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IL BILANCIO DELLO STATO IN GENERALE

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IL BILANCIO DELLO STATO IN GENERALE


*    Il bilancio dello Stato: nozione e caratteri

BILANCIO DELLO STATO: documento giuridico-contabile in cui vengono elencate le entrate e le spese pubbliche dell'amministrazione statale inerenti a un determinato arco di tempo che può essere l'anno (anno finanziario) o un periodo di più anni (bilancio pluriennale).

BILANCIO PREVENTIVO: se contiene le entrate che si prevede di riscuotere e le spese che si prevede di pagare nell'anno in cui esso viene redatto

BILANCIO CONSUNTIVO se in esso vengono contabilizzate le entrate e le spese effettivamente incassate e pagate lungo l'anno finanziario appena concluso




Attraverso la lettura di questo documento è possibile analizzare in modo dettagliato tutte le 4 fasi in cui abbiamo l'attività finanziaria, e cioè:

  1. la determinazione degli obiettivi di politica economica e sociale
  2. la scelta degli strumenti economico-operativi per la realizzazione degli obiettivi
  3. la determinazione dell'ammontare del fabbisogno finanziario
  4. la ripartizione del carico tributario

ESERCIZIO FINAN 747g68h ZIARIO: insieme delle operazioni contabili, cioè le riscossioni delle entrate e i pagamenti delle spese effettuati dallo Stato lungo l'anno finanziario, che nel sistema di bilancio adottato nel nostro paese coincide con l'anno civile.


*    I principi del bilancio

DELL'UNIVERSALITA': in base al quale devono essere iscritte in bilancio tutte le voci delle entrate e delle spese.

Le gestioni di fondi al di fuori del bilancio non sono ammesse, salvo che siano espressamente consentite da apposite leggi speciali (gestioni extra bilancio).

Ciò può avvenire per la realizzazione di interventi urgenti.

DELL'INTEGRITA': stabilisce che le entrate e le spese devono essere iscritte al lordo di quelle spese che possono comportare la loro riscossione e il loro pagamento.

DELL'UNITA': proibisce di collegare delle specifiche entrate con specifiche voci di spesa; non è quindi ammesso vincolare la destinazione di determinati fondi al finanziamento di una data spese anziché un'altra.

DELL'ANNUALITA' in base al quale ogni anno le Camere devono approvare con apposita legge il bilancio preventivo e quello consuntivo presentati dal governo.

Per gli interventi dello Stato è da considerarsi più utile quello pluriennale, in quanto è da ritenersi uno strumento più valido ai fini di una programmazione economica dei suoi interventi.

DELLA SPECIALIZZAZIONE: le entrate e le spese iscritte devono essere distinte in relazione alle loro funzioni economiche.

Scopo: impedire che la pubblica amministrazione utilizzi dei fondi per finalità diverse da quelle per cui sono stati stanziati con l'approvazione del Parlamento (divieto di storno).

DELLA PUBBLICITA': dispone che la legge di approvazione del bilancio sia portata a conoscenza di tutti attraverso la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

*    Le funzioni del bilancio

POLITICA: il bilancio è lo strumento finanziario che consente al Potere esecutivo di realizzare gli obiettivi di politica economica e sociale del suo programma, attraverso la riscossione delle entrate e il pagamento delle spese in esso stanziate.

ECONOMICA: il bilancio è lo strumento di programmazione economica, in quanto rende realizzabili gli obiettivi indicati nel programma di Governo.

Inoltre, indica le scelte economico-operative necessarie per il raggiungimento di tali obiettivi.

DI CONTROLLO FINANZIARIO: il bilancio consente al Parlamento di verificare che il Governo svolga la sua attività finanziaria nei limiti della legalità, affinché:

la spesa pubblica non ecceda gli stanziamenti (controllo quantitativo)

la pubblica amministrazione non trasferisca fondi da un capitolo a un altro (controllo qualitativo)


*    Classificazioni del bilancio

IN RELAZIONE AL TEMPO A CUI FA RIFERIMENTO:

PREVENTIVO: indica le entrate e le spese che si prevede di effettuare nell'anno finanziario che sta per iniziare. È un importante strumento di politica economica e di programmazione

CONSUNTIVO: fa riferimento alla gestione finanziaria dell'anno che si è concluso e indica le operazioni effettivamente svolte lungo l'esercizio appena concluso

IN RELAZIONE AL SUO CONTENUTO:

DI COMPETENZA: ha un contenuto giuridico ed elenca le entrate che lo Stato ha il diritto di riscuotere e le spese che l'obbligo di pagare durante l'esercizio finanziario

DI CASSA: è un bilancio materiale che elenca le entrate e le spese che si prevede verranno materialmente riscosse e pagate durante l'esercizio finanziario

IN RELAZIONE ALLA LUNGHEZZA DEL PERIODO DI TEMPO A CUI FANNO RIFERIMENTO:

ANNUALE: se fa riferimento all'anno solare. È normalmente di cassa e di competenza, preventivo e consuntivo

PLURIENNALE: se fa riferimento a più anni (da 3 a 5); è solo preventivo e di competenza.


*    Le teorie del bilancio

TEORIA DEL PAREGGIO: è stata formulata dagli autori della scuola classica che sostenevano che l'attività finanziaria si limitasse a coprire le spese pubbliche necessarie all'adempimento dei compiti istituzionali dello Stato.



Il prelievo tributario quindi doveva essere ridotto al minimo sufficiente per far fronte al fabbisogno finanziario.

In particolare, si riteneva che il bilancio dovesse ogni anno tendere al pareggio: le entrate correnti dovevano eguagliare le spese correnti.

Un eccesso delle entrate sulle spese (avanzo di bilancio) o delle spese sulle entrate (disavanzo) avrebbe sottratto ricchezza agli investimenti produttivi, causando indesiderate interferenze dello Stato sul sistema economico.



TEORIA DEL DOPPIO BILANCIO: il pareggio del bilancio deve essere ottenuto solo per quanto riguarda le spese e le entrate correnti, i cui effetti si esauriscono entro la chiusura di ogni esercizio finanziario e il cui ammontare è prevedibile di anno in anno.

Non si ritiene utile il pareggio per le spese in conto capitale in quanto destinate a generare i loro effetti produttivi sull'economia nel corso di più anni.

TEORIA DEL BILANCIO CICLICO: nelle fasi depressive è necessario finanziare la spesa pubblica con il ricorso al debito pubblico per sostenere la domanda globale.

Nelle fasi di espansione è utile una politica di austerità della spesa per evitare un eccesso della domanda sull'offerta, con conseguente inflazione.

Secondo questa teoria, il pareggio sarebbe raggiunto alla fine del ciclo, attraverso la compensazione dei disavanzi delle fasi depressive con gli avanzi di quelle di espansione.

TEORIA DEL BILANCIO FUNZIONALE: sostiene che il bilancio è da considerarsi un importante strumento:

di programmazione economica, perché la spesa pubblica deve raggiungere l'obiettivo di sostenere la domanda globale per garantire la piena occupazione dei fattori produttivi e per massimizzare il reddito nazionale

di politica fiscale, perché attraverso l'imposizione  progressiva e il ricorso alle spese di trasferimento è possibile attuare un'equa politica dei redditi che abbia una funzione ridistribuiva a favore dei ceti sociali meno abbienti


*    Curva di Laffer

Secondo Laffer, il gettito delle imposte aumenterebbe all'aumentare dell'aliquota media fino a un dato limite (circa il 60%), per poi decrescere progressivamente.

In pratica, diminuendo le aliquote fiscali gli operatori economici sono stimolati a produrre maggior reddito, cioè ad aumentare la base imponibile dei tributi.

Quindi la diminuzione dell'aliquota  media, compensata da un aumento dell'imponibile, non farebbe diminuire le entrate tributarie e avrebbe effetti positivi sull'espansione del reddito nazionale.


È stata criticata sotto due aspetti:

1. sotto il profilo della ovvietà, non essendo innovativa e originale

2. sotto il profilo della sua errata determinazione dell'aliquota fiscale media di "inversione di tendenza delle entrate tributarie"


IL BILANCIO DELLO STATO IN ITALIA


*    Il bilancio annuale di previsione

È costituito da 3 parti distinte:

- un unico stato di previsione delle entrate

- più stati di previsione delle spese

- il quadro generale riassuntivo

Il Dipartimento per le politiche di bilancio raccoglie i dati sulle spese dei vari Ministeri attraverso le Ragionerie centrali in esse operanti.

Ogni Ministero deve  accludere al proprio stato di previsione una relazione che illustri i criteri seguiti per la sua formulazione, in rapporto ai suoi programmi di spesa.

*    Esecuzione del bilancio ed esercizio provvisorio

Può verificarsi che il Parlamento non riesca ad approvare il bilancio preventivo entro l'inizio del nuovo anno finanziario. Questa circostanza rischierebbe di paralizzare l'attività finanziaria del Governo, che non sarebbe autorizzato a dare esecuzione a un bilancio non ancora approvato.

Il Parlamento è in grado, tramite legge, di concedere l'esercizio provvisorio: il Governo può dare esecuzione al bilancio in attesa che intervenga l'approvazione delle Camere, che devono provvedervi entro il 30 aprile perché l'esercizio provvisorio ha durata massima di 4 mesi.


*    Classificazione delle entrate e delle spese

CLASSIFICAZIONE ECONOMICA: vengono analizzati gli effetti dell'attività finanziaria sul sistema economico nazionale.

Le entrate vengono divise in:

  1. titoli
  2. categorie

unità revisionali di base

CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE: si colgono gli effetti dell'attività finanziaria sul raggiungimento dei fini di interesse pubblico dello Stato, cioè sul raggiungimento delle sue funzioni istituzionali e sociali.

Le spese si classificano in:

funzioni-obiettivo

unità revisionali di base

capitoli


*    Il controllo del bilancio

CONTROLLO INTERNO: il controllo all'interno della pubblica amministrazione è operato dalle Ragionerie centrali che dispone un controllo sulle entrate e sulle spese di tutta l'amministrazione statale. È inoltre incaricato della stesura del rendiconto generale dello Stato e del bilancio consuntivo.



CONTROLLO DI LEGITTIMITA' DELLA CORTE DEI CONTI

Preventivo: quando un atto del Governo che deliberi una spesa, prima di diventare esecutivo, viene inviato alla Corte che lo sottopone al visto e alla registrazione.

Successivo: riguarda il rendiconto generale dello Stato che è costituito dal conto di bilancio e dal conto generale del patrimonio. Dopo che la Corte ha controllato il rendiconto, essa emette il giudizio di parificazione, accompagnato da una motivazione.

CONTROLLO POLITICO E GIURIDICO DA PARTE DELLE CAMERE: il Ministero dell'Economia e delle Finanze presenta alle Camere il rendiconto con allegata la relazione della Corte dei Conti e viene approvato.







*    La legge finanziaria (o "legge di stabilità")


È uno strumento correttivo e consente di adeguare le risorse e gli impieghi alle decisioni adottate nella legge di bilancio, compatibilmente alla legge economica del Paese.


SCOPO: adeguare ogni anno le entrate e le spese dello Stato e degli enti del settore pubblico allargato.


Va presentata alle Camere entro il 30 settembre e la sua approvazione deve precedere quella della legge di bilancio.


NON PUO' INTRODURRE NUOVI TRIBUTI, i quali possono essere imposti dalle sue leggi collegate ordinamentali, che ne integrano il contenuto.


Dal 2003  la legge finanziaria si chiama LEGGE DI STABILITA', la quale deve adottare ogni anno norme di coordinamento della finanza pubblica dei vari livelli di governo, allo scopo di assicurare il rispetto dei requisiti di convergenza economico-finanziaria imposti dai trattati di Maastricht.




*    Il bilancio pluriennale

Strumento di programmazione a medio termine degli interventi finanziari, che ha lo scopo di adeguare la spesa pubblica agli obiettivi di politica economica dello Stato.


Fa riferimento a un periodo che varia da un minimo di 3 anni a un massimo di 5.


CARATTERI + IMPORTANTI:

è redatto solo in termini di competenza

non è un atto di autorizzazione

è scorrevole

viene effettuata una classificazione economico-funzionale












EVOLUZIONE DEL SISTEMA TRIBUTARIO ITALIANO


*    Nozione di sistema tributario

Complesso organico di tutti i tributi vigenti in uno Stato in un determinato momento.

L'evoluzione del concetto di attività finanziaria comporta un cambiamento delle strutture tributarie, che devono adeguarsi alla nuova realtà e alle nuove teorie finanziarie.

Col perfezionarsi del sistema tributario, si è passati da un numero limitato di imposte, a una pluralità.


*    La "rifondazione " del sistema tributario italiano

Nonostante i benefici effetti della riforma del 1971, il nostro ordinamento è ancora imperfetto.

Mediante la delega legislativa conferitagli dal Parlamento con la Legge finanziaria per l'anno 2002, il Governo ha elaborato una organica revisione del nostro sistema fiscale, dove abbiamo la riduzione del numero delle imposte statali vigenti.



*    L'anagrafe tributaria

Servizio elettronico informativo che, tramite un sistema centrale e più sistemi peritici, consente di identificare, attraverso il codice fiscale, i contribuenti e di elaborare tutti i dati e le notizie necessari per valutare la loro capacità contributiva.


*    Il codice fiscale

Numero di codice costituito da cifre e da lettere alfabetiche che serva a contraddistinguere ogni contribuente e a individuarne tutti i dati inerenti la sua capacità contributiva.









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