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TIPOLOGIE DI COMPRESSORI - COMPRESSORI ROTATIVI

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TIPOLOGIE DI COMPRESSORI

Compressori rotativi

Per compressori rotativi si intendono tutti quelli che effettuano la compressione del fluido refrigerante per mezzo di giranti, centrifughi, viti, ecc ed effettuano tale compressione in modo continuo senza la sequenza di spinte tipica dei compressori alternativi. Come detto la compressione può avvenire per mezzo di diversi "organi rotanti" e questo ci permette di classificare i compressori rotativi in:

A Lame: il funzionamento di questi compressori sfrutta la rotazione di un rotore all'interno di un cilin 424j97e dro. A seconda della tipologia di rotore utilizzato si suddividono in compressori a lama fissa e compressori a lame rotanti. Nei compressori a lama fissa il punto di tangenza tra il rotore e il cilindro si sposta continuamente sulla circonferenza del cilindro stesso, la lama fissa aderisce al rotore per effetto di una molla che la fa avanzare e arretrare all'interno della parete del cilindro permettendole così di separare le zone di aspirazione e compressione. Nei compressori a lama fissa il centro di rotazione del rotore e il centro del cilindro coincidono. Viceversa nei compressori a lame rotanti i due centri (cilindro e rotore) non coincidono permettendo cosi al punto di contatto fra cilindro e rotore di rimanere fisso lungo. Le lame (2 o 4) sono incassate nel cilindro stesso e vengono mantenute a contatto con le pareti del cilindro tramite apposite molle. La rotazione del rotore, unitamente all'azione delle molle crea zone di aspirazione e di compressione che permettono al compressore di svolgere la propria funzione.




A Vite: la compressione del gas avviene tramite l'azione combinata di due viti ingranate l'una sull'altra. Il gas viene aspirato da una parte e viene poi compresso tra le spire delle due viti fino ad uscire dal lato opposto alla pressione richiesta (per similitudine è la medesima azione compiuta dai tritacarne domestici dove una vite di occupa di spingere la carne contro la matrice al termine del tubo, in un compressore abbiamo semplicemente due viti "incastrate" tra di loro). E' possibile l'utilizzo di una sola vite accoppiata con due rotori autonomi ma l'uso prevalente è per i compressori a due viti.

Centrifughi: Il principio di funzionamento è estremamente semplice: il gas affluisce  in una camera dove è presente una girante dotata di palette (una specie di grande ventilatore) che imprime una grande velocità al gas, che viene così sospinto verso l'uscita che ne causa l'aumento di pressione. La caratteristiche di questi compressori è quella di trattare grandi quantitativi di gas senza incrementarne di molto la pressione , per aumentare la pressione d'uscita è possibile aumentare il numero delle giranti.

Compressore rotativo a palette
E' costituito da un involucro cilindrico, due aperture una di aspirazione e una di scarico e un rotore posizionato eccentricamente rispetto all'involucro.Il rotore è dotato di lamelle mobili le quali per la forza centrifuga comprimono l'aria dato il posizionamento eccentrico del rotore.
Il vantaggio di un compressore rotativo a palette è la silenziosità, la generazione di un'aria priva di pulsazioni e il minimo ingombro.Sono privi delle valvole d'aspirazione e di mandata.

Compressore rotativo a vite elicoidale E' costituito da due rotori elicoidali controrotanti  racchiusi all'interno di un involucro. Solo uno dei due rotori riceve il movimento.Il fluido viene aspirato da una estremità e spostato assialmente all'altra estremità riducendone progressivamente il volume del fluido.     

Compressori Alternativi



Sono i compressori più utilizzati: in essi uno o più pistoni si occupano di aspirare e comprimere il fluido refrigerante. Ciò avviene grazie al funzionamento di due valvole: quella di mandata che impedisce che il fluido già compresso rientri nel compressore durante la fase di aspirazione e quella di aspirazione che impedisce al fluido di uscire dal compressore dal tubo di aspirazione (ingresso) durante la fase si compressione. I compressori alternativi possono essere a loro volta classificati a seconda della modalità costruttiva in:

Ermetici: il compressore vero e proprio e il motore elettrico sono racchiusi in un unico involucro saldato e non accessibile per manutenzione, qualora si rompa un singolo componente è necessario sostituire l'intero compressore. Questa compressori sono utilizzati nella refrigerazione civile (frigoriferi, congelatori, ecc.) e negli impianti di climatizzazione per piccole e medie potenzialità.

Semi-Ermetici: come per gli ermetici compressore e motore elettrico sono racchiusi in un unico involucro ma questo può essere aperto per le operazioni di manutenzione. Questi compressori sono utilizzati per le medie potenzialità e nei gruppi refrigeratori d'acqua.

Aperti: il compressore e il motore sono due entità completamente distinte (è possibile trovare anche motori a scoppio invece che elettrici). Dal gruppo compressore esce un albero di trasmissione a cui collegare il motore tramite puleggia, cinghie o altro. Sia il motore che il gruppo compressore sono completamente ispezionabili. Questi compressori sono utilizzati per le medie e per le grandi potenzialità frigorifere.







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