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Museo di Antropologia ed Etnologia - America: AMAZZONIA

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Museo di Antropologia ed Etnologia




E' un museo molto antico, fondato nel 1869 da Paolo Mantegazza, antropologo, è un tipico esempio dei musei dell'800. La disposizione degli oggetti nelle vetrine e le iscrizioni sulle targhette sono tipiche dell'epoca (es. Affrica invece di Africa). Solo per questo può essere ritenuto un museo, ma è principalmente il museo di antropologia ed etnologia.

L'etnologia è lo studio degli usi e costumi di un popolo; l'antropologia è invece lo studi degli aspetti fisici dell'uomo e delle loro cause e conseguenze.


America:




AMAZZONIA

Gli oggetti originari dell'Africa risalgono alla ½ dell'800 e sono i più interessanti e numerosi. La maggior parte apparteneva agli indios dell'Amazzonia e sono fatti con le piume degli uccelli che v 131g61b enivano catturati con delle frecce impregnate di un veleno, che paralizza i centri nervosi, in modo da non far sporcare le piume di sangue. Ci fabbricavano copricapo, mantelli, ecc.ma ormai con la deculturizazione nessuno sa più praticare l'arte piumaria o lavorare il veleno. Le tribù indios di allora si sono estinte a causa di virus e malattie portate dai colonizzatori e sono state sostituite da nuovi gruppi indios. Alcuni gruppi come i tipinamba erano antropofagi, ma al contrario di ciò che si immagina loro lo facevano solo per acquisire le qualità della vittima. Infatti esistono vari tipi di antropofagia: quella alimentare, quella penale e quella acquisitoria. La prima è esclusivamente di tipo alimentare ed ha l'unico scopo di nutrimento; la seconda è di punizione di un individuo della comunità che si è macchiato di una colpa talmente grande che oltre alla pena di morte viene inflitto di tale pena perché le sue membra non sono degne di esistere e infine la seconda era appunto quella di mangiare un certo punto simbolico del corpo del defunto per ottenerne le qualità ad esempio per la forza si mangiava il fegato, per l'intelligenza il cervello e per il coraggio il cuore.

Gli indios usavano rimpicciolire le teste dei nemici per usarle come trofei: toglievano le ossa dalla testa e la riempivano con sassi roventi, sempre più piccoli, che facevano evaporare l'acqua della pelle e "ritirare" la testa. Cucivano labbra e occhi per imprigionare l'anima.

Ai ragazzini veniva fatto un foro nel labbro inferiore che veniva riempito da un "piattello" per dare alla bocca una certa forma che per loro era esteticamente molto bella.


AMERICA ARTICA

Il clima nell'America artica è molto freddo e per questo i suoi abitanti, gli eschimesi (twinit), hanno caratteristiche particolari: sono bassi e molto robusti e hanno il naso lungo e schiacciato con molti più ossicini di noi che allungano il percorso dell'aria, prima di arrivare ai polmoni, dandole il tempo di riscaldarsi. Hanno caratteristiche somatiche orientali perché essi raggiunsero, durante una glaciazione, l'America artica dall'Europa del Nord grazie a un "ponte" di ghiaccio che poi si sciolse lasciandoli bloccati in America.

Si vestivano di pelliccia e avevano sopravvesti impermeabili ricavate dagli intestini dei cetacei, le donne le lavoravano con i denti e l'urina, infatti avevano tutte i denti molto consumati.

Mangiavano carne di foca, che veniva catturata attraverso dei buchi nel ghiaccio e uccisa sbattendola sul terreno. Per cacciare inoltre usavano delle "canoe" monoposto dette cajak o poliposto dette unjak.


AMERICA LATINA

Gli Inca:

Sono stati ritrovati degli scheletri perfettamente conservati, mummificati naturalmente grazie al clima asciutto del luogo. Al loro interno ci sono ancora tutti gli organi intatti. C'è il corpo di una giovane donna morta a causa della malattia di CHAGA, diffusa all'epoca, che gli aveva causato l'ingrossamento degli organi intestinali. Un professore studiò un frammento di tessuto scoprendo così la causa della morte.

Sono riusciti a dare una datazione alla morte degli individui grazie ai denti: per i bambini è facile perché hanno i denti di latte, ma per gli adulti è più difficile perché si deve guardare quanto è consumato lo smalto dei denti. Dalla forma della testa si può capire la classe sociale dell'individuo, infatti ogni classe sociale dava una certa forma alla testa dei neonati con l'aiuto di cinghie di cuoio; dal bacino e dalla mascella si può capire il sesso.     

i cadaveri venivano posti in posizione fetale un po' per occupare meno spazio, un po' per aiutare la rinascita. Appaiono tutti con un espressione terrorizzata a causa della mascella allentata.

Sacrificavano i bambini, ma credevano che i piccoli rivivessero nell'aldilà così mettevano i giochi nella tomba.


Sud-Est Asiatico:


Il clima è caldo-umido (tipo equatoriale) e afoso, per questo le abitazioni erano costruite su alberi molto robusti, oppure erano palafitte di engano a base circolare, con il tetto conico, la porta molto piccola. La struttura era bassa, come i loro abitanti (max 1.62 cm).



Avevano delle scale molto strette e le salivano agilmente. Nelle case passavano pochissimo tempo.


POLINESIA

Praticavano il tatuaggio per puntura, ma non tutti se lo facevano perché era molto doloroso, quindi se lo facevano solo i più coraggiosi.   


NUOVA GUINEA

E' un'isola importante per il paesaggio che è molto ricco d'acqua (5 cm di pioggia l'anno). vi vivono i Papua (discendenti dei cannibali). Coltivavano..e allevavano topi e maiali che però potevo essere mangiare solo dagli uomini.

Praticavano l'antropofagia sui morti. Usavano tagliare la testa agli avversari, come trofeo, con un cappio di legno e un palo che infilavano violentemente nel collo della vittima.

Usavano le gondole, anche decorate con madreperla, per cacciare, per pescare oppure per cerimonie: ancora non si sa perfettamente. Davanti alle gondole mettevano delle statuette per cacciare il male.

Ai giovani  sposi venivano regalate delle statuette portafortuna.


KAFIRIAM

Si trova la confine con l'Afganistan e il Pakistan, vi vivono i Kafiri, pagani, a 2000 m s.l.m. Sono stati studiati da Paolo Graziasi nel 1955-1960. Hanno occhi azzurri o verdi, pelle e capelli chiari; allevano capretti e bovini.

All'entrata di ogni paese c'è una statua raffigurante o un uomo a cavallo o a sedere, il quale rappresenta probabilmente l'uomo più importante del paese. Nei cimiteri sono state trovate statuette in legno in piedi sulle tombe: hanno il viso abbozzato e un occhio aperto, rivolto alla vita dell'oltre tomba, e uno chiuso, che guarda la vita passata. Si vestivano di lana e le donne indossavano copricapo di conchiglie che sta a dimostrare che un tempo vivevano in riva al mare.


Africa:


Diviso in Africa Bianca (parte settentrionale) e Africa Nera (parte centromeridionale). Queste due zone sono divise dal deserto del Sahara che un tempo rappresentava una vera e propria barriera troppo pericolosa da attraversare.

I Berberi:

Vivono in nomadismo e seminomadismo per evitare l'arabizzazione. Nel predeserto praticano la pofagia (abitazioni sotterranee) per trovare un po' di umidità e refrigerio, fino a 20 m sotto terra; oppure vivono in tende.

I Pigmei:

Vivono nell'Africa centrale e sono gli uomini più bassi del nostro pianeta (nanismo armonioso) infatti raggiungono massimo 142 cm. La piccola statura facilita la vita nella foresta; hanno il naso molto grande per respirare meglio, siccome in Africa c'è molta umidità. Catturano gli elefanti circondandoli e ferendoli con archi e frecce.

I Boscimani:

Vivono nel deserto del Kalari. Vengono definiti primitivi moderni, visto che cacciano e praticano una vita nomade. La loro risorsa più importante è la caccia. Si cibano di termiti abbrustolite o uova di struzzo, che possono essere anche marce e carne. Una donna per essere fertile deve avere almeno il 20% di grasso, così le donne boscimani, che si sono adattate al clima, hanno il sedere e la pancia molto grossi. Esse usano come borse gusci di tartarughe. Cercano l'acqua con l'aiuto di bastoni che vibrano o rincorrendo per il deserto una scimmietta assetata, per questo hanno una grande resistenza.


SAHO

Nel Saho usavano poggia testa per dormire e perciò no avevano l'artrosi cervicale perché in quel modo distendono le vertebre.







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