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Farmacologia speciale

medicina


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Farmacologia speciale

Lucido sulle modalità di secrezione gastrica

Nell'ambito delle modalità di secrezione gastrica l'istamina gioca un ruolo ipercentrale, mentre la gastrina agisce o direttamente sulle cellule o attraverso la stimolazione dell'istamina. Tutti i sistemi si integrano e vengono attivati in modo sequenziale, per cui si distinguono diverse fasi:

-     fase cefalica (con prevalente attività vagale);

-     fase digestiva (con attività della gastrina che potenzia l'istamina);



-     fase interdigestiva (sotto il controllo dell'istamina).

Quando si farà un trattamento atto ad inibire la secrezione cloridico-peptica bisogna tenere presente l'esistenza delle tre fasi e scegliere il farmaco più adatto, a 424b14e d ex si usano gli anti-muscarinici per avere effetti sulla fase cefalica, mentre si usano gli antistaminici per avere effetti sull'attività interdigestiva ed effetti minori sulla fase digestiva.

Se voglio inibire la pompa dell' acido cloridico blocco tutte le fasi della digestione, questi farmaci inibenti sono inattivatori della pompa protonica.

Ci sono dei farmaci che hanno il compito non solo di inibire la secrezione ma anche di proteggere la mucosa, questi sono i farmaci anti-ulcera, tra cui si distinguono gli ANTI-SECRETIVI, che comprendono:

-     gli antistaminici o anti H2;

-     gli antimuscarinici o anti M2;

-     gli antigastrinici;

-     gli ansiolitici.

Ci sono farmaci NEUTRALIZZANTI o antiacidi con effetto tamponante come ad ex il bicarbonato di sodio o antiacidi con effetto adsorbente.

I farmaci inibenti il reflusso gastro esofageo sono invece i PROC]INETICI con attivtà antidopaminergica o con attività non anti-dopaminergica.

I farmaci antibatterici sono principalmente quelli contro l'Helicobacter pylorii e sono detti anche chemioantibiotici.

Poi ci sono i farmaci CITOPROTETTORJ trofici o cicatrizzanti e quelli a funzione antiemorragica del distretto splancnico come ad ex la somatostatina.

Negli anni settanta il dott.Black scopri i farmaci beta-bloccanti e gli anti-secretivi di tipo antistaminico o anti HA, questi comprendono i farmaci anticloridico-peptici, tra questi vi sono gli antisecretivi a cui appartengono gli antistaminici che basano la loro azione a livello del nucleo imidazolico centrale della molecola.

Oltre al nucleo imidazolico esistono altre importanti strutture, come:

-     il nucleo cianoguanidinico: il primo ad essere stato scoperto e costituente di un farmaco molto gastro-lesivo;

-     il nucleo ranitidinico: scoperto più tardi e poco gastro-lesivo;

-     i nuclei di inzatidina e farnotidina: i rappresentanti più recenti e più potenti.

Proprietà farmacologiche = lucido.

Le proprietà farmaco-cinetiche sono in parte comuni a tutti i farmaci della categoria e in parte non comuni; quelle comuni sono:

-     adsorbimento per os;

-     primo passaggio epatico;

-     via di eliminazione renale;

- basso legame farmaco-proteico. Le caratteristiche non comuni sono:

- biodisponibilità;

- durata di azione (ad ex molto breve per la cinetidina e molto lunga per la farmotidina);

- inibizione del cytP4SO (considerato un effetto sfavorevole, tipico della cinetidina). Le dosi necessarie variano da farmaco a farmaco:

-    farmotidina 40mg;
-    cinetidina           600mg;
-    ranitidina            300mg;
-    inzatidina           300mg.

Anche gli effetti indesiderati sono in parte comuni a tutti i farmaci di questa categoria, ma l'aumento del pH gastrico è considerato il più significativo; questo si verifica di solito dopo un lungo periodo di somministrazione e può essere responsabile di infezione da Helicobacter pylorii, quindi in caso di una lunga terapia è consigliabile l'associazione con un antibiotico.




Gli effetti indesiderati sono invece più che tutto tipici della cinetidina e sono ad ex: mialgie, eruzioni cutanee, inibizione del cytP45O e alterazioni a livello del SNC.

Gli antisecretivi comprendono gli antimuscarinici o anti Ml come la pirenzepina o la telenzepina, queste agiscono sul vago inibendo così sia la secrezione cloridico peptica sia la secrezione salivare per cui viene rallentata la motilità gastrica e lo stomaco resta più dilatato senza che si verifichino effetti importanti sull'ulcera.

Gli antigastrinici sono invece la somatostatina (utilizzata dai pazienti affetti da gastrinomi), l'ossitetracaina e la proglumide.

Gli inibitori della pompa protonica H/K ATPasi sono l'omeprazolo, il lonsoprazolo e il pantoprazolo che agiscono soltanto in vivo grazie alla loro struttura con un anello piridinico, un legame sulfossido e un anello pentazolico ed è proprio il legame sulfossido il responsabile della inibizione della pompa protonica solo a livello gastrico. La durata di azione di questi farmaci è superiore alle 24 ore e inducono una inibizione irreversibile della pompa e un conseguente aumento del tum over enzimatico per la sintesi della pompa stessa, per cui m caso di terapie prolungate il tempo di somministrazione va ridotto al di sotto delle 24 ore. Gli effetti indesiderati sono: cefalea, eruzioni cutanee, aumento delle transaminasi epatiche e effetti legati all'ipergastrinemia (carcinoidi); tutti questi compaiono dopo lunghi periodi di somministrazione e sono stati studiati solo su animali da laboratorio, dato che il tempo di somministrazione solito di questi farmaci è di circa due settimane (quindi molto breve per scatenare effetti collaterali).

Ci sono poi i farmaci antiacidi tamponanti o neutralizzanti, questi sono:

- sistemici (assorbiti): bicarbonato di sodio e citrato di sodio;

- non sistemici (non assorbiti): carbonato di calcio, idrossido di alluminio, idrossido di magnesio;

- antiacidi assorbenti: caolino, attapulgite attivata.

Proprietà farmacologiche degli antiacidi sistemici: si basano sul loro meccanismo chimico di azione che è rapido, ad ex il NaHCO3+HCl = NaCl+H2O+CO2 dove il NaCl è assorbito mentre la C02 induce eruttazione; gli svantaggi sono l'alcalosi, la dilatazione gastrica, l'aumento di gastrina secreta e la breve durata.

L'idrossido di alluminio e di magnesio non sono assorbiti e dalla loro reazione con HCl si formano rispettivamente cloruro di alluminio( che dà stipsi) e cloruro di magnesio (che dà diarrea) per questo vengono somministrati assieme e nasce così il MALOX (=associazione di Mg e Al ossidi). Contro il reflusso gastro-esofageo si usano invece i procinetici che favoriscono lo svuotamento gastrico bloccando il recettore periferico della dopamina e per questo detti antidopaminici o anti D2, questi sono la fenotiazina e i butinofenoni(?) ad azione diretta sul SNC, i benzodiamidazolici(ex domperidone) ad azione periferica e i benziamidi sostituiti(ex sulpiride). Ci sono anche dei farmaci non antidopaminici come i benzamidi sostituiti(ex cisopride) e gli analoghi della motilina, ad ex l'eritromicina che è un farmaco bivalente perché da una parte stimola la motilina(= è un agonista della motilina) svolgendo funzione procinetica e dall'altra è un antibatterico per la sua azione contro l'Helicobacter pylorii.

Tabelle di confronto tra metodopramide, cisapride ed eritromicma: LUCIDO.

I farmaci antiulcera sono quelli contro l'Helicobacter pylorii:

- bismuto colloidale(molto usato negli anni '70);

- anoxicillina;

- tetraciclina;

- metronidazolo;

- claritromicina.

Questi inducono la guarigione se associati ad altri anti-ulcera, sono migliori di farmaci placebo e sono

ottimali se associati a polichemioterapia.

I farmaci citoprotettori sono: CICCATRIZZANTI come i composti del bismuto o i polisaccaridi

solfatati, che formano complessi insolubili che aderiscono all'epitelio ulcerato; TROFICI come gli

analoghi delle prostaglandine che stimolano la produzione di muco o i derivati dell'acido

glicirrizico(liquirizia) che modificano la composizione del muco o il carbenoxolone.

Curiosità:          la liquirizia grazie al suo principio attivo ha un effetto mineralcorticoide per cui può causare edema e ipertensione.

I farmaci antiemorragici del distretto splancnico sono invece la somatostatina ( capace tra l'altro di inibire il GH, il VIP e l'insulina per cui è il trattamento indicato negli insulinomi) e l'octreotide, entrambi si somministrano per via parenterale.

Lucido esemplificativo su alcuni impieghi terapeutici anti-ulcera.







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