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Le diverse strategie del comportamento cooperativo

psicologia


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Le diverse strategie del comportamento cooperativo.

Nelle più svariate circostanze si possono utilizzare delle strategie che mirino ad aumentare il comportamento cooperativo. Tra questi strumenti vi sono le strategie di contrattazione e l'uso della minaccia.

Tra le strategie di contrattazione abbiamo:

1)   la strategia della cooperazione. È importante che l'intenzione di cooperare di almeno una persona coinvolta nello scambio, venga sin dall'inizio manifestata. Anche se dev'essere fatto con cautela, spec 727b14h ialmente, se ci troviamo di fronte a persone molto competitive o non convinti dell'intenzione a cooperare, altrimenti si rischia lo sfruttamento. La condizione ottimale è quella in cui le persone possono comunicare, cosi da poter far rilevare all'altro le proprie buone intenzioni e si ha modo di discutere sui reciproci bisogni.

2)   La strategia del muso duro. A volte al cooperazione altrui può essere ricevuta se mettiamo gli altri nelle condizioni di cedere. Facendo il " muso duro". Non sempre tale tecnica ha risultati positivi, come nel caso in cui l'altro si irrita di fronte un comportamento duro, intransigente, e se si ha l'occasione di sfuggire da tale rapporto lo si fa velocemente.



3)    La strategia dell'occhio per occhio. In questo caso si assiste ad una distribuzione equa, che preveda come ricompensa alla cooperazione se l'altro ci da cooperazione, o una punizione di eguale valenza all'eventuale sfruttamento ricevuto. A tal proposito Osggod descrisse la strategia della riduzione graduale della reciproca tensione, da utilizzare nei casi di forte tensione, come quelli a livello internazionale. Questa tecnica prevede un iniziale cooperazione minima da uno dei contendenti, e dalla seguente cooperazione reciproca con conseguente riduzione della tensione. Inoltre le intenzioni di cooperare devono essere espresse e anche in modo chiaro, richiedendo una verifica dell'effettiva cooperazione fornita, ma, facendosi vedere comunque vulnerabili in modo da essere credibili nelle intenzioni.

In linea generale, i ricercatori concordano sul fatto che non esiste una strategia migliore di un'altra, dipende dalle circostanze che portano a modificare anche la tecnica nel tempo.

Per quanto riguarda l'uso della minaccia, si può per l'appunto minacciare l'altro di rompere un rapporto nel momento in cui non ottempera a degli obblighi presi propri dello scambio, per cui può soltanto promettere compensi o sanzioni. Deutsh e Krauss, due ricercatori, misero a punto un gioco di compra vendita in cui il guadagno dipendeva dalla velocità con cui si procedeva nel gioco. I partecipanti fingendo di essere due auto trasportatori, devono partire da un punto del tragitto già segnato, all'arrivo avrebbero ricevuto il compenso, meno le spese operative. I tragitti possibili sono due, uno più lungo ed uno più corto, ma , si accorgono ben presto che il tragitto più corto è ad una sola corsia così che se lo attraversano insieme, si dovrebbero fermare con conseguente perdita di tempo e quindi di soldi. La strategia utilizzata dai partecipanti è solitamente quella di passare per il tragitto più breve a turno. A questo punto dagli sperimentatori viene data la possibilità ad uno solo o ad entrambi i partecipanti di utilizzare mezzi di intimidazione, come il poter sbarrare la strada all'altro, inoltre non potevano più comunicare. Si è visto, nelle venti volte in cui il gioco fu iniziato, che quando vengono utilizzati mezzi intimidatori, da parte di uno o di entrambi i giocatori, si aveva una perdita di denaro, mentre, potendolo la cooperazione risultava il mezzo più utilizzato.




In linea generale i ricercatori sottolineano come se la comunicazione è possibile, la minaccia può essere superata dando spazio alla cooperazione, invero, l'uso della minaccia ha un effetto positivo sulla cooperazione, se la posta in gioco è per colui che rischia di perderla molto alta e se le richieste sotto minaccia sono ragionevoli, ma se la persona minacciata è in collera, in seguito alla minaccia stesa, egli può opporsi al cooperare.







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