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Una nuova Vision aziendale per un nuovo scenario

economia



Una nuova Vision aziendale per un nuovo scenario

La vision della banca del futuro cerca di cogliere lo sviluppo dei molteplici mondi possibili, a partire dagli scenari di virtualizzazione della società e di globalizzazione dei mercati, ispirando a questi ultimi gli obiettivi che l'organizzazione vuole raggiungere e ricreare per ciascuno di questi.

La vision rappresenta il motivo dell'essere dell'organizzazione, perché ricomprende i suoi core purposes - la mission e i risultati attesi; ma la vision rappresenta anche una finestra sull'organizzazione del futuro, perché ricomprende i suoi core values - i valori condivisi e le competenze distintive.

La mission identifica il motivo stesso per cui la banca - quella particolare ban 454b11e ca - è nata e si è sviluppata nei mercati e nella società. La mission è il punto di referimento a tendere che tuttavia induce e stimola il processo attraverso successivi cambiamenti;



I risultati attesi sono specifici obiettivi che la banca si prefigge di raggiungere nel cammino che conduce alla realizzazione della mission. Deve trattarsi di obiettivi misurabili in modo efficace e puntuale, chiaramente ordinati in base al loro "peso strategico", e condivisi dagli individui nell'organizzazione;

Le competenze distintive identificano le attività chiave, le capacità concettuali ed esecutive nelle quali l'azienda eccelle rispetto a qualsiasi concorrente, appartentente o meno alla stessa industria. Rappresentano un bene intangibile, ma sono cruciali per il successo della banca, poiché si traducono nella superiorità della sua value proposition;

I valori condivisi identificano l'etica e la morale della banca, e sono riconosciuti e interiorizzati dagli individui dell'organizzazione complessa. All'etica e alla morale dell'organizzazione sono inoltre collegati i principi guida ( l'innovatività, l'imprenditorialità, la professionalità ecc.) che ne ispirano la cultura e i comportamenti.

A partire dagli scenari di virtualizzazione della società e di globalizzazione dei mercati, e anche dai trend di crescente complessità dei bisogni della clientela e di decomposizione progressiva della catena del valore, possono essere tratteggiate tre vision, distintamente perseguibili dalle banche italiane.


La prima vision: il modello di business "Ameba"


La prima vision della banca del futuro, corrispondente al modello di business "Ameba", si ispira a una strategia acquisitiva aggressiva, che si sviluppa per inglobazione e cannibalizzazione successive di altre organizzazioni bancarie, nell'ambito dello stesso core business, fino al raggiungimento delle dimensioni critiche pan-eruropee necessarie per poter competere nel mondo di "Euroland".

La possibile mission legata al modello di business "Ameba" può riguardare, ad esempio, lo sviluppo di un'organizzazione nazionale con funzione aggregante nell'industria bancaria, in grado di competere con i big player europei; o piuttosto la creazione di un leader di nicchia pan-europeo, focalizzato sul proprio core business di riferimento, per il raggiungimento di tutte le possibili economie di scala conseguenti alla specializzazione produttiva/distributiva prescelta.

I valori condivisi sono conseguentemente rappresentati: dalla ricerca ossessiva della crescita e della leadership, in termini di volumi e di quote di mercato; dall'attitudine all'aggregazione continua; e da una aggressività ed ambizione di dominio smisurate.

Le competenze distintive si focalizzano invece sul core business e sulla fase della catena del valore prescelta per la specializzazione. Sono inoltre premiate le capacità di business development e quelle di gestione on-going delle aggregazioni effettuate.

I risultati attesi si ispirano agli obiettivi ambiziosi di leadership assoluta nel proprio core business di riferimento, di elevata redditività sul capitale proprio e di supremazia dimensionale nella capitalizzazione raggiunta.

La giustificazione economica della prima vision, e del modello di business "Ameba", si ispira al motto dl "grande è bello", ed estremamente redditizio.

Nationsbank rappresenta un esempio di successo della prima vision e del modello di business "Ameba".

Se il perseguimento del modello di business "Ameba" conserva certamente un suo fascino in un periodo di rapido consolidamento come quello attuale, tuttavia il gap dimensionale da superare , fatte salve le prime 7/8 maggiori banche italiane, è tutt'altro che irrilevante.



La seconda vision: il modello di business "Martin Pescatore


La seconda vision per la banca del futuro, corrispondente al modello di business "Martin Pescatore" , si ispira a una strategia acquisitiva aggressiva, che si sviluppa però principalmente al di fuori del proprio core business, per lo sviluppo di un portafoglio di macchine di business indipendenti e responsabilizzate sulla creazione di valore.

La possibile mission legata al modello di business "Martin Pescatore" può ad esempio riguardare l'evoluzione della banca che vuole diventare "banca universale" di riferimento in Italia, leader di nicchia per i diversi business in cui partecipa, e ottimizzatrice nella gestione delle sinergie tra le diverse, e apparentemente incorrelate, business unit del suo portafoglio complessivo.

I valori condivisi sono conseguentemente rappresentati: dal pervadente opportunismo finanziario, continuamente orientato a cogliere le migliori opportunità economiche di mercato; dall'attitudine alla riallocazione continua e dinamica nel tempo delle risorse scarse (capitale finanziario, e anche tecnologia e knowledge capital); ma anche dall'aggressività e dall'ambizione esasperate.

Le competenze distintive si focalizzano invece sull'ecletticità nella gestione dei diversi business (spesso molto diversi tra di loro), nella capacità di gestire ristrutturazioni continue delle prede acquisite e, come per il modello "Ameba", ma in questo caso anche con focus extra-bancario, nella capacità di business development del portafoglio di business unit complessivamente gestito.

I risultati attesi si ispirano agli obiettivi iperagressivi di leadership bancaria ed extra-bancaria, nei business, e per le nicchie di mercato, di competenza. L'obiettivo di elevata redditività sul capitale proprio - realizzata anche attraverso il realizzo di plusvalenze finanziarie conseguente alla dismissione di alcune business unit acquistate a poco prezzo e successivamente ristrutturate - si affianca a quello di capitalizzazione di mercato complessivamente raggiunta. La giustificazione economica della seconda vision, e del modello di business "Martin Pescatore" si ispira alle opportunità collegate alla riallocazione continua, dinamica e opportunistica del capitale verso le migliori opportunità, bancarie ed extra-bancarie, di creazione di valore economico aggiunto.

Il perseguimento del modello di business "Martin Pescatore" conserva tutto il fascino del leggendario CEO della General Electric; ma rispecchia anche la sua filosofia iperambiziosa e iperaggressiva e, certamente, molto "Americana".

La terza vision: il modello di business "Paguro Bernardo"


La terza vision per la banca del futuro, corrispondente al modello di business "Paguro Bernardo", si ispira a una strategia di sviluppo di un network di alleanze strategiche, per la soddisfazione dei bisogni complessi della clientela.

La possibile mission legata al modello di business "Paguro Bernardo" può ad esempio riguardare lo sviluppo della banca come integratore dell'offerta leader nel territorio presidiato, per la soddisfazione dei più tipici "progetti di vita" della comunità locale e per l'identificazione e realizzazione di soluzioni win-win per i vari partner industriali partecipanti all'alleanza.

I valori condivisi sono conseguentemente rappresentati: dalla ricerca ossessiva della focalizzazione su pochi business, e di specializzazione per poche fasi della catena del valore, che comunque viene, indirettamente attraverso le alleanze, strategicamente presidiata; dalla multiculturalità, e dalla tolleranza dei valori condivisi dagli altri partner industriali; dall'attitudine all'innovatività e alla imprenditorialità come valori fondamentali per lo sviluppo di value proposition integrate, personalizzate e altamente attraenti.

Le competenze distintive si focalizzano invece nella capacità di identificare i migliori partner alleati, negoziando con loro sia i termini che gli obiettivi dell'accordo strategico. Ma anche sulle capacità di gestione on-going del portafoglio di alleanze complessivo, integrando le componenti che andranno a costituire l'offerta comune sul mercato.

I risultati attesi si ispirano ai target di redditività sul capitale proprio, e di sfruttamento delle economie di scala, di scopo e di prodotto che sono

raggiungibili attraverso le alleanze strategiche, ma  anche obiettivi più generali e intangibili di elevata flessibilità nella riconfigurazione strategica del proprio posizionamento competitivo, per lo sfruttamento ottimale delle migliori opportunità di sinergie industriali che possono dinamicamente presentarsi.

La giustificazione economica della terza vision, e del modello di business "Paguro Bernardo", si ispira al motto "più alleanze, meno capitale e maggiore redditività".

KeyCorp, società americana leader nei servizi finanziari alle piccole e medie imprese rappresenta un esempio di successo della terza vision e di tale modello di business.


La scelta della vision da perseguire, si deve abbinare, oltre che all'esame del matching tra valori e competenze richieste e quelle possedute, alla scelta dell'intento strategico di medio-lungo periodo della banca che infine si traduce nel suo posizionamento competitivo di mercato. Mappare la propria vision, rappresenta quindi un esercizio deduttivo/induttivo a molteplici dimensioni, quantitative e qualitative, tangibili e intangibili di cui lo schema può solo parzialmente dar conto, offrendo alcune, sia pur parziali, prime utili indicazioni per la scelta finale.




cfr. La banca del futuro

organismo unicellulare che si nutre, per inglobazione di altri organismi  a questo simili

rappresenta un uccello marino che si sviluppa cacciando le prede più ricche dell'ecosistema marino

animale marino spesso citato come simbolo di collaborazione simbiotica ovvero di alleanza strategica




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