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IL REGNO DI GIACOMO I

storia




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IL REGNO DI GIACOMO I


L' Inghilterra di Elisabetta I aveva saputo imporsi in Europa ma alla sua morte il potere passò al re di Scozia Giacomo VI Stuart che assunse il nome di Giacomo I. attraverso lui le corone di Inghilterra e Scozia furono riunite  mentre gli scozzesi erano invidiosi delle loro autonomie essi mantennero il parlamento e il sistema di leggi del loro paese,difendendo la struttura presbiteriana della chiesa scozzese contro quella della chiesa anglicana.

I cattolici si illudevano che il figlio di una donna cattolica mostrasse una maggiore apertura nei confronti dei fedeli del pontefice,invece il re adottò nei loro confronti provvedimenti ristrettivi inasprendo le multe previste per chi non presenziava alla funzioni religiose anglicane. Alcuni cospiratori cattolici allora reagirono organizzando la cosiddetta congiura dei poveri (1605)che doveva far saltare in aria il re e l'intero parlamento durante la seduta inaugurale dei lavori dell'assemblea. Scoperto il tempo il tentativo fallì ma la congiura contribuì ad alimentare il senso di generale ostilità nei confronti cattolici.

d'altra parte Giacomo I fedele della chiesa anglicana scontentò anche i puritani un movimento religioso che auspicava un ritorno della comunità dei credenti alla purezza evangelica ed era fortemente contrario allo stile di vita opulento della chiesa anglicana. Posti di fronte all'ostilità della corona molti puritani abbandonarono l'Inghilterra per l'Olanda da dove si imbarcarono sulla Mayflower alla volta dell'america.




la sfarzosa corte di Giacomo I   ,vero e proprio centro di sprechi e ruberie,che per i sudditi inglesi era fonte di scandalo.


CARLO I CONTRO IL PARLAMENTO


Alla morte di Giacomo I successe il figlio Carlo I che mostrò subito chiare intenzioni di governare il paese in modo assolutistico sottovalutando sia il ruolo del parlamento sia l'opposizione delle confessioni religiose non anglicane.

impose nuove tasse ai suoi sudditi disattendendo il vecchi principio stabilito dalla magna carta cioè nessuna tassa senza il consenso del parlamento

istituì due tribunali speciali(la camera stellata e la corte di alta commissione) che servivano a reprimere il dissenso politico e religioso.

Il parlamento si oppose duramente e venne sciolto dal re per due anni consecutivi ma nel 1628 fu costretto a convocarlo per ottenere nuovi prelievi fiscali ndispensabili a finanziare le campagne militari in Europa. Il parlamento espresse le sue lamentele attraverso la presentazione della PETITION OF RIGHTS in cui si chiedeva al sovrano di riconoscere l'illegalità delle misure de lui prese. Carlo fu costretto a firmare il documento spinto dalle necessità del momento ma nel 1629 sciolse il parlamento e riprese l'orientamento assolutistico con l'aiuto di due suoi fedeli collaboratori,inoltre all'affannosa ricerca di entrate finanziarie stabilì imposizioni fiscali gravose(la promulgazione della tassa per il mantenimento e il funzionamento della flotta regia). Per undici anni (lunga tirannia)il parlamento non venne + convocato scavando un solco tra se e la borghesia cittadina e la gentry delle campagne.

gli scozzesi insorsero contro l'arcivescovo Laud che aveva tentato di imporre alla chiesa presbiteriana il common prayer book anglicano. La rivolta assunse proporzioni allarmanti costringendo il re all'intervento militare. Gli scozzesi sconfissero l'esercito inglese composto da mercenari e il re nel 1640 convocò il parlamento da cui sperava di ottenere via libera a nuovi prelievi fiscali per finanziare la guerra però il parlamento subordinò il consenso all'abbandono della politica assolutista del re,ma venne sciolto dopo meno di un mese dal sovrano che nn accettò l'imposizione (breve parlamento). Gli insorti non si placavano e Carlo I fu costretto lo stesso a riconvocare il parlamento (lungo parlamento)che rimase in carica fino al 1653 e si oppose molto duramente al sovrano:



fece condannare a morte Luad ;

costrinse il re a limitare i poteri privandolo del diritto di sciogliere il parlamento ogni tre anni;

fecero abolire i tribunali speciali.

scoppiò una rivolta olandese animata dai cattolici decisi ad ottenere la restituzione delle terre espropriate loro al tempo di Giacomo I . si diffuse il sospetto che il re fosse parte attiva nello scatenare la ribellione per ottenere il consenso parlamentare alla costrizione di un esercito + forte. (Carlo I sposò la cattolica francese Enrichette Maria)


Un forte esercito rappresentava un serio pericolo per il parlamento :il re era pur sempre il capo delle forze armate e niente gli avrebbe impedito in futuro di usare i militari contro le stesse istituzioni. Il parlamento consapevole della situazione presento la GRANDE RIMOSTRANZA un documento che stabiliva il controllo parlamentare dell'esercito e aboliva l'episcopato estendendo il modello presbiteriano alla chiesa anglicana.

Carlo I considerò inaccettabile la situazione e diede a un gruppo di soldati l'ordine di fare irruzione nel parlamento per arrestare i leader dell'opposizione. Questi ultimi furono avvertiti in tempo e riuscirono a mettersi in salvo. L'episodio scatenò una sollevazione popolare che costrinse il re a lasciare Londra per rifugiarsi a Oxford(inizio della guerra civile GIUGNO 1642)








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