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Aspetti storici della psicologia sociale - La psicologia dei popoli e la psicologia delle folle

psicologia


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Aspetti storici della psicologia sociale

La psicologia dei popoli e la psicologia delle folle

. Per la Volkerpsychologie (Wilhelm Wundt) il popolo Ŕ comunitÓ culturale ed associazione umana basilare, i cui legami sono rinsaldati attraverso il linguaggio. Diventa centrale il rapporto uomo-societÓ, storicamente determinato. Wilhelm Wundt, 1832-1920 . Con la psicologia delle folle (Le Bon, Tarde) si afferma l'idea della sostanziale irrazionalitÓ e primitivismo delle masse sociali. Concetti base: suggestionabilitÓ, contagio mentale, aberrazione istintuale. La teoria risente fortemente del clima politicamente e socialmente instabile di fine secolo. Gustave Le Bon, 1841-1931

I primi manuali di psicologia sociale

. William McDougall: An Introduction to Social Psychology (1908) William McDougall (1871 - 1938) . Edward Alsworth Ross: Social Psychology (1908) Edward Alsworth Ross (1866-1951)

William McDougall Ŕ il capostipite della cosiddetta psicologia sociale psicologica

. La spiegazione del comportamento umano in tutte le sue forme, da quelle semplici a quelle complesse, si basa sull'idea di specifici schemi istintuali. Per la centralitÓ assunta dalle tendenze istintuali ereditarie, la sua teoria Ŕ stata definita "psicologia ormica" (dal greco: ormÚ). Gli istinti, evolvendosi nel corso dello sviluppo individuale, costituiscono la base della vita sociale e delle forme di interazione che la caratterizzano.




Edward Alsworth Ross Ŕ ricordato come l'esponente storico della psicologia sociale sociologic

. La spiegazione del comportamento Ŕ nell'ambiente sociale. . Rifacendosi a Gabriel Tarde, attribuisce una grande importanza ai fenomeni imitativi. Sviluppando idee giÓ espresse in Social Control (1901), Ross evidenzia il ruolo dell'opinione pubblica, del consumo, delle cerimonie e delle convenzioni al fine del mantenimento dell'ordine e della stabilitÓ sociale. https://spartan.ac.brocku.ca/~lward/default.html Il sito contiene testi fondamentali della cosiddetta psicologia sociale sociologica

Il comportamentismo

. l'illusione della psicologia La psicologia decida di sbarazzarsi di ogni riferimento alla coscienza e smetta di coltivare l'illusione di poter sottoporre a osservazione gli stati mentali. John Broadus Watson (1878-1958)

Il manifesto di Watson (1913)

. La psicologia come la intende il comportamentista Ŕ una branca sperimentale puramente obbiettiva della scienza naturale. Il comportamentista nega che vi sia alcuna linea divisoria pregiudiziale fra l'uomo e l'animale. . Il fine della psicologia dovrebbe essere di predire e controllare il comportamento manifesto, non di descrivere e spiegare gli stati di coscienza . Lo sfondo dell'osservazione psicologica Ŕ costituito dall'ambiente a cui il comportamento risponde in termini di adattamento . L'unitÓ di analisi Ŕ il comportamento ricondotto ai soli aspetti riproducibili, osservabili e misurabili: gli stimoli da un lato e le reazioni ad essi corrispondenti dall'altro. (J. B. Watson, La psicologia come l'intende il comportamentista, in "Psychological review", 1913 - da Mecacci - storia della psicologia del novecento, 1992)

Dal comportamentismo alla teoria dell'apprendimento

. Apprendimento sociale (vicario) Albert Bandura evidenzia il ruolo fondamentale dei modelli sociali nel generare apprendimento del comportamento. Albert Bandura (1925) https://www.emory.edu/EDUCATION/mfp/Bandura/

Le origini della psicologia cognitiva: Jean Piaget

. fondamentale studioso dello sviluppo della mente ne ha messo in evidenza la dimensione costruttiva della realtÓ . lo sviluppo psicogenetico: da strutture mentali semplici, basate sull'azione, a strutture mentali complesse, basate sul pensiero . Jean Piaget (1896-1980) concetti cardine: maturazione ed apprendimento; schema, assimilazione, accomodamento

Le origini della psicologia cognitiva: Lev Vygotskij

. afferma la centralitÓ della coscienza ed i limiti della prospettiva reflessologica . valorizza il contesto storico e l'esperienza sociale (scuola storico- culturale) . temi centrali: linguaggio e pensiero, Lev Semenovic Vygotskij (1896- ambiente ed interazione sociale 1934)

il Self e l'interazionismo simbolico

. il Self (il SÚ) diventa con William James l'unitÓ di analisi dell'individuo sociale . con George Mead e William James,1842-1910 l'interazionismo simbolico si focalizzano i processi di mentalizzazione del sistema dei ruoli e delle regole sociali George Herbert Mead, 1863-1931



Gestalt: la teoria della forma

La teoria della forma fu un movimento di innovazione teorica radicale nel campo della psicologia sperimentale degli inizi del XX secolo. . La percezione del mondo fenomenico. Si cerca una corrispondenza tra la forma dell'esperienza fenomenica e la natura dei processi neurofisiologici. . L'attivitÓ percettiva non si basa sull'organizzazione di singoli elementi colti distintamente, ma sull'immediato riconoscimento di unitÓ globalmente strutturate. . Il carattere illusorio dell'esperienza fenomenica. Come il mondo ci appare, il mondo non Ŕ: anche se noi interagiamo con il mondo come se esso fosse quello che noi percepiamo.

Gestalt e Psicologia sociale

. La categoria di Gestalt si pu˛ estendere molto al di lÓ dei limiti dell'esperienza sensoriale. Nella pi¨ generale definizione funzionale del termine Ŕ lecito includervi i processi dell'apprendimento, del ricordo, dello sforzo di volontÓ, dell'atteggiamento emotivo, del pensare, dell'agire, e via dicendo (W. Kohler, La psicologia della Gestalt, p. 139) Wolfgang K÷hler, 1887-1967 . I principi fondamentali della Gestalt furono applicati in modo originale da Kurt Lewin allo studio della personalitÓ umana e delle dinamiche che ne regolano il comportamento. La psiche, con tutti i fattori, non solo cognitivi, ma anche emotivi, e gli oggetti dell'ambiente circostante costituiscono, secondo Lewin, un campo totale. All'interno di questo operano molteplici forze che, interagendo l'una con l'altra, producono i bisogni, gli impulsi ad agire, le barriere e le tensioni che caratterizzano la vita psichica nella sua esistenza concreta. Kurt Lewin, 1890-1947

La psicologia sociale:

. ..tende ad analizzare e comprendere il comportamento sociale umano (H. Tajfel, C.Fraser) . .. Ŕ la scienza del comportamento dell'individuo nella societÓ (D.Krech) . .. riguarda lo studio della dipendenza ed interdipendenza comportamentale (J.Jaspars).. . ..Ŕ interessata a capire come le persone si influenzano reciprocamente (M. Deutsch, R.M. Krauss) . .. si interessa dei processi mentali o del comportamento delle persone, impegnate in rapporti, presenti o passati, di interreazione con altre persone (R. Brown).. . Ŕ lo studio delle esperienze che gli individui sviluppano con gli altri, sia nelle relazioni pi¨ private, sia nei piccoli gruppi, sia, infine, all'interno di istituzioni pi¨ ampie della societÓ (K.Gergen) . .. la sua ragion d'essere in quanto scienza Ŕ nel conflitto tra individuo e societÓ (S. Moscovici) . .. tenta di capire in che modo il pensiero, le sensazioni e il comportamento degli individui sono influenzati dalla effettiva, immaginata o implicita presenza degli altri (G. Allport) . .. Ŕ lo studio scientifico dell'esperienza e del comportamento di individui in relazione a situazioni di stimolo sociale (M. Sherif)








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