- Ma cio che
e importante notare e che i misteriosi spostamenti del capitale
finanziario avvengono in parallelo a nuovi tipi di migraizone che crea
tensioni mai viste tra le identita da un lato e dall altro le origini, la
residenza e le aspirazioni di molti migranti nel mercato mondiale del
lavoro
- Frontiere
finanziari permeabili, identita mobili e tencologie rapide di
comuinicazione e transazione producono nel complesso uan serie di
dibattiti, entro e attraverso i confini nazioni, che costituiscono un
nuovo potenziale di violenza, il tema principale della sua riflessione
- L'aumento
di violenza e caratterizzato ovunque da alcumi dimensioni globali
basilari.
- Laumento
della violenza sistematica contro le donne
- Eserciti
costituiti da bambini
- Lavoro
minorile...
- Vi sono
poi le mdoalita piu subdole di violenza subite dai numerosi poveri ceh
devono affrontare trasferimetni forzosi a causa della costruzioni di dighe
o altro. Inq eusti casi i poveri subiscono gli effetti delle politiche
globali sulla sicurezza e diventono vittime di sanzioni economiche,
violenza politica, mobilitazione etnica e disoccupazione in nome di una
poltica dell ambiente, della sicurezza....
- Inoltre,
si puo notare un aumento della macro-violenza degli ultimi deu decenni,
cioe l aumento della violenza intrastatale rispetto a quella interstatale.
Quando a questo si aggiungono il traffico globale di droga, armamenti,
mercenari, mafiori e altri fattori di violenza, risulta difficile
considerare locali anche quelle questioni che chiamiamo locali.
- Tra tutti
questi contesti di violenza, il piu problematico e costituito dall attacco
alle minoranze. Scontro di civilita? Improbabile, dato che molte di queste
forme di violenza hanno luogo entro la medesima civilizzazione.
- Il primo
passo verso uan risposta e riconoscere che sia le minoranze sia le
maggioranze sono i prodotti del mondo monderno, delle statistiche, dei
cenismenti, delle mappe demologiche e di altri str 525c26f umenti statali, creati
in buona parte solo dal XVII sec in poi.
- Le
minoranze sono quindi una categoria sociale e demografica recente, gruppi
che oggi sollevano nuove questioni su diritti (umani e di altro genere)
cittadinanza, appartenenza e autoctonia
- Le
minoranze inoltre ci spingono a riconsiderare i doveri dello Stato e la
definizione di umanita in senso politico, dato che si trovano a occupare
quell incerta zona grigia che si colloca tra cittadinanza vera e propria e
umanita in generale.
- Ma le
minoranze non giungono a noi gia formate, e sono invece prodotte in base alle specifiche caratteristiche di
ogni nazione e di ogni nazionalismo. Spesso su di loro grava la memoria
negata delle azioni violente che hanno prodotto gli stati come li
consociamo, il ricordo nascosto di coscrizioni forzate o di espulsioni
vioelente che hanno portata alal nascita dei nuovi Stai.
- Per di piu
in quanto sogg deboli nelle richieste di diritti o dello sfruttamenteo di
risorse nazionali reclamate da diversi settori, le minoranze sono un
assillante promemoria del fallimento di diversi progetti statali, il
simboli vivnete della sconfitta di un modello e della coercizioni da cui e
nato. Sono uno scandalo per qualunque immagine avallata dallo Stato di
purezza nazione e equita statale. Sono quindi capri espiatori nel senso
piu classico. Le minoranze diventano il luogo privilegiato su cui molti
stati possono trasferire i loro timori
- In realta
abbiamo bisogno di gruppi minori entro i nostrgi spazi nazionali. Ma
questi gruppi sono al contempo espressamente malvisti per via dell
anomalia delle loro identita e delle loro fedi. In questa duplice veste
sono per molti Stati nazionali l incarnazione perfetta del dilemma
fondamentale della globalizzazione, il fatto cio di essere necessaria ma
sgradita. La globalizzazione allo stesso tempo 'noi' e 'non noi'.
- La
globalizzazione della violenza contro le minoranze raffigura in forma
drammatica la profonda insicurezza rispetto al progetto nazionale e il suo
ambiguo rapporto con la globalizzazione. Questa ifnatti, essenso uan forza
priva di volto, non puo essere oggetto di etnocidio. Le minoranze invece
si. (la loro posizione intermedia, il loro ambiguo status sociale crea
tensioni di tipo costituzionale e legale)
- Soprattutto,
dato che quasi tutte le concezionid i nazione e popolo si basano su una
qualche idea di purezza o esclusivismo etnico e sulla repressione della
memoria della pluralita preesistente, le minoranze etniche scompigliano i
confini dell appartenenza nazionale. Questa incertezza, esacerbata dall
incapacita di motli Stati di garantire la sovranita economica nazionale
nell era della globalizzazione puo tracimare in una mancanza di tolleranza
epr qualunque forma collettiva di alterita.
- Dal punto
di vista storico le minoranze non nascono spontaneamente ma vengono
prodotte, e attraverso specifiche scelete e strategie, spesso opera di
elite statali o capi politici che determinati gruppi fino a quel momento
invisibili, si palesano in quanto minoranze contro cui diviene possibile
rivolgere campagne denigratorie che conducono ad attacchi etnocidi.
Quindi, invece di sostenere che le minoranze producano violenza, potremmo
dire che e la violenza, soraptttuo quella di stampo nazioanle, che ha
bisogno delle minoranze.
- Un es e il
processo con cui i sikh dell India sono statai gradualmetne trasformati in
una minoranza lavoro di politiche regionali e
nazionali condotto nel corso del XXsec che ha prodotto alal fine gli
episodi violenti del 1984, operation Blustar (operazione dell esercito
indiano per repirmere le pressanti richieste di un gruppo sikh che mirava
a costituire uno stato autonomo)
SICURI DA MORIRE: LA VIOLENZA ETNICA NELL'EPOCA DELLA
GLOBALIZZAZIONE
- La
violenza etnica come forma di violenza collettiva e almeno in parte al
conseguenza di propaganda, voci, pregiudizi e ricordi, tutte forme di
consocenza solitametne associate a un forte senso di certezza, grazie a
cui sarebbe possibile raggiungere livelli disumani di violenza
- Studi intuizione che a causa della crescente
molteplicita, contigenza e apparente intercambiabilita delle identita a
disposizone degli individui nel mondo contemporaneo, si stai diffondendo
un senso di radicale insicurezza sociale sulle persone, le situazioni, gli
eventi, le norme e perfino le concezione del mondo
- Questa
condizione di ha in qualke modo da fare con le forze della
globalizzazione: Stati piu deboli, profughi, deregolamentazione economica
e nuove forme sistematiche di impoverimento e criminalizzazione
- Da questi
lavori emerge un consenso almeno parziale sul fatto che le etichette
etniche e le categorie implicate nella violenza etnica attuale siano
spesso la conseguenza di recenti pratiche e tecniche statali come
censimenti, partizioni e costituzioni. Etichette come 'sikh', musulmano,
curdo, che sembrano indicare gli stessi antichi nomi e termini etnici,
sono spesso trasformazioni di nomi esistenti, impiegate entro quadri di
riferimento sostanzialmetne nuovi sull identita, i diritti e la sovranita
territoriale.
- In questo
capitolo si prende in considerazione la violenza esercitata tra vicini,
amici e parenti, persone e gruppi, cioe che condividono in qualke misura
una familiarita sociale pegressa. La discussione si concentrera su quelle
associate alal violenza fisica piu eclatante.
- Concentrarsi
sulal violenza esercitata sul corpo tra attori sociali che in passato si
conoscevano reciprocamente e pacificamente e anche un modo per individuare
i fattori scatenanti e i punti di ingresso, i casi cioe in cui un
conflitto sociale sotto controllo o endemico evolve improvvisamente verso
forme violente come quelle descritte
- La parola
globalizzazione denota una serie di transizioni nelle conomia politica
glovale iniziate durante gli anni 70, in cui le forme multinazionali dell
organizzazione capitalista iniziarono a essere sostituite da modalita di
organizzazione transnazionale, flessibile e irregolare man mano che forza
lavoro, finanza, tecnologia e capitale tecnologico iniziarono a essere
assemblati secodno modalita che consideravano i confini nazionali nulla
piu che delle limitazioni o dell finzioni.
- Diversamente
dalle multinazionali attive attorno alla meta del secolo, che cercavano di
superare i confini statali continuando a funzionare entro i sistemi
nazionali esistenti per quanto riguarda il diritto, il mmercio e la
sovranita, le compagnie transnazionali attive negli ultimi tre decenni del
ventesimo sec hanno iniziato sempre piu distintamente a produrre nuove
cominazioni di forza alvoro, capitale e competenze tecniche che producono
nuove forme di diritto, gestione e distribuzioni.
- In
entrambi i periodi, il capitale globale e gli stati nazionali hanno cercato
di sfruttarti a vicenda, ma negli ultimi decenni abbiamo potuto assistere
al declino secolare della sovranita degli stati nazionali di fronte all
intraprendenza del capitale glovale.
- Non e
difficile verificare coem la velocita e l intensita con cui oggi circolano
attraverso i confini nazionali gli elementi materiali e quelli ideologici
abbiano creato un nuovo ordine di incertezza della vita sociale.
- Non e
difficile verificare come la velocita e l intensita con cui oggi circolano
attraverso i confini nazionali gli elementi materiali e quelli ideologici
abbiano creato un nuovo ordine di incertezza della vita sociale
- Li
dove una o piu di queste forme di
incertezza sociale fanno la loro comparsa, la violenza costituisce
potenzialmente una macabra forma di certezza e puo diventare una tecnica
brutale da applicare a loro.
- Il primo
passo verso una elaborazione in questo senso deve per forza riguardare il
tratto piu ovvio e piu impressionante di questa violenza, e cioe il suo
obiettivo e il luogo dove viene esercitata: il corpo. E sufficiente una
rapida scorsa delal vasta bibliografia sull argomento per comprendere che
il corpo umano e la sede delle azioni piu terrificanti di violenza etnica.
- La
violenza che viene inflitta sul corpo umano in contesti etnici non e mai
del tutto casuale o priva di una sua forma culturale
- Malkki forme delal violenza esercitata sul corpo e
il rapporto tra purezza e identita. Malkki si basas sui racconti,
riportati dai profughi hutu in Tanzania, delal violenza etnocida da loro
subita in Burundi a partire dagli anni 60
- Malkki ci
mostra che alla radice delel terribili violenze di quell epoca vi erano
questioni di identificazione e di conoscenza del corpo etnico.
- Malkki
evidenzia come i precedenti tentativi coloniali di ridurre le complesse
differenze sociali tra i gruppi etnici locali a una semplice tassonomia di
segni fisico-razziali avessero finito per essere ulteriormente elaborati nel corso degli anni 70 e 80.
- Queste
mappe necrografiche costituivano la base per orientarsi con precisione e
in dettaglio sui modi in cui si doveva somministrare la morte secondo
modalita specifiche, degradanti e per quanto possibile differite.
- Queste rappresentazioni
schematiche delle differenze fisiche contribuiscono a costruire e
imamginare la differenza etnica, cosi che attraverso la violenza, i corpi
degli individui si trasformino in esemplari di quella categoria etnica che
dovrebbero rappresentare.
- Nel
resoconto di Malkki delle narrazioni mito-storiche di come gli assassini
tutsi usassero mappe condivise delle differenze fisiche per identificare
gli hutu, e evidente che questa pratica e segnata da precarieta e
incertezza.
- Nel caso
studiato da Malkki, per es, il corpo e contemporaneamente la matrice e l
obiettivo della violenza.
- L
incertezza categoriale sugli hutu e i tutsi non ha luogo entro la
rassicurante certezza delle mappe del corpo condivise da entrambe le
parte, ma nelal precarieta dei segno delle differenza fisica: non tutti i
tutsi sono alti, non tutti gli hutu hanno le gengivi rossastre....
- Quindi il
corpo etnico, delel vittime come degli assasini, e in se potenzialmente
ingannevole, il corpo etnico si rivela a sua volta instabile e bugiardo.
- Il
peculiare rigore formale di questa violenza (il suo caratteristico
insistere su specifiche parti del corpo) costituisce un tentativo di
stabilizzare il corpo dell altro etnico: di eliminare l oscillazione
dovuta alal variazione somatica, alla commistione e ai matrimoni misti, e
di rimuovere le ventualita di ulteriori mutamenti o slittamenti somatici.
- Questo
tipo di efferatezze appartiene allo stesso campo d azione della
divinazione, del sortilegio e della stregoneria, dato che ribalta
letteralmetne l interno e l esterno del corpo.
- Nella sua
opera in cui affronta la stregoneria in Africa occidentale, con particolare
riferimento alal variante regionale del Camerun, Peter Geschiere ci
ricorda che la stregoneria e i sortilegi non sono assolutamente forme
culturali statiche ma discorsi morali sostanzialmente elastici e
flessibili
- Le
pratiche magiche si nutrono e sono nutrite da informazioni sulla politica
nazionale, sui flussi globali di merci, e sulle voce che circolano sui
traffici illegali di persone e cose. Sviluppandosi su un terreno di
coltura fatto di indiscrezioni infanni e dubbi.
- Tra i maka
del Camerun la stregoneria si accentra sulla temibile figura del djambe,
una piccola creatura ceh si insegia nel corpo della vittima inducendola a
sacrificare un suo parente, a partecipare a banchetti cannibaleschi
notturni e quindi a introdurre il tradimento nello spazio ritenuto piu
affidabile della societa maka
- Studi di
Evans Pritchard sulla stregoneria tra gli azande, alla base delal
stregoneria e delal magia vi e spesso la presenza di forze e creature che
si introducono nel corpo della vittima o del perpetratore e che l
individuazione della colpa e delal responsabilita presuppone spesso
teniche di investigazione fisica, realizzata su corpi animali o umani.
- La
violenza etnocida quindi e una forma orrenda di scoperta fisica, di
vivisezioneŅ teniche che si mettonoa p unto per esplorare, contrassegnare,
classificare e archiviare i corpi di quanti potrebbero costituire il
nemico etnico.
- Inoltre
queste azioni brutali episodi di violenza preventiva tra
quelli ceh si sentono vittime potenziali
- Il ruolo
del corpo come sito di un esito violento ha stretti legami con un tema gia
accennato, quello dell inganno. Sono molte le fonti che confermano in modo
chiaro questa concezione del sospetto, dell incertezza e della paranoia
cognitiva sull identita del nemico etnico.
- Benedict
Anderson ha dimostrata quanta importanza abbia avuto la paura dei nazisti
per le attivita segrete degli ebrei di Germania, e il furibondo impiego di
qualunguq mezzo per isolare i veri ebrei molti dei quali sembravano ariani
e tedeschi in tutto e per tutto
- Come
evidenzia Malkki il tema della segretezza e dell inganno permeava l idea
che gli hutu avevano dell elite tutsi che governava il Ruanda. Considerati
dal pto di vista delle vittime, gli oppressori appaiono come ladri ceh
hanno sottratto il paese agli hutu nativi, uomini versati per natuera nell
arte dell inganno. I tutsi erano considearti degli stranieri che tenevano
nascoste le loro origini, malvagi imbroglioni che occultavano la loro vera
identita
- L imamgine
retorica dell inganno, dell identita fittizia e del tradimento trova
ulteriore conferma nel quadro della violenza esplosa nell India
settentrionale nel corso degli anni Ottanta tra indu e sikh, lotta che ha
finito per articolarsi attorno all'esplicita richiesta della costituzione
di uno stato sikh autonomo.
- Nel
discorso dei militanti sikh dell'India Veena Das ha posto in evidenza
quanto fosse importante la costante preoccpazione per eventuali
dichiarazioni fasulle di identita sikh
- Das mostra
come, nel periodo cruciale dei primi anni 80, emerse nel Punjab uno stile
militante sikh che identificava lo Stato con l induismo, e gli indu con un
pericoloso elemento femminile ceh minacciava la comunita dei sikh
concepita come maschile. Retorica attenuare le tensioni radicali tra i
sikh e musulmani e accentuare le tensioni fra sikh e indu
- Un tema
ricorrente e quello di chi siano veramente i sikh. Un aspetto essenziale
che rende pertinente il ruolo dell incertezza su cosa significhi essere
sikh riguarda un gruppo separatista interno chiamato nirankari.
- Ecco cosa
dice Das a proposito della violenza dei militanti sikh contro i nirankari:
- Nirankari
sono un gruppo settario interno al sikhismo. Dato che i seguaci di questa
setta venerano un guru vivente, pratica contraria alla dottrina sikh
ortodossa, infatti furono dichiarati nemici
- Anche se
si amemtte che erano una setta con forti legami con i sikh, le loro
attuali pratiche di culto sono considerate inaccettabili, sono definiti
nirankari fasulli. Si afferma che i nirankari sono agenti del governo
indu e che il loro unico scopo e la distruzione dei sikh
- Notare
le idee di nirankari fasulli, agenti e la convinzione che i nirankari
nutrano un odio assoluto con i sikh puri
- Siamo
tornati al tema delal purezza, evidenziato per prima da Bouglas poi
elaborato da Malkki. Nell analisi di Malkki, questa idea della purezza e
alla base della convinzione espressa dagli hutu che vivono nei campi
profughi della Tanzania che sia proprio l esilio il sigillo della loro
purezza in quanto hutu.
- nel il
caso dei nazisti evidenzia il potere delal retorica delal purezza per la
maggioranza dominante che spesso usa l immagine della minoranza coem
cancro
- il terrore
dovuto alla purificazione e le tendenza vivisezioniste che emergono in
situazioni di violenza di massa rendono inoltre indistinto il confine tra
etnicita e politica.
- Caso
cinese analizzato da Sutton -> episodi di cannibalismo nella provincia
del Guanxi durante la Rivoluzione Cinese tema della violenza tra persone che vivono
in stretta vicinanza sociale.
- Cannibalismo
politico: gli assassini e i mangiatori erano esponenti legati alle
istituzioni e non ribelli controrivoluzionari. Le persone concordavano su
quali fossero le parti migliori del corpo e insistevano perke fossere
qeulle a essere cucinate, e la selezione, l uccisioen e il consumo delel
vittime seguivano un modello sistematico.
- Anche se
questi episodi prevede la presenza di categorie politiche la loro logica e
compatibile con la violenza che noi definiamo etnica.
- Analizzando
un caso di questo tipo, Sutton ci mostra come la semplice categorizzazione
di un uomo come proprietario terriero lo avesse trasformato in un cattivo,
e il suo vicino per questo non si preoccupo di avisarlo che un gruppo di
militari di li a poco l avrebbero ammazzato.
- Sutton
inoltre dimostra come le etichette politiche assunsero una fortissima
dimensione somatica: riporta il rakonto di un giovane nel quale si nota
come la propaganda verbale e le immagini trasmesse dai mass media possano
letteralmetne trasfomrare dei visi normale in mostruosita che devono essere
annientate.
- In un
ultimo passaggio Sutton, cita come un ex leader politico, espulso dal
partito con l accusa di aver praticato il cannibalismo,
rispose:Cannibalismo?ma se era la carne id un proprietario, di una spia!! si torna all argomento della trasformazioen
dei vicini e degli amici in mostri
- La
violenza etnocida attiva uan sorta di furia che si accanisce sul corpo
come teatro di inganno, tradimento e di falsa solidarieta. Quando vengono
smaskerati questi agenti segreti allora si rendono concepibili diverse
forme collettive di vivisezione.
- Mangiarsi
il nemico e un modo x ripristinare una macabra intimita con colui che fino
a poco prima era un amico.
- La
violenza sessuale e anche la forma piu violenta di penetrazione,
investigazione ed esplorazione del corpo del nemico
- Le forme
piu orribili di violenza etnocida sono dispositivi per produrre persone a
partire da quelle che altrimenti non sono altro che etichette che ahnno si
delel conseguenze, ma non contesti di applicazione. Sono strumenti per
creare persone a partire dai corpi
- Queste
forme di violenza che prevedono la penetrazione, l interesse per le parti
del corpo sono metodi per garantire che alcuni corpi sono dopottutto ,
persone vere. La dimensioen orrendamente negativa di una simile tecnologia
e costituita dal fatto che questa produzione di persone vere a partire dai
corpi dei traditori, delle spie e dei gruppi dei nemici disprezzati sembra
implicare necessariamente la loro vivisezione.
- Ecco di
nuovo il legame tra initmita e incertezza. Quando il timore dell
infiltrazione e delllo spionaggio del copro etnico si fa plausibile, la
produzione selettiva di veri nemici
etnici a partire dal dubbio provocato dalle migliaia di potenziali agenti
segreti sembra suscitare livellod el tutto eccezionali di rabbia,
brutalita e sistematicita. Il problema delle false identita sembra
pretendere le fferata creazione di persone vere attraverso la violenza.
- Quanto piu
popolazioni di vaste dimensioni si trovano a occupare spazi sociali
complessi e quanto piu i tratti culturali primari (abbigliamento, stili
linguistici, modelli residenziali) si rivelano indicatori inadeguati dell
appartenenza etnica, tanto piu si assiste a un aumento della ricerca di
segnali interni o nascosti della vera identita delle persone.
- Nella violenza
etnocida, si e alla ricerca proprio di quella stabilizzazione somatica che
la globalizzazione per diverse ragione rende intrinsecamente impossibile.
LA CIVILTA DEGLI SCONTRI
- 11
settembre la guerra si e svincolata dal
contesto dello stato nazionale, travalicando qualunque logica ´realista´.
Allo stesso modo stiamo assistendo a forme di conflitto etnico che
somigliano sempre piu a guerre a bassa intensita, e che costituiscono una
sorta di routine o condizione standard
- Da ultimo,
la metastasi di cio ceh chiamiamo terrorismo, e la precipitosa diffusione
dell etichetta terrorismo per nominare ogni genere di attivita
antistatale, hanno completamente confuso le linee di distinzione tra le
guerre della anzione, e le guerre nella nazione.
- Da qualceh
decennio:
- le guerre intestine hanno superato in
num quelle rivolte all esterno
- Le
stragi civili sono divenute prassi comune nel corso delle guerre etniche
- Diffusione
di truppe irregolari della piu diversa natura, specialmente ins ocieta
caratterizzate da stati deboli o subalterni, ha svincolato la bandiera, l
uniforme e il fucile automatico dall immagine ufficiale dello stato
nazionale
- Tuttavia l
11 settembre 2001 e accaduto certamente qualcosa che ha accelerato lo
sviluppo graduale di qeusti fenomeni
- La sua
novita e conmsistita nelal volonta di dare vita a uan guerra solo in nome
dell esistenza di un nemico in questo gli USA. L'11 settembre ha posto la
questione della guerra senza autore a un impensabile livello di gravita´.
- Guerra
scatenata da un nuovo tipo di soggettivita che none interessata a fondare uno Stato ne a
opporsi a uno stato in particolare. E una guerra diretta contro l America,
ma anceh contro l ideqa che goli Stati siano gli unici attori legittimati
a giocarsi la partita della politica globale.
- E stata un
specie di punizione verso l America e la sua politica esportata in tutto
il mondo e nei paesi islamici in particolar modo.
- Hutington
ceh ha avanzato lo scontro delle civilita, ha anceh messo in lice come
oggi si sia diffuso un nuovo tipo di sdegno morale, una nuova proprensione
a compiere atti estremi di guerra nel nome di precise concezioni dell
integrita morale e della rettitudine sociale.
La reazione americana
- Vi e'
stato una saggia volonta' di non generalizzare, Condoleeza Rice allora
consigliere per la sicurezza nazionale, dichiaro fin da subito che non si
trattava di uno scontro di civilita, ripudiando cosi esplicitamente la
tesi di Huntington.
- Era
necessario pero' dare un nemico, due settimane dopo sono emersi i nomi di
Al Qaeda, Afghanistan e Osama Bin Laden costruendo cosi la giustificazione
per la possente reazioen militare che si sarebbe scatenata da li' a poco.
- Il mondo
si e ritrovato cosi ad ewssere diviso in una lista di buoni e di cattivi
tra simpatizzanti e oppositori di quelli ceh sono diventati i nomi di un
sinistro nemico globale: terrore, terrorismo, terroristi
- La guerra
contro l'Afganistan e stata una guerra diagnostica improntata a capire
cosa fosse Al Qaeda, chi era Osama Bin Laden, chi erano verametne i
talebani. Ma e stata una guerra diagnostica anceh in un altro senso: ha
cerkato di identificare i sostenitori deli USA e della Gran Bretagna, ha
costretto Europa e Giappone a dichiarare le proprie fedelta e ha fatto si
che molti paesi incerti abbiano optato per gli USA.
- Dal
momento che il nemico e stato definito come un rete terroristica globale,
molti stati hanno manipolato questa etichetta a livello locale.
L'antitesi tra sistema cellulare e sistam vertrebato
- Globalizzazione
crescente disuguaglianza tra le nazioni,
le classi e le regioni
- Flussi
transnazionali di denaro, armamenti, informazioni, persone e ideologie e
che hanno prodotto forme di solidarieta che si collocano sul medesimo
piano politico di quelle tradizionalmente monopolizzato dallo stato
nazionale
- Dibatitti
su questioni cardinali coem la guerra, la pace, l identita e il progesso,
imperversano su comunita virtuali che sono attive attraverso i confini
nazionali, e rappresentano varie forme di solidarieta, alcune culturali,
altre professionali, altre ancora contestuali od opportunistiche.
- Inoltre,
forme di nazionalismo riescono a soppravviere anche nello spazio virtuali,
am proprio per qeusto non posso evitare di rendere ancora piu fragile il
legame spazio, luogo e identita. Per es es una community chiamata
eelam.com che raccoglie i tamil sfuggiti alal violenza della Sri Lanka a
apartire dagli anni 70
- Il mondo
ora si trova attraversato da diversi circuiti nei quli il denaro, le
informazioni, le persone e le idee circolano, si incontrano, convergono
per poi disperdersi a loro volta
- Gli stati
nazionali sono il caso piu evidente di struttura vertebrata come sistena funziona solo se presuppone un
ordine internazionale garantito da uans erie di norme, leggi...oggi questo
ordine vertrebato e rappresentato non solamente dall'Onu, ma da una lungua
serie di protocolli, istituzioni, trattati e stipulati che garantiscono
che le diverse anzioni pososno agire una nei confronti dell altra su base
di certi principi
- a partire
dell evoluzione iniziata nel IX sec, quando il capitalismo si e fatto piu
compelsso ed esportabile, con tecnologie via via piu mobili il sistema
produttivo ha iniziato gradualmente a sviluppare alcune fondamentali
caratteristiche cellulari. In questo capitalismo postmoderno, il passaggio
dalle compagnie multinazionali a quelle transnazionali, la difficolta nell
individuare i movimenti del capitale...ha dato vita al sistema cellulare
- lo stato
attuale delle compagnie globali e dei mercati si fonda sulal natura
vertebrata del sistema degli Stati nazionali, dalla ltro costituisce un
laboratorio per nuove forme di cellularita, di deconnessione e autonomia
locale
- l
ambivalenza del capitalismo globale nell epoca di internet ci permette di
comprendere meglio la natura cellulare delle nuvoe 'reti terroristiche'.
Queste organizzazione si appoggiano chiaramente agli strumenti essenziali
che caratterizzano le attivita di motli settori del mondo capitalista,
come i trasferimenti di capitale, l organizzazione occulta, i paradisi
fiscali, e strumenti non ufficiali di formazione e mobilitazione
La guerra come ordine
- Achilel
Mbembe in contesti in cui la vita e
caratterizzata dalla violenza quotidiana non possiamo piu pensare ad una
opposizione automatica tra la natura e la guerra, e la vita sociale e la
pace.
- Il
terrorismo dopo l 11 settembre ha cancellato la divisione tra spazio
civile e spazio militare, i civili in quanto tali nn esistono piu. Non si
tratta piu di guerra totale ma di guerra quotidiana, la guerra come
pratica ordinaria.
- Il terrore
produce i suoi effetti oscurando i confini tra gli spazi e i tempid elal
guerra e quelli della pace smantelalre l'ordine, conseguente
stato di ansia continua, terrore, paura...
I NOSTRI TERRORISTI, NOI STESSI: NOTE SULL'EPISTEMOLOGIA
DELL'INSICUREZZA
- Abbiamo
gia visto come la violenza si possa interpretare come uan reazione
complessa a intollerabili livelli di incertezza riguardo le identita
collettive. In quel caso Appadurai ha sostenuto che l interazione fra i
moderni tentativi di enumerare e denominare le popolazioni e l
inquietudine epr la nazionalita, id iritti acquisiti e la mobilita geo
abbia dato luogo a situazioni sospettose riguardo alla 'vera' identita dei
propri vicini di etnie diverse.
- Queste
pericolose idenitta collettive, contenibili solo attraverso un etnocidio o
qualche altra forma estrama di morte sociale.
- Qual'e' il
rapporto tra incertezza sociale e terrorismo?il legame consiste nel fatto
che il terrorismo opera attraverso lo strumento dell incertezza, che si
manifesta in diverse forme.
- Prima di
tutto quando i terroristi attaccano senza essere catturati, non sappiamo
chi siano esattamente. A volte non sappiamo cosa vogliano o chi
precisamente intendessero attakare o uccidere. Le loro motivazioni ci
disorientano, generando nuova incertezza.
- Un
ulteriore fonte di icnertezza e il pensiero di cio che potrebbe ancora
accadere, il terrore e, prima di tutto, terrore del prossimo atatcco. Si
pone poi il problema di quali siano i confini rispettati dai terroristi.
Gli attenentatori priam di tutto offuscano la distinzione tra sapzio
militare e civile.
- Si
sviluppa il terrore che chiunque possa essere un soldati in cinognito che
aspetta di colpire. Il terrorista possiede entrambe le qualita del soldato
e della spia
Risposte e ripercussioni
- Nel mondo
realista che sembra ormai essere alle nostre spalle, sussisteva uan
distinzione alquanto precisa tra la preoccupazione degli Stati per la loro
sicurezza da un lato e le incertezze quotidinae dei cittadini.
- La prima
riguardava la guerra e la pace, la diplomaziona e le frontiere, il
bilancio della difesa e la politica mondiale
- Le seconde
avevano a che fare con le leggi e l ordine locali, la regolarita e la
prevedibilita della vita sociale, la fiducia nei rapporti con amici e
vinici, un qualke sentimento di possesso dello spazio e della sfera
pubblica lcoale.
- Oggi le
insicurezza degli stati e le incertezze spaziali e identitarie dei civili
si sono fuse in modo inquientante e terrore, terrorismo e terroristi sono
i punti in cui questa nuova mescolenza e piu evidente
Il terrore nelal capitale del capitale
- A partire
dell 11 settembre 2001, gli USA sono sempre piu coinvolti in una serie di
nuove battaglie sulla sicurezza statale e l incertezza sociale battaglie lanciate contro gli immigrati
clandestini, i visitatori sospetti e qualunque tipo di dissenso.
- Il terrore
organizzato secondo reti cellulari sconvolge le strutture vertebrate dello
statoe oscura la distinzione tra nemici
interni e nemici esterni
5. LA GLOBALIZZAZIONE DAL BASSO DELL EPOCA DELL IDEOCIDIO
- Abbiamo gia parlato del rifiuto di Appadurai per la concezioni di
scontro di civilta. La parte errata e costituita dall imamgine stessa
delel civilta, concepite secondo criteri in parte razziali, geo e lati
all'appartenenza religiosa, ma che in generale vengono poste come i
bastioni fisici delal cultura non tiene in
considerazione l elevato livello di itnerazione complessiva tra le diverse
aree di civilta, che appiattisce le discussioni e i dibattiti che hanno
luogo all interno di ciascuna regione geo
- In breve e un modello che che non tiene conto della storia della
cultura, lasciando solo la geo. Questa riduzione in termini esclusivamente
spaziali della cultura, spiana inoltre la strada, nel modello di
Huntington, a una pericolosa sovrapposizione tra religione, cultura e
razza.
- Siamo entrati in una nuova fase, caratterizzata dalal guerra condotta
esclusivamente in nome dell'ieologia, l'errore di Huntington e stato
quello di raffigurare l attuale complessita del reale secodno un quadro di
realismo geo.
- Soprattutto per quanto riguarda l'Islam, si tratta di un errore che
puo costare caro, dato che alimenta, forse senza volerlo, le illusioni di
controllo dello spazio che hanno spinto George Bush e i suoi consiglieri a
cercare di lcoalizzare Al Qaeda in Afghanistan e a distrugggerla
distruggendo un intera porzione di territorio.
Ideocidio e civicidio
- Ideocidio e un termine che si
riferisce a un fenomenodiffuso, addirittura glocale. Un fenomeno per cui
intere popolazioni, interi paesi e stili di vita sono considerati deleteri
ed estranei al consesso dell umanita e quindi legittimi bersagli di quella
che Patterson ha chiamato 'morte sociale' nella sua analisi della
schiavitu e che Goldhagen ha considerato come il primo passo verso l
etnocidio-genocidio nazista rivoltoa llo sterminio degli ebrei in tutto il
mondo
- L'ideocidio o civicidio si rivolgono verso l esterno, e puntano a
intere ideologie a vaste regioni e a modelli di vita considerati al di la
del limite umano della comprensioen etica.
- Ponendo la ccento sulel idee di civilta piuttosto che sulle civilta in
quanto tali ammettiamo le battaglie avvengono entro el grandi tradizioni e
regione del mondo, e non solamente tra civilta.
- Cosi la lungae terribile guerra tra iran e iraq costituisce un es
delal grande battaglia tra la
concezione sciita e quelal sunnita
L'odio a lunga distanza
- In molte parti del mondo, e in vari settori sociali, in gruppi
religiosi e intellettuali, tra gente comune l odio generalizzato per il
governo americano e per gli statunitensi inq uanto popolo e molto diffusoquesto
odio deve trovare una qualke spiegazione.
- Arroganza quotidiana degli americani, presentono come ambasciatori
culturali
- Privilegiati dal pto di vista tipo tecnologico, militare, culturale
ed educativo che pero' custodiscono questi privilegi gelosamente
- Gli americani evocano il potere e la rroganza dello stato americano
con stili di vita percepiti come imposizioni di interessi e costrizioni
statali.
- Questo sentimento spesso e rafforzato dai massicii attaki militari
statunitensi contro i paesi piu poveri e dalle severe politiche
economiched imposte dal FMI e dalla Banca Mondiale
- L aspetto piu indecifrabile e che gran parte degli esseri umani
sembrano avere un desiderio incontenibile di venire negli USA per condividerne
le liberta e le opprtunita imprenditoriali.porta diversi es:
- Tassisti (maggiorparte indiano o africani) come americani sentono
molto forte il loro senso dei diritti e delal liberta, che perseguono e
di cui godono per quanto e possibile. Ma come non americani mantengono
quel senso di ripulsa, di alienazione e di distanza che forse hannod a
sempre. Per questi immigrati il patriottismo civico si e stakato da
quello politico.
- Moltissimi paesi e regioni povere hanno reso ingestibili i loro
centri urbani, indevolito le istituzioni accademiche, reso impossibile
qualunque forma di ricerca e insegnamento degna di qeusto nome e tradotto
in possedimenti coloniali dello stato tutti gli accessi professionali.
Succede cosi che le elite culturali e professionali sono in un certo
senso costretti a dirigersi in America. Date le premesse, qeusti gruppi
vanno alal ricerca di prospettive lavorative, benessere per i figli e
riferimetni professionali negli USA
- L odio per l America e inestricabilmente legato al desiderio di farne
parte.
- Dal pto di vista sociologico sono due gli elementi che si incrociano
per nutrier le radici profonde e i canali di trasmissione del sentimetno
antiamericano nel mondo.
- La prima e costituita dall ambivalenza delle elite globali, ostili
alle discipline americane che influenzano le loro vite e le loro
prospettive professionali, giungendo a volte a escluderle o a svilirle
- La seconda e la rabbia senza controllo degli eserciti di miserabili
che immaginano gli USA attraverso la lente delal loro servitu feudale
della depravazione morale, dei bombardamenti diretti, delle violenza a
distanza e dei disastri economici imposti dalla BM e dal FMI.
- Esistono poi altri motivi di diversa natura geo:
- In buona parte dell Marica Latina, dove gli USA sono considerati un
estensione della Cia e delle grandi multinazionali
- In Giappone dove e difficile dimenticare l umiliazione della 2nda
guerra mondiali e gli orrori della bomba atomica
- In India dove i nazionalisti indu associano gli USA ai concorsi di
bellezza, al consumismo rampante e all edonismo immorale
- In gran parte dell Africa dove gli USA sono concepiti da alcuni come
i prosecutori delle nefandezze del colonialismo europeo..
- Vittime dirette, l odio per gli USA e in effeti ancorato a esperienze
dirette di sofferenza socaiel.
- Il passaggio da forme estremamente domestiche di risentimento all odio
generalizzato per interi paesi, popoli e societa di cui spesso si ha una
scarsissima conoscenza diretta ci impone di comprendere il nucleo morale
di quell odio.
- I riferimenti al male sono sempre piu frequenti nel discorso piu
estremizzato del mondo islamico, e hanno prodotto inevitabilmente il oloro
reciproco altro nelle immagini del demonio e del male cui fanno ricorso i
lieader statunitensi dato che l odio a lunga distanza ha bisogno di due
termini per potersi realizzare
- L'odio a lunga distanza crea un immagine morale di male totale, e le
fornisce le sembianze di un intera societa, popolazione o regione.
- Questo modno cellulare ceh sta prendendo piede ha due volti:
- Il volto oscuro del terrorismo: IRA, Al Qaeda....producono violenza
su casta scala che va a colpire la nostra vita quotidiana
- Volto di coloro che cercano di aprire un terzo spazio di
circolazione, indipendente da quello degli USA e dei mercati, e che
potremmo chiamare movimenti per la globalizzazione dal basso.
Globalizzazione dal basso
- Rete di attivisti che si occupano di diritti umani, poverta, diritti
delle popolazioni indigene, aiuti d emergenza, giustizia ecologica,
eguaglianza tra i senssi e altri fondamentali obbiettivi di stampo
umanista, grazie alal creazione di reti non statali e gruppi di pressione
che travalicano i confini nazionali. Da Greenpeace a Medici senza
Frontiere e tanti altri...
- A volte si tratta di reti sostanziamente locali e regione, altre volte
verametne globali per impatto e obiettivi
- Queste reti spesso esercitano pressioni su specifici Stati e facendo
circolare rapidamente attraverso i confini statali le info ke raccolgono
su decisioni politiche in via di definizione, grazie all impiego di
risorse elttroniche finalizzate a mobilitare la protesta.
- Il piu delle volte pero esplorano forme di collaborazione con
istituzioni multilaterali con gli Stati dove hanno sede, con i maggiori
finanziatori a livello mondiale e con altre forze che fanno aprte, a
livello locale o globale della societa civile Davide contro Golia
- Appadurai prende come es. SDI (Slum/Shackdwellers International)
agisce in India si sta impegnando a
sviluppare la capacita dei poveri nelle citta di esplorare e realizzare
metodi specifici di governo urbano tenendo conto in modo particolare della
loro stessa attitudine a stabilire gli obiettivi, sviluppare competenze
specifiche, condividere conoscenze e produrre un coinvolgimento diretto.
- Nel realizzare tutot questo impiegano pratiche come il prestito
quotidiano, utilizzato non per creare uno spirito imprenditoriale ma per
stabilire alcuni protoccoli e principi finalizzati alal realizzazione di
un effettivo autogoverno
- In effetti i poveri hanno realizzato una serie di servizi funzionali,
per garantire a se stessi le infrastrutture di base e un accesso perlomeno
minimo alla sicurezza legale e politica
- Costruire nuove collaborazioni con i membri dei governi locali,
statali e centrali in paesi, sono stati individuati anche i modi per porre
le basi per cooperare con le organizzazione dipendenti dalla Nazioni Unite
e addirittura con la Banca Mondiale e altre istituzioni burocratiche
statali o parastatli che si occupano di sviluppo in Europa, Asia e Africa
- Nel corso di questo processo, l alleanza ha reso possibile un
sostanziale miglioramento delle terribili condizioni di vita dei poveri in
molte citta indiane e in altri paesi.
- Finora l alleanza e riuscita a realizzare tutto cio senza diventare un
semplice strumento delle organizzazioni statali, dei finanziatori
internazionali, dei partiti politici o di altri settori piu meno
occultamente interessati a vario titolo. Si tratta di un caso di
democratizzazione cellulare in piena attivita.
6. LA PAURA DEI PICCOLI NUMERI
Paura del debole
- Le ragioni per cui i num relativamente piccoli che danno alla parola
minoranza e che solitamente implicano debolezza politica e militare, non
impediscono alle minoranze di diventare oggetto di paura e rabbia
violenta.
- Minoranze e maggioranze sono invenzioni cronologicamente recenti,
legate in modo essenziale alle concezioni di nazione.
- Oggi queste concezioni sono universali, dato ceh le tecniche di
conteggio, classificazione e partecipazione politica che stanno alla base
delle idee di maggioranza e minoranza si accompagnano ovunque al moderno
stato nazionale.
- In realta le maggioranze hanno bisogno delle minoranze per potere
esistere in quanto tali anche piu di quanto non sia vero il contrario
- Di conseguenza per affrontare la questioen del perche, inc osi tanti contesti,
si sviluppi la paura verso i deboli, il primo passo e quello di tornare
all opposizione 'noi/loro'.
- In questa teoria, la creazione delle configurazioni collettive dell
altro, cioe i loro e un requisito necessario, attraverso i processi di
stereotipizzazione e contrasto identitario, per contribuire alla
delimitazione dei confini
Idenita predatrici
- Identita predatrici quelle identita la
cui costruzione e mobilitazione sociale richiede l estinzione di altre
categorie sociali prossime, definite come minacce all esistenza stessa di
un qualke gruppo a sua volta definito come noi.
- Le identita predatrici sorgono periodicamente da coppie identitarie
che condividono una lunga storia di contatti ravvicinati. Spesso un
estremodella coppia diviene prefatore quando rende attiva una
rappresentazione di se come maggioranza minacciata. Questo tipo di
mobilitazione e il passo essenziale che trasforma un identita sociale di
tipo benigno in un identita predatrice
- La formazione di una nazione moderna a partire da un ethnos fornisce
spesso le basi per l emergere di identita predatrici, identita che
sostengono la necessita di estinguere un altra collettivita per poter
sopravvivere
- Le identita predatrici sono quasi sempre identita maggioritarie, il
ceh significa che si basano sulal convinzione e sulla dichiarazione di
essere una maggioranza minaciata
- In effetti, in molti casi queste dichiarazioni riguardano maggioranze
culturali che pretendono di essere legate all identita della nazione in
modo esclusivo e esaustivo.
- A volte queste pretese sono avanzate in quanto espressione di
maggioranze di tipo religioso (come nel caso di indu, cristiani o ebrei)
altre volte di maggioranze linguistiche, razziali o di altro tipo
- Le identita maggioritarie che si fanno prendere da quella che
Appadurai chiama 'ansia da incompletezza' rischiono di diventare
predatrici
- L'incompletezza da questo pto di vista, non riguarda tanto il
controllo effettivo o la sovranita in senso concreto, quanto piuttosto e
in modo piu rilevante la purezza e la sua relazione con l identita
- Le identita pregatrici, soprattutto quand sono associate al
maggioritarismo, prosperano entro lo spazio che separa la percezione di
essere una maggioranza numerica dall illusione della purezza e delal
totalita nazionale.
- Le ditentita prefatrici in altri termini sorgono in contesti in cui si
riesce a ridurre l idea di nazione e al principio delal singolarita
etnica, cosi che persino l esistenza della piu piccola minoranza all
interno dei confini nazionali e considerata una makia insopportabile per
la purezza della totalita nazionale
- Le minoranze, dato che obbligano a una costante consapevolezza di
questo piccolo ma insopportabile difetto, possono facilmente suscitare l
esplosione di istanze purificatrici
- I piccoli umeri rappresentano un minuscolo ostacolo che si frappone
tra maggioranza e tatalita o purezza totale. In un certo senso, piu il
numero e piccolo e piu la minoranza e debole, piu profonda sara la rabbia
per la sua capacita di far sentire uan maggioranza una semplice maggioranze
e non un etnos totale e indisputabile
- Tra i casi del Xxsec l esempio piu citato di questo sentimento di
purezza frustrata di una identita prefatrice e quella dei nazisti,
orietnata verso gli ebrei e nn solo
- Propaganda razziale e voci infondate fatte firare dalle isituzioni consenso nella
campagna contro gli ebrei, esseri subumani
- Il progetto nazista di eliminare dalla faccia della terra diverse
minoranze ra cui i disabili, gli omosessuali, gli zingari e soprattutto
gli ebrei getta inoltre luce su un altro aspetto del modo in cui si
attivano le identita predatrici.
- In questo caso forse per la prima volta nelal storia dell umanita
vennero mobilitati nel progetto genocida due impulsi:
- Eliminazione meccanica
- Unito alle umiliazione, dagli abusi e dalla terrificanti vioelnze
intime inflitte dai soldati tedeschi dalel guardie dei campi, dalle
truppe irregolari e dai comuni cittadini ad ogni livello e in qualunguq
contesta della soluzione finale
- L ansia da incompletezza crea la frustrazione e il furore che suscitano
quelel forme di umiliazione piu sconvolgenti
Dissenso e differenza nelle societa
contemporane
- Se guardiamo alla storia del diritto occidentale moderno, vedremo che
le idee sulle minoranze hanno raggiunto la loro piena connotazione
liberale in buona misura dopo la nascita dell nazioni unite e nelel varie
conferenze sui diritti umani tenutesi dopo quella data
- Erano state elaborate idee frammentarie sulal protezione delle
minoranze gia prima della fondazione delle Nazioni Unite ma e statao solo
nelal secondao meta del Xxsec che le minoranze divennero oggetto di enorme
attenzione dal pto di vista costituzionale e politico
- Questo processo, per cui le minoranze sociali e culturali hanno finito
per essere universalmente considerate portatrici di diritti effettivi o
potenziali, nasconde un trasferimento
- In motli casi queste battaglie sono in rapporto diretto con l emergere
di identita etniche prefatrici e con i susseguenti sforzi di coinvolgere
le maggioranze in progetti di pulizia etnica o di etnocidio.
- I conflitti di questo tipo sono incrementati nel corso degli anni 80 e
90, durante i quali molti stati nazionali hanno dovuto affrontare una
duplice pressione:
- Quella ad aprire i mercati agli investimenti, ai beni e alla immagini
proveniente dall esterno
- E la pressioen a gestire al capacita delel minoranze culturali
itnerne di usare il linguaggio globalizzato dei diritti umani per
sostenre le loro richieste di rispetto e riconoscimento culturale
- Questa duplice pressione ha suscitato in molti paesi una percezione
critica dei confini nazionali, della sovranita e delal purezza dell etnos
nazionale ed e direttamente responsabile delal crescita dei razzismo
maggioritari in paesi diversi