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FORMAZIONE DELL'URINA

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FORMAZIONE DELL'URINA

FORMAZIONE DELL'URINA

I processi fondamentali implicati nella formazione dell'urina sono 3:

  1. filtrazione glomerulare
  2. riassorbimento tubulare
  3. secrezione tubulare

la filtrazione glomerulare  è il processo iniziale della formazione dell'urina; questa è favorita dall'alta pressione idrostatica [1]presente nel sangue dei capillari glome 747d38h rulari ed è ostacolata dalla pressione idrostatica nello spazio urinario della capsula di Bowmann  e dalla pressione colloido-osmotica[2] dei capillari glome 747d38h rulari; essa non è molto selettiva, infatti le proteine rimangono gran parte confinate nel plasma a causa della barriera di filtrazione, mentre tutte le altre sostanze a basso peso molecolare sono filtrate liberamente. La velocità di filtrazione glomerulare può essere misurata accuratamente determinando la clearance dell'inulina (il termine clearance si usa per indicare la capacità del rene di eliminare una determinata sostanza dal plasma, in un determinato periodo di tempo.);



    • se una sostanza ha una clearance uguale a quella dell'inulina è una molecola piccola, solubile in acqua che il rene filtra;
    • se una sostanza ha una clearance inferiore a quella dell'inulina viene riassorbita dal filtrato;
    • se una sostanza ha una clearance maggiore a quella dell'inulina deve essere aggiunta al filtrato.

Il riassorbimento tubulare è il processo con il quale le sostanze vengono riassorbite dal fluido tubulare e vengono riammesse nei capillari che circondano i tubuli renali; esso è un processo selettivo, in quanto le diverse sostanze vengono trattate dai tubuli in modo diverso, ad esempio il glucosio è riassorbito nel tubulo prossimale; il riassorbimento è attivo e sodio dipendente.

La secrezione tubulare è il movimento di sostanze attraverso l'epitelio tubulare, alcune vengono assorbite dal sangue che circonda i tubuli e liberate nel fluido tubulare, altre sostanze vengono generate all'interno delle cellule tubulari renali e, quindi secrete nell'urina tubulare.

BILANCIO DEI FLUIDI E DEGLI ELETTOLITI

I fluidi corporei possono essere divisi in due categorie:

  1. fluidi intracellulari;
  2. fluidi extracellulari.

Questi differiscono tra loro sia nel volume che nella composizione. I Fluidi corporei contengono sia soluti che acqua dove l'acqua è il maggior costituente. L'acqua totale corporea è distribuita in diversi compartimenti o divisioni. Una maggiore quantità di acqua è contenuta nel compartimento fluido intracellulare e una minore quantità nel compartimento fluido extracellulare. Lo spazio intracellulare è separato da quello extracellulare dalle membrane plasmatiche cellulari. Il fluido extracellulare può essere ulteriormente diviso in due sub-compartimenti dall'endotelio dei vasi sanguigni.

I fluidi corporei contengono molte sostanze organiche prive di carica, ma gli elettroliti sono molto più importanti. Un elettrolita è una sostanza che si dissocia in ioni in soluzione e così diventa capace di condurre l'elettricità. Essi sono le sostanze che hanno un ruolo cruciale nella distribuzione dell'acqua.

Lo ione potassio è il principale soluto intracellulare osmoticamente attivo, che influenza il volume cellulare, l'eccitabilità cellulare e il metabolismo.

Il sodio e gli anioni che lo accompagnano, il cloro  e il bicarbonato sono i principali soluti osmoticamente attivi nel liquido extracellulare.

Il rene gioca un ruolo importante nel tenere l'organismo in bilancio stabile di acqua (l'entrata totale è uguale alla perdita totale). Se i fluidi e gli elettroliti non sono in equilibrio, si verificano due condizioni alternative. Se l'entrata eccede l'uscita, allora la sostanza si accumula nell'organismo e si ha un bilancio positivo. Se l'uscita eccede l'entrata, allora si ha una perdita netta di sostanza dall'organismo e si ha un bilancio negativo.




Il controllo dell'escrezione renale di acqua è controllata sia attraverso l'ormone antidiuretico (ADH) sia attraverso il meccanismo della sete. L'ADH è un ormone peptidico è prodotto dall'ipotalamo ed è liberato nel sangue. I due principali fattori che influenzano la liberazione dell'ADH sono gli stessi che producono la sensazione di sete: la disidratazione intra ed extracellulare.

In condizioni normali, il principale stimolo è la disidratazione cellulare, causata da un aumento della osmolalità plasmatici.

I reni sono anche il principale sito di perdita del sodio e di regolazione del volume del fluido extra cellulare. Un incremento del volume extracellulare conduce ad un incremento nell'escrezione renale di sodio e viceversa. La quantità di sodio secreta è la differenza tra la quantità filtrata e la quantità assorbita. I fattori che influenzano l'escrezione di sodio sono:

  • la velocità di filtrazione glomerulare
  • i mineralcorticoidi
  • le forze di Starling nei capillari peritubulari
  • l'attività dei nervi simpatici renali
  • il peptide antidiuretico striale
  • i glucocorticoidi
  • gli estrogeni
  • i diuretici osmotici
  • gli anioni scarsamente riassorbibili
  • i farmaci diuretici

infine, gran parte del potassio dell'organismo è intracellulare. Normalmente i reni mantengono il bilancio del potassio secernendo la maggior parte del potassio assunto con la dieta. I cambiamenti di potassio nella dieta producono cambiamenti a livello plasmatici di aldosterone e nella concentrazione intracellulare di potassio delle cellule renali e in questo modo cambia la secrezione e l'escrezione renale di potassio.



[1] Pressione idrostatica: press. Creata da un liquido in movimento o stazionario;

[2] pressione colloido-osmotica: pressione dovuta alla presenza di proteine plasmatiche







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