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Glottologia - preparazione preappello

lingue


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Glottologia - preparazione preappello


La glottologia è la disciplina che si occupa dello studio strutturale delle lingue e delle loro famiglie etimologiche e grammaticali, nei loro rapporti storici e geografici (nel tempo e nello spazio), ovvero sviluppi ed evoluzioni diacronici;

la glottologia si occupa dei rapporti lingua/dialetto di una regione attraverso il tempo;

rapporti storici fatti storici extralinguistici guerre;




la glottologia indoeuropea è la glottologia che si focalizza sullo studio della famiglia linguistica che, in passato, era la più ampia al mondo;

1786 Sir William Jones (giudice inglese della Compagnia delle Indie) riconosce un rapporto tra il sanscrito (lingua letteraria dell'India antica) con le lingue dell'Europa Occidentale;

dal 1492 si diffonde la lingua indoeuropea in Occide 929h75j nte;

la famiglia linguistica indoeuropea ha consentito la classificazione delle lingue del mondo, classificazione genetica (secondo l'origine e l'evoluzione);

classificazione tipologica (secondo la loro forma interna - se marca il plurale, il duale, il triale, - modo di comportarsi rispetto ad altre lingue);

classificazione geografica, geografia linguistica (si allontana dalla glottologia), studia l'estensione nello spazio dei fenomeni linguistici e la loro distribuzione geografica;

Ascoli, nella seconda metà dell'800, inventò la parola glottologia e la relativa disciplina, etimologia: dal tedesco glotta=lingua; logos=discorso. Da allora è diventato uno studio scientifico, ed è stata regolata da principi;

Ascoli è un precursore della scuola dei neogrammatici (concezione rigida delle leggi foniche-ogni fenomeno di cambiamento non spiegato deve avere una spiegazione);

la glottologia ha un approccio descrittivo, non è nozionistica perché spiega motivi e condizioni dei fenomeni linguistici (il linguista non tiene conto di regole);

la grammatica ha un approccio prescrittivo (fornisce regole da seguire);



ogni parola ha la sua storia, la sua etimologia (opposta alla neogrammatica);

l'etimologia studia la storia delle evoluzioni, semantiche e fonetiche, di una parola, dalla sua nascita allo stato attuale;

italiano futuro (legato alla forma perifrastica) domani leggerò un libro;

inglese futuro (will + v.infinito) cambia la forma ma non il contenuto;

latino futuro (amare + habeo) con il tempo l'infinito del verbo si è fuso con l'ausiliare avere;

glottologia, come sono sorti e costituiti gli elementi che costituiscono le varie lingue, è utile per lo studio della lingua nella sua contemporaneità;

studio diacronico: dal greco dia=attraverso / cronos=tempo

COSE sibilante intervocalica < CAUSA (M) in latino  (AU > diventa O)

fenomeno di monottongazione chiusura del dittongo in una sola vocale

dittongo suono vocalico + suono monovocalico;

COSSE rafforzamento geminata < COXIT dal latino cuocere;

studio sincronico: studio degli elementi linguistici nella loro staticità;

CAUSA prospettiva diacronica/storica COSSE la forma fonica può rivelare l'orifgine di una parola;

Le lingue romanze ( discendono dalle varianti del latino volgare) tendono a dittongare le vocali semplici;

l'equilibrio delle lingue è statico, ma ciò è frutto del dinamismo di un processo evolutivo, l'equilibrio è statico ma precario poiché la lingua è soggetta a evoluzioni.



italiano tendenziale italiano "di moda" a una certa epoca, alcuni modi di parlare non si usano più;

durante la vita di un singolo individuo si compiono cambiamenti della lingua;

ricostruzione linguistica la glottologia non si limita a spiegare l'evoluzione di una lingua, ma si interessa delle sue origini remote e formula delle ipotesi;

le scritture più antiche risalgono al 3.600 a.C. e sono in sumerico, grafia cuneiforme, lingua semitica orientale molto diffusa;

lingua franca = molto diffusa;

come data di partenza per studiare i materiali ci si riferisce al 2.000 a.C.;

i parlanti della lingua indoeuropea hanno vissuto nelle zone pianeggianti (Mar Caspio);

nel 7.000 a.C. si utilizzavano i disegni per esprimere i concetti;

la glottologia si è sempre interessata alla famiglia linguistica indoeuropea;

l'indoeuropeo come lingua madre non è attestata, ma è ricostruibile;

la ricostruzione dell'indoeuropeo procede in verticale, dal noto verso l'ignoto;

la glottologia studia sia la lingua sia i dialetti.



le lingue indoeuropee forniscono la documentazione della glottologia;

lo studio è evolutivo, diacronico, attraverso tempo e spazio;

la glottologia si interessa di scienze archeologiche;


Casi      singolare duale plurale

1. nominativo                        pes pede pedes

2. accusativo pedm pede pedms

3. vocativo pes pede pedes

4. genitivo pedos pedom

5. ablativo                              pedos pedbhyo (m) pedbhyos

6. strumentale                       pedei pedbhyoom pedbhis

7. locativo                              pedi pedov pedsm

8. dativo                                 pedei pedbhyo (m) pedbhyuos


PED radice, nucleo nella lingua indoeuropea significa piede

PAD piede sanscrito

PES piede latino < PED + S marca del nome maschile;


lingua e dialetto sono realtà antitetiche, esiste un opposizione scientifica;

lingua sistema linguistico consolidato, valido per raggruppamenti socio-culturali chiamate Nazioni e che appare incomprensibile all'esterno di questi raggruppamenti;

dialetto sistema linguistico valido e utilizzato da raggruppamenti meno estesi;



il prestigio culturale è fondamentale, distingue il dialetto dalla lingua, i dialetti non sono deviazioni della lingua, derivano anch'essi dal latino;

l'italiano vero è il fiorentino: nel '500 durante il dibattito per la questione della lingua, vengono contrapposti lingua e dialetto. Il modello linguistico era costituito da Dante, Petrarca, Boccaccio, vi erano molti mercanti, commercianti, banchieri fiorentini che contribuirono a elevare il prestigio del fiorentino;

per molto tempo l'italiano rimarrà lingua di tradizione scritta, mentre il dialetto rimarrà strumento di comunicazione orale (codice dell'oralità), l'italiano era poco soggetto all'usura;

unificazione politica istruzione uguale per tutti servizio militare che formava le persone;

fuori dalla Toscana non si diceva Piede ma Pede, nella poesia troviamo Core (dal siciliano) e non Cuore;

anafonesi chiusura del timbro delle vocali toniche /eo/ seguite da gruppi consonantici (fameglia > famiglia)

fungum fongo fungo

nepote nipote

condizionale Canterei < deriva dal latino Cantare Habui

In Toscana Canterei / fuori dalla Toscana Cantaria < Cantare Habeban


ar > er


nomina agentes nome di colui che agisce 

Notarium ariu > aio Notaio


gorgia toscana fenomeno fonetico che caratterizza i dialetti toscani : le consonanti occlusive sorde [k] [t] [p] > fricative approssimanti in posizione intervocalica [h] [

[identifi'ka:re] > [identifi'ha:re].




lingua modo concreto e determinato storicamente in cui si manifesta la capacità comunicativa verbale del linguaggio;

dialetto varietà linguistica (idioma) usata da abitanti di una data area geografica;

continuum dialettale rete di dialetti geograficamente adiacenti che sono mutuamente comprensibili, la comprensibilità decresce al crescere della distanza tra dialetti;

in Italia l'unificazione linguistica non coincide con l'unificazione politica, si avverte l'esigenza si un sistema linguistico comune;

nel 1968 la scrittura italiana popolare era rimasta come agli inizi del '900;

l'emigrazione ha contribuito alla valorizzazione della cultura italiana;

contatto linguistico cambiamento linguistico sovrapposizione linguistica;


inglese antico (gruppo linguistico germanico occidentale)


contatto con i vichinghi (danese e norvegese gruppo linguistico germanico settentrionale)


povertà morfologica (perde il lessico)

desinenze, hanno fragilità fonetica, quando si perdono le desinenze, la pronuncia è fievole;

trasformazioni delle lingue indoeuropee dal (dal 500 al 1000);

si costituisce l'arabo classico (usato per scrivere il corano), rimasto invariato;

differente stabilità di una lingua preservata (vicende del testo sacro italiano);

traduzione greco-latino (prima metà del II sec. a.C.);

vangelo da unità linguistica, poi supporto a un'identità;

corano mai tradotto dall'arabo;

famiglia linguistica indoeuropea indoiranico           (alcuni rami si sono estinti

armeno                 come le lingue anatoliche

slavo                                  ittita)

baltico

greco

albanese

germanico

celtico

latino


kentum - occidentali

famiglia indoeuropea

2 gruppi dialettali

satem - orientali


tocario, lingua diffusasi nel Trkestan cinese nel 2000 a.C., ormai estinta e riscoperta nel 1993;

gruppo italico - (epoca romana e preromana) sono andate perdute, ne possediamo solo attestazioni:

POMPEI osco

GUBBIO umbro (prima del latino)

ESTE venetico

SICILIA elimi popolazione stanziata in Sicilia, siculo orientale.

Lingue scomparse nel medioevo durante le invasioni barbariche.


Lingue celtiche Irlanda - Galles - Bretagna - Cornovaglia (cornico);

Lingue baltiche prussiano antico



Lingua romanza dalmato erede del balcanico  (parlata nell'isola di Krk/Veglia in Croazia);


ultime testimonianze Matteo Giulio Batoli si interessò al dalmatica

Meyer - Lubke, maestro di Bartoli, ha scritto il dizionario etimologico delle

lingue romanze (REW).


Classificazione delle lingue, ci sono diversi parametri, le classificazioni sono di diversa natura:

classificazione geografica guarda la distribuzione geografica delle lingue;

classificazione genetica, guarda i gruppi linguistici simili tra loro famiglia linguistica;

classificazione tipologica, guarda la struttura interna delle lingue.


lingue neolatine lingue latine lingue romanze;

operiamo sulla base di concordanze, comparazioni dei 9 singoli gruppi dell'indoeuropeo, che provengono da lingue scomparse, ma ricostruibili, la lingua originaria non è attestata.

mutamenti endogeni, che hanno origine dall'interno, non determinati da contatti linguistici;

interferenza linguistica effetto della lingua madre sulla produzione di una seconda lingua

sostrato (substrato) lingua che viene sostituita da un'altra lingua;

superstrato lingua che sostituisce un'altra lingua;

adstrato lingua confinante o compresenti su uno stesso territorio (si influenzano senza eliminarsi).




mutamenti endogeni, interni;

mutamenti esogeni, esterni;

classificazione genetica, tipologica della lingua;

greco continuazione neogreco

miceneo documentazione del greco antico (attestazione scritta più antica)

XIV secolo sec. a.C. il miceneo aveva 2 grafie:

lineare a, minoico (in corso di decifrazione);

lineare b, tavoletta di argilla


i più antichi sono i poemi Omerici Iliade/Odissea                        attico (prevale)

non si è sicuri che l'autore sia il medesimo, ma in questi eolico

poemi troviamo venature di vari dialetti ionico

(lingue letterarie della Grecia)                      dorico


dal VI sec. a.C. l'attico, dialetto di Atene, diventa koinè ovvero lingua comune diffusa nel mediterraneo;

sanscrito lingua religiosa dell'India antica, risale al 1200 a.C., la sua scoperta relativamente recente (XVIII sec. William Jones) ha influito sulla nascita degli studi di glottologia, questa lingua ha assunto grande prestigio nella letteratura;

lingue indoeuropee lingue indoiraniche o indoarie hanno profonde affinità;

influsso del greco nell'Italia meridionale:

colonizzazione (Magna Grecia nell'Italia meridionale);

Penisola Salentina.

lingue slave scoperte alla fine del IX sec. d.C. usate per la traduzione dal greco di vangeli;

(antico slavo ecclesiastico - antico bulgaro - 1 lingua letteraria slava, traduzione dei vangeli);

sloveno, serbo, bulgaro, croato, macedone ramo slavo meridionale;

slovacco, ceco, polacco ramo settentrionale.

lingue germaniche dal IV sec. d.C. usata per la traduzione dei vangeli dal gotico;

inglese, tedesco, olandese, frisone sottogruppo occidentale

danese, svedese / norvegese, islandese sottogruppo orientale

orientali occidentali


lingue celtiche si parlano in Gallia, Spagna, Irlanda, Italia settentrionale


gallese


Bretone, Britannico


lingue baltiche, spesso associate alle slave, ma sono fondamentalmente un gruppo a se


Lituano, Lituania


ettone


lingue romanze e neolatine derivano dal latino



Ramo orientale rumeno, italiano centro-meridionale (linea Rimini-La Spezia);

Area centrale toscano fiorentino, lingua letteraria base;

Ramo occidentale sostrato celtico, tradizione franco-provenzale;

lingua d'oc - sud della Francia (provincia di cuneo e Liguria);

lingua d'oil - lingua letteraria francese dell'Ilé de France;

in Valle d'Aosta si parlano dialetti franco provenzali.

Catalano in contrasto con lo spagnolo e il casigliano;

Provenzale Francia meridionale;

Portoghese con la scoperta dell America e la colonizzazione, la lingua si espande;

Ladino Centrale valli Dolomitiche.



Il monolinguismo assoluto una teoria utopica, poich ogni persona plurilingue.


lingua albanese, appartiene a un gruppo a se delle lingue indoeuropee, emersa nel XVI sec.

Nord - Ghego

Sud - Tosco

Calabria e Sicilia - Arb resh


lingua armena, diffusa a seguito del genocidio e la diaspora armena.

Turchia;

Repubblica Armena


lingue statuarie, hanno ricevuto il riconoscimento di uno status autonomo;

lingue non statuarie, non riconosciute ufficialmente, hanno vita precaria.


lingua basca, lingua isolata, si parla sui Pirenei, ed è collegata al georgiano;

etrusco, lingua isolata, indoeuropea, somiglia al gruppo anatomico, ma è scomparsa;

lingue creole, lingue ben definite, originate dalla combinazione di 2 o più lingue, esistono nativi creoli - indigeni - oppure sono le lingue dei coloni spagnoli, o portoghesi;

lingue pidgin lingue semplificate nella struttura e nella morfologia, che mescolano elementi lessicale di diversa origine e consentono la comunicazione tra i parlanti di due lingue differenti. Quando un pidgin viene acquisito come lingua nativa, si trasforma in creolo.



classificazione genealogica;

comparazione delle lingue inizia nella 2° metà del XVII sec. (1600);

si comparano lingue simili nelle loro caratteristiche morfologiche;


Lingue semitiche arabo, amarico, ebraico lingue molto antiche, la cui attestazione precede le lingue indoeuropee.


triconsonantismo (trilitterismo), in ogni vocabolo arabo/ebraico è possibile riconoscere una radice consonantica formata da 3 lettere che rappresentano l'idea base che quella radice vuole esprimere:            radice più ricorrente KTB kitàb - màktaba

libro - libreria


rimanda all'idea si scrivere, infatti


kàtaba - kàtib

scrivere - scrittore

makt b - kit ba

scritto - scrittura


lingue ugrofinniche + lingue samoiede = famiglia linguistica uralica

↓ +

Europa Orientale Russia, Mar Glaciale famiglia linguistica altaica

e settentrionale Artico, Siberia M.Ti (Turco, Mongolo)

Urali =

Famiglia linguistica uralo-altaica


lingue agglutinanti (finnico),  radice + suffissi invariabili + desinenze per esprimere le

diverse categorie grammaticali.


Sono molto diverse dalle lingue indoeuropee


veda termine di origine sanscrita vid- che significa sapere conoscere (preghiera, magia, sacrificio, musica), sono una raccolta di testi antichissimi, alle quali non viene attribuito alcun autore;

nel 1805 nacque la prima grammatica del sanscrito interessa la cultura indiana

Prima lo studio è rivolto alle lingue antiche, poi emerge un interesse per l'origine della propria nazione e della propria lingua.







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