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PSICOLOGIA SOCIALE - FENOMENI DEL GRUPPO

psicologia


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PSICOLOGIA SOCIALE


PSICOLOGIA SOCIALE 1 = SCIENZA CHE RICERCA ED ANALIZZA L'INFLUSSO RECIPROCO TRA INDIVIDUO ED L'AMBIENTE SOCIALE, OVVERO TRA LA PERSONALITA' INDIVIDUALE ED IL SISTEMA SOCIALE, OVVERO TRA LA PERSONALITA' INDIVIDUALE E LA CULTURA.


PSICOLOGIA SOCIALE 2= SCIENZA CHE ANALIZZA L'INDIVIDUIO ATTRAVERSO APPROCCI DIVERSIFICATI CHE ORIGINANO DALLO STUDIO 525b12f DE:

SISTEMA BIOLOGICO (individuo inteso come unitą biofisica)

SISTEMA PSICOLOGICO (personalitą dell'individuo)

SISTEMA SOCIALE (relazioni reciproche tra individui)




SISTEMA CULTURALE ( concetti, valori, norme sociali)


VARIABILE = QUALSIASI FENOMENO MUTEVOLE, SIA QUALITATIVO CHE QUANTITATIVO. = OGGETTO DI STUDIO DELLA PSICOLOGIA SOCIALE


VARIABILE = INTERVIENE A DEFINIRE I CONTESTI. ESISTONO VARIABILI DIPENDENTI E VARIABILI INDIPENDENTI O CHIARIFICANTI


PERCEZIONE = FATTORE DELLA PSICOLOGIA SOCIALE, IN QUANTO PROCESSO COGNITIVO,  ATTRAVERSO IL QUALE L'INDIVIDUO RICEVE LE INFORMAZIONI E SI COSTRUISCE LE RAPPRESENTAZIONI, I CONCETTI SUL SUO AMBIENTE E SU SE' STESSO.


MOTIVAZIONE = FATTORE DINAMICO DEL COMPORTAMENTO CHE ATTIVA E DIRIGE L'INDIVIDUO VERSO UNA META SOSTENENDONE E RAFFORZANDONE LE AZIONI AL FINE DEL RAGGIUNGIMENTO DEI RISULTATI.


PERSONALITA' = INSIEME COMPLESSO DI PROCESSI DI APPRENDIMENTO, PERCEZIONE E MOTIVAZIONE CHE INIZIA LA SUA STRUTTURAZIONE NEL NUCLEO SOCIALE PRIMARIO (FAMIGLIA) E DIVENTA SOCIALE (PERSONALITA' SOCIALE) QUANDO ENTRA IN CONTATTO CON LA REALTA' CIRCOSTANTE STABILENDO RELAZIONI.


PSICOLOGIA SOCIALE 3 = PASSAGGIO DALL'IO AL NOI COME CARATTERISTICA DELL'INTERAZIONE DEL GRUPPO.


GRUPPO = PLURALITA' DI INDIVIDUI CON LA COSCIENZA DI AVERE QUALCOSA DI IMPORTANTE IN COMUNE. ( + DELLA SEMPLICE SOMMA DEI MEMBRI)


DIVISIONE DEL GRUPPO RISPETTO AI MEMBRI:

  1. GRUPPO SOCIOLOGICO = PRESENTANO IN COMUNE L'OBIETTIVO
  2. GRUPPO PSICOLOGICO = PRESENTANO IN COMUNE IL SENTIMENTO DI APPARTENENZA

DIVISIONE DEL GRUPPO RISPETTO ALL'ORIGINE:

  1. GRUPPO FORMALE: AGGREGATO PER AUTORITA'
  2. GRUPPO INFORMALE: AGGREGATO SPONTANEAMENTE



DIVISIONE DEL GRUPPO RISPETTO ALL'OBIETTIVO:

  1. GRUPPO AUTOCENTRATO AL CENTRO C'E' L'INDIVIDUO (gruppo  terapeutico)
  2. GRUPPO ETEROCENTRATO AL CENTRO C'E' L'OBIETTIVO (gruppo scolastico)

GRUPPO PRIMARIO = I MEMBRI SONO UNITI DA VINCOLI AFFETTIVI O SOLIDARIETA' (FAMIGLIA) IL LEGAME E' RAPPRESENTATO DALL'EMPATIA


GRUPPO SECONDARIO =  I MEMBRI SONO UNITI DA VINCOLI CONTRATTUALI, FORMALI (LAVORO) IL LEGAME E' RAPPRESENTATO DALLA RAZIONALITA'


VARIABILI DEL GRUPPO:

  1. DIMENSIONI

v       PICCOLO GRUPPO

v       GRANDE GRUPPO

2. ORGANIZZAZIONE

v       VOLONTARIA (libera scelta)

v       INVOLONTARIA

3. COMPORTAMENTO DEI COMPONENTI

v       ORIENTATO VERSO IL COMPITO

v       ORIENTATO VERSO IL GRUPPO

v       ORIENTATO SU SE STESSO 


FENOMENI DEL GRUPPO:

COESIONE

LEADERSHIP

COMUNICAZIONE


COESIONE = OBIETTIVI COMUNI, VINCOLI AFFETTIVI, NORME COMUNI, CULTURA DI GRUPPO (PRESENZA DI REGOLE, NORME E CODICI CONDIVISI PER RAGGIUNGERE L'OBIETTIVO)


LEADERSHIP = FLUIDIFICA I RAPPORTI TRA I MEMBRI DEL GRUPPO AL FINE DEL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI. GARANTISCE COESIONE, NEGOZIA I CONFLITTI, ASSICURA LA CORRETTA COMUNICAZIONE.


COMUNICAZIONE = TRASMISSIONE DI MESSAGGI DA UN INDIVIDUO AD UN ALTRO

v       EMITTENTE = COLUI CHE TRASMETTE IL MESSAGGIO

v       RICEVENTE = COLUI CHE RICEVE IL MESSAGGIO

v       MESSAGGIO = INFORMAZIONI TRASMESSE

v       CODICE = LINGUAGGIO UTILIZZATO

v       CONTESTO = INSIEME DELL'AMBIENTE NEL QUALE AVVIENE LA COMUNICAZIONE

v       RUMORE = DISTURBI ALLA COMUNICAZIONE



v       FEEDBACK  = COMUNICAZIONE DI RITORNO DAL RICEVENTE ALL'EMITTENTE


CANALI DELLA COMUNICAZIONE :

CANALE SONORO

CANALE VISIVO

CANALE TATTILE

CANALE OLFATTIVO

COMUNICAZIONE NON VERBALE = INSIEME DI COMPORTAMENTI, GESTUALITA', MIMICA, PROSSEMICA CHE SI UTILIZZANO NELLA TRASMISSIONE COMUNICATIVA (ANCHE INCOSCIAMENTE) E CHE AGGIUNGONO PUNTEGGIATURA ALLA COMUNICAZIONE STESSA. (LINGUAGGIO ANALOGICO)


ANALISI DEL PROCESSO COMUNICATIVO

v       CHI                              emittente

v       DICE COSA                messaggio

v       ATTRAVERSO QUALE CANALE              elaborazione

v       A CHI                          ricevente

v       CON QUALE EFFETTO                              feedback


TIPOLOGIE DI COMUNICAZIONE

v       VERBALE

v       NON VERBALE

v       GRAFICA

v       ARCHITETTONICA

v       COMPORTAMENTALE

v       DIRETTIVA


SCOPI DI UNA COMUNICAZIONE:

v       FORNIRE INFORMAZIONI

v       OTTENERE COMPORTAMENTI

v       COSTRUIRE VALORI

v       COSTRUIRE UN' IMMAGINE


CONTENUTI DELLA COMUNICAZIONE:

v       ASPETTI MATEMATICI      contenuto minimo indispensabile

v       ASPETTI PSICOSOCIALI    tutte quelle variabili che aggiungono punteggiatura alla comunicazione


SCHEMI DELLA COMUNICAZIONE:

COMUNICAZIONE A STELLA (A gestisce tutte le comunicazioni con B-C-D-E)

VANTAGGI:

RAPIDITA' DI ESECUZIONE

POCHI ERRORI

SVANTAGGI

FORTE DIPENDENZA DI TUTTI VERSO A

CLIMA CONFLITTUALE

TROPPE INFORMAZIONI GESTITE DA A


COMUNICAZIONE A CIRCOLO

VANTAGGI:

CLIMA COLLABORATIVO

OTTIMA CIRCOLAZIONE DELLE INFORMAZIONI

BUONA CORREZIONE DEGLI ERRORI

SVANTAGGI:

ESECUZIONE + LUNGA

+ ELEVATO NUMERO DI ERRORI


COMUNICAZIONE A Y (A comunica solo con B e C. D comunica solo con B. E comunica solo con C.







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