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Il Costume Popolare Romeno

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Il Costume Popolare Romeno


Per conoscere un paese e necessario da iniziare con gli uomini, con gli obietti fatti da loro, acanto alla lingua, alla tradizione si trova il costume popolare chi ripresenta una marca della identità etnica ed un docume 737e43h nto con una certa valore storica ed artistica.

Romania e il focolare dalla più vecchia civiltà antica classica, la civiltà tracco – dacica, erede a sua volta in termine di sei millenni di civiltà agraria neolitica e bronzo.

Lo spazio carpiato – danubiano- pontico ha conservato le più importanti vestigi storici, linguistiche ed etnografiche della romanità orientale.

La somiglianza del costume popolare attuale con colui appartenendo alla generazione dei antenati dacci ripresentati sulle monumenti classici antiche ad esempio la collana di Traiano( Roma) e Trophaeum Traiani (Adamclisi), in Dobrogea dimostra la persistenza millenaria da alcuni pezzi di costume, quale in una forma evoluta sono presente anche oggi.



Accompagnando il uomo in la sua vita, dal nascimento alla morte il costume popolare ripresenta non solo un insieme materiale con utilità pratica ma anche un portatore dei simboli, un linguaggio di comunicare, chi trasmette l'opinione del creatore vicino alla vita ed la società in qui lui vive.

Il costume popolare romeno si fa rimarcato grazie alla sua diversità plastica, la tema centrale presenta una certa particolarità riguardo alla zona di provenienza.

Ci sono 90 zone etnografiche con certe motivi decorativi ma le più conosciute sono le motivi usati nelle principale provincie storiche : Transilvania, Moldova, , Dobrogea, Muntenia, Oltenia, Banat,

Nelle principale caratteristiche plastiche posiamo dire che la più importante e la riduzione geometrica delle obietti appartenendo alla natura, proprio questo intervento plastico ha nato la tradizione estetica, la maniera originale di percezione della natura e da spiegarla usando un linguaggio visivo originale.

Sullo sfondo bianco emergono i motivi ornamentali disposti secondo la norma della plastica ornamentale: la ripetizione, la simmetria e la dinamica del movimento.


Le caratteristiche generale

Il costume romeno ha le stesse caratteristiche in tutta la zona del paese. Le particolarità delle diverse zone sono visibile fra i dettagli ( il cambiamento della forma, il modo di usare del ornamento). E molto importante da precisare che ci sono vari popoli nel Penisola Balcanica chi hanno un costume popolare molto similare al quello romeno, ci sono delle similarità riguardo il ornamento, le differenze sono visibile nella cromatica o in le piccole dettagli decorativi.

Ad esempio Zavelca ( zona etnografica Mehedinti) si trova anche nella zona dei monti Pindului (Macedonia) Rutenii – Moldavia di N ( SV del Ukraina) hanno lo stesso costume come le moldavi romeni. Queste similarità si possono spiegare attraverso una lunga convivenza nello stesso macro piano culturale, avendo alla bassa una eredita tracica.


Basata su una vecchia eredita, il costume popolare romeno si è evoluto nel corso del tempo adottando determinati tipi e varianti, ciascuno con una grande ricchezza e bellezza.

Ansi al inizio le mezzi tecnici a disposizione delle famiglie contadine erano poveri, ansi la materia prima era, di fatto, prodotta da loro, le realizzazioni artistiche sono sorprendente.

In generale il costume romeno si differisce in termini di: occupazione, stagione, occasioni di festa, l'età e per sesso. Ad esempio, parti utilizzati nelle varie attività sono molto più semplici, meno ornati, nelle zone di montagna, a causa di condizioni meteorologiche, il porto popolare imposta alcuni pezzi distinti, proprio come il costume di matrimonio era stato lo più bello ornato, essendo confezionato esclusivamente per questo evento.

Le differenze d'età sono date dall'uso di alcuni parti specifici di abbigliamento, ad esempio alle donne la differenza di statuto sociale si rifletteva non solo attraverso il costume, attraverso certe pezzi di abbigliamento ma anche attraverso il cambiamento ornamentale della testa, cambiamento che certifica il passaggio da un'epoca l'altra..

in generale il costume appartenendo alle donne si compone da camicia, poale, e il pezzo chi copra la parte inferiore del corpo, questo pezzo e diverso dalla regione alla regione.

Esso è composto di due grembiuli, uno indossato davanti e uno posteriore: catrinta nelle zone etnografiche di Oltenia e Transilvania:una gonna pieghettata e ornata nella parte inferiore del ricamo con ornamenti d'argento su sfondo nero - chiamata válna – in Oltenia;

Fota composta da un solo pezzo – per le zone Moldavia, Dubrogea e Muntenia;

rembiule con frange - opreg – zona Banat. Tutti questi pezzi sono tessuti di lana, con un ornamento più semplice oppure più ricco, dipendendo dalla zona, o dalla utilità data.

Esse possono essere completamente nere come nella regione etnografica Hunedoara oppure con ricchi ornamenti ed variazione cromatiche come in Oltenia.

Le camice hanno le stesse particolarità con alcune differenze cromatiche e ornamentale. Gli altri pezzi che definiscono il costume della donna - ,Marama, Braul, Betelele tutte ripresentano belle realizzazioni artistiche, essendo molto ricco ornamento.


Il costume maschile, a differenza di quello femminile è molto più semplice, composto da una lunga camicia in Romania meridionale e orientale, un po 'più breve a nord e ad ovest del paese, i pantaloni - iţarii-sud ed est sono lunghi e stretti più corti e larghi a Nord e ad Ovest essi sono fatti di stoffa o panno.
La camicia maschile era attizzata con una cintura tessuta a mano o uno cimir chi era fatto con pelle. Il uso di queste pezzi essendo influenzato dalla regione e dalle occupazione quotidiane.

Durante l'inverno,  inoltre le parti di cui sopra, vengono utilizzate pezzi fatti di pelle, pelliccia o di stoffa, - le mantoni e pieptarele in alcune zone ( Oltenia, Banat, Suceava, Hunedoara) queste essendo tropo ricchi ornamento.

Alle donne come per completare il costume, un ruolo molto importante l'aveva l'ornamentazione dei capelli, diversa da regione alla regione, anche da stato allo stato.

La valore di queste cose dipende dalla bellezza del tessuto e dalla fioritura, eddalla bellezza di altri addobbi usate, essendo gli indicatori della eta, e lo statuto sociale.

Il modo di decorazione come posizione e la composizione degli motivi, forma l'elemento principale dello costume, l'ornamentazione dello costume nazionale romeno essendo caratterizzata attraverso la composizione molto discreta ed equilibrata, posizionando l'elemento ornamentale in certe spazi, chi, da una parte, fanno che le lini del taglio essere bene marcate, e dal altra parte, ponendo in valore i motivi ornamentali.

La più grande parte del costume popolare ha una decorazione ornamentale geometrica, i motivi antropomorfi essendo stilizzati.

Un altro elemento particolarizzante del costume nazionale romano e la cromatica, chi e caratterizzata da una certa sobrietà, una certa misura nel uso dei colori.

I colori contrastanti non sono utilizzati molto spesso, essendo usate sopratutto il nero, il rosso, il blu, il verde ed la viola.


La Fioritura.

Nell'arte popolare romena le fioriture e le cucite su i costumi popolari sono applicate su il

telo da lino, , cotone, canapa, raramente, talvolta stoffe e lana, che sono tutti lavorati in casa.

Come posizione queste fioriture, si variano ovviamente da una zona al altra, si trovano in generale su le camice femminile specialmente su le altite ( la parte superiore delle spalle ) su le maniche, il torace, lembi, sul retro del collo e la fascia inferiore della manica, ma anche sulle camice maschile.




I fili con qui si lavora sono fili di lana, il arnicul (il filo di lana filata), ibrisnul ( il filo di seta rotolato), il filo di seta srotolato, tinsel, il filo d'argento, d'oro, ed altri fili metallici.

Molto importante da precisare in questo contesto, e il fatto che cominciando dal tipo di telo, il filo con qui viene fatta la fioritura si può conoscere la eta del pezzo, nella zona della regione etnografica. Secondo gli esperti le più vecchie fioriture sono fatte su il telo di lino, lavorati con fili di lana o seta, le fioriture sul cotone essendo fate molto più tarde. Per quanto riguardo le fioriture e stato stipulato che le fili d'oro ed d'argento usate per la fioritura hanno una origine antica provenendo da Asia.


Riguardo le fioriture dobbiamo dire che loro non decoravano solo i pezzi di abbigliamento ma anche pezzi come – montone (Oltenia, Moldova, Transilvania, Banat) le guanti e le calze di lana per l'inverno (Oltenia) e altri oggetti di uso domestico ad esempio: l'anteriore del cuscino, il tappetto di letto, da paretti, pavimento di sapone, asciugamani .


I motivi usati per la fioritura del costume popolare romeno


I motivi usati per la decorazione di alcuni pezzi di abbigliamento sono ripresentati molto preciso, speso con motivi geometrici, raramente fiori o animali.

I ripresentazioni antropomorfi quando si verificano sono molto stilizzati, seguendo specialmente da impressionare tra le linee e l'armonia dei colori, ma mantenendo la l'alternanza dei motivi, dei colori ed una certa proporzionalità.

Ad esempio i motivi ricco ornamento, da un ambito grande, sono sempre circondati da spazi aperti, essendo posizionate a intervalli regolari solo per ottenere sollievo.

Dal punto di vista tematico ( in relazione con il contenuto) i motivi ornamentali qui formano una struttura decorativa alle pezzi tessili dal costume popolare romeno appartenendo a qualsiasi area possono essere suddivisi in tre categorie:

1 – Motivi astratti oppure con una origine tematica sconosciuta ( vedi PETRESCU 1969, 15);

2 – Motivi concreti inspirati dalla natura o dal ambiente.


3 – Motivi simbolici.

I motivi concreti dal punto di vista tematico sono suddivisi da alcuni esperti( TOMIDA 1972, 20) in altre due categorie:

1 Motivi fisiomorfici – sono tratte dalla natura circostante, che rappresentano i fenomeni della vita vegetale, animale e umana.

2 - motivi skeumorfe – motivi qui ripresentano gli attrezzi per lavoro, oggetti quotidiani.

I motivi fisiomorfici sono da vari tipi – fitomorfici ( rappresentazioni delle piante ); zoomorfici (animali reali o immaginari), antropomorfici, motivi cosmici,

dal punto di vista morfologico questi motivi si differiscono secondo il modo in cui sono stilizzati: motivi geometrici e motivi liberi, ingenui in prospettiva storica queste essendo motivi tradizionali o erede , e motivi nuovi, create recente o presi in prestito.

In somma dal punto di vista geografico i motivi si possono condividere in motivi locali o autoctone e motivi immigrati o eterogenei

I motivi ornamentali più spesso incontrati sono il quadrato, il rombo, la triangola, ecc.

Dobbiamo dire che questi motivi hanno un ruolo molto importante in la formazione della composizione. La linea dritta definisce il contorno del campi ornamentali, il punto o il cerco sono elementi centrali di ornamento, il quadrato e il rombo essendo elementi centrali in questo ornamento.

La caratteristica della ornamentazione consista in rispettare la simmetria del alternanza e ripetizione, fornendo la varietà, evitando la monotonia della ripetizione dello stesso motivo.


Questo principio si usa specialmente nella composizione delle decorazioni della cintura, delle camice, grembi, ecc. altri motivi spesso usati sono il zig-zag, le corone del ariete, i cavalli, la capra, il gancio, la ruota, la forcella etc.

I motivi astratti sono esclusivamente motivi geometrici, essendo secondo gli esperti , i più antichi motivi decorativi. La linea usata per questi tipi di motivi era semplice o nella composizione a più linee, disposte parallelo o trasversale, in particolare sulle oggetti domestici come il biancheria da letto, camice etc.

I motivi fitomorfici stilizzati geometricamente, ridano aspetti dalla vitta vegetale, predominanti essendo i motivi fiorali, la foglia esatto molto tempo lo più usato elemento decorativo, ansi semplice disposta simmetrico o asimmetrico, ansi su le rame in gruppi da 3, 4 foglie, ma conservando sempre la caratteristica delle specie delle foglie. In questa categoria entrano le spirale qui suggeriscono l'immagine della zucca haulm, l'edera. Tra i motivi esclusivamente fiorali sono spesso incontrati i motivi della rosa con vari forme, i papaveri, l'edera, i tulipani etc.

i motivi zoomorfi sono, nel area del costume popolare romeno, sono numerosi, sia sono stilizzati geometricamente, sia ottenute fra una trattazione libera.

Le più vecchie e spesso incontrate, magari una reminiscenza del passato, sono i cavalli, soli o gruppetti, gli arieti, il gallo, le pavoni, l'aquila, la capra, cuculi, uccelli ecc.

I motivi antropomorfici sono più rari, essendo incontrati specialmente nella zona dei Carpati e nel Nordo si Oltenia. Tra i motivi antropomorfi gli più vecchi e una forte stilizzazione geometrica, c'è il motivo del occhio semplice.

I motivi skeumorfici sono presi da la vita sociale – economica, esprimendo il vecchio modo di vivere cui era stato basato su il pascolo, il bestiame, l'agricoltura.

Tra i molti motivi skeumorfici, i più comuni sono forcella, gancio ecc.

Tra i motivi cosmici, da inspirazione celesta, le più frequenti ( le ripresentazioni più belli) sono Via schiavitù (Via Lattea), la via del cielo, ecc.


La cromatica del costume nazionale romeno


Da il studio dei pezzi di costume popolare gli esperti hanno deciso che i vecchi abitanti romeni usavano colori naturali per la ornamentazione, non soltanto per gli pezzi di abbigliamento ma anche per i oggetti di uso quotidiano. Il uso del colore aveva come scopo la delimitazione del area ornamentale ponendo nella luce il motivo ornamentale.

La cromatica dipende da l'età e dal evento in cui e usato.

Accanto i vecchi colori il nero il rosso, bianco si usano anche altre il verde, liliaceo, blu, talvolta le combinazioni essendo spettacolare come in Vlea Jiului dove si trova una combinazione molto speciale tra il marrone e azzurro.

Questi colori erano ottenuti fra la macerazione delle vari piante prese dal medio esterno.




Il giallo

Essendo un colore molto spesso incontrato sulle pezzi tradizionali gli esperti hanno scoperto tante tinte di giallo, tutte ottenute dal ebollizione o macerazione d'alcun piante.

Dobrita, una pianta selvatica si bolle e il liquido risultato era combinato con pietra secca..

ottenendo due tinte di giallo uno rossiccio e altro giallo – limone. Ci sono anche altre metodi molto interessanti di ottenere colori molto originali, l'idea di bassa e che si devono usare solo parti di natura per ottenere un colore unico.

Il blu

Il blu e un colore cui non mancava mai dalle vari pezzi di costume popolare, avendo anche lui come il giallo tante tinte. Questa colore era ottenuta usando il liliaceo miscelato con arino risultando tinte di blu scuro.


Il verde

Il verde era ottenuto dalle foglie di bettola ( bollite con la pietra del granchio), rachitica ( ebolita e mescolata con la pecore a secco) da sostanze stupefacenti con fiori e foglie ( fatte bagnare con il bordo), le foglie di noce, corteccia di ontano, ( che insieme con la pietra granchio, danno un verde oliva)ecc.

Il rosso

le fiore e le foglie da melo acido asciugate e bollite, hanno diverse sfumature di rosso, dalla più aperti alle più scure ( secondo il tempo d'ebollizione) la corteccia di melo acido da un colore rosso come il sangue, e si se aggiunge un può si cenere si ottene un rosso molto scuro.)

Il nero

Se otteneva abbassante facile usando la bollito di arino, pietra granchio e sale. Inoltre un nero molto resistente se otteneva dalle scorze di noce verde bollite con calaican o con lesie.


Il marrone

Un marrone molto resistente al sole ed al lavaggio, lo danno il infuso di foglie di noce e pazienza mescolata con pietra granchio, sfumature simile essendo ottenute anche dal acero, fuliggine, la guercia ecc.


Il costume nazionale romeno– le zone etnografiche


Il costume popolare di Oltenia


Le creazioni artistiche ricche di questa regione se possono dividere in tre settori etnografici: la zona di Nord, zona centrale e zona di Sud

nel zona di nord c'è stata rimarcato una grande ricchezza nella ornamentazione con brane, il filo di ibrisin, nel vari tonalità adornando i pantaloni. Le particolarità di questa zona sono i tessuti in rosso vivo, colore ottenuta da Roiba ( fiore selvatica) conintercalazioni di strisce colorate in blu scuro, bianche, con motivi di tipo stelle, ganci, spezie o chicco di grano, dopo la capra, vari fiori, ecc . Nella zona centrale, valnicul pieghetto in molti e vari tipi di cute, tessuto di lana nero, e ricchi ornato con ornamenti lucidi di tinse con motivi fiorali.

Nella zona di sud le decorazione sono estremamente vario e ricche, in rosso, bordeaux, bianco o giallo su un sfondo rosso, bianco o giallo essendo cucite figure geometriche, fiori, uccelli o di figura umana stilizzate. Le vestite in questa zona sono un po ' lunghe, le pezzi di abbigliamento essendo diverse da un zona all'altra.

Le differenze tra queste zone sono sollevate attraverso varie parti che compongono il costume della donna. Tutti gli ornamenti sonno cuciti con il ago o scelte da tessuto, con il telaio a mano, in colori usuali rosso, blu, viola, nero. Le marame erano cucite su lino o su canapa e fra un tempo su cottone o seta. Queste pezzi servono per coprire la testa delle donne sposate. Il modo in cui le donne si vestivano determinava l'età.


Il costume popolare di Muntenia


In questa zona prevale la fota, meno nelle zone Teleorman e Loviste dove prevala la catrinca,

i costumi sono ricchi decorati con filo di argento, prevalendo il colore rosso, nero, con intercalazioni di fili d'oro. Le fioriture sono distribuite su tutte le parte delle pezzi, i più incontrati motivi essendo il punto croce lavorato spesso con filo di argento e d'oro, il rombo o meta rombo, la foglie di pino, corna d'ariete. In Dambovita il costume e molto più semplice la fota essendo senza decorazioni, da colore nera, talvolta decorata con motivi geometrici semplici.

Dobbiamo precisare l'apparizione di un nuovo elemento in Buzau, il fes, portato dalle donne sotto le Marame. Un altra caratteristica e la cromatica speciale la mescolanza di nero con blu scuro e rosso.


Uno dei più belli costumi e il costume di zona Vlasca – cui ha una grande valore artistica.

I motivi decoratici frequenti per questa zona sono le croce, motivi fiorale stilizzati, ganci, motivi geometrici. La cromatica e molto discreta essendo usate solo colori caldi, il rosso, marrone, giallo, azzurro, oro, nero.


Il costume popolare in Moldova


In questa zona le creazione artistiche sono molto differente dalle altre zone. In Moldova si fa rimarcato il costume di monte, l'elemento caratteristico del costume delle donne e la camicia con la manica ruotata, ( una particolarità dello costume di Vrancea) e i pantaloni maschili senza faccia. La cromatica equilibrata da nero a verde scuro o blu specialmente sulle pieptare d'inverno. I motivi decorativi frequenti per questa zona sono il zig zag, il punto croce, i rombi pieni.

Tra le pezzi più ripresentatevi c'è la bandina un tipo di montone , con fioriture discrete e applicazioni da pelle, a volte anche con pellicce di animali selvatici.

Un altro elemento distinto e la Chibuta, un vestito fatto da telo tessuto in casa, e verniciato con corteccia di arino, sovarv, e calacain) e la bundita ( un tipo di montone senza maniche, ricco ornamento). La cromatica di queste pezzi e molti diversa dalle altre zone, in questa zona si usano molto il giallo, nero, arancione, il colore della mora, in contrasti molto forti.


Il costume popolare di Dobrogea.


Essendo etnie conlocuitore ( turchi, tatari, bulgari, macedoneni, lipoveni, italiani), la Dobrogea dal punto di vista del costume si presenta molto unitaria, le influenze essendo chiare. Le catrinte hanno una decorazione esclusivamente geometrica, di rombi e di punti sul sfondo nero o blu. Oltre le pezzi comune di costume, qua, in Dorogea erano usati in inverno, il montone lungo, fino in prossimità del solo. Al questo costume un ruolo molto importante l'hanno avuto i merci orientali cui erano transitate fra il mercanti greci, tatari, turchi, serbi, italiani. Molti costumi popolari avendo materiali o inserzioni da materiali orientali.

Uno dei più unitari costumi popolari di questa zona e composto da camicia, l'ilicu di velluto di colore molto vivace, il ricamo con filo d'oro o d'argento,. Come elementi decorativi ricordiamo le motivi della rosa, ed il cipresso, c'è una fioritura molto compatta, di tipo orientale, il coloramento essendo vivace ( blu, verde, viola, rosso, arancione)



nel intero del costume di Dobrogea, il costume di Lipova, porta una nota particolare, caratterizzata, attraverso le grande macchie di colore, continua nello stesso tempo le caratteristiche del costume di Russia centrale, il luogo di provenienza dei lipoveni.

Il costume femminile ha delle gonne molto larghe e lunghe, con camicie molto corte, queste gonne sono sostenute da una cintura con una larghezza da uno due cm., finito con delle ghiande, dal quale e legato un sacchetto. La testa era coperta da una piccola sciale di seta, di forma triangolare, avendo delle ghiande agli angoli. Sopra questa sciale si applicava, normalmente, una piccola cranio coppa alle quale cucciate erano dopiate con delle perline, e farfalle di metallo. Su questa cranio coppa si legava un sciale di seta con delle fioriture molto

ricco ornate.

Talvolta su la camicia si portava una pufoaica, la maggior parte lavorata, con satino verde.

Per li romeni di Dobrogea, ma anche per li bulgari, il costume femminile in speciale quello indossato, era composto da una camicia bianca, meno ornata sulle maniche, un vestito con ciupag, fatta da seta a righe di colore rossa, e gialla. Sopra le donne indossavano un tipo di mantello corto, da velluto o atlanti, simile alle donne di Lipova. La più decorata era la Pristelca , quale si portava sopra il vestito, ed era fatta da tessuto, normalmente lino, rosso o nero, decorata con fioriture decorati con vari motivi decorativi : lumache, vasi con fiori, fiori stilizzati, figure geometriche, di cui tutti sono disposte verticalmente.

In questa miscela di etnie, dobbiamo dire che le macedonici sono l'unico gruppo etnico chi ha mantenuto tutti i costumi tradizionali, i tessuti sono di colore blu scuro o nero, con ornamenti di ciniglia, prevalente in rosso, blu, giallo, e argento. Il costume dei macedonici in Dobrogea e costituito da una camicia bianca, con maniche ampie, il giubbotto, il vestito di lana nera, e la catrinita con le strisce verticale o trasversale.

Il costume maschile e composto da agrifoglio lavorato con velluto, la vesta con manici, i pantaloni larghi essendo molto simili come quelli di tartari, turchi, dobrogeni, bulgari.


Il costume popolare di Banat


Il costume nazionale di questa zona, guarda quello del Paese di Hateg, specialmente per quanto riguarda la decorazione della camicia, il giubbotto da pelle, e le stivali.

Questo costume specialmente quello di Lugoj, e considerato come uno dei più lussuosi costumi popolari di Romania : filo metallico di oro o argento, catrinita o opreg con lamiera di filo, le montone hanno piccole parti di specchio, ( specialmente in Hatias, Chizatau, Racovita, Belint,) In Moravita la crocchia era cucita con perle e monete, la camicia essendo fatta con lamiera lavorata con filo metallico. I motivi decorativi sono molto particolari, posiamo incontrare motivi come delle stele, il gru, fiori.


Il costume popolare in Transilvania


Il costume di questa zona ha un specifico pastorale, il costume della donna si compone da camicia e fota, sopra le donne giovane portavano la tunica, e le donne anziane il bolero.

I colori tradizionali sono il giallo, in nero, il bianco, e il rosso ma anche il filo metallico d'oro.

Dai motivi decorativi i più incontrati sono quelli geometrici ma anche di uccelli stilizzati.


La simbolistica del costume popolare.

Per le donne la più importante parte di costume era il velo, Marama cui copra la testa, questa e importante perché durante la cerimonie del matrimonio il momento lo più importante e la coperta della testa, gesto che significava che la ragazza e diventata una donna. D'allora lei non può più entrare in chiesa senza coprirsi la testa. Durante la cerimonia gli angoli del velo erano tenuti da i due sposi, come simbolo del collegamento eterno che si formava tra di loro. Gli uomini indossavano il capello per gran parte dell'anno. Anche dopo la morte loro erano stati sepolti con il capello in testa.

Le camicie indossate da loro durante la cerimonie sono tenute per tutta la vita, essendo il loro abito funerale.



Glossario

Aba – tessuto sottile di lana fine, usato per la fare il costume d'inverno.

Altita – la zona delle spalle delle Ii, riccamente ornato con fioriture o figure geometriche.

Borangic – seta fine, transformata, utilizzata sopratutto nella decorazione.

Bundita – indumento indossato sopra la camicia, lavorata di vari tessuti con pezzi di cuoio, metallo e fioriture.

Catrinita – pezzo di abbigliamento indossato dalle donne ( Muntenia, Dobrogea, Moldova) cui era stata tessuta da un materiale più spesso, piu semplice e piu ricco decorata.

Ceapsa – capello di solito nero, con bordi bianchi, indossato dalle donne sulla testa sotto la coperta esteriore.

Chimir – pezzo di abbigliamento, lavorata solo da cuoio, semplice o riccamente decorato, utilizzato nelle zone etnografiche e sulle categorie specifiche – commercianti, artigiani, pastori ecc.

cioareci, una variante di pantaloni maschili, erano vicini alla gamba, da materiale tessute in casa, per la maggior parte non ornamenti.

Ciupag – il corrispondente della catrinita, per alcune zone etnografiche di Transilvania.

Carpa – telo per coprire la testa da lino o canapa, cottone.

Conci – tipo di treccia di capelli, diverso da zona a zona, a volte da villaggio a villaggio.

Dimie – tessuto ottenuto in casa da lana usato per la fabbricazione del abbigliamento per l'inverno;

Fota – pezzo particolarizzante del abbigliamento popolare sopratutto in Oltenia, cui copra la parte inferiore del corpo, tessuta di lana, a volte riccamente decorato.

Ie – camicia tradizionale nel abbigliamento romeno, da canapa, lino, o cottone, ricco deodorata in alcune parti, (spalle, maniche, collo)

Itari – pezzo di abbigliamento popolare usato esclusivamente dai uomini, una sorta di pantaloni piu ampia e piu stretti, tessuti in casa da lana, canapa o cottone.

Opinca – scarpe tradizionale da cuoio.

Valnic – pezzo di abbigliamento di donna ( Oltenia, Muntenia, Dobrogea e Mpldova) cui era composta da due parti, una portata nell parte anteriore e alta nel parte posteriore, il equivalete della catrinita, ciuprag, e fota.








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