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Domanda in funzione di popolazione, bisogni e desideri, potere d'acquisto(reddito corrente+reddito cumulato).

economia


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Domanda in funzione di popolazione, bisogni e desideri, potere d'acquisto(reddito corrente+reddito cumulato).

I bisogni sono funzione di:               Livello domanda effettiva in fz.di: Tipologia di redditi:

-totale della popolazione                   -livello del reddito corrente e cumulato -salari

-struttura della popolazione              -distribuzione del reddito -profitti e interessi

-fattori geo-fisici                                 -livello e struttura dei prezzi -rendite

-fattori socio-culturali

Il reddito della popolazione attiva serve a tradurre in domanda effettiva i bisogni della popolazione totale (attiva+dipendente).

Trasferimenti di reddito: volontari (donazioni, carità, dote,gioco); coatti (imposizione fiscale,bottino di guerra,riscatto).

La domanda globale effettiva si distingue in:

-domanda di beni di consumo                          -domanda interna privata



-domanda di beni capitali                  o -domanda interna pubblica

-domanda di servizi          -domanda estera

Domanda privata: più basso è il reddito, più alta è la percentuale di esso che viene assorbito dai beni di prima necessità.

Innanzitutto richiesta di generi alimentari, poi vestiario e abitazione. Per ricchi domanda anche di servizio domestico, legale, notarile, istruzione per i figli, religiosi,artistici, divertimenti e medici. Il reddito che non viene impiegato in acquisto di beni di consumo e servizi è risparmiato. Solo i ricchi potevano risparmiare.

Il risparmio è in fz.di:

-elementi psicologici e socioculturali              Investendo il risparmio si può ottenere ancora reddito. Circolo reddito-

-livello di reddito              investimento-reddito.

-distribuzione del reddito                       Y=reddito C=consumo S=risparmio I=investimento

Y=C+S; se S=I allora C+I=Y

Occorrono dei meccanismi che permettano la raccolta di S e la sua messa a disposizione di coloro che vogliono effettuare I, e un clima economico che invogli gli imprenditori. Fino al 1000 prevalse però il tesoreggiamento, dal 1000 al 1200 prevalse l'investimento

Domanda pubblica

Livello e struttura domanda pubblica in fz.di:

-reddito potere pubblico (imposizione fiscale, prestiti pubblici,sfruttamento patrimonio demaniale, prelievo su monetaz)

-bisogni del potere stesso e/o della comunità che rappresenta

-struttura dei prezzi

Bisogni in fz.di:

-guerra e difesa (costituivano maggior parte delle spese)

-amministrazione civile (soprattutto rappresentanze e ambascerie)

-vita di corte

-festività

Domanda della Chiesa: reddito derivava da amministrazione del patrimonio e da trasferimenti di ricchezza (volontari + decime). Nel 1586 ricorse al credito pubblico, tanto deprecato in passato. La domanda delle unità religiose più povere si limitava al vitto e al vestiario, quella di vescovi, cardinali e monasteri comprendeva opere artistiche e oggetti di lusso.

Domanda estera: Per calcolare importanza commercio estero in una data economia (M=importazioni, E=esportazioni, Y=prodotto lordo nazionale) r=(E+M)/Y. Questo rapporto è influenzato dall'ampiezza geografica del Paese e dall'ammontare della sua popolazione

Gli scambi tra sistemi economici vertono su:

-beni e servizi

-trasferimenti gratuiti di ricchezza

-movimenti di capitali e metalli preziosi

Fattori produttivi: A-Terra B-Capitale C-Lavoro.

Lavoro: In una popolazione bisogna determinare: A-la popolazione attiva; B-la popolazione dipendente;C-il rapporto tra le due. In questo ambito la differenza tra società industriale e pre è che nell'ultima la popolaz. dipendente è costituita quasi totalmente da giovani. La produttività della società industriale permette un rapporto di dipendenza effettiva superiore al 60%, quella preindustriale no, quindi anche donne,vecchi e bambini lavoravano. Secondo Clark c'è correlazione positiva tra grado di sviluppo di un'economia e ampiezza dell'occupazione nel terziario. Per effetto della domanda, i settori agricoli, tessile e edile assorbivano circa il 73% della popolazione attiva. Molti abbracciavano la vita religiosa, per il timore della dote, di frantumare eccessivamente il patrimonio o per spirito religioso. Per avere informazioni su quantità e qualità di un lavoro bisogna considerare numero delle persone addette, numero di giornate lavorative, numero di ore di lavoro al giorno, condiozioni fisiche e psicologiche, grado di istruzione e preparazione tecnica. Istruzione era un investimento, che costava sia in forma diretta che indiretta (costo alternativo della mancata produzione).

Capitale: è tutto ciò che prodotto dall'uomo non viene consumato e contribuirà a soddisfare la domanda futura di beni e servizi. Il capitale fisso è rappresentato da quei beni economici prodotti dall'uomo che vengono usati ripetutamente nel corso di diversi cicli produttivi; prima della Rivoluz.Industriale aveva rilevanza trascurabile. Bestiame era una forma di capitale. Il capitale circolante è essenzialmente costituito di scorte, distinte in scorte di materie prime, di semilavorati e di prodotti finiti. Grande rilevanza rispetto ad adesso, anche a causa della fluttuazioni nei raccolti e nella produzione. Scorte alimentari dei poteri pubblici.

Risorse naturali: terra, giacimenti di carbone, argento, ferro, mercurio, allume, rame. Energia eolica ed idrica

Organizzazione produttiva: perché si abbia produzione occorre che si crei la giusta combinazione tra capitale, lavoro e risorse naturali. All'inizio del millennio nel sistema agricolo prevaleva il sistema curtense; poi dalla metà del 1100 mezzadria in Toscana, affittanze in Lombardia. Nel settore manifatturiero la concentrazione di lavoro e capitale era minima, l'artigiano aveva spesso la proprietà della bottega, non aveva tempi e orari da seguire, lavorava su commessa del mercante, che spesso anticipava il capita le circolante e fisso. Ruolo delle corporazioni.

Produttività e produzione: La produzione è il risultato delle scelte operate dalla domanda e dall'offerta. I fattori produttivi sono l'input, dalla loro combinazione si ottiene l'output, ossia la produzione. La produttività è il rapporto tra output e input.

Aumento della produzione per:                        Aumento della produttività per:

-aumento degli input        -aumento della divisione del lavoro

-aumento della produttività -più efficiente allocazione dei fattori di produzione

-aumento di entrambi       -sviluppo tecnologico

-maggior livello di istruzione

Gli investimenti erano soprattutto di tipo militare e religioso e raramente produttivistici. La produzione negativa è essenzialmente: A-distruzione volontaria di uomini e ricchezze; B-inquinamento e distruzione dell'ambiente.


Protoindustria: è una produzione di massa attuata attraverso un processo di decentramento produttivo (Mendels). C'è protoindustria qunado vi è impegno di contadini nelle manifatture, ambito di riferimento a scala regionale e i prodotti finiscono sul mercato internazionale

Popolazione

30-35 mil.

80 mil.     1348: -25mil



80 mil.

105 mil

115 mil

popolazione di tipo giovane e relativamente contenuta. Importanza del celibato, alta fertilità e mortalità. Guerre, epidemie e carestie.

Tecnologie: prima del 1000 mulino ad acqua, aratro pesante, rotazione triennale, ferro di cavallo, basto, attacco a tandem dei cavalli. Non fu tanto capacità inventiva quanto capacità di assimilazione. Mulini ad acqua vennero usati non solo per macinare il grano, ma anche per follatura dei panni, così l'industria tessile inglese si potè sviluppare anche nel Nord-Ovest. Alla base della maggior parte delle invenzioni stava sempre la necessità di sfruttare più efficientemente la scarsa disponibilità di energia. Le tecniche non si diffusero mai con l'informazione scritta, ma con la diffusione del capitale umano (esistevano tuttavia gravi ostacoli alla trasmissione delle tecnologie). L'emigrazione di tecnici fu dovuta a fame, peste, guerre, tasse, difficoltà d'impiego, intolleranza politica e religiosa; o per presenza di opportunità di lavoro e/o pace e/o tolleranza religiosa e/o incentivi dei governi (largizione di terra, stipendi, esenzioni fiscali, franchigie sui dazio, titoli onorifici; es. Bologna 1230)

Moneta: ai tempi di Carlo Magno, tra il 781 il 795, egli aveva messo a punto una riforma monetaria, che stabiliva il monometallismo argenteo istituendo un'unica moneta legale, il denaro d'argento, senza multipli né sottomultipli. Dalla fine del sec X sempre maggior domanda di moneta e sorsero nuove zecche. Moltiplicazione delle zecche, ma non frazionamento della monetazione in Inghilterra, mentre in Italia e Germania sì, per debolezza del potere centrale. In Francia Filippo II Augusto impose al di sopra di tutte le altre monete i parisis e il denaro tornese. Nel batter moneta le zecche dovevano attenersi ai moduli di peso e lega stabiliti dall'autorità monetaria, ma il volume di emissione era determinato dal mercato. M= P+(C+S). M=quantità di monete ricavata da una certa quantità di metallo; P= prezzo di mercato del metallo; C=spese di coniazione; S=signoraggio. Nel corso del tempo la moneta andò sempre svilendosi, tranne le monete per pagamenti internazionali, come il fiorino d'oro di Firenze e Genova e il ducato d'oro di Venezia.

Svalutazione per:

-motivi fiscali (incrementare le entrate dello Stato)

-ragioni monetarie (adeguamento ad un mutato rapporto oro-argento, correggere bilancia pagamenti passiva, incrementare volume circolazione monetaria interna)

-usura (svalutazione involontaria, quindi si adeguavano le nuove emissioni al circolante usurato)

In Inghilterra stabilità della moneta, in Francia frenetiche e drastiche svalutazioni e rivalutazioni, in Italia graduale svalutazione. D'altra parte la stabilità della moneta aveva per conseguenza la cessazione delle coniazioni e quindi nel lungo termine scarsità di mezzi di pagamento sul mercato interno ed invasione di moneta straniera.

Grande riforma quando alla vigilia della IV Crociata i crociati apportarono grandi quantità d'argento per acquistare navi, vettovaglie e marinai verso il 1200. Real de a ocho moneta prevalente nel 1500-1600

Politica economica per:

a- approvvigionamento beni di prima necessità

1) Promozione di un'economia equilibrata                  b- stabilizzazione dei prezzi

c- controllo dell'offerta di metalli preziosi

a- agricoltura

2) Incremento della produzione   b- manifattura

c- commercio


a- controllo del consumo

3) Miglioramento dei meccanismi di regolamentazione del mercato b- controllo qualitativo della produzione

c- politica antimonopolistica

L'espansione nel periodo 1000-1300

Introduzione e diffusione nuove tecniche produttive, sviluppo città (tra il 1000 e il 1200,grazie ad aumento produzione agricola), ripresa degli scambi, divisione lavoro, aumento grado monetizzazione economia, mobilizzazione risparmio.

Sviluppo tecniche d'affari, tra cui organizzazione e compensazione di fiere, lettera di cambio, chèque, girata, assicurazioni.

Processo di urbanizzazione diverso per:

-Italia, Spagna, Sud Francia (le città continuarono ad esistere nell'Alto Medioevo)

-Inghilterra, Nord Francia, Paesi Bassi, Sud Germania, Svizzera, Austria ( ogni forma di vita cittadina era scomparsa)

-Nord Germania, Scandinavia (città non erano mai esistite)

Alla base dell'urbanizzazione vi fu fenomeno migratorio dalle campagne, perché gente avvertiva città come punto di rottura,con nuove possibilità di riuscita sociale ed economica.Nell'Italia centrale anche i nobili si trasferirno in città. Nuovi bisogni sostenuti da nuovo potere d'acquisto, favorevoli allo sviluppo mercantile, manifatturiero e tecnologico. Organizzazione orizzontale in corporazioni. Le città,ove poterono, si espasero alla conquista delle regioni circostanti.

Tendenza espansiva di salari, interessi, rendite

Settori guida dello sviluppo Aree trainanti:

-commercio internazionale (alimentari, tessili, spezie)  Italia centro-settentrionale

-manifatture tessili                           Paesi Bassi meridionali

-costruzioni edili

-settore finanziario

Nei Paesi Bassi meridionali soprattutto attività manifatturiera di pannilana (Fiandre); Venezia era destinata all'attività mercantile anche per i rapporti con Bisanzio, alla pesca e macinazione del sale.

Assi di trasporto est-ovest (Po) e nord-sud (Italia-Paesi Bassi)

Fiere di Champagne luogo di raccolta, scambi e compensazione.

Papi spesso affidavano a mercanti fiorentini la raccolta della fiscalità pontificia, avevano quindi tanta liquidità e si lanciavano in operazioni bancarie

Da Est a Ovest soprattutto spezie, sete, porcellane, pietre preziose, allume, cotone grezzo; da Ovest a Est lana,lino, pellicce, oggetti di metallo,vetro di Venezia. Genova sconfisse Pisa nella lotta per il dominio assoluto nel Mediterraneo Occidentale. Prevalenza del commercio marittimo, meno caro di quello terrestre Contratti di commenda, prestiti marittimi Industria più sviluppata e diffusa era quella del panno, soprattutto lana, ma anche lino (francia, Europa orientale), seta e cotone (Italia e Spagna musulmana). L'industria era dominata da mercati organizzati in corporazioni che acquistavano la materia prima e rivendevano il prodotto finale. Importante anche industria metallurgica e del cuoio.




Fino al 1200 Europa fu frontiera in continua esapansione, colonizzazione di terre sia interne che esterne

Normanni posero fine alla dominazione araba in Sicilia

Diffusione uso del ferro, mulini a vento, telaio verticale nelle Fiandre


espansione tedesca nei territori slavi (vi importarono aratro pesante, ascia pesante, nuove tecniche minerarie e metallurgiche; quindi formazione surplus agricolo e metallurgia nell'Europa Est, sviluppo commercio nel Baltico)

crisi del sistema curtense. Nascita depositi, moneta bancaria.Specializzazione a livello regionale della produzione (vino di Guascogna, industria laniera nelle Fiandre, in Toscana, Inghilterra sud-est). Fiere di Champagne. Invenzione del: telaio a pedale, mulinello, mulino a vento e macchina idraulica per la follatura accrebbero la produttività del lavoro


Reconquista cristiana della Penisola Iberica

Progressi in Italia dell'industria laniera (Firenze, tintura e affinamento anche)

Sviluppo tecniche d'affari dei mercanti veneziani; Lucca con panni serici, Fabriano con la carta

Sviluppo corporazioni;nascono Università; bussola, clessidra, carte nautiche, tavole trigonometriche, timone di poppa, ruota per filare, occhiali

Luigi IX stabilì che la moneta di ciascun barone potesse circolare solo nella baronia in Francia; a Venezia e Genova si batterono multipli del denaro, i grossi. Nel 1252 Firenze e Genova emisero una moneta d'oro puro di ca. 3,5 g e quindi sistema bimetallico.

La tendenza nel periodo 1300-1500

Peggioramento; terre messe a coltivazione avevano rendimenti marginali decrescenti: popolazione dal 1250 aumentava e produzione diminuiva. Carestie, peste del 1348. Fallimento di Firenze dal 1340: per guerra con Lucca e Scaligeri, enorme indebitamento pubblico, conseguenze negative per oligarchia e Compagnie, che già non erano in un periodo di grande liquidità, per fallimento spedizione inglese contro Francia e ritiro depositi di baroni del regno di Napoli. Ripercussini anche nelle manifatture.

Fiamminghi erano interdetti nel commercio: si limitarono ad un ruolo commercialmente passivo

Istituzione grandi Compagnie monopolistiche di commercio, borsa, Banca Centrale.


Primo caso di sciopero nei Paesi Bassi

1337: scoppio guerra dei Cent'anni; 1367: viene organizzata formalmente l'Hansa

Sviluppo Hansa Teutonica, Lombardia e Portogallo. Aumento dei salari

Primi orologi, armi da fuoco, chiuse per canali. 1348:peste; sommosse contadine per aumento prezzi e calo salari.

Dopo la peste la situazione si invertì: a causa della caduta della popolazione e della domanda precipitarono i prezzi e per la scarsità di lavoratori aumentarono i salari.L'imposizione di un tetto ai salari esarcebò l'ostilità del popolo

Le città dell'Europa occidentale, pur gravemente colpite dalla peste, sopravvissero e si rianimarono, nel corso del 1400 vi fu una ripresa demografica, produttiva e commerciale


francia ricostruì economia, espansione portoghese, scoperta giacimenti rame e argento in Tirolo. Maggiori mercati: Anversa,Milano, Venezia. Olanda si stacca da Lega Anseatica e ottiene libertà nel Baltico

Navi a vela oceanica, conoscenze sui venti, stampa con Gutenberg (1455). Argento scoperto in Tirolo affluì per buona parte a Milano e Venezia, quindi emissione di testoni. Nel 1444 i portoghesi stabilirono ad Arguin una fattoria in cui depositare l'oro, nel 1457 emissione del cruzado. Lo stesso sul rio Sao Joao. Zecca ad energia idraulica a Segovia nel 1486. In Toscana comparvero i primi trasferimenti effettivi su ordine scritto(chèque). Invenzione dell'altoforno.

Il ribaltamento dell'equilibrio mondiale e intraeuropeo: 1500-1700

Esplorazioni geografiche e espansione economica, militare e politica dell'Europa furono conseguenze della supremazia europea in campo tecnico. Conseguenza fu scoperta di giacimenti di oro, argento e mercurio (utile per estrazione del metallo) nell'impero spagnolo delle Americhe. Trasporto del metallo provocò schiavitù. Flota e galeones.25% de metallo prezioso trasferito alla Corona, 75%arrivò come domanda effettiva di beni di consumo e beni capitali. Aumento della domanda coincise con aumento della popolazione e relativo aumento della produzione, frenato da strozzature dell'apparato produttivo, con conseguenza di aumento dei prezzi; d'altronde la disponibilità di metalli preziosi favorì lo sviluppo degli scambi. Nuovi prodotti come tabacco, cacao, pomodoro, mais, patata dalle Americhe; tè, caffè, porcellana dall'Oriente. Dalla metà del 600 in Brasile si sviluppò la coltura dello zucchero, i prezzi diminuirono e lo zucchero divenne popolare. Innovazioni nelle tecniche d'affari (sviluppo grosse compagnie e delle assicurazioni marittime). Rivoluzione Scientifica. Gli Italiani erano tradiozionalisti in quanto a progettazione delle navi, e non sfruttarono i progressi fatti nel campo delle costruzioni navali: il ruolo guida fu quindi presto assunto da fiamminghi, olandesi e portoghesi, che assunsero l'iniziativa nella progettazione di navi, nella navigazione e nell' esplorazione. I portoghesi dal 1418 al 1460, sotto Enrico, fecero quasi una spedizione all'anno. Linea di demarcazione stabilita dal Papa divideva il mondo non cristiano in due metà a fini di ulteriori esplorazioni, con la parte occidentale riservata agli spagnoli e quella orientale ai portoghesi. L'espansione dal punto di vista economico determinò un grande aumento del volume delle merci scambiate. Caffè africano, cacao americano, tè asiatico, zucchero brasiliano, porcellana cinese, tabacco, patate, pomodori, peperoncini, granturco,riso. . La spiegazione immediata della cessazione della crescita demografica nel 1600 è che la popolazione era cresciuta al di là delle proprie possibiità di nutrirsi adeguatamente, anche a causa della mancanza di progressi significativi nella tecnologia agricola.L'agricoltura olandese nel 1500-600 subì una straordinaria trasformazione che le fa meritare il titolo di prima economia agricola moderna:questa modernizzazione fu legata all'affermazione ugualmente straordinaria della superiorità commerciale olandese; la chiave del successo fu la specializzazione: invece di cercare di produrre il maggior numero possibile di merci necessarie al proprio consumo,gli agricoltori olandesi cercavano di produrre quanto più possibile per il mercato (soprattutto in prodotti di valore elevato come la carne e prodotti caseari). Ciò presupponeva importazione di beni non prodotti internamente (alla metà del '600 un quarto del consumo cerealicolo olandese era soddisfatto attraverso importazioni). Per quanto riguarda la tecnologia industriale, esistevano ostacoli all'innovazione come le corporazioni e le società monopolistiche che temevano la concorrenza o le autorità che temevano la disoccupazione derivante dalle innovazioni che riducevano la quantità di lavoro necessario. Ostacoli ad una maggior produttività industriali erano dati anche dall'insufficienza delle fonti energetiche e dei materiali da costruzione. L'industria tessile rimase prevalentemente rivolta al consumo familiare e all'ambito locale; alcune regioni tuttavia si specializzarono anche nella produzione per l'esportazione. Organizzazione di solito basata sul mercante-manifatturiere che comprava la materia prima, la distribuiva a filatori, tessitori e metteva sul mercato il prodotto finale. Di tutti i settori dell'economia europea, il commercio fu senza dubbio il più dinamico tra il 1400 e il 1700.; la maggior parte degli scambi commerciali avveniva in ambito locale, anche se i mutamenti più significativi per lo sviluppo economico si verificarono a lunga distanza: lo spostamento del centro di gravità del commercio europeo dal Mediterraneo al Mar del Nord, modificazioni nelle forme di organizzazione commerciale. Il commercio marittimo era di gran lunga la componente più importante del commercio internazionale, non era però trascurabile il commercio interno, soprattutto fluviale (rame ungherese). Il carattere delle merci trasportate su lunghe distanze mutò, riguardando ora anche beni di prima necessità come cereali, legname, pesci, vino, sale, metalli, panni. Le esportazioni verso le colonie consistevano essenzialmente di manufatti; nel commercio europeo soprattutto metalli preziosi e armi. La maggiore dinastia commerciale del '500 furono i Fugger nella Germania meridionale. L'uso del credito era comune e la maggior parte dei pagamenti erano effettuati tramite cambiali o trasferimenti bancari



Rivoluzione dei prezzi: L'afflusso di oro e soprattutto argento accrebbe notevolmente le scorte di metalli adatti alla monetazione ed ebbe per conseguenza un prolungato aumento dei prezzi, soprattutto di quello dei generi alimentari. In genere l'aumento dei salari fu molto inferiore a quello dei prezzi dei generi di consumo, determinando un grave ridimensionamento dei salari reali. Lo svilimento della moneta deciso da sovrani senza soldi né scrupoli stimolò l'incremento dei prezzi; l'incremento demografico fu un fattore più importante rispetto all'aumentata disponibilità di numerario ai fini della lievitazione dei prezzi; le cui conseguenze variano dall'impoverimento della classe contadina e della nobiltà alla nascita del capitalismo, ad una redistribuzione del reddito e della ricchezza.

Grosse innovazioni

-Sviluppo della navigazione(cronometro marittimo, cartografia nautica, artiglieria navale, costruzioni navali, vela)

-Invenzione della stampa

-Perfezionamentoarmi da fuoco


aumento popolaz.,espansione costruzioni navali, aumento consumo carbone provocarono crisi del legno, che scoppiò in tutta la sua gravità nel 1630.

Prima metà del sec fu per l'Italia un'età di ferro e fuoco, seconda metà non fu felicissima per i Paesi Bassi Meridionali, Augusta soffrì la bancarotta di 70 compagnie, Hansa declinò, Germania Sud ebbe prosperità per mercanti-banchieri, tra cui Fugger, ma dalla seconda metà del sec declinò. Amburgo fu la brillante eccezione. Nella prima metà del sec Anversa era il porto e il mercato più importante d'Europa. L'economia francese ebbe prosperità e sviluppo, ma alla fine del sec si ruppe l'incanto. Nel 1515 i portoghesi erano ormai padroni dell'Oceano Indiano: essi controllavano le rotte marine da postazioni commerciali e fortificate collocate in punti strategici; gli spagnoli invece colonizzavano e si insediavano nelle regioni da loro conquistate. Olandesi inventano un tipo di nave nuova, il flauto, progettata per carichi voluminosi e di scarso valore, come legno e cereali. Liegi e Namur erano la regione più avanzata nella produzione del ferro, ma anche Germania, Nord Italia e Nord Spagna.

Banco della piazza di Rialto a Venezia,che operava nel trasferimento di fondi e el facilitare i pagamenti, ma rinunciava a creare moneta bancaria, in modo da mantenere riserve pari al 100% dei depositi.


Nefasto per Germania, Turchia, Spagna e Italia ma prospero per Inghilterra, olanda, Svezia e Amburgo.

Francia e Inghilterra ottengono di poter introdurre i loro prodotti liberamente in Spagna. Pace del 1609 fra Spagna e Paesi bassi meridionali economia Olandese si rafforzò, grazie all'immigrazione di tecnici. Amsterdam era la più grande metropoli commerciale e finanziaria. Mulini ad acqua si moltiplicano nella pianura padana e a Venezia.

Guerra dei Trent'anni.Miglioramento tecniche estrattive con pozzi più profondi, una migliore ventilazione e macchine per il pompaggio dell'acqua

Declino economico della Spagna: fallimento dovuto a strozzature nell'apparato produttivo (deficienza di lavoro specializzato, pregiudizi verso attività artigianale, aumento corporazioni e politica restrittiva). Contrastanti politiche di protezionismo e liberismo; prezzi alti facevano comprare all'estero. Mentalità hidalghesca; amministrazione spese improduttivisticamente, tante bancarotte. Diminuì poi l'afflusso di metallo prezioso per un possibile ma dubbio ristagno nella produzione mineraria delle colonie, per la progressiva indipendenza delle colonie che cominciavano a produrre in loco ciò che prima importavano e per il successo dei contrabbandieri.Decadenza.

Declino economico dell'Italia: Tra il 1494 e il 1538 l'Italia divenne campo di battaglia di un conflitto che coinvolse Spagna, Francia e Germania; con le guerre vennero epidemie, carestie, distruzioni di capitali e interruzioni traffici. Con la metà del sec tornò la pace e la ripresa fu pronta.Ma fu ricostruzine di vecchie strutture, secondo direttrici tradizionali. Le corporazioni si rafforzarono, volte a limitare la concorrenza e a sostenere artificialmente i salari, irrigidendo la struttura produttiva e con conseguenze negative per la competitività sul mercato internazionale.Nella prima metà del 600 guerra dei Trent'anni, con conseguente peggioramento del mercato per contrazione popolazione e maggior concentrazione reddito; il crollo contemporaneo del mercato spagnolo tedesco e turco mise fuorigioco i produttori marginali e quindi l'Italia. Perdita anche del mercato interno, quindi calo della produzione e massicci disinvestimenti. Prodotti esteri costavano meno, per minor controllo delle corporazioni, minor costo del lavoro, minor pressione fiscale e minor qualità.Quindi calo esportazioni, disinvestimenti manufatturieri,armatoriali, bancari, spostamento verso le campagne e protoindustria.Genovesi seppero tuttavia mantenere un indubbio primato in campo finanziario (capisaldo delle fiere di cambio). Declino del sud sostanzialmente di natura fiscale, che schiacciò attività prevalente: agricoltura.

Poi peste(1630-31): rialzo dei salari, danni conseguenti ad esportazioni

Il miracolo olandese: Il centro d'affari più importante dell'Europa del Nord fu nel 1200 e 1300 Bruges, nel 1400-1550 Anversa. Fiandre producevano miglior pannilana del nord e centro Europa. I Paesi Bassi Sett.ebbero sviluppo più lento, basato su agricoltura (progredite tecniche di canalizzazione, irrigazione e rotazione dei raccolti), allevamento, pesca e commercio col Baltico. Nel 300 possibilità di circumnavigare Jutland permise trasporto anche di merci ingombranti e poco costose come lino, canapa, legno e grano. Dopo guerra tra Spagna e Paesi Bassi del sud Amsterdam divenne principale mercato mondiale. La prosperità olandese dipese dalla libertà nei mari, dall'efficienza della flotta militare e mercantile e per costo basso dei prodotti, nonostante alta remunerazione. Commercio a grande distanza con Indie orientali e occidentali, e a breve distanza col Baltico. Fonderie di ferro di Louis de Geer in Svezia.Sviluppo carte, mappe e cantieri navali. Sfruttamento torba e energia eolica.

Sviluppo dell'Inghilterra: alla fine del 1400 l'Inghilterra era un paese sottosviluppato in senso relativo, anche se produceva ottima lana e esportava pannilana (coi disastri del 500 i mercanti tedeschi non si rivolsero più all'Italia ma all'Inghilterra per rifornirsi di pannilana). Commercio Londra-Anversa. Nel '500 l'economia inglese si differenziò con produzioni di ferro, piombo, armi, vetro,seta e nuovi tipi di pannilana, grazie alle nuove tecniche apportate dagli Ugonotti e dai Valloni. Importanza di: sviluppo del commercio oceanico (con pirateria inglese), politica economica del governo (fondamentalmente mercantilistico-protettivistica, Navigation Acts della metà del '600), apporto degli immigranti ( Corona fu favorevole a immigrazione di forze di lavoro e la protesse). Straordinaria ricettività culturale e capacità di reazione a difficoltà. Non c'era rame per bronzo, dunque si ripiegò su ferro; crisi del legno, allora carbone. Londra motore. Risorse interne che favorirono sviluppo commercio estero dell'Inghilterra furono: a)capitale umano (marinai e mercanti), b)capitale fisso (navi,cannoni, porti); c)capitale circolante; d) capitale organizzativo (creditizio, commerciale, assicurativo); e)governo intelligente. Sviluppo commercio internazionale consentì: 1)accedere a materie prime, ampliando la gamma e abbassando il prezzo dei prodotti; 2)alle colonie di cumulare potere d'acquisto per comprare le merci inglesi; 3)cumulazione di capitale he favorì agricoltura e manifattura; 4) stimoli per attività assicurative e di trasporto; 5) scuola di imprenditorialità; 6)sviluppo grandi città.







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