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ROMANZO - STORIA DEL ROMANZO

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ROMANZO:Narrazione quanto mai ampia,che viene condotta o in prima o in terza persona.Le azioni si proiettano su uno sfondo che può essere un ambiente storico o immaginario,fantastico e dal punto di vista temporale si può svolgere nel passato o essere contemporaneo.La novella è molto più breve e complessa come struttura dei personaggi;il so svolgimento è molto ridotto rispetto a quello del romanzo.Col romanzo del 900' si fa fatica a trovare una netta divisione tra romanzo e novella(divisione relativa): "L'amico ritrovato"= romanzo,che in realtà sarebbe una novella lunga che ruota intorno ad un solo personaggio.

STORIA DEL ROMANZO

Origini antichissime,se ne può già parlare riguardo quei libri/narrazioni mitologiche di Egiziani,Assiri,Babilonesi;perché sono testi scritti in prosa: per questo la critica parl 737j92h a di romanzo anche con la scoperta dei popoli orientali.(vicende sulla loro religione,guerra,ecc.ecc. .)

Anche la Bibbia è un romanzo.

QUANDO NASCE NEL MONDO OCCIDENTALE?Il primo punto di riferimento per il romanzo è il mondo greco:compare tra la fine del II sec. e il principio del  I sec. a.C. .A quest'epoca appartiene il romanzo: "Il romanzo di Nino" i cui elementi fondamentali sono rappresentati dalla narrazione delle avventure,dei viaggi,dell'amore del personaggio;rispecchiava il gusto e la concezione  di classi sociali che non consideravano più la forma del poema epico;che entra invece in crisi perché le classi sociali non si riconoscono più nei suoi contenuti e nei suoi ideali eroici.

L'epica ha per oggetto la celebrazione delle gesta degli eroi,degli dei, degli antenati del mondo epico = espressione di una cultura quanto mai aristocratica.(Omero non rivolge alcuna attenzione alla gente comune,solo nella comparsa di Tersite si ritrova la classe inferiore)

Col romanzo viene preferita dal popolo la commedia:molto più vicina,si occupa di quotidianità, con attori che interpretano persone comuni.

Per questo nel mondo antico sia il romanzo che la novella non sono presi in considerazione dai dotti;vengono considerati come "letteratura bassa" , che mira solo al puro e semplice divertimento,doveva solo destare diletto.

COSA SUCCEDE NEL MONDO LATINO ?

Il termine "Romanzo"deriva da:

"romanice loqui" = parlare in lingua latina;per i romani questo era importantissimo,perché tutti coloro che non parlavano in lingua latina,erano considerati barbari.

Il termine "Romanici"subisce,con le varie invasioni,dei mutamenti.Questi barbari cambieranno la lingua latina,mescolandola alle loro, passando dal latino puro della classe ecclesiastica e dei dotti, alla lingua volgare appartenente al popolo. "Romanice" si trasformerà in "Romanz" = lingua volgare, neo-latina.

La chiesa conserverà  il latino puro.(Dante e Petrarca per non perdere le origini della nostra lingua, composero opere metà in volgare e metà in latino. "Il Canzoniere" testo poetico di Petrarca è  come "La Divina Commedia"di Dante, in volgare;invece Boccaccia utilizza il volgare a causa di una trasformazione sociale - borghesia mercantile).

Il volgare fu anche la lingua dei Romanzi Cavallereschi, tipici del periodo medioevale = lunghissime narrazioni che inizialmente furono in versi, poi  trasformati in prosa, che come tema centrale hanno le imprese,le vicende sentimentali,le avventure di un eroe,che appartiene alla classe sociale dei cavalieri = trasformazione dell'antico poema epico.

Rivolgendosi ad un pubblico aristocratico,che vive all'interno di corti e castelli,verrà definito dalla critica "Romanzo Cortese" ( si svolge,interessa,l'ambiente delle corti).

Romanzo di intrattenimento,ma allo stesso tempo esprime valori,ideologie appartenenti alla classe dei cavalieri = esponenti di una piccola nobiltà,che non ha né terre né privilegi feudali;figura che nasce nel Medioevo,quando nasce il sistema feudale:il primogenito riceveva i feudi,gli altri figli per rimanere nel mondo aristocratico,si mettevano al servizio e in difesa di un signore,che in cambio li manteneva.( "Paladini di Carlo Magno" : difesa del Santo Sepolcro).

I giovani cavalieri partivano all'avventura per conquistare gloria,onori per il proprio signore e per acquisire loro stessi una collocazione nella società.Il tema di fondo sono le loro avventure,all'interno delle quali sono molti gli elementi simbolici:la corte simbolicamente è vista come luogo di una condizione di vita serena e pacifica, al contrario la foresta simbolicamente rappresenta la paura,l'incertezza,il mondo sconosciuto,fuori dalla corte e pieno di pericoli che attentano alla vita dei cavalieri.

Un altro elemento che caratterizza il romanzo cavalleresco è l'intreccio narrativo:intorno alle imprese del protagonista si sviluppano tantissime altre vicende di altri personaggi(trama complessa) "L'Orlando Furioso" di Ariosto e "L'Orlando innamorato" di Tasso.

Fino al sedicesimo secolo(cinquecento circa) la forma narrativa prevalentemente addotata  per il romanzo è in versi,mentre per la novella in prosa.

QUANDO NASCE IL ROMANZO MODERNO E PERCHE' SI PARLA DI ROMANZO MODERNO?

Il romanzo si trasforma in moderno quando compare un romanzo di Francois Rabbelais(Rabbelè)alla fine del cinquecento. "Gargantuà e Pantagruel" = opera di importanza fondamentale per lo sviluppo successivo del romanzo in età moderna, a partire dal 700' fino al 900'.

Utilizzando una materia popolare che aveva avuto un'ampia diffusione attraverso l'opera dei cantastorie,Rabbelais racconta in chiave comica la vita di tre giganti,padre,figlio e nipote,che si chiamano rispettivamente Grangousier,Gargantuà e Pantagruel più le vicende del fedele compagno Pantagruel,che è il dotto Panurge.

Sotto le apparenze della vicenda favolosa lo scrittore svolge una critica serrata(forte)dei costumi,della mentalità,delle istituzioni culturali,ormai invecchiate e sorpassate,che ancora dominano la società francese del tempo;denunciando in particolare l'arretratezza della scuola e l'ipocrisia di aristocratici,l'intolleranza religiosa e ideologica dei potenti e dei cosiddetti uomini di cultura.

Prima di Rabbelè il romanzo era un intrattenimento,invece il suo è una critica dell'aspetto politico,sociale,religioso.(mette a nudo le piaghe della società del tempo).

Con una vena comica inesauribile il suo autore salta dell'uomo l'immagine più fisica e i suoi bisogni istintivi e naturali e con beffarda polemica critica la raffigurazione troppo idealizzata dell'uomo così come questa appare nei romanzi cavallereschi.

Il romanzo evidenzia la sua modernità anche sul piano linguistico,perché capovolge i modelli della tradizione letteraria antica,cioè non più un linguaggio ricercato,aulico;ma crea una lingua ricca,colorita,espressiva,mescolando elementi colti e plebei,attingendo quindi al greco,al latino,ai dialetti francesi.Lo scopo di questo romanzo è fortemente educativo,questo non era il fine del romanzo cavalleresco.(Manzoni ha l'obbiettivo di educare ed informare il popolo;di dare un quadro sociale del tempo;sotto sotto critica ciò che all'epoca non andava:Manzoni ha un forte impegno civile,non è più opera di diletto e di intrattenimento,ma è usato per educare il popolo.)

COSA SUCCEDE NEL 600'? Vede la nascita dei romanzi picareschi.

Verso la metà del cinquecento in Spagna compaiono i primi;sono narrazioni in prima persona delle avventure dei Picari = vagabondi e mendicanti,che per sopravvivere ricorrono ad ogni sorta di imbrogli e raggiri ai danni del prossimo.(si sente l'influenza del romanzo di Rabbelais).

In sostanza i picari sono degli antieroi,perché alle qualità di grandezza e nobiltà d'animo degli eroi dei romanzi cavallereschi, oppongono quelle qualità più meschine della furbizia e dell'arte del loro arrangiarsi.In questi si afferma la rappresentazione della vita reale colta nei suoi aspetti più umili e dimessi della quotidianità.

Questo modo di rappresentare la vita si definisce realista o mimetico ,poiché nell'opera letteraria è rappresentata la vita così com'è,senza alcuna idealizzazione,facendo del romanzo una sorta di imitazione(mimesi) della realtà.

Questo romanzo sopravvive nei secoli e avvertiamo il suoinflusso fino al romanzo del 900' .(diventerà pi il romanzo verista)

La grande diffusione del romanzo ebbe inizio nel 600', quando si formò un pubblico di lettura,che non era più limitato alla corte,ma comprendeva tutti i borghesi colti e semicolti.

Il romanzo quindi adesso si rivolge a un pubblico molto più ampio e differenziato nei gusti e nelle esperienze letterarie.

Un capolavoro della narrativa del 600' è il "Don Chisciotte" di Cervantes (Servantes).

Anche questo romanzo si presenta come una satira dei romanzi cavallereschi e della letteratura aristocratica in genere,infatti protagonista del romanzo è uno spiantato gentiluomo di provincia,il quale reso folle da troppe letture cavalleresche,e quindi incapace di distinguere tra finzione letteraria e realtà,si illude di essere l'ultimo rappresentante della stirpe dei  Paladini / cavalieri.

Infatti come un cavaliere errante,egli compie una serie di avventure con conseguenze tragiche e allo stesso tempo grottesche,in un mondo che si rivela meschino,arido,egoista e che non concede più nulla agli ideali e ai miti eroici della cavalleria.

ROMANZO DEL 700':( Secolo che vede la nascita dell'illuminismo,che con la rivoluzione francese,sconvolgeranno il mondo.)

Nel 700' la progressiva affermazione sociale di una borghesia benestante e colta,induce altre trasformazioni nel romanzo.In Inghilterra l'ampliarsi del numero dei lettori,disposti a comprare giornali e libri di ogni genere,stimola lo sviluppo dell'industria editoriale su basi moderne;cresce il numero degli scrittori(che nel 700' faranno di questo una professione e verranno remunerati)che si guadagnano da vivere srivendo romanzi,poiché il romanzo è diventato ormai il genere letterario più popolare .I romanzi vengono pubblicati in più volumetti per essere più facilmente trasportati e letti comodamente ovunque.Sono opere che in tutto e per tutto rispecchiano il pubblico borghese a cui si rivolgono,interpretandone gusti e sensibilità.

I romanzi assieme ai giornali sono anche il mezzo più utilizzato per affermare e diffondere nuove idee,nuovi ideali,nuovi modelli di comportamento,sia che abbiano la forma del romanzo di avventura, sia quella del ritratto d'ambiente o di costume("Robbinson Crusoe" ; "I viaggi di Gulliver").

Nel 700' c'è un romanzo importantissimo, che pone al centro la scoperta dell'individuo e della società;è il secolo in cui scienziati,medici e filosofi si proposero di comprendere attraverso un'analisi scientifica l'uomo nella sua totalità,fisica e morale;individuale e sociale.

Nacquero allora la sociologia, la psicologia, l'antropologia e l'etnologia.

In questo periodo nasce il mito del "Buon selvaggio"cioè si sviluppa il confronto yra natura e civiltà,che diventa quindi un tema dominante,dibattuto nella cultura illuministica e la funzione del romanzo del 700 è una funzione educativa perché è proprio affidata a questo genere la diffusione di idee e valori borghesi.

Filosofo per eccellenza dell'Illuminismo fu Voltaire,autore di un romanzo che più di ogni altro si fa carico di ciò precedentemente detto: "Candido,ovvero l'ottimismo" = romanzo di taglio filosofico che fu caratterizzante di questo periodo dell' illuminismo.

Illuminismo: con  'Ancient Regim' (antico regime) si è soliti indicare il periodo che precede la Rivoluzione francese(monarchia);tale periodo era caratterizzato da una struttura,organizzazione di tipo feudale,organizzato gerarchicamente secondo un sistema detto di 'Stati' o di 'Ordini'.

La nobiltà e il clero che avevano in mano le ricchezze provenienti dai possedimenti terrieri,erano gli ordini più importanti e socialmente privilegiati;infatti il potere era in mano alla monarchia ereditaria,monarchia che lo esercitava in modo assoluto;però lo sviluppo dei traffici commerciali e finanziari dell'artigianato e dell'industria,aveva concesso un potere economico alla borghesia,che però non aveva poteri politici,al contrario in mano alla nobiltà e al clero.

Naturalmente c'erano notevoli differenze tra i vari stati europei.

In Inghilterra, ad esempio,dove non c'era una monarchia assoluta,ma costituzionale,il potere del sovrano non era illimitato come lo era in Francia.

In altri stati come l'Austria e la Prussica il potere del sovrano,benché fosse assoluto,era mitigato da una forma di governo "illuminato",cioè il sovrano concedeva delle riforme che servivano a migliorare le condizioni di vita dei sudditi.Anche negli stati italiani si ebbero esempi di questo "DISPOTISMO ILLUMINARIO"(Lombardia/governo austriaco; napoletano/Borboni; Toscana/Lorena).

In quasi tutti gli stati europei comunque la borghesia vista accresciuta la propria importanza economica e sociale,aspirava ad ottenere anche un adeguato riconoscimento sul piano politico,al fine di promuovere un rinnovamento delle strutture economiche e sociali,che era essenziale per la sua stessa crescita.In tale contesto storico si pone la Rivoluzione americana(poirta avanti i principi di uguaglianza,democrazia,libertà che allora erano già al centro del dibattito culturale in Europa,tant'è che la rivoluzione americana ebbe ripercussioni notevoli in Europa,in modo particolare in Francia,perché molti francesi avevano sostenuto le colonie nella lotta contro l'Inghilterra,recandosi personalmente a combattere in America.Dalle loro esperienze costoro avevano tratto la convinzione che fosse giunto il momento di ribellarsi anche in Francia ed è qui che ha inizio la Rivoluzione francese(presa della Bastiglia).

Con la rivoluzione francese la borghesia conquista il potere e oltre a promuovere una trasformazione economica,sociale e politica essa è portatrice di una propria cultura.

Alla valutazione dell'uomo operata in base alle distinzioni di nascita,alle origini più o meno nobili,essa oppone la considerazione delle qualità proprie dell'individuo e le sue capacità.

Questa elaborazione culturale di valori umani ha uno dei suoi momenti più significativi e importanti nell'Illuminismo( = movimento culturale e filosofico che domina tutto il 700' e avrà ripercussioni nei secoli successivi;è una corrente di pensiero caratterizzata da una illimitata fiducia nelle possibilità della ragione umana,secondo tale concezione infatta, gli uomini guidati dalla luce della ragione,o dai suoi lumi, avrebbero potuto vincere,sconfiggere l'ignoranza e sradicare,cancellare,abitudini,idee,valori ereditari del passato;soprattutto avrebbero potuto annullare quei privilegi che erano in mano a pochi (tutti gli illuministi possono aspirare a migliorare la loro condizione sociale).

Considerati alla luce della ragione sarebbero infatti apparsi irrazionali e quindi inaccettabili,le differenze sociali,così come sarebbe stata inaccettabile la monarchia assoluta con carattere divino,inaccettabili anche i privilegi goduti dalla nobiltà e dal clero(come ad esempio:l'esenzione dal pagamento delle tasse,il diritto di accedere alle cariche pubbliche) a danno delle altre classi sociali.

Gli illuministi erano convinti di poter costruire una società a misura d'uomo,seguendo la ragione e la natura;secondo le loro idee agli intellettuali spettava il compito di progettare e formare un anuova società,più giusta, in cui sarebbero scomparse la guerra,la miseria e la violenza.(Ci sarà la disillusione dell'illuminismo che porterà alla nascita del Romanticismo = principio cardine 'individualità' e 'sentimento'/ diversificazione sul piano sentimentale e morale).

Il maggiore centro di diffusione dell'Illuminismo fu la Francia e a partire dalla metà del 700' i concetti di tale cultura li troviamo in Inghilterra:questo paese appare agli Illuministi francesi ed europei in genere,come un esempio di stato modello per la sua organizzazione politica e culturale(come il più elevato livello di istruzione rispetto alla Francia); è qui infatti che nascono i prototipi dei giornali e delle riviste moderne(riviste letterarie,politiche ed economiche..ecc.)

La formula che riscuote più successo è quella dei giornali,che oltre a dare importanti notizie di carattere economico e politico,trattano anche problemi di vita quotidiana,argomenti di morale e di costume.

Nei ritrovi di ogni tipo(caffè,ecc.) il nuovo pubblico francese legge questi giornali e li discute,partecipa così ai problemi della vita pubblica e uguale funzione svolge il Romanzo.

Il 700' è non solo l'età dell' Illuminismo,ma anche della Rivoluzione industriale iniziata in Inghilterra nella seconda metà del secolo,con l'introduzione di macchine perfezionate che permettono di aumentare e accelerare la produzione di merci.

Tutto ciò se da una parte migliorò il tenore di vita in generale,per l'altro gettò sull'astrico masse di disoccupati,perché scomparirono le piccole officine a carattere familiare,artigianale,che furono sostituite dalle grandi fabbriche,dove erano massacranti le ore di lavoro e dove la maggior parte della manodopera era di donne e bambini.Comunque l'idea di progresso fu associata sempre più strettamente a quella di sviluppo tecnologico.

L'idea che il progresso scientifico,tecnologico,industriale assicurerà una nuova era di felicità e benessere per tutti,è uno dei grandi miti del secolo,ma in seguito col mutare della situazione storica si affievolisce,si incrina la fede illuministica nella forza della ragione,cresce l'insoddisfazione nei confronti del progresso perché le ingiustizie dell'organizzazione sociale appaiono sempre più evidenti.La reazione a tale stato di cose porterà alla nascita del Romanticismo.Voltaire rinnegherà i valori dell'Illuminismo.

Romanzo dell'800':

il romanzo "moderno" è popolare i n Europa(vedi Inghilterra e Francia)fin dal 700'in quanto esso rispecchiava gusti ed interessi della borghesia.In Italia il Romanticismo tardò ad entrare in quanto mancava la classe borghese.(l'Italia è suddivisa in tanti stati,è lontana l'unità).

I generi letterari  in Italia erano la Novella e il Poema cavalleresco perché erano di intrattenimento.

La Novella ad esempio comportava l'analisi di personaggi e avvenimenti singoli e non come il Romanzo, la visione complessiva di una classe sociale.

Mentre gli altri stati si sviluppavano industrialmente,l'Italia rimase indietro.Quando si svilupperà il Romanzo in Italia ci sarà un dibattito fra gli intellettuali,per quanto riguarda i generi narrativi all'interno del Romanticismo,c'è una frattura:i Romantici che fanno il capo a una rivista che significa 'Conciliatore', che assunsero la difesa del romanzo come genere letterario importante e altri Romantici che lo rifiutavano.Tra coloro che portavano avanti il romanzo come valido strumento di diffusione di valori civili e morali, troveremo A. Manzoni con il Romanzo Storico(durante il Romanticismo non c'è soltanto il Romanzo Storico,ma anche quello Epistolare).

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