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Opinioni su sviluppo economico in Italia

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Opinioni su sviluppo economico in Italia

Problemi applicativi di raccolta dei dati su sviluppo eco tra 1861e1925:unità di analisi e statistike disponibili(istat nasce da un incontro del duce cn un demografo),i dati italiani ad esempio raccolti da Federico Cohen su un lento e graduale passaggio di screscita industriale nn combaciavano cn i dati che si possono interpretare dalle testate dei giornali di quegli anni che concernevano9 solo il settore agricolo. Tutto sommato in età giolittiana si assiste a una lenta crescita dell industria e dei servizi.

- Gramsci e Sereni: l'italy ha avuto sviluppo distorto col protezionismo favorito dall'intreccio di industriali e grandi proprietari terrieri, mentre è mancata una riforma agraria ke permettesse lo sviluppo dei piccoli proprietari terrieri .

-Romeo,liberale d formazione crociana, difende la politica fiscale della dx storica xkè ha realizzato un accumulo d risorse ke sn servite a creare uno scatto di industrializzazione,e lo sviluppo se pur distorto è inevitabile.

-Fenoaltea,diplomatico italiano membro del partito d'azione antifascista,analizzail ruolo della politica intendola com connessione tra scelte per lo svilupppo e aspettative politiche di certi partititi e sottolinea l'importanza degli investimenti internazionali(in aumento dopo l'abolizione del costo forzoso)




- Bonelli e Cafagna, Fra i maggiori studiosi dei problemi dello sviluppo economico italiano,tra1886 e il 1914 sottolineano mix settori tradizionali come la produzione della seta,per anni primato itasliano e settori moderni.

-Gerschenkron, teoria delle fasi lineari xcui lo sviluppo economico procede solo in determinate circostanze e poiché esistono, o meglio coesistono, sia nazioni economicamente avanzate(Inghilterra) sia arretrate cm italy e germania cn forte ruolo dello stato e banke miste, queste nello sviluppo, potrebbero saltare alcune delle tappe che i paesi avanzati dovettero attraversare con l'adozione di nuove ed avanzate tecnologie.

- Altan antropologo sociologo e filosofo italiano,che svela tare storiche che hanno radici remote nel tempo come il familiarismo,il labile senso di corresponsabilità sociale,tendenza al fatalismo e all'immobilismo 353h76d .

-Carlo cattaneo,liberale e sostenitore di un sistema politico basato su un federalismo che garantisce partecipazione alla cosa pubblica e libertà eco e possibilità d confronto.

I GM E CRISI

L'entrata in guerra dell'Italia evidenzia la fragilità dell'equilibrio politico giolittiano messo in crisi il 20 maggio 1915 da una maggioranza pronunciatasi a favore della belligeranza. Si tratta di un passo segretamente preparato da Salandra, in disaccordo con buona parte delle autorità istituzionali, sotto la simultanea pressione esercitata dall'industria pesante, dai nazionalisti e dai futuristi oltreché caldeggiato dal sindacalismo rivoluzionario Tutti vedevano, nella guerra l'occasione rivoluzionaria per realizzare i loro miti.l'ingresso del Paese nel conflitto impone l'asservimento della produzione alle necessità della macchina bellica, un passo reso più urgente dalla strutturale insufficienza degli armamenti- Nel 1915 nell'ambito del Sottosegretariato per le armi e munizioni si dà vita alla Mobilitazione industriale, si individuano gli stabilimenti ausiliari allo sforzo bellico a cui assegnare prioritariamente commesse, energia, materie prime ecc. Le commesse statali sono all'origine di un vero e proprio boom economico che una volta di più interessa essenzialmente, anche se non solo, l'industria del Nord. L'emergenza della guerra e i cospicui flussi finanziari che gli imprenditori ritraggono grazie alle commesse statali e il reinvestimento dei profitti (per evitare la tassazione) li spingono verso la scivolosa china di una crescita dimensionale finalizzata ad acquisire una posizione di forza da cui negoziare col potere politico. Con la fine della guerra emergono i limiti di questo modello. Nell'immediato dopoguerra si consuma il tracollo dell'Ansaldo,; altri scricchiolii pervengono dal trust siderurgico interessato dalle operazioni speculative di Max Bondi e invischiato in un intricato groviglio di partecipazioni azionarie che avranno come esito il tracollo finanziario del gruppo. Il vertiginoso sviluppo della grande industria è stato sostenuto al prezzo di un crescente, e in prospettiva insostenibile, indebitamento bancario una circostanza a cui alcuni gruppi industriali cercano di ovviare dando la scalata alle grandi banche miste Il tracollo della Banca Italiana di Sconto e la crisi del Banco di Roma richiedono l'intervento dello stato che interviene attraverso il Consorzio Sovvenzione Valori Industriali (CSVI) e la connessa Sezione autonoma in cui confluiranno le attività residue della BIS. E' la prima volta -ma non sarà l'ultima- che un ente pubblico assume partecipazioni di controllo in imprese industriali. Lo stato è l'ultima spiaggia, un'enorme ancora di salvataggio per imprenditori, aziende, risparmiatori. primo dopoguerra periodo di crisi nonostante sia tra i vincitori,dovuto nn solo sl al conflitto ma anche alla celerità dello sviluppo che ha reso impreparata l'italia a difendersi da una dittatura. Drastica è l'ascesa dell'inflazione, che erode il reddito di quelle piccola e media borghesia (protagoniste del risorgimento) il cui reddito essendo fisso riesente maggiormente del fenomeno e nn ha lo scudo del sindacato,quindi questo ceto medio viene svilito e demoralizzato dalla crisi. L'industria costituisce ancora un settore secondario all'agricoltura,molto colpito dalla guerra, e diffuso solo nel nord oevest. Nel 17 in russia si ha la riv bolscevica e intorno al 20 anchel'italia ne risente l'influenza cn occupazioni,scioperi e organizzazione d movimenti per collettivizzare la terra. Per contrastare queste insurrezioni contadine i proprietari terrieri si appoggeranno al fascismo che così raccoglie adesioni nn solo nelle città ma anche nelle campagne. Cambia il sistema elettorale,si adotta il sistema proporzionale puro da cui traggono vantaggio i grandi nuovi partiti come il partito socialista italiano,il partito popolare fondato da D.Luigi Sturzo,mentre il nuovo sistema lede il partito liberale di Giolitti e Salandra ma il nuovo sistema elettorale crea sprtt un problema d governabilità del paese e rende più difficoltoso il formarsi di maggioranze,qndi si insinua nell'ambiente politico e anche tra gli intellettuali milanesi,un sentore di crisi della democrazia risolvibile cn una drastica revisione delle strutture economico-politiche da parte di una dittatura.

FASCISMO: La classe dirigente liberale si rivela incapace di fronteggiare l'irruzione delle masse nella politica, la crisi economica e le tensioni sociali e i conflitti di classe esplosi durante il cd. Biennio Rosso (1919-20). Si crea un clima di sfiducia nei confronti delle istituzioni che spiana la strada a una svolta in senso autoritario.Il fascismo nato nel 1919 come antipartito per mobilitare i reduci al di fuori dei partiti tradizionali proclamandosi pragmatico -antidogmatico - anticlericale e repubblicano compie nel 1920 una drastica sterzata a destra ponendosi alla testa della reazione antiproletaria in qualità di garante di un "nuovo ordine". Tale circostanza gli consente di accreditarsi come tutore e difensore della borghesia produttiva e dei ceti medi e gli garantisce un grande successo alle urne. Il fascismo quindi viene inizialmente percepito come portatore di un positivo cambiamento e nn ne viene invece valutato,almeno fino al 25, il carattere totalitario che avrebbe portato a una riorganizzazione della società. Secndo Angelo Tasca politico e storico italiano, alla base dell'avvento del fascismo vi sarebbe anche l' incapacità del partito socialista d assumere un ruolo di guida. Antonio Gramsci poltico,filosofo e intellettuale attento alle nuove correnti,inizialmente è seguace di mussolini e ne condivide la concezione della guerra cm trasformazione per il paese,mentre sono entrambi nel partito socialista, poi durante il regime fascista viene incarcerato. Politica Fascio: -De felice uno dei piu imp storici del fascismo ha coniato due espressioni che riflettono le caratteristiche della dittatura durante tutto il suo corso:fascismo regime e fascismo movimento,ossia da una parte il fascismo che raccoglie i consensi di conservatori e diluisce gli elementi rivoluzionari,e dall'altrail movimento cioè l'idea di trasformazione della società,di dinamismo(nn a caso il futurismo si sviluppa in questi anni). Altra componente del fascismo è la ripresa travisata e strumentalizzata della romanità come mito-guida per entusiasmare il popolo quindi viene incentivata l'architettura razionalistica,viene diffuso il mito dell'impero e la grandezza dell'italia e di roma nel passato. Sul fronte eco Mussolini incarica Alberto De stefani come ministro delle finanze e poi del tesoro ,il quale ereditando un quadro economico difficile attua in una prima fase una politica di liberalizzazione dell'economia e di riduzione delle spese con un aumento delle imposte indirette a vantaggio di quelle dirette e semplificando diverse leggi derivanti dal regime di guerra nell'intento di dare vigore ai meccanismi produttivi e di alleggerire il lavoro delle pubbliche amministrazioni, poste e ferrovie in particolare.De stefani cn questa politica mette in pratica uno degli obbiettivi del fascismo delle origini che si ispirava a un sindacalismo rivoluzionario,cioè spezzare l'intreccio tra Stato banche e industria diminuendo perciò il controllo pubblico sull'economia attraverso privatizzazioni,licenziamenti,tagli di spese. Negli anni Venti le autorità monetarie cercano di garantire la stabilità bancaria anche introducendo i primi elementi di specializzazione. A tal fine sono creati i cd. Istituti Beneduce, il cui obiettivo è raccogliere risorse con cui finanziare i progetti di potenziamento della produzione di energia elettrica e di modernizzazione delle infrastrutture di trasporto e di comunicazione. Al Consorzio di credito per le opere pubbliche - Crediop- fondato nel 1919 si aggiungono l'Icipu e l'Istituto di Credito navale.In una secnda fase la politica eco assume caratteri dell'intervento pubblico e alla fondazione di grandi istituzioni per iniziativa del governo e della banca d italia per fare investimenti nell'industria e nella spesa pubblica e finanziare grandi progetti d potenziamento nella produzione d energia elettrica.Nell'ambito della politica autarchica inaugurata dal regime nel 25 viene lanciata la campagna detta "battaglia del grano" che aveva lo scopo di far raggiungere la completa autosufficienza dall'estero di questa fondamentale fonte alimentare per la nazione. Per l'attuazione di questa politica vengono dotati i terreni di infrastrutture,viene aumentata la cerealicoltura,estese aree paludose vengono bonificate integralmente,si producono fertilizzanti chimici grazie al coinvolgimento della montecatini,azienda di rilievo nella politica autarchica. Nel 27 l'italia è ancora indebitata cn gli stati uniti dal conflitto ma necessita ancora di prestiti dalla potenza americana,la quale si rende disponibile ma a patto che la moneta nazionale italiana si adegui al gold Exchange standard cioè quel sistema di convertibilità oro-moneta a cui molti paesi europei si sono adeguati. Viene perciò stabilita la cosiddetta quota 90,avversata dagli industriali che vedono così diminuire le esportazioni per il rafforzamento della lira. Nel 26 la banca d'italia diventa l'unica banca d emissione le vengono attribuite tutte le prerogative d ispezione e controllo sulle altre banke. Negli anni 30 si ha una svolta nella politica di propaganda e consensi:il regime si riassume nella figura di mussolini che inizia a farsi chiamare duce. Il regime continua nell intento di trasformare la società e inizia una politica di incentivo all'incremento demografico volta quindi a incidere sulla vita privata delle persone e a coinvolgere anche le donne,finora emarginate,in opere nazionali di maternità e infanzia. Nel 33 anche l'italia risente fortemente di quella crisi scatenatasi nel 29 cn il crollo della borsa di wall street,le grndi banche italiane si trovano in difficoltà e l'Istituto di emissione si trova in una posizione anomala e precaria, una situazione ke riskia di far crollare la parità aurea e impedire alo Stato di attingere al risparmio privato per i propri fabbisogni. Per sopperire al momento di crisi e aiutare la banche viene creato l'IMI ,tale ente avrebbe dovuto dar luogo ad una grande conversione di crediti delle banche verso imprese industriali in prestiti dell'IMI verso le stesse imprese, dando in dietro così alle banche mezzi liquidi con cui dare un assetto più consono ai propri impieghi.Scarsi furono i prestiti concessi dall'IMI alle imprese e praticamente nullo l'aiuto dato al sistema bancario; più efficace fu l'IRI, holding industriale di Stato che, sostituendosi alle banche miste, avrebbe finanziato il sistema industrial;l'obbiettivo dell' iri è duplice completare l'organizzazione creditizia del paese così da poter offrire credito a medio-lungo termine alle industrie, una volta abolita definitivamente la banca mista, e di riorganizzare, come holding, a livello tecnico e finanziaro, l'attività industriale del paese sconvolta dalla crisi. A capo dell'IRI viene designato Alberto Beneduce gande funzionario statale,inizialmente fervente socialista poi collaboratore dello stato ma nn del tutto schierato con il fascismo e senza ambizioni come gerarca del duce..Negli anni 30 quindi, in cui viene fatta una scelta a favore di un consistente interventismo statale, di l'autarchia e di 1piano regolatore dell'economia,l'IMI e poi L'IRI sono i nuovi strumenti finanziari di questa politca ,che indirizzarono i risparmi verso i settori prioritari, quelli autarchico-bellici delle grandi aziende meccaniche come la breda ad esempio. Compreso nella politica economica è il corporativismo,di ispirazione medievale, riproposto dal regime come mezzo di risoluzione dei conflitti sociali; lavoratori e datori di lavoro vengono associati all'interno di un' ampia gamma di corporazioni, corrispondenti alle varie attività economiche e controllate dal governo riunite nella "camera dei fasci e delle corporazioni". Questa scelta diventa nelle visione di Ugo Spirito la "Corporazione Proprietaria" in cui nn ci dovrebbe essere la propietà di singoli industriali ma una corporazione di mezzi di produzione. In realtà questa soluzione crea dissensi tra le file +conservatrici perkè troppo vicina idealmente al bolscevismo e al possibile riskio che nelle corporazioni nascano germi di insurrezione politica,cosa del tutto risibile dato che nella pratica le corporazioni hanno come rappresentanti funzionari nominati dal partito fascista. Nel 34 rappresenta sia sul piano economico che sul piano delle relazioni internazionali un punto di svolta. L'economia pur con alcune difficoltà dava segnali di ripresa mentre l'ascesa al potere di Adolf Hitler sembra fornire all'Italia un'occasione per riposizionarsi più favorevolmente in seno al concerto delle potenze occidentali.Musso inizia a introdurre progressivamente i valori della razza e dell'impero coloniale,vuole creare una civiltà nuova n cui gli italiani fascisti avrebbero dovuto costruire una nuova coscienza di supremazia razziale.In questo piano dello stato totalitario,si inserisce l'occupazione tra il 35-36 di addis abeba in etiopia,operazione criticata dalla stampa internazionale dato che l'etiopia fa parte della sociatà delle nazioni che subito dopo condanna l'iatalia a sanzioni nazionali e isolamento nei rapporti commerciali,anche se di fatto l'inghilterra fornisce armi per la guerra in etiopia. L'unico partner italiano è la germania cn cui dal 36 il legame diventa più stretto fino a culminare nel 39 col patto d'acciaio. La 2° GM Mussolini ambisce ad entrare in guerra per considerazioni di natura strategica e politico ideologica. L'inadeguatezza tecnica dell'Italia è però spaventosa. Un consuntivo delle scorte e materie prime e dei fabbisogni militari evidenzia infatti che le scorte di carbone sono sufficienti per 40 giorni, il petrolio per 1 anno, il ferro per 6 mesi, l'acciaio per 2 settimane, ecc. L'artiglieria contraerea è ferma alla prima GM. Nella seconda guerra mondiale la scala del coinvolgimento della popolazione civile è completamente diverso per rapporto a quanto si verificò nella prima . Il bombardamento delle maggiori città e il massacro indiscriminato di civili sono aggravati dal fatto che esse erano prive di efficaci impianti antiarei Anche il tesseramento non garantiva un rapporto calorico adeguato. Un ruolo importante nel movimento separatista spetta ad Andrea Finocchiaro per il quale ogni occasione è buona per farsi strada nell'agone politico ,Dopo aver corteggiato Mussolini coglie l'occasione della guerra e dell'invasione della Sicilia per costruire nuovi rapporti politici imperniati sul regionalismo come strumento per <<depotenziare il collante rappresentato dalle grandi ideologie e a contrapporre ad esse una solidarietà su piccola scala>> che doveva costituire la rampa di lancio per una il suo ingresso nella politica nazionale- L'occupazione dell'intera Sicilia avvenuta quasi senza colpo ferire e il crescere della sfiducia della popolazione sul continente inducono Mussolini a chiedere ai gerarchi e ai ministri di tenere comizi in piazza per galvanizzare le folle. Ci sono opposizioni, malumori e richieste di chiarimenti.Benito Mussolini convoca il Gran Consiglio per il 24 di luglio. E' la fine del Regime. L'iniziativa politica viene ripresa dalla corona che instaura un governo retto dal Generale Pietro Badoglio.Per 45 giorni si conduce maldestramente un gioco su due tavoli nell'illusione di poter portare anche la Germania a un tavolo di trattative Le truppe tedesche intanto si riversano in Italia. La guerra alla Germania viene dichiarata solo al 13 di ottobre. L'armistizio chiude per l'Italia il periodo della guerra tra stati e apre una fase più drammatica che compendia la guerra di liberazione del suolo nazionale e la guerra civile.Nel maggio 1944 crolla la linea Gustav aprendo la via alla liberazione di Roma. Vittorio Emanuele trasferisce i poteri al figlio Umberto e, in giugno, il governo Badoglio viene liquidato a favore della creazione di un gabinetto presieduto da Ivanoe Bonomi che riscuote alcuni successi in ambito internazionale ma sul piano interno è vittima di scontri di fazione relativi al ruolo che dovevano avere i CLN e alla questione dell'epurazione- Nel percorso di formazione di uno "stato nuovo" il nodo dell'epurazione si colloca tra un passato da rinnegare e punire e un futuro da tutelare contro ogni possibile regime totalitario. E tuttavia le ragioni politiche di continuità dello stato e della pacificazione, una normativa lacunosa e imperfetta e la rocciosa resistenza di magistratura e burocrazia ne decretano il fallimento. In aggiunta il proposito iniziale di dare teatralizzare la pena finisce per trasformarsi in messa in scena dell'impunità ci sn vendette private, rancori interfamiliari e al riaccendersi della lotta di classe. Tra 43-45 centinaia di migliaia di Italiani abbandonano l'Istria, il Quarnaro, la Dalmazia xkè il il fronte di liberazione sloveno croato reagisce dopo anni di oppressione e occupazione da parte di altri paesi,ma l'insurrezione si risolve in tragedia: coloro tra gli italiani che nn riesocno a fuggire vengono gettati nelle foibe.



POST IIGM la guerrra smaskera la fragilità del regime,le falle del sistema autarchico,la mancanza di mezzi per affrontare l'armamento,le conseguenze dell'intervento etiope: il paese nn ha le capacità di sostenere la guerra,soffre di una crisi interna,e nn ha le immense risorse di usa,Inghilterra e altri stati coloniali, mancano materie prime e tecnologia tanto che si appoggerà alla germania per sopperire a certe lacune come nell'aviazione. L'italia entra in guerra assolutamente impreparata,e ciò si riflette sprt sul fronte interno,tra regime e popolazione poiché il regime nn è in grado d garantire l'afflusso di beni,l'inflazione cresce,e prospera in questa situa il mercato nero. La società in un ceto senso si "scolla" con politici che tendono all'autonomismo e movimenti separatisti in sud tirolo,sicilia,istria.

:si riscopre il gusto della libertà,della partecipazione associata,si affermano i partiti di massa e l'attenzione si concentra sui congressi dei principali partiti. Nel 45 prima si riunisce il PCI giudato da Palmiro Togliatti che punta a una democrazia progressiva e a un socialismo italiano,poi si riunisce il PdA capeggiato da Parri e La Malfa,partito nato dall'eccezionalità della guerra e nn come espressione di larghi strati sociali quindi era un partito elitario. Nasce il partito dell'uomo qualunque fondato da Guglielmo Giannini che raccoglie nostalgici e anti repubblicani ma nn ha grande successo. Il PCI vuole proporsi come partito di massa e in forte polemica con la chiesa .Parri comandante partigiano delle formazioni di giustizia e libertà,presiede il primo governo di unità nazionale formato dai rappresentanti dei partiti antifascisti: De Gasperi dei DC,Brosio e Nenni del partito socialista,Togliatti dei comunisti e ovviamente il partito d'azione. Parri è stato straordinario nel guidare la resistenza ma si trova in seria difficoltà nel processo di mediazione e ricostruzione di un paese distrutto,di equilibri politici spezzati e di coscienze deluse. Succede a Parri il dirigente della dc De Gasperi che da grande mediatore cerca un dialogo costruttivo e studia una programmazione eco e sociale cercando soluzioni immediate. L'italia del nord e del centro sono repubblicane,il sud monarchico,nel paese c'è grande confusione e strumentalizzazione ma con il referendum del 46 si opta per la soluzione repubblicana e De Gasperi viene nominato capo dello stato.Il problema è la ricostruzione del paese:nel nord gli alleati hanno fortunatamente risparmiato molte industrie dai bombardamenti pensando che sarebbero state utili contro la germania,quindi si tratta ora di rimetterle in funzione,mentre nel mezzogiorno la situazione è più complessa. Si cerca un modello economico tra il sovietico e capitalistico per fare ripartire l'economia del paese:la dc guarda all'eredità delle politiche eco del fascismo,la sx propone riforme agrarie. Einaudi tornato in italia come governatore della banca d'italia poi min delle finanze difende l'idea della proprietà pubblica delle imprese,Valletta guarda a un potenziamento della Fiat come possibile industria competitiva nel mercato di automobili e lo stato si impegna a garantire rifornimento materie prime e grandi commesse statali. Le imprese sn poco competitive e cn scarsi sbocchi di mercato,temono il protezionismo doganale, nn hanno i mezzi per licenziare le maestranze in eccesso. Nel 47 l'inflazione è alle stelle,De gasperi ottiene fondi di aiuto UNRAA e nonostante l'opposizione della sx, decide di aderire al piano Marshall accettando fondi per il ripristino del sistema industriale,per la riconversione e per acquisto materie prime. Nel 48 Sono le prime elezioni italiane, dopo quelle svolte due anni prima per la costituzione dell'Assemblea Costituente. Il primo gennaio è entrata in vigore la Costituzione Italiana, ad aprile nascono i primi governi effettivi.Evidente risalta la vittoria della DC, che da questo momento si conferma il punto di riferimento dell'anticomunismo, raccogliendo in tal nome consensi anche da altri serbatoi elettorali, soprattutto liberale,monarchico, e repubblicano.Nel 52 viene promulgata la legge scelba che vieta la ricostruzione o l'apologia del fascismo.il promotore Scelba avrebbe voluto demolire anke il partico comunista ma De Gasperi teme,sprt dopo la scissione socialista cn l'uscita dei riformisti,il perseguimento di una politica clandestina e pericolosa. Anni del centrismo 47-53 che hanno posto le premesse per il miracolo sociale lasciando però irrisolti grandi problemi nella sanità,nella scuola e nelle differenze tra nord e sud.Personaggi di rilievo nella dc:fasnfani dossetti lapira. Dossetti vicesegretario della dc,convinto antifascista e La pira e Fanfani fondano l'associaz civitas humana e partecipano alle commissioni per la stesura della costituz. Legge truffa La legge elettorale del 1953così definita dai suoi oppositori, è una modifica in senso maggioritario della legge proporzionale vigente nel . Voluta dal governo di Alcide De Gasperi per eliminare il fenomeno dei franchi tiratorie per consolidare l'esecutivo, viene proposta al Parlamento dal ministro dell'Interno Scelba e per pochi voti nn ottiene la maggioranza, nonostante i forti dissensi manifestati dalle altre formazioni politiche di destra e sinistra.Il pericolo della legge truffa viene sventato grazie anche al contributo di achille Lauro armatore schierato nel partito nazionale monarchico che ottiene come contropartita del suo attivo impegno politico "mano libera" nell'amm.ne della città d napoli. Fanfani,prof di storia eco e politico tra le file della dc, ,intraprende una brillante carriera politica ricoprendo cariche di ministro,presidente del consiglio,senatore, precedentemente ha aderito al fascismo condividendone in particolare il corporativismo che ripropone cm alternativa al capitalismo. Fanfani prende il posto di De gasperi nel 54 e si ripropone di rendere la dc +autonoma rispetto a confindustria e santa sede e rafforzare il ruolo dello stato nelle grandi imprese come l'eni. 58-63 miracolo: periodo che incanala l'italia verso la modernità sulle basi di sviluppo poste negli anni 30 con l'autarchia che ha xmesso la crescita industriale in campo chimico ed energetico,ma anche grazie alle scoperte di gas metano in pianura padana e gli studi di ricerca chimico-industriale.Il commercio e gli scambi vengono liberalizzati, si abbassano i prezzi delle materie prime e aumenta produzione di acciaio e alluminio mentre in alcuni settori strategici viene conservato un certo protezionismo come nell'industria automobilistica e motociclistica. In questi anni si provvede alla costruzione di grandi infrastrutture per agevolare la crescita: costruzione rete autostradale,potenziamento ferrovie,costruzione di ponti. L'italia può contare sul basso costo della manodopera dovuto all' aumento della domanda di lavoro , e può contare sul basso costo delle materie prime. Negli anni 50 nasce il design industriale italiano che genera oggetti diventati orami oggetti icone:come la lampada di Castiglioni o la macchina da scrivere Olivetti. Un processo dinamico quindi,che in dieci anni trasforma la penisola da paese prevalentemente agricolo -sostanzialmente sottosviluppato - in un moderno paese industrializzato. Nel corso degli anni 60 però la crescita eco italiana subisce gli effetti di una crisi internazionale che vede germania e giappone appesantiti dai debiti di guerra e cn inflazione quasi nulla tanto che gli americani sospendono convertibilità del dollaro,gli usa in difficoltà eco dopo la guerra in vietnam,quindi si assiste un aumento del costo delle materie prime che si riassume in un forte shock petrolifero che cambia gli assetti del sistema eco mondiale. In italia,dove lo sviluppo si era basato anche sul basso costo delle materie prime, aumenta il costo del lavoro e la crescita rallenta fortemente. Il 68 innesca contraccolpi a livello sociale contro il sistema capitalistico e una rapida modernizzazione della società che nn corrisponde alla crescita eco. Dal sud e dalle campagne arrivano nelle città del nord migliaia di operai che esprimono la loro frustrazione radicallizata nei conflitti delle fabbriche che continuano ad avere bisogno di manodopera ma nn si preoccupano dell'accoglienza della stessa. Si accentua il forte dualismo nord-sud nn tanto nei consumi quanto nella struttura eco tanto che in questi anni si affaccia prepotentemente sulla scena eco merdionale la mafia. Dagli anni 60 il centro sin diventa protagonista della scena politica con l'intuizione di fare riforme che servano per la modernizzazione del paese nei campi dell'istruzion, della sanità e dellos viluppo del mezzogiorno



Nel secondo dopoguerra emergono importanti contraddizioni tra gli alleati occidentali e Urss,che nonostante la conferenza di yalta pone le basi per la creazione di un regime che avrebbe sancito la fine della libertà per alcuni paesi europei. Gli stati uniti adottano la cosiddetta politica del containment in cui cercano d arginare le velleità espansionistiche sovietiche sul concetto che l'isolamento porta alla stagnazione,sprt se accompagnato da spionaggio e sabotaggio.in europa gli stati occidentali favoriscono la creazione della Repubblica democratica Tedesca dove la socialdemocrazia tedesca abbandonerà i postulati marxisti. Nel 50 la politica di containment ha la sua controprova cn la guerra di corea in cui gli americani supportatid alla turchia innescano una controffensiva alleati cn corea del sud,e all'esplosione di un arma nucleare atomica sovietica che vuole saggiare le potenzialità degli occidentali,gli usa riaffermano l'esigenza del piano di sicurezza cntro la minaccia sovietica.Gli americani puntano quindi alla creazione di un mercato integrato euro-atlantico che garantisca un clima di prosperità e benessere:si ritorna al gold Exchange standard che ha come unica valuta convertibile ,il dollaro,scelta che ha effettivamente garantito una grande stabilità dei cambi fino agli anni 70, viene creato il fondo monetario internazionale come prestatore di ultima istanza per evitare il rischio di protezionismo dei paesi europei. Gli americani criticano la politica delazionistica di Einaudi temendo tensioni interne, e fanno assegnazioni finanziarie per favorire l'industrializzazione a seconda dei livelli nei vari paesi europei e la Fiat ne è una beneficiaria. L'america si assicura cmq l'allenaza dei paesi occidentali cn il patto atlantico,in caso di attacco sovietico e favorisce la conciliazione tra paesi europei.In Europa infatti si lavora a livello diplomatico per creare un sistema di collaborazione e dialogo tra i paesi e in particolare tra Fra e Ger.Prima nasce la CECA per il libero commercio d carbone e acciaio materie prime dell'industria pesante,poi successivamente l'UE .


CODICI

Età Giolittiana

Inizia lento sviluppo eco industriale :i codici vigenti sono il cod pisanelli e il cod d comm 1882,la legislazione nn è al passo coi tempi occore rinnovare e sistemare il diritto,attualizzarlo..I giuristi italiano prendono cm modello la scienza giuridica tedesca si avverte il bisogno dell apertura all'estero,che rende essenziale lo scambio di conoscenze con glia ltri paesi,sprtt x il dir commerciale,ambito in cui vengono studiate nuove materie cm il dir del lavoro di pari passo alla nascita delle fabbriche,e dir dell'economia:queste nuove materie venivano però trattate in saggi e articoli raccolti dalle riviste invece che approfondite su manuali.si diffonde un nuovo genere di pubblicazione,la nota a sentenza;grande successo delle riviste molto diffuse nell'età giolittiana la più imp giuridica è "il foro" ma anche "giurisprudenza italiana",rivista penale di Lucchini e l'archivio giuridico dell'esimio professore di pisa filippo serafini, milano è il fulcro del fermento culturale e giuridico,ma anche luogo in cui iniziano a confluire interessi d imprenditori industriali e editori.nasce la Bocconi per volontà d Ferdinando bocconi in ricordo d suo figlio morto in guerra,per dare una formazione eco ai futuri imprenditori,in un momento in cui stavano nascendo le prime uni di eco mentre a milano c'era solo il politecnico.

Nel 1903 viene fondata la prima rivista di dir commerciale da Angelo Sraffa e Cesare Vivante.La rivista,come si legge dalla prima pagina de "il nostro programma" ha come principali scopi "la rinnovazione e la sistemazione del nostro diritto comm" e "pur studiando le benefiche influenenze della storia e della tradizione" e ancora "conquista di regole più generali e col loro logico coordinamento". Nel programma c'è un richiamo all'orientamento vivantiano nel definire le leggi e le sentenze "farragine" che impedisce una lineare organizzazione di un sistema di diritto commerciale;secondo i fondatori è un bene(felix culpa) che il dir comm sia rimasto in una fase "attardata" perché ora i cultori del diritto possono dedicar visi e coltivare il campo delle obbligazioni comuni dei due codici,mentre in Germania il diritto commerciale ha già vissuto il suo momento di riscoperta e l'attenzione ora è puntata sul codice civile. La prima pagina si conclude con l'invito alla collaborazione nn solo di coloro che possono apportare contributo scientifico-dottrinale ma soprattutto di magistrati e avvocati che vivono e si confrontano con la prassi del dirl comm.L'obbiettivo è quindi unificare le discipline settoriali per creare una teoria generale delle obbligazioni,della società e dei titoli di credito. Il programma della rivista nasce in un clima di tensione morale e culturale che impone l'attenzione alla realtà effettuale e soprannazionale del commercio e dell'industria,innumerevoli sono gli argomenti trattati,dalla materia dei cambi,al diritto della navigazione,alle società anonime. è un foglio innovativo, cosmopolita, aggiornato e multidisciplinareSi divide in due parti:I parte: dottrina, legislazione ed         usi, varietà e bibliografia II parte: giurisprudenza

L'importanza della rivista di dir comm è grandissima e la collaborazione per essa diventa traguardo degli studenti più brillanti e di professori affermati come francesco Carnelutti esimio prof di procedura civile e studioso del dir del lavoro, che invia uno scritto sugli infortuni sul lavoro, e incoraggiato da Sraffa continua le ricerche da pubblicare sulla rivista. La rivista offre inoltre la possibilità di apertura e scambio cn l'estero,superando nn solo il provincialismo nazionale nel confronto di opinioni ma anche superando la chiusura italiana a nuovi stimoli dai paesi europei,tanto che venivano incluse rubriche di dottrina legislazione e giurisprudenza straniere come lo Sherman act della normativa statunitense favoriva la concorrenza perfetta a scapito dei monopoli..La rivista è divisa in 2parti:una che comprende monografie scientifiche,rassegne critiche e bollettini bibliografici, rubriche riguardanti la dottrina;l'altra riguardava la giurisprudenza con la raccolta delle decisioni dei tribunali.

SRAFFA prima fu prof d dir comm a macerata parma torino,poi tiene eccellenti corsi d dir commerciale in bocc dove diventa rettore oltre ad avere aperto uno studio d avvocato a milano,poi e direttore della sezione di dir privato dell enciclopedia Treccani che successivamente verrà fascistizzata Lo Stato legislatore diventa anche parte contraente, quale Stato ferroviere e Stato assicuratore sulla vita degli italiani,Di fronte ai primi interventi dello Stato nell'economia, non pare più opportuno un codice unico delle obbligazioni,il diricomm sta perdendo la sua identità, va coltivato in modo autonomo e si deve anche ripensare il ruolo del giurista..Nel 1913 mentre insegna a torino tiene una prolusione inaugurativa dell'anno accademico su focalizzandosi su due punti: funzione dei giuristi e riforma della legislazione commerciale : Per quanto rigurada il ruolo dei giuristi,essi nn debbano essere meri interpreti della legge ma anche legislatori in grado di muovere "critiche rinnovatrici" per attualizzare e migliorare le norme,per regolare nuovi fatti nati nel fervore dei commerci e delle industrie;i giuristi nn devono più agire soli nel risolvere la preparazione di una legge improvvisata,ma si necessita di una profonda elaborazione collettiva di tutti i giuristi-ricercatori per creare nuove norme. Sraffa cita le parole di Vivante sulla priorità del dir vigente e incita i giovani giuristi a dedicarsi oltre che all'interpretazione,alla riforma legislativa. Il commercialista deve compiere un processo di induzione e generalizzazione di concetti nn solo appartenenti al dir com ma anke al civile,nel tentativo di districarsi nell'infinita varietà delle attività commerciali..Sraffa si sofferma poi sul tema della riforme del dir comm asserendo che il d comm che dal punto di vista teorico è difficile da studiare dato che nn si presta a orientamenti dogmatici come il dir civ ma si sviluppa e si approfondisce nella pratica contrattuale:scnd sraffa inoltre in italia si sta perdendo il diritto commerciale in senso tradizionale cioè secondo gli usi che privilegiavano l'equità, ora si è passati alla legge del contraente più forte che stila il proprio contratto con le proprie clausole e l'altra parte firma, anche per questo motivo il giurista deve coltivare il dir comm in senso tradizionale ma anche impegnarsi a scrivere una legislazione comm nuova che nn solo tenga conto delle pratica commerciale e del progresso, ma anche che tuteli i soggetti deboli nei contratti.

I GM

:con il conflitto si assiste a cambiamenti sul piano eco,sociale e politico,e giuridco ,infatti il codice del 1865 improntato su quello napoleonico rimane inalterato fino alla prima gm in cui si apportano modifiche ai rapporti contrattuali,di famiglia,successori.vengono promulgate una serie d leggi eccezionali xfare fronte a situazioni anomale e di emergenza come limitazione proprietà fondiaria nelle zone d guerra,si limita al sesto grado la successione legittima,subentra lo stato nelle successioni vacanti,si modifica l'istituto dell'assenza dal servizio dei dipendenti. A proposito di ciò nel 1918 Filippo Vassalli scrive sulla rivista di dir comm riguardo a"la legislazione d guerra e i nuovi confini del dir privato" evidenziando che il fenomeno di influenza del conflitto sul diritto privato copre circa quattro anni e nn è del tutto circoscrivibile.Nel dopoguerra si pone il problema di gestire questa selva di leggi prodotte durante il conflitto e viene nominata una commissione reale composta da giuristi tra cui Vassalli che parla di "immane crisi del diritto privato" intesa come evento che sarebbe cmq accaduto anche senza lo stato di guerra e dovuto in parte all'intervento radicato dello stato nei rapporti eco (già denunciato dal sarfatti).altro problema oltre alle nuove leggi speciali è l'entrata a far parte dlel'italy d nuove regioni come trento e trieste in cui valeva l'abgb codice che aveva alcune differenze profonde dal codice italiano come il perfezionamento dell'aquisizione del titolo di proprietà che avviene cn la consegna,il catasto immobiliare calcolato su base reale e nn personale,la maggiore indipendenza della donna nei rapporti familiari. Già ne 19 si hanno i primi segni di una smobilità legislativa e viene addirittura abolita l'autorizzazzione paterna per le donne nel compiere atti d straordinaria amm.ne. nel 19-22 viene istituita una commissione ministeriale presieduta da Vivante e a cui prendono parte molti collaboratori della rivista, per la riforma della legislazione commerciale: viene presentato un progetto Vivante di codice di commercio (ke non ebbe seguito a causa delle contestuali vicende politiche) ke viene pubblicato e fatto circolare,questo codice esclude il dir marittimo e fallimentare(su cui codice civile e abgb discordavano perché nel primo il fallimento era previsto solo per i commercianti,nel secnd per tutti). Il progetto cerca di conciliare le pressioni dell'opinione pubblica, che sollecitano una legislazione di rigore per le società commerciali, e gli interessi dei grandi organismi bancari ed industriali,regola gli atti commerciali proponendo che per gli atti unilaterali prevalga il diritto commerciale,parla dei titoli di credito e dei contratti commerciali si occupa di diritto societario definendo per la prima volta la società a responsabilità limitata cn particolare tutela ai piccoli azionisti. Nel 23 il min della giustiza Oviglio chiede una delega per il governo nn solo per emanare gli opportuni emendamenti al codice civile( i lavori saranno presieduti da vittorio scialoja) ma per riformare tutti i codici italiani e proprio in questo anno iniziano i lavori preparatori per il codice definitivo del42.nel 25 viene presentato progetto d codice d commercio dalla sottocommissione presieduta da D'Amelio: tiene in considerazione il progetto di vivante e si propone come progetto liberistico ma nn piace ai ceti imprenditoriali, d'amelio propone un secondo progetto in cui cerca di andare incontro alle richieste della classe imprenditoriale facendo emergere i gruppi d controllo delle società,ammettendo i sindacati azionari,e aumentando l'importanza del cda;nnostante questo il progetto viene defnito dall Assonime (associazione tra società italiane) nn sufficiente il codice dicommercio rimane quindi un progetto e si mantiene ,riguardo al diritto commerciale, l'impostazione oggettiva di tradizione francese che pensava al diritto comm come al diritto degli atti di commercio,visione bel lonatana dalla concezione odierna soggettiva che guarda nn agli atti ma alla figura d imprenditore. Il codice italo-fra:la commissione per riformare il cod civ è presieduta da Scajola,uno dei max esponenti della civilistica italiana,si è formato sulla pandettistica tedesca,che ritiene però inadeguata per il caso italiano perkè intrisa di una visione individualistica ottocentesca focalizzata sulla proprietà privata e portatrice di valori borghesi ,mentre si avverte l'esigenza di regolare i rapporti tra stato e individuo,tra stato ed economia nel nuovo scenario politico-sociale del primo novecento.La ricodificazione si sviluppa nel venetennio facìscista,in cui non mancano brillanti giuristi che riescono a mantenersi apolitici rinchiudendosi in un tecnicismo che lascia salva l'appartenenza al regime .Nel 27 Scialoja promuove l'iniziativa della realizzazione di un codice delle obbligazioni e dei contratti comune a italia e francia,sintomo di crisi profonda dei due codici ormai inadeguati e primo tentativo di riformare il dir privato a livello sovranazionale. In questo progetto si ritrovano molte norme del code civil e novità relative alla formazione del contratto come il suo perfezionamento al momento della accettazione della controparte,elemento già presente nel codice commerciale dell82 e ciò fa pensare a un processo d commercializzazione del dir privato;si trova inoltre qualche articolo sul contratto d



lavoro subordinato individuale. Il progetto viene cmq criticato, sprt xmotivi politici ,quindi il codice italo-francese nn entra in vigore e il suo obbiettivo di armonizzazione si trasforma in 1insuccesso. Sul progetto fallito nasce una discussione sulle riviste di diritto commerciale tra il civilista e romanista Emilio Betti e Vassalli facente parte della commissione di Scialoja:il primo afferma che il progetto italo-francese nasce già inadeguato al suo tempo,retrogrado,ancora legato all'individualismo borghese e poco italiano,mentre lo scenario fascista attuale ha fatto drastiche scelte politiche e guarda al corporativismo,Vassalli dall'altra parte ritiene il progetto adeguato per il paese anche perkè riprende la tradizione del dir romano,ma Betti controbatte che invece si rifà alla tradizione francese o meglio ai trattati sui contratti di Pothier. Betti riflette sulla stesura di un nuoco codice civile che guardi nn solo al dir privato ma anche al dir pubblico,un codice che abbandoni la visione ottocentesca dello stato liberale,che tenga invece presente la complessità della società,degli gli enti mediatori tra stato e individuo,di tutte quelle categorie che stanno ottenendo un riconoscimento eco e che presto lo vorranno anke sul piano giuridico. Corporativismo:In questi anni si fa strada la dottrina corporativistica che tenta di conciliare la massa con lo stato:Santi Romano, prof d dir costituz nei più prestigiosi atenei italiani, elabora in questo campo la dottrina istituzionistica del dir che consiste nel considerare il diritto scaturente dalla struttura della società,nella quale esiste una pluralità d ordinamenti giuridici,quindi lo stato nn accoglie solo più individui ma abbraccia anche le collettività con i propri ordinamenti. Questa concezione trova posto in una più ampia corrente di pensiero a livello europo e si concretizza nell'esperimento di democrazia collettiva della Repubblica di Weimar. La costituzione di Weimar infatti disciplina un sistema parlamentare presidenziale in cui vuole realizzare una forma d equità e giustizia sociale,di eguaglianza tra i lavoratori,e nuovi temi vengono elevati a principi costituzionali. Il codice penale viene e il codice di proc penale vengno invece affidati al nuovo min dela justice Alfredo Rocco prof d dir proc civ,civ,e comm e crea in tempi brevissimi(5aa) un nuovo codice penale oggi ancora in vigore,che sostituisce lo zanardelli che ricalcava il pensiero dei grandi penalisti dell800.Rocco si orienta su un indirizzo tecnico giuridico della scienza penalistica.Il cod di proc pen viene sostituito solo nel1988. Rocco inoltre progetta 1nuovo modello di org statale basato sul corporativismo ma adattato alla situazione italiana,un sistema capace di controllare e azzerare i conflitti sociali dando voce alle varie compagini della società conciliandole con le idee dello stato autoritario allo scopo di salvaguardare e migliorare la produzione nazionale evitando conflitti sociali. Di questo sistema fanno partele associazioni di impiegati in aziende industriali statali, i sindacati fascisti,concessi sia ai datori di lav che ai lavoratori ma col divieto di sciopero e serrata,i contratti collettivi, la magistratura del lavoro. Questo modello in realtà nn viene completamente realizzato nonostante la creazione della Camera dei Fasci e delle Corporazioni ,l'organo legislativo di riferimento.Nonostante l'insuccesso,il corporativismo induce in ogni modo i giuristi a riflettere su temi centrali che riguardano l'economia come l'impresa e il lavoro:nel 27 il gran consiglio del fascismo approva la carta del lavoro,documento programmatico di valore giuridico nn vincolante (peculiarità ke acquisterà invece qndo verrà messa in apertura al cc del 42 ,ma di grande valore sociale. La carta del lavoro si compone di trenta assiomi nei più rilevanti dichiara che il lavoro è un dovere sociale: il suo fine è assicurare, assai più che la giustizia, la potenza della Nazione.E proclama la fine delle lotte di classe.Nel IV assioma afferma che il contratto collettivo di lavoro rappresentala solidarietà fra i vari fattori della produzione, mediante la conciliazione degli opposti interessi dei datori di lavoro e dei lavoratori e la loro subordinazione agli interessi superiori della produzione, viene consacrato il principio dell'iniziativa privata nel campo della produzione come strumento utile ed efficace,sottolinea inoltre i ruoli di prestatore d'opera, tecnico, impiegato ed operaio come collaboratori attivi dell'impresa economica, la direzione della quale spetta al datore di lavoro che ne ha la responsabilità. CODICE CIVILE42 : nel 24 viene approvata legge delega dal governo per procedere alla realizzazione del nuovo codice: i giuristi della commissione presieduta da scialoja hanno il compito d redigere un nuovo codice che sostituisca il cod pisanelli del 65 e il cod commer cdell 82,decidendo di nn guardare solo al code civil ma anche all'abgb e di seguire lo schema famigli-proprietà-obbligazioni-successioni. nel 30 si conclude il primo libro su persone e famiglia poco innovativo perkè si rifà a rigorosi criteri romanistici,anke se viene introdotto il matrimonio concordatario. Nel 33 il nuovo presidente è D'amelio che definisce il clima che si respira nella commissione da"dopolavoro dei giuristi",xdare un nuovo assetto ai lavori decide di dividere i compiti tra i giuristi per poi unire i vari titoli ma nonostante tutto la commissione procede cn lentezza.nel 36 si completa il libro sulle successioni e si decide di riprendere il codice italo-fra xle obbligazioni mentre un anno dopo quello sulla proprietà. La proprietà viene riconosciuta ma cn possibilità d espropriazione xpubblica utilità, conciliazione tra l'individuo cn la realtà della massa.Nel 39 entrano in vigore le norme su famiglia e persone e su successioni e donazioni. Sempre in questo anno viene nominato guardiasigilli Dino Grandi il quale accelera l'iter del nuovo Codice e contemporaneamente sottopone il testo a profonde trasformazioni: stimola infatti la revisione del libro sulle successioni e nomina due sottocomitati che completino da una parte il libro sulle obbligazioni(nn +improntato sul codice italo-fra) e dall'altra un nuovo codice commerciale affidato ad Asquini .in questo prgetto pensa ad un nuovo codice commerciale che tenga conto del fermento della scienza commercialistica e del corporativismo,e sprtt tenta di superare le precedenti definizioni di atti di commercio,ripensandoli come produzione d cose o servizi xlo scambio,intermediazioni,operazioni bancarie;ma di fatto asquini rimane legato cn questa definizione all'idea oggettiva di attività commerciale,e nn specifica il concetto di impresa, si occupa di contratti di trasporto e sociatà. Le principali critiche a questa visione del dir comm provengono dal professore di dir privato Mario Rotondi,che insegna in cattolica dove nn occore prestare giuramento al regime, il quale vede il diritto comm caratterizzato soggettivamente e prevede un inevitabile e positiva unione dei codici civile e commerciale. Nel 40 Asquini presenta il progetto al Duce ma dopo l'incontro è consapevole di un possibile accantonamento del progetto. Da una parte Grandi esprime l'idea di unificare i due codici,dall'altra il giurista coinvolto asquini accredita la tesi per cui la crazione del nuovo cod di comm è stata una scelta eminentemente tecnica. Vassalli altro giurista coinvolto nella fase finale dei lavori,ritiene che le obbligaz e i contr si possnao mettere nel libro4 qndi il codice autonomo che a questo punto tratterebbe solo il teme dell'impresa nn avrebbe più senso,e si shiara a favore dell'unificazione dei codici. Inoltre si pensa di introdurre un codice delle corporazioni,di impostazione statalista,che nn rinneghi l' iniziativa privata ma la inserisca in qudro corporativista,ma il codice nn viene progettato anche se vengono inserite da Grandi delle "iniezioni corporati viste". Nel 40 Grandi avverte l'esigenza di creare un nuovo ed autonomo libro che disciplini impresa e lavoro,principali sogg del sistema corporativo. In questo libro l'imprenditore nn è un padre di famiglia ma è un soggetto che organizza un attività eco,concezione che finalmente supera la visione oggettiva dl diritto commerciale. Novità è anche la parte sul contratto d lavoro,mai considerato nel dir comm prima d'ora e che da questo momento inizierà ad evolversi come branca del diritto. Nel 41 ci si avvia al progetto definitivo con la presentazione al consiglio dei min e l'approvazione di sei libri: l'unificazione della disciplina delle obbligazioni civili e commerciali,abbandonando l'idea di un autonomo codice di commercio; l'articolazione del nuovo testo in sei Libri: Della famiglia, Delle successioni, Della proprietà, Delle obbligazioni,Del lavoro, Della tutela dei diritti. La Carta del lavoro,cn la nuova valenza di legge,provvisoriamente collocata in capo al Libro della proprietà. Emanati i singoli Libri del Codice civile e le relative disposizioni per l'attuazione si affrontò il lavoro di coordinamento, per la compilazione e promulgazione di un testo organico che si ebbe nel 1942.

Il codice..ha cercato di tenere presente la necessità di ripensare ai rapporti tra privati e stato,alla collettività organizzata, mantenendo la neutralità del codice dall'ideologia fascista e rispecchiando un'italia moderna. E' un codice che si distacca dai modelli italiani precedenti ,coglie suggestioni dai codici francese e tedesco e introduce moderi concetti come il principio d buonafede e quello di correttezza.

Vassalli nell'opera "studi giuridici" riflette sul percorso che ha portato alla formazione del codice civile ma anche sul fatto stesso di avere un codice: secondo il giurista nn è la forma per eccellenza come invece si credeva nell'800 con il mito dei codici, è una delle forme possibili ed è centrale rispetto alle leggi speciali ma nn potendo includere tutto il diritto lascia spazio alle novità integrative che verranno però collocate esternamente.Vassalli condivide ampiamente l'idea di unificare i codici civile e comm perkè rispechhiano le dinamiche della prassi del diritto ed è entusiasta dei nuovi temi introdotti nel codice quali il lavoro e l'impresa. Difende inoltre le dichiarazioni della carta del lavoro come distanti da qualunque indirizzo politico.

Lorenzo Mossa nato a Sassari e professore dir comm a Pisa,collabora cn la rivista di sraffa e vivante e intorno al 26 inizia a diffondere in italia le teorie d 1gruppo d giuristi tedeschi che concepivano l'impresa cm punto chiave dell'economia.Mossa parla dell'intuizione che l' impresa sia una forma di organizzazione,di comunità,in cui il lavoro nn è merce di scambio ma è oggetto di un rapporto contrattauale. Mossa condivide l'idea del corporativismo di Rocco che vede al centro del sistema l'impresa e i rapporti di lavoro.


COSTITUZ 48 Art.41=L'iniziativa economica privata è libera.Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.Art. 42=La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati.La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.

La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d'interesse generale.La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredità.Art. 43=A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale







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