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Condizioni di esistenza di un'azienda - La divisione del lavoro

economia aziendale


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Condizioni di esistenza di un'azienda:

-          presenza di attività economica;

-          presenza di rapporto organizzato tra persone o tra persone e cose per la realizzazione dell'attività economica;

-          la stabilità del rapporto organizzato che consenta ai soggetti interessati di  considerare l'azienda come interlocutore;

-          la presenza di una finalità che l'azienda  con la sua attività intende perseguire;



-          la presenza di un'organizzazione stabile su cui il cliente possa fare affidamento  quando ne  abbia bisogno;

Azienda = rapporto tra persone  e cose organizzate tra loro allo scopo di svolgere in modo stabile  un'attività economica.

Le operazioni Aziendali:

Operazione = sequenza di azioni  che contribuiscono  a realizzare una fase del processo produttivo.

Processo produttivo =  sequenza di operazioni necessarie a produrre un bene o un servizio;

Registrazione =  annotazione su un documento di informazioni relative all'attività aziendale (movimen 737b16h ti di materiali, di denaro ecc.);

Funzioni Aziendali:

Funzione = insieme di operazioni  aventi caratteristiche simili, cioè che hanno simili  modalità di svolgimento.

Classificazione delle funzioni aziendali:

approvvigionamento = insieme di operazioni  che consentono all'azienda di procurarsi i beni e i servizi necessari alla trasformazione;

produzione  = insieme di operazioni  che concorrono alla realizzazione del prodotto;

marketing = insieme di operazioni  che mettono in condizione l'azienda di soddisfare il cliente, studiandone i bisogni  e le azioni necessarie per realizzarli;

vendita =  insieme di operazioni  che consentono all'azienda  di commercializzare il prodotto  e farlo pervenire al cliente;

gestione  dei beni strumentali e delle strutture aziendali = progettazione, realizzazione e manutenzione  di tutti gli strumenti di lavoro  e delle strutture;

gestione risorse umane = attività di reclutamento e addestramento del personale (una buona gestione del personale può determinare il successo di una azienda)

finanza - amministrazione - controllo = riguarda la gestione  delle informazioni, dei pagamenti e delle riscossioni;

ricerca e sviluppo = cura la sperimentazione di nuovi prodotti o di nuove tecniche di produzione;

La divisione del lavoro:

Volume della produzione = quantità  di beni o servizi prodotti (per aumentare la produzione bisogna aumentare il numero delle persone addette che consente: esecuzione congiunta, assegnazione a ciascuno di un numero limitato delle operazioni  che consentono la specializzazione (restrizione del numero delle operazioni eseguite  per ottenere i migliori risultati).

Esecuzione congiunta  e specializzazione sono le basi della divisione del lavoro (collaborazione fra più persone).

Organizzazione = attività di coordinamento  delle persone e delle cose  nello spazio e nel tempo  in funzione di una finalità.

Struttura organizzativa = configurazione  delle relazioni tra persone e cose risultante  dall'organizzazione.

L'evoluzione dell'azienda:

Nascita:  avvio di una collaborazione tra persone (può essere anche individuale) finalizzata alla produzione o  realizzazione di beni e servizi.

Finalità aziendale  = risultati che un azienda  si attende di ottenere  attraverso la sua attività (possono cambiare nel corso della vita dell'azienda); un azienda non sopravvive a lungo  se non è in grado di produrre più ricchezza di quanta ne consumi.

I soggetti importanti  per definire  i vincoli  e le opportunità di un'azienda sono:

clienti, attuali e potenziali; concorrenti, le banche ed altri concorrenti, i fornitori, le istituzioni pubbliche.

Per l'azienda l'ambiente  costituisce  una fonte di:

-          vincoli: limitazioni  alla libertà di azione di un soggetto

-          minacce : fattori ambientali che possono danneggiare l'azienda;

-          opportunità : occasioni che se opportunamente sfruttate  consentono all'azienda di facilitare il raggiungimento degli obiettivi;

Azienda come sistema aperto:

Sistema = insieme di elementi  organizzati per una finalità comune;

Sistema aperto  = un sistema che modifica  se stesso interagendo con l'ambiente;

Unità organizzativa  = sottogruppo aziendale  specializzata nell'esecuzione di un certo numero di compiti;

Sistema aziendale = insieme di unità organizzative  che concorrono alla realizzazione della finalità aziendale;

Controllo = operazione che consiste  nel confrontare le informazioni  relative a un'azione con i risultati attesi.

Le ragioni della fine di un'azienda:

-          se produce  meno ricchezza di quanta ne consumi;

-          i soci possono dividersi e cambiare mestiere;

-          in caso di azienda individuale il titolare può cambiare attività o semplicemente morire e nessuno subentra nell'attività;

-          comparsa di concorrenti e incapacità di farvi fronte;

-          investimenti sbagliati con relativo fallimento.

Aziende oggi:

L'attività dell'azienda è il frutto  dell'interazione  tra numerose persone, ciascuno con un preciso ruolo.

Soggetti aziendali = individui o istituzioni coinvolti  nell'attività aziendale (i soggetti  aziendali  si classificano  in base al contributo che apportano - destinatari  di ciò che l'azienda produce, e coloro che apportano  fattori produttivi  o che influiscono  sull'utilizzo dei fattori produttivi);

Clienti =  coloro che acquistano o potrebbero acquistare i prodotti/servizi dell'azienda;

I portatori di fattori produttivi

-          I soggetti esterni all'azienda, coloro che vengono coinvolti solo occasionalmente nella struttura aziendale ( fornitori, prestatori di capitale);

-          I soggetti interni all'azienda, coloro che fanno parte stabilmente  della struttura aziendale (soggetti economici che sono : proprietari, manangement, personale);

soggetto economico =  insieme di soggetti che apportano fattori produttivi all'azienda facendo parte  della sua struttura oganizzativa;

proprietari = coloro che apportano il capitale proprio;

management =  coloro che dirigono l'attività dell'azienda  per conto dei proprietari;

personale dipendente = coloro che apportano all'azienda il proprio lavoro

I proprietari:

Colui che fornisce  all'azienda il capitale proprio, il proprietario è il soggetto più alto nella gerarchia aziendale. Il proprietario può delegare ad altri le decisioni oppure assumerle direttamente.

-          azienda individuale; il potere decisionale è di una sola persona;

-          azienda collettiva o società, i proprietari sono titolari  di una parte dell'azienda (quota = in un tipo molto comune di società. Le s.p.a., le quote si chiamano azioni e i proprietari sono chiamati azionisti.

Forme di governo = regole che stabiliscono le modalità di formazione delle decisioni in azienda;

Imprenditori =  quando il proprietario viene coinvolto direttamente  nella gestione aziendale, cioè svolge  funzioni manageriali;

Management e personale:

Il management è composto da coloro  che dirigono l'attività aziendale, i manager. Sono professionisti scelti  dall'imprenditore  per guidare l'azienda in modo da realizzare le finalità.

Il personale è composto dagli impiegati, i tecnici, gli operai.

Gli interessi dei soggetti aziendali e le finalità aziendali

Ciascuno dei soggetti aziendali trae dall'attività un'aziendale una parte del proprio reddito quale  ricompensa  per i fattori produttivi apportati: Fornitori: prezzo del bene o servizio; Prestatori di capitale: interesse; Proprietari: utile; Imprenditori: utile, stipendi; Manager: Stipendi, partecipazione agli utili; Dipendenti: stipendi.

Tipi di azienda secondo le finalità:

Poiché a finalità diverse corrispondono  strumenti diversi, si possono distinguere  tre tipi di aziende.

-          aziende con scopo di lucro: obiettivo principale è quello di massimizzare l'utile (è il tipo di azienda più diffuso)

-          cooperative: nascono per soddisfare il bisogno dei soci (nelle coop. Agricole si associano per meglio affrontare il costo delle attrezzature e a differenza che nelle aziende a scopo di lucro l'importanza del capitale sociale nelle coop. è limitato);

-          aziende non profit che sorgono per fornire  un servizio alla collettività, di svolgere una missione a carattere umanitario o sociale.

Nelle aziende non profit e nelle cooperative l'utile o meglio l'equilibrio economico , è un vincolo non una finalità: questo significa che nel perseguire le proprie finalità l'azienda deve mantenere i costi inferiori  o pari ai ricavi, altrimenti a lungo andare non può sopravvivere.

Tipi di aziende secondo l'attività svolta:

A seconda dell'attività svolta le aziende cambiano  struttura organizzativa, tipo di operazioni , in qualche caso finalità e dimensioni: le aziende vengono divise in tre grandi settori (settore = gruppo di aziende  caratterizzato da omogeneità nel processo produttivo):

-          settore primario: comprende  aziende  in cui è prevalente  il ruolo dei fattori naturali;

-          settore secondario:  comprende le aziende  in cui è prevalente la produzione di beni;

-          settore terziario: comprende le aziende in cui è prevalente  la produzione di servizi;

GLI ASPETTI DELLA GESTIONE

Se consideriamo  l'attività aziendale nel suo complesso, gli imput (costi) vengono acquistati, e quindi hanno un valore monetario, e gli output (ricavi) vengono venduti, dunque anche loro hanno un valore monetario.

Confrontando imput e output siamo in grado  di misurare l'efficienza  in assoluto di un'attività aziendale: non sarebbe efficiente  un'attività in cui il valore dell'imput  supera quello dell'output.
La differenza tra ricavi e costi se positiva si ha l'utile, se negativo si ha la perdita.  L'utile o la perdita sono il risultato della gestione (insieme coordinato delle operazioni  svolte durante la vita dell'azienda).

E' importantissimo sapere  se durante l'anno l'azienda ha prodotto un utile o una perdita. L'analisi economica è semplice basta sottrarre  al totale dei ricavi il totale dei costi.

L'analisi economica  viene effettuata annualmente, le operazioni di gestione vengono chiamate esercizio (insieme delle operazioni effettuate in un determinato periodo di tempo), il risultato economico determinato in questo periodo di tempo prende il nome di utile o perdita di esercizio.

Rimanenze di magazzino = parte delle merci rimasta invenduta;

ammortamento = misura del deprezzamento annuale di un bene durevole;

Risultato d'esercizio =  viene calcolato ricavi dell'esercizio - Costi dell'esercizio ricordando che i costi da considerare sono quelli dei fattori produttivi effettivamente consumati nel processo produttivo.

Equilibrio economico = condizione in cui opera l'azienda  quando i ricavi  d'esercizio sono superiori ai costi d'esercizio, l'utile d'esercizio può essere prelevato dall'imprenditore  o dai soci per soddisfare esigenze personali o può essere reinvestito in azienda (in questo caso  i mezzi a disposizione dell'azienda aumentano)

Analisi finanziaria di gestione:

Per poter far sopravvivere un'azienda è dunque necessario garantire un regolare flusso monetario ovvero fare in modo che ciò che esce sia compensato da ciò che entra. E' a questo tipo di problemi  che cerca di dare una risposta l'analisi finanziaria:

-          a una vendita non sempre corrisponde una immediata riscossione. Quando un bene è stato venduto, ma il valore non è stato riscosso sorge per l'azienda un credito (il credito è una somma di denaro cui l'azienda ha diritto ma non è ancora stata riscossa);

-          a un acquisto non sempre corrisponde un pagamento immediato. Quando un bene è stato acquistato ma non è ancora stato pagato sorge un debito (il debito è una somma di denaro che l'azienda deve a qualcuno)

I debiti ed i crediti che sorgono in relazione agli acquisti di fattori produttivi e alle vendite di beni e servizi sono chiamati debiti  e crediti di regolamento  detti anche commerciali.

Esistono anche altre categorie di entrate e uscite: prestiti di denaro e di conseguenza al momento

finanziatori si chiamano debiti di finanziamento.

Equilibrio monetario = condizione in cui opera l'azienda  quando in ogni momento riesce, con le entrate, a far fronte  agli impegni di pagamento.

Patrimonio aziendale:

Ogni azienda, per avviare la sua attività ha  bisogno di una minima dotazione  di beni: strumenti, locali, disponibilità di denaro, materie prime o merci. L'insieme di questi beni  si chiama patrimonio aziendale.

Analizzare la composizione del patrimonio aziendale  significa: raggruppare i singoli elementi in categorie e studiare l'importanza di ciascuna categoria, la classificazione solitamente avviene  secondo la loro destinazione economica:

-          i fattori produttivi a lunga durata, più noti con il termine immobilizzazioni;

-          i fattori produttivi a breve durata;

-          le disponibilità liquide (denaro in cassa o in banca).

I fattori produttivi a breve durata  e le disponibilità liquide fanno parte  di una categoria detta attivo circolante,

La distinzione fra fattori produttivi la distinzione fra immobilizzazioni  e  i fattori a breve durata  viene fatta in base alla previsione  che restino in azienda più o meno di un anno.

Raramente le risorse per avviare un'attività aziendale  provengono da una sola fonte: solitamente ci sono più finanziatori che possono distinguersi in:

-          coloro che apportando risorse diventano proprietari di una parte dell'azienda (capitale proprio = capitale apportato dall'imprenditore o dai soci);

-          coloro che prestano denaro con l'accordo che venga restituito  in tempi stabiliti (capitale di terzi = risorse finanziarie prestate all'azienda da soggetti esterni)

Il prospetto di queste informazioni   si chiama situazione patrimoniale:

Impieghi

Fonti

Immobilizzazioni

Attivo circolante:

- fattori a breve durata

- disponibilità liquide

Totale impieghi



Capitale proprio

Capitale di terzi

- debiti a lungo termine

- debiti a breve termine

Totale fonti

Il totale delle fonti deve essere sempre uguale al totale degli impieghi.

Nel corso dell'attiità aziendale il patrimonio dell'azienda subisce importanti modifiche:

-          si possono verificare nuovi investimenti, oppure alcuni strumenti possono non essere più necessari e quindi essere venduti;

-          fli strumenti utilizzati subiscono un processo di usura, oppure con il passare del tempo risultano inadeguati, rispetto alle nuove offerte di mercato;

-          le riscossioni e i pagamenti danno luogo ad un aumento o a una diminuzione della disponibilità di cassa;

-          le vendite e gli acquisti possono non avere luogo contemporaneamente alla riscossione  e ai pagamenti creando dei crediti e dei debiti.

I crediti: quando i crediti sono commerciali sono chiamati a breve termine perché in genere hanno una durata inferiore ad un anno.

I debiti commerciali  che devono essere pagati nel giro di un anno sono chiamai debiti a breve termine.

Quando l'azienda fa ricorso alle banche per finanziare  gli investimenti aumenta il valore del capitale di terzi. Se la durata dei prestiti è superiore ad un anno rientrano nei debiti alunga scadenza.

Anche i costi e i ricavi d'esercizio possono essere riepilogati in un prospetto che si chiama situazione economica

Costi

Ricavi

Stipendi

Ammortamento

Totale Costi

Utile d'esercizio

Totale a pareggio

Servi prestati

Totale ricavi

Situazione patrimoniale e situazione economica rappresentano  le due componenti del bilancio aziendale.

L'analisi della situazione  patrimoniale   consente di trarre utili indicazioni sullo stato di salute di un'azienda. Un certo livello di indebitamento  è normale  per qualsiasi azienda, qualora l'indebitamento  è eccessivo  ci sono rischi per l'azienda.

In generale se il capitale proprio  è superiore o al massimo uguale al capitale di terzi  (debiti di regolamento o di finanziamento), l'azienda  si considera  equilibrata  dal punto di vista patrimoniale-finanziario; in questo caso si dice che l'azienda è capitalizzata:

capitale proprio maggiore o uguale a captale di terzi = azienda capitalizzata

capitale proprio inferiore a quello di terzi = azienda sottocapitalizzata

Quando l'azienda è capitalizzata è i grado di resistere meglio a situazioni ambientali averse: la capitalizzazione è dunque un indicatore di solidità dell'azienda.

Dalla situazione patrimoniale si desume  innanzitutto  se l'azienda è una società, gli impieghi rappresentano i fattori produttivi  di cui l'impresa può disporre  per proseguire la sua attività nell'esercizio  successivo a quello considerato. Le immobilizzazioni rappresentano i beni durevoli  disponibili al 31.12 e il valore che risulta dalla situazione patrimoniale è il valore residuo ( costo storico - ammortamenti). Gli ammortamenti relativi al  periodo risultano  dalla situazione economica. Il valore finale  dei beni durevoli è uguale  al valore dell'inizio dell'esecizio diminuito dalla quota di ammortamento. Dalla situazione patrimoniale si desume anche la rimanenza di magazzino. La lettura della fonti (situazione patrimoniale) ci informa sullo stato di capitalizzazione dell'azienda.

La situazione economica ci informa sui costi e sui ricavi di esercizio  che hanno concorso  a determinare l'utile  del periodo considerato. Dai due prospetti possiamo anche capire in quale settore l'azienda opera.

Per trovare le percentuali  dell'utile o dei costi rispetto al capitale sociale: utile: capitale sociale X 100.

Alcuni indicatori  molto semplici  consentono di analizzare  lo "stato di salute "dell'azienda:

Equilibrio economico (conto economico) = ricavo superiore a costi o ricavi = costi

Equilibrio monetario : entrate superiori o uguali alle uscite

Azienda capitalizzata : quando capitale proprio superiore o uguale capitale terzi.

Esempio:

Equilibrio economico

Equilibrio monetario

Capitalizzazione

Ricavi/Costi = 1,5

Entrate/Uscite = 1,01

Cap. Prop/cap.terzi = 0,9

XXXXX

XXXXX

Ricavi/costi= 0,8

Entrate/Uscite = 1,5

Cap.Prop,/Cap. terzi = 1,2

XXXXX

XXXXX

Ricavi/Costi = 1,02

Entrate/ Uscite = 0,8

Cap.Prop./cap.Terzi =1,9

XXXXX

XXXXX


Appunti  del prof:

Il bilancio di esercizio è formato  dallo Stato Patrimoniale (è la fotografia dell'azienda) che evidenza a sinistra le attività e a destra le passività di un azienda e dal Conto Economico dove sono evidenziati  a sinistra i componenti negativi del reddito (costi) e a destra  i componenti attivi del reddito (ricavi):

         Stato  Patrimoniale                                               Conto Economico

Attività

Passività

costi

ricavi

L'ultimo prospetto del bilancio è la nota integrativa  che è un documento redatto  dall'organo amministrativo  che spiega come il bilancio  è stato formato (essa è sempre presente) e spiega i valori  che sono stati indicati.

La contabilizzazione delle rimanenze nel conto economico ha come scopo la sospensione dei costi  che non hanno hanno ancora ottenuto i relativi ricavi.

I beni strumentali  (autocarri, attrezzature  ecc.) vengono utilizzati dall'azienda per più esercizi pertanto il costo del cespite o costo storico dovrà essere ripartito in più esercizi mediante  la tecnica contabile dell'ammmortamento.

Le quote di ammortamento si decidono, come previsto nel codice civile, in base alla vita utile o economica del cespite (si considerano i fenomeni della senescenza - logorio, dell'obsolescenza - superamento tecnologico - e dell'inadeguatezza). In alcuni casi specifici la quota di ammortamento è prevista dalla normativa.

Fra le attività dello Stato Patrimoniale viene evidenziato  il costo storico e nelle passività il fondo di ammortamento che rettifica indirettamente  il valore del cespite.

La quota di ammortamento viene invece evidenziata fra i costi  del conto economico.

         Stato  Patrimoniale                                               Conto Economico

Attività

passività

Costi

Ricavi

Acquisto automezzo

Euro  50

(costo storico)

 da dividersi in 10 quote di ammortamenteo annuale

Euro 5 fondo di ammortamento

(Fondo di ammortamento  corrisponde all'usura del cespite

  10 q.li x 4 = 40

-  3 q.li x 4 = 12

1° quota ammortamento

 Euro             5

Totale costi  33

7 q.li x 5 = 35

Totale ricavi 35

Valore contabile del cespite = costo storico - fondo                   Utile Euro 2 su cui andranno

di ammortamento = Euro 45   (ovviamente                                      calcolate le imposte

nel secondo anno il fondo di ammortamento

aumenterà a Euro 10  e il valore del cespite

diminuirà a Euro 40).

                      Le rimanenze finali sospendono i costi per calcolare le rimanenze

Quando si vendono beni ammortizzabili  si realizzano Plusvalenze  e Minusvalenze.

Le vendite di beni ammortizzabili si devono annotare  nel Libro dei cespiti ammortizzabili,

Le Plusvalenze e le Minusvalenze sono riferibili ai beni strumentali.

Si ha la plusvalenza quando il prezzo di cessione è superiore al valore contabile del cespite.

Si ha la minusvalenza quando il prezzo di cessione è inferiore al valore contabile.

a plusvalenza  viene inserita nel Conto Economico sotto la voce Ricavi.

La minusvalenza  viene inserita nel Conto Economico sotto la voce Costi.

Esercizio:

Abbiamo acquistato nell'anno 2000 un autocarro per Euro 30.000, il coefficiente di ammortamento è  pari al 25% in quanto l'Azienda prevede di utilizzarlo  per 4 anni. Nel mese di febbraio dell'anno 2003 l'azienda vende l'autocarro a Euro 15.000.

Presentare lo Stato Patrimoniale  e il Conto Economico degli anni 2000, 2001, 2002, 2003.

         Stato  Patrimoniale          anno 2000                   Conto Economico

Attività




passività

costi

ricavi

Acquisto automezzo

      Euro 30.000

Fondo ammortamento

Euro 7.500

Quota ammortamento

Euro 7.500

                Valore contabile 22.500

         Stato  Patrimoniale       anno 2001                      Conto Economico

Attività

passività

costi

ricavi

Euro 30.000

Costo storico

Fondo ammortamento

Euro 15.000

Quota ammortamento

Euro 7.500

         Valore contabile 15.000

         Stato  Patrimoniale        anno 2002                     Conto Economico

Attività

passività

costi

ricavi

Euro 30.000

Costo storico

Fondo ammortamento

22.500

Quota ammortamento

Euro 7.500

           Valore contabile 7.500

        Stato  Patrimoniale       anno 2003                      Conto Economico

Attività

Passività

costi

ricavi

Vendita automezzo

Plusvalenza di

    Euro 7.500

Prezzo di cessione Euro 15.000 - valore contabile 7.500 = Euro 7500 di plusvalenza

La situazione patrimoniale è una fotografia dell'azienda ed è riferita  di conseguenza  ad un istante, normalmente è riferita  al 31 dicembre di ogni esercizio.

Nella situazione patrimoniale fra le attività troviamo  le immobilizzazioni valutate al costo storico - il fondo  di ammortamento  = valore contabile.

La caratteristica delle immobilizzazioni  è quello di partecipare al reddito  di esercizio (conto economico) mediante quote di ammortamento. Le immobilizzazioni sono dei beni strumentali  o investimenti  a lento ciclo di utilizzo.

L'attivo circolante presente  fra le attività di stato patrimoniale  ha le caratteristiche di smobilizzarsi  (trasformarsi in denaro) nell'arco di un anno.

Nelle passività dello stato patrimoniale (fondi)  troviamo il capitale proprio ed il capitale di terzi.

Il capitale proprio riguarda  il finanziamento  dei soci (se società) o del titolare (se impresa individuale).

Il capitale di terzi  (di terze economie) si distingue in  debiti a lunga scadenza e debiti a breve scadenza (breve scadenza significa 12 mesi).

Le fonti di finanziamento  di un azienda si distinguono in:

-          capitale proprio: troviamo il capitale sociale ( finanziamenti ed apporti dei soci), riserve (utili degli anni precedenti non distribuiti ai soci) ed utile di esercizio (fondo dell'esercizio in corso). Quando l'assemblea dei soci  decide di destinare l'utile a riserva anziché di distribuirlo ai soci nasce il fenomeno dell'autofinanziamento;

-          capitale di terzi: si può distinguere  in debiti di finanziamento (riguardano debiti negoziali  che influiscono  sul conto economico  con la contabilizzazione di interessi passivi (conto corrente bancario passivo, mutui passivi, prestiti, obbligazioni, sovvenzioni bancarie  ecc. ecc.) e debiti di regolamento (riguardano i debiti verso i fornitori  per la dilazione di pagamento, questi debiti  hanno le caratteristiche  di non influire sul conto economico in quanto normalmente  il fornitore non addebita in fattura interessi per dilazioni di pagamento)

- interessi impliciti: sconti o maggiorazione del prezzo della merce;

          - obbligazionario . prestito diretto all'azienda

Valore contabile azienda = totale fonti - totale capitale di terzi

Il conto economico  riguarda  un intervallo di tempo - normalmente dall'1 gennaio al 31 dicembre di ogni esercizio.


STATO PATRIMONIALE

Impieghi

Fonti

Immobilizzazioni

Capitale proprio

Fabbricati

Capitale sociale

Automezzi

Utile d'esercizio

Macchine elettroniche

Arredi

Valore azienda

Totale immobilizzazioni

Capitale di terzi

Debiti lunga scadenza:



Attivo circolante

- mutui passivi bancari

Rimanenze di merci

- debiti verso altri finan-ziatori

Crediti verso clienti

Denaro in banca (cc)

Debiti a breve scadenza:

Denaro in cassa

- debiti verso banche

- debiti verso fornitori

Totale attivo circolante

Totale Capitale di terzi

Totale impieghi

Totale fonti

SITUAZIONE ECONOMICA DELL'ESERCIZIO

Costi

Ricavi

Costo delle bibite

Ricavi di vendita

Costo per materiale di consumo

Interessi sui depositi bancari

Costi per servizi

Costi del personale

Ammortamento fabbricati

Ammortameno automezzi

Costi per servizi (potreb-be essere necessario inserirlo per individuare l'utile)

Ammortamento macchine elettroniche

Ammortamento arredi

Interessi su finanziamenti

Imposte

Totale costi

Utile d'esercizio

Totale a pareggio

Totale ricavi







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