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LESIONI CHIMICHE - LESIONI DA CAUSTICI (lesioni molto profonde)

medicina




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LESIONI CHIMICHE


Molte sostanze chimiche possono entrare in contatto con i tessuti intra-orali sia per un'assunzione volontaria che accidentale.

Tramite un'assunzione volontaria:

aspirina

perborato di sodio

acqua ossigenata

prodotti contenenti fenolo



eugenolo

prodotti arsenicati


Tramite un'assunzione accidentale:

benzina

trementina

acidi delle batterie


le lesioni chimiche alterano i tessuti della mucosa xchè bruciano e la lesione avviene tutte le volte che si altera marcatamente il Ph, e quindi sono in grado di dare lesioni chimiche sia le basi forti che gli acidi forti, che finiscono per dare delle causticazioni.


LESIONI DA CAUSTICI (lesioni molto profonde)


LESIONE DA ASPIRINA (acido acetil salicilico)

Gente che succhia l'aspirina invece che deglutirla e quindi si forma un'erosione.

EROSIONI DA SOSTANZE CHIMICHE

Possono alterare anche lo smalto e provocare un'erosione non cariosa dello smalto, succede anche in persone che mangiano molte fette di limone oppure in persone che devono molta coca-cola

ULCERA DA ANESTESIA

La causa non è conosciuta, e colpisce prevalentemente il palato che è caratterizzato da tessuto molto duro, fibroso, denso e aderente all'osso e si pensa che sia l'anestesia a indurre la necrosi e la comparsa dell'ulcera, però potrebbero anche essere sostanze chimiche, contenuti negli anestetici.


LESIONI CHIMICO-FISICHE

Sono le lesioni che conseguono alla terapia radiante e la chemioterapia delle neoplasie maligne, queste terapie anti-tumorali inducono spesso delle lesioni caratterizzate da:

emorragie

mucositi (infiammazioni della mucosa)

xerostomia

ipogenosia (perdita del gusto)

osteoradionecrosi (necrosi ossee)

Tutte queste lesioni conseguenti alle terapie anti-tumorali, sia quelle legate all'uso delle radiazioni ionizzanti, sia quelle legate all'uso di farmaci citostatici (che fermano la proliferazione cellulare), possono essere prevenute, tramite la prevenzione xchè si fonda su una accurata igiene orale e sul mantenimento di uno stato di salute oro-dentale,che previene l'insorgenza di questo tipo di complicanze.


IPERPLASIA GENGIVALE DA FARMACI

Lesioni ipertrofiche delle gengive conseguenti all'utilizzo di farmaci:

Anticonvulsionanti: Disfenil-identoina (pazienti epilettici)

Immunosopressori: Ciclosporina (pazienti trapiantati)

Calcio-antagonisti: Nifedipina e suoi derivati (pazienti con ipertensione o con sindromi ischemiche)


RILIEVI CLINICI DI DIFENIL-IDENTOINA

Viene usata in pazienti con epilessia, soprattutto giovani perché l'epilessia è congenita o cmq 848i84i appare in età giovanile e non c'è correlazione con il dosaggio, cioè non importa quanta ne prendi, dipende dalla risposta immunitaria. L'ipertrofia può essere di vario grado ed è legata ad atteggiamento costituzionale del paziente.


RILIEVI CLINICI DI CICLOSPORINA

È un farmaco che viene usato per prevenire il rigetto dei trapianti o per trattare talune malattie autoimmuni, l'aspetto morfologico dell'ipertrofia gengivale è assai simile a quello della identoina e compare in un 30 % dei pazienti in trattamento immunosopressore.


RILIEVI CLINICI DI NIFEDIPINA

È un farmaco che migliora la per fusione cardiaca inducendo vasodilatazione coronaria, da alle gengive delle modificazioni simili a quelle della identoina e compare in un 20% dei pazienti in trattamento.


L'ipertrofia del tessuto interdentale si associa a un movimento dentale e quindi allo sventagliamento e la comparsa di di astemi.

Da un punto di vista clinico abbiamo all'inizio un aumento indolore di volume dei margini facciali e linguali e delle papille interdentali, piano piano questa ipertrofia assume un aspetto a frutto di mora, perché trattandosi di una ipertrofia fibrosa c'è una profonda aderenza del collagene sul piano profondo e quindi si amplifica l'aspetto a buccia d'arancia che diventa addirittura a frutto di mora, è fisso, rosa pallido (perché poco vascolarizzata), resiliente (cioè che ha una piccola moblità, se lo pigio lo posso dislocare ma poi ritorna apposto) e la superficie è lobulata però senza tendenza al sanguinamento (cioè non c'è infiammazione e il fenomeno è prevalentemente caratterizzato da ipertrofia; questo se c'è mantenimento igienico perché se alla semplice ipertrofia si sovrappone anche l'infezione comparirà anche il sanguinamento.

L'ipertofia andando avanti sviluppaq un ammasso di tessuto che man mano va a coprire gran parte della corona clinica dei denti, fino a interferire con l'occlusione.

Al sondaggio si troverà una pseudotasca perché non c'è perdita d'attacco (la tasca parodontale si riconosce per la perdita d'attacco).


L'ipertofia può insorgere anche senza irritanti locali, solitamente è generalizzata ma prevale nelle regioni anteriori sia nell'arcata superiore che inferiore, non esiste ipertrofia gengivale in zone edentule, questo aumento di volume è lento e cronico e rende difficile il controllo di placca, perché che ci sia o non ci sia una tasca è difficile mantenere una buona igiene orale perciò si avrà una infiammazione secondaria che aggrava l'aumento di volume.


La lesione è una reazione iperplastica  primitivamente indotta dal farmaco e secondariamente complicata dall'infiammazione, con possibile perdita degli elementi dentali.

ISTOPATOLOGIA

Questa lesione è caratterizzata da iperplasia dell'epitelio e del tessuto connettivo sottostante, l'epitelio è acantosico (c'è un aumento di volume degli ectoblasti e una laterazione dello strato.

Il trattamento è sempre chirurgico e tende a recidiva in assenza della cessazione della terapia ma scompare solo con la cessazione del farmaco la possibilità di recidiva e quindi può capitare di sottoporre più volte nella vita il paziente a gengivectomia che può essere modesta o più estesa. Si elimina con una gengivectomia a bisello esterno o bisello interno. Bisello esterno è un'incisione dall'esterno, bisello interno si fa un'incisione marginale che delimita un collare di tessuto che viene asportato e poi si risutura lo strato più superficiale. Nell'ipertofia non si può fare perché è tutto tessuto fibroso e la gengivectomia a bisello interno non viene bene perché è un tessuto molto duro e non è facile accollare e modellare i margini percui si preferisce la gengivectomia a bisello esterno, dove si prende un bisturi a falcetto (chircland) e si porta via proprio tutto il tessuto in blocco e eventualmente con una fresa diamantata si possono fare dei solchi di scarico, quindi rimodellare un pochino la gengiva. Con il bisturi elettrico non si fa xchè scalda e l'osso soffre, mentre il laser va molto bene, oggi ci sono dei particolari bisturi elettrici (rateobisturi) che scaldano di meno e che possono essere usati.


PIGMENTAZIONI METALLICHE

Si tratta di patologie legate all'assorbimento sistemico di metalli che possono essere usati per un uso terapeutico oppure con i quali il paziente viene a contatto nell'ambiente di lavoro.

Questi metalli sono:

bismuto

mercurio

arsenico


questi danno una pigmentazione nerastra dei margini gengivali


il piombo, che da una pigmentazione bluastra dei margini gengivali

l'argento, che causa una linea violetta


La pigmentazione si realizza solo nelle zone infiammate.

La terapia il più delle volte consiste nel ripristino della salute orale.



Se queste pigmentazioni permangono si possono eliminare con il laser,perchè il laser ha un trofismo contro i colori scuri, percui consente un'ottima eliminazione dal punto di vista estetico.


LESIONI SECONDARIE AL TABAGISMO

Dovute ai componenti del tabacco, perché contiene un certo numero di idrocarburi che sono potenti agenti cancerogeni, e nitrosalmine.

Svolgono un ruolo importante nella formazione di carcinomi orali come:

il carcinoma verrucoso

il carcinoma a cellule squamose


tutte queste sostanze chimica possono provocare tutta una serie di patologie:

stomatite nicotinica

harry tongue→lingua capelluta

leucoplasia o eritroplasia

melanosi dei fumatori→alterazione di colore indotta dal fumo


STOMATITE NICOTINICA

Manifestazioni cliniche→mucosa palatale inizialmente arrossata, legata al calore, successivamente appare ringrinzita, per la vasocostrizione, acquistando un colore grigio-biancastro diffuso, con micronoduli in corrispondenza dei dotti ghiandolari accessori che risultano infiammati e dilatati e che conferiscono un'aspetto a strada ciottolata.

Il paziente forte fumatore non sanguina, perché c'è l'ischemia dei tessuti.

Problema se ci sono delle displasie (alterazioni dell'assetto cromosomico) che si scoprono con una biopsia.

Dal punto di vista istologico→ipercheratosi acantosi (alterazione dello strato cheratinizzato) dello strato corneo, una modestainfiammazione cronica del tessuto connettivo sub-epiteliale, e delle ghiandole mucose contenute in questo tessuto.

Terapia→cessazione dell'assunzione di fumo e la situazione torna normale nel giro di 2 settimane.

Dobbiamo cercare di mettere in guardia il paziente e in un certo senso "spaventalo" per farlo smettere di fumare, in questo modo lo salviamo da:

cancro

insufficienza respiratoria

malattie cardiovascolari


HARRY TONGUE

Lingua pelosa con patogenesi sconosciuta.

Fattori predisponenti→scarsa igiene orale, uso di colluttori ossidanti (a base di ossigeno), antibiotici, eccesso di fumo, stress emotivi, radioterapia,infezioni batteriche e micotiche (in particolare la candida).

Lesione benigna, caratterizzata dallo sviluppo di filamenti simili a capelli,allungati e sottili, opacatie macchiati, dovuta a una eccessiva crescita delle papille filiformi. Il rivestimento della lingua fa si che si possa trasformare in bianco, in nero o qualunque di queste combinazioni, la pilla si ipertrofizza, quando il materiale impregnato di fumo di tabacco impedisce alle cellule di sfogliarsi naturalmente, quindi se la papilla non perde le cellule più superficiali, queste rimangono attaccate e piano piano la papilla si ieptrofizza.

La diagnosi è clinica, perché si vede, ma se si ipotizza che ci sia una displasia si deve procedere a un esame istologico tramite biopsia.

Dal punto di vista istologico→allungamento e ipercheratosi delle papille filiformi

Terapia→eliminazione dei fattori predisponesti (tabacco, antibiotici, colluttori) e nello spazzolamento della lingua (con il pulisci-lingua, perché raschiando si portano via le cellule che non si sono esfogliate naturalmente).


ERITROPLASIA

Si definisce un quadro clinico, cioè che ci troviamo di fronte a una macula cronica di colorito rosso e tutte le volte che ci troviamo davanti a una eritroplasia, dobbiamo escludere che alla base non ci sia una causa traumatica, vascolare o infiammatoria, anzi si farà diagnosi di eritroplasia nel caso non riusciamo a trovare la causa.

Si fa questo tipo di diagnosi quando non sappiamo cos'è.

Il perché è così intensamente rossa non si sa , ma quando c'è di mezzo il rosso nei tessuti, questo viene dal sangue, e allora probabilmente è così rossa perché c'è una combinazione di dilatazione e stasi del microcircolo sub-epiteliale e un'assottiliamento dello strato di cheratina e dell'epitelio interno, percui questo sangue fermo si vede di più perché è ricoperto da uno strato sottile di epitelio.

Queste alterazioni vascolari sono legate a una risposta immunologiaca e infiammatoria delle cellule epiteliali displastiche, mentre la mancanza della cheratina è da attribuire ad una immaturità cellulare, quindi è una alterazione delle cellule più superficiali dell'epitelio.

Di fronte ad una eritroplasia è corretto cercare di rimuovere la causa e la biopsia è importante fargliela fare se entro 14 giorni non si è risolta la lesione.


Il cancro è una neoplasia il che vuol dire una formazione di nuovo tessuto, se la lesione non ha tanta formazione di tessuto è chiaro che non evolverà di sicuro in un cancro.



BIOPSIE di 2 tipi:

incisonali →se sospetto che sia una lesione maligna

escissionali→se sospetto che sia una lesione benigna










































23/05/05

MICOSI DEL CAVO ORALE


Il fumo crea delle forme neoplastiche perché se la gengiva è ipertrofica.


CHELITE ANGOLARE

È una forma particolare di micosi,crosta eritematosa bilaterale agli angoli della bocca che è abbastanza diffusa, raramente si diffonde al labbro inferiore e se si diffonde prende il nome di "chedros candidasi".

Il fattore predisponente è la dimensione verticale ridotta perché c'è il ristagno di saliva (lo si vede tanto nelle persone portatori di protesi totali), qualche volta oltre all'infezione micotica c'è una infezione di tipo batterico (chelite angolare operlesch→soprattutto negli anziani e si presenta come una ragade).


GLOSSITE LOSANGICA MEDIANA

È legata alla candida,è una chiazza con perdita delle papille villose, localizzata a metà della lingua a forma di losanga.

Fattori predisponesti: fumo e cattivo mantenimento della propria igiene orale.


In tutte queste micosi i portatori di protesi sono svantaggiati e quindi devono tenere sotto controllo i tessuti ma anche la manutenzione della protesi, per evitare la colonizzazione batterica della protesi→quindi dobbiamo consigliare delle tecniche di mantenimento di igiene della protesi.


CANDIDIASI→macchie bianche che si possono anche riscontrare sulla pelle, soprattutto sulle mani, vicino alle unghie.

Varie forme di candidasi:

placche bianche rimovibili (lembo edema, lesioni traumatiche, residui di cibo)



placche bianche non rimovibili (ipercherqatosi, leucoplachia..)

altre situazioni con componente eritematosa


Da un punto di vista istopatologico si andrà alla ricerca delle nife micotiche, che troviamo inglobate profondamente nell'epitelio (macchiette nere), con la loro particolare colorazione è possibile identificarle meglio e arrivare ad una diagnosi di certezza (azione acido periodica di shift, oppure con colorazione ai sali d'argento, la Silver-stain x andare a verificare le ife poi la diagnosi va fatta con esami culturali.)

Terapia: eliminare tutti i fattori favorevoli, correggere le abitudini errate del paziente, correggere delle protesi incongrue, modificare eventuali terapie predisponesti (cortisoniche), infine insegnare al paziente l'utilizzo del pulisci-lingua. Accanto all'eliminazione dei fattori predisponesti si dovrebbero utilizzare dei farmaci anti-micotici, che possono essere usati per uso topico (locale) o per uso sistemico (dati per bocca).




ISTOPLASMOSI

È un'ulcera trofica nel cavo orale che richiama il cancro, è molto rara e tipica della valle del Mississipi (perché c'è una diffusione endemica).


CRIPTOCOCCOSI  

è assai rara, associata a AIDS o linfomi, è una infezione esogena e la riserva naturale è il terreno e il guano, si realizza per inalazione dei miceti e in particolare di un microrganismo che prende il nome di Criptococco neoformas.

Da un punto di vista clinico si manifesta come una infezione polmonare asintomatica (o al massimo simile all'influenza), c'è una forma disseminata che può dare alla formazione di Creptococcomi (tubercoli caratteristici) o lesioni cutanee.

La diagnosi è sierologia: isolamento dell'antigene capsulare nel liquido cefalo-rachidiano e nel siero, lo si può trovare nello sputo o per aspirazione della lesione cutanea; ma una certezza la si può avere solocon un esame bioptico, viene colorato o con esami culturali.

Terapia: sistemica con anti-micotici, con una profilassi che va poi condotta per tutta la vita.


INFEZIONI VIRALI


HERPES SIMPLEX

È un virus a DNA singolo tagliato, abbiamo:

- tipo 1 →colpisce la parte superiore del corpo _il cavo orale

- tipo 2→ colpisce la metà inf. del corpo_localizzazione prevalentemente genitale

Questo ha un'azione ellittica sulle cellule epiteliali umane e raggiunge il sistema nervoso dove si mantiene in uno stato di latenza.

L'infezione virale è da una parte, a livello delle cellule nervose, la manifestazione clinica è periferica, distribuita in relazione alla distribuzione metamerica del nervo, percui se è al torace ce l'avrò a livello del midollo spinale toracico.

Praticamente il gene arriva, risale la linea nervosa e infetta il neurone, alivello del neurone rimane silente per parecchio tempo e poi qualche volta viene a dare la manifestazione cutanea o mucosa tipica della malattia.

Si arriva all'attivazione dell'herpes attraverso una varietà di stimoli (contatto sessuale, stress emozionale, luce ultravioletta cioè del sole, ciclo mestruale..), il virus migra lungo l'assone del nervo fino a una cellula epiteliale superficiale e li arriva a dare la lesione.

Inizialmente si manifesta come una lesione primaria, poi c'è la latenza all'interno del sistema nervoso e infine la riattivazione.

La lesione primaria può essere del tutto asintomatica (raro manifestazione orale in questa fase) poic'è il periodo di incubazione che va dai 7 agli 8 giorni, con un'escursione da 1 a 26 giorni, a questo punto si avrà l'attivazione e dal punto di vista sintomatologico avremo, prima ancora della comparsa delle lesioni, una alterata sensibilità, con un aumento della percezione tattile o sensitiva, dopo questa fase compare la lesione vera e propria, che è una lesione vescicolare che crea un momento di grande contagiosità. Il virus può continuare a liberarsi nella saliva o in altre secrezioni senza che ci sia le lesione vescicolare,quindi il contagio può avvenire anche al di fuori della vescicola.

Dolore locale, prurito, bruciore che compaiono prima che appaia l'eruzione della lesione, che prima appare come una macchia rossastra punteggiata da piccole vescicole, o pustoline che durano per 10 giorni, queste vescicole tendono a rompersi e a confluire tra di loro,dando un aspetto a grappolo tipico dell'herpes; quando è particolarmente acuto si può associare a febbre e malessere, e da queste vescicoline rotte si diffonde il virus.

Un'altra caratteristica è che questa sindrome è ricorrente, cioè può restare latente anche per moltissimo tempo e ricomparire a stimoli.

Esistono diverse manifestazioni cliniche di herpes:

quello più diffuso è l'herpes simplex

virus di epstein-barr (legato alla varicella)

citomegalovirus


HERPES SIMPLEX NELLA SUA MANIFESTAZIONE ORALE:


GENGIVO STOMATITE ERPETICA ACUTA

È un'infezione clinica solita dello stato iniziale dell 'HIV

Herpes raggiunge il sistema nervoso, li sta latente, e riesplode l'herpes secondario orale, che ha 2 forme:

la più frequente labialale

cavità orale sulla gengiva


si presenta come vescicole che si rompono e formano ulcere,il più delle volte sui bordi delle labbra, altre volte è intraorale a grappolo ulcerato, in bocca è difficile trovare le vescicolette, perché si rompono subito, si trova solitamente sulla mucosa che sovrasta il grande corallo palatino.

Nella forma intraorale lo stimolo capace di scatenarne la comparsa è la procedura odontoiatrica, solitamente interessa il palato, la gengiva mascellare.

Terapia: farmaci anti-virali.












INFEZIONI

Malattie aspecifiche:

ASCESSO→va drenato, per far evacuare il pus, e una volta che si è drenato, ci si deve assicurare che non ci sia una recidiva, e per non avere ciò si mette della garza e si zaffa tutto oppure un pezzo di gomma, di guanto che assicura l'apertura fatta.

Mai trastullare un'infezione della testa e del collo.

Un tempo erano frequenti gli ascessi glutei, che venivano per le cure, per le siringhe non sterili. La sutura avviene con il caldo umido


Le infezioni sono:

batteriche

micotiche

virali


INFEZIONI BATTERICHE

Malattie specifiche:

actinomicosi

tubercolosi

gonorrea

sifilide

scarlattina


ACTINOMICOSI

È un'infezione primaria causata da un batterio che si chiama actinomicesdraeli, si localizza il più delle volte nel collo ed è caratterizzata dalla presenza di un nodulo rosso, duro, con una crescita assai lenta, con nicchie di essudazione

Diagnosi: nodulo rosso duro, storia recente di un'estrazione, di una frattura, di un traumatismo dei mascellari, che abbia creato un essudato che ha favorito l'infezione da parte di questo batterio, oppure presenza di carie o una cattiva igiene orale.

Dal punto di vista istologico: presenza di actinomices, organizzati in colonie.




TUBERCOLOSI

È un'infezione cronica caratterizzata da un batterio chiamato lipobatterio-tubercolosis.

È stata in gran parte debellata, ma non ancora del tutto, provoca all'anno ancora oggi 3 milioni di morti.

È favorita dall'infezione da HIV.

Il contagio avviene per via aerea da persona a persona, soprattutto con la tosse, perché il primo stadio di infezione è la via polmonare.

L'infezione è un momento diverso dalla malattia.

Si divide in primaria e secondaria.

Quella primaria è quella infettiva, colpisce individui che recentemente non erano esposti all'infezione e colpisce quasi ed esclusivamente il polmone, a questo livello sorge un'infiammazione aspecifica di tipo cronico che poi evolve con la presenza di un nodulo calcificato; all'interno di questo nodulo calcificato i microrganismi possono rimanere allo stato latente per anni ma non per tutta la vita.

Questa tubercolosi primaria è molto percicolosa perché è asintomatica, e solo in pochi casi si associa a febbre e infiammazione pleurica, però talvolta si può avere anche una forma influenzale.

La tubercolosi secondaria sfocia subito dopo quella primaria oppure dopo un periodo di latenza, o addirittura potrebbe anche non fociare. Infatti c'è solo un 5 o 6 % di persone in cui sfocia la tubercolosi.

Esplode in seguito a una serie di fattori:

età avanzata

condizioni di vita scadenti

malnutrizione

infezione da HIV


un'altra evoluzione della tubercolosi è la dissiminazione per via vascolare che porta a tubercolosi biliare.

La tubercolosi secondaria si localizza all'apice del polmone e si diffonde per via aerea epatica vascolare.

Il paziente ha febbre, malessere, anoressia, perditaq di peso, sudorazione notturna.

Con l'aggravarsi dell'infezione compaiono le Emofasi (comparsa di sangue con la tosse).

Il quadro clinico evolve verso un progressivo degrado fisico.

Esite anche una tubercolosi extra-polmonare può coinvolgere qualsiasi altro sistema (pelle, sistema scheletrico, sistema linfatico, reni, tratto gastro-intestinale)

Quando colpisce la pelle prende il nome di Lupus Volgaris (lupus eritematoso).

Può interessare i linfonodi latero-cervicali, faringe, orecchio medi,cavità nasale,  cavità orale, ghiandola parotide, esofago cervicale, rachide cervicale.

Cavità orale e parotide fanno parte delle cose di cui ci interessiamo noi.

La cavità orale può essere interessata sia da tubercolosi primaria che secondaria, si manifesta con lesioni che colpiscono la gengiva, il vestibolo o aree in siti di estrazioni recenti, presenza di tubercoli che vanno incontro a calcificazione.

Le lesioni secondarie sono più frequenti sulla lingua, sul palato e sulle labbra. La tubercolosi colpisce anche il sistema scheletrico e sono riportati casi di osteomielite tubercolare dei mascellari. La lesione da un punto di vista radiologico si manifesta come una zona di radiotrasparenza e una delle caratteristiche di questee osteomieliti è che vengono anche definiti ascessi freddi.

Scarsa rilevanza dei fenomeni acuti, intesi come vaso-dilatazione, tumor, calor, ecco perché si parla di ascessi freddi, e tutte le volte che ci troviamo a drenare un ascesso del mascellare, in cui c'è una completa disgiunzione tra l'ampia necrosi e gli scarsi sintomi sistemici, la scarsa risposta infiammatoria dei tessuti adiacenti, ci si deve porre il dubbio che si tratti di una forma di ascesso freddo.

L'ascesso freddo è prevalentemente collegato alla tubercolosi.

Dal punto di vista istologico, le aree infette mostrano la formazione di un granuloma del tubercolo e cioè una flogosi cronica. Quest'area di flogosi è delimitata da istiociti, linfociti e cellule polinucleate e spesso al centro ci può essere una forma necrotica del tubercolo con un'aspetto che prende il nome di caseoso perché richiama il formaggio.

Per essere certi che si tratti di tubercolosi bisogna sottoporre il campione a delle speciali colorazioni, una di queste è la zinmilsen, con le quali è possibile evidenziare i micobatteri, e proprio l'evidenza di questi micobatteri ci fa porre con certezza la diagnosi di tubercolosi, anche se questi test non sono del tutto attendibili.


GONORREA

malattia che può interessare la bocca, è a trasmissione sessuale, causata da un microrganismo che si chiama naisega gonorrea,. Ha una maggiore incidenza in prostitute e omossessulai e nelle condizioni socio-economiche basse.

L'infezione interessa prevalentemente i genitali, ha un periodo di incubazione che varia dai 2 ai 5 giorni, è generalemente asintomatica e quando è sintomatica è caratterizzata da una essudazione purulenta, è quello che si chiama scolo, perché avviene a livello dell'uretra dei genitali appunto questo scolo di essudazione purulenta. Nell'uomo il sito di infezione è l'uretra e nella donna è la cervice.

Nelle donne può essere più pericolosa che nell'uomo, perché può estendersi all'utero e dall'utero attraverso le tube arrivare al pentono, dando una infiammazione pelvica diffusa, una peritonite pelvica che può portare ad una sterosi-atrofia delle tube, e quindi dare una infertilità.

L'infezione può diffondersi con una batteremia  che si accompagna allergia, dermatite,tralgia e qualche volta dalla batteremia si può arrivare alla setticemia.

Il 20% dei pazienti con gonorrea può manifestare delle lesioni orali .

Questa infezione si localizza nella zona faringea, a livello delle tonsille e dell'ugola e questa zona si presenta arrossata ed ematosa, con piccole ulcere o pustolette puntiformi.

L'esame con la colorazione dei gram permette di evidenziare micrococchi e neutrofili e vari tipi di test.


SIFILIDE

Altra patologia che può interessare il cavo orale a trasmissione sessuale. L'agente causale è il triconema pallidum.

I segni e i sintomi tipici sono diversi da quelli di altre malattie

Esistono diversi stadi della malattia:

lo stadio infettivo primario che compare subito dopo l'infezione con un'incubazione che va dai 10 ai 20 giorni. Inizialmente è caratterizzata da una singola lesione e l'aspetto pericoloso della malattia è che questa piccola lesione recede spontaneamente e dopo questa recessione la malattia esplode.

La malattia se presa nella sua fase iniziale è curabile con metodi molto blandi.

Lo stadio secondario inizia con la comparsa dell'eruzione cutaneama senza prurito e l'intervallo che passa dall'infezione primaria a quella secondaria è da 0 a molte settimane .

L'aspetto delle lesioni cutanee è caratterizzato da macchie brune-rossastre. In questo stadio può comparire febbre, aumento volume dei linfonodi, mal di gola, albecia (spossatezza).

Il contagio è prevalentemente di natura sessuale.

Inizia alle mani e ai piedi e poi si sviluppa ovunque in genere oppure partitre dalla bocca.

La fase latente della malattia comincia quando scompaiono i sintomi dello stadio secondario e i segi e i sintomi del terzo stadio comprendono l'incordizione  motoria, paralisi, turbe sensitive, progressiva cecità fino alla demenza e la malattia può evolvere fino alla morte.


SCARLATTINA

È un'eruzione cutanea che colpisce soprattutto i bambini ed è causata da un particolare gruppo di strettococchi.

I sintomi sono la presenza di faringite associati a dolori diffusi, anoressia, nausea e vomito. Sintomi simili all'influenza che però è virulenta mentre questa è batterica.

La reazione primaria di questa malattia è la dermatite e colpisce come prima la faccia percui si parla di maschera scarlattinosa.dopo si diffonde nelle altre parti con queste micropapule.


INFEZIONI MICOTICHE

La più diffusa è la CANDIDOSI che è causata dalla candida albicans.

Altre forme di candida:

candida glarrata

candida paraxilosis

candida clusei


Aspetto clinico: placca leucoplasica, oppure fenomeni eritematosi oppure chiazze caseose facilmente rimovibili.

La candida è molto usuale e non è mai completamente radicale, dunque è un patogeno opportunista che vive nella nostra cavità ed arriva a causare l'infezione quando il sistema immunitario dell'ospite è compromesso o quando si altera l'ecositema del cavo orale come per esempio può fare una terapia antibiotica.

I fattori predisponesti sono collegati:

- alla caduta delle difese immunitarie dell'ospite

- All'ecosistema orale

- alta patogenicità (soprattutto l'albicans.

Colpisce con più frequenza i fori fumatori, coloro che indossano la protesi totale anche di notte.

Esistono diverse forme di candidasi:

forma trofica eritematosa→abbiamo  la perditageneralizzata delle papille filiformi sulla lingua che appare liscia, arrossata e quasi pelata, sensazione di bruciore in boccae spesso è associata a terapie antibiotiche.

Forma acuta o pseudomembranosa→colpisce soprattutto i bambini e prende anche il nome di mughetto, si tratta di chiazze o zolle bianche caseose non aderenti tanto chje con una garzina non le possiamo rimuovere tanto che quando le togliamo c'è una certa quantità di sanguinamento e la lesione non è dolente ma asintomatica e può posizionarsi in tutto il cavo orale.

Forma cronica iperplastica






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