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Iliade

greco



Iliade


Il poema epico di Omero Iliade narra le ultime vicende di Ilio (così era anticamente chiamata la città di Troia) impegnata a difendersi dal terribile assedio dei Greci, o Achei, e durato lunghi dieci anni. Le scoperte dell'archeologo tedesco Heinrich Schliemann, portando alla luce le rovine di Troia con i segni visibili di devastazioni e incendi, hanno confermato la veridicità storica della guerra da cui trasse ispirazione Omero; verso la fine del XIII secolo a .C. molte città greche si erano dunque alleate, une 535g63f ndo eserciti e flotte, per organizzare una massiccia spedizione contro la potente città di Troia che, affacciandosi sullo stretto dei Dardanelli sulle coste dell'Asia Minore, controllava l'accesso al Mar Nero e di conseguenza il commercio tra il Mediterraneo e il Medio Oriente, e limitava ogni espansione verso est della Grecia. Quella contro Troia fu dunque una mobilitazione nata per ragioni economiche e strategiche; essa vide vittoriosi i Greci, ma comportò un impegno così massiccio, in termini di uomini, armi e risorse economiche, che è naturale che avesse un'ampia risonanza nei tempi antichi e che entrasse a far parte di quel bagaglio di leggendarie avventure di eroi che gli aedi raccontavano alla corte di nobili e principi. Attraverso tanti racconti orali i fatti storici furono travisati e vi si innestarono tali componenti mitologiche e fantastiche da incidere anche sulle cause stesse del conflitto: sulla base della storia leggendaria nacque il poema omerico, popolato di eroi e di dei dell'Olimpo. La leggenda, infatti, attribuiva l'origine della guerra alle rivalità sorte dal famoso giudizio di Paride, principe troiano, figlio del re Priamo, su quale fosse più bella tra le dee Era, Atena e Afrodite. La scelta di Afrodite, dea dell'amore, ebbe per Paride come ricompensa l'innamoramento di Elena, moglie del re acheo Menelao. Paride la rapì per portarla con sé a Troia; Menelao giurò vendetta e, alleatosi con il fratello Agamennone, organizzò la spedizione punitiva contro la città dell'Asia Minore. La leggenda narrava poi le vicissitudini della guerra, durata dieci anni, fino alla disfatta di Troia per mezzo dell'astuto inganno del cavallo di legno architettato dal greco Ulisse. L'argomento dell'Iliade non riguarda tuttavia tutta la storia dell'assedio e della distruzione di Troia; i 24 libri in cui è divisa narrano le vicende degli ultimi 51 giorni di guerra e sono incentrate sulla figura dell'eroe greco Achille, figlio del re Peleo e della divinità marina Teti, che, immergendolo appena nato nelle acque di un fiume sacro, l'aveva reso invulnerabile in tutto il corpo, tranne nel tallone per il quale l'impugnava. Accanto all'invincibilità di Achille i Greci possono contare sull'astuzia di Ulisse, sull'audacia di Diomede, sulla forza di Aiace e sul profondo senso di amicizia di Patroclo. In campo avversario si distinguono le figure di Priamo, il vecchio re di Troia, padre di numerosi figli, tra cui Paride e soprattutto Ettore, eroe mite e generoso, animato da grande spirito di sacrificio nel difendere la patria e la famiglia e per questo il personaggio più nobile dell'intero poema. In un ruolo secondario, compare anche Enea, figlio della dea Afrodite, combattente di valore, cui gli dei affidano il compito di portare in salvo i pochi superstiti della città distrutta e di cercare una nuova patria, ricerca che sarà oggetto del poema latino di Virgilio l' Eneide. Accanto agli eroi hanno parte attiva negli avvenimenti narrati gli dei, che non esitano, tranne Zeus, capo supremo e imparziale, a schierarsi in favore dei loro preferiti e a influenzare le sorti dei combattimenti: per parte troiana Apollo scatena la pestilenza nel campo greco e Ares, dio della guerra, soccorre Enea ferito da Diomede; Atena, dea della saggezza, Era, moglie di Zeus e offesa dal giudizio di Paride, Poseidone, dio del mare, Teti, madre di Achille e Efesto, che gli fornirà le armi, parteggiano invece per i Greci. Il poema che si apre con l' "ira funesta" di Achille contro Agamennone e con il suo rifiuto di combattere e prosegue con le sventure dei Greci, fino all'uccisione di Patroclo che infiammerà l'animo di Achille e lo riporterà sul campo di battaglia, si conclude con il famoso duello tra Ettore e Achille e con la commovente restituzione della salma del figlio ucciso al vecchio Priamo, che potrà così celebrarne i funerali prima della definitiva sconfitta della sua gente






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