Caricare documenti e articoli online  
INFtube.com è un sito progettato per cercare i documenti in vari tipi di file e il caricamento di articoli online.
Meneame
 
Non ricordi la password?  ››  Iscriviti gratis
 

I comitati per le pari opportunità - Le azioni positive per le pari opportunità

psicologia


Inviare l'articolo a Facebook Inviala documento ad un amico Appunto e analisi gratis - tweeter Scheda libro l'a yahoo - corso di



ALTRI DOCUMENTI

ARTE E TECNICA DEL SILENZIO
PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE - Come il bambino arriva a conoscere il mondo che lo circonda
Il sonno - Sonno REM
Il grande stile
CRIMINOLOGIA - PUNTI DI INTERESSE PER IL CRIMINE
Come può essere definito l'esame psicodiagnostico?
I comitati per le pari opportunità - Le azioni positive per le pari opportunità

I comitati per le pari opportunità

(con particolare riferimento al Comitato Pari Opportunità della regione Veneto )

Un comitato per le pari opportunità è un organismo paritario costituito dalle rappresentanze delle diverse componenti presenti in un'azienda (pubblica o privata) che ha l'obiettivo di assicurare l'uguaglianza sostanziale tra uomini e donne nel lavoro, anche attraverso azioni positive. Serve ad evitare si creino e persistano discriminazioni di ogni genere con particolare riferimento alle aspirazioni professionali, alle mansioni svolte quotidianamente di fatto, all'attribuzione formale di incarichi dirigenziali, alla sede di lavoro, all'orario di servizio, alla mobilità, alla partecipazione a cor 737i84h si di formazione e aggiornamento, alle esigenze della famiglia, alla richiesta sui servizi sociali da attivare e ad eventuali altre esigenze. Esso non riguarda solo le donne: perché la legge tutela e favorisce tutti i lavoratori quando indica fra le finalità delle azioni positive, una migliore ripartizione fra i sessi delle responsabilità familiari e professionali, ricercate tramite una diversa organizzazione del lavoro, delle sue condizioni e tempi. Il Comitato ha anche il compito di promuovere e/o sollecitare: iniziative tese a rimuovere gli eventuali ostacoli che l'organizzazione del lavoro frappone alla legittima aspirazione del personale femminile; azioni miranti a garantire ad uomini e donne uguali opportunità di carriera e di formazione; azioni per favorire il reinserimento positivo nell'ambiente lavorativo del singolo dopo un'interruzione dell'attività; l' attuazione di Risoluzioni e Direttive Cee e della normativa nazionale; la realizzazione di condizioni che rimuovano comportamenti lesivi delle libertà personali, compresi quelli relativi alle molestie sessuali; promuovere indagini, studi, seminari, anche in collaborazione con altri enti e comitati costituiti con analoghe finalità. Il comitato inoltre sensibilizza sulla tematica delle parità di opportunità anche con contatti diretti con i singoli dipendenti; stimola una politica di conciliazione della vita familiare e di quella professionale per gli uomini e le donne e verifica le azioni condotte per raggiungere gli obiettivi summenzionati.



Il regolamento del Comitato Pari Opportunità della regione Veneto è stato approvato dal Comitato stesso nella seduta dell'11 ottobre 2002.

Il presente Regolamento disciplina la costituzione e il funzionamento del Comitato Pari Opportunità costituito ai sensi dell'articolo 19 del CCNL per il personale del comparto delle regioni ed autonomie locali stipulato il 14.9.2000 e dell'art. 9  del CCNL stipulato il 23.12.1999 relativo all'area della dirigenza, per il perseguimento delle finalità indicate nella legge 10 aprile 1991, n.125 "Azioni positive per la realizzazione della parità uomo/donna nel lavoro".

Le azioni positive per le pari opportunità  

 

La legge 125/91 favorisce l'occupazione femminile e la realizzazione dell'uguaglianza tra uomini e donne nel lavoro, attraverso la promozione di azioni positive dirette a:

  • eliminare le disparità di trattamento nella formazione scolastica e professionale, nonché nell'accesso al lavoro
  • promuovere l'inserimento delle donne nei settori professionali in cui sono ancora poco presenti
  • favorire l'accesso al lavoro autonomo e alla formazione e riqualificazione imprenditoriale
  • favorire una diversa organizzazione del lavoro, al fine di coniugare vita familiare e lavorativa
  • favorire la diversificazione delle scelte professionali delle donne soprattutto attraverso l'orientamento scolastico e professionale e gli strumenti della formazione
  • superare condizioni, organizzazione e distribuzione del lavoro che provocano effetti diversi, a seconda del sesso, nei confronti dei dipendenti con pregiudizio nella formazione nell avanzamento professionale e di carriera ovvero nel trattamento economico e retributivo
  • promuovere l inserimento delle donne nelle attività nei settori professionali e nei livelli nei quali esse sono sottorappresentate e in particolare nei settori tecnologicamente avanzati ed ai livelli di responsabilità
  • favorire anche mediante una diversa organizzazione del lavoro, delle condizioni e del tempo di lavoro l equilibrio tra responsabilità familiari e professionali e una migliore riparazione di tali responsabilità tra i due sessi.

Il Comitato è nominato con decreto del Presidente della Giunta regionale ed è composto da

a)      un Presidente, scelto tra i dipendenti della Regione;




b)      un componente designato da ognuna delle organizzazioni sindacali firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro;

c)      un numero di componenti pari a quello di cui alla lettera b) scelti tra i dipendenti della Regione.

Il comitato non ha finalità di lucro e svolge i compiti ad esso attribuiti dalla normativa vigente in materia di pari opportunità per la rimozione degli ostacoli che di fatto impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne. In particolare, esso ha il compito di:

  • svolgere, con specifico riferimento alla realtà della Regione Veneto, attività di studio, ricerca e promozione, anche attraverso l'informazione e il dibattito, di una cultura della pari dignità tra uomini e donne

·        individuare i fattori che ostacolano l'effettiva pari opportunità tra donne e uomini nel lavoro, proponendo iniziative dirette al loro superamento, alla luce delle caratteristiche del mercato del lavoro e dell'andamento dell'occupazione femminile nell'ambito della Regione Veneto, anche con riferimento alle diverse tipologie di rapporto di lavoro

  • promuovere interventi volti a facilitare il reinserimento delle lavoratrici dopo l'assenza per maternità
  • promuovere iniziative dirette a prevenire forme di mobbing e di molestie sessuali nei luoghi di lavoro
  • promuovere iniziative volte ad eliminare cause ed effetti della discriminazione di genere (basata sulla differenza tra i sessi) e a creare effettive condizioni di pari opportunità in ogni ambito del contesto lavorativo, con particolare riguardo alla formazione, all'avanzamento professionale e di carriera

Il Comitato, anche attraverso apposita audizione, esprime alla Regione Veneto il proprio parere preventivo sugli interventi attinenti alle pari opportunità. Il Comitato si riunisce almeno una volta ogni tre mesi. Ai fini dell'inoltro all'Amministrazione, il Comitato predispone entro il primo trimestre dell'anno precedente a quello di riferimento, una relazione nella quale espone sinteticamente l'attività svolta ed entro l' ultimo trimestre dell'anno precedente a quello di riferimento, un programma-obiettivo contenente i progetti di azioni positive che intende promuovere o realizzare nell'anno in corso.







Privacy

Articolo informazione


Hits: 1352
Apprezzato: scheda appunto

Commentare questo articolo:

Non sei registrato
Devi essere registrato per commentare

ISCRIVITI

E 'stato utile?



Copiare il codice

nella pagina web del tuo sito.


Copyright InfTub.com 2019