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TEST DI PSICOLOGIA DEL LAVORO

psicologia


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TEST DI PSICOLOGIA DEL LAVORO.

1) Cosa intendiamo con livello di maturità?

¨      Per livello di maturità si  intende la capacità di stabilire obiettivi elevati ma raggiungibili

¨      Capacità e volontà di assumersi responsabilità

¨      Competenza ed esperienza di un individuo e di un gruppo

2 )A quale stile di leadership deriva la combinazione di comportamento supportivo e comportamento direttivo ?

¨      Essa deriva dal modello di leadership a matrice di HERSEY  e BLANCHARD, pertanto si è più supportivi quando si instaurano rapporti a 2 vie, si forniscono supporti socio-emotivi alle persone, ascoltandole, incoraggiandole e coinvolgendole nella soluzione dei problemi.




¨      Si è direttivi quando si instaurano rapporti ad 1 via, e spiegare come, quando e come  un collaboratore deve operare-  quindi ( organizzare, dirigere e controllare )

3) Quando si ha lo stile PARTECIPATING?  

¨      Quando si ha molto sostegno e poca guida.

¨      Quando il capo ritiene più importante fornire sostegno, incoraggiamento,supporto per permettere ai collaboratori di organizzare al meglio il loro lavoro.

¨      Importanti i rapporti interpersonali.

4) Quando abbiamo lo stile SELLING?

¨      Quando abbiamo molto sostegno e molta giuda.

¨      Comunicazione a 2 vie in cui il leader prende in considerazione le opinioni dei collaboratori con definizione precisa del lavoro.

5) Quando abbiamo lo stile DELEGATING?

¨      Quando abbiamo poco sostegno e poca guida.

¨      Il leader delega, tende a fornire un livello bassissimo di strutturazione del lavoro,mentre i collaboratori hanno un alto grado di decisionalità e organizzazione lavorativa.

6) Quando abbiamo lo stile TELLING?

¨      Quando abbiamo molta guida e poco sostegno-

¨      Il leader fissa obiettivi, stabilendo  tempi e metodologie con un controllo serrato.

¨      La comunicazione è ad 1 via

¨      Le relazioni interpersonali sono quasi inesistenti.

7) Il grado di maturità in quanti livelli si suddivide?

¨      Si suddivide in 4 livelli

¨      M1 maturità bassa -( prescrivere ) il collaboratore ha poche capacità , è insicuro

¨      M2 maturità medio/bassa - (addestrare ) il collaboratore ha poche capacità,ma è disponibile

¨      M3 maturità medio/alta - ( coinvolgere) il collaboratore ha capacità ma la sua disponibilità è variabile perché non ha fiducia in sé stesso-

¨      M4 maturità alta - ( delegare ) il collaboratore è capace e competente, disponibile e sicuro di sé.

8) Cosa intendiamo per TEORIA DELL'ATTRIBUZIONE?

¨      Si intende il modo in cui le persone traggono inferenze causali dal comportamento altrui. quando gli individui classificano un comportamento,lo fanno in relazione al perché ritengono si sia verificato.

¨      Ci sono 2 dimensioni.    -  Interno/esterno  - Stabile/instabile

9) Quali sono le proprietà della TEORIA DELL'ATRIBUZIONE?

¨      La specificità - è il  grado in cui un soggetto si comporta in un determinato modo in presenza de quello stimolo.

¨      Coerenza - è il grado in cui l'elemento di attribuzione produce effetti uguali in tempi ed in situazioni diverse

¨      Consenso - è il grado in cui gli altri reagiscono in modo simile a noi in presenza dell'elemento di attribuzione.

10) Perché le abilità intellettuali del leader hanno una bassa correlazione con la performance del gruppo gestito?

¨      Le funzione critiche della  leadership , quali pianificare, decidere e  valutare, sono di natura intellettuale e dovrebbe esistere una correlazione con l'intelligenza del leader.

11) Cosa intendiamo con il termine INTERPERSONAL STRESS?

¨      Sono i problemi interpersonali che possono verificarsi tra il leader ed i collaboratori.

¨      Il leader è distratto dal lavoro vero e proprio in quanto fa confluire tutti i suoi pensieri e tutte le sue energie nel tentativo di cercare una via d'uscita alla situazione stressante.

12) Abbiamo BASSO STESS INTERPERSONALE quando ?

¨      I leader usano più l'intelligenza che l'esperienza nello svolgimento dell'attività

13) Abbiamo ALTO STRESSA INTERPERSONALE quando?

¨      Il leader non è in grado di utilizzare in pieno le sue abilità intellettuali, quindi ricorre alla propria esperienza che gli permette di affrontare problemi nuovi sulla base di soluzioni trovate per problemi già noti.

14) Zajonic ha elaborato al TEORIA DELLA FACILITAZIONE SOCIALE in cosa consiste?

¨      La teoria ci spiega che la presenza di un pubblico molto critico determina performance elevate in compiti semplici e già noti, performance molto basse in compiti nuovi e complessi a parità di abilità cognitive

15)  Quali sono le differenze tra leader transazionali,carismatici e trasformazionali?

¨      Transazionali -migliorano le situazioni già esistenti

¨      Carismatici e trasformazionali - mutano i corsi dell'azione e degli eventi

16) Quali sono gli effetti del leader carismatico sui collaboratori?

¨      Fiducia dei collaboratori nell'esattezza delle opinioni del leader

¨      Similitudine tra le idee dei collaboratori e quelle del leader

¨      Accettazione indiscussa del leader

¨      Affetto, obbedienza volontaria al leader

¨      Coinvolgimento emotivo dei collaboratori alla mission del leader

17)Boarl e Bryson hanno elaborato il concetto di validità fenomenologica della situazione, cosa vuole significare?

¨      Affinché una persona decida che una situazione è reale devono verificarsi 2 corrispondenti

¨      Primo -  deve esserci una corrispondenza interna tra i sentimenti di una persona ed il suo comportamento - se la corrispondenza è alta abbiamo una situazione intrinsecamente valida

¨      Secondo - deve esserci una corrispondenza tra un comportamento di una persona e le conseguenze di quel comportamento - se la corrispondenza è alta abbiamo una situazione estrinsecamente valida



¨      Situazione fenomenologica valida = situazioni intrinsecamente e estrinsecamente valide

18) Quali sono le situazioni basate su possibili combinazioni differenti di corrispondenza interna ed esterna?

¨      INTERAZIONE ORDINARIA - quando le azioni riflettono cognizioni e sentimenti reali ed appropriati al comportamento

¨      ALIENAZIONE - quando le azioni suscitano conseguenze ma non esprimono le reali condizioni e sentimenti di una persona

¨      FANTASIA - quando le persone agiscono in base ai propri sentimenti ma le conseguenze non sono reali.

¨      GIOCO DI RUOLO - quando le persone giocano un ruolo senza alcun sentimento ed affetto corrispondente.

19) Definizione di LEADER CARISMATICI secondo Boarl & Bryson.

¨      Essi creano corrispondenze elevate ed insolite tra le cognizioni di una persona,sentimenti e  comportamento e le conseguenze di quel comportamento.

¨      Abbiamo 2 tipi di leader carismatici - leader carismatici visionari ( 1 ) e leader carismatici prodotti dalla crisi ( 2 ).

¨      Il 1° visionari - producono effetti carismatici aiutando i collaboratori a rafforzare le corrispondenze interne , ed il gruppo a rafforzare il coordinamento interno. Collega i bisogni individuali ai valori importanti, agli scopi ed ai significati. Hanno successo in situazioni dove c'è assenza di corrispondenza interna e coorientamento.

¨      I 2° prodotti dalla crisi - producono effetti aiutando i collaboratori individualmente a rafforzare corrispondenze esterne ed il gruppo a rafforzare l'efficacia di sistema. Essi possono gestire situazioni di risorse, procedimenti o meccanismi inadatti. Hanno successo in situazioni dove c'è assenza di corrispondenza esterna e insuccesso di sistema.

20) cosa si intende per sociologia del  lavoro?

¨      E' lo studio del mercato del lavoro, la formazione e l'orientamento professionale, il valore attribuito al lavoro, la sua qualità, il grado di organizzazione, automazione, parcellizzazione, alienazione, mercificazione, le conseguenze psicofisiche e sociali. I rapporti sociali e le conflittualità che determina.

21)  Definizione di sociologia manageriale e sociologia strutturale dell'organizzazione.

¨      La sociologia manageriale è il primato della ricerca empirica e della pratica professionale sull'elaborazione teorica centrata sull'organizzazione produttiva, sull'efficienza e sul profitto. -

¨      Sociologia strutturale dell'organizzazione-  prevale elaborazione teorica centrata sull'intera società ed i paradigmi di analisi tendono a spiegare i fatti che interessano la società, sono salvaguardati i diritti civili ed i valori umani, mentre il profitto è considerato un parametro dell'economicità del sistema di gestione e non un bene.

22) cosa intendiamo per MEDICINA DEL LAVORO?

¨      E' lo studio dei danni psicofisici derivati dall'ambiente di lavoro.

Patologia del lavoro - effetti dannosi derivati dall'esercizio di un mestiere o dall'ambiente di lavoro

Igiene di lavoro - studia con finalità preventive le cause di malattia, infortunio, invalidità o comunque diminuzione delle capacità individuali conseguenti all'espletamento di un'attività lavorativa-

Patologia da fatica - essa accompagna sia il lavoro manuale che intellettuale ed è connessa alla gravosità del lavoro

Malattia da cause fisiche - includono malattie provocate sa radiazioni calorifiche, luminose, ultraviolette etc. anche affezioni conseguenti a variazioni di pressione atmosferiche, cause termiche , vibrazioni e rumori

Malattie da cause chimiche - possono derivare da intossicazioni, causticazioni e malattie da polveri ed agenti infettivi e parassitari.

23) Cos'è l'INFORTUNIO?

¨      Esso è un evento traumatico lesivo per la salute del lavoratore che si verifica nell'ambiente di lavoro e  nell'orario di lavoro, in modo rapido e violento per cause esterne alla volontà del lavoratore.

¨      E' un evento non controllato, dovuto ad un insieme di fattori tra loro collegati, rappresentanti elementi oggettivi e da elementi soggettivi.

¨      Esistono diverse classificazioni di infortunio.

§         Secondo la forma - caduta di persone,oggetti, esposizione o contatto con conduttori elettrici sotto tensione.

§         Secondo l'agente materiale - macchine , mezzi di trasporto, manipolazioni, materiali e sostanze.

§         Secondo la natura e sede della lesione -  fratture, ustioni, avvelenamenti etc.

24) Cosa prevede la TEORIA DELLA DIVISIONE DEL LAVORO - TAYLOR ( scientific Managment)?

¨      essa prevede la pianificazione dell'organizzazione del lavoro con un aumento della produttività e dei salari dei lavoratori.

¨      Studio degli impianti, attrezzature , processi, selezione e addestramento dei migliori lavoratori, sviluppo dello spirito cooperativo tra manager e lavoratori e divisione delle responsabilità con scomposizione delle funzioni e competenze.

25)    Cos'è il movimento delle RELAZIONI UMANE ( HUMANS RELATION - MAYO ) ?

¨      Con l'effetto Hawthorne si intende il mutamento  del comportamento di un gruppo conseguente ad una condizione di novità, che evolve ad un graduale ritorno al precedente livello di comportamento non appena l'effetto della novità si esaurisce.

¨      Per Helton Mayo la  produttività era una funzione dell'atteggiamento verso il lavoro,la motivazione è funzione della morale, il morale è funzione del tipo di solidarietà e dei legami prevalenti nel piccolo gruppo spontaneo, esso pertanto è la cellula primordiale da cui partire per ritessere la trama sconvolta ed instabile della società e per incrementare le abilità sociali e comunicative.

26)    l'Army General Classification Test ( AGCT) da chi fu affrontato?

¨      Questo test venne usato per classificate le reclute in base alla velocità di apprendimento dei compiti e responsabilità del soldato.

¨      Venne adottato durante la 2 guerra mondiale da un'apposita commissione presieduta da Walter Bingham.

27)    Chi fu il promotore in Italia della psicologia del lavoro?

¨      Agostino Gemelli

28)    Quali erano le prime aree di intervento della psicologia del  lavoro in Italia?

¨      Orientamento scolastico e professionale ad opera di Guido della Valle - rapporto tra attitudini e riuscita personale

¨      Procedure e tecniche di selezione dei piloti di aerei  ad opera di Agostani Gemelli - individuazione dei processo mentali attivati durante il pilotaggio.

29)    Quando venne abolito il termine PSICOTENICA e da chi ?

¨      Il termine venne abolito da Marzi nel 1951 e sostituito con il termine Psicologia del lavoro.

30)    Cos'è l' APIL ?



¨      È l'associazione psicologia italiana del lavoro, fondata nel 1961 -

31)    Come di può definire il termine LAVORO?

¨      Il lavoro è l'applicazione delle potenzialità psicofisiche dell'uomo diretta alla produzione di beni e servizi, o comunque di acquistare un risultato tangibile di utilità individuale o collettiva.

¨      Il lavoro umano è un comportamento complesso in quanto c'è l'esigenza di sistematizzare i diversi fattori e variabili che interagiscono nel produrre i comportamenti lavorativi e c'è il rischio di considerare le variabili come entità a se stanti invece di considerarle in rapporti di reciproca interdipendenza.

32) Quali sono le variabili che intervengono nelle organizzazione del lavoro?

¨      Variabili organizzative - fattori di natura tecnica, giuridica culturale e sociale che definiscono lo scenario entro il quale si svolge il lavoro.

¨      Variabili del compito - ci spiegano la natura ed il tipo di attività lavorativa

¨      Variabili soggettive individuali - riguardano le caratteristiche personali, abilità , capacità, bisogni e desideri dell'individuo che lavora.

¨      Variabili soggettive per gruppo - sono i processi e le dinamiche dei gruppi di lavoro

¨      Variabili di ruolo - sono le diverse problematiche dei ruoli svolti

¨      Variabili socioculturali - è il contesto storico, economico e culturale in cui l'organizzazione è inserita e che influenza coni suoi valori,norme e modelli l'operato dei singoli individui e l'intera organizzazione.

¨      Variabili di natura differenziale - sono l'età il sesso, classe sociale, che determinano le differenze nei comportamenti di lavoro dei singoli nei vari contesti organizzativi-

33)Cosa definisce l' OBIETTIVO?

¨      Esso è il traguardo ed il risultato da conseguire entro un arco di tempo determinato.

¨      Rappresenta la strategia di fondo di un'organizzazione

¨      Riguardano le aree dalle quali dipende la sopravvivenza dell'organizzazione

¨      Risono obiettivi di base che tutte le organizzazioni devono perseguire e raggiungere.

34)Elenca gli obiettivi che conosci.

¨      Obiettivo di MARKETING -  attrarre, raggiungere e soddisfare la clientela con una profonda analisi dei prodotti o servizi, del mercato e dei canali di distribuzione, delle preferenze e degli atteggiamenti dei potenziali clienti. Esso viene posto in 2 piano dalle organizzazioni che erogano servizi di pubblica utilità.

¨      Obiettivo di INNOVAZIONE -  innovazione dei prodotti e servizi prestati, dei comportamenti e dei valori dei consumatori, innovazione delle tecnologie o delle attività necessarie per produrre beni e servizi.

¨      Obiettivo di PRODUTTIVITA' - produrre, impiegare e sviluppare le risorse finanziarie, umane e materiali, con implicazione di concetti di efficienza ed efficacia

¨      Obiettivo di RESPONSABILITA' SOCIALE DELL'ORGANIZZAZIONE-  ogni organizzazione esiste nell'ambito di un processo sistema economico e problemi legati all'impatto ambientale, degrado, inquinamento, sono dimensioni che richiedono precisi obiettivi dai quali dipende l'avvio e lo sviluppo dell'organizzazione.

35) Il PROFITTO è considerato un obiettivo?

¨      No, in quanto ci sono situazioni produttive aberranti per l'uomo e l'ambiente legittimate nel suo nome.

¨      Il criterio del profitto non sembra essere essenziale per l'esistenza e lo sviluppo di un'organizzazione.

Cosa intendiamo per STRUTTURA DI UN'ORGANIZZAZIONE?

¨      Per conseguire i propri obiettivi le organizzazioni creano strutture finalizzate a facilitare il coordinamento delle attività e controllare le azioni dei diversi operatori.

¨      La struttura presenta 3 caratteristiche e componenti:

-         LA COMPLESSITA', LA FORMALIZZAZIONE, LA CENTRALIZZAZIONE.

Che cosa si intende per COMPLESSITA' di struttura?

¨      SI intende il grado di divisione o differenziazione delle attività all'interno delle organizzazioni. Esse si dividono in :

DIFFERENZIAZIONE ORIZZONTALE - indica il grado di separazione orizzontale all'interno delle unità - più ampio è il nm. Di compiti differenti > è la complessità orizzontale

DIFFERENZIAZIONE VERTICALE -  indica l'estensione della gerarchia organizzativa - > livelli tra ruoli manageriali > complessità dell'organizzazione.

DIFFERENZIAZIONE SPAZIALE - indica il grado di dispersione sul territorio delle unità produttive dell'organizzazione. > sarà la dispersione sul territorio e + difficile sarà il compito.

Cosa si intende per FORMALIZZAZIONE?

¨      Si intende il livello di standardizzazione del lavoro e delle procedure.

¨      1 organizzazione con BASSO LIVELLO di formalizzazione punterà sulla capacità di iniziativa e autoregolazione dei singoli

¨      1 organizzazione con ALTO LIVELLO di formalizzazione non lascia ampi spazi di autonoma determinazione dei singoli.

Dal punto di vista DESCRITTIVO come possono suddividersi le strutture?

¨      Struttura per FUNZIONI- in cui sono raggruppate le attività che rientrano in campi di specializzazione ( produzione, distribuzione, marketing, finanza , personale etc). I vantaggi che ne derivano sono quelli di avere gruppi di persone con medesimo background tecnico specialistico, gli svantaggi sono quelli di avere culture funzionali contrapposte che male si adattano alle esigenze di integrazione.

¨      Struttura DIVISIONALE o per PRODOTTO -  sono raggruppate in linea tutte le attività o i prodotti - all'interno di ciascuna divisione si troveranno diverse funzioni. I vantaggi sono quelli di avere accentrate delle competenze in ogni divisione,gli svantaggi sono quelli di avere duplicazione all'interno di ciascuna divisione di posizioni di lavoro ed attività.

¨      Struttura MATRICIALE -  è la combinazione delle strutture per funzioni e per prodotto - i vantaggi sono quelli di avere dialogo sia all'interno delle funzioni che delle divisioni, gli svantaggi sono quelli di avare una doppia dipendenza gerarchica e funzionale.

Per raggiungere i propri obiettivi di cosa si può avvalere un'organizzazione?

¨      Per il conseguimento dei propri obiettivi, l'organizzazione si può avvalere di diversi strumenti di natura tecnologica, e possono riguardare le modalità di produzione di beni e servizi, il trattamento delle informazioni, la gestione dei mezzi finanziari, del personale, delle attrezzature etc.

¨      Pertanto la rivoluzione informatica e telematica ha portato ad un profondo mutamento del lavoro nelle organizzazioni con ricorso alle innovazioni. Si richiede HARDWARE più ergonomicie creazione di SOFTWARE più delicati.

Che cos'è il SISTEMA NORMATIVO?

¨      Le organizzazioni sono regolate da complessi sistemi normativi, i quali disciplinano il lavoro l' inquadramento e criteri di avanzamento, i livelli retributivi e previdenziali, l'orario e le condizioni di effettuazione delle prestazioni.



¨      Hanno funzioni di STABILITA', REGOLAZIONE, PRESCRIZIONE E ORIENTAMENTO tutte le norme scritte ( norme comuni) tutelate dalla carta costituzionale, leggi ordinarie e contratto collettivi-individuali.

¨      Mentre sono norme Specifiche di 1 organizzazione quelle dettate dalle delibere assembleari o gli ordini di servizio.

¨      NORME IMPLICITE.

Quali sono gli indicatori più immediati per capire il clima organizzativo e la professionalità di 1 organizzazione?

¨      Fattori che predispongono ad 1 prestazione ottimale, quali temperatura, illuminazione, contenimento del rumore, arredamenti , apparecchiature etc

¨      Ambienti a norma di legge - legge 626 -

Nel lavoro industriale sono stati individuati vari metodi per superare la divisione scientifica del lavoro, quali sono?

¨      ALLARGAMENTO DELLE MANSIONI ( job enlargememt) ampliamento orizzontale delle varietà dei compiti affidati ad 1 individuo o gruppo

¨      ARRICCHIAMENTO DELLE MANSIONI ( job enrichmente) ampliamento verticale dei compiti con incremento delle responsabilità e controllo sul lavoro

¨      ROTAZIONE DELLE MANSIONI ( job rotation) cambiamento periodico dei compiti

¨      CIRCOLI DI QUALITA' - gruppi di lavoro integrati che si occupano dei problemi della qualità del lavoro, nati negli Stati Uniti e sviluppatasi in Giappone.

LE VARIABILI DEL COMPITO               Testo di Psicologia del Lavoro di Avallone

¨      Cosa si intende per variabile del compito?

Sono variabili che si riferiscono al contenuto del lavoro, alla natura dei compiti professionali ed a ciò che le persone fanno.

¨      Esistono testi che tutelano queste mansioni?

SI, in campo giuridico il codice civile raggruppa queste mansioni in 4 categorie: operaio, impiegato, quadro, dirigente.

¨      Cosa intendiamo per qualifica di inquadramento?

All'atto dell'assunzione il datore di lavoro deve comunicare al nuovo assunto la sua qualifica di inquadramento, seguita da una dizione specifica relativa alle mansioni assegnategli.

L'attribuzione della qualifica è rilevante per l'individuazione dei contratti collettivi di lavoro, per individuare il livello retributivo, per circoscrivere il territorio lavorativo e delineare le possibilità di transizione ad altri ambiti.

¨      E' rilevante il ricorso alle categorie giuridiche per comprendere la diversità dei compiti lavorativi?

Non appare utile il ricorso alle categorie giuridiche per comprendere la diversità dei compiti lavorativi, in quando possiamo avere una qualifica di dirigente e svolgere mansioni tecnico-specialistiche, oppure con la medesima qualifica svolgere lavori di natura gestionale, oppure sempre con qualifica dirigenziale svolgere compiti manageriali.

¨      Quali sono le variabili di compito?

Sono variabili che specificano la natura ed il tipo di attività lavorativa di cui abbiamo 4 categorie di compiti:

1.      compiti operativi

2.      compiti tecnico-specialistici

3.      compiti di matura gestionale

4.      compiti manageriali.

¨      Descrivere i compiti operativi

I compiti operativi sono quelli che si sostanziano nello svolgimento di operazioni di carattere manuale o meccanico dove si richiede una modesta competenza professionale acquisibile in un arco di tempo relativamente ristretto e  consolidate da una concreta esperienza di lavoro.

Essi tendono ad essere monotoni e ripetitivi richiedendo molta attenzione ma con un modesto coinvolgimento emotivo perché le operazioni che si vanno a svolgere consentono l'acquisizione di comportamenti abitudinari e  permettendo così un controllo diretto sui risultati del lavoro.

¨      I compiti operativi possono essere per loro natura alienanti e spersonalizzati ?

E' convincimento diffuso che i compiti operativi siamo spersonalizzati ed alienanti e che i soggetti coinvolti vivano  il lavoro come pena e costrizione. Però ci sono anche persone che svolgono volentieri compiti semplici ed abitudinari in cui si richiede un modesto coinvolgimento affettivo.

¨      Nell'ambito fisico, chimico, ingegneristico, economico quali sono i compiti che si richiedono?

In queste particolari professioni possiamo parlare di compiti tecnico-specialistici i quali richiedono competenze professionali acquisibili solo dopo un periodo di formazione scolastica o professionale.

I vantaggi che i compiti tecnico-specialistici offrono sono quelli che consentono di esprimere le capacità individuali, di riconoscere  le qualità delle performance lavorative che il più delle volte si realizza all'interno del gruppo di lavoro. Non sono richieste particolari capacità relazionali in quanto l'identità personale è definita dal lavoro tecnico-specialistico che quando raggiunge elevati livelli di professionalità rende le persone soddisfatte, le quali possono misurarsi con problemi di non facile soluzione, lasciando un segno concreto nel mondo esterno. 

¨      Definire i compiti gestionali.

Nella vita delle organizzazioni il problema della gestione e le questioni di natura operativa sono fatti recenti, che appaiono più affrontabili e risolvibili grazie ai progressi dell'automazione e della tecnologia. Si evidenziano, invece problemi sul piano economico e su quello dell'ottimizzazione delle risorse, in quanto c'è la necessità di preparare nuove figure professionali adatte a gestire con lucidità ed inventiva l'organizzazione per il conseguimento degli obiettivi  richiedendo quindi capacità di previsione, pianificazione,programmazione, organizzazione, coordinamento e controllo.

I ruoli gestionali hanno avuto rilevanza negli ultimi tempi quando le organizzazioni hanno capito che non era possibile normare  ogni episodio della vita lavorativa, esse hanno ritenuto importante vitalizzare  la routine operativa con un lavoro di ricomposizione, di  integrazione  e di finalizzazione verso gli obiettivi. Al gestore non sono richieste doti taumaturgiche, ma solo di saper affrontare la routine, di rendere organico e unitario ciò che spesso nasce come frammentario e trovare con i collaboratori un ordine, un senso che le procedure gestionali non sono in gradi di garantire.

¨      Definire i compiti manageriali.

Nell'ambito della missione dell'organizzazione i compiti manageriali sono deputati all'individuazione degli obiettivi da raggiungere ed alla definizione delle strategie da intraprendere attraverso un lavoro di lucida ricerca.

Il lavoro manageriale è stato fin troppo enfatizzato,ricondotto nella sua realtà esso richiede un costante collegamento con l'ambiente esterno all'organizzazione, dove si richiede un'elevata capacità di diagnosi in grado di tener conto che i problemi da affrontare sono molteplici. Tutte le organizzazioni ha bisogno di produzione e servizio e per ogni tipo di compito è richiesta una specifica professionalità da cui dipende la possibilità di promuovere e sostenere comportamenti lavorativi efficienti ed efficaci.







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