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SEMIPRESIDENZIALISMO

politica




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SEMIPRESIDENZIALISMO

È una forma di governo dualistica: Parlamento e Capo dello stato, tra questi due soggetti esiste un rapporto fiduciario. Il Capo dello stato è eletto dal popolo e quindi legittimato alla pari con il Parlamento.

Le forme di governo semipresidenziali funzionano sostanzialmente come forme parlamentari, poiché il presidente si è sempre mantenuto super partes, questa però risulta essere l’eccezione.

Il funzionamento della forma Semipresidenziale si può prevedere attraverso: 636g66g

1.     i poteri che la costituzione dà al Capo dello Stato come poteri simbolici o procedurali, poteri di garanzia, che sono atti a garantire il normale funzionamento dell’apparato sancito dalla costituzione, i poteri d’indirizzo politico, raramente conferiti, che concernono in un’assegnazione solo settoriale o in casi eccezionali, come accadde nella V Repubblica francese all’articolo 16 e nella costituzione di Weimar all’articolo 48.



2.     origine politica in cui una maggioranza compatta e solida supporta il Presidente anziché il 1° Ministro e quindi il primo otterrà i poteri e sarà, di fatto, il leader, come nella V Repubblica francese.

In quest ottica De Grulle usò spesse volte il referendum come un voto di fiducia per il Presidente, ciò modificò profondamente l’aspetto dei partiti s portò verso il bipolarismo.


ELEZIONI DEL CAPO DELLO STATO

Possono avere funzione bipolarizzante e in questo senso furono usate in: Francia, Finlandia, Portogallo e Austria, il presidente è eletto se ottiene la maggioranza assoluta, se ciò non osta si va al II turno dove vengono votati i due che hanno conseguito maggiore successo nel I turno.

In altri paesi i sistemi erano congeniati in modo da favorire il bipolarismo, come nella repubblica di Weimar, in cui se nessuno otteneva la maggioranza assoluta nel I turno si passava ad un II turno con maggioranza relativa in cui tutti i candidati presentatisi al I turno potevano ripresentarsi oppure farsi sostituire da altri. Questo sistema venne usato nel 1915 e nel 1922, durante queste votazioni i candidati deboli si ritirarono facendo confluire i voti verso i candidati di destra sinistra e comunisti. Questo ebbe un risultato distruttivo, infatti, la separazione tra sinistra e comunisti portò alla vittoria della destra ed all’elezione di Indemburg, che diede il la a Hitler.


ISLANDA, FINLANDIA (sino al ’91) E IRLANDA

a)     in Islanda vi è un maggioritario a turno unico senza soglia, ovvero chi ha la % più alta di voti vince, ciò non favorisce la bipolarizzazione.



b)     In Finlandia le elezioni sono indirette, poiché i cittadini eleggono dei “grandi elettori” che nominano a loro volta il Presidente, a differenza degli USA qui il sistema è proporzionale.

c)      In Irlanda si attua il voto singolo trasferibile, in cui occorre la maggioranza per essere eletti e nel II turno la maggioranza viene già stabilita  in base all’ordine di preferenza dei candidati. Se nel I turno ottiene la maggioranza si va al II dove vengono conteggiati i voti di seconda e terza scelta, già segnati dagli elettori nel primo turno, sino ad arrivare ad un candidato con la maggioranza assoluta, in questo sistema il Presidente ha pochi poteri.


SISTEMA ELETTORALE PER IL PARLAMENTO

Anche in Francia vi sono due turni, se non si passa il I si va al II, caratterizzato dalla sua apertura a chiunque tra i candidati raggiunga il 12,5% degli elettori iscritti, ovvero su tutti quelli che  avrebbero diritto al voto. Ciò porta più realisticamente questa percentuale oltre quella indicata, sfiorando il 15-20% dei votanti, ovvero delle persone che si sono materialmente recate al voto.


Il più proporzionale dei sistemi elettivi fu quello della Repubblica di Weimar, contraddistinto da un calcolo predeterminato della % elettorale, per es. ogni 60.000 voti un seggio, per rastrellare tutti i voti erano previste delle circoscrizioni più grandi che inglobavano quelle piccole in cui affluivano i voti rimasti fuori dell’assegnazione.




In Portogallo si usa il metodo di Hondt, esso sancisce che il risultato di una circoscrizione debba essere diviso un numero N di volte, i seggi andranno ai partiti tra quelli più votati.


Vi sono da assegnare sei seggi, essi vanno a chi ha i risultati più alti:

ad A andrà 1 seggio (1000 diviso 1),

a B andranno 2 seggi (1500 diviso 1, 1500 diviso 2),

a C andranno 3 seggi (2000 diviso 1, 2000 diviso 2, 2000 diviso 3)


REFERENDUM

In Francia è di iniziativa presidenziale ed è sia propositivo che abrogativo.

In Finlandia il referendum entrò nella costituzione nel 1987, prima si applicò attraverso leggi del parlamento.

Nella Repubblica di Weimar il presidente poteva indire un referendum anche per risolvere problemi sull’ approvazione delle leggi.







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