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PLATONE - rapporti e differenze con Socrate

filosofia




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PLATONE


IDEA = essere in senso vero, immutabile, eterno, vera causa del mondo sensibile, condizione del

pensiero, oggetto della conoscenza.


SCIENZA = conoscenza razionale, che studia il mondo immutabile delle idee, 535f56f comprende:

la ragione matematica → le idee matematiche

la ragione filosofica → le idee valori


DUALISMO PLATONICO = dottrina fondata su 2 principi esplicativi del mondo:

cose & idee → dualismo ontologico

l'opinione & la scienza → dualismo gnoseologico




REALISMO GNOSEOLOGICO = principio secondo cui il pensiero riflette l'essere; ritiene che il

pensiero debba, in ogni caso, avere un oggetto da cui dipende il suo valore di verità e con il quale tende ad assimilarsi.


CONOSCENZA DISCORSIVA = procedimento razionale che avanza derivando conclusioni da premesse, cioè attraverso successivi e concatenati passaggi di pensiero. Per Platone è la conoscenza matematica.


CONOSCENZA INTUITIVA = la conoscenza filosofica che si dirige verso le idee valori, fornisce i punti di partenza per la conoscenza discorsiva.


GIUSTIZIA = l'ordine o la proporzione esistente nei rapporti interumani; per Platone è una virtù universale che sta alla base dell'equilibrio attuarsi in tutte le altre virtù.


GENERI SOMMI = le denominazioni supreme delle idee: l'essere, l'identico, il diverso, la quiete, il movimento. Le caratteristiche formali dell'essere in generale.


NULLA = il diverso, il non essere altro, per questo il non essere partecipa all'essere.


DIALETTICA = per Platone la filosofia si identifica con il procedimento socratico di domandare e rispondere, si concepisce i 2 momenti:

ricondurre cose disperse ad un'unica idea e renderla comunicabile a tutti

divisione dell'idea nelle sue articolazioni interne, secondo il metodo dicotomico


rapporti e differenze con Socrate


lo sforzo costante di Platone è quello di rintracciare il significato vitale dell'opera e della persona di Socrate; da Socrate deriva anche lo stesso genere letterario di Platone (il dialogo) e la convinzione che la filosofia è un sapere aperto che ripropone costantemente i suoi problemi e soluzioni.

Il primo periodo degli scritti platonici è infatti dedicato all'insegnamento socratico.


Mito e filosofia


Una delle caratteristiche dell'opera platonica è il frequente uso dei miti; ossia di racconti fantastici attraverso cui vengono esposti concetti e dottrine filosofiche.

In Platone il mito riveste 2 significati fondamentali:

- il mito è uno strumento di cui si serve il filosofo per comunicare in maniera + accessibile le

sue dottrine

- il mito è qualcosa che si inserisce nelle lacune della ricerca filosofica permettendole di  formulare, in alcuni casi, una teoria verosimile ma indimostrabile.


La concezione del sapere


Il motivo principale del filosofare platonico è la ricerca di uno stato ideale in cui l'uomo potesse vivere in pace e giustizia con i suoi simili.

Accanto alla principale dimensione politico educativa però si possono evidenziare anche altri aspetti minori di Platone, infatti Platone fu una mente poliedrica ed universale che spaziò dalla gnoseologia alla metafisica, dalla religione all'etica, dalla pedagogia alla matematica.


La dottrina delle idee


Il mondo delle idee nasce dal metodo socratico delle definizioni e concetti; più precisamente dalla domanda: " quale sarà l'oggetto del concetto?", questo oggetto deve essere immutabile, perfetto, autonomo; questa entità è l'idea.


Confronto con le filosofie di Eraclito e Parmenide  e dei sofisti


Da Eraclito Platone accetta la teoria secondo cu il nostro mondo è il mondo della mutevolezza; mentre da parmenide il concetto secondo cui l'essere autentico è immutabile.

L'idea platonica ha molti aspetti in comune con l'essere parmenideo: per esempio è semplice e imperituro, immutabile, eterno, perfetto; ma, al contrario dell'essere parmenideo, l'idea platonica è multipla.

Per parmenide l'essere è tutto nel nostro mondo, per Platone le idee sono completamente separate dal nostro mondo.

Platone può essere compreso solo se in antitesi ai sofisti; infatti per lui non c'era altra via di scampo dal relativismo sofistico se non la restaurazione d un assolutismo; e questo è la dottrina delle idee.

Platone contrappone all'umanesimo sofistico l'extraumano del mondo delle idee.

Grazie a lui la conoscenza torna ad avere un valore assoluto perché non è più l'uomo a misurare la realtà ma il contrario.


I rapporti idee - cose e la loro collocazione


Le idee sono:

criteri di giudizio delle cose perché per giudicare le cose ci rivolgiamo ad esse

causa delle cose perché le cose sono in quanto imitano o partecipano delle idee




i rapporti idee - cose sono di:

mimesi = le cose imitano le idee

metessi = le idee partecipano nelle cose

parusia = presenza delle idee nelle cose


il mondo delle idee deve essere inteso come un ordine eterno di forme e valori ideali che non esistono in alcun luogo

es. i numeri e i concetto matematici


la dottrina della conoscenza e le prove dell'immortalità dell'anima. I gradi della conoscenza


questo discorso nasce da una domanda: "perché noi, pur vivendo in un mondo caratterizzato dall'imperfezione e dal divenire, abbiamo le nozioni delle forme ideali?"

Platone lo spiega con il mito della reminescenza per cui la nostra anima, prima di incarnarsi, è vissuta nel mondo delle idee, dove ha potuto contemplare gli esemplari perfetti delle cose; per questo nel nostro mondo l'anima ha ancora il ricordo assopito di ciò che ha visto.

→ la maieutica assume un significato metafisico e coincide con la reminescenza.


Essere = conoscenza vera = scienza → mondo delle idee

Divenire → mondo sensibile → opinione

Non essere → ignoranza


Conoscenza sensibile = opinione → congettura → le immagini degli oggetti

→ credenza → gli oggetti


Scienza  → ragione matematica → idee matematiche

→ ragione filosofica → idee valori


La ragione matematica vale di meno di quella filosofica perché ha come punto di partenza e considera vere congetture indimostrate; mentre la filosofia anche, ma non le considera vere, le mette sempre in discussione.


Le prove dell'immortalità dell'anima sono contenute nel "fedone" e sono 3:

  1. dei contrari: come in natura ogni cosa si genera dal suo contrario, dalla morte del corpo si genera la vita dell'anima
  2. della somiglianza: l'anima è simile alle idee → se loro sono eterne lo è anche lei
  3. della vitalità: l'anima partecipa dell'idea di vita → non può partecipare di quella opposta.


La dottrina dell'amore e della bellezza


L'amore è una forza che è generata da un'insufficienza, un incompletezza; e spinge l'uomo verso la bellezza.

Esistono + gradi di bellezza a cui l'uomo può essere attirato:

del corpo

dell'anima

delle leggi

della scienza

della bellezza in se

la bellezza fa da mediatrice tra l'uomo e il mondo delle idee.


L'idea di giustizia e la struttura dello stato ideale


Lo stato ideale è espresso nella massima opera di Platone: "la repubblica"

Lo stato ideale è quello governato da filosofi; sorgono 2 domande:

qual è lo scopo di questo stato? La giustizia, che è la condizione necessaria per la nacita di tale stato, e si realizza solo con l'equilibrio tra le 3 classi


governanti = saggezza → tutto lo stato è saggio

guerrieri = coraggio

cittadini = temperanza


parallelamente l'equilibrio tra le parti si realizza quando il singolo ha l'equilibrio tra le parti in cui è divisa la sua anima:

parte razionale

irascibile

concubiscibile


a seconda di quella che domina l'individuo farà parte di una delle 3 classi.

Perché lo stato funzioni bene deve esserci l'eliminazione della proprietà privata e la comunanza dei beni, affinché i guardiani siano liberi da interessi personali.


Il demiurgo e il tempo


Il tempo, con il suo succedersi ordinato di giorni, anni e mesi riproduce, nella forma del mutamento, l'ordine immutabile dell'eternità.






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