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EVOLUZIONE DELLE SOC. UMANE: (teoria dell'evoluzione)

sociologia


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EVOLUZIONE DELLE SOC. UMANE: (teoria dell'evoluzione)

EVOLUZIONE DELLE SOC. UMANE: (teoria dell'evoluzione)

Ominidi (stazione eretta,pollice opponibile,scarsa capacità cranica,fabbricaz.utensili rudimentali)

Uomo di pechino (Homo abilis;esperto cacciatore,usa fuoco,comunicazione verbale e gestuale,culto dei morti)

Homo sapiens sapiens (produzione e utilizzo: strumenti,linguaggio,fuoco e culto dei morti)

CARATT. CACCIATORI E RACC.-non esistono processi produttivi (attingono alle risorse della natura) -nomadismo -pochi elemeni (30-50) -accampamenti temporanei -no tecniche conserv. cibo

-tempo scandito da alba tramonto,stagioni

ORG. SOCIALE CACCIATORI E RACC.-rigida divisione sessuale del lavoro -unità di base = famigllia nucleare->+famiglie formano una banda (autosufficiente per caccia e raccolta,non autosufficiente per riproduzione) ->la banda è esogamica (x evitare conflitti interni alla banda) ->+ bande formano una tribù (endogamica)

TRIBù: si caratterizza per _senso di appartenenza _riconoscimento come tribù dalle tribù vicine _capostipite comune (clan) _totem come centro di pratiche rituali _diff. tra gruppi di età _non vi è un vero capo _presenza di uno sciamano come tramite tra gli spiriti e l'uomo;egli è soprattutto un guaritore.



COLTIVATORI E PASTORI: 3.000.000 di anni per diventare coltivatore (grande astrazione) _cambia il rapporto uomo/natura (da forza incontrollabile a risorsa gestibile) _l'uomo comincia a cambiae radicalmente l'ambiente in cui vive (coltivatori-orticoltori;riv.neolitica) _insediamenti permanenti _più elementi (100 membri) _innovazioni(recinti,abitaz.solide,nuovi materiali,conservazione derrate,produz. tessuti) _divisione del lavoro _alleanze _donne oggetto di scambio _vilaggio endogamico (tabù incesto) _tra modi di produzione e forme di organizzazione vi è un rapporto molto stretto (Marx)

PASTORI: _vivono in aree inospitali e inadatte a coltivaz. _nomadismo _praticano un po' di coltivaz. _scambi con coltivatori _il n. di capi di bestiame è simbolo di prestigio e ricchezza

ANOMIA: Deficienza o assenza di norme atte a regolare il comportamento sociale di individui o collettività (gruppi, organizzazioni, associazioni): Partendo da alcuni spunti contenuti nell'opera di  Durkeim  sul suicidio, il concetto di anomia è stato notevolmente ampliato ed approfondito da Merton.

ECONOMIA CURTENSE: è 1 economia chiusa, nel senso che riesce a mantenersi in modo autosufficiente, riducendo ad 1 minimo gli scambi con l'esterno.

CORPORAZIONI-GILDE: Ceti organizzati per non farsi concorrenza tra loro. Stipulano spesso patti per difendere anche con le armi la loro libertà da soprusi dei poteri feudali e per governare autonomamente le città.

AGRICOLTURA FEUDALE: La struttura dell'agricoltura feudale presenta da 1 lato una grande moltitudine di famiglie contadine legate alla terra che coltivano e dall'altro lato 1 cerchia più o meno ristretta di signori fondiari che traggono dal lavoro dei contadini  la fonte principale della loro ricchezza.

AGRICOLTURA MODERNA: La piccola nobiltà terriera (gentry) e i contadini (yeoman) benestanti si trasformano in capitalisti agrari acquistando o affittando terre abbandonate trasformano i contadini poveri in salariati agricoli. A differenza dei signori feudali i capitalisti agrari hanno tutto l'interesse ad introdurre innovazioni nella coltivazioni e nell'allevamento per aumentare la produzione.

FONDI ALLOIDIALI: terre sottratte agli obblighi feudali sulle quali i contadini esercitavano un diritto di proprietà.

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La NASCITA DEL CAPITALISMO Il concetto di capitalismo è stato formulato per la 1° volta da Marx che aveva 1 concezione materialistica e dinamica della società. è innanzitutto l'opera di uomini nuovi che provengono da strati e ceti diversi e che sono accomunati da 1 particolare orientamento delle loro mete. Non si accontentano di fare le solite cose, nel solito modo al fine di raccogliere poi il frutto della propria fatica e vivere dignitosamente, ma vogliono fare cose nuove in modi nuovi per allargare continuamente il giro d'affari ed espandere le dimensioni della propria impresa. Gli imprenditori come diceva Schumpeter, grande economista, sono innovatori, innovano nei prodotti, nelle tecniche di lavorazione di gestione, nella raccolta di capitali, nei metodi di commercializzazione, nella ricerca di nuove materie prime e di nuovi mercati di sbocco. L'innovazione garantisce a chi l'ha introdotta 1 vantaggio differenziale rispetto ai propri concorrenti poiché gode di 1 temporanea posizione di monopolio e quindi di 1 profitto maggiore almeno fino a quando i concorrenti non riusciranno ad imitarlo.

LO SPIRITO DEL CAPITALISMO PER WEBER Per Weber l'imprenditore razionale non è orientato al consumo, all'ozio e ai piaceri della vita. Conduce con la sua famiglia 1 vita sobria e morigerata. Il profitto deve essere accumulato per essere reinvestito nell'impresa. L'imprenditore persegue con dedizione assoluta e sistematica l'accumulazione del capitale: Per W. A fondamento del capitalismo vi è 1 atteggiamento di tipo ascetico, 1 ascesi mondana che non fugge dalle cose terrene ma opera attivamente nel mondo per dominarlo e trasformarlo.Ha formulato l'ipotesi che le origini di tale spirito siano da rintracciare nelle conseguenze sul piano dell'agire economico, dell'etica delle sette protestanti influenzate dalle dottrine di Calvino,in particolare dal dogma della predestinazione. Questa dottrina afferma che Dio nella sua imperscrutabile volontà ha stabilito dall'eternità chi sarà salvato e chi invece sarà dannato. Di fronte all'angoscia derivante dall'incertezza in merito al proprio destino eterno, i credenti hanno cercato nel successo terreno 1 segnale di salvezza, 1 vita attiva lontana dall'ozio e dal lusso, impegnata nel perseguimento assiduo di 1 fine astratto diventa il mezzo per placare l'angoscia e acquisire la certezza della salvezza eterna.

LA NASCITA DELLO STATO MODERNO:nello stato feudale domina la dimensione localistica (endemica situazione di guerra) in seguito si instaura un monopolio della violenza legittima,cioè il diritto esclusivo di usare la forza da parte del potere sovrano. L'instaurazione di tale monopolio è il presupposto fondamentale per la nascita dello stato moderno che acquisisce in seguito monopolio militare,fiscale,monetario,della giustizia.

IL CONCETTO DI CITTADINANZA:la cittadinanza diventa prerogativa degli individui in quanto membri del popolo che è il vero depositario della sovranità

Il re non è più sovrano assoluto ma il suo potere è limitato da una costituzione e da un parlamento (principio della separazione dei poteri)

STATO DI DIRITTO: forma di organizzazione politica in cui tutti gli organi dello stato sono vincolati al rispetto della legge.

CULTURA DELLA MODERNITA'

Individualismo quello che incomincia ad essere apprezzato in 1 essere umano sono le caratteristiche che lo distinguono, che ne fanno 1 esemplare unico e irripetibile. In passatto il valore di un essere umano era attribuito al suo gruppo di appartenenza.

Razionalismo con l'avvento della soc. moderna la ragione e la razionalità diventano valori sociali dominanti. Il processo di razionalizzazione  è stato l'oggetto principale di studio di Weber.

Diritto naturale: diritto dell'uomo distinto da quello soprannaturale della chiesa.

Contratto sociale:Patto stabilito tra uomini liberi  che consensualmente,limitano le proprie libertà per dar vita allo Stato

I MODELLI DICOTOMICI di spiegazione del mutamento sono:

I)Maine che ha posto la sua attenzione sulle leggi che regolano i rapporti tra gli uomini che possono essere classificate in 2 categorie: lo status (traggono origine dalla famiglia) e il contratto (obbligazioni reciproche che gli individui si assumono quando stipulano tra loro 1 contratto).

II)Per Durkheim nelle società pre-moderne (divisione del lavoro scarsa o mancante) vi è 1 solidarietà meccanica, ovvero non vi è spazio per le individualità e le differenze e le varie unità sociali stanno insieme pechè sono tutte simili e tutte ugualmente sottoposte all'unità di grado superiore cui fanno parte. Nelle società moderne (prevale la divisione del lavoro) la società non si fonda più sull'uguaglianza ma sulla differenza, gli individui stanno insieme perché tutti dipendono dagli altri, la coesione che ne deriva viene chiamata da D. solidarietà organica.

III)A simili conclusioni ma in prospettiva diversa arriva Tönnies per il quale organica  è la comunità, le cui forme embrionali emergono in seno alla famiglia, nella quale gli uomini si sentono uniti in modo permanente da fattori che le rendono simili. Le disuguaglianze possono svilupparsi solo entro certi limiti. Meccanica è la società dove gli individui vivono isolati in 1 rapporto di tensione con gli altri. Il rapporto societario tipico è il rapporto di scambio dove i contraenti non sono mai disposti a dare qualcosa di più di quello che ricevono. L'avvento della modernità, cioè della società è 1 processo inarrestabile e 232i81c tuttavia rappresenta 1 perdita rispetto ai valori autentici di solidarietà che trovano realizzazione soltanto nell'ambito della comunità.

IV)Un altro modello dicotomico è quello di Parsons  che per spiegare i cambiamenti della società ha elaborato 1 schema concettuale delle pattern variables (variabili modello)

1) affettività/neutralità affettiva: la soc. moderna distingue nettamente dove è consentito o meno esprimere affettività 2) Orientamento all'interesse privato/collettivo la soc. mod. opera 1 distinzione tra situazioni dove ci aspettiamo che le persone con le quali abbiamo a che fare agiscano seguendo il loro interesse e situaz. Nelle quali ci si aspetta che passino in 2° piano. 3) Particolarismo/universalismo ciò che conta sono le caratteristiche individuali e che tutti godano degli stessi diritti. 4) Specificità/diffusione nella soc. mod. tendono a prevalere i rapporti nei quali gli individui sono coinvolti solo per alcuni aspetti della loro personalità. I confini di ruolo definiscono 1 contenuto specifico. 5)Ascrizione/acquisizione tendono a prevalere le situazioni nelle quali non contano le qualità attribuite ad 1 individuo dalla nascita bensì le qualità acquisite, la componente individualistica porta a valorizzare il saper fare piuttosto che l'essere.

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AZIONE SOCIALE Un agire riferito,secondo il suo senso,al comportamento di altri individui e in base ad esso orientato. Weber parla di determinanti dell'azione sociale e in base ad essi distingue 4 tipi fondamentali

1-azione determinata in modo razionale rispetto a 1 scopo

2-Azione determinata in modo razionale rispetto a 1 valore quali che siano le conseguenze

3-azione determinata dall'affettività, ossia dal prevalere sul sentimento immediato

4-azione determinata dalla tradizione ossia dalle abitudini acquisite.

Normalmente per fare riferimento ad 1 azione sarà necessario fare riferimento alla combinazione di tipi diversi e in ogni caso prima provare a considerare 1 azione come razionale e se ami solo dopo come tradizionale o altro. Va inoltre considerato il teorema di Thomas il quale afferma che "1 situazione definita dagli attori come reale diventa reale nelle sue conseguenze". 1 sviluppo del teorema di Thomas è il concetto di profezia che si autoadempie di Merton.

RELAZIONE SOCIALE: 2 o più individui che orientano reciprocamente le loro azioni stabiliscono una relazione sociale. Le relazioni sociali possono essere stabili e profonde ma anche transitorie e superficiali.

INTERAZIONE SOCIALE: è il processo secondo il quale 2 o più persone in relazione fra loro agiscono reagendo alle azioni degli altri.

GRUPPO SOCIALE: è 1 insieme di persone fra loro in interazione con continuità secondo schemi realtivamente stabili le quali si definiscono membri del gruppo e sono definite come tali d altri (Merton). Episodi di conflitto sono presenti nel gruppo ma 1 relazione puramente conflittuale non da luogo a 1 gruppo. 1 categoria sociale come i giovani o gli immigrati non è 1 gruppo come non lo è1 classe sociale come i borghesi e gli operai. L'appartenenza ad 1 categoria o a 1 classe può però essere la base per la formazione di gruppi di vario genere. I caratteri dei gruppi cambiano con la loro dimensione, la base della differenza si trova nel fatto che l'interazione può essere diretta (famiglia) oppure in parte diretta e in parte indiretta (azienda). Si possono trovare proprietà di gruppi di dimensioni determinate ad es. le diadi e le triadi studiate da Simmel.  Nelle diadi se 1 dei 2 esce il gruppo scompare e nelle triadi vi può essere tra i 3 la figura del mediatore (non direttamente coinvolto nella disputa,convince gli altri all'accordo) e del tertius gaudens che approfitta delle divergenze degli altri e divide et impera (fa sorgere e alimenta una disputa a suo vantaggio).

4 membri (massima instabilità,si possono formare sottogruppi) , 5 membri (massiamo stabilità nessuno rimane mai da solo)

SOCIETà: segmentali (gli individui hanno ruoli simili) / a divisione del lavoro (società moderne)

RUOLI: specifico (insieme di comportamenti limitato e preciso) / diffuso (insieme di comportamenti ampio e meno definito)

GRUPPI:

totalitari (impiega il coinvolgimento di tutti o quasi i ruoli di un individuo)

segmentali(riguardano pochi o solo uno dei ruoli di una persona)

formali (basato su uno statuto o regolamento esplicito in vista di scopi precisi)

informali (formato in modo spontaneo senza regole prestabilite per il suo funzionamento)

primari (piccole dimensioni,ruoli diffusi,molto personalizzati)

secondari (grandi dimensioni,ruoli specifici,spersonalizzanti)

GRADO DI COMPLETEZZA è 1 carattere importante del gruppo in riferimento al rapporto fra membri che fanno effettivamente parte del gruppo e persone che hanno requisiti richiesti per l'appartenenza.

RUOLO: è il termine usato per indicare l'insieme dei comportamenti che in un gruppo tipicamente ci si aspetta da 1 persona che del gruppo fa parte.

PROPRIETA' DEI GRUPPI In 1 gruppo grande di solito i ruoli sono molto differenziati ma non lo è necessariamente perché dipende anche dalla densità sociale, ovvero dalla concentrazione e dal volume delle loro interazioni.

CONCETTO DI POTERE SECONDO WEBER: la possibilità di trovare obbedienza a 1 comando che abbia 1 determinato contenuto.

AUTORITA': Potere legittimo, riguarda relazioni nelle quali sono previsti diritti di dare ordini e doveri di ubbidire, considerati legittimi da entrambi.

CONFLITTO Riguarda azioni orientate dal proposito di affermare la propria volontà contro la volontà e resistenza di altri.

COMPORTAMTO COLLETTIVO 1 insieme di individui sottoposti ad 1 stesso stimolo che reagiscono tra loro in situazioni senza sicuro riferimento a ruoli definiti e stabilizzati;panico (reazione collettiva spontanea che si manifesta in genere con fuga o immobilità, folla (insieme di persone ce reagiscono ad uno stesso stimolo con umori e atteggiamenti comuni,ai quali possono seguire forme di azione collettiva), pubblico (insieme di persone che si confrontano su uno stesso problema,hanno opinioni diverse su come affrontarlo e discuto tra loro a questo proposito)

LE RETI:intreccio di relazioni tra + persone;una rete è a maglia tanto + stretta quanto + le persone che un individuo conosce si conoscono anche tra di loro. I legami tra le persone collegate da una rete variano per intensità,contenuto,durata e frequenza

LE CARRIERE MORALI:tipiche successioni di esperienze vissute da categorie di persone che puntano alla loro definizione sociale

GOFFMAN: (METAFORA TEATRO) studia comportamenti che avvengono in un breve periodo di t. e in una limitata estens di spazio

DISATTENZIONE CIVILE:interazione apparentemente fugace e anonima in realtà elaborata e ricca di messaggi.

EFFETTI DI COMPOSIZIONE- sono le conseguenze non intenzionali dell'azione: Possono essere di tipi diversi, possono per esempio riguardare anche effetti previsti ma non evitabili oppure che non si sarebbero voluti se previsti in anticipo (effetti perversi).

PARADIGMA DELL'AZIONE Weber considerando i valori, gli atteggiamenti e i comportamenti tipici dalle azioni di 1 individuo (es. imprenditore calvinista) in relazione ad altri riesce ad arrivare a capire il comportamento della società.

PARADIGMA CAUSALE Durkheim afferma che l'analisi deve partire dal tutto, la società va studiata nel suo insieme e non può essere influenzata dall'azione dei singoli.

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ASSOCIAZIONE - gruppo a cui persone prendono parte condividendone i fini sentendoli propri (che corrispondono ai loro valori o interessi). Le persone vengono prima dei ruoli.

ORGANIZZAZIONI: gruppo a cui gli individui prendono parte come attività lavorativa remunerata di natura strumentale. I ruoli vengono prima delle persone.

ASSOCIAZIONISMO:  lo studio sulle associazioni ha importanti radici nell'opera di A. De Tocqueville La Democrazia in America nella quale parla della grande diffusione delle associazioni in America. Ritiene che l'associazionismo sia 1 segnale di vitalità e di intraprendenza di 1 nazione.

BUROCRAZIA SECONDO MAX WEBER: Weber è il punto di partenza per lo studio delle organizzazioni. Per lui la forma moderna di organizzazione è la burocrazia della quale egli individua le principali caratteristiche costruendone 1 modello teorico (ideal tipo) al quale le organizzazioni tendono più o meno a corrispondere. I caratteri distintivi della burocrazia sono:

1. divisione stabile e specializzata dei compiti, finalizzata agli scopi dell'organizzazione e stabilita da regole 2. precisa struttura gerarchica (organigramma) 3. competenza specializzata per ogni posizione 3. remunerazione in denaro pagata dall'organizzazione 5. razionalità organizzativa (potere esercitato in base alla competenza). Secondo Weber la burocrazia è razionale perché impone ai suoi componenti di comportarsi in maniera razionale.

MINTZBERGER ha distinto le organizzazioni in 5 configurazioni organizzative che si basano sulle differenze nel modo in cui le diverse attività sono coordinate fra loro che per renderle efficienti deve essere diverso a seconda delle dimensioni e del tipo di tecnologia utilizzata.

1.STRUTTURA SEMPLICE (azienda artigiana)

2.BUROCRAZIA MECCANICA (Burocrazia di Weber) grande fabbrica tradizionale con tecnologia che standardizza le attività - catena di montaggio

3.BUROCRAZIA PROFESSIONALE - con persone che dopo 1 lungo tirocinio di formazione hanno ampia autonomia (università, ospedali)

4. STRUTTURA DIVISIONALE si avvicina alla direzione per obiettivi di Drucker - Azienda Toyotista

5. ADHOCRAZIA Gruppo di scienziati uniti per studiare 1 fenomeno.

Con questo schema si evince che non esiste ONE BEST WAY per progettare 1 organizzazione.

FORMALISMO BUROCRATICO (MERTON) il funzionario tende a sviluppare una deformazione professionale:i regolamenti che erano stati concepiti come strumenti per raggiungere determinati scopi diventano fini a se stessi

RAZIONALITA' ORGANIZZATIVA

la burocrazia è dunque razionale per Weber perché impone agli attori che ne fanno parte di comportarsi in modo razionale, cioè di compiere azioni con quei caratteri. La razionalità è sempre una razionalità limitata  che mira ad ottenere risultati massimi ma soddisfacenti e lo fa semplificando la realtà. Uno sviluppo del concetto di razionalità, limitata può essere la distinzione tra:

razionalità sinottica (quella di Weber a proposito della burocrazia che consiste nel poter fare inizialmente delle scelte che tengano conto di tutti i dati rilevanti predisponendo i mezzi necessari ai fini) e

razionalità incrementale (Attori non hanno idee chiare all'inizio e durante il percorso trovano accordi e soluzioni soddisfacenti).

Altra distinzione tra razionalità individuale (o delle persone) e razionalità collettiva (o dell'organizzazione, una organizzazione non può essere razionale se non sono razionali le persone che vi lavorano, inoltre gli obiettivi dell'organizzazione e delle persone devono armonizzarsi).

Mannheim fa 1'ulteriore distinzione tra

razionalità sostanziale (di chi cerca di comprendere come diversi aspetti di1 situazione siano collegati fra loro e valutandoli in base a propri giudizi e

razionalità funzionale quella di chi esegue ordini ricevuti senza discuterli.

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La nostra società è caratterizzata dal pluralismo dei valori. Vi sono sistemi di valori internamente coerenti fondati su valori ultimi (Parsons), vi può essere 1 unico sistema di valori dominante oppure come dice Weber 1 politeismo di valori in conflitto tra loro oppure valori possono coesistere pacificamente.

VALORI UNIVERSALI sono quelli nei quali 1 società si riconosce, sono i valori che presidiano i confini del vivere civile e che definiscono la natura del patto sociale (pace, vita, libertà).

INTEGRAZIONE E DISINTEGRAZIONE DELLE NORME: pluralismo di valori,nella struttura a grappolo il "valore ultimo" tiene insieme l'intera struttura,da esso dipendono tutti gli altri valori ->sistemi di valori internamente coerenti. All'interno di una società possono esserci altre situazioni:_1 solo sistema di valori dominante _+ di un sistema in conflitto tra loro _+ di un sistema in coesistenza pacifica _+ di un sistema ma non connessi tra loro

IL PROCESSO DI SECOLARIZZAZIONE:  che ha fortemente indebolito i sistemi di valori nelle credenze religiose nonché il declino delle grandi costruzioni ideologiche ha indotto alcuni a parlare di morte dei valori. Vi è invece un sorgere di nuovi valori accanto a quelli sopravissuti legati alla tutela dell'ambiente, maggior rispetto del diverso. Si assiste inoltre ad uno spostamento dell'orizzonte dei valori verso il presente, ogni individuo cerca di realizzare qui e ora il proprio ideale.

VALORI sono guide per orientare i comportamenti nell'ambito consentito delle norme. Il concetto assume 1 diverso significato a seconda del contesto in cui viene utilizzato. Nel linguaggio comune appartiene alla sfera degli ideali e dei desideri, nella filosofia morale è il bene in contrapposizione al male, in economia è tutto ciò che richiede 1 costo per essere realizzato.

NORMA è la modalità di applicazione di 1 valore. sono vincoli ovvero obbligazioni/permissioni.

Le sanzioni  come dice Elster sono il cartellino del prezzo che dobbiamo pagare per ogni nostra trasgressione. Sono divise in esterne che ci vengono inflitte e sono di entità diversa a seconda della gravità della colpa ed interne che partono dal nostro "tribunale interno" ovvero la nostra coscienza che giudica le nostre azioni e ci fa sentire in colpa quando deviamo 1 norma sociale. Affinchè il nostro tribunale esterno funzioni è necessario che le norme sociali siano diventate nostre, ovvero siano state interiorizzate e trasformate in norme morali.

L'interiorizzazione delle norme  avviene nel corso del processo di socializzazione e dipende dagli insegnamenti e comportamenti dei genitori, degli insegnanti, degli amici a cui abbiamo fatto riferimento e dalle esperienze che abbiamo accumulato nella nostra vita.

Le ISTITUZIONI sono modelli di comportamento che in 1 determinata società sono dotati di valore normativa (Tabù dell'incesto, il digiuno rituale ecc.). Affinchè 1 modello di comportamento venga considerato 1 istituzione è necessaria la presenza di 1 elemento normativo e qualche forma di controllo sociale che assicuri che non si superino determinati limiti pena la dissoluzione della istituzione stessa. Istituzioni ed individui si muovono su piani temporali diversi, gli individui devono adattarsi alle istituzioni ma possono contribuire a modificarle.

Le ORGANIZZAZIONI sono insiemi coordinati di risorse umane e materiali, finalizzati ad 1 scopo.

L'Istituzione a differenza dell'organizzazione non è 1 ente a cui si possano imputare delle azioni.

GRADO DI ISTITUZIONALIZZAZIONE:si determina in base a:

 _controllo sociale (rigido o flessibile)

_informazione

_accettazione

_interiorizzazione dei codici morali

_osservazione delle norme

_intensità delle sanzioni

TIPI DI ISTITUZIONI- I criteri per la classificazione delle istituzioni sono:

1.        Grado di istituzionalizzazione

2.        Forme organizzative in cui si esprimono

3.        Frequenza con cui compaiono in società diverse (universali culturali: es. parentela, linguaggio, religione ecc)

4.        Funzioni che svolgono rispetto alla società -Parsons e il modello AGIL (1. formulare dei fini (funzione economica 2. adattare i mezzi ai fini (funzione politica) 3.regolare le transazioni tra le parti (funzione normativa) 4.mantenere nel tempo i propri orientamenti di fondo (funzione di riproduzione biologica e culturale).

APPROCCIO INDIVIDUALISTA \ ISTITUZIONALISTA: la dinamica delle istituzione risulta essere il risultato dell'agire degli uomini. (INDIV. È il risultato di un agire non intenzionale e si forma spontaneamente / ISTIT. È l'effetto di un agire consapevole e intenzionale)

APPROCCIO FUNZIONALISTA:Le istituzioni nascono perché rispondono a qualche esigenza sociale insoddisfatta,si estinguono quando il bisogno scompare o quando un'altra istituzione lo soddisfa meglio.

MUTAMENTO ISTITUZIONI: dipende dalla loro capacità di rispondere alle sfide ambientali (RIGIDA o FLESSIBILE)

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SOCIALIZZAZIONE:  è il processo mediante il quale i nuovi nati diventano membri della società: essa consiste nella trasmissione ai nuovi venuti, attraverso pratiche ed istituzioni a questo fine deputate, di almeno 1 parte del patrimonio culturale che la società ha accumulato nel corso delle generazioni.

SOCIALIZZAZIONE PRIMARIA: riguarda quell'insieme dei processi volti ad assicurare la trasmissione delle competenze sociali di base, ovvero di quelle competenze indipendenti dalla posizione che l'individuo avrà nella società e che tutti gli individui devono avere, anche in 1 società differenziata (es. compentenza comunicativa di base, capacità di relazionarsi agli altri).   Avviene di norma nei primi anni di vita del bambino (fino all'età scolare) prevalentemente nell'ambito familiare.

FASI:

Rapporto con la madre caratterizzato da: dipendenza  (gratificante=>fiducia ,non gratificante=> sfiducia),attaccamento affettivo (capacità esplorative),reciprocità (il bimbo influenza gli atteggiamenti del genitore),applicazioni di regole (premio o punizione)

L'efficacia della punizione dipende dalla coerenza con la quale le sanzioni vengono applicate e dalla immediatezza (una punizione tardiva ne indebolisce l'effetto) conseguenze negative possibili: tendenza a mentire e aggressività.

Punizioni fisiche = rispetto esteriore norma - Punizioni psicologiche = interiorizzazione norma

Decentramento: il bambino estende i propri termini di riferimento dai genitori al contesto sociale extrafamiliare (Piaget)

ACQUISIZIONE DI IDENTITà PERSONALE:



I FASE;distingue se stesso del mondo

II FASE;distingue la madre dal mondo

III FASE;tipizzazione sessuale (distingue i sessi e riconosce il proprio)

La formazione dell'identità scorre parallela all'elaborazione del mondo sociale i cui confini si allargano per cerchi successivi,ad ogni nuovo cerchio ridefinisce la propria identità attraverso IDENTIFICAZIONE (fa riferimento a figure simili) e INDIVIDUAZIONE (fa riferimento alle caratteristiche che lo distinguono dagli altri)

SOCIALIZZAZIONE SECONDARIA: riguarda quell'insieme di processi volti a favorire la trasmissione delle competenze sociali specifiche ovvero quelle competenze richieste dall'esercizio dei vari ruoli sociali. Inizia con l'età scolare del bambino e prosegue per tutto l'arco della vita.

Ogni individuo ricopre nella società 1 pluralità di ruoli che si collocano in sfere di vita separate tra loro. Vi è la sfera dei ruoli familiari, dei ruoli lavorativi, dei ruoli relativi alle attività amicali e del tempo libero, ruoli che riguardano l'attività sociale e politica. L'insieme dei ruoli svolti da 1 individuo si indica in genere con il termine inglese  role set, il quale muta continuamente nel corso della propria vita. E' 1 continua socializzazione a nuovi ruoli, ridefinizione di vecchi e riequilibrio fra ruoli.

AGENTI DELLA SOCIALIZZAZIONE SECONDARIA :

SCUOLA(apprende principi di:autorità,prestazione,competizione,cooperazione),

GRUPPO DEI PARI(rapporti simmetrici,individui formalmente sullo stesso piano)

I MEZZI DI COMUNICAZIONE DI MASSA: trasmissione di informazioni,opinioni,atteggiamenti,comportamenti.La loro influenza può rafforzare o indebolire l'efficacia dell'azione degli altri agenti socializzanti (conflitti di socializzazione)

LA SOCIALIZZAZIONE POLITICA: insieme delle esperienze che contribuiscono a plasmare il comportamento della persona nella sfera politica

SOCIALIZZAZIONE E CLASSI SOCIALI: La classe sociale di appartenenza e la condizione lavorativa condizionano la socializzazione =>

CLASSE MEDIA: I genitori incoraggiano i figli all'indipendenza, all'autonomia, all'autocontrollo e alla fiducia nelle proprie capacità.

CLASSE OPERAIA:I genitori incoraggiano i figli alla conformità,all'obbedienza e al rispetto verso i genitori.

RIESEMAN: Sostiene che la modificazione delle forme di socializzazione sia da imputarsi al passaggio da.

Una società industriale in cui le esigenze di accumulazione del capitale fanno si che le persone introiettino forme diverse di  socializzazione fondate sul principio di differenziamento delle gratificazioni, prevale quindi una personalità autodiretta = dipendente dai criteri di valore interiorizzati

.ad una società tardo industriale di massa in cui prevalgono le esigenze di consumo, la socializzazione quindi produce conformità alle esigenze ed alle aspettative del gruppo dei pari (personalità eterodiretta)

Mc KINLEY ritiene che coloro che sul lavoro subiscono umiliazioni, non hanno alcuna gratificazione,e sono sottomessi alla dominazione di altri (socializzazione) sono portati a ricercare in altre sfere della vita soddisfazioni compensative che assicurino il mantenimento di un'immagine positiva di sé.

In famiglia tende quindi a diventare un dominatore(diviene a sua volta agente socializzante)

Altri autori: Se per socializzazione intendiamo la trasmissione di quei tratti che consentono di affrontare la vita adulta,risulta chiaro come l'atteggiamento aggressivo di un genitore vessato,sia un tentativo di agire da agente socializzante, prendendo come riferimento la realtà che conosce.

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ORIGINI DEL LINGUAGGIO

E' importante riflettere sulle origini del linguaggio poichè porsi questa domanda equivale ad interrogarsi sulle origini stesse dell'uomo che si è posto questa domanda sin dai tempi antichi. Sulla sua origine vi sono due ipotesi: l'ipotesi monogenetica che afferma che le lingue attuali sono prodotte per differenziazione da 1 unica lingua e l'ipotesi poligenetica che sostiene la pluralità dei ceppi linguistici originari. Non cè dubbio che le lingue attualmente parlate siano il risultato di 1 processo di differenziazione linguistica che è avvenuto nel corso degli ultimi millenni e quindi rende più plausibile la seconda ipotesi che scarta l'idea di 1 unica origine. Vi è inoltre 1 ipotesi unitaria che sostiene che il linguaggio nella specie umana è innato e secondo Chomsky le analogie strutturali che si riscontrano in tutte le lingue fanno ritenere che vi sia 1 grammatica universale innata. Lieberman  inoltre sostiene che vi è stata 1 evoluzione biologica dell'uomo che ha iniziato a parlare con l'homo sapiens. Anche studi su disturbi ereditari del linguaggio hanno fatto presumere che via sia una base biologica del linguaggio nel patrimonio genetico dell'uomo. Quindi oggi possiamo sostenere che nel linguaggio sono presenti sia le componenti innate che quelle acquisite.

FUNZIONI DEL LINGUAGGIO:il linguaggio nasce insieme al pensiero,le prime parole usate dagli uomini sono costruite imitando i suoni naturali. Nei bambini possiamo rintracciare i modi di esprimersi di un'umanità a uno stadio primitivo. Vi è uno stretto legame tra pensiero e linguaggio: una sorta di circuito per cui il pensiero contribuisce alla formazione del linguaggio e questo a sua volta arricchisce gli strumenti del pensare.

FUNZIONE COGNITIVA:pensare qualcosa vuol dire nominarla (verbalmente o mentalmente),cioè stabilire un rapporto tra significato e significante

FUNZIONE COMUNICATIVA:la necessità di comunicare a qualcuno il proprio pensiero è un forte incentivo per elaborarlo e chiarirlo.Affinchè abbia luogo un atto comunicativo devono essere presenti alcuni elementi: _emittente _ricevente _canale _codice _messaggio.

Il concetto di condivisione del codice  indica due aspetti:

I)il liguaggio è una convenzione sociale che ha carattere normativo cioè formato da un insieme di norme

II) l'acquisizione delle competenze linguistiche richiede un'assidua prolungata e costante interazione sociale

LA VARIABILITà DEL LINGUAGGIO: le strutture grammaticali e sintattiche sono quelle che presentano la maggior stabilità nel tempo e uniformità nello spazio

SCUOLA STRUTTURALISTA:sostengono la presenza in ogni lingua di elementi stabili , di tratti fondamentali detti anche universali linguistici;elementi di natura convenzionale e arbitraria

SCUOLA ROMANTICA:vedevano nella lingua l'espressione più genuina dello spirito di un popolo,il fondamento della sua identità collettiva e quindi erano portati a mettere in evidenza ciò che differenza una lingua dalle altre piuttosto che ciò che le rende simili

CONTAMINAZIONE LINGUISTICA:effetto dell'influenza esercitata sulla lingua dalle culture delle popolazioni con le quali una popolazione entra in contatto

Le lingue così come nascono possono anche morire,sia per effetto della contaminazione linguistica che per effetto della costante necessità di modificarsi per esprimere in modo adeguato le trasformazioni subite dalla comunità

Le lingue sono quindi fenomeni sociali dinamiciù

VARIABILITà SOCIALE DELLA LINGUA:vi sono significative differenze nei modi di esprimersi degli appartenenti alle diverse classi sociali: certe parole o espressioni  ricorrono con frequenza diversa a seconda della collocazione sociale; la ricchezza lessicale aumenta molto nettamente salendo di scala sociale.

Qualsiasi forma di differenziazione sociale che porti alla formazione di gruppi si riflette in altrettanti varianti linguistiche (rapporto tra linguaggio e genere = diversità dei linguaggi maschili e femminili.

TIPI DI LINGUAGGIO

Il linguaggio varia anche in relazione alla situazione sociale nella quale avviene la comunicazione: il registro cambia a seconda dell'interlocutore, del canale utilizzato e del contesto.

LINGUAGGIO PRIVATO:Fa molta più attenzione ai segnali di approvazione o disapprovazione degli interlocutori;

LINGUAGGIO PUBBLICO:molto più formale e impersonale.

FORMA ORALE:Nella comunicazione orale, al contenuto si aggiungono una serie di elementi meta-comunicativi: tono, intensità della voce, pause,sospiri oltre ad una vasta gamma di linguaggi gestuali

Per quanto variabile e soggettiva, la comunicazione orale segue sempre det. regole che dipendono dal contesto nel quale avviene l'interazione e dalla posizione relativa degli interlocutori:

Contesti formali: Regole molto precise su chi ha diritto di iniziare, interrompere e concludere l'interazione

Situazioni di asimmetria:si usano più frequentemente espressioni di rispetto,e di deferenza.

Situazioni di parità:Maggiore reciprocità,la comunicazione non è deformata dalle differenze di status.

Aspetti rilevanti della comunicazione:

Ÿ          Turno di parola: Avvicendamento dei partecipanti ad una conversazione.

ANALISI CONVERSAZIONALE:L'analisi dell'interazione verbale all'interno di un gruppo è in grado di mettere in luce la struttura dei rapporti sociali tra i membri del gruppo (rapporti di potere)

FORMA SCRITTA:Usa un registro assai più rigido del parlato; anche in questo caso il tipo di linguaggio usato dipende molto dalle situazioni, la comunicazione scritta riflette molto più di quella orale la distanza sociale tra coloro che comunicano,consente inoltre un livello molto maggiore di intenzionalità.

COMUNICAZIONI DI MASSA:comunicazioni che raggiungono in modo rapido e simultaneo una pluralità di individui che generalmente vivono luoghi diversi anche molto distanti l'uno dall'altro.

MASSA: è amorfa (priva di forma),anonima e atomizzata (composta da individui privi di individualità),passiva e manipolabile da influenze esterne. Solo eccezionalmente le masse possono diventare protagoniste e,quando ciò accade,è perché sono guidate da qualcuno che è in grado di influenzarle.

CRITICA A MEZZI DI COMUNICAZIONE:strumenti di manipolazione in mano ad interessai economici e politici per fini di profitto o di controllo politico ("Teoria critica della società",Marcuse)

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DEVIANZA Ogni atto o comportamento anche verbale di 1 persona o 1 gruppo che viola le norme di 1 collettività e che di conseguenza va incontro a qualche forma di sanzione.

CONCEZIONE RELATIVISTICA DELLA DEVIANZA:un atto può essere considerato deviante solo in riferimento al contesto socio-culturale oppure a seconda della circostanza in cui avviene (non vale per comportamenti universalmente proibiti "es.omicidio")

STUDIO DELLA DEVIANZA:_il suicidio (studi basati su statiche poco attendibili) è tantomeno ritenuto come tale quanto + l'atteggiamento della soc. verso esso è negativo _criminaltà (basato su denuncie e condanne e non su numero oscuro dei delitti)

TEORIE DELLA CRIMINALITà

1)spiegazioni biologiche:la presenza di tratti biologici fa aumentare la possibilità che una persona commetta reati (Lombroso: "delinquente nato"; Sheldon: "struttura corporea"; "sindrome xyy")

2) teorie della tensione:Durkheim (anomia)

Merton riprende la teoria dell'anomia ma ritiene che essa sia a sua volta da imputarsi ad un contrasto tra mete e mezzi.Quando un individuo non riesce a raggiungere la meta che si era preposto può adottare 5 tipologie diverse di adattamento: conformità (mete accettate e mezzi accettati) 

                      innovazione (mete accettate,mezzi non accettati)

                      ritualismo (mete non accettate,mezzi non accettati)

                      rinuncia (mete non acc. , mezzi non acc.) ,

                      ribellione (sostituzione di mete e mezzi)

3)teoria del controllo sociale: la maggior parte della gente non commette reati per via di controlli sociali: esterni,interni diretti,interni indiretti

4)teoria della subcultura:la devianza come la conformità si apprende dall'ambiente in cui si vive,una persona commette un reato perché è inserita all'interno di una sub-cultura criminale

5)teorie dell'etichettamento:Il reato non è altro che il risultato dell'interazione tra coloro che creano e fanno applicare le norme e chi le infrange; infatti la devianza diventa reato solo quando viene riconosciuta come tale.

Devianza primaria:ha un rilievo marginale agli occhi di chi la commette e della comunità, viene presto dimenticata Devianza secondaria: suscita la condanna della società che lo considera un deviante; la persona riorganizza la sua identità in base a questa etichetta.

6)Teoria della scelta razionale: L'individuo è razionale quindi se decide di compiere un reato lo fa sulla base di un calcolo costi-beneficio

Costi esterni pubblici: sanzioni e reputazione soc. Esterni privati: sanzioni informali degli "altri significativi" Interni: sensi di colpa e vergogna

ATTIVITA' PREDATORIA COMUNE: insieme di azioni illecite condotte con la forza o con l'inganno per impadronirsi dei beni mobili altrui che comportano un contatto fisico diretto fra almeno 1 di coloro che compiono l'azione e 1 persona o 1 oggetto.(2 gruppi-  quelli  compiuti di nascosto, con il raggiro evitando la vittima o facendo in modo che non se ne accorga (taccheggio, borseggio, furto auto o appartamento. quelli commessi con la violenza strappando di dosso (scippo) o prendendo con la forza o minaccia (rapina).

OMICIDIO COLPOSO:non voluto dall'agente ma commesso per negligenza,imprudenza o imperizia OMICIDIO DOLOSO: di chi agisce con volontà di uccidere (occasionale e premeditato)

I REATI DEI COLLETTI BIANCHI:reati commessi da una persona rispettata e di elevata condizione sociale , nel corso della sua occupazione (reati di occupazione cioè concussione e reati di organizzazione cioè falsi in bilancio)

CRIMINALITA' ORGANIZZATA:insieme di persone che fornisce beni e servizi illeciti e riesce a infiltrarsi nelle attività economiche e lecite

CARATTERISTICHE DEGLI AUTORI DEI REATI:La relazione tra la classe sociale e la tendenza  a commettere reati è tanto più forte quanto più è grave il reato.

I maschi commettono più reati delle donne; quanto più è grave un reato, tanto più è possibile che a compierlo sia stato un uomo

Nei paesi sviluppati è più bassa l'età a cui si commettono i primi reati.

SANZIONI:negative punizione o rinforzo negativo, positive premio o rinforzo positivo, formali imposte da organi specializzati , informali spontanee, poco organizzate e provenienti dalla collettività, lievi, severe

A seconda della norma violata cambia anche la forma di devianza e la sanzione prevista:diritto penale-reato-pena ; altre leggi-illecito civile o amministrativo-sanzione pecuniaria .   

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SCIENZA:attività umana orientata in modo sistematico alla conoscenza del mondo naturale,umano e sociale.

TECNICA:orientata alla soluzione di problemi pratici,attraverso conoscenze empiriche o scientifiche.

CIVILTà MESOPOTAMICHE ED EGIZIE:gli scienziati erano sacerdoti astronomi e matematici

CIVILTà GRECA:gli scie. Erano filosofi,la scienza si sviluppa nel campo della astronomia,della matematica e dello studio della materia

CIVILTà ROMANA:come scienza greca ma orientamento più pratico e speculativo

MEDIOEVO:salvo alcuni importanti apporti della scienza araba non vi sono sviluppi

UNIVERSITà MEDIEVALI: 7 arti liberali;trivio (grammatica,retorica,logica) e quadrivio (aritmetica,geometria,musica,astronomia) + facoltà professionali (teologia,diritto,medicina)

I FASE (17 a 18 sec): metodo sperimentale (bacone);la verità viene ricercata nell'osservazione attenta della realtà naturale e attraverso esperimenti che dimostrino in modo convincente l'operare delle leggi di natra e le relazioni causali tra fenomeni distinti + movimento delle accademie;circoli intellettuali dove si conducono discussioni ed esperimenti pubblici e dove,senza il controllo della chiesa  dello stato,si sottopongono i risultati prodotti dale ricerche al vaglio reciproco della comunità = processo di istituzionalizzazione della scienza.

II FASE (19 sec a II guerra mond.): cambia l'assetto delle università:riconoscimento all'interno della facoltà di filosofia delle materie scientifiche, massiccia applicazione delle tecnologie all'industria e nascita ei primi politecnici e primi laboratori di ricerca.

III FASE (da II guerra mond a oggi): little science -> big science con progetti di vasta portata che coinvolgono scienziati di tutto il mondo. Le nuove ricerche hanno fini bellici (aviazione,marina,bomba atomica,armi,spazio) e medici (progetto genoma umano)

PRINCIPIO DI CUMULABILITà: le conoscenze si sommano (VS la scienza procede per fratture)

MERTON: parte dall'analisi di Weber sulla nascita del capitalismo. Lo stesso ambiente (protestante) ha favorito la nascita della scienza moderna;

_le azioni che risultano utili al prossimo sono anche il mezzo per glorificare dio

_l'impegno è il successo nel lavoro confermano lo stato di grazia

_servire bene Dio significa dominare le passioni con la ragione

_la nascente borghesia usa la tecnologia,quindi la scienza,quindi la borghesia favorisce lo sviluppo della scienza.

COD. DEONTOLOGICO DELLA SCIENZA: universalismo=esistenza di enunciati che prescindono da che li esprime ,

comunitarismo=le scoperte sono di tutta la comunità ,

disinteresse personale (a volte vi è ambizione che può costituire un incentivo) ,

dubbio sistematico=la comunità scientifica analizza e critica le nuove scoperte

Per PARADIGMA SCIENTIFICO Thomas Kuhn intende 1 concezione unitaria del mondo studiato, 1 insieme coerente di teorie, di criteri di rilevanza, di problemi da risolvere e metodi validi.

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RELIGIONE: Insieme di credenze relative all'esistenza di una realtà soprannaturale

CREDENZE: Giudizi sulla realtà fondati su un atto di fede

UNIVERSALITà DELLA RELIGIONE: La religione è universale in quanto solleva l'uomo dall'esperienza del limite (consapevolezza morte e impossibilità onniscenza) e del caso (capacità di previsione e di controllo deli eventi limitata) e gli fornisce un ordine morale di riferimento;"l'esperienza della scelta".

RELIGIONI COSMOCENTRICHE E RELIGIONI TEOCENTRICHE   Le credenze religiose sostengono l'esistenza di 1 sfera della realtà trascendente rispetto a quella percepibile. La sfera del trascendente è occupata da divinità o dalle anime dei defunti questa sfera costituisce la sfera del sacro (religione;elevarsi al di sopra dell'esistenza terrena) e del profano (magia;pratiche rituali pe effetti nella vita terrena). Le religioni cosmocentriche sono fondate sulla credenza di 1 armonia universale ultraterrena (buddismo). Le religioni teocentriche sono fondate sulla credenza di 1 aldilà dominato da presenza di 1 divinità. + ( mana;forze sovrannaturali,totemismo;antenato comune riconosciuto  e animismo;esistenza di spiriti)

RELIGIONI UNIVERSALI: unificano mediante credenze comuni,masse enormi di uomini e si differenziano in monoteiste (ebraismo,cristianesimo e islamismo) e politeiste.

RELIGIONI DELLA REDENZIONE:Il raggiungimento della pienezza e della beatitudine avverrà solo dopo la vita terrena.

DA MOVIMENTO RELIGIOSO A ISTITUZIONE:

1)rottura credenze tradizionali (origine da profeta)

2)conversione e creazione comunità di fedeli

3)rapporto carismatico e solidaristico tra capo e seguaci

Problemi: _successione _diffusione fede _definizione regole e gerarchie _trasmissione a nuove generazioni ->se vengono superati-> chiesa = istituzionalizzazione delle credenze

RAPPORTO CHIESA E STATO:_sono 2 istituzioni che avanzano pretese di fedeltà da parte della stessa massa di persone _rapporto che può essere: di tipo conflittuale o di sostegno reciproco

SCISMI: movimenti interni alla chiesa in contrasto con essa->fratture->A)formazione nuova chiesa B)ritorno alle origini C)incapacità di rispondere a nuovi bisogni dei fedeli

ORDINI MONASTICI:criticano la chiesa ma sono legittimati da essa SETTE:comunità religiosa chiusa o ristretta con legami tra i membri molti forti. Si deve dare prova dall'autenticità della propria fede.

DENOMINAZIONI: sette istituzionalizzate in concorrenza tra loro ma tolleranti

SECOLARIZZAZIONE:processo per il quale il posto della religione in una società va via via diminuendo rispetto alle società del passato (effetti: festività vissute mondanamente,lavoro come gratificazione personale e non glorificazione di dio,+ autonomia di istituzioni politiche)

_All'origine di questo fenomeno vi è il fatto che le religioni che pongono una netta distinzione tra sfera del profano e del sacro,collocando quest'ultima in una dimensione ultraterrena,consentono di sviluppare un orientamento più pragmatico nei confronti della realtà terrena a differenza di quelle religioni che collocano la sfera del sacro nella vita terrena.

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STRATIFICAZIONE SOCIALE= Sistema di disuguaglianze strutturali di una società :

1)DISTRIBUTIVO: ammontare delle ricompense materiali e simboliche ottenute dagli individui e dai gruppi di una società . 2) RELAZIONALE:Riguardante i rapporti di potere esistenti tra individui o gruppi.

STRATO= Insieme di individui che godono della stessa quantità di risorse e che occupano la stessa poszione nei rapporti di potere.

UNIVESALITà DELLA STRATIFICAZIONE SOCIALE:

In tutte le soc. esistono disuguaglianze;vi sono tuttavia società che pur presentando disuguaglianze di genere e di età, sono tendenzialmente egualitarie (cacciatori,racco)

Perché: 1) Il nomadismo ostacola l'accumulazione di risorse

2)L'applicazione del principio di reciprocità porta a condividere con gli altri le proprie risorse

CONDIZIONI CHE FAVORISCONO LA DISUGUAGLIANZA SOCIALE:

Disuguagl. bassa in soc. di caccia e raccolta. Cresce in orticole,punto + alto in agricole.

Perché: 1) le disuguagl nella distribuzione delle ricchezze crescono all'aumentare del surplus,infatti fu con l'avvento delle società agricole che si inizio a produrre surplus.

2)La dis cresce ance all'aumentare della concentrazione di potere politico (es. aristocrazia militare)

Anche se il padre spirituale è Durkeim la TEORIA FUNZIONALISTA è stata formulata in modo articolato e rigoroso solo dopo la II guerra mondiale: Partendo dall'assunto che non è mai esistita 1 società priva di qualche forma di stratiticazione sociale i sostenitori della teoria funzionalista, a differenza di Lenski che cercato di spegare le variazioni nel tempo e nello spazio della stessa, hanno tentato di spiegare le sue caratteristiche universali. La tesi di fondo di Davis e Moore afferma che la stratificazione sociale è universale, inevitabile e necessaria la buon funzionamento della società Infatti in ogni società vi sono mansioni + rilevanti di altre per importanza funzionale che richiedono particolari capacità individuali. In ogni società il numero di quelle persone (per capacità) è limitato e scarso. La conversione delle capacità in competenze è lunga e dispendiosa. Per indurre le persone capaci a sottoporsi a tali sacrifici la società deve garantirgli ricompense morali e materiali.

I teorici del conflitto, Marx e Weber, negano che la stratificazione sociale svolga 1 funzione vitale indispensabile alla sopravvivenza del sistema sociale. Ritengono che le disuguaglianze esistano perché i gruppi sociali che se ne avvantaggiano sono in grado di difenderle dagli attacchi degli altri

in 1 situazione di continuo conflitto.

CRITERIO DI FONDO DELL'APPARTENENZA AD 1 CLASSE:

MARX: proprietà o meno dei mezzi di produzione

WEBER: situazione di mercato (il possesso o la mancanza di possesso costituiscono le categorie fondamentali di tutte le situazioni di classe).

TEORIA DELLE CLASSI SOCIALI DI KARL MARX Nonostante fosse stato usato anche prima il concetto di classe sociale fa la sua prima comparsa ufficiale nel 1848 nell'opera di Marx e Engels il Manifesto del partito comunista. Marx afferma che la base delle classi sociali è nella sfera economica. In ogni società l'asse portante delle classi si trova nei rapporti di produzione e nelle relazioni di proprietà: 1 piccolo numero di persone ha la proprietà dei mezzi di produzione (terra, macchine, materie prime) mentre la maggior parte ne è esclusa.

CLASSI DOMINANTI

1)Aristocrazia finanziaria -> detiene capit. Finanz.

2)borghesia industriale ->  detiene capit. Industri.

3)proprietari terrieri -> detiene capit. TerraMarx fa 1 distinzione delle forme di produzione e delle classi sociali nelle varie epoche storiche fino ad arrivare a parlare della società borghese In questa società la forma più importante di proprietà è costituita dal capitale industriale e le due classi sono la borghesia (che lo controlla) ed il proletariato (che ha sola la sua forza lavoro). Marx nel suo schema prende anche in considerazione altre classi come la piccola borghesia (artigiani e commercianti) o i contadini che sono proprietari dei mezzi di produzione e acquistano forza lavoro sul mercato ma allo stesso tempo fanno 1 lavoro manuale. Altre classi non sono definibili in termini di rapporti di produzione e proprietà come ad esempio il sottoproletariato che raccoglie delinquenti che vivono ai margini della società.




Secondo la sua teoria le classi sono dei raggruppamenti omogenei di persone che hanno lo stesso livello d'istruzione e di consumo, le stesse abitudini sociali, valori e credenze, stessa concezione del mondo e della vita. Sono potenzialmente dei soggetti collettivi, degli attori storici capaci in certe condizioni di azione unitaria.

1) IN SE: insieme di individui che si trovano nella stessa situazione rispetto alla proprietà dei mezzi di produzione

2) PER SE: insieme di individui che prendono la coscienza di avere interessi comuni e di appartenere alla stessa classe

FATTORI CHE FAVORISCONO PASSAGGIO DA CLASSE "IN SE" A "PER SE":

Sono fattori che..

1) facilitano la comunicazioni fra membri,aumentando visibillità struttuta

2)riducono la stratificazione intenra (+ classe omogenea  -> + coscienze di farne parte)

3)rendono + rigide le barriere di classe (- mobilità -> + possibilità di essere "per se")

CLASSI CETI E GRUPPI DI POTERE - TEORIA DI MAX WEBER A differenza di Marx che ha concentrato la sua attenzione sulle classi sociali, Max Weber ha elaborato 1 teoria della stratificazione sociale a più dimensioni. W. Sosteneva che le fonti delle disuguaglanze e i principi fondamentali di aggregazione andavano ricercati in 3 diverse sfere: l'economia (si univano sulla base di interessi materiali formando classi sociali), la cultura (comuni interessi ideali dando origine ai ceti) e la politica (si associavano in partiti o gruppi politici per il controllo dell'apparato di dominio).

concezione pluridimensionale della stratificazione sociale Per Weber il criterio di fondo dell'appartenenza ad 1 classe era la situazione di mercato: I mercati erano 3: del lavoro (si contrapponevano classe operaia (vendevano forza lavoro) e imprenditori (acquistavano), del credito (debitori e creditori), delle merci (consumatori e venditori). Fa inoltre 1 distinzione tra classi possidenti privilegiate positivamente (redditieri che ricavano dai loro redditi da terre, impianti di lavoro ecc) e privilegiate negativamente (che non hanno niente) e classi acquisitive privilegiate positivamente (imprenditori di vario tipo e professionisti qualificati) negativamente (lavoratori)

 I ceti  invece si ritrovano nella sfera della cultura. Essi sono comunità di persone con 1 stesso stile di vita (stesso gusto, stesse preferenze di consumo) e 1 forte senso di appartenenza.  Si distinguono tra loro per il diverso grado di prestigio di cui godono. L'onore di ceto si esprime normalmente nell'esigere 1 condotta di vita particolare da tutti i quali vogliono appartenere ad 1 data cerchia. Connessa a ciò è la limitazione dei rapporti sociali che si esprime soprattutto nel connubium e nella commensalità (ci si sposa e si mangia solo con chi è dello stesso ceto). Nella società capitalista il tra rapporto fra ricchezza e prestigio è molto cambiato in quanto come dice Weber il mercato ignora ogni considerazione della persona.La differenza tra classi e ceti è abbastanza complessa.

 Le classi traggono origine dalla divisione del lavoro, hanno maggiore eterogeneità interna, sono meno frequentemente comunità morali e si mobilitano più difficilmente per fini collettivi. I ceti sono di origine etnica o religiosa, seguono la strategia della chiusura sociale, restringono cioè gli accessi ad 1 strato limitato di persone dotate di determinati requisiti.

TEORIA DI LENSKI (concezione pluridimensionale della stratificazione sociale ) in ogni società vi è 1 pluralità di gerarchie (di reddito, potere, prestigio, istruzione) e ciascun individuo occupa 1 posizione in ciascuna di queste. Si parla di  equilibrio di status  quando 1 persona si trova in ranghi equivalenti nelle diverse gerarchie. La situazione di squilibrio di status è causa di tensioni e frustrazioni. Quando lo STATUS ASCRITTO (etnico o di genere) è alto e lo STATUS ACQUISITO ( titolo di studio, lavoro) è basso  l'indivisuo reagisce in modo intrapunitivo (ricerca in sé la causa dello squilibrio) al contrario reagisce in modo extrapunitivo (atribuisce agli altri l'origine dei suoi mali).

LE CLASSI NELLA SOCIETA' MODERNA - La società moderna è caratterizzata dall'uguaglianza di diritto di tutti i suoi membri ma che uguali non lo sono di fatto. Le classi sociali sono quindi raggrupamenti non di diritto ma di fatto, Sulla definizione di queste classi dopo innumerevoli controversie si è giunti a 2 schemi:

LO SCHEMA DI SYLOS LABINI, grande economista che è morto molto recentemente, è quello a cui fanno riferimento gli studiosi italiani è basato principalmente sul tipo di reddito percepito da 1 individuo. Vi sono 3 categorie:  la rendita (dei proprietari fondiari), il profitto (industriali, agrari, commerciali) e il salario (operai). Sulla base di queste categorie di reddito ha distinto 5 grandi classi sociali ciascuna delle quali comporta varie sottoclassi:

1         BORGHESIA grandi proprietari (rendite) ed alti dirigenti (profitti e redditi misti), profesionisti (redditi misti)

2         PICCOLA BORGHESIA RELAT. AUTONOMA lavoratori autonomi (redditi misti)

3         CLASSE MEDIA IMPIEGATIZIA impiegti pubblici e privati

4         CLASSE OPERAIA braccianti, salariati, operai (salari).

5         SOTTOPROLETARIATO disoccupati

SCHEMA DI GOLDTHORPE si basa su 2 criteri: la situazione di lavoro dove si fa riferimento alla posizione nella gerarchia organizzativa e alle conseguenti relazioni sociali. In base a ciò gli occupati possono essere distinti in 3 grandi categorie: gli imprenditori (acquistano lavor altrui ed esercitano auorità e controllo su di esso), lavoratori autonomi senza dipendenti (non usano lavoro altrui né vendono il prorpio) lavoratori dipendenti (vendono il loro lavoro).

L'altro criterio fa riferimento alla situazione di mercato che indica il complesso dei vantaggi e svantaggi di cui godono i titolari di vari ruoli lavorativi ad es. il livello di reddito percepito, le possibilità di carriera, stabilità del posto di lavoro ecc. Si fa distinzione in 7 classi:

1         CLASSE I imprenditori, professionisti i dirigenti di livello inferiore

2         CLASSE II professionisti i dirigenti di livello inferiore

3         CLASSE III impiegati liv. superiore e inferiori, addetti alle vendite

4         CLASSE IV piccola borghesia urbana (ART/COM) e agricola

5         CLASSE V tecnici di livello più basso e supervisori dei lavori manuali

6         CLASSE VI operai specializzati di tutti i settori di att. economica

7         CLASSE VII operai non qualificati di tutti i settori

Fra i 2 schemi vi sono grandi somiglianze. Unica differenza che Goldthorpe nel suo schema non prevede il sottoproletariato.

LE TRASFORMAZIONI DELLA SOCIETA' POST INDUSTRIALE All'inizio del 19° secolo la maggior parte della popolazione faceva parte delle 2 principali classi agricole: braccianti e coltivatori proprietari. Il processo di industrializzazione ha determinato il declino di queste 2 classi facendo nascere la classe operaia di fabbrica che è cresciuta sempre + toccando un picco tra gli anni 50 e 60 sino iniziare una inversione di tendenza negli anni 70 che non si è + arrestata. Diverso invece è stato l'andamento della classe media impiegatizia che dimensioni minuscole alla fine dell'800 ha avuto sino ad oggi, in tutti i paesi occidentali un rapido sviluppo sino a diventare in alcuni di essi la classe + numerosa. Altri importanti mutamenti nella stratificazione sociale hanno a che fare con i processi di proletarizzazione che si utilizzano per indicare il passaggio di 1 o + persone dalla piccola borghesia al proletariato, cioè dalla condizione di lavoratore autonomo proprietario dei mezzi di produzione quella di lavoratore salariato dipendente da 1 imprenditore. Non sono tuttavia mancati processi di segno opposto, di de-proletarizzazione ovvero il passaggio dalla condizione di bracciante o operaio di fabbrica a lavoratore autonomo. In Italia nel periodo fascista o subito dopo la II guerra mondiale su sollecitazione dei governi migliaia di famiglie del proletariato agricolo sono passate alla classe coltivatori diretti. Anche nei paesi con alto tasso di disoccupazione (I, GB, EIRE, E, B) ha ripreso ad aumentare il n° degli artigiani e commercianti.

Secondo Sylos Labini  la classe che ha conosciuto tra il 1881 e il 1993 il maggior allargamento è quella della classe media urabana.  Da molti anni la maggioranza della popolazione attiva è occupata nei servizi e si notano segni evidenti di 1 divaricazione sociale.  Verso l'alto una espansione dei Dirigenti e verso il basso della crescita dei lavori a bassissima qualificazione detti Macjobs.  Esiste inoltre 1 nuova classe detta sottoclasse (underclass) costituita da persone che si trovano in 1 stato di povertà e che dipendono dall'assistenza pubblica. Le concezioni prevalenti sulle sue caratteristiche sono culturalistica  che dice che la sottoclasse e costuita da ragazze madri, persone espulse dalla forza lavoro e delinquenti e lo sviluppo di questi 3 gruppi è dovuto alle politiche sociali liberali e al welfare state che anziché aiutare queste persone ad uscire dal loro stato ha favorito il formarsi di questa classe. Quella strutturalistica  invece dice che la sottoclasse è frutto della debolezza di fondo dell'economia, dalla mancanza di posti di lavoro che diano 1 reddito sufficiente a vivere. Nei paesi industriali vi è ancora 1 forte disuaglianza nella distribuzione delle risorse economiche, 1 dei metodi per misurarla consiste nel calcolo del cosiddetto  coefficiente di Gini (demografo) che viene espresso in 1 scala cha va da 0 (perfetta uguaglianza) a 1 (massima disuguaglianza). Ricerche su classe di appartenenza e mortalità hanno dimostrato che + 1 è ricco e + vive..

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MOBILITA' SOCIALE ogni passaggio di un individuo da uno strato , un ceto ,una classe sociale a un altro. Vi sono vari tipi di mobilità:

orizzontale da una posizione all'altra sullo stesso livello,  

verticale ascendente (da figlio di operaio a dirigente) e discendente (da figlio di imprenditore a commesso).

mobilità di lungo raggio (tra strati o classi molto lontani) mobilità di breve raggio (le classi sono contigue )

mobilità intergenerazione (confronto tra la posizione della famiglia di origine di 1 individuo e quella che raggiunto in 1 determinato periodo ) mobilità intragenerazionale (confronto fra le posizioni occupate nell'arco della sua carriera)

MOBILITA' SOCIALE ASSOLUTA in un dato momento è data dal numero complessivo di persone che si spostano da 1 classe all'altra. Per MOBILITA' RELATIVA si intende il grado di eguaglianza delle possibilità dei membri delle varie classi, ovvero misura il grado si apertura o di fluidità sociale tra 1 classe e l'altra.

DUE TRADIZIONI TEORICHE: 1)studia l'apertura che muta nel tempo,gli ostacoli,e i fattori che la favoriscono (fluidità sociale) 2)ruota attorno al problema della formazione e dell'azione delle classi->una classe diventa una formazione stabile quando coloro che ne fanno parte condividono valori,idee e stili di vita e ritengono di avere interessi comuni (marx)

INDIA E LE CASTE(ceto chiuso): _ reincarnazione , _sancritizzazione (mobilità di gruppo): processo con cui gli appartenenti ad una casta inferiore cambiano costumi,rituale e ideologia,cercando di imitare e fare propri quelli di una casta superiore scelta a modello

CINA E SISTEMA ESAMI:in epoca feudale il rango sociale dipendeva dal numero di esami dati->si poneva fine alla prerogativa degli aristocratici di diventare funzionari in virtù del loro status familiare ma era economicamente impossibile per i ceti più bassi

ANTICO REGIME: _alcune caratteristiche ascritte avevano molto più peso _ vi era una notevole mobilità intrageneraz  (circolazione di giovani;spesso i genitori mandavano i figli a servizio in casa d'altri prima che si sposassero) _vi era anche mobilità intergenerazionale con l'acquisto dei feudi,il matrimonio e la carriera politica

DIMENSIONE DEI CETI:le variazioni delle dimensioni dei ceti (si ingrandiscono ,si riducono) producono delle variazioni nella mobilità assoluta ascendente e discendente (crisi di mortalità)

TEORIE SULLA MOBILITA' Molti sociologi hanno condotto grandi indagini cercaando di analizzare i mutamenti nella mobilità sociale avvenenuti negli ultimi 80 anni, e ci hanno fornito teorie molto diverse le + importanti sono:

1)Teoria liberale dell'industrialismo (Kerr, Dunlop, Parsons) Il passaggio dalla società preindustriale a quella industriale è stato accompagnato da 1 aumento della mobilità assoluta (sviluppo economico causa mutamenti nel mercato del lavoro) e mobilità relativa (perche provoca 1 processo di razionalizzazione, dal dominio dei ruoili ascritti a quelli acquisiti, conta sempre meno chi sono e sempre + cosa sanno fare).

2)Altri sostengono che in alcuni paesi via siano livelli di mobilità sociale eccezionalmente elevati dovuti a fattori di ordine culturale e politico.  Per alcuni ad esempio in USA è particolarmente facile spostarsi da 1 classe altra per le sue istitutzioni e per la sua cultura nazionale. Altri invece ritengono i paesi socialdemocratici ad avere una notevole mobilità sociale per la loro storia politica.

3)La teoria di Sorokin sostiene che vi sono fluttuazioni continue nel tempo con cicli di mobilità maggiore o minore dipendenti da fattori esogeni ed endogeni.

4)La teoria di Lipset e Zetteberg  afferma che la mobilità sia simile nelle diverse società  (caratt industrializzazione)e ritengono che vi sia 1 effetto soglia nella fase del decollo di questo processo.

5)La teoria di Featherman, Jones e Hauser sostiene che vi siano notevoli differenze di mobilità assoluta nei vari paesi dipendente da vari fattori esogeni (di carattere economico, tecnologico e demografico) mentre la mobilità relativa sia + o meno uguale in tutti i paesi e non cresce parallelamente al loro sviluppo economico.

MOBILITA' SOCIALE E ASSOLUTA E RELATIVA IN ITALIA Facendo 1 ricerca sulla mobilità inter/intra generazionale Cobalti e Schizzerotto sono giunti alla conclusione che in Italia grazie alla trasformazione nella struttura dell'occupazione (espansione classe media impiegatizia e contrazione di quella agricola) vi è stata 1 forte mobilità assoluta. Prendendo in considerazione contemporaneamente 3 punti: classe sociale della famiglia di origine, quella del soggetto alla 1° occupazione e quella attuale sono possibili 5 diversi itinerari sociali:

1         IMMOBILI (restano nella classe del padre e non sperimentano nessuna mobilita)

2         MOBILI CON RITORNO ALLE ORIGINI (posiz diversa dal padre all'inizio e poi tornano alle origini;prima mob inter poi solo mob intra)

3         MOBILI ALL'ENTRATA NELLA VITA ATTIVA (cambiano all'inizio e poi vi restano;mob inter)

4         MOBILI NEL CORSO DELLA VITA ATTIVA (iniziano nella posizione del padre che poi lasciano per entrare in 1 diversa;mob inter + intrag.)

5         SUPERMOBILI (iniziano in 1 diversa, la cambiano senza tornare al punto di partenza).

SRADICAMENTO SOCIALE:_ la mob viene vista come un'esperienza difficile e dolorosa che produce tensioni e squilibri _uscire da una classe per entrare in un'altra significa rompere le relazioni con i membri della prima senza riuscire a stabilirne con i membri della seconda _le persone che salgono socialmente non riescono ad integrarsi perché gli altri non li accettano,vedendoli come intrusi _le persone che scendono socialmente non si integrano perché non vogliono farlo

STRATEGIE ATTUABILI DALLE PERSONE MOBILI: _superconformismo = completo adeguamento ai nuovi valori con un impegno e una dedizione assoluti (mob ascendente) _rifiuto assoluto rispetto ai nuovi valori

IPOTESI DELLA RISOCIALIZZAZIONE: se una persona passa da una classe a un'altra deve per forza ridefinire la propria identità sociale tuttavia non può avvenire un cambiamento repentino. Coesistono nell'individuo il vecchio è il nuovo sia nel caso di mob. Ascendente che nel caso di mob discendente. Nelle società avanzate la mobilità non determina lo sradicamento di coloro che la sperimentano,anche se è molto probabile che un tempo fosse proprio così-

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SESSO insieme di attributi dell'uomo e della donna riconducibili alle caratteristiche biologiche (realtà fisica).

GENERE costruzione sociale di ruoli a partire dalla socializzazione primaria. /qualità distintiva definita culturalmente

Essenzialismo mette l'accento sul dualismo assoluto tra i sessi e sostiene che le diffrenze tra mascolinità e femminilità sono di tipo naturale, universale e immodificabile. Il  costruttivismo sociale enfatizza la somiglianza dei generi e sostiene che mascol, e femmin. Siano costruzioni sociali. Per la 1° teoria u. e d. si nasce, per la 2° si diventa.

LE TEORIE ESSENZIALISTE sono spesso sostenute da studiosi di scienze naturali di sesso maschile. Sono frequentemente di tipo biologico e riconducono la mascolinità e la femminilità a differenze ormonali, di dimensioni e organizzazioni del cervello o di capacità riproduttiva (investimento parentale). L'essenzialismo femminista o differenzialismo sostiene che il genere è 1 qualità (essenza) che esiste indipendentemente dalla definizione culturale o sociale. (Nancy Chodorow Carol Gillian). assegna alla donna le qualità migliori.

1)le differenze di genere vanno ricondotte ai fattori biologici

2)Le differenze si originano dalla diversità delle prime esperienze e con la figura materna: le bambine interagiscono con un individuo dello stesso sesso,non rifiutano la madre e imparano a diventare donne da lei,tendenza a sviluppare relazioni personali forti. i bambini interagiscono con individuo di sesso opposto,abbandonano l'iniziale identificazione con la madre per assumere al suo posto la figura del padre ma poichè è assente si identificano in un ruolo sociale astratto,emotivamente + distaccati dagli altri.

COSTRUTTIVISMO

APPROCCIO COSTRUTTIVISTA ALLE DIFFERENZE Numerose prove che il genere è 1 costruzione sociale e che le differenze negli atteggiamenti e nei comportamenti degli uomini variano culturalmente sono venute per la prima volta dagli studi di Margaret Mead su 3 tribù della Nuova Guinea. Questo studio ha dimostrato che le differenze tra gli uomini e le donne sono di natura culturale e non solo biologica. 1)pacifica,senza guerre ne rivalità (maschi = femmine) 2)cacciatori di teste e cannibali (femmine = maschi) 3)donne a caccia gestivano tribù e uomini docili sensibili con bimbi e raccolto

DIVISIONE SESSUALE DEL LAVORO Basandosi sui dati raccolti in quasi 200 società primitive si è da un lato dimostrato che la divisione ses. del lav. è universale culturale ma dall'altro che determinati compiti ritenuti in alcune società propri dagli uomini in altre sono considerati adatti alle donne.Vi sono tuttavia alcuni compiti che per la maggior forza fisica sono assegnati all'uomo (caccia, fusione, abbattimento degli alberi) ed altri per la compatibilità con l'allevamento della prole alle donne (cucinare, lavare, filare ecc.) Il raccolto e la mungitura sembrano essere equamente divisi.

STATUS DELLE DONNE concetto multidimensionale nel tempo e nello spazio.

Non è mai esistita 1 società nella quale il potere politico fosse nelle mani delle donne. Bachofen con il suo libro "Mutterrecht" ha tentato di dimostrare che nell'antico egitto ci fosse stata una sorta di ginecrazia, ma possiamo ora affermare che questa idea non ha nessun fondamento. 

VARIAZIONI NEL TEMPO DELLO STATUS FEMMINILE

Società di caccia e raccolta:           Soc. orticole:                Soc. Agricole:

Rapporti di genere simili                 diminuisce lo status       si accentua la divisione

                                                                femminile               sessuale del lavoro, le donne

                                                                                               perdono il loro ruolo produttivo

                                                                                               e diventano dipendenti dagli uomini.

Negli ultimi decenni tali disuguaglianze sono diminuite grazie a:

Sistema di parentela: Nelle società matrilocali le ragazze dopo le nozze rimangono a vivere presso la famiglia di

                                     origine (Sostegno madre e sorelle).

Frequenza di guerre:Quanto più spesso una società è in guerra, tanto più potere avranno le donne.                  

Contributo economico fornito dalle donne

DIFFERENZE NEI TASSI DI ATTIVITA'

Tasso di attività:tasso di partecipazione al mercato del lavoro

Esso dipende non solo dal livello di sviluppo economico, ma anche dalle norme culturali in esso prevalenti e dalla politica sociale dei suoi governi.

LA SEGREGAZIONE OCCUPAZIONALE (PER IL SESSO):Concentrazione di uomini e donne in lavori diversi

_si misura con l'indice di dissimilità che va da 0 a 100 (100 se in un occupazione vi sono solo maschi o femmine  o se vi è un n. uguale di entrambi

_in tutti i paesi sviluppati,le donne sono più spesso impiegate di media e bassa qualificazione nel commercio e nei servizi sociali e personali. gli uomini come operai di industria,dirigenti professionisti

_nei paesi sviluppati il livello di segregazione occupazionale è molto alto nonostante le politiche sociali ed egualitarie dei giovani -> a causa di: _dequalificazione delle occupazioni impiegatizie _sviluppo del settore dei servizi sociali e personali

DIFFERENZE RETRIBUTIVE: sono spesso imputabili alla segregazione occupazionale e al fatto che di solito la pop. femminile svolge occupazioni meno qualificate di quelle maschili anche se in molti casi anche quando fanno lo stesso lavoro degli uomini le donne sono pagate meno

GLI SVANTAGGI DELLA DONNA IN ECONOMIA

TEORIA DEL CAPITALE UMANO:donne scelgono lavori per conciliare famiglia

TEORIA DELLA SOCIALIZZAZIONE DI GENERE: la società insegna agli individui quali sono le aspirazioni lavorative + adatte al loro genere questi messaggi vengono introiettati fatti propri e poi applicati

TEORIA DELLA DISCRIMINAZIONE STATISTICA: gli imprenditori trattano gli individui sulla base delle proprie credenze riguardo all'intera categoria. così si rifiutano di assumere donne in età feconda perchè meno produttive

LA POLITICA

PRIMA:  Repubbliche:le donne possono esercitare un influenza politica in modo informale (amicizie,parentele)

Monarchia:possono avere occupazioni di potere formale,diventando ad esempio regine

ORA: _le disuguaglianze di genere diminuite _le donne hanno ottenuto il diritto al voto in quasi tutti i paesi del mondo _hanno + interesse per la sfera pubblica(+iscrizioni partiti) _rimangono tuttavia fortemente sottorappresentate ai vertici delle organizzazioni politiche

GENERE E SALUTE: vita media delle donne superiore a quella degli uomini solo per fattori biologici

FATORI AMBIENTALI E SOCIALI

da 15 a 24 anni: le donne muoiono meno di parto , gli uomini muoiono di più in incidenti stradali

da 45 a 65 anni: aumento per le morti per fumo,alcool,patologie cardiache che riguardano + spesso uomini

=>se nei paesi sviluppati gli uomini vivono meno delle donne non è solo per motivi biologici ma anche per il loro stile di vita conforme ai comportamenti che da un uomo ci si aspetta (bere,fumo,competitività,aggressività)

TERZO MONDO: in certe classi di età la mortalità femminile supera quella maschile per fattori economici e sociali:

status delle donne molto basso => poche cure

convenzione che una femmina sia un problema => infanticidio femminile e aborti selettivi

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CLASSI DI ETA': come il genere,ma a differenza della classe sociale,l'età è una caratteristica ascritta ma a differenza del genere è uno status di transizione

STRATI DI ETA':aggregati di individui di età simili. Differiscono per ampiezza,composizione,status e ruoli

DUE PROCESSI DI FONDO: in ogni società hanno luogo due diversi processi: invecchiamento e successione delle coorti,(una coorte è formata da persone nate nello stesso periodo che invecchiano passando attraverso vari ruoli e che vivono uno stesso evento nello stesso momento),mutamento delle strutture e dei ruoli connessi all'età (la società si trasforma per vari motivi e con essa cambiano anche le aspettative normative riferite all'età

CONCETTO DI GENERAZIONE:un insieme di persone che oltre a essere nato nello stesso arco di tempo (coorte) ha in comune valori,atteggiamenti e opinioni riguardanti la società e la politica (nesso generazionale).Le generazioni così definite si formano in genere quando vi è un rapido e forte mutamento storico sociale



EFFETTO ETA':si ha quando tra due classi di età analizzate,nella seconda vi sono individui più vecchi

EFFETTO COORTE: quando tra 2 classi di età analizzate le persone di questi 2 gruppi si sono formate in due periodi storici molto diversi

Le differenze nelle dimensioni delle coorti dovute alle variazioni nel tempo della natalità , possono provocare mutamenti nel modo in cui i vari ruoli vengono assegnati alle persone appartenenti ai diversi strati di età

REDDITO RELATIVO: rapporto fra risorse economiche di cui una persona dispone (reddito effettivo) e aspirazioni che essa ha (reddito atteso). Il reddito atteso dipende da quello effettivo che avevo la sua famiglia di origine quando egli era giovane. Quanto maggiori sono le dimensioni di una coorte tanto + basso è il livello di reddito effettivo dei suoi componenti,dunque il reddito effettivo di un individuo dipende dalle dimensioni della sua coorte,quello atteso dalle dimensioni della coorte dei suoi genitori. Il reddito relativo è quindi l'espressione del rapporto tra la coorte del soggetto e quella dei genitori

EFFETTO EASTERLING:se la prima ha dimensioni maggiori della seconda il reddito relativo è basso,altrimenti è alto

RITO DI PASSAGIO:cerimonie che accompagnano ogni modificazione di ruolo di stato di modificazione sociale e di età,tutti questi riti hanno una struttura simile e passano attraverso 3 fasi: separazione (una persona abbandona la posizione e le forme di comportamento precedenti) ,margine (il soggetto non è ne da una parte ne dall'altra;si trova in uno spazio intermedio fra lo stato di partenza e quello di arrivo),aggregazione (una persona viene reintrodotta nella società è di nuovo in uno stato stabile e ha diritti e doveri precisi) Altri riti accompagnano: il passaggio dall'infanzia alla gioventù,il passaggio alla maturità,il fidanzamento e le nozze.

LE TESI DI ARIES: 1)l'infanzia e l'adolescenza sono le invenzioni della società moderna che un tempo non esistevano come fasi distinte nel corso della vita 2)nel passato i padri e le madri avevano un atteggiamento di indifferenza nei riguardi dei figli finchè questi erano piccoli. Questo era in parte dovuto alla elevatissima mortalità del tempo che spingeva gli adulti a sviluppare dei meccanismi di difesa e ad affezionarsi ai figli solo dopo che questi avevano superato il primo anno di vita .

Fenomeno dell'abbandono dei neonati

PUBERTA':passaggio dalla condizione fisiologica del bambino a quella fisiologica dell'adulto che è caratterizzata dallo sviluppo degli organi sessuali,dai caratteri sessuali secondari e dall'accrescimento scheletrico muscolare (10-19)

GIOVENTU':passaggio dallo status sociale di bambino a quello di adulto,questi due status vengono definiti in modo diverso in ogni società e in ogni epoca. In generale si può dire che una persona diventa adulta quando ha varcato alcune soglie : 1) a concluso il percorso formativo 2)ha lasciato la casa dei genitori 3)ha un'occupazione relativamente stabile 4) si è sposata 5)è diventata per la prima volta madre o padre

SISTEMI DI FORMAZIONE DELLA FAMIGLIA: residenza neolocale (mettere su casa per proprio conto formando una famiglia nucleare,età di matrimonio assai elevata) residenza patrilocale o matrilocale (andare a vivere nella famiglia del marito ,matrimoni celebrati in giovane età)

Il diverso sistema di formazione della famiglia influiva sulla durata e le caratteristiche della gioventù

Sono avvenuti profondi mutamenti. L'età a cui si varcano le 5 soglie si è innalzata quindi vi è stato un prolungamento della fase giovanile. Questo si è verificato in tutti gli strati della popolazione tuttavia anche oggi il passaggio all'età adulta è tanto più precoce tanto più è bassa la classe sociale di origine

TERZA ETA' :la situazione degli anziani è profondamente cambiata : il loro peso numerico sul totale della popolazione è cresciuto ;il termine vecchiaia viene sempre + spesso sostituito dall'espressione terza età che indica quella fase della vita che inizia con la pensione ed è caratterizzata da un grande aumento del tempo libero e delle possibilità di realizzazione personale e che viene tenuta distinta dalla quarta età,che è quella della dipendenza fisica dagli altri;è mutata inoltre la situazione economica degli anziani grazie all'istituzione del sistema pensionistico

PENSIONAMENTO: con questo termina si indica il passaggio da una fase a un'altra della vita , la fine del periodo di lavoro e delle attività economiche

Fra i vari modi in cui nei vari paesi si è istituito il sistema pensionistico troviamo:

modello universalistico (per tutti i cittadini quale che fosse la loro attività lavorativa)

modello occupazionale (pensioni riguardanti alcune categorie di lavoratori dipendenti)

PREPENSIONAMENTO E TASSI DI ATTIVITà:le donne possono lasciare il lavoro prima degli uomini. Ma i tassi di attività sono diminuiti ovunque a causa della tendenza al prepensionamento (lasciare il lavoro prima di raggiungere i limiti di età ) che si è avuta in tutti i paesi sviluppati e che riguarda la popolazione maschile e femminile.

L'abbassamento dell'età al pensionamento si è avuto nonostante:crescita durata vita media,crescita peso popolazione anziana. I 60enni godono di un livello di istruzione e di condizione di saluti migliori di quelli delle coorti precedenti ;l'attività è il modo migliore per ritardare l'invecchiamento psicofisico.

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CONCETTO DI RAZZA un insieme di esseri umani che condividono alcune caratteristiche somatiche. Concetto biologicamente irrilevante ma socialmente importante.

RAZZISMO Con la nascita dell'espansione coloniale iniziano a circolare dottrine che attribuiscono alla razza tratti del carattere e del comportamento che non hanno nulla a che fare con le differenze somatiche. Gia Tarde, Weber e Durkheim avevano sostenuto + di 1 secolo fa che queste dottrine non si fondano su alcun solido sapere scientifico. Possiamo chiamare  dottrine razziste quelle pratiche che discriminano sulla base dell'appartenenza razziale l'accesso all'esercizio dei diritti e a determinate opportunità a e posizioni sociali. Parliamo di discriminazione razziale quando in 1 società ai membri di 1 popolazione identificata per le sue caratteristiche reali o presunte di razza viene negato l'accesso ad 1 serie di diritti.

Il concetto di razza fa riferimento a differenze somatiche che si trasmettono di generazione in generazione.

DETERMINISMO BIOLOGICO:il comportamento di individui gruppi e intere civiltà risulta determinato dall'appartenenza razziale

I fattori ambientali sono decisivi per determinare l'esito di qualsiasi processo biologico.

Popolazioni che vivono geograficamente isolate e i cui membri si accoppiano esclusivamente fra di loro,tendono a diventare anche geneticamente omogenee (deriva genetica)

CASI DI DISCRIMINAZIONE RAZZIALE:

ANTISEMITISMO: i pregiudizi e gli atteggiamenti persecutori nei confronti degli ebrei. Appartengono al ceppo semitico anche gli arabi

I NERI D'AMERICA,IL SUD AFRICA DELL'APARTHEID

ETNIE O GRUPPO ETNICO: il concetto di etnia rimanda a differenze di ordine culturale

1)i membri del gruppo designano se stessi e sono designati da altri mediante un nome che li contraddistingue

2)mito di una comune origine o discendenza

3)comunità che condivide memorie comuni e le trasmette alle generazioni future

4)cultura condivisa che presenta caratteri distintivi rispetto alle popolazioni geograficamente vicine

5) Vi è 1 territorio che i membri del gruppo considerano proprio e si sviluppa solidarietà.

NAZIONE: è un complesso di persone che, avendo in comune caratteristiche quali la storia, la lingua, il territorio, la cultura, l'etnia, la politica, si identificano in una comune identità a cui sentono di appartenere legati da un sentimento di soliderietà. È questa coscienza di un'identità condivisa, questo sentimento di appartenenza a tale identità e di solidarietà che li lega, diffusi a livello di massa e non solo tra ristrette cerchie di persone, che rende una comunità etnica, culturale, politica una nazione.

NAZIONALITA': il senso di appartenenza ad una nazione

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FAMIGLIA insieme di persone unite fra loro da legami di parentela, di affetto, di servizio o di ospitalità che vivono insieme sotto lo stesso tetto.

PARENTELA gruppo composto da tutti coloro che convivano o meno sono legati da vincoli di filiazione, matrimonio o adozione.

SISTEMA COGNATICO quello dominante nei paesi occidentali, è formato da tutti i discendenti di 1 persona sia attraverso la linea maschile che femminile.

SISTEMA UNILINEARE (Patrilineare o matrilineare) il gruppo di parentela è formato da tutti coloro che discendono da 1 antenato comune esclusivamente attraverso la linea maschile o femminile.

Vi è 1 altra distinzione importante quella tra endogamia ed esogamia. Si usa il 1à termine oer indicare le norme sociali che prescrivono la scelta del coniuge all'interno di 1 gruppo. Il 2° per riferirsi invece alle norme che vietano di sposarsi con 1 persona dello stesso gruppo. Questi 2 termini dovrebbero però essere sempre riferiti ad 1 gruppo ben definito: il nucleo familiare,1 clan, 1 villaggio, 1 casta. La norma che i membri dello stesso nucleo familiare devono sposarsi esogamicamente è ampiamente diffusa. Nelle soc. occidentali le relazioni sessuali e i matrimoni fra sorella e fratello, madre e figlio e padre e figlio sono definati incesto e condannati. Ma mentre nessuna cultura tollera il mat. Tra padre e f. e madre e f. quello tra frat. E sor. È stato persino incoraggiato in alcune società come l'antico egitto. Il  tabù dell'incesto ha avuto varie spiegazioni, alcuni l'hanno ricondotto al fatto che le unioni tra consanguinei biologicamente pericolose e quindi genererebbero figli con minore possibilità di sopravvivenza. Secondo altri il tabù previene la rivalità e i conflitti all'interno della famiglia, rafforrza l'unione tra moglie e marito, cementa la società perché moltiplica i matrimoni tra non consenguinei. Vi sono 2 casi famosi di società dove si pratica l'endogamia: l'India dove le norme impongono di sposarsi con persone della stessa casta e nei paesi arabi dove le norme prescrivono di sposarsi con 1 parente prossimo possibilemte con 1 cugino paterno.

MONOGAMIA: è l'unione matrimoniale di due soli coniugi.

POLIGAMIA: è il rapporto stabilito con vari scopi, tra cui principalmente quello a fini riproduttivi, tra un individuo di un sesso e due o più individui della stessa specie dell'altro sesso.

POLIANDRIA: è il tipo di poligamia che si instaura tra un individuo di sesso femminile e due o più individui, della stessa specie, di sesso maschile. In etologia, il termine indica anche il comportamento di una femmina che, in una stagione, si accoppia con più maschi o di più maschi che collaborano ad allevare i cuccioli con le femmine. Infine, è considerato anche un sinonimo di pecilandria.

POLIGINIAè la relazione poligamica che si instaura tra un individuo di sesso maschile e due o più individui, della stessa specie, di sesso femminile.

La differenza con la poligamia è che quest'ultimo termine è generico e non intende esclusivamente la possibilità per i maschi di avere più femmine, ma include anche la possibilità delle femmine di avere più maschi (poliandria).

POLIANDRIA ADELFICA: (tibet) in cui una donna si sposa con un uomo ed i suoi fratelli. In questo modo, la quantità dello scarso territorio coltivabile non dovrà essere diviso fra molti uomini, ma verrà frazionato più limitatamente.

LA FAMIGLIA MONOGAMICA

1)Tipologia di LE PLAY (criteri: autorità del Pater familias e regole di residenza):

Famiglia patriarcale (patriarcale;tutti i figli sposati vivono con i genitori sotto l'autorità del padre)

Famiglia instabile (neolocale;appena sposati lasciano la famiglia d'origine)

Famiglia ceppo (Il padre sceglie quale figlio rimarrà in casa con la rispettiva famiglia mentre gi altri seguono la regola di residenza neolocale)

Residenza patrilocale moglie va ad abitare famiglia marito ,matrilocale marito da famiglia moglie, bilocale coniugi possono scegliere quale famiglia abitare, neolocale ognuno per conto proprio, avuncolocale da zio materno del marito.

2)Tipologia di LASLETT utilizzata ormai da tutti gli studiosi di scienze sociali (criteri: regole di residenza e composizione della famiglia).

Famiglia nucleare :

COMPLETA (marito e moglie con o senza i figli)

INCOMPLETA (marito o moglie più i figli)

Famiglia estesa:

VERTICALE (marito e moglie più padre del capofamiglia)

ORIZZONTALE (marito e moglie più fratello del capofamiglia)

Famiglia multipla:

VERTICALE (marito e moglie più figli e mogli dei figli)

ORIZZONTALE (marito e moglie più il fratello di uno dei coniugi con rispettiva moglie)

Famiglia senza struttura coniugale (fratelli non sposati) , del solitario , complesse (multiple ed estese insieme)

Le famiglie possono essere anche distinte a seconda dei rapporti di autorità e affetto: patriarcale  caratterizzata da 1 rigida separazione dei ruoli fra i suoi membri, i genitori influiscono considerevolmente sulla scelta del coniuge; coniugale intima sistema di ruoli + flessibile , scelta del coniuge + libera.

3)Teoria di Hajnal

Sistema EUROPEO NORD-OCCIDENTALE:

_ Nozze dopo 23 anni per le donne e 26 anni per gli uomini

_ Nuova famiglia nucleare (residenza neolocale)

_ Vita individuale autonoma prima del matrimonio (alcuni anni di servizio in un'altra famiglia)

Sistema EXTRA EUROPEO E EUROPEO MERIDIONALE:

_ Nozze in giovane età sia uomo che donna

_ Famiglia multipla  _ Assenza vita autonoma pre-matrimoniale

In ITALIA presenza storica di entrambi i sistemi  (1° centri urbani e sardegna , 2° principalmente nelle campagne fiorentine del 400).

NASCITA FAMIGLIA MODERNA  si è a lungo pensato che la famiglia mononucleare e coniugale si sia affermata con l'industrializzazione invece si è in seguito scoperto che nell'europa centro-settentrionale la regola della famiglia nucleare ha preceduto di secoli l'industrializzazione. Invece in europa meridionale e in particolare in Italia vi è stata una grande rilevanza dell'industrializzazione per nascita famiglia neolocale con una grande eterogeneità di situazioni.

Mutazioni relazioni familiari  Allevamento bambini distaccato, abbandono dei neonati, rapporti freddi e distaccati tra i coniugi, autorità dei genitori (scelta coniuge). Crisi del modello patriarcale e affermazione famiglia coniugale intima inizia tra la borghesia intellettuale dei centri urbani.

DECLINO DELLA FAMIGLIA CONIUGALE PAESI OCCID.  - tasso nuzialità (dovuto all'affermarsi delle unioni libere e delle famiglie di fatto che si pongono in alternativa a quelle legittime, fondate sul matrimonio),

 + convivenze (si presenta non come un'alternativa ,ma come una fase di preparazione alla famiglia legittima prendendo il posto del fidanzamento,è al tempo stesso uno dei segni della perdita di importanza del matrimonio che serve sempre meno a consacrare l'inizio di un'unione e sempre più a sanzionare la sua esistenza),

+ libertà sessuale, + single,+ permanenza famiglia origine, - natalità, + coppie omosessuali,

+ instabilità coniugale (in tutti i paesi occidentali divorziano più frequentemente coloro che si sono sposati molto giovani,che non appartengono a nessuna confessione religiosa,che hanno avuto genitori che si sono separati,inoltre quanto più è elevato il ceto sociale tanto è più facile che i coniugi restino insieme per tutta la vita. A rompere il matrimonio per via legale sono soprattutto le persone dei ceti più elevati mentre le altre ricorrono più frequentemente alle separazioni di fatto), + lavoro extra-dom. donne,

 + famiglie ricostituite (mentre un tempo la ricostituzione della famiglia significava la sostituzione del genitore scomparso,oggi essa comporta l'aggiunta di uno o due nuovi genitori ai due già esistenti;divorzio), + mutamenti dei diritti di famiglia (es. divorzio 1970)

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TEORIE SULL'ISTRUZIONE /TEORIA FUNZIONALISTA Crescita dell'istruzione come conseguenza della modernizzazione e della differenziazione sociale.

1)Aumento dei posti lavoro ad alta qualificazione, innalzamento progressivo livello di qualificazione Richiesto.

2)l'istruzione rende la forza lavoro + produttiva ed è fornita da un'unica istituzione specializzata: la scuola

3)la crescita della qualificazione richiesta dal mercato del lavoro, produce un aumento della percentuale di persone che devono affrontare il percorso scolastico ed allunga la durata dello stesso. La scuola è 1 istituzione che favorisce la crescita della mobilità sociale.

 TEORIA MARXISTA lo sviluppo dei sistemi scolastici è strettamente legato alle dinamiche dei rapporti di produzione e della lotta tra le classi sociali. La scuola è 1 istituzione che perpetua la disuguaglianze sociali. Secondo Althusser nella società capitalistica la riproduzione dei rapporti di produzione viene assicurato dagli apparati di stato che sono:

apparati repressivi (governo, esercito, polizia, amministrazione) appartengono alla sfera pubblica e funzionano con la violenza

ideologici (chiesa, famiglia, scuola) appartengono alla sfera privata e funzionano con l'ideologia.

Il compito della scuola non è tanto quello di trasmettere competenze tecniche, ma di inculcare in ciascun ragazzo, l'ideologia adatta al ruolo che dovrà svolgere da adulto nella società.

BOWLES E  GINTIS: la scuola come elemento funzionale alla riproduzione del sistema capitalistico, attraverso:

Ideologia meritocratica: Il successo economico dipende esclusivamente dal possesso di determinate capacità e competenze (credenza priva di alcun fondamento obbiettivo)

trasmissione di attributi non cognitivi:Tratti della personalità, modi di presentazione,

 La scuola premia l'obbedienza, passività e docilità e scoraggia la spontaneità e creatività.

Vi è corrispondenza tra i rapporti sociali a scuola e quelli che ci saranno nel mercato del lavoro:

1)     Gli studenti hanno tanto poco potere sul loro curriculum di studi  quanto i lavoratori sulle loro mansioni

2)     Sia l'istruzione che il lavoro sono attività puramente strumentali che vengono svolte non per il piacere o il senso di realizzazione che danno, ma per ottenere premi o per evitare conseguenze spiacevoli

3)     Alla frammentazione del lavoro nel mondo della produzione corrisponde una fortissima competizione tra gli studenti, provocata dal sistema di valutazione del loro rendimento da parte degli insegnanti.

TEORIA WEBERIANA -Per Weber vi sono 3 tipi fondamentali di potere e per ognuno di esso vi è 1 diverso ideale educativo.

1)Al potere carismatico corrisponde l'ideale dell'iniziato : ovvero della persona che ha accesso ad un sapere    segreto attraverso prove e cerimonie -educazione come risveglio (es. religioso),

 2)al potere tradizionale corrisponde l'ideale dell'uomo colto -educazione come raffinamento (aristocratico)          

 3) al potere legale-razionale corrisponde l'ideale dello specialista - educazione  con un immediata utilità pratica, funzionale al ruolo nella burocrazia (potere in virtù del sapere).

Secondo Parkin  invece lo sviluppo dell'istruzione si è avuto dalle azioni sociali condotte dai vari ceti sociali per mantenere e migliorare la propria posizione nella stratificazione sociale che hanno provocato il fenomeno del  credenzialismo, uso inflazionato dei titoli di studio per controllare l'accesso alle posizioni chiave nella divisione del lavoro.

Numerosi sociologi si rifanno alla suddivisione di Weber in ceti per sostenere che vi è una monopolizzazione delle posizioni e dei titoli di studio adottando strategie di chiusura. Sostengono inoltre che i ceti elevati influiscono sulla struttura interna dei sistemi scolastici e sulle materie che vi vengono insegnate. Dal momento che ciò che unisce i componenti di un ceto è la cultura comune, usata come segno distintivo di appartenenza ad un gruppo, l'istruzione di ceto, ovvero l'educazione all'appartenenza  ha avuto per molto tempo ed ha ancora notevole importanza.

La riforma protestante ha dato 1 contributo straordinario alla diffusione della scolarizzazione, per raggiungere la salvezza ognuno doveva vedere con i propri occhi le sacre scritture e leggerle nella propria madre lingua. La chiesa cattolica invece vietò l'accesso alle bibbie in volgare e considerò eretici potenziali coloro che leggevano la parola da soli.

SOMIGLIANZE E DIFFERENZE DELL'ISTRUZIONE NEI PAESI OCCIDENTALI

Quattro aspetti fondamentali dell'istruzione:

Diffusione dell'istruzione (primaria e secondaria),

Tipo di curricula dele scuole elementari:Vi è stata una tendenza alla standardizzazione dei curricola, dunque vi è una forte somiglianza tra le materie insegnate.

Struttura del sistema scolastico

1) selezione precoce: Dopo pochi anni di istruzione comune i ragazzi possono scegliere tra scuole propedeutiche agli studi universitari o scuole di preparazione tecnico-professionale, caratterizzato da mobilità cooptativa masse addestrate a considerare se stesse incompetenti a dirigere la società, favorendo la credenza della superiore competenza dell'elite. 

2) selezione tardiva:Prevede scuola secondari unica, diversi corsi,evitata ogni netta separazione tra gli studenti più capaci e gli altri., caratterizzata da mobilità competitiva incoraggia ciascun individuo a competere x raggiungere una posizione socio-economica preminente.

In Italia  dal 1962 scuola media unica, 1969 libero accesso all'università a diplomati di ogni tipo di scuola superiore.

L'INTELLIGENZA E LA SUA ORIGINE:Il QI degli allievi è correlato sia con il rendimento scolastico che con le caratteristiche dell'ambiente sociale di provenienza.

Alcuni studiosi hanno sostenuto che le differenze nel quoziente di intelligenza fra classi sociali, dipendano in gran parte da attori ereditari. Ne consegue che, poiché il successo nella nostra società dipende in parte dall'intelligenza, tale successo è dovuto in una certa misura a differenze ereditarie

CRITICHE:I test del QI sono condizionati culturalmente e premiano coloro che hanno maggiore familiarità con quella cultura che li ha prodotti.

L'intelligenza umana è sicuramente in parte innata, appresa, ereditaria e dovuta a fattori ambientali, ma misurare il peso di queste componenti è molto difficile

CLASSI SOCIALI E SUCCESSO SCOLASTICO:

Teoria del deficit: I giovani delle classi sociali più basse hanno un rendimento scolastico inferiore perché famiglia non fornisce né capacità cognitive e linguistiche né i valori e gli atteggiamenti che la scuola richiede.

Teoria della differenza: Le classi sociali più basse hanno un rendimento scolastico. Perché questo è quello che gli insegnanti si aspettano da loro.

Bordieu invece afferma che la famiglia trasmette ai figli 1 capitale culturale ovvero 1 complesso di conoscenze e valori e 1 insieme di atteggiamenti nei riguardi della cultura. Il 1° influisce sul rendimento scolastico e il 2° sulla durata della carriera scolastica.

Gli studiosi che si rifanno alla tradizione funzionalista ritengono che il ruolo dell'istruzione sia costantemente cresciuto e che la società sia diventata sempre +  meritocratica. Ciò che caratterizza tale società è il passaggio dal particolarismo all'universalismo, dall'ascrizione all'acquisizione, ovvero ciò che determina la posizione degli individui nel sistema di stratificazione è sempre meno l'origine sociale e sempre + le loro doti innate e competenze acquisite.

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