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NEUE SACHLICHKEIT - 1920 - 1940

letteratura tedesca


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NEUE SACHLICHKEIT    1920 - 1940


E' una nuova corrente/tendenza del tempo, tipicamente tedesca. E' ipernaturalista naturalismo esasperato.

Letteratura che si basa su esperienze reali, pubblicazioni di diari di guerra, documenti e lettere, romanzi epistolari.

Si oppone all'espressionismo, che è espressione di una soggettività.

Esaltazione della tecnica, condivisa in parte con l'espressionismo.

Uno dei primi studiosi è Helmut Lethen, gli studi più attuali sono invece di Sabina Becker.

La agisce contro la psicologia dei personaggi, l'interiorità non ha molta importanza, l'importante è osservare ciò che si vede. Si rimane con una prospettiva esterna.

Non c'è ornamentalismo, ma la ricerca di funzionalità. Si avvicina al giornalismo. Al centro di questa corrente ci sono i Tatsachen (i fatti).

Si mira alla precisione e alla sobrietà dello stile.

Gli scrittori non hanno formato un gruppo compatto e non troviamo azioni eclatanti.




Gruppe 1925 letture pubbliche a cui partecipano diversi autori, che però fanno parte di altre correnti (Döblin, Brecht, Joseph 959g61j Roth). Non c'è un'adesione totale.

Distacco dalla politica, stile documentaristico. Il romanzo giallo fa parte di questa tendenza. Il motto dell'epoca era: documentare e non inventare, cioè riferire i fatti. Si attinge anche dal mondo sportivo e dalla cronaca.

Il giallo non è considerato un genere alto della letteratura.

Questa corrente è una reazione alla vita nelle grandi città, alla tecnica e alla società di massa.

La N.S. capisce che nel '900 la società è cambiata e non guarda al passato, si confronta con la realtà e diventa un'arte di consumo, vuole essere utile e informare.

E' un'arte mimetica perché non si oppone all'ambiente in cui nasce, ma ne prende i tratti, diventa consumistica.

Non c'è intenzione di criticare, non conosce sperimentalismi.

Kore Pintus: "Nämlich und Literatur": è un saggio che si oppone alla letteratura dei giovani di ribellione e protesta; questa letteratura cerca il vero e quello che si può toccare, la letteratura deve essere come il corpo del pugile senza il grasso della lirica, senza tutto il superfluo.

Letteratura anti-illusionistica.

Nel 1930 Roth scrive Schluss mit der neuen Sachlichkeit, saggio in cui sottolinea l'importanza del linguaggio, afferma che non c'è contenuto senza forma e che l'oggettività a cui mira la N.S. è solo un'ispirazione.




Erich Maria Remarque ha scritto invece Im Western nichts neues (Niente di nuovo sul fronte occidentale). Lui nasce nel 1898 a Osterbruch da una famiglia cattolica. Partecipa alla prima guerra mondiale.

L'opera è pubblicata nel 1929 ed è un diario di guerra. E' improntata al pacifismo e per questo ebbe problemi con il nazismo, che bruciò le sue opere e le mise al bando. Si diceva che fosse discendente di ebrei francesi.

Il rapporto ostile col nazismo lo spinse all'esilio prima in Svizzera e poi nel 1939. Nel 1947 diventa residente. Nel 1948 torna in Svizzera, dove ci resta fino alla morte, avvenuta nel 1970.

La sua opera è stata tradotta in tutte le lingue più importanti, non c'è un'esaltazione alla guerra, anzi dimostra quanto sia insensata.

Il suo obiettivo è di dare un resoconto, diventa indirettamente un atto di accusa.

La guerra viene vista con gli occhi di un soldato diciannovenne, corrisponde alla sua biografia.

Non c'è una descrizione enfatica, ma sobria, con un linguaggio semplice. Il protagonista si chiama Paul Bäumer.

Ci sono poche riflessioni su ciò che sta accadendo. Troviamo la descrizione della quotidianità del soldato al fronte. L'esperienza è vissuta come un trauma, non c'è un tono apologetico. In guerra contano altri valori, e non quelli civili. Parla dell'amicizia con i suoi camerati, descrive il cibo e la prostituzione.





CONTESTO STORICO


: Hitler pubblica "Mein Kampf": odio per gli ebrei e per il comunismo.

: elezioni vinte dai nazisti con il 44% dei voti. Hindenburg chiama Hitler al poter.

: Hindenburg muore, Hitler ottiene i pieni poteri.

: invasione della Polonia e inizio della seconda guerra mondiale.

: attacco alla Russia.


LA ROSA BIANCA movimento di opposizione al nazismo; questo dimostra che in Germania non c'è un'adesione totale al nazismo.

Possiamo collocare gli intellettuali in tre posizioni:

1 - letteratura dell'esilio: situazione tragica e difficile. Stefan Zweig, esiliato, si toglie la vita perché non gli sembra giusto continuare a vivere mentre gli altri ebrei stanno morendo.

Walter Benjamin, ebreo, si toglie la vita mentre è in fuga perché si sente oppresso dall'esilio.

Opposizione tra la cultura della razionalità e l'irrazionalità.

2 - letteratura nazista servita alla politica: intenzione propagandistica, collaborava col Gleich Alten, cioè al coordinamento di tutte le forze per la vittoria del Reich e alla politica nazista. Non si oppone ai roghi dei libri fatti dai nazisti. Non hanno espresso un'originalità.


3 - letteratura dell'emigrazione interna aristocratica: si sono ritirati in sé stessi (1925-1945), è ambigua ed è caratterizzata da una grande varietà.


Opposizione tra la cultura della razionalità e l'irrazionalità.

Opposizione tra individuo e massa.


THOMAS MANN: Appell an die Vernunft saggio dove sostiene la razionalità. Fa anche un discorso in un incontro a Berlino: dice che l'epoca in cui vive non permette più all'arte di giustificarsi, ma nei momenti di crisi e di miseria l'arte si deve giustificare. Cerca di capire perché c'è una forte adesione al nazismo. Pensa che il primo motivo sia la crisi economica della Germania.



Si rivolge alla borghesia tedesca Bildungs Bürgerturm, ossia la borghesia colta. Ma secondo lui non basta il motivo economico. Lo smacco morale è un'altra motivazione, il popolo tedesco non poteva ramarsi come gli altri stati e si sentiva svantaggiato.

C'è la crisi dei valori come la giustizia e l'ottimismo, la razionalità e la ragione.

Mann entra nel merito della crisi e dice che nascono correnti irrazionalistiche (Espressionismo), che mettono il concetto di vita nel loro centro, sono anti-intellettualistiche e contro la riflessione.

Prende corpo un nuovo nazionalismo, radicale che si oppone al cosmopolitismo e all'unitarismo della borghesia illuminata.

Descrive la propaganda nazista come una barbaria con concetti privi di razionalità. C'è fanatismo e spettacolarizzazione della politica, si oppone alla cultura dell'arte.

Thomas Mann dà importanza alla cultura e fa riferimento ai classici tedeschi.

Dopo questa analisi, Mann propone due vie d'uscita:

Vocazione alla Francia ad alleviare le misure del trattato di Versailles.

Vocazione alla borghesia tedesca ad unirsi alla socialdemocrazia e auspica ad un'alleanza tra le due per opporsi al nazismo.

Deutschland und die Deutschen: saggio del 1964. Parla ancora del nazismo. L'irrazionalità era spinta fino agli estremi confini.

Mann si interessa anche della mitologia.

MITI: fatti, personaggi, eventi importanti per la società. Solo una parte di essi può essere spiegata razionalmente.

Il nazismo si è appropriato di questi miti lotta di Mann contro il nazismo.

Mann e il fratello Heinrich partono da posizioni distanti, ma il nazismo li farà avvicinare.

Prima guerra mondiale: rapporto conflittuale tra i fratelli. Thomas era interventista, Heinrich era pacifista. Più tardi T. riconosce che H. aveva capito subito il pericolo del nazismo.

Anche caratterialmente i due fratelli sono molto diversi. T. è formale, H. è libertino.

Quindi inizialmente c'era una grande conflittualità, sia poetica che caratteriale.


Heinrich Mann scrive opere di satira politica, criticava il capitalismo. Inizia a interessarsi al problema del potere (politico e sociale). Ha una scrittura facile. Nello stesso periodo Thomas dice che i problemi sociali non sono il suo forte.

1904: Thomas si esprime sulla libertà.

Heinrich è fortemente filo-francese, infatti critica la Germania, dove si è sempre preferito il pensiero all'azione.


(HEINRICH HEINE: poeta dell'800, anche lui fortemente filo-francese. Dice che la Francia è riuscita a fare la rivoluzione che la Germania non è mai riuscita a fare.)


Thomas Mann era a favore dell'intervento tedesco in guerra. Si oppone alla posizione filo-francese del fratello.

KULTUR: tipicamente tedesca musica, onore.

ZIVILISATION: tipicamente francese decadenza, scetticismo, superficialità

Arriva a considerare il fratello un ZIVILISATIONLITERAT nuove conflittualità tra i fratelli.


Nel 1922 c'è un avvicinamento molto cauto. Un'amicizia è ancora impensabile.

1931: Heinrich viene eletto presidente dell'Accademia Prussiana.

Negli anni Trenta c'è l'avvicinamento finale tra i due fratelli, dovuto alla nascita del nazismo. La minaccia nazista li fa riappacificare.


Esilio comune: entrambi i fratelli furono spinti all'esilio. Heinrich aveva spinto i socialisti a collaborare col partito comunista. Entrambi giungono negli Stati Uniti. Il successo non fu lo stesso per entrambi: H. non era apprezzato come in Germania, al punto ch T. lo aiutò economicamente.

Secondo Thomas, la borghesia non era pronta ad accettare il realismo sociale e i cambiamenti che il '900 aveva introdotto. Era preoccupata di difendere il proprio prestigio sociale.

DISCORSI TENUTI ALLA RADIO DA THOMAS MANN (BBC)



Spingeva le persone a ribellarsi al nazismo.

In Germania c'era la censura delle radio straniere: chi veniva trovato ad ascoltarle veniva incarcerato per due anni e mezzo.

Le trasmissioni di Thomas Mann erano dunque vietate.

Si presenta come un prestigio culturale della Germania. Discorso tenuto in una sala piena di nazisti che inveivano contro di lui.

Discorso rivolto alla parte migliore della Germania.

Schuldfrage: questione della colpa. Thomas Mann accusa la Germania di avere iniziato la guerra, la colpa è dei tedeschi. La Germania è la sola colpevole.

I tedeschi dicevano che la colpa della guerra era di tutti.

Parla anche della violenza sulle donne.









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