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L' ETA' GIOLITTIANA (1903-1914) (Benedetto Croce: "Decennio felice")

storia


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L' ETA' GIOLITTIANA (1903-1914) (Benedetto Croce: "Decennio felice")


Scenario - Inizio '900 l' Italia entra a far parte delle società industriali di massa

Espansionismo coloniale, investimenti militari crescenti, sistema parla 626e44g mentare in transizione dall' oligarchia moderata                                     alla democrazia liberale, formazione di un'opinione pubblica consapevole, ampliamento dell'offerta formativa, rafforzamento della struttura urbana.


Decollo Industriale: Dopo la nascita del Partito Socialista Italiano (Genova, 1892), il movimento operaio organizzava le masse

operaie fra Torino, Milano e Genova e, grazie alle leghe contadine penetrava nelle campagne della valle padana.

Borghesia imprenditoriale che sfruttava i costi più contenuti delle materie prime crescita industriale



Settori: elettrico, meccanico, metallurgico, siderurgico e tessile


Nord≠Sud : Sud predominava l' agricoltura estensiva, la politica faticava a entrare nei rapporti fra proprietari e contadini


Giolitti: liberale di orientamento democratico, crede nel parlamento, contrario a ogni forma di autoritarismo.

Modello politico Inghilterra, garantismo, libertà e costituzionalismo, convinzione che il governo debba rivestire

Un ruolo di moderatore nel dialogo fra le parti sociali. Condanna l' uso della forza e violenza nelle manifestazioni.

Libertà di espressione (anche al partito socialista italiano)

Nel mezzogiorno però politica del "doppio volto" (storico Salvatorelli). Giolitti non garantisce la stessa libertà, fa

intervenire i prefetti durante le manifestazioni dei braccianti e durante i comizi x le elezioni. Lascia effettuare violenze

dai Mazzieri: uomini che usavano la violenza contro i socialisti pagati dai nobili locali.


Riforme: Assicurazione obbligatoria per gli infortuni sul lavoro (+ pensioni di invalidità, assistenza sanitaria ospedali)

Nazionalizzazione delle ferrovie

- 1907: Tutela del lavoro femminile minorile

- 1911: Trasferimento delle tasse della scuola elementare dai comuni allo Stato

- 1912: Istituzione dell' Ispettorato del lavoro

Suffragio universale maschile

Sviluppo economico: -Industria stimolata da tendenza al rialzo dei prezzi e dal protezionismo

-Risanamento finanza pubblica

-Lira quotata di più del suo valore in oro

-1906 convertiti titoli debito pubblico da 5% a 3,5%


Settori in crescita: Industria chimica, Industria elettrica (centrali idroelettriche), Industrie meccaniche (FIAT),

Industria siderurgica, Ripresa dell'agricoltura dovuta a trasformazioni produttive


Nel Psi c'è uno scontro tra l'ala riformista (Turati) e quella rivoluzionaria (Enrico Ferri), quest'ultimi non volevano seguire

- la politica di accordi limitati praticata dai riformisti (che aveva però risultati immediati per i lavoratori), ma erano verso

1912 i sindacalrivoluzionari che erano per un grande sciopero generale questi vincono e attuano il grande sciopero



Giolitti non si scompone, in seguito scioglie le camere e incassa il consenso dei moderati, preoccupati del "pericolo rosso"

1911-1912: riformisti (divisi con Bissolati e Bonomi), non trovano un accordo e Benito Mussolini (estremista) presenta l'

ordine del giorno con l'espulsione dei due riformisti che passò. La sinistra prende le redini del partito e Giolitti si

sposta verso destra.


Stato & Chiesa: riavvicinamento tra stato e chiesta (con Leone XIII 1878-1903)

1912, suffragio universale maschile, Giolitti aveva bisogno anche dei voti dei cattolici

Patto Gentiloni: (dal nome del conte, presidente dell'Unione elettorale cattolica)i cattolici s'impegnavano a

sostenere i candidati liberali che promettevano di non votare le leggi anticlericali (es. divorzio)


Politica estera: 1902: L'Italia riprende contatti con Parigi (ma nel frattempo faceva parte della Triplice Alleanza)

1912: La Turchia si arrende e la Libia e le isole del Dodecaneso vanno sotto Vittorio Emanuele.

1914: Italia "indecisa". Triplice Alleanza e possibile recupero di Trento e Trieste


Nazionalisti ottobre 1913: elezioni (liberali), però stavano perdendo consensi (riforme appoggiate da sinistra, poi destra.)

1910: Fondazione dell'Associazione nazionalista italiana (Enrico Corradini), che mirava a un 'espansione

e attraverso governi più autoritari.

Giugno 1914: Antonio Calandra (liberal-conservatore) prende il posto di Mondovì alla guida del governo

Rivoluzionari: stesso mese grande sollevazione a sfondo rivoluzionario che terminò dopo pochi giorni


Italia: L'Italia aveva forze armate adeguate al suo rango, colonie, zone toccate dallo sviluppo industriale, più braccia di

Media quanti fossero gli impieghi, c'era stata una crescita demografica (data da un forte abbassamento della mortalità,

Potenza vaccini, medicinali, presidi igienici), ma non c'era un grande sviluppo economico (stadio preindustriale),

analfabetismo (48% pop), iscritti al licei erano triplicati, e quelli delle scuole tecniche sestuplicati,

nuovo ceto medio, di estrazione piccolo borghese entra a far parte della vita politica del paese.






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