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LO SMOBILIZZO DI CREDITI - SCONTO CAMBIARIO

economia aziendale


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LO SMOBILIZZO DI CREDITI

Le operazioni di smobilizzo consentono di trasformare in forma liquida crediti con scadenza futura. Possono assumere la forma tecnica di:

1.      Sconto cambiario

2.      Anticipo sbf su cambiali e disposizioni elettroniche Ri.Ba

3.      Anticipo su fatture

4.      Factoring

Queste hanno come presupposto che l’impresa abbia preventivamente ottenuto un fido, il cui importo massimo è definito cifra di castelletto che è utilizzato a rotazione. Queste operazioni presentano il requisi 646b19g to dell’autoliquidità. Il rischio dell’intermediario finanziario è ridotto dato che:



Ÿ         Il debitore è generalmente in grado di estinguere la propria obbligazione, utilizzando le somme ricavate dalla vendita dei beni

Ÿ         In caso di mancato pagamento, conserva comunque la possibilità di rivalersi sul proprio cliente.

1) SCONTO CAMBIARIO

È l’operazione mediante la quale la banca anticipa al cliente affidato il valore attuale di cambiali non ancora scadute. Attualmente le imprese ricorrono sempre più raramente a tale operazione perché è soppiantato dall’utilizzo di altri strumenti di pagamento, è normalmente più onerosa e è un prestito meno elastico. Si articola nelle seguenti fasi:

A)      La presentazione della cambiali allo sconto: trasferimento alla banca delle cambiali mediante girata in bianco che le conferisce la proprietà del titolo e tutti i diritti. Questa cessione avviene con la clausola salvo buon fine. I titoli sono accompagnati da una distinta di presentazione di effetti allo sconto in cui sono indicate le generalità dell’obbligato principale, la piazza di pagamento, la data di scadenza e l’ammontare di ciascuna cambiale.

B)       L’analisi del castelletto e degli effetti presentati: controllo della capienza del castelletto e delle caratteristiche delle cambiali presentate. La banca valuta con particolare attenzione la correttezza negli affari e la capacità economica degli obbligati cambiari. Cerca anche di individuare le cambiali di comodo (espediente per mezzo del quale alcune imprese possono usufruire del credito nella forma di sconto di effetti e non dispongono delle necessarie cambiali commerciali, si procurano titoli cambiari appositamente emessi a carico di persone compiacenti, disposte a simulare l’esistenza di un rapporto commerciale con l’affidato). La valutazione degli effetti si basa sulla natura commerciale, l’affidabilità del cliente scontista, la qualità delle firme e la regolarità del bollo.

C)      L’ammissione allo sconto e la determinazione del netto ricavo: si determina il netto ricavo sottraendo dal valore nominale delle cambiali scontate le competenze bancarie, cioè lo sconto, le commissioni d’incasso e i diritti di brevità. La misura del tasso applicato dipende da numerosi fattori, come la qualità degli effetti presentati, l’affidabilità del cliente e il livello dei tassi sul mercato monetario. I giorni sono calcolati dalla data di ammissione allo sconto alla data di scadenza di ciascun effetto, aggiungendo i giorni banca. La commissione d’incasso è tra 3 e 6 €.

D)      L’estinzione dell’operazione: alcuni giorni prima della scadenza, l’ufficio portafoglio li trasmette all’ufficio cassa cambiali se scadono su piazza o a un’altra filiale  se scadono fuori piazza. All’obbligato principale viene inviato un avviso di scadenza. Se la cambiale va a buon fine l’ente creditizio rientra in possesso dell’importo anticipato al cliente. Nel caso di mancato pagamento, la banca provvede a far levare il protesto del titolo, dandone comunicazione al cliente scontista e addebitandogli il conto corrente per l’ammontare dell’effetto, maggiorato delle spese e dei diritti relativi al possesso. A volte le cambiali sono richiamate dal cliente scontista che li ritira pagandone l’importo. Il richiamo può essere motivato dall’accordo relativo alla concessione di un’ulteriore dilazione o dall’esistenza di una cambiale di comodo.

Il tasso effettivo di sconto è sempre superiore a quello nominale in quanto:

Ÿ         Lo sconto è calcolato sul valore nominale degli effetti

Ÿ         L’azienda di credito applica anche alcuni compensi aggiuntivi

Ÿ         La reale durata del finanziamento è inferiore ai giorni calcolati dalla banca

Ÿ         La banca a volte accredita il netto ricavo su c/c del cliente scontista con valuta nel giorno successivo a quello di ammissione allo sconto.

2) LA RI.BA. ELETTRONICA

La riscossione avviene:ù

Ÿ         Il creditore consegna alla banca presso la quale è correntista un supporto magnetico a volte accompagnato da una distinta di presentazione contenete i dati relativi ai crediti da riscuotere

Ÿ         L’azienda di credito trasmette gli estremi di ciascun credito per via telematica alla banca del debitore presso la quale il pagamento deve essere effettuato




Ÿ         Quest’ultima invia al proprio correntista un avviso di scadenza

Ÿ         Dopo il pagamento da parte del debitore, l’azienda di credito domiciliataria trasmette alla banca del creditore la somma riscossa, e rilascia al proprio cliente un documento cartaceo di quietanza che attesta l’avvenuto pagamento.

I vantaggi sono: la velocità del servizio, l’eliminazione degli inconvenienti, riduzione dei costi del personale bancario, rende tempestiva la comunicazione e non ha  natura di titolo esecutivo.

3) ANTICIPI s.b.f. SU EFFETTI.

Possono essere presentati a un’azienda di credito:

Ÿ         Al dopo incasso: la banca consente al cliente di disporre dell’importo soltanto dopo che il debitore ha effettuato il pagamento

Ÿ         s.b.f. con disponibilità a valuta maturata: il valore nominale è disponibile per il presentatore nel giorno della loro valuta adeguata.

Ÿ         s.b.f. con disponibilità immediata: rende disponibile il loro ammontare anticipatamente rispetto alla scadenza. Rappresentano aperture di credito in c/c attraverso le quali la banca mette a disposizione della clientela una disponibilità di denaro pari al valore nominale complessivo degli effetti presentati. Non comportano la cessione di credito. Si snoda nelle seguenti fasi:

§         Presentazione degli effetti: compilazione di un’apposita distinta, le cambiali sono cedute alla banca attraverso una girata propria.

§         Lavorazione: c’è l’analisi della capienza del castelletto s.b.f., scadenza degli effetti e affidabilità del debitore. La banca procede poi all’accreditamento dell’importo nominale degli effetti presentati, che può avvenire secondo tre differenti forme tecniche: sul c/c di corrispondenza, su un conto transitorio fruttifero e uno infruttifero.

§         Registrazione contabile dell’accredito

§         Estinzione

4) ANTICIPI SU FATTURE

Rappresentano un’apertura di credito in c/c accordata a un’azienda attraverso la cessione salvo buon fine dei suoi creditori di fornitura, comprovati da fatture emesse in relazioni commerciali. Si fondano sull’istituto della cessione del credito, non richiede il consenso del debitore ceduto, essendo sufficiente la semplice notifica. La cessione del credito avviene con la clausola pro - solvendo.  La banca applica uno scarto di garanzia del 20/30%. Le fasi:

§         L’azienda affidata presenta alla banca la copia di una o più fatture, la cui scadenza non deve essere superiore a 120 giorni.

§         L’ufficio fidi verifica la capienza del castelletto anticipi su fatture e analizza l’affidabilità dei debitori ceduti.

§         Si procede alla cessione del credito compilando un modulo

L’azienda di credito mette a disposizione dell’impresa - cliente, secondo le modalità che illustreremo tra breve, l’ammontare delle fatture cedute diminuito della percentuale di scarto.







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