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Le droghe sintetiche - EROINA, CRACK, ANFETAMINE, ECSTASY, LSD

medicina


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Le droghe sintetiche


EROINA



L'eroina è una sostanza chimica appartenente al gruppo degli alcaloidi stupefacenti; non esiste in natura, ma si prepara artificialmente, trattando la morfina ed ha un forte effetto antidolorifico. Si presenta come una polvere bianca cristallina, inodore, con lieve sapore amaro e reazione basica: fonde a 171° C; è quasi insolubile in acqua, poco in etere e alcool freddo, mentre si scioglie facilmente nell'alcool caldo, nel benzolo, nel cloroformio. L'uso dell'eroina crea una precoce e forte dipendenza con disturbi fisici e psicologici alla sua sospensione.

Chiunque faccia uso di eroina regolarmente va incontro a:

. bisogno di incrementare sempre di più le dosi per ottenere lo stesso effetto;

. rischi di gravi malattie legate all'introduzione endovenosa di sostanze contaminate da batteri e virus;

. sintomi di astinenza se si interrompe l'uso: naso che cola, sudore, diarrea, brividi, crampi, vomito, dolori addominali e forte agitazione;

. un forte desiderio psicologico della sostanza che rende "schiavi" e dipendenti in brevissimo tempo. Chi fa uso di eroina prova un desiderio della droga ritenuto più forte di quello sessuale.

L'eroina, inizialmente ricercata per le sensazioni di benessere che induce, dev'essere assunta, in seguito all'assuefazione, per placare uno stato di grave sofferenza. Questa esigenza irrinunciabile porta spesso l'eroinomane a modificare il proprio comportamento e l'organizzazione della propria vita; si spiega in questo modo l'instaurarsi di comportamenti devianti, antisociali e criminosi 232j91c .

L'eroina che viene venduta dagli spacciatori non è pura ma è mescolata con varie sostanze (talco, mannite, gesso ecc.). Essa viene preparata dallo spacciatore in scarse condizioni igieniche e, spesso, è contaminata da vari batteri e microrganismi.

Questa sostanza può essere sniffata, fumata o iniettata in vena o in muscolo.

Gli effetti sono circa gli stessi anche se diversi sono i rischi. L'uso dell'eroina per via iniettiva costituisce il metodo più rischioso perché viene assorbita immediatamente e può bloccare i centri del respiro residenti nel cervello, producendo così una sindrome che può essere mortale, chiamata "overdose". La dipendenza si instaura qualsiasi sia la via di assunzione. Anche chi inizia sniffando o fumando quasi sempre arriva all'uso iniettivo nell'arco di poco tempo. Con l'iniezione in vena le impurità vengono introdotte direttamente nel flusso sanguigno. Questo può causare setticemia (grave infezione diffusa) ed altre infezioni. Ripetute iniezioni danneggiano le vene provocando trombosi (ostruzioni) e ascessi. Lo scambio di siringhe può essere veicolo di trasmissione di virus quali l'epatite e l'HIV.

CRACK

E' uno stimolante molto forte che si presenta come una polvere bianca da sniffare o iniettare, estratta dalla pianta della coca. Subito dopo l'assunzione si ha una sensazione di prontezza di riflessi, sopravvalutazione delle proprie capacità e benessere temporaneo. L'effetto dura breve tempo fino a quando non subentra una sensazione di depressione e disagio psichico che stimola il bisogno di assumere altra sostanza per sentirsi nuovamente "in forma". Il crack è un derivato della cocaina che è stata alterata chimicamente per formare dei cristalli che possono essere fumati, ed è molto più pericoloso di quest'ultima.

Il metodo di assunzione più diffuso è l'inalazione (sniffo) che può provocare danni internamente al naso; talvolta viene iniettato in vena con pericoli ancora maggiori.

L'iniezione endovenosa è molto rischiosa perché tale sostanza, è un potente vasocostrittore e può provocare infarti. Fumare il crack è più dannoso poiché ha un'azione molto breve e può provocare dipendenza fisica e danneggiare i polmoni.

Quando questo viene iniettato raggiunge il cervello quasi immediatamente e anche in questo caso, come per l'eroina, le impurità vengono introdotte direttamente nel flusso sanguigno e questo può causare setticemia e altre infezioni. L'effetto del crack è molto breve. Ciò può portare il tossicodipendente ad assumere la sostanza regolarmente. Il crack provoca assuefazione inducendo ad un uso sempre maggiore per ottenere lo stesso effetto. Quantitativi elevati possono causare overdose, indipendentemente dalla modalità di assunzione.



Le complicazioni più gravi e frequenti associate all'uso sono le malattie psichiche quali la paranoia, le allucinazioni e le psicosi con conseguente perdita di contatto con la realtà.

ANFETAMINE

Si trovano in pasticche, in capsule o in polvere. Nel nostro cervello agiscono su alcune sostanze che contribuiscono a regolare sonno, umore e appetito. Chi le consuma vuole una scorciatoia per sentirsi pieno di energia, sveglio e vigile. Ma le anfetamine accelerano il cuore e il respiro, rendono difficile il sonno e, alla lunga, diminuiscono l'attività sessuale. Aiutano a non sentire fame e fatica, ma non difendono l'organismo dalla mancanza di cibo e di riposo.  Quando l'effetto finisce ci si sente come svuotati: spossati, irritabili, depressi; sensazioni che si fanno più intense se c'è stata una storia d'uso di molti giorni. Chi consuma può avere problemi a capire cosa è in grado di fare, le conseguenze di ciò che fa e gli eventuali rischi. In casi estremi, il comportamento può diventare violento, la capacità di autocritica annullarsi e si può arrivare all'isolamento e alla paranoia. Le anfetamine possono dare dipendenza. Quando si smette dopo aver consumato troppo e a lungo, scatta l'astinenza: ci si sente gravemente depressi, stanchi e molto assonnati.

Il mix con alcolici e altre sostanze aumenta i rischi, in particolare i comportamenti possono diventare facilmente aggressivi e violenti.

ECSTASY

L'ecstasy è una combinazione di una droga allucinogena ed una anfetaminica. Il nome chimico è MDMA o 3,4 metilene diossimetilanfetamina e determina alterazioni delle percezioni sensoriali e distorsione della realtà con effetti diversi in base alla combinazione delle due componenti. La droga viene quasi sempre assunta sotto forma di compresse o capsule; se ne fa spesso uso in discoteca per esaltare le sensazioni musicali; occasionalmente viene sniffata, fumata o iniettata con grave pericolo.

L'ecstasy crea dipendenza psicologica e spesso può assumere grande importanza nella vita delle persone creando un bisogno a cui è molto difficile sottrarsi. In soggetti cronicamente intossicati, la sospensione può provocare disturbi psicofisici con depressione, tremori, debolezza, disturbi gastrointestinali.

L'ecstasy agisce circa 30 minuti dopo l'assunzione, provocando brevi impeti di gioia accompagnati talvolta da nausea. Il massimo dell'effetto si raggiunge circa un'ora dopo l'assunzione e svanisce dopo 3-4 ore. La droga fa credere alla persona che l'ha assunta di poter facilmente affrontare una conversazione impegnativa e di essere disinibita e spigliata nelle relazioni.

Ciò che fa dell'ecstasy una droga diversa dalle altre è proprio la sensazione di capire ed accettare meglio gli altri: è come se venisse meno ogni barriera e le persone si sentissero meno inibite. Spesso dopo l'assunzione subentra la depressione. In Europa si sono verificati casi di decesso associati all'ecstasy. Il surriscaldamento da assunzione associato a serate in discoteca o altri locali chiusi e sovraffollati è causa di frequenti collassi. Alcune persone risultano estremamente sensibili all'ecstasy e per loro una sola dose può essere letale. Si pensa che l'ecstasy possa causare danni al fegato. Specialmente chi soffre di ipertensione, di problemi cardiaci, epilessia, asma, le donne in stato di gravidanza o coloro che fanno uso di antidepressivi devono assolutamente evitarne l'assunzione. Alcuni esperimenti dimostrano che l'uso può provocare lesioni cerebrali irreversibili. Alcune persone, anche se raramente, smettono di usare l'ecstasy da sole ma la maggior parte ho bisogno di aiuto.




LSD

Il lisergide acetil-dietilamide (LSD), derivato dell'acido lisergico e scoperto quasi accidentalmente nel '43, è una sostanza che produce stati allucinogeni. Questa droga viene anche detta "droga psichedelica" per le alterazioni della percezione dei colori che provoca; è una sostanza liquida che viene quasi sempre ingerita; per essere usata viene fatta assorbire, in minore quantità, su piccoli pezzetti di carta di varia forma: francobolli, stelle, animali, fiori ecc.

L'esperienza da LSD è generalmente descritta come un "trip" (termine inglese per definire un viaggio) perché le percezioni vengono molto alterate e compaiono allucinazioni con profonda distorsione della realtà esterna. Da trenta minuti a un'ora dopo averlo assunto, i colori si modificano e vengono percepite immagini inesistenti, che possono essere viste con gli occhi chiusi. Nella seconda ora si entra in uno stato oniroide, caratterizzato da un'alterazione dello stato di coscienza, dalla presenza di un'attività ideativa fantastica e delirante, da alterazioni visive e uditive, tanto che il soggetto non è più in grado di distinguere ciò che realmente percepisce da ciò che è frutto della sua fantasia. Immagini e situazioni appaiono generate dal nulla in conseguenza della stimolazione chimica della sostanza sulle cellule cerebrali. In questa fase la persona può entrare in un grave stato di perdita del contatto con la realtà e non riuscire a valutare le situazioni di pericolo, perdere la facoltà di giudizio e di decisione razionale, ma mantenere la capacità di movimento e di azione: alcune persone, pensando di essere in grado di volare, si sono lanciate nel vuoto riportando gravi lesioni permanenti. L'intossicato presenta inoltre incertezza nei movimenti, pupilla dilatata, nausee, sudorazione, cardiopalmo, e pur mantenendo un discreto orientamento nello spazio, ha un'alterata percezione del tempo. Sotto l'influsso dell'LSD, vi può essere vivacità ed euforia, come pure uno stato di profonda angoscia e di terrore, gli oggetti appaiono alterati nella forma e nel colore e il corpo stesso appare all'intossicato come estraneo ed alterato nelle sue parti, che sembrano rimpicciolite o ingrandite. Oltre a questi effetti psichici l'LSD, agendo sul sistema nervoso, produce atassia, paralisi spastica, tachicardia, iperglicemia, depressione respiratoria, ipotensione. Le sensazioni cominciano ad affievolirsi dopo cinque o sei ore dall'assunzione anche se possono perdurare anche per qualche giorno e dopo circa otto ore svanisce l'effetto.

In alcuni casi le allucinazioni e le alterazioni della realtà possono ricomparire inaspettatamente per brevi istanti anche dopo alcuni giorni l'avvenuta assunzione.

Questo effetto rende estremamente pericoloso l'uso dell'LSD in quanto la persona, al momento della comparsa degli effetti residui, potrebbe trovarsi alla guida di una automobile o in condizioni lavorative in cui è richiesta un'alta concentrazione al fine di evitare incidenti.

Gli effetti più pericolosi dell'assunzione di LSD possono verificarsi anche dopo una sala dose.

L'LSD può provocare disturbi mentali permanenti con alterazioni dell'umore, del pensiero e della memoria fino ad uno stravolgimento della personalità. Può anche provocare stati di estrema ansia e attacchi di panico non solo sotto l'effetto della droga, ma anche dopo qualche tempo. LSD rimane nell'urina per 2-3 giorni.

Per quanto riguarda tutte le droghe trattate, possiamo dire che alcune persone, anche se raramente, smettono di usarle da sole, ma la maggior parte ha bisogno di aiuto. Spesso chi fa uso di tali sostanze non riconosce di avere un problema serio da risolvere: questa è una delle caratteristiche principali della patologia che spesso compromette la possibilità immediata di interrompere l'uso della droga. In questi casi, la cosa più importante è evitare in tempo tutti i rischi e i danni correlati all'uso come ad esempio la prostituzione, le attività criminali, le infezioni e la morte per overdose. Chi usa droga deve essere aiutato e non emarginato perché per vincere la patologia da cui dipende non basta solo la sua volontà.

Per curarsi esistono appositi servizi pubblici (SER.T) a cui ci si può rivolgere anche in anonimato. La gravità dei sintomi dell'astinenza varia in base alla gravità della dipendenza e spesso necessita dell'aiuto medico. L'astinenza si può prevenire (e i sintomi si possono vincere) facendo uso di farmaci con effetto antiastinenziale (clonidina) o sostitutivo (metadone). I sintomi fisici si possono facilmente vincere ma il desiderio psicologico può rimanere anche per molti anni ed è la causa di frequenti ricadute. Per questo è necessario ricorrere contemporaneamente ad un supporto psicologico e sociale e a programmi di riabilitazione a lungo termine.







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