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A GIOVANNA

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A GIOVANNA; Il ricordo [To Jane; the Recollection]. Poesia inglese di Percy Bysshe Shelley (1792-1822), pubblicata nel 1824 insieme con un'altra lirica, come un'unica, poesia, sotto il titolo La Pineta delle Cascine vicino a Pisa [The Pine Forest of the C 434b19e ascine near Pisa]. Nella seconda edizione dei Poetical Works (1839) la poesia venne ripubblicata in due parti separate, rispettivamente coi titoli: To Jane; the Invitation e To Jane; the Recollection. La lirica descrive una giornata trascorsa nella pineta dallo Shelley, insieme con Giovanna, moglie del suo amico Williams, per la quale egli ebbe un'amicizia amorosa. Il poeta rievoca la calma assoluta dell'aria e del mare la purezza del cielo senza nuvole, le soste sull'orlo delle pozze d'acqua in cui si riflette l'azzurro, più profondo e sconfinato della notte, e in cui tutto il paesaggio assume nei minimi particolari una bellezza irreale; finché un soffio di brezza s'insinua nella pace del bosco come un pensiero sgradito e cancella dall'acqua la cara immagine. Trasportando, negli ultimi quattro versi, tutto il paesaggio a un significato simbolico, il poeta conclude dicendo che, nonostante la bellezza e la gentilezza di Giovanna e lo splendore della natura, la pace nel suo cuore è più rara che non la calma sulle acque. Tutta la lirica è occupata dalla descrizione della giornata calmissima, del paesaggio e del suo riflesso nell'acqua. La memoria visiva del poeta sembra riprodurre lo scenario della pineta con la stessa estatica irrealtà con cui esso si rifletteva nelle pozze specchianti. Questo carattere magico che acquista nel ricordo libera il paesaggio da ogni peso di materia e riduce le parole a colore e suono, formando una delle più nitide e, in pari tempo, delle più eteree liriche dello Shelley, dove anche il suo panteismo fa presa immediata sulla realtà (per esempio: l'amore dell'acqua per la foresta fa che le pozze riflettano gli alberi più belli del vero). Trad. di M. Praz in Poeti inglesi dell'Ottocento (Firenze, 1925). S.R









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