Caricare documenti e articoli online  
INFtube.com è un sito progettato per cercare i documenti in vari tipi di file e il caricamento di articoli online.
 
Architettura
Biologia
Diritto
Economia Agraria Agronomia Economia aziendale Economia politica Economia turistica Estimo Finanze Politica Turismo Zoologia Zootecnia
Educazione fisica
Filosofia
Generale
Geografia
Italiano
Letteratura
Marketing
Medicina
Scienze
Storia
Tecnica
 
 
 
Meneame
 
Non ricordi la password?  ››  Iscriviti gratis
 

REDDITO FISCALE - SVALUTAZIONE FISCALE DEI CREDITI

economia aziendale

Inviare l'articolo a Facebook Inviala documento ad un amico Appunto e analisi gratis - tweeter Scheda libro l'a yahoo - corso di

ALTRI DOCUMENTI

Domande mercato del lavoro capitolo 4, libro 2
ECONOMIA AZIENDALE - Sistema è diverso da Aggregato
REDDITO FISCALE - Principi generali fiscali
Mercato dei Capitali - Classificazioni, Soggetti
ASPETTI GENERALI E STRATEGIE DELLE IMPRESE INDUSTRIALI
Assegno bancario
ANALISI DI BILANCIO PER INDICI - GLI INDICI DI BILANCIO
IL BILANCIO DI ESERCIZIO - STATO PATRIMONIALE
IL BUDGET
IL SEBC E LA BCE - Il Sistema europeo delle Banche centrali (SEBC)



REDDITO FISCALE: risultato economico in base alle disposizioni delle norme tributarie.

PRINCIPI SU CUI SI FONDA IL REDDITO FISCALE:l’obbiettivo è quello di stabilire il reddito da assoggettare ad imposizione in maniera uniforme, certa ed oggettivamente verificabile, secondo regole univoche per tutte le imprese.

Le norme sono contenute nel TUIR e i principi sono: inerenza, competenza fiscale (per cessione di beni o acquisto di beni mobili è la spedizione; per beni 444e44e immobili la stipula del contratto; per servizi è la maturazione del corrispettivo; l’eccezione è per i compensi amministrativi di competenza da quando vengono pagati), la certezza, l’iscrizione in bilancio, l’imputabilità specifica.

SVALUTAZIONE FISCALE DEI CREDITI:

la svalutazione crediti è ammessa per lo 0,5% del valore nominale dei crediti a meno che l’ammontare complessivo delle svalutazioni non abbia raggiunto il 5% del valore nominale di tali crediti. In questo caso l’eccedenza non è deducibile e concorre a formare il reddito fiscale. Tale criterio riguarda esclusivamente crediti commerciali, gli altri non possono essere fiscalmente svalutati. La svalutazione dev’essere certa e precisa.

VALUTAZIONE FISCALE DELLE RIMANENZE:

Magazzino: Le rimanenze non sono valutate al costo specifico, ma raggruppate in categorie omogenee per natura e valore devono essere valutate fiscalmente:

-nel primo anno secondo il metodo del costo medio ponderato (costo complessivo dei beni prodotti diviso per la loro quantità)

-negli esercizi successivi: se la quantità delle merci è aumentata dall’anno precedente, l’eccedenza dev’essere valutata al nuovo costo medio ponderato. Se invece la quantità è diminuita, la diminuzione si imputa agli incrementi formati nei precedenti esercizi (LIFO a scatti annuale). Se il valore medio del bene unitario è superiore al valore normale del bene nell’ultimo mese dell’esercizio, allora il valore dev’ essere calcolato al prezzo normale moltiplicato per la quantità.

 Prodotti in corso di lavorazione: sono valutati in base alle spese sostenute nell’esercizio stesso.

Titoli (che non costituiscono immobilizzazioni): valutati come le rimanenza di magazzino.

Commesse ultrannuali: la valutazione è fatta in base ai corrispettivi pattuiti.

AMMORTAMENTI FISCALI DELLE IMMOBILIZZAZIONI:

Devono essere inscritti nel C.E. tranne le spese di ricerca o a meno che non si adottino i principi contabili internazionali.

Beni immateriali:a) diritti di utilizzazione, brevetti (deducibili non oltre il 50%) - b) marchi (1/18 del costo) - c) diritti di concessione (in corrispondenza con la durata di utilizzazione prevista dal contratto) - d) avviamento (1/18 del costo).

Spese relative a più esercizi: a) spese di ricerca e studi (interamente deducibili oppure ammortizzate in rate costanti negli esercizi successivi ma non oltre il quarto) - b) Spese di pubblicità (interamente deducibili oppure ammortizzate nell’esercizio e nei quattro successivi) - c) spese di rappresentanza (ammissibili nel periodo di imposta in cui sono state sostenute se corrispondenti ai requisiti richiesti) – d) altre spese relative a più esercizi, impianto e ampliamento (in un periodo inferiore ai 5 anni).

Lo stesso viene applicato per i IAS tranne che per le spese relative a più esercizi in cui si possono ammortizzare dall’esercizio in cui sono stati conseguiti i primi ricavi.

Beni materiali: sono deducibili a partire dal’esercizio di entrata in funzione di ciascun bene; le quote deducibili sono calcolata in misura non superiore ai coefficienti stabiliti dalle tabelle approvate dal Ministero. Devono risultare iscritti nel CE tra i costi della produzione. Secondo il TUIR nel primo esercizio il coefficiente dev’essere dimezzato. È possibile effettuare un ammortamento integrale dei beni il cui valore unitario non superi i 516€. Se l’importo dell’ammortamento fiscale è inferiore rispetto a quello civilistico la quota eccedente è un costo non deducibile ed è un componente positivo del reddito fiscale, contrariamente non c’è variazione.

SPESE DI MANUTENZIONE E RIPARAZIONE:

Le spese di manutenzione, riparazione che non risultino incrementare il bene ai quali si riferiscono sono ammortizzabili fino al 5% del valore del totale del costo complessivo di tutti i beni materiali ammortizzabili, risultanti dal registro dei beni materiali ammortizzati.

I costi di natura incrementativa partecipano ai risultati economici futuri grazie all’ammortamento, i costi di manutenzione sono interamente deducibili, gli altri costi nel limite del 5% del tot. dei beni materiali, nei 5 esercizi successivi sarà necessario apportare una riduzione di 1/5 di tale importo.

DEDUCIBILITA’ DEI CANONI LEASING:

Articolo informazione


Hits: 1671
Apprezzato: scheda appunto

Commentare questo articolo:

Non sei registrato
Devi essere registrato per commentare

ISCRIVITI

E 'stato utile?



Copiare il codice

nella pagina web del tuo sito.