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Il contratto di società per azioni e le sue vicende. S.p.A.

economia

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Il contratto di società per azioni e le sue vicende. S.p.A.

Come si costituisce una società?

La società per azioni si costituisce per contratto.

Il contratto è necessario ma non sufficiente: occorre l'iscrizione nel registro delle imprese.

Che cos'è l'atto costitutivo e lo statuto?

Nell'atto costitutivo viene manifestata la volontà delle parti di dare vita un rapporto sociale.

Lo statuto deve contenere le norme di funzionamento della società.

Le disposizioni dell'atto costitutivo e dello statuto formano un unitario contratto di società.

Qual è il contenuto essenziale del contratto di società?

1. La generalità dei soci, i loro domicilio e la loro cittadinanza, il numero delle azioni sottoscritte da ciascuno di essi.

2. La denominazione, la sede della società e le eventuali sedi secondarie. (Non deve necessariamente contenere l'indicazione del nome di uno dei soci, ma indispensabile l'indicazione di società per azioni.)

3. L'oggetto sociale. (Server per limitare la sfera dei poteri di gli organi sociali e quelli della maggioranza assembleare. Una deroga all'oggetto sociale di liberata per un singolo caso non è ammissibile e la sua deliberazione sarà da considerarsi annullabile.

4. L'ammontare del capitale sottoscritto e versato. Per costituire validamente una S.p.A. occorre che sia stato sottoscritto per intero il capitale sociale e che ne siano stati versati almeno 3 decimi. Fino a quando il conferimento non è stato il seguito per intero, le azioni non sono interamente liberate. Una loro vendita è consentita, ma l'alienante è obbligato solidalmente con l'acquirente per l'ammontare dei versamenti ancora dovuti per il periodo di tre anni dal trasferimento.

5. Il valore nominale e il numero delle azioni e se queste sono nominativi 313d38d o al portatore. (A tutela dell'integrità del capitale sociale, le azioni non possono essere messe per sommi inferiori al loro valore nominale)

6. Il valore dei crediti e dei beni eventualmente conferiti in natura. La loro stima deve essere giurata di un esperto disegnato dal presidente del tribunale. L'atto costitutivo può prevedere i che i soci eseguano delle prestazioni accessorie. Devi esserne determinato il contenuto la durata e la modalità e il compenso con clausole non modificabili senza il consenso di tutti soci. L'obbligazione di prestazioni accessorie non ha carattere personale, ma è inerenti alle azioni quali è connessa: tali azioni devono essere necessariamente nominativi e non sono trasferibili senza il consenso di amministratori.

7. Le norme secondo le quali gli utili debbono essere ripartiti (altrimenti farà il principio secondo il quale l'assemblea che approva il bilancio è arbitro di deliberare se e quanto distribuire ai soci)

8. La partecipazioni agli utili eventualmente accordata ai promotori o ai soci fondatori. (Non può essere superiore complessivamente ad un decimo degli utili netti risultanti dal bilancio e non può eccedere il periodo massimo di cinque anni).

9. Il numero delle amministratori e i loro poteri. (L'atto costitutivo del inoltre prevedere la nomina dei primi amministratori la cui revoca non comporta modificazione dell'atto costitutivo)

10. Il numero dei componenti il collegio sindacale .

11. La durata della società (con proroga a tempo determinato)

12. L'importo totale delle spese per la costituzione poste a carico della società.

Che cos'è e a cosa serve la sede della società?

La sede sociale è molto importante perché stabilisce l'ufficio del registro delle imprese presso il quale provvedere all'iscrizione della società.

Indispensabile inoltre per determinare il tribunale competente per la dichiarazione di fallimento, e per determinare gli usi applicabili nell'interpretazione dei contratti.

Per sede della società si deve intendere quella in cui ha luogo all'amministrazione della società (sede amministrativa) che può essere una sede diversa da luogo in cui è situata l'azienda sociale. I soci non sono arbitri nell'indicare tale sede diversa dalla sede effettiva. In caso di divergenza fra sede dichiarate sede effettiva, la sede effettiva dovrà essere considerata prevalente su quella dichiarata e registrata.

Le sedi secondarie sono quelle nelle quali esista una rappresentanza stabile, e qualcuno è stato posto all'esercizio della sede composizione corrispondente a quella di institore posto a capo di una sede dell'impresa.

Che differenza c'è fra costituzione simultanea e costituzione continuata della società per azioni?

Simultanea: cioè senza alcun intervallo cronologico fra le dichiarazioni di volontà dei singoli contraenti.

Continuata: con intervallo.(caso raro nella pratica)

Chi assume l'iniziativa della costituzione continuata?

È assunta dai cosiddetti promotori : costoro firmano e annunciano al pubblico il programma della costituenda società. Tale progetto deve contenere l'oggetto e il capitale, le principali disposizioni dell'atto costitutivo, l'eventuale partecipazione che promotori si servono agli utili e il termine entro il quale deve essere stipulato l'atto costitutivo. Il contratto di società si forma progressivamente mediante le successive sottoscrizioni di azioni che debbono risultare d'atto pubblico da scrittura privata autenticata. I promotori hanno una posizione corrispondente a quella del mediatore. Quando intero capitale sociale stato sottoscritto, il contratti società potrà dirsi formato e i promotori chiederanno ai sottoscrittori il versamento dei decimi mancanti e convocheranno l'assemblea dei sottoscrittori.

Che cos'è l'assemblea dei sottoscrittori?

Essa è validamente costituita con la presenza della metà dei sottoscrittori e di libera maggioranza di numero, non di quote, dei presenti. Nel caso in cui contenuto del contratto di società fosse stato integralmente predeterminato e quindi accettato dai contraenti all'atto della sottoscrizione, l'assemblea si limiterà ad accertare l'esistenza delle condizioni richieste per la costituzione di società. Nel caso in cui programma si limita ad enunciare soltanto alcuni degli elementi del contratto, è rimesso all'assemblea dei sottoscrittori di deliberare sul rimanente. I contraenti  possono deferire ad un terzo la successiva determinazione di elementi mancanti, oppure ad una delle parti (maggioranza dei contraenti deliberanti in assemblea dei sottoscrittori).

Qual è la forma per la costituzione della società per azioni?

La società per azioni deve costituirsi per atto pubblico e la forma solenne e qui richiesta appena di nullità. La mancata stipulazione dell'atto costitutivo nella forma di atto pubblico è inclusa fra le cause di nullità della società.

Nel caso di costituzione continuata, l'accordo delle parti si è già formato progressivamente mediante le adesioni; in assemblea si forma la ripetizione in forma solenne (ossia la forma dell'atto pubblico richiesta in un accordo già intervenuto)

una volta formato l'atto costitutivo, il notaio che ha ricevuto l'atto o gli amministratori devono depositarlo presso l'ufficio del registro delle imprese allegando i documenti che comprovano l'avvenuto versamento dei decimi in denaro.

Che cos'è il giudizio di omologazione?

Una volta formato l'atto costitutivo e depositato presso l'ufficio di registro delle imprese, ha luogo il giudizio di omologazione: spetta il tribunale verificare l'adempimento delle condizioni stabilite dalla legge per la costituzione della società. (È un controllo di legittimità e non di merito; ma è anche un controllo sostanziale) il tribunale non si limita a verificare la regolarità formale e la completezza dell'atto costitutivo, ma estende il proprio controllo anche sulla validità di ciascuna clausola dell'atto costitutivo.

Chi ordina l'iscrizione della società nel registro delle imprese?

Il decreto del tribunale ordina tale iscrizione. Con l'iscrizione si conclude il procedimento costitutivo della società per azioni. S'entro un anno dal versamento dei decimi non è avvenuta all'iscrizione, le somme versate devono essere restituite ai sottoscrittori.

La mancata iscrizione nel registro delle imprese non impedisce che una società in nome collettivo accomandita semplice venga ad esistenza, nelle società per azioni, l'iscrizione nel registro a efficacia costitutivo della società: la società per azioni esiste solo se iscritta. Infatti per le operazioni compiute in nome della società prima dell'iscrizione sono illimitatamente i solidalmente responsabili verso i testi coloro che hanno agito e l'emissione della vendita delle azioni prima dell'iscrizione sono nulle.

Che cos'è il Busarl (bollettino ufficiale)

oggi, ha seguito del decreto del 69, l'atto costitutivo e lo statuto devono essere pubblicati nel bollettino ufficiale delle società per azioni e a responsabilità limitata. La pubblicazione rende il contenuto dell'atto opponibili ai terzi. La mancanza lo rende in opponibile.

Che cos'è il contratto parasociale?

Da stipulazione dell'atto costitutivo e spesso accompagnata nella formazione di separati accorti che intercorrono tra tutti i stipulati e che sono destinati a regolare i loro successivo comportamento di soci nella società. I soci dispongono e separato contratto, dei diritti che derivano loro dall'atto costitutivo, impegnandosi reciprocamente a esercitarli in modo predeterminato. I soci all'esempio s'impegna a deliberare aumenti di capitale a scadenze prestabilite. Oppure s'impegna non ripartire il utili con criteri diversi dalla rigida proporzionalità, oppure s'impegna non riconfermare la carica dell'amministratore allo scadere di ogni triennio. Ma l'ipotesi più importanti sono quelle che vanno sotto il nome di sindacati azionari.

Cosa sono i sindacati azionari?

Il sindacato di blocco è il patto mediante il quale tutti socio parti di essi si obbligano a non vendere le proprie azioni.(valido solo se contenuto entro un conveniente periodo di tempo)

Il sindacato di voto a per oggetto di essi esercizio del voto in assemblea. Se ne conoscono tre ipotesi:

1. I soci si obbligano a concordare fra loro prima di ogni assemblea il voto.

2. S'impegnano a votare in modo conforme a quanto avrà deciso la maggioranza di essi prima dell'assemblea.

3. Si obbligano a rilasciare procura irrevocabile ad uno di essi o un terzo e ad astenersi dal partecipare alle assemblee.

Tali patti hanno efficacia solo fra le parti: essi vincolano soltanto i soci che gli sottoscrivono. La sola sanzione giuridica e l'obbligazione di risarcimento del danno a carico di coloro che hanno violato tali patti.

È stato dichiarato invalido l'impegno di votare in modo conforme alle decisioni della maggioranza perché porterebbe a maggioranze fittizie. È invalido eil patto con il quale più soci si rimettono alle decisioni di uno di essi.

Che cos'è la personalità giuridica?

Con l'iscrizione nel registro di imprese la società acquista la personalità giuridica.

E società di persone non hanno personalità giuridica.

Personalità giuridica significa che la società costituisce un autonomo soggetto di diritto, distinto dalle persone dei soci e titolare di propri diritti e propri doveri e di proprie responsabilità. La società cessa di essere un rapporto contrattuale fra più persone e diventa una persona. Tuttavia questo tipo di interpretazione molto criticato e un'altra interpretazione descrive la qualità di personalità giuridica come un riassunto dell'intera disciplina della società per azioni. La società per azioni non esiste senza personalità giuridica.

In quali casi può essere pronunciata da nullità della società per azioni?

Articolo 2332 pone norme particolari che deroga non ai principi generali sui contratti per ipotesi di nullità dell'atto costitutivo in epoca successiva all'iscrizione della società nel registro delle imprese: il primo comma riduce ad otto casi tassativamente elencati la possibilità di pronunciare la nullità della società. Gli altri commi deroga non ai principi comuni: trasformano le cause di nullità dell'atto costitutivo in cause di scioglimento della società.

Articolo 2332 Comma secondo: Una volta ottenuta l'iscrizione della società nel registro di imprese, la dichiarazione di nullità dell'atto costitutivo non pregiudica l'efficacia degli atti compiuti in nome della società (mentre per i principi generali da dichiarazione di nullità del contratto travolge diritti acquistati ai terzi anche se di buona fede).

Comma terzo: I soci non sono liberati dall'obbligo dei conferimenti fino a quando non sono soddisfatti tutti creditori sociali (mentre per i principi generali essi sarebbero sciolti da ogni obbligazione e avrebbero diritto di ripetere conferimenti già eseguiti).

Comma quarto: La sentenza che dichiara la nullità nomina i liquidatori e da luogo ad una procedura di liquidazione simile all'ipotesi di scioglimento della società.

Comma V: La nullità non può essere dichiarata quando la causa di essa è stata eliminata per effetto di una modificazione dell'atto costitutivo (mentre per i principi generali il contratto nullo non può essere convalidato).

La norma in realtà non tutte le creditori sociali in quanto tali. La protezione di costoro è solo il tramite intermedio che a per tutela di interesse della società a compiere la maggiore quantità di possibili affari.

Le cause di nullità tassativamente elencati dall'articolo 2332 comma primo sono:

1. Mancanza dell'atto costitutivo.

2. Mancata stipulazione dell'atto costitutivo nella forma di auto pubblico

3. Inosservanza delle disposizioni dell'articolo 2330 relative al controllo preventivo

4. Illiceità o contrarietà all'ordine pubblico dell'oggetto sociale.

5. Mancanza dell'atto costitutivo nello statuto di ogni indicazione riguardante la denominazione della società, o i conferimenti, o l'ammontare del capitale sottoscritto o l'oggetto sociale.

6. S'inosservanza della disposizione di cui articolo 2329 n. 2

7. Incapacità di tutti soci fondatori

8. Mancanza della pluralità dei fondatori

solo in questi casi opera oggi il principio della conversione delle cause di nullità dell'atto costitutivo in cause di scioglimento della società: ogni altra possibile anomalia dell'atto costitutivo, anche se consistente nella violazione di norme interattive di legge, e definitivamente sa nata con iscrizione della società nel registro delle imprese.

Anche se alcuni ipotesi (mancanza dell'atto costitutivo) potrebbero sembrare casi di scuola, si ammette che manca l'atto costitutivo una pluralità dei soci fondatori anche quando l'atto costitutivo, pur essendo materialmente formato, non risulta voluto da coloro che vi figurano quali fondatori o risulta voluto da uno solo di essi.

Questi principi hanno un'esigenza di assicurare la certezza giuridica nei rapporti fra società e terzi.

Da chi devono essere deliberate le modificazione dell'atto costitutivo?

Si ha modificazione dell'atto costitutivo ogni qualvolta i patti intercorsi tra i soci al momento della costituzione della società e consacrati nell'atto costitutivo nello statuto vengono sostituiti con altre partizioni, di contenuto diverso, nel corso dell'attività sociale.

Le modificazione dell'atto costitutivo richiedono una deliberazione in assemblea straordinaria e sono sottoposte al medesimo procedimento di omologazione e al medesimo sistema di pubblicità cui è sottoposto l'atto costitutivo.

L'atto costitutivo è nella società per azioni modificabili con deliberazione maggioranza (in assemblea straordinaria)

Quali sono le modifiche dell'atto costitutivo ammissibili?

Non sono ammissibili modificazioni di fatto dell'atto costitutivo (ossia risultanti per implicito dal comportamento degli organi sociali). Non sono ammissibili nemmeno deroghe eccezionali dell'atto costitutivo (l'assemblea non può derogare per singoli casi lasciare operante la clausola originaria per ogni altro caso futuro. Ciò sarebbe una violazione e non una modificazione dell'atto costitutivo.).

La modificazione della persona del socio non richiede alcuna modificazione del contratto di società essi attua esclusivamente per volontà del cedente e del cessionario (salvo le eventuali clausole di gradimento): la partecipazione sociale concepita come valore di scambio, destinato ad una rapida circolazione.

In quali casi spetta al socio il diritto di recesso?

A tutela delle minoranze sia attua oggi solo con il riconoscimento gli azionisti dissenzienti del diritto di recesso dalla società. Riconosciuto loro solo di fronte ha modificazione dell'atto costitutivo che rivestono una particolare gravità. Articolo 2437: i soci dissenzienti da tali deliberazione hanno diritto di recedere dalla società e di ottenere rimborso delle propri azioni, secondo il prezzo medio dell'ultimo semestre, se queste sono quotate in borsa, o, in caso contrario, in proporzione del patrimonio sociale risultante dal bilancio dell'ultimo esercizio (e conseguente riduzione del capitale sociale). L'articolo 2437 rende nullo ogni patto che esclude diritto di recesso une rende più gravoso l'esercizio.

Il diritto di recesso aspetta i dissenzienti in caso di cambiamento dell'oggetto sociale e non in ogni caso di modificazione dell'oggetto stesso.

Occorre per esercitare recesso che a maggioranza ha deliberato di sostituire l'oggetto sociale originario ma oggetto del tutto diverso, tale da modificare radicalmente le condizioni di rischio in presenza dei quali l'azionista aveva aderito la società.

Diritto di recesso è riconosciuto nell'ipotesi di trasformazione del tipo di società. E nell'ipotesi di trasferimento della sede sociale all'estero.

Il recesso è una dichiarazione unilaterale del socio che non richiede alcuna accettazione da parte della società: deve essere comunicato entro tre giorni dalla chiusura dell'assemblea se è intervenuto in assemblea. Entro quindici giorni dalla data dell'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese se non è intervenuto in assemblea.

Quali sono i tipi di aumento di capitale?

L'aumento del capitale può essere gratuito o a pagamento.

L'aumento gratuito determina l'effetto di immobilizzati fondi e a uno scopo di accrescere il prestigio e il credito della società. Può attuarsi attraverso un'emissione di nuove azioni da assegnare gratuitamente gli azionisti in proporzione, oppure all'aumento del valore nominale delle azioni in circolazione.

L'aumento a pagamento è strumento finanziario della società. Non sia attua mediante che emissione di nuove azioni ordinarie o (se l'atto costitutivo lo consente) privilegiate. Non si possono emettere nuove azioni fino a che quelle emesse non siano interamente liberate.

L'aumento del capitale sociale implica modificazione dell'atto costitutivo?

Si. Tuttavia esso non deve necessariamente essere deliberato dall'assemblea. Può, se previsto dall'atto costitutivo, essere deliberato dal consiglio di amministrazione ma con precisi limiti: gli amministratori possono aumentare il capitale sociale in una o più volte fino ad un ammontare determinato e per un periodo massimo di cinque anni dalla iscrizione della società nel registro delle imprese o dalla data di deliberazione modificativa.

Ai nuovi conferimenti si applica una disciplina analoga a quella prevista per i conferimenti originari: i sottoscrittori devono versare almeno tre decimi del valore nominale delle azioni sottoscritte.

Se le azioni di noi emissione non sono integralmente sottoscritte nel termine previsto dalla deliberazione di aumento del capitale, il capitale è aumentato in un importo pari a le sottoscrizioni raccolte. (Sempre se l'assemblea consideri l'aumento di capitale come scindibile, altrimenti si dovrà rinunciare alla rinuncia dell'aumento del capitale e restituzione ai sottoscrittori delle somme versate).

Che cos'è il diritto di opzione?

In caso di aumento di capitale appagamento spetta ai vecchi azionisti, e in proporzione numero di azioni da essi possedute, il diritto di opzione: le azioni di nuova emissione debbono essere offerte in opzione ai soci. Gli strani potranno sottoscriverle solo dopo che si è inutilmente trascorso il termine (non inferiore trenta giorni) indicato nell'offerta di opzione.

Il diritto di opzione può esser escluso o limitato.

Che cos'è il diritto di prelazione?

Nasce dal diritto di opzione: coloro che esercitano il diritto di opzione sono preferiti (purche ne facciano contestuale richiesta) nell'acquisto delle azioni che siano rimaste non optate.

A quale pubblicità deve essere sottoposto l'aumento del capitale sociale?

La deliberazione di aumento del capitale deve come ogni deliberazione modificativa dell'atto costitutivo, essere omologato a iscritta nel registro del imprese anche se si tratta di deliberazione presa dal consiglio di amministrazione. Inoltre, entro trenta giorni dall'avvenuta sottoscrizione delle azioni di nuova emissione, gli amministratori devono depositare per iscrizione nel registro delle imprese, un'attestazione che l'aumento del capitale sociale è stato eseguito.

Quando può essere deliberata la riduzione facoltativa del capitale sociale?

È obbligatoria nel caso particolare del recesso dell'azionista e nell'ipotesi che il capitale sociale si è diminuito di oltre un terzo per conseguenza di perdite. In quest'ultimo caso gli amministratori devono senza indugio convocare l'assemblea per gli opportuni provvedimenti. Essi entro l'esercito successivo la perdita non risulta diminuita a meno di un terzo, l'assemblea che approva il bilancio deve ridurre il capitale in proporzione perdite accettate. Altrimenti la riduzione disposta con decreto del tribunale, su istanza degli amministratori e dei sindaci.

Nei casi in cui il capitale si riduce al disotto del limite legale (duecento milioni) di amministratori devono senza indugio convocare l'assemblea per deliberare la riduzione capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo di legge oppure la trasformazione del tipo di società culo scioglimento della società.

Il codice civile prevede anche l'ipotesi di riduzione facoltativa: nel caso in quel capitale risulta esuberante per il conseguimento dell'oggetto sociale. Sia attua mediante liberazione dei soci dall'obbligo dei versamenti ancora dovuti o mediante rimborso di conferimenti già eseguiti in proporzione alle azioni oppure mediante sorteggio. La riduzione non può essere eseguita se un creditore della società ne abbia fatto opposizione.

Che differenza c'è tra estinzione e scioglimento della società?

Il verificarsi di una causa di scioglimento non determina la cessazione del rapporto sociale: essa dà luogo invece ad un'ulteriore fase di esecuzione del contratto di società (diretta alla liquidazione del patrimonio sociale) sola termine della quale da società potrà dirsi estinta.

Quali sono le cause di scioglimento?

Sono previste dall'articolo 2448 e sono:

1. Il decorso del termine. (La proroga dell'essere anteriore alla scadenza del termine... tuttavia è ammessa anche la proroga in fase di liquidazione)

2. Il conseguimento dell'oggetto sociale una sopravvenuta impossibilità di conseguirlo.

3. L'impossibilità di funzionamento una continuata in attività dell'assemblea.

4. La riduzione del capitale disotto del minimo legale (salvo dell'assemblea non ne abbia provveduto).

5. La deliberazione dell'assemblea di scioglimento anticipato.

6. Altre cause previste dall'atto costitutivo.

Inoltre determinano scioglimento della società la dichiarazione di fallimento e il provvedimento di liquidazione coatta amministrativa. Non è causa di scioglimento invece, il venir meno della pluralità dei soci (rende l'unico azionista illimitatamente responsabile)

altra causa di scioglimento: se le azioni a voto limitato e le azioni di risparmio superano il limite da metà del capitale sociale e il rapporto non è ristabilito entro due anni.

Le cause di scioglimento operano di diritto (non occorre una deliberazione assembleare che ponga la società liquidazione).

Che cosa accade dopo lo scioglimento?

Dopo lo scioglimento da società deve essere espressamente indicato negli atti e nella corrispondenza che la società e in liquidazione.

Gli amministratori devono astenersi dall'intraprendere nuove operazioni. (Se se lo fanno, lo fanno proprio rischio).

Di amministratori possono compiere solo agli atti necessari alla conservazione dei beni sociali in attesa di farne consegna ai liquidatori.

Gli amministratori devono convocare entro trenta giorni l'assemblea per le deliberazioni relative alla liquidazione e per la nomina dei liquidatori che possono essere le stesse persone degli amministratori.

Devono depositare per l'iscrizione nel registro delle imprese, e fa pubblicare nel bollettino ufficiale delle S.p.A. e S.r.l. una deliberazione del consiglio di amministrazione che accerti il verificarsi di una causa di scioglimento, (salvo che lo scioglimento non si è determinato da impossibilità di funzionamento o da continuata in attività dell'assemblea o da deliberazione assembleare di scioglimento anticipato o da dichiarazioni di fallimento o provvedimento di liquidazione coatta amministrativa)

Se l'assemblea non provvede alla nomina dei liquidatori, Questa è fatta con decreto del presidente del tribunale, su istanza dei soci, di amministratori o dei sindaci.

I liquidatori sono revocabili con deliberazione di assemblea straordinaria o , se sussiste giusta causa, con provvedimento del tribunale su istanza di ciascun socio o del collegio sindacale o del pubblico ministero.

La nomina è la revoca e la sostituzione dei liquidatori sono soggetti alla consueta forme di pubblicità.

I liquidatori, conclusa la liquidazione, redigono di bilancio finale di liquidazione, nel quale è indicata la parte spettante ciascun azione nella divisione dell'attivo. Il bilancio è tacitamente approvato dai soci se entro tre mesi dal suo deposito presso registro delle imprese, nessun socio abbia preposto reclami davanti al tribunale. E i liquidatori sono liberati di fronte ai soci.

I liquidatori inoltre devono richiedere la cancellazione della società da registro delle imprese e la pubblicazione del provvedimento di cancellazione nel bollettino ufficiale delle S.p.A. e S.r.l.

in caso di sopravvivenza passive dopo la cancellazione, i creditori possono far valere i loro crediti nei confronti dei soci, fino alla concorrenza delle somme da questi riscosse in base al bilancio finale di liquidazione, e nei confronti dei liquidatori, se il mancato pagamento è dipeso da colpa di questi. Infatti il codice civile ha introdotto il principio secondo il quale la cancellazione da registro delle imprese determina solo una presunzione di estinzione della società, suscettibile di prova contraria.

È possibile una trasformazione della società?

È possibile sia una trasformazione società commerciali di persone in società di capitali, quando l'ipotesi inversa. È possibile anche una trasformazione del tipo da una società di persone all'altra o da una società di capitali all'altra. Mentre per la società cooperativa, è espressamente vietata la trasformazione in società lucrativa e si dubita sull'ipotesi inversa.

Tra le molteplici forme di trasformazione consentite, quella più rilevante è la trasformazione di una società di persone in una società per azioni.

La trasformazione sia attua mediante una deliberazione modificativa dell'atto costitutivo e deve essere iscritta nel registro delle imprese con le forme prescritte per l'atto costitutivo della società per azioni, accompagnato da una relazione di stima del patrimonio sociale. I soci a responsabilità illimitata non sono liberati dalla responsabilità per le obbligazioni sociali anteriori alla trasformazione, salvo che i creditori sociali abbiano dato i loro consenso alla trasformazione, anche tacitamente, ossia astenersi da rispondere entro trenta giorni alla comunicazione della deliberazione trasformazione. A ciascun socio di assegnato un numero di azioni proporzionali al valore della sua quota.

Nell'ipotesi di trasformazione della società per azioni in un altro tipo di società, i soci dissenzienti hanno il diritto di recesso.

Che cos'è la fusione tra società?

È un fenomeno per il quale da due o più società prende vita una sola società.

L'articolo 2501 ne prevede due forme:

Fusione mediante costituzione di una nuova società.

Fusione mediante incorporazione di una società.

La fusione sia attua (decreto legge n. 22 del 1991) attraverso tre fasi:

1. Gli amministratori delle società devono redigere un progetto di fusione da quale risulti l'atto costitutivo della società risultante dalla fusione o di quella incorpora ante e il rapporto di cambio delle azioni o quote. Debbono inoltre redigere la situazione patrimoniale della loro società, una relazione che illustri e giustifichi il progetto di fusione, accompagnata da una relazione di esperti sulla congruità dei rapporti di cambio. Il tutto deve essere depositato presso la sede della società, e i soci hanno diritto di prendere visione e di estrarne copia.

2. Il progetto di fusione deve essere approvato da ciascuna delle società che vi partecipano. Le relative deliberazioni debbono essere omologati e iscritte nel registro delle imprese, al fine di permetterà ai creditori di opporsi alla fusione. Tuttavia tribunale può nonostante l'opposizione, autorizzare la fusione previa prestazione da parte della società di idonee garanzie.

3. Gli amministratori redigono l'atto di fusione, per il quale è richiesta la forma dell'atto pubblico oltre che l'iscrizione nel registro imprese. E seguita l'iscrizione, l'invalidità dell'atto di fusione non può essere pronunciata, e i soci e i terzi danneggiati dalla fusione possono agire solo per il risarcimento del denaro.

La società assume i diritti obblighi delle società estinte.

Che cos'è la scissione della società?

Può attuarsi in due forme:

1. Mediante il trasferimento di tutto o parte del patrimonio di una società a una o più società preesistenti

2. O mediante il suo trasferimento nuove società

Con contemporanea assegnazione delle relative partecipazioni ai soci della società che si scinde.

Possono esistere  le fusioni e le scissioni quando la società è in liquidazione?

Si, purché non si è iniziata la distribuzione dell'attivo.

Che cos'è la trasparenza della base sociale?

In passato i terzi potevano prendere da registro imprese di identità dei soci fondatori ma non l'identità di chi fosse successivamente diventato socio.

Ora in applicazione della legge n. 310 del 1993: entro trenta giorni dall'approvazione del bilancio e società non quotate in mercato regolamentato sono tenute a depositare per l'iscrizione nel registro delle imprese l'elenco dei soci riferito alla data di approvazione del bilancio, con l'indicazione del numero di azioni possedute, non che vi soggetti diversi dei soci che sono titolari diritti o beneficiari di vincoli su azioni medesime.

Chiunque può consultare registro delle imprese accertare che siano i soci una società.

Questa regola non vale per le società quotate: solo la Consob può imporre di renderlo pubblico.

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