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LA RESTAURAZIONE

storia




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LA RESTAURAZIONE

Alcuni paesi europei, eccetto l'Inghilterra, cancellano le precedenti costituzioni emanate in passato, tornando a governi che non danno spazio al parlamento. La politica inglese nel 1830 è già più avanti politicamente rispetto agli altri stati europei compresa l'Italia, ad esempio, sulla protezione dei diritti dei lavoratori. X evitare lo scontro sociale, in Inghilterra iniziarono le rivolte dei lavoratori. I primi scioperi si verificarono proprio in questo periodo e, x questo motivo, vennero attuate alcune riforme: 1832 vennero ridotte ad 8 le ore di lavoro minorile al giorno; 1842 i minorenni non potevano lavorare nelle miniere. (Nel 1876 Verga, in Italia, scrive una novella ambientata in una miniera sicula con protagonista una minorenne lavoratore). Le donne riuscirono a farsi diminuire l'orario di lavoro da 16 a 12 ore. Lo stato dovette effettuare delle modifiche a favore dei lavoratori siccome dal settore industriale veniva il proprio profitto. Il discorso inglese portò alla nascita di movimenti liberali (già presenti durante la restaurazione); in Europa, questo movimento accompagnò la crescita della borghesia; a livello politico si manifestò per la 1°volta questo movimento liberale.

1821 movimento liberale in Francia

la rivolta non andò però a buon fine siccome fu poco organizzata. La nuova ondata liberale si manifestò con Guizot, Costant venne meglio organizzata: le personalità erano nel parlamento e fecero sentire la loro voce contro Carlo X re di Francia che voleva reprimere la libertà a tutti i livelli. Carlo con 4decreti limitò la libertà di associazione, stampa, limitò la parte borghese in parlamento fino a scioglierlo dopo la nuova elezione. Il popolo reagì con una rivolta detta dei 3giorni poiché si svolse il 27-28-29luglio: il re lasciò la Francia e x la 1°volta i borghesi si unirono al proletariato. Da questa fusione la rivolta ebbe successo ma subito dopo questa sintesi politica dimostrò i suoi limiti. Sulla libertà tutti furono d'accordo ma sul lavoro e sui salari si evidenziarono i disaccordi. Luigi Filippo d'Orléans venne eletto re nel 1830 dal parlamento e x questo si disse che fu come un presidente. Lui si dichiarò re poiché i francesi lo ebbero eletto (re dei francesi ma non di Francia). Da questo momento, in Francia, il re sarà sempre eletto dal parlamento fino alla repubblica. Caratteristiche della monarchia francese: sostenuta dalla borghesia capitalista imprenditoriale (L. Filippo fu appoggiato anche dai cittadini poiché cattolico); mantenere una società ordinata dove le idee di libertà non corrispondono sempre alla realtà effettiva (si fa in modo che non esista tensione e che non ci siano richieste economiche) ottenibile con un controllo d'ordine pubblico (la rivolte di 949d32j Lione venne soffocata in modo sanguinoso). 1870 cadrà impero di Filippo.




RIVOLTE IN BELGIO, POLONIA, ITALIA

Polonia = rivolta contro il controllo della Russia => Polonia indipendente nel 1831 (Luigi non intervenne in aiuto dei polacchi e x questo la Russia la riprese);

Belgio = indipendente con l'aiuto francese nel 1830;

Italia = i borghesi italiani si fidarono della promessa di libertà del duca di Modena che, in seguito, si rimangiò la promessa arrestandoli;

Austria = 1830 rivolta: non si può +tornare ad un governo; lo stato dovrà dare sempre ascolto alle diversità delle diverse etnie. L'Austria darà l'autonomia all'Ungheria alla metà dell'800.

IN AMERICA

In Europa la libertà ebbe un momento di stasi (finirono tutte male), in America meridionale gli stati erano fino al 1°decennio dell'800 sotto il dominio spagnolo: la loro indipendenza arriverà nel 1815-21. abbiamo molte guerre d'indipendenza che arrivano fino agli anni 30-40 condotte dai popolari +colti e dai +ricchi con interesse economico a sganciarsi dalla Spagna. Queste rivolte furono promosse dagli Stati Uniti che desideravano un'indipendenza totale del continente americano rispetto all'Europa.

SVILUPPO DELL'INDUSTRIA EUROPEA NEL MONDO

Siamo intorno alla metà dell'800, la rivoluzione industriale è nella sua piena forza, l'economia mondiale a livello industriale è ancora per poco anche potenza agricola, l'Europa presenta la produzione +importante, maggior capacità di avere buone strutture industriali con i macchinari +avanzati del mondo che la porteranno ad essere potenza egemone. Prima su tutte la Gran Bretagna con le macchine a vapore e le condizioni di vita migliori rispetto a tutto il mondo. Questo impulso che partì dall'Europa ebbe molte conseguenze. La Bretagna era un paese che partiva con un vantaggio di circa 50anni grazie a tutto ciò che successe in passato. In Inghilterra abbiamo circa 250mila telai meccanici contro le poche migliaia francesi. Questo la tenne sulla massima soglia di produzione x molti anni, fino al 1860 (circa 20anni). Nel 1880 si nota la differenza dei cavalli vapore utilizzabili della Germania rispetto a quelli inglesi ridotto a poche migliaia. In questo periodo, tra il 1840 ed il 1880 notiamo un recupero dei paesi europei che erano +arretrati degli altri sulla capacità totale di HP (cavalli vapore) disponibili. Verso gli ultimi decenni dell'800 abbiamo alcune riprese degli stati +deboli; anche l'Italia, che partiva da 10 mila HP nel 1840, ne aumentò sino a 500 mila nel 1880. Possiamo quindi dedurre che l'industrializzazione è quindi irreversibile (senza regressioni né periodi di stasi). Il processo progressivo industriale va sempre considerato; in futuro causerà anche dei gravi problemi.

GERMANIA

Negli anni 1830-40 la Germania non ha ancora una vera e propria unità nazionale in quanto è solo una confederazione, l'aggregazione dei numerosi piccoli stati in una confederazione permette alla Germania di intraprendere un notevole sviluppo nell'estrazione del carbone e nell'industria siderurgica (tutte queste attività vennero favorite dallo Zollverein che abolisce le dogane interne). La confederazione dello Zollverein prima di divenire unito politicamente, siccome richiedeva molto tempo, diverrà unito economicamente x favorire gli scambi commerciali. L'abolizione delle dogane in 15-16anni portò la Germania, grazie alle grandi risorse minerarie ad alla forte industrializzazione, a diventare una delle principali potenze economiche europee.

RUSSIA

La Russia diverrà ancora feudale x tutto l'800 fino a quando negli ultimi anni di questo secolo arriveranno personalità da altre regioni d'Europa a favorire lo sviluppo industriale che diverrà troppo rapido e non comporterà la corretta evoluzione della società com'era avvenuto negli altri paesi.

La prima rivoluzione industriale era caratterizzata da un sistema produttivo basato su una produzione in scala e sull'utilizzo dell'energia del vapore; questo sistema utilizzava capitali privati di uno o +imprenditori capaci di comprendere l'utilità e la convenienza delle industrie nonostante il grande margine di rischio elevato, soprattutto per quelle nuove.

La seconda rivoluzione industriale è basata sulla gestione delle infrastrutture a livello nazionale o comunque da parte di un gruppo ampio di persone (es. le ferrovie) in quanto ogni attività industriale o non richiede grandi quantità di capitali. Una delle importanti scoperte di questo periodo che si aggiunge alle molte altre è l'applicazione dell'elettricità ai motori; Edison crea la 1°lampadina elettrica e la prima centrale elettrica così da riuscir ad illuminare un'intera città. Vennero continuamente sviluppate nuove tecnologie e l'impostazione finanziaria venne cambiata attuando una specializzazione su determinate produzioni all'interno della medesima ditta con la suddivisione del lavoro; un esempio di questo processo è l'Inghilterra che abbandonerà la produzione agricola x favorire quella industriale e l'Argentina che potenzierà la produzione agricola. Sempre in questo periodo si verifica un forte sviluppo demografico ed è quindi necessario incrementare la produzione agricola soprattutto agendo sulla qualità dei prodotti. Questo forte sviluppo, al quale si aggiungono le nuove attività e le grandi industrie, richiede grandi capitali e, x questo, nacquero nuovi sistemi finanziari:

  • Azioni => in un'industria non si ha più solamente un proprietario nominale ma esistono molti azionisti che partecipano alla formazione del capitale dell'industria e che trarranno profitto da questo investimento in quanto tutti i profitti dell'azienda saranno suddivisi tra gli azionisti;
  • Obbligazioni => viene raccolto il capitale di molti risparmiatori, anche piccoli, permettendo la raccolta di grandi somme.

Vennero anche create nuove innovazioni tecnologiche come il convertitore (1856 separa carbonio da ghisa), il telegrafo elettromagnetico (1844).

IL CAPITALISMO NELLE CAMPAGNE

Di fronte all'andamento demografico, tra il 1800 e il 1850 notiamo l'aumento della popolazione da 5 a 25milioni di ab. nell'America settentrionale; quest'aumento caratterizzò anche l'Europa. In agricoltura era necessario quindi aumentare la produzione e la qualità dei prodotti grazie alla meccanizzazione, che si concentrò soprattutto negli USA poiché i capitalisti investirono tutto il loro denaro x guadagnarne un profitto (capitalismo =logica del profitto) anche introducendo l'uso di macchinari. Anche in Europa abbiamo questa situazione ma al posto delle macchine venne aumentata la manodopera poiché i costi erano inferiori. Negli USA rispetto al costo di manodopera conveniva acquistare i macchinari ma causò disoccupazione. Molti contadini divennero operai.

Gli imprenditori non erano sufficienti x coprire le spese d'avviamento di un'attività singolarmente e x questo notiamo l'unione di 2o3 imprenditori x diminuire i costi. Nella 2° rivoluzione questo non era sufficiente x finanziare le attività di produzione (ferrovie, impianti,.) dei fabbricati. Le nuove fonti a cui attinge l'imprenditore sono basate su un sistema bancario +potente nel trovare i capitali che costituiscono il capitale bancario; le banche possiedono i capitali dei clienti con un'utenza territoriale da provinciale a nazionale come i crédit nobilier che si dedicano al finanziamento industriale, raccogliendo anche i piccoli risparmiatori su tutto il territorio francese (milioni di clienti). Questo xò non cambia la situazione degli altri paesi europei.



IN GERMANIA

Abbiamo la presenza di piccole e medie banche che sostengono manifatture ed industrie a livello locale (regionale) e basta questo x sopravvivere.

INGHILTERRA

Le banche non finanziano l'industria ma puntano sul commercio internazionale. I fondi arrivano da altre società finanziarie dove le banche al max prestano denaro che xò non è sufficiente. Si scegle quindi di attuare il sistema delle azioni a dalle obbligazioni:

  • Azioni = nasce la società x azioni (Spa), non esiste il rapporto tra titolare e industria x cui la responsabilità dell'industria non è affidata ad un singolo personaggio ma alla società (di diversi azionisti), tutti con responsabilità. I profitti vengono suddivisi tra gli azionisti. La Spa serve x raccogliere +fondi possibili;
  • Obbligazioni = ho nuove strutture industriali; la meccanizzazione richiede nuovi operai specializzati; ho divisione del lavoro in rapporto alla specializzazione che un operaio ha. I ritmi di lavoro sono +controllati x quanto riguarda i tempi del lavoro. Gli operai sono specializzati, stipendi diversi rispetto alle specializzazioni.

Nacque la catena di montaggio negli USA.

CONSEGUENZE DI URBANESIMO E MIGRAZIONI

La fabbrica diviene quindi sempre +specializzata, entrano le macchine nella fabbrica, gli operai specializzati nel controllo delle macchine. Le piccole industrie continueranno ad esistere (tra gli anno 70-80 ho crisi della vasta produzione e x questo alcune +piccole falliranno). Problemi:

  • Sociale: molti contadini persero il posto di lavoro, alcuni diventeranno operai, spostandosi nelle città industriali. Ho l'urbanizzazione con arrivo di masse di contadini in cerca di lavoro. Questi troveranno casa in quartieri già abitati, si crea così sovraffollamento in case inadatte, l'alloggio non ha norme igieniche, ho una situazione antigienica con problemi sociali gravissimi (disoccupazione elevata), problemi di alcolismo, analfabetismo (i bambini non vanno a scuola) già presente negli adulti, soprattutto nei quartieri operai.
  • Crisi di sovrapproduzione portato dall'introduzione dei macchinari; ho un aspetto x la produzione ma negativo x la vendita. Il mercato europeo (maggior mercato del mondo) è sazio e x questo sono necessari nuovi mercati (corsa alle nuove colonie dove si possano trovare materie prime e stabilire dei nuovi mercati). Colonizzazione x introdurre nuovi modi di vita. In Africa abbiamo colonie sulla costa e i prodotti verranno venduti alle civiltà +avanzate.

Gli stipendi non si adeguano al costo della vita: gli operai sono pragmatici (giornate pesanti, stipendi bassi, condizioni di lavoro antigieniche). Gli operai vogliono risolvere questi problemi e, x questo iniziano a darsi aiuti reciproci: si formano organizzazioni volontaristiche di operai senza strutture fisse ma con idee basilari (si arriverà poi al sindacato). Volevano principalmente aumento dei salari, diminuzione giornata lavorativa, diritto di associazione e sciopero; i lavoratori presenti nelle associazioni, svolgevano il loro lavoro soprattutto dove la meccanizzazione si era fatta +massiccia. Queste rivoluzioni riguarderanno anche il mondo religioso e filantropico (chi aveva difficoltà veniva aiutato dalle persone con +possibilità finanziarie).

INGHILTERRA

Scontro con la Francia x avere l'India (vinse la guerra). Ho popolazioni diverse nell'India ma l'Inghilterra cercherà di portare il sistema di vita inglese tra gli indiani (vestiti, lingue,.). Nuovo sistema politico con la colonia diretta dalla politica colonizzatrice.

IL SOCIALISMO UTOPISTICO

Il socialismo è detto utopistico in quanto la gran parte di questi pensatori non si prefiggono un intervento immediato x cambiare le caratteristiche dell'industria e del rapporto con i lavoratori. La differenza tra socialismo utopistico e storico è che quest'ultimo presenta le idee di Marx ossia riguarda un'analisi profonda della società investendo non solo l'epoca dell'industrializzazione ma l'intera storia. Marx sostiene che questa struttura dei rapporti fra capitalisti e operai, si ripete in tutta la storia nel senso che c'è sempre chi è sfruttato e chi è sfruttatore in tutta la storia dell'uomo; questa visione è concepita in senso economico xkè secondo lui tutta la storia può essere spiegata attraverso metodi e aspetti economici (anche la religione e la cultura possono essere spiegati in questi termini). Secondo Marx è giunto il momento di cambiare e avviare una rivoluzione che avrebbe lo scopo di portare il proletariato sfruttato a divenire sfruttatore o cmq dovrebbe assumere un ruolo importante nella società, il fine ultimo di Marx è quello di arrivare ad una dittatura del proletariato.

IL COMUNISMO BLANQUI

Sempre in questo periodo troviamo pensatori che possiamo già definire come comunisti xkè sostengono il cambiamento della società a favore di una nella quale la proprietà privata è abolita. Blanqui, che può essere considerato uno di questi pensatori, trae spunto dalle idee di Babeuf che sosteneva l'avvento di una dittatura del proletariato. Blanc sostiene che lo stato dovrà regolare la dimensione dei beni e gestire il lavoro in modo autoritario; lo stato deve essere in grado di garantire il lavoro se il libero mercato non è in grado di farlo. Blanc accenna anche a fabbriche sostenute economicamente dallo stato che si riveleranno un disastro dove verranno attuate.

PROUDHON

Difende la categoria dell'artigianato, esageratamente compromessa dall'industrializzazione, sostenendo che è necessario creare una struttura coperativistica che favorisca il credito a livello di piccola imprenditoria; P ha una visione della società antistatale in quanto sostiene sia l'unica via di salvezza x gli artigiani.

IL SOCIALISMO TEDESCO

Vede emergere Engels e Marx che saranno le personalità capaci di porre le basi x lo sviluppo del comunismo. Sempre in Germania si vengono a creare le cosiddette leghe dei giusti che sono penalizzate e ricercate dalla polizia tanto che alcuni partecipanti di queste, come gli stessi Marx ed Engels, fuggiranno in Inghilterra dove rimarranno attivi con le loro idee.

IN INGHILTERRA

Questa offriva un campionario ricchissimo di industrie che dava la possibilità di capire i difetti della produzione e le possibilità di cambiamento.


MARXISMO

In quest'anno viene pubblicato il Manifesto del partito comunista che chiarisce gli obiettivi dell'analisi della società di Marx ed evidenzia le proposte di cambiamento spiegando che la rivoluzione industriale è stata sicuramente positiva x il benessere economico che ha portato ma è un benessere rimasto in mano a pochi. Marx propone una limitazione delle ricchezze della borghesia o addirittura debellare quest'ultima in modo che la ricchezza possa essere ripartita +equamente. Marx, in contrasto con altri socialisti, sostiene che è inevitabile lo scontro tra borghesia e proletariato.



MAZZINI E L'ITALIA

In Italia, ha molta fortuna soprattutto nelle campagne e in particolare in Emilia, l'idea anarchica portata da Bakunin che si schierava contro lo sfruttamento dei lavoratori e negava ogni principio statale di autorità a favore di un movimento generalizzato capace di cambiare in modo rivoluzionario la società. Alle idee di Bakunin aderirono anche parte dei sostenitori di Mazzini, il quale non aveva previsto con il suo progetto l'incontro con il mondo agricolo. Nel 1864 nasce l'Associazione internazionale dei lavoratori x rendere la lotta al capitalismo il +estesa possibile, in modo che divenga anche +efficace. Presto, all'interno del movimento socialista, si creeranno delle correnti con idee un po' differenti che andranno a costituire un socialismo riformista (+moderato di quello rivoluzionario sostenuto da Marx) che evidenzierà l'importanza di entrare in parlamento x diffondere le proprie idee.


1848 : un anno di rivoluzioni

Lo scoppio di una rivoluzione è causato da molteplici situazioni e da vari motivi. Cause del 48:

motivo economico: basato sul fatto che il sistema della produzione industriale aveva portato la diffusione della struttura economica (fabbriche, industrie) anche in paesi non interessati dalla rivoluzione industriale (Germania, Italia,..). +paesi industrializzati, +prodotti industriali, scompenso nel mercato (sovrapproduzione => crisi). I prodotti non si vendono e vengono accumulati; questo xkè x mantenere una vitalità economica, stipendi e condizioni degli operai sono troppo bassi; non abbiamo la presenza del mercato, gli acquirenti (spesso operai) non sono in grado di acquistare merci. In questi anni si verificò anche una carestia x i +poveri. Raccolti perduti e prezzi di beni alimentari in aumento. La povertà del proletariato aumenta proprio xkè il denaro necessario x acquistare i beni industriali, viene convogliato x i beni alimentari (aumentati di costo). Ho un aumento delle merci nei magazzini e x questo le piccole fabbriche chiudono e licenziano gli operai;

carestia => aumento beni => chiusura fabbriche => licenziamenti

speculazioni: sono gli acquisti dei beni alimentari fuori dall'Europa a bassi costi e poi rivenduti proprio in Europa (investimento => crea lavoro, positivo; speculaz => affare finanziario, acquisto beni basso costo x vendita a costo superiore, negativo). Molti capitalisti europei acquistano beni alimentari in USA, li portano in Europa e cmq non li vendono xkè mancano gli acquirenti. Questo causa la perdita di molti capitali che potevano fruttare lavoro e occupazione. Il problema del consumo del '48 arriva anche a noi.

velocità di produzione: si cerca di aumentare sempre ciò che si produca investendo subito la ricchezza derivante dalle vendite dei prodotti nell'acquisto di nuovi macchinari +veloci e +produttivi. Questo causò un aumento dei prodotti e caratterizzò il problema della sovrapproduzione.

Nel '48 si conclude di fatto la restaurazione (iniziata con il congresso di Vienna del 1815 e con le rivoluzioni del 1830 che non andarono a buon fine) con l'alleanza tra ricchi e poveri (che ha inizialmente successo).


Rivoluzione borghese: vogliono +spazio all'interno della vita politica.

1848 borghesia diventa territoriale +della città che della campagna.


LA RIVOLUZIONE PARIGINA

Il governo di Luigi Filippo fallì; la Francia decise di appoggiare l'Egitto nel conflitto contro la Turchia appoggiata dagli inglesi: x evitare uno scontro con l'Inghilterra, la Francia ritira le truppe dall'Egitto e questo causò gravi critiche contro il governo di Luigi Filippo; questo fu il punto di partenza delle rivolte del 48. il 23/02 abbiamo una manifestazione a Parigi guidata da Luigi Filippo che, dopo la repressione da parte dell'esercito su dei manifestanti pacifici, fece costruire delle barricate e indisse un governo temporaneo democratico (poi rappresenterà pochi gruppi di potere francesi - oligarchia corrotta xkè favoriva solo pochi francesi). Luigi era appoggiato dal popolo siccome cattolico (in Francia la maggioranza del popolo era cattolico). Ho i primi problemi:

problema sociale: sovrapproduzione (crisi commercio e industria), carestia, cattivi raccolti, provocarono un periodo molto caotico. Abbiamo il suffragio universale maschile che causò la caduta di Luigi F. Louis Blanc realizzò fabbriche (promosse e garantite dallo stato) capaci di offrire assistenza agli operai. Questo causò un'alleanza tra il proletariato e la borghesia.

LA RIVOLUZIONE IN EUROPA

In questo periodo notiamo altre rivoluzioni che prendono spunto dalla Francia tra cui quella di Vienna: la parte +moderata dei liberali riesce a strappare la costituzione al re che abdicherà in favore di F. Giuseppe (rè fino alla fine della 1° guerra mondiale). Nel 48 ho questa sollevazione popolare che ortò alla costituzione e x questo tutte le altre nazioni comandate dall'Austria vorranno la costituzione (Praga, Milano,.).

In Germania si cerca di arrivare a creare uno stato indipendente dall'Austria (creando uno stato che si aggrega con l'Austria oppure creando una nazione staccata avvicinandosi di +alla Prussia come giuda di un nuovo stato e dell'unità nazionale - scelta la 2°).

In Italia: Nord con borghesia forte che non voleva +il governo austriaco siccome imponeva tasse x i propri interessi. La borghesia vuole l'Unità e uno stato indipendente dall'Austria anche x vantaggi economici; il pensiero politico fu guidato da Gioberti e Balbo (moderati) ma anche da Mazzini (democratico - repubblicano che coinvolge il popolo della città x formare la Giovine Italia 1831 e organizzò diversi moti con centro a Genova dove partecipò anche Garibaldi, ma tutti che fallirono con conseguenti arresti e condanne a morte).

PROGETTO DI MAZZINI E CRISI DEL MOVIMENTO

Tutti i tentativi di rivolta di Mazzini fallirono; l'ultimo tentativo, quello dei fratelli Bandiera lo convinse a lasciar perdere ma ad entrare nei liberali x formare l'Italia unita. Gioberti e Balbo, due moderati italiani, avevano entrambi un progetto che poteva divenire realtà. L'uno voleva lo stato sotto il controllo del Papa, l'altro sotto il comando dei Savoia. 1846 venne eletto Pio IX conosciuto dai liberali italiani come uomo colto, già aveva espresso le sue idee da cardinale; i liberali lo vedevano giusto x il loro progetto. Introdusse delle riforme liberali, l'amnistia e la consulta aperta anche ai laici (nuova fase politica dello stato pontificio aperta con lui). Questa apertura non ebbe xò grandi risultati ma fu solo una fase nuova. Sulla scia di questa apertura, in uno stato da sempre arretrato, anche altri stati (Piemonte, Toscana) concessero istituzioni che portarono ad una struttura parlamentare. Nel 1848 Carlo Alberto concedette lo statuto che rimase sino alla costituzione italiana del 1948. La nascita della repubblica coincide con la nuova costituzione; il fascismo si basò sulla costituzione Albertina. La costituzione vede il re come capo esecutivo, sceglie il governo e forma 2 camere: parlamento mai così aperto nello stato sabaudo; anche la toscana accettò la scelta della costituzione. In questi stati il peso dei liberali si fa sempre +evidente. Anche a Vienna si vede una sommossa contro il governo di Metternich e, a Venezia, la popolazione si solleva contro l'esercito austriaco.



La rivolta +importante contro gli austriaci fu a Milano.

X 5 giornate si combatté x le vie della città e la sommossa riuscì a cacciare gli austriaci a Mantova, Peschiera, Verona ed altre città. I liberali non volevano la costituzione ma una democrazia. Notiamo una forte componente di storici, culturali che vogliono la repubblica non la monarchia (Cattaneo). Anche i nobili appoggiavano le posizioni liberali (con i moti del 1821) e i moderati erano favorevoli all'intervento piemontese. I repubblicani nn volevano l'intervento ma il cambiamento repubblicano. Alla fine Carlo Alberto il 23/03/1848 decise d'intervenire attaccando le truppe austriache. Anche dei volontari si unirono all'esercito appoggiato inoltre dalle truppe del Papa. La campagna era xò +favorevole al Piemonte e, quando gli altri sovrani lo capirono, ritirarono le truppe e calò l'entusiasmo dell'esercito anche xkè i comandanti non erano favorevoli a questo scontro. A Custoza si ha la disfatta tremenda dell'esercito piemontese, caratterizzata da un grande numero di perdite. Carlo Alberto decise di interrompere la spedizione militare e firmare un amnistio. Questo fu un duro colpo ai liberali che s'impegnarono nella rivolta. Milano e Venezia non riuscirono a resistere e gli austriaci tornarono in queste città. Anche Garibaldi cercò di resistere agli austriaci ma non ci riuscì. Solo la repubblica romana riuscì a rimanere intatta. Nel 49 ho una costituente dove partecipò anche Mazzini che con un esercito di volontari dovette assistere le truppe francesi (in aiuto al Papa) ma anche questo non andò a buon fine.

La rivolta parigina e NAPOLEONE III

Le rivoluzioni furono soppresse, crollarono tutti i tentativi attuati compresa quella di Parigi. La rivolta parigina venne soffocata con l'esercito, molti morti portarono alla fine della repubblica socialista. Nuova struttura dello stato con presidente della repubblica. Venne eletto nel novembre 1848 Luigi Bonaparte erede di Napoleone. Con lui la Francia conservatrice che vuole il controllo economico, i cattolici +arretrati, trovano appoggio. Luigi B seguirà questa politica appoggiato dai cattolici conservatori delle campagne, con il sostegno dei banchieri e degli imprenditori che vogliono una sicurezza economica. Verranno effettuate grandi opere pubbliche e protetto il commercio. Dall'altra parte verrà soppressa la libertà di stampa e di tutte le cose indipendenti. Luigi B eletto come presidente, prenderà il nome di Napoleone III imperatore con una svolta quasi dittatoriale.

IN EUROPA

In Germania e a Vienna i liberali cambiarono indirizzo. Dove si nota la presenza dei liberali contro l'Austria (vedi Ungheria) si arresta il loro processo; questo anche in Italia.

Carlo Alberto, dopo Custoza (25/07), con uno scontro breve a Novara, venne sconfitto e dovette abdicare x non perdere i suoi territori. Abdicò a favore di Vittorio Emanuele II e questo provocò un presidio dell'Austria a Novara x controllare lo stato piemontese oltre ad una protezione di Alessandria. Anche le rivolte di Venezia e Roma sono soffocate con il sangue. Guardando l'Europa possiamo notare un ritorno alle monarchie in una dimensione conservatrice, eccetto l'Inghilterra. Questa, molto aperta, senza rivolte, anticipa le rivolte attraverso riforme liberali che accolgono richieste delle classi sociali emergenti (operai). Qui emerge il movimento cartista che richiede il suffragio universale presentando una petizione alla camera che respinse le richieste. La battaglia continua, sempre pacificamente (vantaggio dell'Inghilterra è non avere le sommosse), nel 48 iniziarono le 1°tensioni nel mondo operaio; subito vengono emanate leggi utili a loro:

diminuzione orario di lavoro;

miglioramento lavoro femminile;

diminuzione prezzo del grano con abolizione dei dazi (poveri +contenti).

Questa è la diversità tra gli altri stati.

NAZIONI E NAZIONALISMO

Nel centro Europa la Germania diventa sempre di +una realtà indipendente dall'Austria. Vengono create nuove identità nazionali, nuovo fattore della storia europea. Questo spirito nazionale si ferma nel 1848. spinte x creare forti realtà nazionali, oltre all'aspetto reale abbiamo anche quello economico:

liberarsi dalle tasse non eque: le tasse finiscono all'impero dominante e non interessano tutti

paesi paganti; si crea un economia nazionale non penalizzata da un governo straniero che si disinteressa del popolo. Ho i dazi che penalizzano l'economia. Anche x la Germania il nazionalismo dopo il 40 inizia a cambiare: tornata la monarchia, notiamo una forte carica ideale (dopo il congresso di Vienna). Dopo il 40 abbiamo lo spirito nazionale che non è motivo di unione di popoli con stessa lingua ma aggressivo e vuole affermare la supremazia di un popolo su un altro. L'idea di nazione diventa nazionalismo. Con questo si accompagnano spirito di conquista, liberalismo, ideologia di superiorità di un popolo (cultura, ideologia come pensiero) sugli altri popoli. Questa è la radice delle dittature del '900. il nazionalismo parte dopo il 48! Da qui la politica di conquista (il tedesco si dice superiore al francese.); nazioni superiori ad altre. La borghesia si era data la spinta a diventare la classe emergente al potere (vedi Luigi Bonaparte), essendo proprio la borghesia a sostenere i potenti e assumendo così un ruolo politico (sarà così anche x la Germania).















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