PARAFRASI
IN MORTE DEL FRATELLO GIOVANNI
O fratello mio, un giorno se io non andrò sempre fuggendo
Di paese in paese, mi vedrai seduto
Sulla tu tomba, piangendo
La tua giovinezza stroncata.
Ora soltanto la nost 525i81f ra madre, trascinando la sua tarda età,
parla di me con i tuoi resti muti,
ma io tendo inutilmente verso di voi le braccia
e saluto la mia casa
Ancora soltanto da lontano sento i destini avversi e le angosce nascoste
che diedero tormento alla tua vita
e anche io desidero la quiete nel tuo porto
Oggi mi resta soltanto la speranza di morire!
O popolazioni straniere, almeno restituite le ossa
Al petto della madre addolorata.
METRICA: Sonetto con rime alternate
sia nelle quartine che nelle terzine, secondo lo schema: ABAB, ABAB,
DCD, B e C sono consonanti.
ESERCIZI
2) Il tema fondamentale è quello della morte del fratello nelle prime
due quartine, invece nelle due terzine sembrerebbe che Foscolo compianga se
stesso.
3) La sintassi spezzata, produce un ritmo lento, che richiama al
silenzio di tristezza.
4) Alla madre è attribuito un ruolo di tentare di ricongiungere il
nucleo familiare che per il poeta è possibile solo con la morte e con il
seppellimento, vicino al fratello,e dalla presenza della madre che compianga i
suoi due figli. Secondo me la madre rappresenta la patria che piange questi due
fratelli costretti all'esilio.
5) L'analogia fra i tre sonetti è molto forte, poiché in essi si
rispecchia da parte del poeta il desiderio di raggiungere la quiete eterna
ottenibile soltanto con la morte, e il desiderio di tornare in patria, anche da
morto.