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COMPITI E RESPONSABILITA’ DEL DIRETTORE DI PRODUZIONE

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COMPITI E RESPONSABILITA’ DEL DIRETTORE DI PRODUZIONE



Obiettivo primario di un RP ( Responsabile produzione) è quello di riuscire a consegnare al cliente, nei tempi e nei budget stabiliti, un prodotto di elevata qualità, competitivo per manifattura e prezzo.

Tutto ciò si articola in un processo organizzativo che tende a sviluppar 434i82e e ed evolvere il prodotto seguendolo in ogni sua peculiare fase di realizzazione.



Personalmente considero il ciclo produttivo come un insieme di fasi che devono armoniosamente amalgamarsi.


Il primo passo che attiva il ciclo produttivo è determinato dall’arrivo delle “tirelle”. Ogni tessuto dovrà essere catalogato in un’apposita scheda ove si andranno ad apporre i dati specifici inerenti la linea di appartenenza, il fornitore, l’articolo, il peso, l’altezza, le battute a cm², la composizione, le istruzioni per il lavaggio e il prezzo. In seguito, l’ufficio tecnico sotto la supervisione del RP, farà realizzare varie prove tecniche quali taglio, adesivazione, cucito, stiro e lavaggio. Per quanto concerne il taglio, in base alle caratteristiche del tessuto si terranno in considerazione il numero di strati possibili per la tesa e il tempo di riposo prima del taglio. Si procederà poi ad analizzare le tecniche di taglio per evitare una serie di difficoltà dovute alla mancanza del dritto filo (faldatura a strappo) e del rientro. Inoltre, sarà stabilita la procedura per la realizzazione del piazzato (accorgimenti particolari per tessuto a righe, quadri ed eventuali margini). Per l’adesivazione, il RP dovrà controllare la qualità dell’adesivo, verificare la temperatura adatta al tessuto, la pressione ed il tempo di adesivazione più idoneo.  Per quanto concerne lo stiro, si procederà alla verifica di ritiro o allungamento per stabilire il sistema migliore per la modellistica.

Si arriverà in questo modo a capire come il tessuto va stirato, es: vapore umido, secco, gradazione del ferro, tavola aspirante o soffiante.

Si passerà poi alla prova del cucito scegliendo il tipo di filo, articolo, colore, titolo, ago adatto al tessuto, punti al cm, griffa, placca, pressione del piedino e tipo più idoneo (nozioni basilari per la confezione); tutti questi parametri dovranno coincidere es: il titolo del filo sarà rapportato all’ago, alla placca e alla griffa, punti al cm e colore del filo per ottenere  uniformità di confezione tra le differenti unità produttive, (nel caso di gestione esterna).

Per le prove di lavaggio si interpelleranno ditte specializzate in base alle varie problematiche: abbinamenti di tessuti diversi, tessuto/pelle ecc .

Questa relazione completa e dettagliata sarà trasmessa dall’ufficio tecnico ai reparti sartoria e ( prototipia) modellistica , oltre che all’ufficio acquisti qualora sia necessario farsi riconoscere uno sconto dal tessutaio per la cattiva prestazione del tessuto. Con la partecipazione del RP prenderanno ora corpo le schede tecniche e le distinte base per la realizzazione dei modelli e dei prototipi.



Il RP deve verificare personalmente l’esattezza delle distinte base e delle schede tecniche riguardanti i vari capi e controllare l’adeguatezza dei costi tecnici riferiti a: adesivi, filati speciali, stamperia, ricami, ecc. In questa fase vengono controllati ed aggiornati i consumi, la facon e il procedimento delle varie fasi produttive (tinture, ricamo, stampe ecc). Per i consumi si dovrà verificare il grafico in miniatura e suggerire le prime modifiche da apportare.

Per la facon dovrà valutare il costo dettagliatamente e trovare soluzioni in caso di costo non conforme al mercato, industrializzazione e logistica.

Sulle schede tecniche il RP deve verificare la completezza del modello ed aggiungervi tutte le nozioni acquisite durante la confezione del prototipo e, successivamente, delle ricopie. Dovrà inoltre specificare le modalità di presentazione del capo e mettere in evidenza eventuali cambiamenti effettuati durante lo sdifettamento. Tutte le modifiche saranno stabilite insieme al RP per evitare inutili ricopie. Si dovranno monitorare le date previste per lo sdifettamento del modello in base all’arrivo dei tessuti e alle esigenze del commerciale. Durante questa fase il RP verificherà personalmente la scelta dell’indossatrice per controllare la corrispondenza delle sue misure con quelle commerciali in atto.


In azienda il RP deve coordinare ed organizzare uno spazio interno dove siano posti tutti i materiali e gli accessori per linee o marchi. In seguito organizzerà il controllo di tutti i tessuti e accessori in percentuale del 30% alla specula per i tessuti e, a campione per gli accessori, con prove di cucito, vapore, lavaggio e controllo colore per verificare l’esatto riscontro con le analisi fatte durante la campionatura.

Ora si stabilirà la marca e il colore del filato in base alla variante del tessuto, l’articolo e il titolo per le differenti cuciture, dati che saranno comunicati al CED che li inserirà nelle commesse di lavoro. In seguito verrà confermata all’ufficio acquisti la composizione del tessuto per l’approvvigionamento delle merceologiche. Altri dati, quali peso, trame al cm², altezza e ritiro, saranno comunicati all’ufficio modelli che darà l’assenso per lo sviluppo e la realizzazione del grafico. In questa fase il RP coordinerà la realizzazione del piazzato, essendo lui a conoscenza delle differenti assegnazioni ai laboratori, delle varie lunghezze dei tavoli di taglio, del tipo di termoadesivazione al fine di ottenere economia di tessuto.

La stessa attenzione andrà rivolta agli accessori. Dovranno essere fatte adeguate prove tecniche su bottoni, nastri, lampo, elastico,ecc. Il tutto sarà riportato su apposite schede che il RP sottoscriverà per accettazione. Al fine di verificare la possibilità di reso o reintegro ordine allo scarico dei tessuti e degli accessori, il RP riscontrerà la corrispondenza tra fabbisogno e materiale arrivato. Il tutto va fatto per evitare inutili e costosi accumuli di merce o mancanze che creino confusione e perdite di tempo.


Con la collaborazione del tecnico esterno si pianificherà l’assegnazione della produzione e delle ricopie alle differenti unità produttive in base all’arrivo dei tessuti e ai tempi di lavorazione, tenendo conto dell’organico del laboratorio, dei macchinari, della loro specializzazione e della loro locazione geografica per creare un accentramento territoriale lavorativo che eviti costi inutili e dispersioni.

Questi dati  andranno comunicati al CED, perché li inserisca nelle commesse di lavoro, e riferiti in amministrazione, affinché i costi di produzione vengano pianificati.

Il RP dovrà conoscere e visitare periodicamente tutte le varie unità produttive per catalogarle secondo il parco macchine, l’organico aziendale e le specialità di prodotto.


Avvenute le precedenti fasi, inizia la produzione.

IL magazziniere preparerà tutto il necessario per la confezione di un articolo completo di modello e scheda di lavorazione ( anche per questa fase si adotteranno delle metodologie particolari nel caso di lavorazione estere).

Per evidenziare possibili errori nella preparazione della commessa, un’altro operatore riscontrerà l’esattezza della merce preparata. Il RP sistematicamente eseguirà di persona un controllo delle commesse per verificarne precisione ed organizzazione. L’ordine ed il controllo permettono di ottenere copiosi risparmi sui trasporti, sui tempi di lavorazione e sui materiali. La lista d’eventuali materiali mancanti alla produzione dovrà essere riportata su schede in cui sarà annotato, l’unità produttiva, la linea, il modello, la data, il tipo di accessorio, l’articolo, la quantità e la firma dell’operatore. Si faranno quattro copie delle suddette schede che saranno consegnate all’ unità produttiva,all’ ufficio acquisti per sollecitare i materiali mancanti, al magazzino materie prime, mentre la quarta scheda verrà affissa in un’apposita bacheca in modo che i vari responsabili possano controllare che l’ordine venga velocemente evaso. In caso di lavorazione estera il tecnico esterno dovrà giornalmente essere messo al corrente di tutte queste fasi: approvvigionamenti, mancanze sia di materiale che di prodotto finito ecc.


Consegnata la commessa di lavoro e successivamente le ricopie del campionario, inizia la fase di controllo dell’avanzamento della produzione. Ogni sera le varie unità produttive dovranno inviare un fax di rendiconto al RP, specificando, in un’apposita scheda, l’avanzamento di produzione, la corrispondenza del tagliato alla commessa di lavoro, eventuali capi fallati e problematiche relative alla realizzazione delle ricopie, descrivendone le motivazioni, in modo tale che egli possa consultarsi con i tecnici esterni ed elaborare strategie e soluzioni alle suddette problematiche, approvvigionamenti, ritiri ecc. Inoltre, settimanalmente il RP presiederà una riunione con tutti i collaboratori per verificare l’avanzamento dei vari programmi interni ed esterni. Ogni volta che sarà consegnato il lavoro al laboratorio, il tecnico esterno visiterà le unità produttive per controllarne la gestione interna, la locazione del prodotto, per spiegare la scheda di lavorazione ,la commessa di lavoro e la sistemazione di eventuali semilavorati in caso di spedizione per ricamo, stampe, tintura ecc.

A questo punto ci si concentra sulla pianificazione del rientro delle semilavorazioni e dei capi finiti in base agli abbinamenti e alle date di spedizione, per i capi finiti il tecnico esterno dovrà dare l’approvazione al ritiro con una relazione dettagliata.

Per le semilavorazioni si procederà ad un controllo oltre che qualitativo, anche quantitativo e di sistemazione fisica (per evitare, in caso di stampe, ricami, tintura danni ai vari pezzi).

Per i capi finiti si procederà al loro controllo interno e verrà scritta una relazione che sarà sottoposta al RP.

Per il controllo dei capi nelle varie unità produttive sarà compito del tecnico esterno, che relazionerà i vari interventi comunicandoli giornalmente al RP. Al laboratorio verrà data disposizione di confezionare il “primo capo”,di cui il tecnico riscontrerà la conformità al campione interno e solo allora sarà dato il via alla produzione.

Ultimata la produzione, il RP visiterà i vari laboratori per farli svuotare di tutti i tessuti,dei campioni e degli accessori eventualmente avanzati.

Una volta terminata la stagione produttiva, il RP si concentrerà nell’analizzare e  monitorare tutto il lavoro svolto e preparerà una relazione dettagliata per evidenziare e spiegare le problematiche emerse durante le varie fasi produttive relative a:

1 - differenza numerica tra capi lanciati rientrati e spediti

2 - capi fallati

3 - differenza tra metraggi ordinati arrivati ed utilizzati

4 - rimanenze a magazzino mp e pf

5 - percentuali di capi fallati per laboratorio

6 - il numero di interventi per laboratorio

7 - analisi delle varie richieste ( tessuto, grafici,accessori ecc.) per laboratorio.

8 – problematiche di tessuti, accessori, di componenti in pelle, in lana ecc.


Tale relazione sarà un prezioso strumento per organizzare e pianificare il lavoro della stagione che seguirà.

Un ulteriore compito del RP è la ricerca di nuove realtà produttive attraverso indagini on line e di mercato in Italia e in altre nazioni .


L’organico dei vari collaboratori del RP e’ rapportato alla tipologia dell’azienda.


Concludendo, il RP è pertanto una figura che deve avere competenze a largo raggio su tutto ciò che concerne la realizzazione di un capo d’abbigliamento( conoscenza dei metodi e delle tecniche di lavoro, dei tempi di lavorazione e delle varie semilavorazioni:stampe, ricami,lavaggi, lavorazione in pelle. Maglieria ecc.)

deve saper prevenire e risolvere qualsiasi inconveniente tecnico, avere “occhio”, dinamismo e gusto, saper distinguere l’accettabilità di un capo.

Deve essere in grado di creare rapporti umani di valore basati sulla stima e sul rispetto reciproco.

Inoltre, il R.P. dovrà essere  in grado anche di gestire la qualità, avere conoscenza di modellistica, di misure anatomiche, di consigliare in fase di sdifettamento e di saper giudicare l’immagine del capo in fase di spedizione.


Questa relazione trae spunto dalla dedizione che ho riservato al lavoro nella mia vita.



Distinti saluti

Andrea D’Appollonio






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