Caricare documenti e articoli online 
INFtub.com è un sito progettato per cercare i documenti in vari tipi di file e il caricamento di articoli online.


Meneame
 
Non ricordi la password?  ››  Iscriviti gratis
 

TESSUTO CONNETTIVO - connettivo, adiposo, cartilagineo, osseo, sangue

anatomia


Inviare l'articolo a Facebook Inviala documento ad un amico Appunto e analisi gratis - tweeter Scheda libro l'a WhatsApp - corso di

TESSUTO CONNETTIVO


Costituito da diversi tipi di tessuto:

. connettivo

. adiposo

. cartilagineo

. osseo

. sangue

I tessuti connettivi hanno origine mesenchimale, ossia nella seconda e terza settimana di sviluppo embrionale, compaiono i precursori dei diversi tessuti corporei:

- ECTODERMA → darà origine a cute, ghiandole annesse e sistema nervoso;

- MESODERMA → darà origine a tessuto connettivo e apparato locomotore;

- ENTODERMA → darà origine agli altri tessuti.

Alcuni farmaci agiscono sul tessuto mesenchimale, che comprende tre tipi di cellule:

- FIBROBLASTO → cellule di riparazione, forma i legamenti;

- OSTIBLASTO → forma il tessuto osseo;

- CONDROBLASTO → produce cartilagine, costituisce lo scheletro e ha la funzione di ammortizzare.




I tessuti connettivi presentano prevalenza di matrice extracellulare, che contiene:

- PROTEINE → della famiglia del collagene; sono molto importanti perché conferiscono estremità meccanica (tra queste importanti sono le ELASTINE, con caratteristiche elastiche);

- ZUCCHERI → tanto più sono presenti, tanto più attraggono l'acqua (i tessuti densi ne contengono pochi, quelli lassi ne contengono di più e insieme all'acqua formano un gel);

- ACQUA.

I tessuti connettivi si differenziano in:

. TESSUTO CONNETTIVO LASSO 525e45f → molto irrorato e si trova tra i tessuti a cui assicura coesione meccanica e apporto di sostanze nutritizie;

. TESSUTO CONNETTIVO DENSO → ricco di fibre collagene ed elastiche, determina le proprietà meccaniche della cute.


TENDINI

Costituiti da tessuto denso, si trovano fra muscoli e scheletro e sono formati da collagene disposto in fascetti, tutti orientati allo stesso modo, fra cui si trovano colonne di cellule connettivali. I tendini scaricano l'energia presa dall'allungamento dei muscoli nelle ossa; se si rompono non si sanno rigenerare perché non c'è vascolarizzazione.


LEGAMENTI

Si trovano tra due ossa e quindi presentano una certa elasticità, contengono elastina che può polimerizzare con altre proteine della sua natura, e può distendersi accumulando energia meccanica. Si trova nel legamento nucale e nella parete di alcuni vasi arteriosi.


TESSUTO ADIPOSO

È una forma specializzata del tessuto connettivo lasso, si trova prevalentemente nel sottocutaneo ed è costituito da cellule con un nucleo eccentrico, cioè schiacciato alla periferia da una vescicola piena di lipidi; il citoplasma produce un particolare ormone, la LEPTINA, che agisce sull'ipotalamo in cui è presente il centro della fame. Svolge prevalentemente due funzioni:

- scorta energetica, con accumulo di lipidi

- termoregolazione → previene la dispersione di calore.

È ben vascolarizzato ed è di due tipi:

. BIANCO → molto prevalente

. BRUNO → è più scuro perché nelle cellule non c'è una sola vescicola. È prevalente negli animali che vanno in letargo.

CARTILAGINE

La matrice extracellulare è prevalente e semisolida, in cui spiccano lacune che contengono le cellule cartilaginee, i CINDROCITI, le quali hanno forma globosa e si presentano in gruppi, gli ISOGENI. La cartilagine è di tre tipi:

- FIBROSA → consente robustezza;

- ELASTICA → contiene elastina;

- IALINA → trasparente.

La cartilagine si trova nell'apparato muscolo-scheletrico, sulla superficie articolare del tessuto osseo; questo conferisce al tessuto osseo scorrimento e amortizzazione. La cartilagine non è vascolarizzata e a lung'andare si consuma e si disgrega (ARTROSI), e questo processo è inarrestabile.


TESSUTO OSSEO

Costituito da cellule complesse e da matrice extracellulare mineralizzata:

. 65% fosfato di calcio;

. 25% collagene 1;

. 10% acqua;

. 2% proteine non collagene.

Le sue caratteristiche principali sono la robustezza e la rigidità, nonostante il suo modesto peso, nonché la calcificazione (riserva di calcio): il calcio è un importante mediatore per la contrazione muscolare e l'osso si costituisce di due componenti:

- una parte di cellule promuove la deposizione di calcio;

- una parte promuove l'assorbimento.

Le ossa lunghe sono caratterizzate dalla presenza di un canale midollare circondato da osso spugnoso, contornato a sua volta da osso compatto. Questa struttura rende l'osso robusto ma leggero.

OSSO SPUGNOSO → formato da TRABECOLE intrecciate, che delimitano lacune cave, e disposte in relazione alle sollecitazioni cui è sottoposto l'osso.

MIDOLLO OSSEO → è di tre tipi:

- ROSSO → nell'adulto si trova nelle ossa piatte e produce le cellule del sangue;

- GIALLO → è il tessuto adiposo;

- GRIGIO → da giallo diventa grigio.

OSSO COMPATTO → costituito dalla fusione di cilindri (OSTEONI) paralleli e saldati tra loro. È abbondantemente vascolarizzato ed è rivestito esternamente dal PERIOSTIO.

Dal periostio si dipartono le arterie che vanno nel tessuto osseo penetrando nei canali di Volkmann, dai quali raggiungono i canali di Haverr. Da qui partono dei canali che terminano nel midollo.

Gli osteomi sono continuamente rimodellati, per permettere la rigenerazione del tessuto osseo; al loro interno si trovano delle piccole lacune che contengono cellule, gli OSTEOCITI, unite tra loro dai dendriti, la cui funzione è quella di unire le cellule tra di loro e con i vasi.

Altri due tipi di cellule del tessuto osseo sono:

. OSTEOCLASTI → cellule in grado di disgregare il tessuto osseo; sono accolte in lacunette dette di Howship. Si dispongono perpendicolarmente ancorandosi a molecole di adesione legate all'actina.

Davanti viene prodotto acido: si ha secrezione di protoni CO2 + H2O → H2CO3 (acido carbonico) che si dissocia e produce ioni idrogeno. Si crea pH acido che disgrega l'osso. Posteriormente l'osteoclasto è abbondantemente vascolarizzato.

. OSTEOBLASTI → formano una membrana continua e procedono alla sintesi di nuovo tessuto osseo.

Relazione osso-sangue



calcemia (concentrazione di calcio nel sangue → 10 mg per ml di sangue):

- dona calcio

- assorbe calcio, attraverso alimenti e vitamina D in forma attiva.

Il calcio passa così nel sangue ed è in equilibrio con il compartimento osseo, con le cellule e con il calcio eliminato con le urine. Ci sono due ormoni:

. CALCITONINA → prodotta dalla tiroide, inibisce il riassorbimento osseo bloccando l'attività degli osteoclasti e potenziando invece gli osteoblasti. In tal modo diminuisce il passaggio di calcio dall'osso al sangue.

. PARATORMONE → prodotto dalle paratiroidi, la sua principale funzione è quella di mantenere entro certi limiti la concentrazione di calcio nel sangue; il paratormone attiva gli osteoclasti.

Il paratormone agisce sugli osteoblasti: un recettore si lega all'osteoblasto che si attiva e produce l'ormone MCSF, che agisce su particolari cellule del sangue, i MONOCITI e induce il differenziamento dei monoliti in OSTEOCLASTI.

Per degradare l'osso ci vuole interazione con l'osteoblasto che esprime un recettore: RANKL. L'osteoclasto esprime un altro recettore RANK, i due si legano e l'osteoblasto si attiva. Questo processo è pericoloso per due motivi:

- osteoporosi;

- mobilizzazione eccessiva di ioni calcio.

Per questo motivo gli osteoblasti producono una molecola ingannatrice, OSTEOPROTEGERINA, che si lega al RANKL e lo sottrae all'interazione col RANK.

Accrescimento del tessuto osseo

. Durante le prime settimane di vita non esiste tessuto osseo, ma soltanto tessuto cartilagineo (le ossa lunghe sono costituite da due epifisi -ai lati- e una diafisi -in mezzo-).

. Intorno al 3à mese si ha deposizione di sali calcio sulla diafisi.

. Al 4° mese si forma un nucleo di ossificazione.

. Dopo la nascita si formano due nuclei di ossificazione alle due epifisi che non si saldano completamente ma rimangono separati; sono cartilagini di accrescimento che rimangono fino alla pubertà per permettere l'accrescimento.

. Durante la pubertà si ossificano anche le cartilagini di accrescimento e rimangono le cartilagini solo alle estremità.


SANGUE

Il sangue è un tessuto connettivo a matrice extracellulare liquida; nell'uomo ne circolano dai 4,5 ai 6 litri. Il sangue contiene:

- per il 45% cellule → componente corpuscolata;

- per il 55% plasma → componente liquida.

PLASMA → costituito da acqua, ioni, soluti, zuccheri, lipidi, proteine (tra cui spicca il FIBRINOGENO che insieme ad altri fattori è fondamentale per il coagulo). Sottraendo le proteine al plasma rimane il SIERO.

CELLULE → così suddivise:

- 97% globuli rossi;

- 3% globuli bianchi.

5 milioni di globuli rossi per microlitro;

7000 globuli bianchi per microlitro;

15 gr di emoglobina per dl.

GLOBULI ROSSI → (eritrociti) cellule senza nucleo che contengono un pigmento -EMOGLOBINA- che lega l'ossigeno e lo porta ai tessuti. Le donne hanno meno globuli rossi e emoglobina degli uomini per cause ormonali. Sono cellule molto deformabili che riescono anche a passare in capillari dal diametro più piccolo del loro; hanno vita media di circa 120 giorni dopo di che vengono fagocitati da macrofagi specialmente nella milza (EMOCATERESI).

ERITROPOIETINA → valuta la concentrazione di ossigeno nei tessuti; se ce n' è poco, l'eritropoietina prolifera e si ha così la formazione di emoglobina, che grazie al ferro cattura l'ossigeno.

GLOBULI BIANCHI → (leucociti) responsabili delle difese immunitarie dell'organismo. Al di sotto del valore minimo di globuli bianchi nel sangue, si parla di LEUCOPENIA, se sono troppi si parla di LEUCOCITOSI. Esistono diversi tipi di globuli bianchi:

. GRANULOCITI NEUTROFILI → costituiscono il 60% dei globuli bianchi e non si colorano.

. LINFOCITI → 30%

. MONOCITI → 7%

. GRANULOCITI EUSINOFOLI → 3%

. GRANULOCITI BASOFILI → < 1%

PIASTRINE → sono frammenti di una cellula, i MEGACARIOCITI, privi di nucleo e formatisi nel midollo rosso. Le piastrine non hanno nucleo e sono importanti nella coagulazione e come mediatori di infiammazione. Si contano circa 250000 piastrine per microlitro; al di sotto delle 50000 si producono emorragie puntiformi ed ematomi.

Tutte queste cellule vengono prodotte nel midollo osseo rosso che si trova nelle lacune delle ossa piatte e in alcune ossa brevi; nelle altre c'è il midollo giallo.

Nel midollo rosso si trova una cellula staminale pluripotente  che ha grande capacità riproduttiva; questa cellula va frequentemente in mitosi, ma solo le cellule differenziate raggiungono il circolo.

Alla divisione della cellula originaria, una rimane staminali, l'altra differenzia:

- verso la linea MIELOIDE → da cui originano globuli rossi, alcuni bianche e le piastrine.

- verso la linea LINFOIDE → da cui originano i linfociti.

La cellula decide verso che linea andare e una volta intrapreso il cammino non può più tornare indietro. Ad ogni mitosi la cellula perde capacità proliferative.

La cellula si differenzia per:

- programmazione genetica;

- interazione con opportuni ormoni.

Vengono prodotti al giorno:

- 250 miliardi di globuli rossi;

35 miliardi di globuli bianchi.



CELLULA STAMINALE















. GRANULOCITI:

- NEUTROFILO → cellula sferica con nucleo plurilobato e citoplasma ricco di granuli neutrofili (che si colorano). Servono a eliminare i batteri che potrebbero colonizzare un tessuto (brufoli → i granulociti riconoscono lo zucchero dei batteri e si dispongono perifericamente rilasciando granuli che danno luogo a pus; in questo modo muoiono sia i batteri che le cellule infettate e si formano brufoli e ascessi). Perciò queste cellule possono aumentare molto in seguito a infezioni batteriche.

- EOSINOFILO → più piccoli dei neutrofili; hanno dei granuli che si colorano con l'ossina (rossi). Importanti nelle infezioni parassitarie.

- BASOFILI → responsabili delle allergie, che inducono una degradazione di questa cellula → infiammazione: muco, lacrimazione.

. MONOCITI → cellule che possono differenziare in macrofagi; hanno la capacità di fagocitare i batteri e le cellule morte. Insieme ai granulociti svolgono una funzione immunologia innata. Contengono LISOSOMI, che sono vescicole contenenti enzimi che degradano ciò che è stato fagocitato.

. LINFOCITI → sono costituiti da poco citoplasma; sono cellule complesse con funzione immunologia complessa.

Sistema immunitario

Parte deputata alla difesa da corpi estranei e parassiti, grazie al riconoscimento di strutture non nocive e appartenenti al corpo (SELF) e strutture estranee e nocive (NON-SELF). Si distingue tra:

- immunità naturale;

- immunità acquisita.

NATURALE → costituita da una serie di meccanismi non specifici, presenti fin dalla nascita, che rappresentano la prima vera barriera dell'organismo agli agenti patogeni:

. integrità delle barriere → ad esempio l'epidermide è una barriera impenetrabile, se non ci si taglia;

. pH acido → impedisce la crescita di batteri in alcune aree a contatto con l'esterno (MUCOSE);

. cellule dell'immunità naturale → granulociti e macrofagi, che distinguono self da non-self grazie a dei recettori che riconoscono gli zuccheri sui batteri.

ACQUISITA → caratterizzata da specificità + memoria:

. per ogni tipo di stimolo viene innescata una risposta che vale solo per quello stimolo. I tempi di risposta sono relativamente lunghi (7-8 giorni);

. una parte delle cellule uccide il virus, l'altra rimane come cellula-memoria.

I componenti dell'immunità acquisita sono linfociti e anticorpi.

I linfociti non sono tutti uguali; si differenziano per particolari recettori presenti sulla loro superficie. Per questi recettori ci sono famiglie di geni che codificano, ma ognuno è ricombinato in combinazioni differenti, in modo che ogni linfocita avrà così il suo recettore.

1° differenziazione → nel midollo osseo rosso;

2° differenziazione → numerosi linfociti con un recettore.

Selezione clonale del linfocita che ha il recettore per un determinato batterio → proliferazione.

I linfociti sono di tre tipi:

- NK → 15%

- T → 60-70%           sono i veri effettori dell'immunità acquisita, ma:

- B → 20%                - T → recettore molto complesso;
- B → usano come recettori per l'antigene, gli anticorpi; però all'inizio sono recettori di membrana, sostituita poi da una parte idrofilica.

ANTICORPI → sono proteine modulari, il cui recettore può essere montato su più punti diversi. Classi di anticorpi :

. IgG → attivare il sistema del completamento; sanno attraversare la placenta, proteggono il neonato da infezioni;

. IgA → proteggono le mucose;

. IgM → si formano subito in seguito all'infezione;

. IgE → sono quelli dei pollini;

. IgD → non si sa la funzione.








Privacy




Articolo informazione


Hits: 4618
Apprezzato: scheda appunto

Commentare questo articolo:

Non sei registrato
Devi essere registrato per commentare

ISCRIVITI

E 'stato utile?



Copiare il codice

nella pagina web del tuo sito.


Copyright InfTub.com 2022