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L'Unione Europea - L'organizzazione, La costituzione dell'Unione Europea

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L'Unione Europea


L'Unione Europea

L'unione europea, è un'organizzazione sovranazionale composta attualmente da 25 paesi, nata  nel 1951 quando 6 paesi europei quali Italia, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo crearono con due trattati:

Trattato di Parigi: la comunità del carbo 949d34j ne e dell'acciaio (Ceca).

Trattato di Roma: nel 1957 la comunità europea per l'energia atomica (Euratom) e la comunità economica europea (CEE).




La comunità doveva essere l'inizio verso la costituzione di un unico stato europeo, ma il processo di integrazione è stato lento e ha portato i vari stati a mantenere la propria autonomia politica.

Ai 6 paesi originari si sono aggiunti la Gran Bretagna, Irlanda, Danimarca, Grecia, Spagna, Portogallo, Austria, Svezia e Finlandia. Dopo il crollo del comunismo e la disgregazione dell'Unione Sovietica sono entrati nell'Unione quei paesi che erano di tipo democratico quali Estonia, Lituania, Lettonia, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovenia, Malta e Cipro. Recentemente sono entrati la Romania e la Bulgaria e a breve si prospetta l'entrata della Turchia, e Croazia.

Oltre ad allargarsi ha stretto ulteriormente i rapporti all'interno dell'Unione attraverso dei trattati:

Trattato di Lussemburgo: nel 1986 con la creazione del mercato unico a partire dal 1° gennaio 1993.

Trattato di Maastrich: 1992 in cui vengono fissate le tappe per l'adozione di una moneta unica.

Trattato di Amsterdam: 1997 che ha ampliato le competenze dell'UE e modificato l'organizzazione.

Trattato di Nizza: 2001 che ha impostato le modifiche per l'allargamento dell'UE.

L'unione Europea ha il potere di emanare delle leggi proprie che sono efficaci in tutti gli stati membri.


L'organizzazione

I principali organi dell'UE sono:

consiglio dei ministri: è il massimo organo che esercita il potere esecutivo in collaborazione con il parlamento europeo. E' formato dai ministri dei governi degli stati membri e riunisce, secondo le necessità i ministri competenti che ricoprono quell'incarico in quel momento. La presidenza è tenuta, ogni 6 mesi, a rotazione da ciascun paese dell'Unione; non è responsabile politicamente di fronte agli organismi europei, ma devono rispondere solo di fronte ai rispettivi parlamenti nazionali.

I sistemi di decisione sono:

decisioni a maggioranza: consente di prendere decisioni impegnative anche se tutti i membri non sono d'accordo.

decisioni all'unanimità: ogni stato membro ha il diritto di veto e può bloccare qualsiasi decisione.

consiglio europeo: è formato dai capi di stato o di governo degli stati membri e dal presidente della commissione, si riuniscono ordinariamente due volte all'anno con lo scopo di orientare le questioni politiche generali e l'attività di tutti gli altri organi dell'UE.

commissione: formula le proposte di legge e dirige gli apparati amministrativi, ha quindi il potere esecutivo. E' un organismo permanente, formato da 25 commissari, ognuno dei quali deve avere il gradimento del parlamento. Il presidente deve essere eletto a maggioranza.

Una volta costituita, la commissione resta in carica 5 anni e deve ottenere l'approvazione del parlamento europeo da cui viene controllata e, nel caso, può anche darle la sfiducia e costringerla alle dimissioni.

Le 4 funzioni principali della commissione sono:

iniziativa legislativa: da sottoporre al consiglio dei ministri e al parlamento.

attivazione delle politiche: cura la loro attuazione.

rispetto del trattamento: da parte degli stati membri e può ricorrere alla corte di giustizia al verificarsi di qualunque mancanza.

portavoce: dell'UE con degli accordi per conto di essa con gli altri paesi del mondo.

parlamento europeo: è formato da 732 deputati eletti a suffragio universale ogni 5 anni con sede a Strasburgo. Ha un'istituzione comunitaria, non divisa per nazionale ma per partiti politici. Inizialmente aveva solo un compito consultivo, che pian piano si sono ampliati fino alle attuali cariche, che sono:

potere legislativo: che condivide con il consiglio dei ministri.

approva il bilancio dell'UE.

controllo sul potere esecutivo e approva la commissione.

corte di giustizia: che controlla che tutti gli stati membri osservano i trattati e gli atti dell'UE; è formata da 25 membri designati dai governi, per 6 anni, con sede in Lussemburgo. Le principali funzioni di quest'organo sono:



giudicare gli stati membri: nel caso non applicano i trattati, gli atti e le normative.

pronunciarsi sulla corretta interpretazione del diritto comunitario nel caso ci siano dubbi sull'interpretazione, ha comunque l'ultima parola.


La costituzione dell'Unione Europea

Nel 2001 l'UE ha deciso di darsi una propria costituzione scritta dalla Convenzione europea, formata da circa 100 persone. Il testo della convenzione è stato sottoscritto dai 25 membri con il Trattato Costituzionale di Roma nel 2004. La costituzione è divisa in:

Parte I: istituzione, organizzazione e competenze dell'UE.

Parte II: carta diritti fondamentali dell'UE.

Parte III: politiche e funzionamento dell'UE.

Parte IV: disposizioni generale e finali.

L'UE può emanare due tipi di leggi:

regolamenti: sono atti normativi che si applicano automaticamente in tutti gli stati membri con efficacia diretta e immediata, prevalendo sulle leggi interne dei singoli stati membri.

direttive: vincolano gli stati, nel senso che vengono fissati i risultati che ciascuno stato deve perseguire, ma viene lasciata la libertà di scelta delle forme e dei mezzi da adottare; sono tenuti a emanare degli atti normativi che si adeguino al contenuto delle direttive, altrimenti viene condannato per adempimento dalla corte di giustizia.

Il procedimento legislativo viene iniziato dalla commissione che scrive il testo e lo presenta al consiglio dei ministri che lo invia al parlamento europeo. Ci sono tre tipi di procedure in base alla materia trattata:

codecisione: procedura ordinaria, adottata in quasi tutte le materie, introdotta dal trattato di Maastrich. La legge deve essere approvata da entrambi gli organi e, in caso di disaccordo interviene un comitato di conciliazione che cerca di ottenere un parere comune.

cooperazione: prevede che il parlamento può proporre leggi approvate dal consiglio, ma il consiglio può anche respingerle.

consultazione: il parlamento può esprimere il suo parere sulla legge adottata dal consiglio, ma che può anche non tenerne conto.

La cittadinanza

Tutti i cittadini degli stati membri sono automaticamente cittadini europei, quindi hanno il diritto di circolare e soggiornare liberamente sul territorio dell'UE. Inoltre, hanno il diritto di voto e la possibilità di candidarsi alle elezioni.


Le competenze

Le competenze dell'UE sono state ampliate con i vari trattati. Attualmente, ha il compito di intraprendere le politiche comuni in 21 settori, tra cui i più importanti sono:

mercato unico: il primo passo fu abolire i dazi doganali sulle merci dal 1968. Successivamente, nel 1986 si decise di realizzare dal 1993 un nuovo unico mercato in Europa che garantiva la libertà di circolazione non solo per le merci, ma anche per le persone, per i servizi e il trasferimento di capitali.

unione monetaria: è l'obbiettivo più ambizioso, cioè quello di sostituire le monete nazionali con un'unica moneta europea, iniziato nel 1992 e concluso il 1 marzo 2002 quando è entrato in circolazione l'euro. E' stato necessario istituire un nuovo organo, la Banca Centrale Europea con sede a Francoforte, che ha il compito di emettere moneta e controllare la sua circolazione.

politica estera, difesa e giustizia dove, fino a non molto tempo fa l'UE non aveva molta importanza perchè questi erano i compiti istituzionali di ciascuno stato e per risolvere questo problema è stata prevista una procedura di "cooperazione" politica su due punti:

politica estera e sicurezza con l'integrazione delle forze armate.

giustizia e affari interni con il libero movimento delle persone, il controllo delle frontiere esterne, politica dell'immigrazione, lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata.

Inoltre, c'è il principio di sussidiaretà in cui l'UE ha il ruolo sussidiario nei confronti degli stati membri al quale non può sostituirsi, ma occuparsi di quelle politiche che, ogni stato non può affrontare per conto proprio.










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