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SCHEDA DEL LIBRO "LE ULTIME GOCCE DI VINO"

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SCHEDA DEL LIBRO "LE ULTIME GOCCE DI VINO"

1)      Il giorno in cui nacque Alessia ha rischiato di morire per mano del padre il quale voleva esporlo per via della sua debole costituzione. Ma in quel momento il padre era via e la madre al suo ritorno si era già affezionata. Il padre ordinò che fosse esposto e disse che non era degno del nome che gli aveva predestinato (Alessia in onore del fratello), ma in quel momento fu segnalato l'arrivo degli Spartani e lui dovette andarsene. Dopo poco tempo perse sua madre di peste. Fu cresciuto dalla concubina del padre che rese freddo Alessia verso il padre raccontandogli la sua nascita. Quando andò a scuola, Socrate iniziò ad attirare il ragazzo che molte volte rimaneva ad ascoltare le sue discussioni. Grazie a quest'ultimo Alessia conobbe Liside che poi diventò un suo grande amico e amante. Una notte vennero profanate tutte le erme della città. Il giorno dopo il padre di Alessia aveva invitato alcuni conoscenti ad un banchetto che trascorsero parlando del grave fatto accaduto la notte. Alessia servì il 717g68h vino a tutti gli invitati ma quando lo versò a Crizia, un uomo sui trent'anni, lui gli fece un grave sgarbo che non sarà dimenticato facilmente.

La flotta ateniese, con a capo Alcibiade, partì per conquistare Siracusa. Mentre le navi erano in mare, Alcibiade fu accusato per la profanazione delle erme e fu richiamato in patria, ma, dopo essere salito sulla nave che lo avrebbe riportato ad Atene, scappò e si rifugiò a Sparta. In quel periodo la "seconda madre" di Alessia aspettava un figlio. Nacque una bambina. Il padre, già lontano, fece pervenire ad Alessia una lettera nella quale ordinava di esporre il figlio nel caso fosse stato una femmina ma il ragazzo non eseguì la richiesta del padre. Intanto si ebbero brutte notizie dalla Sicilia e, siccome gli Spartani si stavano avvicinando, ad Alessia venne chiesto di combattere sotto il comando di Liside. Nei periodi di pace Alessia stava sempre con Scorate. Intanto viene proclamata la sconfitta in Sicilia e Alessia viene a sapere della morte del padre. Dopo breve periodo fu proclamata una tregua momentanea per i Giochi Istmici in cui parteciparono sia Alessia per la corsa, sia Liside per la lotta. Tra i due sorse una lieve gelosia perché Alessia ottenne la vittoria mentre Liside una pesante sconfitta. Nel frattempo il padre di Alessia tornò a casa ferito gravemente. Dopo poco tempo i due dovettero partire per Samo come marinai. Al ritorno dalla rivolta di Samo in cui prevalsero i democratici però, ci fu uno scontro navale tra gli Spartani e gli Ateniesi i quali, se pur vincendo, persero alcune navi tra cui quella di Alessia e Liside. Le navi Ateniesi che non erano state speronate, si allontanarono senza prestare aiuto a quelle colpite che colarono a picco causando la morte di molti rematori e marinai. A questo punto Alessia, che era svenuto, riprese i sensi a terra dove ad accoglierlo c'era il padre che, saputo che per alleggerire il carico della nave i soldati avevano buttato le armi in acqua, gli regalò la sua armatura dicendogli di andare da un fabbro per farsela sistemare su misura, dopodiché gli diede un magnifico scudo. Al ritorno ad Atene Liside si sposò con una bella fanciulla di soli tredici anni di nome Talia. Si ebbe notizia che la flotta ateniese era stata colta sprovvista ad Egospotami dagli uomini di Lisandro e che furono uccisi molti soldati. Atene si arrese a Sparta e dovette smantellare le Lunghe Mura. Fu istituito un governo, il Consiglio dei Trenta, di cui faceva parte anche Crizia, che arrestò ed uccise molti democratici. La maggior parte dei cittadini fu privata delle armi e fu emanata una legge che vietava l'insegnamento della logica, per colpire Socrate. Adesso il Consiglio colpiva anche i moderati e il padre di Alessia fu ucciso da Crizia. Liside e Alessia partirono per Tebe, dove si stava riunendo un gruppo di uomini che volevano liberare Atene dal dominio dei Trenta. La battaglia fu agguerrita, Alessia, sentita la voce di Crizia, si diresse verso di lui e lo uccise con un colpo di spada. Però intanto aveva perso di vista Liside. Alessia, dopo aver chiamato l'amico e sentito la sua voce, fu ferito e riprese conoscenza solo al termine della battaglia. Alessia venne a sapere che Liside era stato ucciso, mentre correva in suo aiuto. Un anno dopo i soldati della guerra di File vennero premiati con una corona d'ulivo e Alessia decise di portare quella dell'amico alla moglie Talia.



Analisi tempo della storia

2)      A) -la profanazione delle Erme;

-la battaglia delle Egospotami;

-la battaglia di Samo e le navi affondate;

-i passaggi di parte di Alcibiade;

-la battaglia di File;

-la rivolta degli oligarchi.

Come si intreccia la storia con i protagonisti

B)La storia si intreccia con la vita dei protagonisti in più momenti:

-quando vengono profanate le Erme viene profanata anche quella della casa di Alessia e Alessia aiuta il padre ad eseguire il rito per ottenere il perdono con il dio;

-quando Alessia e Liside vivono la battaglia di Samo;

-quando Alessia combatte nella battaglia di File;

chi è Socrate, quale è la sua concezione dell'amore e il suo metodo d'insegnamento

3)      Socrate è "uno dei geni della città". È intelligente e saggio. Insegna in un modo un po' strano, cioè dialoga con i suoi allievi cercando di farli ragionare e di far acquistare una maggiore consapevolezza di sé. Ad esempio chiedeva che cosa fosse l'amicizia o l'amore. Voleva che i giovani imparassero la logica, per il loro bene e per quello della città. Ha aiutato molto Alessia e Liside e si è sempre comportato in modo coerente alle proprie idee. Non temeva il governo dei Trenta; infatti Socrate pensa certamente di più al suo compito di insegnante che non alla sua salvezza. Secondo Socrate "l'amore non è un dio perché un dio non può aver bisogno di nulla; è invece uno dei più grandi spiriti che sono messaggeri tra gli dei e gli uomini". L'amore è per gli uomini che desiderano generare bellezza e bene e lo abbracciano consapevoli della loro scelta.

Descrizione protagonisti

4)                             ALESSIA

Alessia è un ragazzo taciturno, solitario e senza amici a causa di una serie di fattori: della sua fragile costituzione, della morte della madre e del fratello e della terribile guerra combattuta fin dalla sua nascita (si stava combattendo la guerra del Peloponneso). Da bambino, quando aveva qualche problema, non voleva l'aiuto del padre, perché sapeva che alla sua nascita, suo padre avrebbe voluto esporlo a causa della sua fragile costituzione. Questo glielo rivelò la concubina di suo padre che lo allevò fino all'età della scuola. Quando cominciò a seguire Socrate e conobbe Liside, iniziò ad avere fiducia in se stesso e a diventare determinato e socievole. Incominciò a lavorare nei campi, prendendo il posto del padre, partito per la Sicilia, così il suo corpo si irrobustì. È sempre stato molto altruista e disponibile verso tutti. Agiva in qualsiasi situazione pensando alle conseguenze delle proprie azioni.

                                    LISIDE

Liside è uno dei più belli tra i suoi coetanei. Era uno dei seguaci di Socrate e per mezzo di questi ha conosciuto Alessia. Aveva un carattere forte e determinato, non si arrende mai per paura, sapeva far rispettare le regole, guidare i suoi soldati valorosamente, dando loro un buon esempio, e essere un amante sincero e premuroso. Anche in punto di morte quando scopre che i Trenta sono stati sconfitti dice che tutto va bene e poi muore. Si è dimostrato intelligente e consapevole delle sue azioni. È sempre stato molto legato ad Alessia e gli ha salvato la vita mettendo a rischio la propria. Desiderava la giustizia. Aveva una grandissima forza d'animo che trasmetteva anche all'amico.




L'amicizia dei due è sempre rimasta fortissima tanto che ognuno ha rischiato di morire per salvare l'altro. Il legame tra Liside e Alessia è oltre l'amicizia ma è quasi amore.

Rapporto uomo-donna\padre-figlio

5)      Nella società Ateniese il rapporto uomo-donna è vissuto come una sottomissione della donna. Questo si nota nel punto in cui il padre da l'ordine di esporre il figlio nel caso in cui fosse stata una bambina perché la bambina da grande non può aiutare nei campi oppure non può andare a combattere.

Il rapporto padre-figlio invece non è assolutamente tranquillo, infatti il padre può picchiare il padre senza problemi e senza sentirsi in colpa. Inoltre il figlio per non chiedere consiglio al padre, che non è visto come una guida ma come un controllore delle proprie azioni, preferisce chiedere aiuto al proprio maestro.

Valori nella società ateniese

6)      Vengono proposti numerosi valori:

1.      l'amicizia;

2.      l'amore;

3.      il coraggio in battaglia;

4.      la saggezza;

5.      la logica;

6.      la bellezza;

7.      la democrazia

A me convincono tutti questi valori tranne il coraggio in battaglia e l'amore (tra maschi).







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