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Osteologia - Sistema scheletrico, Cranio, Neurocranio

anatomia


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Osteologia


Studio delle ossa e dei segmenti scheletrici


Sistema scheletrico: formato dalle ossa e cartilagini che ne rivestono le estremità e permettono il movimento di un segmento sull'altro.


Le ossa sono connesse mediante articolazioni, su di esse si inseriscono i muscoli striati volontari attraverso i legamenti; sono permessi i movimenti, costituiscono l'apparato locomotore.


Le ossa sono 213


Caratteristiche:

v     consistenza dura

v     colore bianco gialliccio




v     elastico

v     capacità rigenerative


Si dividono  in:


ossa lunghe: nelle quali prevale la dimensione della lunghezza (ossa longitudinali).




Ha una parte centrale diafisi -cilindro osseo cavo di tessuto compatto-, due estremità dette epifisi -tessuto spugnoso e in superficie uno sottile strato di tessuto compatto. Si saldano al ventesimo anno di età prima esiste una cartilagine ialina di coniugazione compete accrescimento in lunghezza.





Ossa piatte: sviluppate il larghezza con spessore ridotto (volta cranica).


Ossa raggiate: mostrano un corpo dal quale si individuano processi (vertebre).


Ossa brevio-corte: facce, margini, processi, creste; in lunghezza, larghezza  e spessore equivalgono.


Tutti i segmenti scheletrici sono avvo 414h79e lti da una membrana connettivale: periostio.


La superficie presenta dei rilievi che possono essere:


v     Articolari: lisci e regolari


v     Non articolari: dovuti all'inserzione di tendini (muscolare); il muscolo si continua nel segmento osseo con i tendini di tessuto connettivo che si fonde con l'osso (anch'esso fatto di tessuto c.).



Tendine definisce una forza che è in grado di influenzare la dimensione del rilievo non articolare. Possono essere modificati in base all'attività fisica del soggetto (maggiore è l'attività, maggiore è il rilievo).


Processo: molto sbalzato e di considerevoli dimensioni (mastoideo).


Protuberanza: con una larga base d'impianto (occipitale).


Tuberosità: forma irregolare e tozza, è una preminenza circoscritta (ischiatica).


Tubercolo: base d'impianto limitata, basso ed espanso (vertebre).


Spina: puntuta ed esile (mandibolare).


Cresta: lunga e continua (iliaca- vi si inseriscono più muscoli, la parte  antero lat. della cavità addominale).


Linea: lunga, poco sbalzata (milo-ioidea della mandibola)


Bozza: arrotondata e liscia (frontale).


Ci sono anche della cavità: della depressioni sulla superficie delle ossa. Possono essere:


v     Non articolari: sono principalmente di ricezione 8fosse cerebrali)


v     Articolari, si dividono in:


Cotiloidee: forma sferica molto profonde, a scodella (osso dell'anca);

Glenoidee: forma sferica, poco profonda (scapola);

Fossette: quasi piane (arco atlante);

Condiloidee: forma ellissoidale (temporale).


Fori. Attraversa l'osso, sottile.

Canale: esteso in lunghezza, vi decorrono i nervi.

Docce: depressioni allungate, solchi.


Percorsi dal passaggio di vasi sanguigni


Cranio


E' sostenuto dalla colonna vertebrale sulla quale si articola con ampi movimenti.


E' costituito dalle ossa del:


v     Neurocranio: Scatola ovoidale che racchiude il cervello;


v     Splancnocranio: ossa che sostengono i primi segmenti degli apparati digerente e respiratorio e che accolgono organi specifici di senso. Costituiscono lo scheletro della faccia.






Spalncnocranio si compone di:


Osso mascellare: il margine inferiore della faccia mediale è detto processo alveolare. Presenta l'apertura agli alveoli dentali in cui sono impiantati i denti della semiarcata superiore i quali sono separati sai setti ed hanno convessità in avanti.

I denti definiscono l'alveolo, se scompare il dente viene riassorbito anche l'alveolo, servono per sminuzzare.


Nella faccia laterale si stacca il processo zigomatico che si articola con:


Osso zigomatico: definiscono lo zigomo, la parte più laterale e i margini della cavità orbitarla (inf-mascellare; later-zigomatico; sup-frontale).




Osso palatino: partecipa alla formazione del pavimento della cavità dell'orbita -fossa pteroidea e palato duro. Il margine posteriore di quest'ultimo dà inserzione al palato molle che può separare la cavità nasale dalla faringe con il proprio movimento.


Uomene: forma di tetto nasale, separa tra loro le fosse nasali.


Mandibola: osso impari e mediano, simmetrico, situato sulla parte inferiore della faccia. E' formato da un corpo (spessa lamina a ferro di cavallo) e due rami (spesse lamine rettangolari dette branchie) che si sollevano dal corpo. Sul margine superiore c'è un rilievo triangolare detto processo coronoideo sul quale si inserisce il muscolo temporale (per la masticazione).


La linea di fusione residua sulla faccia anteriore è la sinfisi del mento.










Neurocranio


Frontale: impari e mediano nella parte anteriore del neurocranio. Costituito da una squama, fronte, ed una parte inferiore orbitale la quale, con le sue porzione laterale e lamine orbitarie, forma la cavità orbitaria e la porzione mediale corrispondente alla regione nasale.


Osso temporale: osso impari che costituisce la base e la parete laterale del cranio. E' costituito da squama, pozione mastoidea, rocco petrosa o piramide. Quest'ultima è triangolare, la punta tra occipitale e sfenoide; la base presenta il forame acustico rivolto verso l'esterno. Nella piramide ci sono gli organi dell'udito e dell'equilibrio.


Osso occipitale: impari, a forma di conchiglia, sulla parte posteriore e inferiore del cranio, si articola con la prima vertebra cervicale.


Nella parte inferiore c'è il foro occipitale nel quale passa il bulbo, le pareti laterali sono condiloidee (ellissoidali).


Davanti: corpo

Posteriormente: squama

All'interno: corpo dello sfenoide, frontale porzione orizzontale, mascellare; ci sono i seni nasali (se infiammati danno le sinusiti).


Sfenoide: è un osso impari, si trova nella parte media della base del cranio. E' costituito da:

corpo: di forma cubica (6 facce) scavato da due cavità o seni sfenoidali. Ivi nascono i processi, piccole ali e grandi ali che si staccano dalla faccia superiore e laterale del corpo; e processi pterigoidei che si staccano dalla faccia laterale verso il basso. Ciascuno ha una lamina che divaricandosi indietro forma una fossa nel quale si inserisce il muscolo pterigoideo, contraendosi danno i movimenti di lateralità (movimento rotatorio e di pressione dei molari).


Piccole ali: hanno un forame (definito dalle radici delle piccole ali) attraverso il quale passa il nervo ottico dalla cavità endocranica alla cavità orbitarla.


Grandi ali: hanno andamento concavo nella parte interna e convessa nella parte esterna, ha un impianto che forma una curva; convessità è corretta da un processo che forma medialmente una parte della cavità orbitaria e lateralmente la fossa temporale.

La faccia dell'esocranio si articola con l'osso che forma una parte zigomatico grazie alla cresta zigomatica.

Il margine inferiore delle piccole ali e superiore delle grandi ali definiscono la fessura sfenosfenoidale: è un forame della cavità orbitale della parte posteriore da cui passano tutti i nervi interessati ai movimenti dell'occhio: 3°, 4°, 6° paio di n.c.

Lo sfenoide forma la parte della cavità endocranica media; si articola i indietro con l'apofisi basilare e in avanti con l'etmoide (forma le cavità nasali).


Etmoide: osso impari e mediano situato sulla parte più rostrale della base del cranio. Contribuisce a delimitare le cavità orbitarie e nasali; costituito da una lamina verticale ed una cibrosa che si intersecano, e appesi due labirinti etmoidali.

La porzione soprastante alla lamina cibrosa si chiama apofisi critagalli. Nei labirinti vi è una serie di cellette.




Faccia endocranica


Fossa anteriore: limitata posteriormente sulla linea mediana -sutura tra il corpo dello sfenoide e la lamina cibrosa dell'etmoide-; ai lati posteriori è limitata sono le piccole ali; lateralmente è limitata dalla lamina orbitaria dell'osso frontale.


Fossa media: limite anteriore è quello posteriore all'altra fossa; limite posteriore dal margine della lamina quadrilatera dello sfenoide e margini superiori delle rocche petrose del temporale. Parte mediana: sella turcica. Lateralmente: grandi ali, faccia antero-superiore delle rocche petrose.


Fossa posteriore: limite anteriore è quello posteriore della media. Posteriormente vi è una linea che passando per la protuberanza occipitale interna separa la regione della volta cranica dalla regione della base. Linea mediana: lamina quadrilatera, chiusura dell'occipitale, foro occipitale, cresta occipitale interna. Lateralmente: faccia superiore delle rocche petrose e fosse cerebrali.



Colonna vertebrale


E' costituita dalla sovrapposizione di ossa corte dette vertebre (33-34) che formano la scheletro assiale. Forma delle curvature fisiologiche:

v     Convessità in avanti nella parte cervicale;

v     Convessità rivolta indietro a livello toracico;

v     In avanti nella zona lombare;

v     Indietro nel sacrococcigeo.

La presenza di tali inflessioni assicura una maggiore resistenza.

Le vertebre sono:

7 cervicali

12 toraciche

5 lombari

5 sacrali

5 coccigee saldate a formare il coccige (residuo della coda).




Vista posteriormente la colonna presenta sulla linea mediana una cresta spinale costituita dai processi spinosi; lateralmente alla cresta le docce vertebrali confinano con i processi traversi. Quando una vertebra si sormonta all'altra la doccia diventa un forame da cui fuoriescono i nervi spinali. Se i legamenti del disco intervertebrale si rompono, il disco fuoriesce dal suo alloggiamento e va a premere sul nervo: ernia del disco.



Il processo articolare permette l'articolazione

delle vertebre e flessibilità, tra esse ci sono

dei legamenti e dei dischi cartilaginei.








Vertebre cervicali


La prima atlante sostiene la testa articolandola con l'osso occipitale; non ha corpo ma un arco anteriore.

In generale sono di dimensioni minori, hanno corpo di forma quadrangolare, presentano un processo spinoso biforcato; man mano che si procede rostralmente il corpo sarà più grosso perché deve sostenere più peso. Il foro è ampio e sono le uniche che presentano processi traversi senza forame ( canale per vasi e arteria vertebrale).

Per il forame traverso nelle vertebre cervicali passa l'arteria vertebrale(2); la carotide interna (2) passa invece per la rupe temporale attraverso il forame carotideo. Queste son le quattro affluenti del sangue arterioso al cervello.

La seconda vertebra cervicale è detta epistrofeo, presenta una sporgenza cilindrica conica detta dente dell'epistrofeo, interpretato come corpo dell'atlante fuso con il corpo dell'epistrofeo.


Vertebre toraciche


Presentano un corpo vertebrale più sviluppato, sulle facce laterali ci sono le faccette articolari per l'articolazione con l'estremità superiore delle coste. Tali faccette si articolano con quelle delle vertebre a cresta delle coste tramite il disco intervertebrale; ogni costa si articola al limite tra due vertebre. Sul processo traverso hanno le faccette articolari per i tubercoli costali.


Vertebre lombari


Hanno corpo molto voluminoso e robusti processi costiformi; presentano un processo spinoso a forma di lamina quadrangolare.


Osso sacro


Fusione di 5 vertebre, incuneato fra le ossa iliache del bacino; di forma triangolare e concavo. Sulla faccia anteriore rimangono evidenti i limiti di fusione trasversale e i formai da cui escono i nervi spinali. Su quella dorsale vi sono la cresta sacrale media, lateralmente si hanno due docce vertebrali e i forami posteriori.

La base ha lateralmente sue superfici triangolari dette ali del sacro.

Coccige: fusione delle vertebre coccigee, residuo della coda.



Gabbia toracica


Sterno


E un osso piatto, impari nella parte anteromediana del toraco; è formato da:

v     manubrio

v     corpo

v     processo tifoideo

uniti per mezzo di cartilagine.


Si articola da ciascun lato con la clavicola e con le coste.

Rilievo: inclinamento assi -> il manubrio forma con il corpo in angolo sporgente

angolo di Lowis -> punto di riferimento per il medico per sentire il pulsare del cuore e apertura e chiusura delle valvole.


Coste


Sono ossa piatte , nella parte posteriore si articolano con le vertebre toraciche; in quella anteriore con lo sterno: 

1-7 direttamente, sternali;

8-10 con la cartilagine costale della 7° formando arcata costale, spurie;

11-12 terminano liberamente, fluttuanti.


Sono collegate tra di loro e con i muscoli che si inseriscono tra limite superiore ed inferiore; formate da:


estremità posteriore

testa con la vertebra

collo

tubercolo, si articola con il processo traverso;

corpo


estremità anteriore: si unisce con la cartilagine.


Lo sterno con le coste e il tratto toracico della colonna formano la gabbia toracica a forma di cono schiacciato in senso anteroposteriore; aperto superiormente, il cui limite anteriore è lo sterno e posteriore sono i corpi delle vertebre.

Il diametro trasversale è più grande si quello in senso anteroposteriore.



Bacino


Formato da due ossa dell'anca e dal sacro.

L'osso dell'anca è costituito dalla fusione di tre segmenti ossei:

v     ileo;

v     ischio;

v     pube


Sulla faccia laterale dell'osso iliaco c'è la fossa cotiloidea o acetabolo che accoglie la testa del femore; l'ileo è sopra, l'ischio indietro e in basso e il pube in avanti.


Il foro otturato rivestito è chiuso da tessuto connettivo e muscoli; è delimitato in alto dal ramo orizzontale del pube, in basso dal ramo ischiopubico.

Il margine superiore dell'osso iliaco si chiama cresta iliaca, suddivisa in labbro esterno ed interno in cui si inseriscono i muscoli della parete addominale. Termina anteriormente con la spina iliaca anteriore superiore dalla quale parte il legamento inguinale morfologicamente diverso in base al sesso.

La faccia interna dell'ileo è divisa da una linea che decorre obliquamente detta linea arcuata continua con quella terminale.


Il bacino si può dividere in:


grande pelvi, delimitata dalle facce interne delle fosse iliache, ali dell'ilo laterale, mediale dal promontorio, ultimo disco tra 5L e 1S;


piccola pelvi, anteriormente sinfisi pubica e fori otturati, lateralmente fondo acetabolo, posteriormente dalla grande e piccola incisura ischiatica.

Il limite è il restringimento circolare detto stretto superiore della pelvi.


N.B. Il bacino femminile è diverso da quello maschile in quanto il primo ha sinfisi pubica più elastica per permettere il parto; la grande pelvi conterrà il feto.








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