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Attrezzature e principali attività di cantiere - Attrezzature e principali attività di cantiere

architettura




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Piano operativo di sicurezza


Documnto di valutazione dei rischi


Attrezzature e principali attività di cantiere


Relazione Generale



CANTIERE


SOMARIO


1       INTRODUZIONE



2       STRUTTURA DELL’AZIENDA

3       ATTIVITÁ DELL’AZIENDA

4       APPALTI      

5       MACCHINE E ATTREZATURE

5.a Macchine e attrezzature

5.b Acquisto di macchine e attrezzature nuove

5.c Quadro elettrico di cantiere

5.d Cavi elettrici utilizzabili in cantiere

5.e Prese e spine

6 INFORMAZIONE E FORMAZIONE DEI LAVORATORI



1             INTRODUZIONE


Il presente documento è redatto in ottemperanza a quanto prescritto dal D.Lgs.81 Del 2008

concernente l’attuazione delle Direttive CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza

e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.

Esso illustra il complesso delle operaz 111i86b ioni concernenti la valutazione dei rischi effettuate ai

sensi dell’art.4 del D.Lgs. 81 Del 2008

La valutazione dei rischi e l’elaborazione del documento è stata effettuata dal datore di


lavoro in collaborazione con:


  • il RESPONSABILE DEL SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE;
  • il MEDICO COMPETENTE;
  • il RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI;

la consulenza tecnica del Tec.alla Sicurezza


Per i lavori affidati ad imprese subappaltatrici o a lavoratori autonomi saranno fornite agli

stessi soggetti informazioni sui rischi relativi:


  • agli ambienti in cui sono destinati ad operare;
  • alle macchine o attrezzature in via eccezionale messe a loro disposizione;
  • sulle misure di prevenzione e di emergenza da adottare in relazione alla contemporaneita delle diverse attivita.

2             ATTIVITÀ DELL’AZIENDA


Le tipologie di intervento dell’impresa si possono riassumere nelle attività di lavorazioni di pitture edili in generale,quali:rivestimenti,tappezzerie,coloritura,stuccature per interni ed esterni civili,pubblici,commerciali.


L’attività lavorativa è quella tipica dell’edilizia e comporta rischi connessi all’uso di machine e attrezzature quali,ponteggi,scale.


3             APPALTI


Alle imprese appaltatrici o ai lavoratori autonomi sono fornite dettagliate informazioni sui rischi specifici e sulle misure di prevenzione adottate.

Le informazioni devono essere tali ed in quantità sufficiente da permettere all’appaltatore di valutare i rischi e di integrarli con quelli specifici della propria attività al fine di consentire il coordinamento di interventi prevenzione e protezione anche al fine di eliminare rischi di interferenta.

all’utilizzo di attrezzature e servizi del committente per l’esecuzione dei lavori;

alle modalità di scambio reciproco delle informazioni e di comunicazione al Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione.


Il committente e l’apaltatore osservano gli adempimenti e gli obblighi previsti dal           D:Lgs. 81 Del 2008 (Direttiva cntieri) e sue successiv modifiche,in relazione alla durata dei lavori,alla presenza contemporana di più imprese nel cntiere ed ai rischi di cui all’Allegato II.


4             MACCHINE E ATTREZATURE

a.Macchine e attrezzature

Per quanto riguarda le macchine acquistate dall’azienda prima del 21/09/1996(data di entrate in vigore delle Direttiva Macchine) è sufficiente che queste siano conformi alla normativa in materia di sicurezza vigente al momento di acquisto(da dimostrare con un documento fiscale).

inoltre indispensabile conservare i manuali d’uso e anutenzione.

La vendita,il noleggio,la concessione in uso o la locazione di machine non marcate CE deve essere accompagnata da una attestazione di conformità alla legislazione previgente il DPR 459/96(Direttiva Macchine).

b.Acquisto di macchine e attrezzature nuove

Nell’acquisto di nuovi prodotti(macchine,attrezzature.ecc.) da impiegare nei luoghi di lavoro vanno verificati:

la marcatura CE di conformità (DPR 459/96 Direttiva Macchine),che deve essere apposta sulla macchina in modo chiaro e visibile;

la dichirazione CE di conformità ,redatta dal fabbicante,contente tra l’altro il nome e l’indirizzo del fabbricante medesimo,la descrizione della macchin,tutte le disposizioni alle quali la macchina è conforme;

le instruzioni per l’uso,che il fabbricante deve redigere anche nella lingua del Paese di utilizzazione,contenenti tra l’altro:le condizioni di utilizzazione previste,i posti di lavoro che devono essere occupati dagli operatori ,le istruzioni per operare senza alcun rischio,eventuali controindicazioni di utilizzazione,nonchè le indicazioni atte a facilitare la manutenzione(ad asempio:indirizzo del’importatore,dei riparatori,ecc.);

gli schemi della macchina necessari per la messa in funzione,la manutenzione,l’ispezione,il controllo del buon funionamento e,all’occorrenza,la riparatione della macchina ed ogni altra avvertenza utile soprattutto in materia di sicurezza.


Qualora vengano stipulati contratti di noleggio,ferma la verifica dei requisti di cui sopra in capo al noleggiatore,si richiede che questi garantisca la piena rispondenza della macchina alla legislazione vigente in materia di sicurezza.

Con riferimento alla manutenzione ed installazione di attrezzature o impianti,ove affidata a ditte esterne,il manutentore (installatore) è obbligato ad effetuare i lavori di manutezione e di riparatione nella piena osservanza della legislzione in materia di sicurezza,a verificare l’efficienza di tutti i dispositivi di sicurezza,a segnalare ed evidenziare eventuali anomalie,vizi e/o difetti no immediatamente riparabili ed a fare tutto quanto necessario per evitare che le attrezzature oggeto del contratto possano causre danni alle persone e/o alle cose.

Inoltre ,poichè taluni tipi di intervento possono coinvolgere anche i dipendenti dell’Azienda,il manutentore deve impegnarsi ad informare l’Azienda sulle misure di prevenzione e di protezione adottate,e ad operare in maniera coordinta nello svoligimento del servizio dedotto in contratto,al fine di adottare procedure tali da garantire lo svolgimento delle oprazioni in piena sicurezza,sia per i propri addetti che per tutte le prsone prsenti.

c.Quadro elettrico di cantiere

Nei cantieri edili sono ammssi soltanto quadri assemblati in serie(ASC).


Sul quadro deve essere presente una targhetta indelebile apposta dal construttore ove siano riportati in modo visibile e lggibile i seguenti dati:

  • il nome o il marchio di fabrica dei construttore;
  • il tipo, o il numero di identificazione,o un altro mezzo che renda possibile ottnere dal construttor tutte le informazionei necessarie;
  • EN 60439-4 (in pratica e la conformità alla norma CEI 17-13/4 corrispondente alla norma europea citata);
  • natura e valore nominale della corrente del quadro e la frequenza per la corrente alternta;
  • tensioni di funzionamento nominali.

Grado di protezione minimo richiesto IP 43.


d.Cavi elettrici utilizzabili in cantiere

Cavi per posa fissa

I cavi per posa fissa sono destinati a non essere spostati durante la vita del cantiere.sono da preferire quelli con conduttore flessibile.

I cavi per posa fissa da acquistare ed utilizzare in cantiere sono:

  • N1VV-K(isolamento con guaina in PVC,adatto anche pr posa interrata)
  • FG7OR 0,6-1kV((isolamento con guaina in PVC,adatto anche pr posa interrata)
  • NO7V-K

Ti picamente di colore blu o grigio.


Cavi per posa mobile .

I cavi elettrici per posa mobile sono impegnati per derivazioni provvisorie o per l’alimentazione di apparcchi portatili o mobili.

Questi cavi devono essere flessibili,in doppio isoamento tipo:

  • NO7RN-F(isolao in gomma con guaina esterna in neoprene)
  • FG 1 OK 450/750 V (isolao in gomma con guaina esterna in neoprene)

Tipicamente di colore nero.


e.Prese e spine

Devono essere usate prese a spina conformi alle aspecifiche CEE Euronorm (CEI 23-12) con grado di protezione contro la penetrazione di corpi solidi e liquidi pari almeno a IP44(art.267/547).


Il grado di protezione minimo quando vengano ùtilizzate all’esterno dovrà essere IP67.


Da ricordare che tutte le prese a norma sono dotate di un sistema di ritenuta che evita il contatto accidentale della spina,inoltre le prese a spina con corrente nominale maggiore di 16 A devono essere di tipo interbloccato,con interblocco perfettamente funzionante.


5             INFORMAZIONE E FORMAZIONE DEI LAVORATORI

I lavoratori sono informati sulla struttura e i compiti del Srvizio di Prevenzione e Protezione ed in particolare:

sulle Norme di legge sulla prevnzione degli infortuni nelle constuzioni,igiene dl lavoro;

sui rischi specifici connessi alla propria attività;

sulle misure e le attività di prevnzione da adottare.

L’informazione e la formazione,oltr a rappresentare componenti costanti nell’approccio alla siccurezza sono ripetute ed affinate con i necessari approfondimenti e aggiornamenti ogni qualvolta se ne presenterà l’occasione ed in particolare:

ad ogni modifica e/o integrazione significativa del presente documento;

in occasione di assunioni,cambiamento di mansioni o introduzioni di nuove attrezzature di lavoro.



SOMMARIO

a)     ELENCO PERSONALE OPERATIVO IN CANTIERE

b)     PROGRAMMA DI FORMAZIONE SPECIFICA

c)     ELENCO MACCHINE E ATTREZZATURE

d)     RUMORE

e)     TIPOLOGIA PRODOTTI UTILIZZATI

f)      FASI,VALUTAZIONE RISCHI MISURE DI PREVENZIONE



a)ELENCO DEL PRSONALE OPERATIVO IN CANTIRE

Nome e Cognome

Mansione

Indoneita

Prescritioni

DULGHERU

IULIAN

TITOLARE



DULGHERU MIHAI ADRIAN



OPERAIO



DULGHERU MARINICA

APRENDISTA



DULGHERU ANDREI

APRENDISTA



LUPU MARIUS

ARTIGIANO




b)PROGRAMMA DI FORMAZIONE SPECIFICA


Nome e Cognome

Pref.Inf.

Igiene lavoro

Emergenza

VEDI COPIE ALEGATE DEI CORSI









c)ELENCO DELLE MACCHINE E ATTREZZATURE


Tipo

Matricola

Denominazione commerciale

Marcatura

CE

PONTEGGIO



CE

TRABATTELLO



CE

TRAPANO



CE

TRAPANO MISCELATORE



CE

SCALE A LIBRO



CE

QUADRO ELETTRICO ASC



CE

ATTREZZI MANUALI






d)RISCHIO RUMORE-Decreto Legislativo 277/91


Da una valutazione comparativa con macchine ed attrezzature similari utilizzate in cantiere e di dati riportati nel teso “Valutazione del rischio derivante dall’esposizione a rumore nelle attività edili” edito dal Comitato Paritetico Territoriale(CPT) di Torino nel Iuglio 1994 risulta che alune attrezzature,utilizzate in particolari lavorazioni,presentano un livello di rumore Leq superiore a 85 dB(A).

Pertanto gli operatori devono essere forniti di appositi DPI(tappi o cuffie) da usarsi nelle lavorazioni più rumorose.

Tale utilizo è consigliato a tutte le person presenti nelle immediate vicinanze.


e)TIPOLOGIA DAI PRODOTTI UTILIZZATI


DENOMINAZIONE

COMERCIALE

PRODUTTORE

SCHEDA DI

SICUREZZA

COLORANTI A TEMPERA


SI

VERNICI AD AQUA



RASATURE A CALCE



STUCCHI A CALCE



COLORANTI SINTETICI



SIGILLANTI



COLLANTI


SI

INTONACHINO ACRILLICO


SI





















1.COLORNTI SIGILLANTI

2.POLVERE INERTI

Per maggiori dettagli vedere la SCHEDA TOSSICOLOGICA del produttor

1.COLORANTI SIGILLANTI

1.1.Generalità

Costituiti da diverse sostanze,alcune delle quali presentato particolari problemi

Nel caso contengano resine poliuretaniche si possono manifestare irritazioni alle vie aeree e forme di allergia respiratoria(riniti,asma).

1.2.Misure di prevenzione tecnica

L’uso dei sigillanti contenenti resine poliuretaniche dovrà avenire,per quanto possibile,in presenza di aspirazione localizzata;in caso contrario l’operatore dovrà far uso di respiratore personale con filtro a carbone attivo e comunque operare in ambiente bene aerato.


1.3.Norme di prevenzione sanitaria

In caso di disturbi respiratori per un lavoratore che utilizi resine poliuretaniche,l’ASL può prescrivere visita medica e opportune indagini allergologiche.

1.4.Norme di riferimento

Dpr 303/56 art.34

2.POLVERI INERTI

2.1.Generalità

Sono qulle polveri che non presentano tracce di asbesto e che abbiano un contenuto di silice libera cristalina inferiore all’1%.

Comprendono polveri di silicati contenute nella sabbia o pietrisco usati per il calcestruzzo,polvere di gesso o di calce.

La dispersione di queste polveri avviene principalmente durante le operazioni di dmolizione,nello svuotamento mnuale di sacchi di cemento,nella preparatione degli intonaci o nel taglio dei pannelli.

Misure di prvenzione tecnica

Per prvnir la disprsione di polveri è opportuno:

che le lavorazioni siano eseguite a umido,bagnando convenientemente i materiali interessati;

fare uso,qualora possibile,di impianti di aspirazione localizzata con abbatimento delle polveri raccolte;


2.2.Norme di prevenzione sanitaria


La legge prevede visite mediche obbligatorie.

Esse potranno essere prescritte dll’ASL in caso di esposizione a concentrazioni di polveri superiori ai limiti permissibili scientificamente o a polveri contemplate nelle tabella delle malattie profssionali.

2.3.Norme di Riferimento


-Dpr 547/55 Art.387

-Dpr 164/56

-Dpr 303/56 Art.1,34

-Dpr 336/94 voci 43,44 Tab.


f)VALUTAZIONE RISCHI E MISURE DI PREVENZIONE


  1. PREDISPOSIZIONE DEL CANTIERE
  2. UTENSILI ELETTRICI
  3. TRAPANO MISCELATORE
  4. PONTEGGIO
  5. PARAPETTI
  6. USO DEL TRABATTELLO
  7. USO DI SCALE
  8. FASI DI LAVORO DPR222/03


1.PREDISPOSIZIONE DEL CANTIERE

Lavori di recinzione e viabilità


Delemitazione dl cantiere per impedire l’entrata nell’area del cantiere agli estranei ai lavori,(reti,panneli metallici,panneli in legno o plastica.

Durante i lavori deve essere assicurata la viabilità delle persone e dei veicoli.

Esecuzione di scavi con l’impiego di ascavatore,e cario dl materiale i risulta su autocarro per il trasporto in discarica.


MISURE DI CARATTERE GENERALE

Informazione e formazione dei lavoratori sui rischi generici e specifici presenti in cantiere e segnalazione con opportuna segnaletica.

Gli operatori addetti a tale lavorazione devono essere preventivamente addestrati nelle tcniche secondo le lavorazioni in corso.



DISPOSITIVI DI POTEZIONE

I lavoratori devono utilizzare scarpe antinfortunistiche,guanti ed elmetto.


RISCHIO                                                        IV.MISURA DI PRVENZIONE E PROTEZIONE

Elettrocuzione.                                               4.1.Prima dell’inizio dello sterro,devono essere                   

prese le misure necssrie ad individuare e

ridurre al massimo i pericoli deivanti dalla

presenza di cavi sotterranei e altri sistemi o reti

di distribuzione;è obbligatorio coordinare le

procedure di scavo con gli enti ed i soggeti

locali peposti alla gestione ed alla manutenzione

dell reti (GAS,METANO,ENERGIA

ELETTRICA).

Organizzazione del cantiere                         4.2.Predisporre le macchine,i materiali,gli attrezzi


secondo i criteri designati dall’impresa.

2.UTENSILI ELETTRICI PORTATILI

Generalità

Scopo del presente documento è quello di riportare le principali misure di sicurezza prevenzione che si debbono adottar nell’uso di utensili alimentari alettricamente ed impegati nei lavori di construzioni edili.

RIFERIMENTI

Sono state presi in considerazioe le indicazioni date dai manuali dei construttori degli utensili flessibie,trapano,vibratore,demolitore.

Responsabilità UTILIZZATORI

Hanno l’obbligo di utilizzare gli apparcchi elettrici secondo le indicazioni del presente documento e del construttore nonchè di usare i dispositivi di protezione indicati sucessivamente.

Principali rischi

Rischi generali legati alle lavorazioni:

  • vibrazioni e scuotimenti dovuti all’uso dell’utensile e alla lavorazione sul materiale;
  • rumore dovuto all’utensile e alla lavorazione di questo sul materiale;
  • contusioni,lesioni,schiacciamenti,che possono essere douti:

-al fatto che parti dell’abbigliamento possono impigliarsi in organi in moto dell’utensile e venire da esse trascinate con consequenze per l’opratore;

-alla caduta dell’utnsile sull’operatore;

-alla proiezione di materiale in lavorazione con possibili conseguenti lesioni agli occhi,alle mani ed in generale al corpo dell’operatore o di chi eventualmente gli è vicino;

-all’uso dell’utensile in condizioni non corrette dell’operatore;

  • irritazioni  cutanee causante dai materiali e dalle polveri prodotte da questi ed inalazione di gas tossici,polveri,vapori;
  • guasto meccanico dell’utensile e priezione si sue parti meccaniche;
  • elettrocuzione causata da manomissione degli obbligatori disositivo di sisurezza o utilizzo di utensili non a norma e/o mancanti di adeguate protezioni di terra.


3.TRAPANO MISCELATORE


  • Non impiegare il trapano su postazioni con uso di scale a pioli.
  • Osservare le norme del produttore per l’uso delle punte da taglio.
  • Controllare il perffeto stato dei cavo di alimentazione e all’occorrenza sostituirlo.
  • Il cavo di alimentazione deve avere il pressacavo nell’apposita sede.
  • Proteggere il motore da umidità e dagli agenti atmosferici.
  • Usare spine onnipolari con grado di protezione IP 67.

Elettrocuzione .                                                  V.

5.1.il grado di protezione del trapano deve essere IP

58(protezione contro la polvere-protezione immersione)

La presa e la spina di tipo CEE 32A 200Hz.

Il cavo deve essere del tipo H07rfn(posa mobile).

Tutte le operazioni di manutenzione devono essere effetuate

con il vibrtore scollegato dal convertitore.

Controllare periodicamente che il cavo di alimentazioni e il

tubo di manovra non presentino tagli o abrasioni:procedere

affinchè persona o officina specializzata provveda alla loro

sostituzione.


Caduta dell’operatore dalla 5.2.il trapano non deve essere utilizzato in situazioni che

postazione di lavoro. possano comportare pericoli per l’incolumnità

dell’operatore(es.precario aquilibrio dell’operatore).

Il trapano deve essere spento con l’apposito interruttore

posizionato nella pulsantiera e con togliendo la spina dal

convertitore.

L’interruttore del trapanodeve essere posizionato nella

posizione di spento qualora si verificasse la mancanz di

tensione di alimentazione.


4.PONTEGGIO METALLICO


Ponteggio metllico fisso in

acciaio telai prefabbricati


DOCUMENTAZIONE


In cantiere devono essere disponibili i seguenti documenti:


  • Libretto del pontegio

Il libretto contene l’Autorizzazione Ministeriale,le istruzioni di montaggio,impiego e smontaggio e gli schemi tipo con indicati i sovraccarichi massimi consentiti(art.30 e 31 DPR 164/56).

  • Disegno esecutivo

Per ponteggi di altezza inferiore ai 20 m e conformi agli schemitipo è sufficiente tenere in cantiere un disegno esecutivo(pianta e sezione) firmato dal responsabile di cantiere(art.33 DPR 164/56).

  • Proggeto specifico.

Qualora il ponteggio superi i 20 m di altezza,oppure venga messo in opera in modo snsibilmente comunque difform dagli scherni tipo previsti nel libretto (ad esempio quando si rivesta il ponteggio con teli di nylon),è necessario realizzare uno spicifico proggeto firmato da un ingegnere o architetto abilitato.



RESPONSABILITÀ


  • Responsabile del cantiere(preposto)

Sovrintende alle operazioni di montaggio e smontaggio,esegue i controlli e le verifiche sui materiali e sulla corrispondenza tra schemi di montaggio e pontaggio,esige dai lavoratori l’utilizo dei dispositivi di protezione(DPI) ed il rispetto prescrizioni d’uso indicate nel presente documento e nel libretto del costruttore.


Periodicamente o dopo violente pertubazione atmosferiche o prolungate interruzioni del lavoro deve verificare lo stato dgli elementi del ponteggio con particolare attenzione agli appoggi ed agli ancoraggi.


  • Lavoratori

Hanno l’obbligo di utilizzare il ponteggio secondo le indicazioni date dal responsabile di cantiere,di applicare quanto prescritto nel presente documento e nel libretto del construttore nonchè di utilizare i DPI indicati successivamente.



DISPOSITIVI DI PROTEZIONE


I lavoratori devono essere dotati ed utilizzare dei seguenti dispositivi di protezione individuale(DPI):

  • Guanti,elementi con sottogola sopratutto per quanti partecipano al lavoro da terra, calzature con suola flessibile antisdrucciolevole;
  • Cinture di sicurezza a bretelle provviste di moschettone da agganciare ad una fune di trattenuta,onde consentire il montaggio o lo smontaggio del ponteggio senza restare mai sganciate.




Cedimento del ponteggio per uso di materiale danneggiato.


I lavoratori addetti al montaggio devono eseguire i seguenti controlli preliminari sul materiali:


  • scartare i tubi che non siano perfettamente diritti o con estremità slabbrate o deformate(art.7 DPR 164/56);
  • Scartare i giunti che presentime ossidazioni,cricche o fessurazioni;
  • Eliminare e tavole in legno che presentano fessurazione,nodi passanti di notevole dimensioni o evidenti segni di deteoriamento,oppure,per quelle metalliche eliminare quelle che presentano ossidazioni o fessurazione pregiundizievoli per un loro uso sicuro;
  • Controllare i dispositivi di aggancio presenti nelle tavole metalliche siano perfettamente funzionanti.

Rischi derivanti da un uso improprio.

Tutto il personale addetto dovra essere qualificato,e dovra avere esatta conoscenza delle prescrizioni d’uso contenute nel LIBRETTO DEL CONSTRUTTORE con particolare riferimento ai carichi ed agli schemi di montaggio.

Il Responsabile di Cantiere sovrintende all’uso del ponte.

I lavoratori NON DEVONO:

Modificare o rimuovere parti del ponteggio senza l’autorizzazione del responsabile del cantieri;

Correre o saltare sul ponteggio;

Salire o scendere lungo i montati o con argani o simili;

Gettare alcun oggeto o materiali dal ponteggio o elemento che lo costituisca,per evitare pericoli alle persone o cose sottostanti nonchè per evitare eventuali deformazioni o rotture agli elementi stessi.



Crollo del ponteggio o parte di esso dovuto ad un montaggio degli elementi non conforme a quanto indicato negli schemi tipo dell’Autorizzazione Ministeriale o nel progetto.

Verificare e valutare quanto segue:

Disporre gli elementi e gli ancoraggi secondo lo schema del costruttore;

La distanza tra il piano di lavoro e la parete dell’edificio non deve essere superiore a 20 cm per i lavori di nuova costruzione;

Resistenza del piano di appoggio.ATTENZIONE la repartizione del carico deve avvenire a mezzo di basette e,quando necessario,mettere delle tavole di ripartizione(larghezza almeno 30 cm e spessore 4 cm o non inferiori a 20 cm e spessore 5 cm) che interessiano almeno due montati.



Nel caso che il terreno non sia perfettamente orizzontale si deve procedere ad un suo livellamento,oppure è possibile utilizzare basette regolabili seguendo le prescrizioni aggiuntive date dal construttore.


È VIETATO UTILIZZARE MATTONI O TAVOLAME PER PORTARSI A LIVELLO.


Il responsabile di cantiere sia durante che dopo il montaggio deve controllare scrupolosamente la conformità agli schemi tipo di quanto fatto con particolare attenzione agli ancoraggi.

Realizzare agli ancoraggi secondo indicazioni del construttore o di progetto.


Caduta di elementi o persone dall’alto durante il montaggio e lo smontaggio.




Uso dei DPI ed in prticolare dell’elmetto e della cintura di sicurezza con fune di trattenuta da ancorare a parti stabili del ponteggio o fabbricato (per lavori ad altezzi superiori ai 2 m).



Sovra carico del ponte.

È vietato depositare mateliale sul ponteggio,su quest’ultimo può rimanere solo il materiale strettamente necessario per la lavorazione in corso che deve essere mantenuto in ordine per assigurare un transito sicuro sull’impalcato.


5.PARAPETTI

RISCHI

Cadutte dall’alto.Gli impalcati e i ponti di servizio,le passarelle,le andatoie,che siono posti ad una altezza maggiore di 2 m ,devono essere provvisti su tutti i lati verso il vuoto di un robusto parapetto costituito da una o più correnti paralleli all’intavolato,il cui margine superiore sia aposto a non meno di 1 m dal piano di calpestio,e di tavola fermapiedi non meno di 20 cm,messa di costa e aderente al tavolo.

Correnti e tavola fermapiedi non devono la sciare una luce,in senso verticale maggiore di 60 cm.







6     TRABATTELLO

Il trabattello deve opoggiare su superfici piane.

Durante le lavorazioni le ruote devono essere bloccate o utilizzate gli stbilizzatori in dotazione.

L’intavolato deve esere completo e parapetti normali su tutti i lati prospicienti i vuoto.

La salita e la discesa devono avvenire dall’interno dela struttura utilizzando apposite scale e una botola richiudibile sul piano di lavoro.

Il tra battello non può essere spostato quando sono presenti persone su di esso.

Deve essere restata muolta attenzione al rispetto della distanza di sicurezza da linee elettriche aeree.


Generalità


Il presente documento riporta e principali disposizioni di legge e le misure di revenzione e protezione ai fini della sicurezza per l’utilizzo del ponteggio su ruote (trabattello).





RIFERIMENTI:


È stato preso come riferimento il ponteggio prefabbricato conforme alla norma UNI HD 1004.

DPR n.547 del 27/04//1955:Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.

DPR n164 del 07/01//1956:Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle construzioni.


D.M.del 27/03/1998:Riconoscimento di conformità delle vigente norme de ponti su ruote conformi alla norma tecnica HD 1004.


Responsabilità


Responsabile del cantiere (preposto)


Sovrintente alle operazioni di montaggio e smontaggio,esggue i controlli e verifiche sui materiali e sulla corrispondenza tra schemi di montaggio e ponteggio realizzato,esige dai lavoratori l’utilizzo dei DPI ed il rispetto delle prescrizioni d’uso indicate nel presente documento e nel libretto del costruttore.


Operatori


Hanno l’obbligo di utilizzare il ponteggio secondo le prescrizioni indicate nel presente documnto e dal construttore nonchè di usare i dispositivi di protezione individuale indicate successivamente.



7.SCALE



CLASSFICAZIONE


TIPO

DIMENSIONI

FISSA

Lunghezza massima 15,0m.Oltre la lunghezza di 8,0 m è necessario vincolare la scala con dei rompitratta per ridurre l’inflessione.





A SFILO

AD ELEMENTI INNESTATI

A LIBRO

H max 5,0 m.


Allo stato attuale non esiste omologazione obligatorio per le scale ma solo attestazione volontario di conformità alla NORMA UNI EN 131.



DISPOSITIVI DI PROTEZIONE


  • I lavoratori devono utilizzare i seguenti dispositivi di protezioni individuali:

guanti,elmetti con sottogola soprattutto per quanti partecipano a lavoro da terra,cauzatore con suola

flessibile antisdrucciolevole;

  • l’utilizzo delle cinture di sicurezza provviste di fune di trattenuta è necessario quando si lavora con inpiedi ad altezza superiori ai 2 m da terra.





RISCHIO                


I.V.MISURA DI PREVENZION E PROTEZIONE


Ribaltamento (laterale e frontle),slittamento ,ecc.

Appoggiare la scala in modo che la distanza tra le proiezioni dei punto di appoggio superiore dei montti e quelo inferiore sia ¼ della lunghezza della scala (75ْ  ).

Nel scegliere la lunghezza di una scala per accendere ad un piano di lavoro è necessario che i montati sporgano di almeno 1 m da questo,tale sporgenza può essere ottenuta anche ricorrendo al prolungamento di un solo montante,purchè fissato con legatura di reggetta o sistemi equivalenti.




Se durante l’utilizzo della scale e possibile lo sbandamento laterale queata deve venire vincolate in sommità o trattenuta al piedi da altra persona.


DPR 164/56

Art8.SCALE A MANO

...durante l’uso le scale devono essere sistemate e vilcolate.All’uopo,scondo i casi,devono essere adoperate chiodi,graffe inferro,li stelli,tasselli,legature,saettoni,il modo chi siano evitati sbandamenti,slittamenti,rovesciamenti,oscillazioni od inflessioni accentuati.

Quando non sia attuabile l’adozione delle misure di cui al precedente comma,le scale devono essere trattenute al piede da altra persona.


Slittamento dei montanti inferiori sulla superfici di appoggio.

Verificare che le scale siano dotati di dispositivi antisdrucciolo alle estremità inferiori e superiori dei montati.



Provvedere ad un livellamento dei terreno prima dell’appoggio della scala a mano evitndo di utilizzare sistemi di livellamento comme zeppe o mattoni.


RISCHIO                                                  I.V.MISURA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE


Rottura di montati o dei pioli.

Verificare che la scala nel suo insieme non risulti di formata e non vi siano segni di rotture o catture.


Perdita dell’equilibrio o di disattenzioni durante le fasi di salita e discesa.

Salire o scendere della scale a mano con il viso rivolto verso la scala stessa e tenere sempre tre arti appoggiati contemporaneamente sulla scala (regola de 3 appoggi).


Possibilità di interferenza con altre fasi coordinate a causa della caduta dall’alto di materiali o utensili utilizzati da chi opera sulla scala .

È vietato scendere dalla scala tenendo in mano utensili o altro materiali.Gli utensili di picoli dimensioni dovranno essere agganciati alle cintura oppure riposti in una aposita borsa messa atracolla per agevolare i movimenti,ma anche per evitare la caduta.


La scala deve venire utilizzato da una sola persona per volta,non solo per salire escendere,ma anche quando si debbano eseguire lavori contemporanei al quote differenti.


Non fare avvicinare persone estranee al lavoro nei loghi in cui si opera.

Indossare sempre l’elmetto protettivo quando si deve operare nei pressi di luoghi in cui sistnno eseguendo lavori su scale ed a maggior ragione per gli addetti a trattenere al piede le scala non vincolata in sommità.


Caduta dall’alto durante la fase di lavore.

La scala deve venire impiegata per lavore leggeri e di breve durata.


Quando il lavoro da eseguire richede l’impiego di entrambe le mani occorre utilizzare centure di sicurezza con fune di trattenuta da fissare a parti stabili.

Indosare la cintura di sicurezza ogni volt che,operando su di una scala,ci si trovi con il piedi al più 2 m da terra agganciato la cintura a parti stabili;qualora la scala risulti adeguatamente vincolata puoi agganciare la cintura di sicurezza ad un piolo de la scala stessa.


Caduta dalla scala doppia

Controllare che le scale doppie non superino i 5 m di altezza e siano provviste di catena o di altro dispositivo di sicurezza(inferro) che inpedisca l’apertura della scala oltre il limite prestabilito per sicurezza.



È possibile salire sulla eventuale piattaforma e sul gradino sottostante alla stessa solo quando il montanti sioano prolungati di almeno 60 cm sopra alla piattaforma.


8.VALUTAZIONE RISCHI


SECONDO IL DPR 222/03



*     APERTURA E INSTALLAZIONE DEL CANTIERI

*     MONTAGGIO PONTEGGIO

*     MONTAGGIO PARAPETTI

*     USO DEL TRABATTELLO

*     USO DI SCALE A PIOLI

*     USO DI TRAPANO MISCELATORE

*     USO DI ATTREZZI MANUALI

*     LAVORAZIONI IN QUOTA

*     DISALLESTIMENTO DEL PONTEGGIO

*     DISALLESTIMNTO DEL CANTIERE









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