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La domanda - I fattori produttivi

economia


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La domanda.

Prima del secolo XVIII la popolazione europea rimase relativamente scarsa:per lunghi periodi non crebbe e quando crebbe il tasso di aumento fu sempre molto basso. Quando una città raggiungeva i 50000 abitanti era considerata una metropoli:il mondo preindustriale rimase un mondo di società numericamente piccole. Ciò fu dovuto non tanto a una bassa fertilità bensì al prevalere di un'alta mortalità. Bisogna però distinguere tra mortalità ordinaria in anni normali(privi cioè di eventi calamitosi quali guerre,carestie o epidemie) e mortalità catastrofica in anni calamitosi a seguito dei quali si ebbero drastiche fluttuazioni demografiche fonte d'instabilità per il sistema economico.

Fino alla Rivoluzione Industriale il livello dei salari rispetto ai prezzi(cioè dei salari reali)rimase molto basso. Nel suo insieme il ceto più povero e sfruttato era quello dei contadini ma anche tra costoro c'erano gradazioni(meglio il paysant francese rispetto al villano italiano). Gli artigiani delle città più evolute,come Firenze o Norimberga,potevano condurre una vita non del tutto grama.

Una delle caratteristiche dell'Europa preindustriale fu l'allucinante contrasto tra la miseria dei poveri e l'opulenza dei più ricchi. Per diverse città(Firenze,Lione,Erfurt)si hanno stime dei redditi o dei patrimoni dei cittadini:il 10% della popolazione sembra controllasse più del 50% della ricchezza.

Spesso le autorità cittadine fecero ricognizioni sulle scorte di grano che le famiglie tenevano presso di sé in vista di spiacevoli evenienze:il 2% deteneva il 45% delle scorte totali mentre il 60% della famiglie non aveva nessuna scorta. Granfie:scorte di grano.



.Distribuzione ineguale della ricchezza"massa di mendicanti(dal 5 al 20% delle popolazioni urbane in quanto le città accoglievano anche quelli dei territori vicini).

.Ogni operaio o contadino era un potenziale mendicante:bastava che i prezzi salissero per ingrossare la fila di chi chiedeva l'elemosina).

.In tempi di peste o carestia le beneficenza aumentava (anche per rabbonire Dio).

.Anche le festività erano buone occasioni:a Roma all'elezione di un Papa si dava mezzo giulio a ciascuno che lo richiedeva.

.I monasteri inglesi distribuivano in tempi normali dall'1 al 3% del proprio reddito.

.Una buona parte della carità dei laici era trasferita alla chiesa,la quale distribuiva ai poveri solo una quota di quanto riceveva. Comunque sia furono costruiti ospedali e case di ricetto per malati ed orfani.

.Con la riforma dei Paesi protestanti,la Chiesa perdette molto peso come oggetto di filantropia.

.Dono"ingraziarsi qualcuno,ostentazione,presunzione di ricevere qualcos'altro.

.Trasferimenti coatti di reddito" latrocinio comune,saccheggi bellici,bottini di guerra(il capo dei lanzichenecchi a Roma,1529).

.I pochi scambi avvenivano con il baratto e mercati:solo con lo svilupparsi della città e l'incivilirsi dei costumi si ebbero dei mercati continui.

Domanda privata:più basso è il reddito disponibile,più alta è la percentuale di esso che viene assorbita dai bei di prima necessità.

_Il contadino far lavorare anche mogli e figli mentre la popolazione cittadina in anni normali doveva spendere tra il 70 e l'80% del proprio reddito per l'alimentazione.

_Comprarsi un abito o un panno per farselo era un lusso difficile da permettersi.

La lunghezza del vestito dipendeva dalla posizione sociale.

_I raccolti andavano di frequente in malora,sistema di trasporti primitivo. _Affollamento in locali malsani con conseguenze nefaste per la salute pubblica.

_Avvenimento festivo:banchetto. Si eccedeva per reazione alla fame.

_Alcuni artigiani vivevano dignitosamente,specie nei centri minori.

_Il vitto per i ricchi andava dal 20 al 35%,poco superiore per i benestanti.

_Il basso livello di salari favoriva la domanda di servizio domestico

_Istruzione per i figli(il maestro dei fanti),servizi legali e religiosi.

_Il reddito non speso veniva risparmiato e mai investito a scopi produttivi.

_La moneta veniva tesoreggiata. Saccheggi o prodigalità la rimettevano spesso in circolo. In Italia nei secoli X e XI vescovi e monasteri spesero i loro tesori nella lotta per le investiture.

Domanda pubblica:ancora nel XVI i monarchi europei non facevano alcuna differenza tra il loro patrimonio privato e quello dello Stato.

_Il debito pubblico fu un'invenzione delle città-stato italiane del Medioevo. A Firenze passò da 50.000 fiorini d'oro del 1300 a 600.000 del 1343.

_Lo stato della Chiesa resistette alla tentazione di ricorrere al credito pubblico per evitare di pagare il temuto interesse ma nel 1526,sotto la pressione di eccezionale difficoltà finanziare,papa Clemente VII(ch'era dei Medici) preso l'eroica decisione.

_Lo Stato preindustriale non aveva i mezzi inquisitivi e l'occultamento della ricchezza era abbastanza facile. Si aggiunga l'esistenza di categorie con immunità fiscali(Chiesa e Nobiltà)che costringevano i poteri pubblici a gravare sui consumi di prima necessità  e quindi sui ceti più poveri.

_Festività:valore simbolico e comunanza popolo-principe.

_Spese militari:mura,arsenali,fortezze,alloggio truppe. Civili:ponti,palazzi comunali.

_Comuni:maestri salariati(male) con il denaro pubblico.

_Uffici dell'abbondanza:mantenimento scorte alimentari.

_Bologna:sgravi fiscali per gli artigiani.

Domanda della Chiesa: reddito derivava da amministrazione del patrimonio e da trasferimenti di ricchezza (volontari + decime). Nel 1586 ricorse al credito pubblico, tanto deprecato in passato. La domanda delle unità religiose più povere si limitava al vitto e al vestiario, quella di vescovi, cardinali e monasteri comprendeva opere artistiche e oggetti di lusso.

_Furono soprattutto i monasteri che ammassarono fortune fondiarie enormi.

_il periodo più nero fu quello dalla riforma:è famosa la secolarizzazione dei ricchi monasteri inglesi operata da Enrico VIII nella prima metà del 500 in quanto furono incamerate le terre,venduti mobili e argenteria. Non fu da meno Gustavo Vasa in Svezia mentre in Italia la rovina del patrimonio fu dovuta ad una cattiva politica(nepotismo in Lombardia).

_Bisogna però ricordare che i parroci di campagna dividevano la sorte con i ceti più umili e che la ricchezza della Chiesa fu spesso travasata da un segmento all'altro.

L'Inghilterra è forse il Paese per il quale si posseggono le migliori statistiche sul commercio estero:alla fine del XVII secondo Gregory King le esportazioni di prodotti nazionali erano aumentate. La Francia era ancora un insieme di economie regionali o addirittura provinciali scarsamente integrate nonostante l'unificazione politica. Lo sviluppo dei Comuni italiano fu determinato dalla domanda estera.

I fattori produttivi

L'INPUT è un insieme eterogeneo di fattori di produzione. Per comodità gli economisti per catalogare tali fattori utilizzano 3 grosse categorie:terra,capitale e lavoro. Per una società ancora essenzialmente agricola era inevitabile che per esprimere il concetto di risorse naturali si usasse il termine terra. Va anche ricordato che nell'età medioevale una buona percentuale del lavoro nei centri urbani era costituito da artigiani che spesso erano pure proprietari dei propri attrezzi di lavoro o avere un garzone.

Il concetto di capitale è legato alla produzione  e  riguarda ciò che prodotto dall'uomo non viene consumato ma soddisfa la domanda futura di beni e servizi.

La fabbrica nel senso corrente non esisteva bensì vi era la bottega e l'equivalente del nostro imprenditore era il mercante.

_Pesante massa di fanciulli con poche speranze di vita,abbandono molto alto(specie davanti agli ospedali così amplieranno le fila degli ecclesiastici).

_I pochi vecchi dovevano lavorare fino alla fine dei loro giorni e i giovani venivano messi a fatica già in tenera età(anche inumanamente).

_Si fece anche largo uso del lavoro femminile per le produzioni di pasta-pane-maglioni ma pure nel lavoro dei campi.

_Le manifatture tessili erano sovente organizzate sulla base del lavoro a domicilio:un

mercante dava la lana da tessere a dei lavoratori nelle proprie case e poi raccoglieva il prodotto per la vendita o per ulteriori stadi di lavorazione.

_Nutrici(allattavano),balie(baby sitter).

Nei secoli precedenti il XVIII in ogni società europea la percentuale della popolazione attiva impiegata nell'agricoltura variava tra il 65 e il 90%. Si riduceva solo se il rifornimento delle granaglie vie acqua era possibile(in Olanda e a Venezia).



_La popolazione dedita all'agricoltura non va confusa con quella rurale:in campagna vi erano pure il fabbro,il sarto,il falegname.

_Il grosso della domanda si concentrava su alimentari,vestiario e abitazione,ossia i 3 settori di agricoltura,tessili e costruzioni.

_Servizi domestici(principi e comuni benestanti).Spesso confusi con la famiglia.

_Religiosità diffusa:in Italia il 2% della popolazione,anche per salvare il patrimonio familiare(evitando la dote). Nei paesi della Riforma il numero ecclesiastici diminuì drasticamente.

_Presenza professionisti:notai,giuristi,medici. Dalle fila dei benestanti.

Ci sono sempre state due Europe:l'Europa del burro,della birra e dei campi aperti e quella dell'olio,del vino e dei capi aperti. La prima fu anche l?europa dei sigilli,la seconda quella dei notai(specie nelle città italiane).

_Meretrici o cortigiane:percentuale ai ruffiani,sviluppo commerciale,ottimi guadagni,soldi ai monasteri.

_Artigiani-tecnici:i governi li attiravano,mantenimento famiglie,agevolazioni fiscali.

_Lavoro effettivo:escludi feste,condizioni meteo,mancanza opportunità.

_Condizioni fisiche:sottonutrizione o malnutrizione ,sporcizia(malattie della pelle),cretinismo,malaria,malattie professionali.

_Istruzione:Comuni e Firenze all'avanguardia,fenomeno tipicamente urbano,la campagna protestante era più istruita,analfabeti 50% città,60-95% zone rurali.

_Capitale umano:pochi anni scuola e apprendistato che annullava il costo opportunità,nelle campagne era un lusso,professioni elevate(scuole speciali o uni).

_Secolo XII:tendenza associativa,superamento del feudalesimo,Comune(associazione di cittadini),corporazioni,confraternite,compagnie.

Corporazioni:secolo XIII con dominio cor. mercantili,poi prevalenza corporazioni artigiane(in Inghilterra avviene l'opposto).

_Compiti corporazione:organizzazione culto religioso,assistenza mutualistica,istruzione per i figli,regolamentazione concorrenza,controllo sulla produzione.

_CAPITALE FISICO:impianti,macchine,edifici. Esso è detto pure capitale riproducibile poiché si tratta di beni prodotti e riproducili dall'uomo per distinguerlo dalla terra e dalle risorse naturali. Si divide inoltre in:

Capitale Fisso(beni usati ripetutamente nel corso di diversi cicli produttivi)" macchine utensili ma anche l'aratro,il badile,la botte,mulini,cascinali"equini,bovini e ovini per traino"epizoozia(quando muore il bestiame)che porta all'inadeguata produzione di alimenti;ladri di bestiame categoria sociale.

Capitale Circolante(scorte materie prime,semilavorati,prodotti finiti)"specie alimentari,dovute alle fluttuazioni dei raccolti e all'insicurezza nei trasporti"Suini e pollame.

Solo con RIVOLUZIONE INDUSTRIALE il capitale fisso superò quello circolante.

 

Produttività e produzione.

La produzione è il risultato delle scelte operate dalla domanda e dall'offerta. I fattori produttivi sono l'input, dalla loro combinazione si ottiene l'output, ossia la produzione. La produttività è il rapporto tra output e input.

Gli investimenti erano soprattutto di tipo militare e religioso e raramente produttivistici. La produzione negativa è essenzialmente: A-distruzione volontaria di uomini e ricchezze; B-inquinamento e distruzione dell'ambiente.

Protoindustria: è una produzione di massa attuata attraverso un processo di decentramento produttivo (Mendels). C'è protoindustria quando vi è impiego di contadini nelle manifatture, ambito di riferimento a scala regionale e i prodotti finiscono sul mercato internazionale

Popolazione di tipo giovane e relativamente contenuta. Importanza del celibato, alta fertilità e mortalità. Guerre, epidemie e carestie.

Tecnologie: prima del 1000 mulino ad acqua, aratro pesante, rotazione triennale, ferro di cavallo, basto, attacco a tandem dei cavalli. Non fu tanto capacità inventiva quanto capacità di assimilazione. Mulini ad acqua vennero usati non solo per macinare il grano, ma anche per follatura dei panni, così l'industria tessile inglese si potè sviluppare anche nel Nord-Ovest. Alla base della maggior parte delle invenzioni stava sempre la necessità di sfruttare più efficientemente la scarsa disponibilità di energia. Le tecniche non si diffusero mai con l'informazione scritta, ma con la diffusione del capitale umano (esistevano tuttavia gravi ostacoli alla trasmissione delle tecnologie). L'emigrazione di tecnici fu dovuta a fame, peste, guerre, tasse, difficoltà d'impiego, intolleranza politica e religiosa; o per presenza di opportunità di lavoro e/o pace  e/o tolleranza religiosa e/o incentivi dei governi (largizione di terra, stipendi, esenzioni fiscali, franchigie sui dazio, titoli onorifici; es. Bologna 1230) 

Moneta: ai tempi di Carlo Magno, tra il 781  il 795, egli aveva messo a punto una riforma monetaria, che stabiliva il monometallismo argenteo istituendo un'unica moneta legale, il denaro d'argento, senza multipli né sottomultipli. Dalla fine del sec X sempre maggior domanda di moneta e sorsero nuove zecche. Moltiplicazione delle zecche, ma non frazionamento della monetazione in Inghilterra, mentre in Italia e Germania sì, per debolezza del potere centrale. In Francia Filippo II Augusto impose al di sopra di tutte le altre monete i parisis e il denaro tornese. Nel batter moneta le zecche dovevano attenersi ai moduli di peso e lega stabiliti dall'autorità monetaria, ma il volume di emissione era determinato dal mercato. Nel corso del tempo la moneta andò sempre svilendosi, tranne le monete per pagamenti internazionali, come il fiorino d'oro di Firenze e Genova e il ducato d'oro di Venezia.

Svalutazione per:

-motivi fiscali (incrementare le entrate dello Stato)

-ragioni monetarie (adeguamento ad un mutato rapporto oro-argento, correggere bilancia pagamenti passiva, incrementare volume circolazione monetaria interna)

-usura (svalutazione involontaria, quindi si adeguavano le nuove emissioni al circolante usurato)

In Inghilterra stabilità della moneta, in Francia frenetiche e drastiche svalutazioni e rivalutazioni, in Italia graduale svalutazione. D'altra parte la stabilità della moneta aveva per conseguenza la cessazione delle coniazioni e quindi nel lungo termine scarsità di mezzi di pagamento sul mercato interno ed invasione di moneta straniera.

Grande riforma quando alla vigilia della IV Crociata i crociati apportarono grandi quantità d'argento per acquistare navi, vettovaglie e marinai verso il 1200.

L'espansione nel periodo 1000-1300

Introduzione e diffusione nuove tecniche produttive, sviluppo città (tra il 1000 e il 1200,grazie ad aumento produzione agricola), ripresa degli scambi, divisione  lavoro, aumento grado monetizzazione economia, mobilizzazione risparmio.

Sviluppo tecniche d'affari, tra cui organizzazione e compensazione di fiere, lettera di cambio, chèque, girata, assicurazioni.




Processo di urbanizzazione diverso per:

-Italia, Spagna, Sud Francia (le città continuarono ad esistere nell'Alto Medioevo)

-Inghilterra, Nord Francia, Paesi Bassi, Sud Germania, Svizzera, Austria ( ogni forma di vita cittadina era scomparsa)

-Nord Germania, Scandinavia (città non erano mai esistite)

Alla base dell'urbanizzazione vi fu fenomeno migratorio dalle campagne, perché gente avvertiva città come punto di rottura,con nuove possibilità di riuscita sociale ed economica. Nell'Italia centrale anche i nobili si trasferirono in città. Nuovi bisogni sostenuti da nuovo potere d'acquisto, favorevoli allo sviluppo mercantile, manifatturiero e tecnologico. Organizzazione orizzontale in corporazioni. Le città,ove poterono, si espansero alla conquista delle regioni circostanti.

Nei Paesi Bassi meridionali soprattutto attività manifatturiera di pannilana (Fiandre); Venezia era destinata all'attività mercantile anche per i rapporti con Bisanzio, alla pesca e macinazione del sale.

Assi di trasporto est-ovest (Po) e nord-sud (Italia-Paesi Bassi)

Fiere di Champagne luogo di raccolta, scambi e compensazione.

Papi spesso affidavano a mercanti fiorentini la raccolta della fiscalità pontificia, avevano quindi tanta liquidità e si lanciavano in operazioni bancarie

Da Est a Ovest soprattutto spezie, sete, porcellane, pietre preziose, allume, cotone grezzo; da Ovest a Est lana,lino, pellicce, oggetti di metallo,vetro di Venezia. Genova sconfisse Pisa nella lotta per il dominio assoluto nel Mediterraneo Occidentale. Prevalenza del commercio marittimo, meno caro di quello terrestre Contratti di commenda, prestiti marittimi  Industria più sviluppata e diffusa era quella del panno, soprattutto lana, ma anche lino (Francia, Europa orientale), seta e cotone (Italia e Spagna musulmana). L'industria era dominata da mercati organizzati in corporazioni che acquistavano la materia prima e rivendevano il prodotto finale. Importante anche industria metallurgica e del cuoio.

1000

Fino al 1200 Europa fu frontiera in continua espansione, colonizzazione di terre sia interne che esterne

Normanni posero fine alla dominazione araba in Sicilia

Diffusione uso del ferro, mulini a vento, telaio verticale nelle Fiandre

1100

espansione tedesca nei territori slavi (vi importarono aratro pesante, ascia pesante, nuove tecniche minerarie e metallurgiche; quindi formazione surplus agricolo e metallurgia nell'Europa Est, sviluppo commercio nel Baltico)

crisi del sistema curtense. Nascita depositi, moneta bancaria. Specializzazione a livello regionale della produzione (vino di Guascogna, industria laniera nelle Fiandre, in Toscana, Inghilterra sud-est). Fiere di Champagne. Invenzione del: telaio a pedale, mulinello,  mulino a vento e    macchina idraulica per la follatura accrebbero la produttività del lavoro

1200-1250

Reconquista cristiana della Penisola Iberica

Progressi in Italia dell'industria laniera (Firenze, tintura e affinamento anche)

Sviluppo tecniche d'affari dei mercanti veneziani; Lucca con panni serici, Fabriano con la carta

Sviluppo corporazioni;nascono Università; bussola, clessidra, carte nautiche, tavole trigonometriche, timone di poppa, ruota per filare, occhiali

Luigi IX stabilì che la moneta di ciascun barone potesse circolare solo nella baronia in Francia; a Venezia e  Genova si batterono multipli del denaro, i grossi. Nel 1252 Firenze e Genova emisero una moneta d'oro puro di ca. 3,5 g e quindi sistema bimetallico.

La tendenza nel periodo 1300-1500

Peggioramento; terre messe a coltivazione avevano rendimenti marginali decrescenti: popolazione dal 1250 aumentava e produzione diminuiva. Carestie, peste del 1348. Fallimento di Firenze dal 1340: per guerra con Lucca e Scaligeri, enorme indebitamento pubblico, conseguenze negative per oligarchia e Compagnie, che già non erano in un periodo di grande liquidità, per fallimento spedizione inglese contro Francia e ritiro depositi di baroni del regno di Napoli. Ripercussioni anche nelle manifatture.

Fiamminghi erano interdetti nel commercio: si limitarono ad un ruolo commercialmente passivo

Istituzione grandi Compagnie monopolistiche di commercio, borsa, Banca Centrale.

1250-1400

Primo caso di sciopero nei Paesi Bassi

1337: scoppio guerra dei Cent'anni; 1367: viene organizzata formalmente l'Hansa

Sviluppo Hansa Teutonica, Lombardia e Portogallo. Aumento dei salari

Primi orologi, armi da fuoco, chiuse per canali. 1348:peste; sommosse contadine per aumento prezzi e calo salari.

Dopo la peste la situazione si invertì: a causa della caduta della popolazione e della domanda precipitarono i prezzi e per la scarsità di lavoratori aumentarono i salari. L'imposizione di un tetto ai salari ampliò l'ostilità del popolo

Le città dell'Europa occidentale, pur gravemente colpite dalla peste, sopravvissero e si rianimarono, nel corso del 1400 vi fu una ripresa demografica, produttiva e commerciale

1400

Francia ricostruì economia, espansione portoghese, scoperta giacimenti rame e argento in Tirolo. Maggiori mercati: Anversa,Milano, Venezia. Olanda si stacca da Lega Anseatica e ottiene libertà nel Baltico

Navi a vela oceanica, conoscenze sui venti, stampa con Gutenberg (1455). Argento scoperto in Tirolo affluì per buona parte a Milano e Venezia, quindi emissione di testoni. Nel 1444 i portoghesi stabilirono ad Arguin una fattoria in cui depositare l'oro, nel 1457 emissione del cruzado. Lo stesso sul rio Sao Joao. Zecca ad energia idraulica a Segovia nel 1486. In Toscana comparvero i primi trasferimenti effettivi su ordine scritto(chèque). Invenzione dell'altoforno.

Il ribaltamento dell'equilibrio mondiale e intraeuropeo: 1500-1700

Esplorazioni geografiche e espansione economica, militare e politica dell'Europa furono conseguenze della supremazia europea in campo tecnico. Conseguenza fu scoperta di giacimenti di oro, argento e mercurio (utile per estrazione del metallo) nell'impero spagnolo delle Americhe. Trasporto del metallo provocò schiavitù. Flota e galeones. 25% de metallo prezioso trasferito alla Corona, 75%arrivò come domanda effettiva di beni di consumo e beni capitali. Aumento della domanda coincise con aumento della popolazione e relativo aumento della produzione, frenato da  strozzature dell'apparato produttivo, con conseguenza di aumento dei prezzi; d'altronde la disponibilità di metalli preziosi favorì lo sviluppo degli scambi. Nuovi prodotti come tabacco, cacao, pomodoro, mais, patata dalle Americhe; tè, caffè, porcellana dall'Oriente. Dalla metà del 600 in Brasile si sviluppò la coltura dello zucchero, i prezzi diminuirono e lo zucchero divenne popolare. Innovazioni nelle tecniche d'affari (sviluppo grosse compagnie e delle assicurazioni marittime). Rivoluzione Scientifica. Gli Italiani erano tradizionalisti in quanto a progettazione delle navi, e non sfruttarono i progressi fatti nel campo delle costruzioni navali: il ruolo guida fu quindi presto assunto da fiamminghi, olandesi e portoghesi, che assunsero l'iniziativa nella progettazione di navi, nella navigazione e nell' esplorazione. I portoghesi dal 1418 al 1460, sotto Enrico, fecero quasi una spedizione all'anno. Linea di demarcazione stabilita dal Papa divideva il mondo non cristiano in due metà a fini di ulteriori esplorazioni, con la parte occidentale riservata agli spagnoli e quella orientale ai portoghesi. L'espansione dal punto di vista economico determinò un grande aumento del volume delle merci scambiate. Caffè africano, cacao americano, tè asiatico, zucchero brasiliano, porcellana cinese, tabacco, patate, pomodori, peperoncini, granturco,riso. . La spiegazione immediata della cessazione della crescita demografica nel 1600 è che la popolazione era cresciuta al di là delle proprie possibilità di nutrirsi adeguatamente, anche a causa della mancanza di progressi significativi nella tecnologia agricola. L'agricoltura olandese nel 1500-600 subì una straordinaria trasformazione che le fa meritare il titolo di prima economia agricola moderna:questa modernizzazione fu legata all'affermazione ugualmente straordinaria della superiorità commerciale olandese; la chiave del successo fu la specializzazione: invece di cercare di produrre il maggior numero possibile di merci necessarie al proprio consumo,gli agricoltori olandesi cercavano di produrre quanto più possibile per il mercato (soprattutto in prodotti di valore elevato come la carne e prodotti caseari). Ciò presupponeva importazione di beni non prodotti internamente (alla metà del '600 un quarto del consumo cerealicolo olandese era soddisfatto attraverso importazioni). Per quanto riguarda la tecnologia industriale, esistevano ostacoli all'innovazione come le corporazioni e le società monopolistiche che temevano la concorrenza o le autorità che temevano la disoccupazione derivante dalle innovazioni che riducevano la quantità di lavoro necessario. Ostacoli ad una maggior produttività industriali erano dati anche dall'insufficienza delle fonti energetiche e dei materiali da costruzione. L'industria tessile rimase prevalentemente rivolta al consumo familiare e all'ambito locale; alcune regioni tuttavia si specializzarono anche nella produzione per l'esportazione. Organizzazione di solito basata sul mercante-manifatturiere che comprava la materia prima, la distribuiva a filatori, tessitori e metteva sul mercato il prodotto finale. Di tutti i settori dell'economia europea, il commercio fu senza dubbio il più dinamico tra il 1400 e il 1700.; la maggior parte degli scambi commerciali avveniva in ambito locale, anche se i mutamenti più significativi per lo sviluppo economico si verificarono a lunga distanza: lo spostamento  del centro di gravità del commercio europeo dal Mediterraneo al Mar del Nord, modificazioni nelle forme di organizzazione commerciale. Il commercio marittimo era di gran lunga la componente più importante del commercio internazionale, non era però trascurabile il commercio interno, soprattutto fluviale (rame ungherese). Il carattere delle merci trasportate su lunghe distanze mutò, riguardando ora anche beni di prima necessità come cereali, legname, pesci, vino, sale, metalli, panni. Le esportazioni verso le colonie consistevano essenzialmente di manufatti; nel commercio europeo soprattutto metalli preziosi e armi. La maggiore dinastia commerciale del '500 furono i Fugger nella Germania meridionale. L'uso del credito era comune e la maggior parte dei pagamenti erano effettuati tramite cambiali o trasferimenti bancari



Rivoluzione dei prezzi: L'afflusso di oro e soprattutto argento accrebbe notevolmente le scorte di metalli adatti alla monetazione ed ebbe per conseguenza un prolungato aumento dei prezzi, soprattutto di quello dei generi alimentari. In genere l'aumento dei salari fu molto inferiore a quello dei prezzi dei generi di consumo, determinando un grave ridimensionamento dei salari reali. Lo svilimento della moneta deciso da sovrani senza soldi né scrupoli stimolò l'incremento dei prezzi; l'incremento demografico fu un fattore più importante rispetto all'aumentata disponibilità di numerario ai fini della lievitazione dei prezzi; le cui conseguenze variano dall'impoverimento della classe contadina e della nobiltà alla nascita del capitalismo, ad una redistribuzione del reddito e della ricchezza.

Grosse innovazioni

-Sviluppo della navigazione(cronometro marittimo, cartografia nautica, artiglieria navale, costruzioni navali, vela)

-Invenzione della stampa

-Perfezionamento armi da fuoco

1500

aumento popolaz.,espansione costruzioni navali, aumento consumo carbone provocarono crisi del legno, che scoppiò in tutta la sua gravità nel 1630.

Prima metà del sec fu per l'Italia un'età di ferro e fuoco, seconda metà non fu felicissima per i Paesi Bassi Meridionali, Augusta soffrì la bancarotta di 70 compagnie, Hansa declinò, Germania Sud ebbe prosperità per mercanti-banchieri, tra cui Fugger, ma dalla seconda metà del sec declinò. Amburgo fu la brillante eccezione. Nella prima metà del sec Anversa era il porto e il mercato più importante d'Europa. L'economia francese ebbe prosperità e sviluppo, ma alla fine del sec si ruppe l'incanto. Nel 1515 i portoghesi erano ormai padroni dell'Oceano Indiano: essi controllavano le rotte marine da postazioni commerciali e fortificate collocate in punti strategici; gli spagnoli invece colonizzavano e si insediavano nelle regioni da loro conquistate. Olandesi inventano un tipo di nave nuova, il flauto, progettata per carichi voluminosi e di scarso valore, come legno e cereali. Liegi e Namur erano la regione più avanzata nella produzione del ferro, ma anche Germania, Nord Italia e Nord Spagna.

Banco della piazza di Rialto a Venezia,che operava nel trasferimento di fondi e per facilitare i pagamenti, ma rinunciava a creare moneta bancaria, in modo da mantenere riserve pari al 100% dei depositi.

1600

Nefasto per Germania, Turchia, Spagna e Italia ma prospero per Inghilterra, Olanda, Svezia e Amburgo.

Francia e Inghilterra ottengono di poter introdurre i loro prodotti liberamente in Spagna. Pace del 1609 fra Spagna e Paesi bassi meridionali economia Olandese si rafforzò, grazie all'immigrazione di tecnici. Amsterdam era la più grande metropoli commerciale e finanziaria. Mulini ad acqua si moltiplicano nella pianura padana e a Venezia.

Guerra dei Trent'anni. Miglioramento tecniche estrattive con pozzi più profondi, una migliore ventilazione e macchine per il pompaggio dell'acqua

Declino economico della Spagna: fallimento dovuto a strozzature nell'apparato produttivo (deficienza di lavoro specializzato, pregiudizi verso attività artigianale, aumento corporazioni e politica restrittiva). Contrastanti politiche di protezionismo e liberismo; prezzi alti facevano comprare all'estero. Mentalità hidalghesca; amministrazione spese improduttivisticamente, tante bancarotte. Diminuì poi l'afflusso di metallo prezioso per un possibile ma dubbio ristagno nella produzione mineraria delle colonie, per la progressiva indipendenza delle colonie che cominciavano a produrre in loco ciò che prima importavano e per il successo dei contrabbandieri. Decadenza.

Declino economico dell'Italia: Tra il 1494 e il 1538 l'Italia divenne campo di battaglia di un conflitto che coinvolse Spagna, Francia e Germania; con le guerre vennero epidemie, carestie, distruzioni di capitali e interruzioni traffici. Con la metà del sec tornò la pace e la ripresa fu pronta. Ma fu ricostruzione di vecchie strutture, secondo direttrici tradizionali. Le corporazioni si rafforzarono, volte a limitare la concorrenza e a sostenere artificialmente i salari, irrigidendo la struttura produttiva e con conseguenze negative per la competitività sul mercato internazionale. Nella prima metà del 600 guerra dei Trent'anni, con conseguente peggioramento del mercato per contrazione popolazione e maggior concentrazione reddito; il crollo contemporaneo del mercato spagnolo tedesco e turco mise fuorigioco i produttori marginali e quindi l'Italia. Perdita anche del mercato interno, quindi calo della produzione e massicci disinvestimenti. Prodotti esteri costavano meno, per minor controllo delle corporazioni, minor costo del lavoro, minor pressione fiscale e minor qualità. Quindi calo esportazioni, disinvestimenti manifatturieri,armatoriali, bancari, spostamento verso le campagne e protoindustria. Genovesi seppero tuttavia mantenere un indubbio primato in campo finanziario (capisaldi delle fiere di cambio). Declino del sud sostanzialmente di natura fiscale, che schiacciò attività prevalente: agricoltura.

Poi peste(1630-31): rialzo dei salari, danni conseguenti ad esportazioni

Il miracolo olandese: Il centro d'affari più importante dell'Europa del Nord fu nel 1200 e 1300 Bruges, nel 1400-1550 Anversa. Fiandre producevano miglior pannilana del nord e centro Europa. I Paesi Bassi ebbero sviluppo più lento, basato su agricoltura (progredite tecniche di canalizzazione, irrigazione e rotazione dei raccolti), allevamento, pesca e commercio col Baltico.  Nel 300 possibilità di circumnavigare Jutland permise trasporto anche di merci ingombranti e poco costose come lino, canapa, legno e grano. Dopo guerra tra Spagna e Paesi Bassi del  sud Amsterdam divenne principale mercato mondiale. La prosperità olandese dipese dalla libertà nei mari, dall'efficienza della flotta militare e mercantile e per costo basso dei prodotti, nonostante alta remunerazione. Commercio a grande distanza con Indie orientali e occidentali, e a breve distanza col Baltico. Fonderie di ferro di Louis de Geer in Svezia. Sviluppo carte, mappe e cantieri navali. Sfruttamento torba e energia eolica.

Sviluppo dell'Inghilterra: alla fine del 1400 l'Inghilterra era un paese sottosviluppato in senso relativo, anche se produceva ottima lana e esportava pannilana (coi disastri del 500 i mercanti tedeschi non si rivolsero più all'Italia ma all'Inghilterra per rifornirsi di pannilana). Commercio Londra-Anversa. Nel '500 l'economia inglese si differenziò con produzioni di ferro, piombo, armi, vetro,seta e nuovi tipi di pannilana, grazie alle nuove tecniche apportate dagli Ugonotti e dai Valloni. Importanza di: sviluppo del commercio oceanico (con pirateria inglese), politica economica del governo (fondamentalmente mercantilistico-protettivistica, Navigation Acts della metà del '600), apporto degli immigranti ( Corona fu favorevole a immigrazione di forze di lavoro e la protesse). Straordinaria ricettività culturale e capacità di reazione a difficoltà. Non c'era rame per bronzo, dunque si ripiegò su ferro; crisi del legno, allora carbone. Londra motore. Risorse interne che favorirono sviluppo commercio estero dell'Inghilterra furono: a)capitale umano (marinai e mercanti), b)capitale fisso (navi,cannoni, porti); c)capitale circolante; d) capitale organizzativo (creditizio, commerciale, assicurativo); e)governo intelligente.  Sviluppo commercio internazionale consentì: 1)accedere a materie prime, ampliando la gamma e abbassando il prezzo dei prodotti; 2)alle colonie di cumulare potere d'acquisto per comprare le merci inglesi; 3)cumulazione di capitale che favorì agricoltura e manifattura; 4) stimoli per attività assicurative e di trasporto; 5) scuola di imprenditorialità; 6)sviluppo grandi città.








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