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LA RICERCA E LO SVILUPPO

economia


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LA RICERCA E LO SVILUPPO


La funzione R&S è un'area funzionale caratteristica. L'attività d'impresa nel campo della R&S è finalizzata alla produzione di fattore produttivo "conoscenza".

Essa richiede pertanto l'impiego di certe quantità di fattori produttivi il cui efficiente utilizzo consenta di ottenere risultati in termini di "nuove conoscenze".

La presenza di una ben individuata funzione R&S non è tipica d'ogni impresa. La scelta appare strettamente legata al tipo di strategia che esse intendono assumere nei confronti dei mutamenti dell'ambiente in cui operano. Tale atteggiamento potrebbe essere:

  1. atteggiamento passivo o d'adattamento: la strategia dell'impresa consiste nell'attesa dei mutamenti dell'ambiente ai quali successivamente si adatterà non si attiva la funzione R&S;
  2. atteggiamento anticipativo: se l'impresa mira a prevenire i mutamenti dell'ambiente, anticipandoli e ponendo in essere i necessari provvedimenti correttivi la funzione R&S potrebbe alternativamente:

essere operata in modo indistinto nell'ambito delle altre funzioni del sistema impresa;




essere svolta da una specifica e distinta funzione;

  1. atteggiamento attivo o innovativo:l'impresa adotta una strategia di comportamento con la quale mira non solo a prevenire i mutamenti, ma pone in essere delle scelte anticipate capaci di far mutare l'ambiente stesso tale atteggiamento è possibile a condizione che l'impresa possegga un vantaggio in termini di fattore produttivo conoscenza; che si realizza solo se, all'interno dell'impresa, viene attivata una specifica funzione R&S.

L'atteggiamento innovativo sia nel proprio sistema che verso l'esterno permette :

di adattare le strategie alle modifiche ambientali;

di influenzare i mutamenti dell'ambiente.

L'impresa con il proprio comportamento determina innovazioni sia nell'ambito del proprio sistema che in quello più ampio relativo all'ambiente.

Tali innovazioni scaturiscono da un "processo innovativo", cioè: un insieme di fasi successive che consentono di trasformare le nuove idee in prodotti o in processi realizzabili su scala industriale.

L'innovazione è sempre stata oggetto di numerosi studi, circa:

le teorie dell'innovazione;

l'oggetto tipico di questa.

Le teorie dell'innovazione

J.Shumpter scinde l'innovazione in 2 elementi costitutivi:

invenzione: è la prima fase di realizzazione di un idea o di una conoscenza scientifica ad opera di soggetti detti inventori che in passato erano autonomi ed ora sono riuniti in gruppi di ricerca all'interno dell'impresa stessa, dati gli elevati costi.

attuazione: è tipica dell'imprenditore che sfrutta economicamente le opportunità offerte dalle invenzioni per tradurle in nuovi prodotti o processi. Ad oggi egli, per motivi di diritti, riservatezza, pianificazione, ha tutto l'interesse che questa si svolga, come l'invenzione all'interno della propria impresa.

L'influsso combinato delle precedenti cause ha permesso al realizzazione di un processo innovativo d'impresa, nel quale il singolo ricercatore è stato sostituito da un gruppo, organizzato all'interno dell'impresa stessa.

L'oggetto dell'innovazione può comprendere:

l'innovazione in senso lato (o amministrativa): cioè maggiore efficienza e migliore efficacia in tutte le attività svolte da qualsiasi area funzionale dell'impresa. Esempi sono maggiore efficacia del sistema informativo o una riallocazione dei magazzini che permette livelli di giacenza ottimi.

l'innovazione in senso stretto (o tecnologica): riguarda l'introduzione di nuovi prodotti o processi e richiede studi, analisi e ricerche (è tipica della funzione R&S) che proiettino l'impresa in un processo continuo d'apprendimento e di mutamento. In questa innovazione i fattori produttivi sono ripartiti in :

parte utilizzata per lo studio del nuovo;

utilizzo per la gestione del presente di prodotti già esistenti.


L'oggetto dell'innovazione tecnologica può riguardare:

i processi produttivi

processi produttivi che comportano un salto tecnologico (capacità tecniche e conoscenze nuove);

processi produttivi adattati e migliorati che non comportano un salto (capacità tecniche simili alle precedenti).

i prodotti:

prodotti nuovi con conoscenze diverse dalle precedenti;

prodotti adattati conoscenze simili alle precedenti.

le combinazioni innovative "processi - prodotti": nasce dal reciproco rapporto che lega le innovazioni di un processo con quelle di un prodotto e viceversa.



Processi


Prodotti

Processi nuovi

Processi adattai e migliorati

Processi Esistenti

Prodotti nuovi




Prodotti adattai e migliorati




Prodotti esistenti








Innovazione nei processi:

prodotto esistente + processo nuovo (3.1); significa che il prodotto viene creato in modo diverso;

prodotto esistente + processo adattato (3.2); significa che il prodotto è caratterizzato da modificazioni nel processo produttivo che non generano alcun salto tecnologico.

Innovazione nei prodotti:

processo esistente + prodotto nuovo (1.3); consiste nel realizzare un prodotto nuovo con l'applicazione degli esistenti processi di fabbricazione;

processo esistente + prodotto adattato e migliorato (2.3); consiste in un miglioramento di carattere psicologico, e non comportano migliorie tecniche.

Combinazioni innovative:

processi adattati e migliorati con prodotti adattati e migliorati (2.2); non salto tecnologico;

processi adattati e migliorati con prodotti nuovi (1.2); non salto tecnologico che dà il nuovo;

processi nuovi con prodotti adattati e migliorati (2.1); salto tecnologico (automazione);

processi nuovi con prodotti nuovi (1.1); max dell'innovazione.


ARTICOLAZIONE DELLA FUNZIONE R&S

Il fine della funzione R&S è l'innovazione nell'ambito dell'impresa. I mezzi per giungere a questa innovazione sono:

ATTIVITA' DI RICERCA insieme degli studi e delle analisi, delle elaborazioni per incrementare le risorse di conoscenze sia scientifiche che tecniche in possesso dell'impresa. I risultati sono rappresentati dalle invenzioni dalle conoscenze di processo. Può riguardare:


RICERCA DI BASE:

  1. non ha obiettivi specifici d'immediata applicazione;
  2. ha un carattere essenzialmente esplorativo, in quei settori ritenuti attualmente o potenzialmente interessanti in funzione delle strategie dell'impresa;
  3. l'obiettivo fondamentale è fornire all'impresa nuove conoscenze, base per le necessarie analisi e sperimentazioni tipiche della ricerca applicata;
  4. a questo proposito i suoi costi sono convenienti solo se consento d influenzare in modo positivo i costi delle successive attività. Essa pertanto si svolge in laboratori centrali di ricerca, funzionali all'efficacia della stessa.

RICERCA APPLICATA:

  1. ha obiettivi specifici di conveniente applicazione su scala industriale, di innovazione nei processi e nei prodotti.
  2. ha obiettivi differenti a seconda delle strategie dell'impresa:

ricerca DIFENSIVA: vuole consolidare i livelli attuali di conoscenza ed è tipica anche dove la funzione di R&S non è specifica.

ricerca D'INSEGUIMENTO ha per oggetto la produzione in proprio di prodotti di servizi di imprese in posizione di temporaneo vantaggio tecnologici. Questo tipo di ricerca si realizza quando i produttori non vogliono cedere il vantaggio tecnologico oppure chiedono un corrispettivo giuridico ritenuto eccessivo. Bisogna tenere conto che si può incorrere nel reato di spionaggio in quanto le invenzioni sono tutelate dai brevetti o segreto industriale.

ricerca D'AVANGUARDIA ha per oggetto la produzione di conoscenze non ancora note o raggiunte da altre imprese o enti. Essa mira al conseguimento di una leadership innovativa, possibile solo in presenza di una struttura di R&S più complessa. In particolare essa richiede un maggior investimento sia in termini di personale qualificato che di mezzi strumentali. Inoltre tale ricerca applicata d'avanguardia presenta alcuni rischi specifici che sono connessi con l'equilibrio o il disequilibrio esistente tra l'attività della funzione, dell'impresa e l'ambiente:

rischio di intempestività, del risultato della ricerca rispetto alle altre imprese concorrenti, che possono sfruttare le opportunità di mercato;

rischio di non riuscire a consolidare i risultati ottenuti, perché le imprese concorrenti hanno sfruttato meglio le opportunità di mercato;

rischio di non riuscire ad ottenere risultati concreti: il lato positivo è che si avranno già delle conoscenze per il futuro.


RISULTATI

invenzione soluzioni nuove di problemi tecnici connessi all'attività produttiva non conosciute precedentemente da nessuno (nuovo prodotto o nuovo processo).

conoscenza di prodotto o "know - how" capacità tecnica di eseguire particolari combinazioni produttive che consentono di ottenere particolari risultati.

I due punti precedenti devono essere protetti dalle imprese concorrenti e questo avviene grazie al deposito di brevetti o al segreto industriale.

Come la ricerca di base anche quella applicata può essere eseguita o centralmente o in modo decentrato presso le varie unità operative.                        


ATTIVITA' DI SVILUPPO prosecuzione logica dell'attività di ricerca che consente di selezionare le idee innovative attraverso le sperimentazioni e la realizzazione di prototipi. Si sostengono costi che non sicuramente andranno a buon fine.



I compiti della funzione di sviluppo sono:

  1. esame dei risultati scaturiti dall'attività di ricerca;
  2. loro elaborazione al fine di coglierne gli aspetti di realizzabilità operativa;
  3. selezione dei progetti, convenientemente realizzabili su scala industriale;
  4. predisposizione di tutte le conoscenze necessarie su piano operativo.

In pratica tali compiti si eseguono attraverso un processo iterativo e continuo di "realizzazioni" e "sperimentazioni".


REALIZZAZIONI traduzione dei risultati della ricerca in possibili e convenienti attuazioni di prodotti o processi:

(operazioni in cui si traduce l'attività di realizzazione):

elaborazione dei progetti: tipico collegamento tra l'attività di ricerca e quella di sviluppo. Tali progetti di norma indicano diverse fasi in cui lo sviluppo si dovrà articolare e individuano sia i tempi di realizzazione che i responsabili delle varie fasi.

fabbricazione dei modelli o prototipi rappresenta il primo passo verso l'eventuale realizzazione del nuovo prodotto. Attraverso il modello e possibile misurare e individuare il grado di difficoltà insito nella realizzazione del nuovo prodotto.

fabbricazione delle prime serie sperimentali: consente un'ulteriore verifica tecnica circa la realizzabilità del progetto. Questa fase si differenzia dalla precedente dalla quantità di prodotti sufficientemente elevata.

piano operativo di fabbricazione sistemica: è la fase che chiude il processo di realizzazione.


SPERIMENTAZIONI anello di collegamento tra l'attività di sviluppo ed il mercato di sbocco dell'impresa (cioè integrazione fra la funzione marketing e quella R&S).

DEI PROCESSI tende a verificare empiricamente la fondatezza e l'applicabilità dei progetti in corso.

L'accennata sperimentazione ha come oggetto la ricerca di un giusto equilibrio tra:

  1. ricerca del massimo grado di efficacia tecnologica.
  2. raggiungimento del massimo grado di efficienza dal punto di vista operativo dell'economia dell'impresa.

Bisogna cercare un equilibrio tra a e b (se prevale a = efficacia tecnologica ottima ma dispersione di risorse; se prevale b = bassa affidabilità).


SVILUPPO IN SENSO STRETTO: l'obiettivo è di sviluppare su scala industriale quei risultati della ricerca che consentano all'impresa di ottenere prodotti e processi richiedenti conoscenze diverse da quelli correnti. Essa pertanto si occupa delle attività finalizzate a sviluppare:

nuovi prodotti o processi destinati a settori nuovi;

nuovi prodotti o processi destinati a settori esistenti;


(a)     attività di sviluppo in senso stretto;

(b)     attività di sviluppo di adattamento e miglioramento.


SVILUPPO DI ADATTAMENTO E MIGLIORAMENTO: l'obiettivo è tradurre su scala industriale quei risultati della ricerca che permettono all'impresa di realizzare una strategia di sviluppo non diversificato nei prodotti e nei processi. Esso tende:

per i prodotti: ad individuare nuove possibilità applicative nel soddisfacimento di bisogni;

per i processi: ad individuare opportune modificazioni nell'ambito delle tecnologie già utilizzate.


Settori


Processi e Prodotti

Nuovi

Esistenti

Nuovi

(a)

(a)

Adattati e Migliorati

(b)

(b)

Il "prodotto" della funzione sviluppo varia in relazione all'oggetto tipico dell'attività medesima. Può essere rappresentato:

dal piano operativo di lancio del prodotto nuovo o del prodotto adattato migliorato nel caso di sviluppo di prodotti;

dal processo di fabbricazione reso prontamente utilizzabile nel caso di sviluppo di processi.



L'ORGANIZZAZIONE DELLA FUNZIONE R&S:

Essa non presenta generalmente una ripetitività di compiti e situazioni. Pertanto si presta meno di altre funzioni ad essere rappresentata tramite MODELLI E SCHEMI.

L'analisi organizzativa riguarda:

la struttura organizzativa;

variabili organizzative.


STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLA FUNZIONE R&S:

dipende dalla struttura organizzativa dell'impresa all'interno della quale si trova e possiamo avere 3 situazioni:

STRUTTURA FUNZIONALE

E' tipica delle imprese che perseguono una strategia di sviluppo non diversificato e si svolge prevalentemente in un'unica direzione centrale, da cui dipendono direttamente i laboratori, i progetti e tutte le attività di R&S.

La DIREZIONE si occupa:

a) degli obiettivi dell'impresa dell'intera ricerca,

b) pianificazione x gli anni previsti dal piano dell'impresa,

c) programmazione annuale (budget preventivo di R&S),

d) controllo e verifica.

La direzione centrale si articola in diversi organi:

ORGANI DI R&S:

direzione progetti, che si occupa di seguire e coordinare tutti i progetti in corso;

direzione di ricerca pura, ce si occupa delle diverse discipline scientifiche (ingegneria, fisica,.);

organi di ricerca delle tecnologie, che conducono ricerche sulle tecnologie meccaniche,.

organi di ricerca applicata, che si occupano di applicare su scala industriale i risultati della r. di base;

organi di sviluppo in senso stretto, che si occupano di realizzare e sperimentare prodotti per settori già connessi all'impresa;

organi di adattamento e miglioramento, che si occupano di individuare nuove possibilità applicative per prodotti e processi esistenti.

ORGANI AUSILIARI:

sono addetti ai servizi tecnici ed hanno il compito di fornire una serie di prestazioni sovente collegate all'utilizzazione di macchinari, impianti, attrezzature. Tali prestazioni possono essere riferite:

a) agli organi che compongono la funzione R&S;

b) agli organi di altre funzioni (produzione, marketing);

c) ad altri enti o imprese esterne al sistema d'impresa.

Tali servizi potrebbero riguardare l'analisi e il controllo dei materiali in laboratorio, la manutenzione di questi, l'informazione documentale,.

Gli organi di direzione di R&S rispecchiano una struttura per sub-funzioni. Questa struttura prevede che l'attività di ricerca applicata, di sviluppo stretto, di sviluppo di adattamento e miglioramento siano svolti n modo distinto da specifici organi e ciò comporta, che un problema o un progetto di ricerca, vengano trasferiti da una sub funzione all'altra a seconda degli studi e delle elaborazioni che si debbono eseguire.

Un'altra soluzione organizzativa potrebbe essere la struttura per progetti , che consiste nel suddividere il lavoro delle persone dipendenti dalla direzione di R&S in base, simultaneamente, a due criteri:

delle specializzazioni funzionali;

di suddivisione "per progetti".

Si istituisce la funzione del "responsabile di progetto" che coordina il lavoro interdisciplinare degli specialisti nelle varie specializzazioni scientifiche, fino alla conclusione del progetto. Scorrendo il grafico in verticale si osserva la divisione del lavoro svolto dalle risorse di ogni disciplina fra i diversi progetti cui le stesse sono interessati. Scorrendo in senso orizzontale, si osserva i contributo che uno specifico progetto riceve dalle risorse delle diverse discipline.


  1. STRUTTURA MULTIDIVISIONALE

Si individuano due tipi di organi posti su livelli differenti che si occupano di R&S:

ORGANO DI LIVELLO CENTRALE:

rappresenta uno staff della direzione generale. Esso definisce gli obiettivi di tutta l'attività di R&S e si occupa prevalentemente del coordinamento di tutti gli organi di ricerca di livello periferico. L'accentramento delle dette attività è particolarmente utile quando certe tecnologie di produzione sono caratterizzate da un livello di conoscenze in continua evoluzione e progresso. In questo caso appare opportuno che specifici organi centrali si aggiornino sullo stato delle conoscenze per evitare la formazione di "distacchi" (lags) conoscitivi.

ORGANI DI LIVELLO PERIFERICO:

lavorano per il conseguimento di conoscenze suscettibili di applicazione industriale nel breve periodo.

Essi debbono adeguatamente possedere tutte quelle conoscenze produttive caratterizzanti ciascuna unità operativa e si occupano della ricerca applicata e delle sviluppo delle innovazioni di prodotto e processo che interessano ciascuna divisione.

Nell'ambito di ciascuna divisione l'organizzazione dell'attività decentrata di R&S potrebbe articolarsi secondo le medesime modalità già esaminate per la struttura funzionale.


  1. STRUTTURA A MATRICE

L'attività aziendale si svolge sistematicamente per progetti per progetti e gli organi di R&S rappresentano un'area funzionale dell'impresa e partecipano alla realizzazione di particolari progetti interfunzionali.

In questo caso, l'organizzazione del lavoro basato sui "progetti" non coinvolge solo l'area di R&S, ma tutte le funzioni aziendali.



ALTRE VARIABILI ORGANIZZATIVE:

Riguardano problemi organizzativi non strutturali della funzione R&S, il cui scopo è creare un clima organizzativo favorevole all'innovazione:

SISTEMA DI CONTROLLO DELLA GESTIONE

Presenta caratteristiche sue proprie in relazione alle difficoltà di misurazione sia preventiva che consuntiva dei cosiddetti risultati della ricerca e dello sviluppo.


SISTEMA INFORMATIVO

Deve permettere ai vari organi delle medesima funzione di assumere le decisioni razionalmente più opportune ai diversi livelli di responsabilità. Deve essere finalizzato a consentire un efficace coordinamento:



tra diversi organi (centrali e periferici) della R&S e le altre funzioni d'impresa:

tra la medesima funzione ed il più vasto ambiente tecnologico in cui si colloca l'impresa.

Una caratteristica di questa variabile appare la tempestività, che è collegata alla presenza di fasi sperimentali in cui sono necessarie decisioni immediate e sovente di importanza rilevante per la prosecuzione o meno della sperimentazione medesima.


TECNICHE DELLA GESTIONE DEL PERSONALE

Riguardano essenzialmente l'adozione di particolari criteri in sede di:

selezione del personale;

deve permettere di individuare le persone più adatte per il loro bagaglio conoscitivo allo svolgimento di determinati compiti. Le figure ricercate saranno:

operatori (eseguono materialmente le operazioni);

sperimentatori (osservano e gestiscono la sperimentazione);

ricercatori (formulano programmi di ricerca, esaminando i risultati).

formazione del medesimo;

tende a realizzare un processo formativo continuo volto

all'aggiornamento;

alo sviluppo delle capacità di ciascun operatore a svolgere un'attività organizzata sotto forma di gruppi (learning by doing).

fissazione dei meccanismi "premi - punizioni";

sono anch'essi finalizzati al raggiungimento ed al mantenimento di un clima organizzativo favorevole all'innovazione. Oltre a basarsi su stimoli monetari, devono usare opportunamente sistemi non-monetari che:

conferiscano prestigio ed opportunità di carriera;

non penalizzino gli sforzi magari infruttuosi.


STILI DI DIREZIONE

Concernono le modalità con cui i dirigenti conducono il rapporto di lavoro e di collaborazione coi rispettivi dipendenti. Anche lo stile di direzione deve permettere di mantenere la funzione R&S in un clima organizzativo favorevole all'innovazione. Niente autoritarismi né eccessive burocratizzazioni.



LA FUNZIONE R&S NEL SISTEMA DELL'IMPRESA:

La presenza di un'autonoma funzione di R&S crea problemi d'integrazione con le altre aree funzionali. In particolare occorre studiare le:


INTERRELAZIONI TRA R&S PIANIFICAZIONE, PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO:

PIANIFICAZIONE

Si occupa di indicare i piani ed i programmi di R&S, anticipatori della gestione futura dell'impresa. In base sempre all'analisi del principio della convenienza economica.

Nel definire gli obiettivi a lungo termine medio e breve della funzione R&S bisogna fare riferimento:

q       al tipo di strategia competitiva attuata la quale delimita la portata degli obiettivi della stessa funzione R&S:

obiettivi minimi: se si attua strategia concorrenziale fondata sui prezzi.

obiettivi medi: se si attua strategia fondata sui fattori di marketing

obiettivi massimi: se si attua strategia concorrenziale fondata sulla capacità innovativa.


q       alla collocazione dell'impresa nell'evoluzione tecnologica dell'ambiente (definire l'ampiezza delle competenze da attribuire alla funzione R&S):

attivazione totalmente interna del processo innovativo

svolgimento solo di alcune fasi del processo innovativo

delimitazione dell'oggetto di innovazione.

Le risorse necessarie al conseguimento degli obiettivi vengono stabilite in modo da mantenere sempre una riserva di risorse non programmate al fine di non dover rinunciare all'opportunità di completare eventuali ricerche a priori non prevedibili.


CONTROLLO

Dell'attività svolta. Comporta un esame complessivo delle relazioni tra la R&S e le altre funzioni d'impresa. In particolare occorre controllare la capacità di utilizzo dei risultati della ricerca da parte tipicamente della produzione e del marketing al fine di utilizzare per primi, in forma duratura e conveniente il prodotto della ricerca.

Spetta agli organi della pianificazione il detto controllo al fine di valutare la convenienza economica a proseguire gli studi e le sperimentazioni dei diversi progetti. Infatti dopo che un progetto è avviato possono formarsi dei meccanismi di inerzia, che tendono a conservarlo e fargli superare ogni esame critico. La pianificazione deve fermare quei progetti che sottoposti a tali meccanismi siano controproducenti per l'impresa.

La pianificazione aziendale si occupa solo di quei prodotti o processi che hanno positivamente superato i successivi stadi di verifica sperimentale. Per essi l'inserimento nella pianificazione aziendale si concretizza in piani o programmi che contemplano:

l'investimento "tecnico - produttivo";

il graduale sfruttamento economico dell'innovazione che consente il realizzo degli investimenti effettuati.


LE INTERRELAZIONI TRA LA RICERCA E SVILUPPO E LE FUNZIONI PRODUZIONE E MARKETING.

Le funzioni produzione e marketing sono fortemente collegate con la funzione di R&S.

Infatti esse costituiscono, nel sistema aziendale, un sotto sistema operativo, caratterizzato dal fatto che esse nell'ambito della propria competenza operano più meno direttamente sul prodotto dell'impresa, inteso come lo strumento offerto dall'impresa medesima per soddisfare i bisogni espressi.

La R&S opera sul prodotto futuro; la produzione fabbrica materialmente il prodotto attuale; il marketing si occupa di commercializzare, promuovere, il prodotto attuale.

Il momento d'incontro tra le suddette funzioni si realizza proprio quando un prodotto futuro si trasforma in attuale.

Le tre funzioni opportunamente coordinate sono volte a raggiungere una sinergia operativa detta

nucleo centrale del management. In particolare sono da notarsi le relazioni tra:


R&S e PRODUZIONE:

La produzione, come fase realizzativa del processo innovativo, comprende tutte le attività necessarie per avviare ed attuare la fabbricazione in serie.

Il rapporto tra le due funzioni è assai delicato, perché quest'ultima realizza su scala industriale ciò che è stato precedentemente predisposto dall'altra.

Spesso il comportamento degli uomini della produzione s'ispira al principio N.I.H (not invented here) per ostacolare l'accettazione e la realizzazione in serie dei risultati della R&S. L'eliminazione di questo atteggiamento è possibile solo se si rende partecipe anche la produzione dell'attività di R&S, attraverso:

il collegamento e il coordinamento degli operatori;

una struttura di R&S decentrata rispetto a quella produttiva, cioè unità della prima in unità della seconda (integrazione).

Il tutto non deve pertanto risolversi in un assorbimento, ma in una integrazione che non sacrifichi le rispettive competenze.


R&S e MARKETING:

Il marketing, come fase realizzativa del processo innovativo, si occupa del lancio del prodotto nel mercato e del successivo graduale consolidamento e sviluppo attuando un opportuno dosaggio delle componenti del marketing mix.

L'integrazione tra la funzione R&S e la funzione marketing appare evidente dall'esame del ciclo di vita del prodotto: la R&S costituisce la cosiddetta fase "zero" della vita del prodotto

In termini organizzativi il passaggio dalla R&S al marketing avviene col passaggio di responsabilità dal project manager al product manager.


LE INTERRELAZIONI TRA LA FUNZIONE R&S E LA FUNZIONE DI ORGANIZZAZIONE E PERSONALE:

Le funzioni di organizzazione e del personale sono rivolte a :

definire la struttura organizzativa più adeguata per indirizzare il comportamento aziendale verso gli obiettivi prefissati.

assicurare un'opportuna gestione del personale.


L'ORGANIZZAZIONE della funzione R&S varia in relazione alla struttura organizzativa adottata dall'impresa nel suo complesso.

IL PERSONALE della funzione R&S deve operare:

in clima organizzativo ed in un'atmosfera che permettano di superare le eventuali resistenze interne al cambiamento talvolta presenti nell'ambito dell'impresa;

in un contesto di intensa attività formativa, affinché le risorse umane siano adeguate ai nuovi compiti che si presentano come conseguenza dell'innovazione. L'indicato processo deve riferirsi a tutti i dipendenti, per impedire lags formativi.


LE INTERRELAZIONI TRA LA FUNZIONE RICERCA E SVILUPPO E LA FUNZIONE FINANZA

La funzione finanza ha l'obiettivo di conferire una adeguata LIQUIDITA'alla gestione dell'impresa attraverso un equilibrio tra:

q       l'entità e la natura degli impieghi di capitale,quindi gli impieghi di capitali occorrenti alla funzione R&S;

q       l'entità e la natura delle fonti presso quali attingere il capitale necessario per la copertura dei fabbisogni precedenti; nella fattispecie quelli della R&S.


Dal punto di vista degli IMPIEGHI la funzione finanza deve:

  1. valutare la convenienza economica delle diverse alternative d'investimento:

tale valutazione avviene secondo criteri di convenienza economica i quali sono:

metodi aritmetici

criteri finanziari

Questi metodi di calcolo si fondano tipicamente su giudizi di redditività ma talvolta possono privilegiare l'aspetto della liquidità generata dall'investimento.Invece quando di tratta di R&S la funzione finanza deve privilegiar la redditività a medio e lungo termine, di tutto il sistema d'impresa.

Se infatti si privilegiasse la redditività di breve periodo e la liquidità, la non potrebbe destinare del capitale in investimenti strategici per lo sviluppo dell'impresa.



  1. predisporre le risorse finanziarie che si rendono necessarie per realizzare gli investimenti scelti:

nel breve temine: per l'attuazione dei programmi di investimento;

nel medio - lungo termine: per la successiva realizzazione su scala industriale dei risultati positivi raggiunti.



Il problema della valutazione degli investimenti in R&S è tipicamente rappresentato dalla considerazione del livello di rischio che caratterizza ogni investimento innovativo. Il rischio si compone di:

fattibilità tecnica del progetto innovativo;

dalla capacità dell'impresa a reggere le strategie imitative dei concorrenti.



Per quanto attiene alle FONTI di capitale:

Esse devono essere equilibrate rispetto alla natura del fabbisogno finanziario collegato agli impieghi in attività di R&S. tali impieghi sono caratterizzati da:

un elevato grado di rischio;

una dimensione temporale di medio - lungo periodo.

Le fonti più idonee sono:

q       Autofinanziamento in senso stretto: è il mezzo più consono per finanziare la funzione R&S dell'impresa, in quanto:

è a disposizione dell'impresa senza obblighi di rimborso;

non genera necessità remunerative con esborsi di altri flussi finanziari.


q       Aumenti a pagamento del capitale sociale: consiste nell'apporto di mezzi finanziari da parte dei soci vecchi o nuovi dell'impresa. In questo caso occorrerà tener presente che:

in futuro occorrerà poter disporre di mezzi finanziari atti remunerare congruamente un maggior numero di capitale proprio;

l'aumento di capitale può costituire una minaccia al precedente gruppo di comando dell'impresa, fattore destabilizzante.

q       Finanziamento con vincolo di credito: esempi sono i prestiti obbligazionari, prestiti a breve medio o lungo periodo, ma entrambi comportano:

soggezione a rigidi piani di rimborso;

onere degli interessi passivi.


Si potrebbe finanziare l'investimento utilizzando un mix adeguato tra autofinanziamento, aumento di capitale sociale a pagamento e capitale di credito.

Evidentemente nel decidere la struttura delle fonti da cui reperire capitale necessario per l'investimento occorre congiuntamente considerare:

le possibilità concrete di ciascuna fonte di "fornire" capitale;

il costo che il finanziamento comporta.


Quando le fonti di autofinanziamento o di aumento del capitale sociale appaiono carenti sarebbe conveniente ridurre le spese per R&S.

È in questo caso che l'"OPERATORE PUBBLICO" interviene attraverso l'adozione di opportuni incentivi agli investimenti strategici d'impresa.

Tali investimenti di solito sono realizzati tramite:

q       strumenti di generico supporto ed incentivo che coinvolge tutte le imprese anche se non interessate a programmi di R&S. (sgravi fiscali, ammortamenti,.);

q       strumenti specifici di intervento pubblico per finanziare gli investimenti delle imprese in campo innovativo:

finanziamenti a fondo perduto;

finanziamenti a tasso agevolato;

q       grandi programmi di intervento finalizzati a promuovere progetti di valore strategico per il Paese.




L'UTILIZZAZIONE ECONOMICA DEI RISULTATI DELLA FUNZIONE R&S : PRODUZIONE DIRETTA E CESSIONE DELLA TECNOLOGIA.

L'utilizzazione economica dei risultati dell'attività di R&S svolta dall'impresa implica che la medesima trasferisca verso l'ambiente tecnologico esterno l'innovazione conseguita.

Questo collegamento tra impresa e ambiente forma un mercato particolare che ha assunto notevole importanza negli ultimi anni: il MERCATO DELLA DIFFUSIONE DELLE TECNOLOGIE, in cui

q       LA DOMANDA: è rappresentata dai soggetti compratori di innovazioni che in tal modo intendono soddisfare i propri bisogni o colmare le proprie carenze tecnologiche;

q       L'OFFERTA: è rappresentata dalle imprese che dietro corrispettivo cedono le proprie innovazioni di prodotto o di processo.

Questo mercato si caratterizza per la poca trasparenza, dovuta a numerosi vicoli:

l'imperfezione dei canali di comunicazione;

la presenza di barriere;

la naturale tendenza alla segretezza;

gli accordi far le imprese;

Inoltre il comprare la tecnologia non significa acquisire un vantaggio: spesso tale innovazioni restano inutilizzate per mancanza di conoscenze specifiche.

Le modalità attraverso le quali le imprese possono sfruttare economicamente i risultati della loro attività di R&S nel mercato di diffusione della tecnologia possono essere le seguenti:

vendita indiretta del fattore conoscenza incorporato in un prodotto finito;

in questo caso il prezzo va formulato in modo da tener conto di tutti i costi sostenuti per la sua ideazione, fabbricazione, commercializzazione. In ogni caso l'impresa deve tener conto che la concorrenza può operare nei suoi confronti con strategie di imitazione per copiare il prodotto senza sopportare gli investimenti di R&S e porlo in vendita a prezzi più bassi.

vendita diretta del fattore conoscenza, attraverso:

cessione di brevetti

cessione di know how, che comporta il trasferimento di dati, documenti, disegni. a differenza dei brevetti, questa cessione non viene difesa da un diritto di privativa, ma attraverso un segreto industriale.

Di norma il corrispettivo di tale licenza viene pattuito in:

una certa somma iniziale

una percentuale del fatturato annuo realizzato dall'impresa acquirente il segreto di processo (royalties)

uno scambio reciproco di licenze (cross-licenging).

L'impresa concedente la licenza deve tenere conto però di due problemi:

l'eventualità che il licenziatario possa in un futuro più o meno prossimo entrare in concorrenza diretta con l'impresa concedente;

L'impresa potrebbe decidere di:

non produrre più quel prodotto;

proteggere il proprio mercato con azioni come obblighi o accordi su zone del mercato.

la necessità di formalizzare i controlli sul fatturato del licenziatario per il conteggio delle relative royalties;

L'impresa potrebbe decidere di:

farli eseguire direttamente da un suo controller;

farli eseguire da soggetti scelti di comune accordo.


costituzioni di imprese o joint ventures

è una forma di collaborazione che serve per rafforzare o meglio difendere alcuni contratti di cessione di tecnologia. La collaborazione tra chi cede e chi acquista non si esaurisce in una licenza, ma prosegue nella gestione in comune di una nuova società, la joint - venture, che è la destinataria del trasferimento tecnologico.

Tali società sono caratterizzate da:

q       forme di legami tra due o più imprese, non facenti parte di un gruppo;

q       partecipazioni di minoranza nella società diretta in comune, la quale è sottoposta ad un controllo congiunto da parte di tutte le società interessate.

Generalmente l'impresa che cede la propria tecnologia interviene nella joint assumendo contemporaneamente due distinti ruoli:

concedente del know how, che gli frutterà le relative royalties;

socio, il che permette all'impresa di una remunerazione (dividendo) collegata:

all'andamento economico della gestione della joint - ventures;

alla percentuale di partecipazione al capitale sociale.

Ma anche di esercitare un controllo sull'altro socio per:

conoscere con precisione il fatturato;

mantenere la qualità desiderata dal prodotto.


Il socio che acquista la tecnologia, infine, intravede nella joint -venture la possibilità di conseguire i seguenti vantaggi:

ricevere un apporto finanziario dall'altro socio a titolo di capitale di rischio;

vincolare la controparte con un impegno di partecipazione al rischio d'impresa e quindi coinvolgerlo maggiormente nell'operazione;

acquisire in breve tempo una propria capacità tecnologia sulla base di un processo di "learning by doing".






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