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LA RUSSIA

geografia


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LA RUSSIA


La Russia è una vasta regione geografica e storica costituente la sezione più orientale dell'Europa. Il nome Russia viene usato per indicare tutta la Federazione Russa, il cui territorio si estende anche in Asia, su un'immensa superficie, comprendendo la Siberia. Dal punto di vista geografico, il termine Russia va riferito soltanto al territorio europeo.

IL TERRITORIO

Il rilievo della piattaforma deve la sua monotonia ai successivi spianamenti che hanno livellato le ondulazioni dello zoccolo precambriano e della sua copertura sedimentaria e all'estensione delle formazioni superficiali quaternarie che mascherano la varietà degli affioramenti ecologici. Nella Russia del Nord la copertura morenica ininterrotta si è modellata sulle asperità del rilievo. Nella Russia Centrale e Meridionale i depositi di loess sono meno continui e spessi e le ondulazioni più marcate. Le principali suddivisioni regionali sono definite dalla corrispondente differenziazione in diverse zone bioclimatich 414i83e e. I limiti delle aree biogeografiche piegano in direzione OSOENE per effetto della continentalità che abbrevia la stagione vegetativa e riduce il volume delle precipitazioni. Il Grande Nord europeo appartiene al regno della tundra, formata da muschi e licheni; tra il circolo polare artico e il 60° parallelo nord si estende la taiga, formata principalmente da conifere, su terreni podsolici acidi e mal drenati, e negli innumerevoli laghi e acquitrini che costellano la zona si accumula la torba. La brevità della stagione vegetativa, che dura 90 - 110 giorni, limita le possibilità dell'agricoltura. A sud del 60° parallelo l'ambiente della foresta mista si presta a una valorizzazione agricola discontinua (segale, patate, lino). Alla latitudine di Belgorod, Lipetzk, Tambov, la steppa boscosa segna il passaggio dalla foresta di latifoglie della steppa. Lunga da 150 a 180 giorni, la stagione vegetativa consente la maturazione del frumento, della barbabietola da zucchero e del girasole. A sud della linea Voronez - Saratov comincia la steppa delle fertili terre nere che risale fino alla riva sinistra del Volga. Spesse e fertili a ovest del Volga, le terre nere si deteriorano verso est e sud e man mano che l'aridità estiva si fa pronunciata, trasformandosi nei "suoli castani" del semideserto. La sua conformazione e l'elevata latitudine provocano la continentalità del clima. L'arco montuoso meridionale blocca le correnti d'aria calda e umida provenienti dall'oceano Indiano, limitandone gli effetti mitigatori e umidificatori. A settentrione imperversano le correnti fredde e secche di origine artica. Pur essendoci diversi tipi di continentalità il clima di tutto il paese è accomunato da elevate escursioni termiche annue, superiori ai 50 °C, dall'aridità e dal freddo invernale.     




L'ECONOMIA

Il crollo dell'URSS e la conseguente nascita della Federazione Russa come Stato autonomo sono stati accompagnati anche da un profondo riassetto del sistema economico e sociale. In particolare è stato avviato un intenso programma di destatalizzazione, che in pochi anni ha portato alla privatizzazione del 70% delle aziende e alla decollettivizzazione dell'agricoltura. La trasformazione, è stato più che altro formale, nel senso che la gestione delle aziende è rimasta comunque in mano ai vecchi dirigenti, divenuti, comproprietari, e le aziende hanno continuato a godere di larghe sovvenzioni statali a copertura dei loro cronici, cospicui e crescenti passivi. Si è venuto a formare un enorme indebitamento complessivo, che il governo e la banca centrale hanno ripetutamente promesso di risanare a proprie spese. La contrazione della produzione industriale, ha fatto emergere il nodo della disoccupazione, in passato mascherato o bloccato. Il rublo è crollato sui mercati internazionali. A rendere più difficile lo sviluppo economico è stata anche la diffusione della corruzione e della mafia, che si è impadronita di buona parte del sistema finanziario. All'agricoltura si dedica il 14% della popolazione attiva. È coltivabile quasi l'8% della superficie totale, le foreste occupano il 45%. Il resto è incolto e improduttivo. Fra i principali prodotti vanno ricordati il frumento, il cotone, la barbabietola da zucchero, le patate, gli ortaggi e i girasoli. Diffuso l'allevamento, soprattutto di ovini e bovini, dai quali si ricava anche carne, latte, burro e lana. Grande importanza ha la pesca; particolarmente pescosa è la costa murmana e quella del basso Volga. Sui prodotti forestali, si fondano alcune delle più fiorenti industrie russe: segherie, fabbriche di mobili, pasta di legno, cellulosa e carta. Il sottosuolo è molto ricco. I più importanti giacimenti di petrolio sono quelli della Seconda e Terza Baku, nel bacino del fiume Ob. Il gas naturale viene estratto nel Caucaso settentrionale e soprattutto nella Siberia occidentale. Nella zona di Mosca, vi sono i principali giacimenti di carbone, sempre negli Urali si estrae anche il ferro. Fra gli altri minerali ricordiamo: il mercurio, la bauxite, lo stagno, il nichel, il rame, l'argento e lo zinco. L'energia elettrica viene soprattutto dalle centrali idriche e nucleari. I principali prodotti industriali d'esportazione sono i macchinari, la ghisa, l'acciaio, i metalli. Buona anche la capacità di competizione sui mercati internazionali della chimica russa. Due sono le zone siderurgicamente parlando importanti, una nella parte europea e una in quella siberiana, la produzione di fibre sintetiche e artificiali è concentrata nella zona di Mosca, mentre vi sono numerose raffinerie sparse per tutto il paese. Anche l'industria turistica è in trasformazione. L'allestimento di una vera rete ricettiva e di servizi orientati al turismo privato richiederà tuttavia del tempo e notevoli investimenti, in quanto la gestione delle attività turistiche era in epoca sovietica nelle mani di organizzazioni del partito comunista e dei sindacati, proprietari di alberghi, pensionati, case di riposo e di cura e mezzi di trasporto. Grande importanza, ha la rete ferroviaria su cui corre il 90% del traffico merci e il 50% di quello dei passeggeri. Per quanto riguarda il sistema stradale, a parte le grandi arterie che collegano le città principali della Russia europea, è ancora molto arretrato e trasporta solo una piccola parte delle merci. Più importante è il volume dei trasporti sulle vie d'acqua interne soprattutto lungo il sistema del Volga e nelle aree meno servite dalle ferrovie. Il trasporto marittimo è importante non solo per il commercio estero, ma anche per collegare tra loro diverse ragioni della Russia, particolarmente nel settore artico. In crescita è l'importanza del traffico aereo, decine sono gli aeroporti di grandi dimensioni, tra cui i tre di Mosca.     

LA STORIA

Ivan IV chiamato poi il Terribile, succedette al padre nel 1533, all'età di tre anni. Nutrì per tutta la vita un'inestinguibile avversione per la turbolenta nobiltà russa. A partire dall'incoronazione col titolo imperiale di "zar", tutto il suo regno fu una lotta contro ogni forma residua di autorità in contrasto con quella dello Stato: la Chiesa, la nobiltà e le città libere persero gran parte della loro indipendenza; finanze, amministrazione e diritto vennero parzialmente unificati e sottomessi al diretto controllo del sovrano. A questo consolidamento interno dello Stato Russo, corrispose un'altrettanto energica espansione esterna: la ricerca di sbocchi su mari liberi dai ghiacci; il graduale assorbimento nell'orbita d'influenza russa delle regioni che avevano fatto parte dei domini dell'Orda d'oro; l'aspirazione a stabilire un contatto stabile con l'Occidente europeo. Ivan riscosse i maggiori successi a Oriente. Con al caduta dei Canati e la sottomissione dei popoli, furono aperte alla colonizzazione russa le fertili regioni del Volga e del Don. Lo stato moscovita iniziò a espandersi in direzione del Volga perché lo attiravano le terre fertili e inoltre il grande fiume rappresentava una importante via di comunicazione. Nel XVII secolo iniziò l'occupazione della Siberia, popolata da animali da pelliccia e ricca di giacimenti d'oro. Nel 1650 fu raggiunta la costa del Pacifico. Durante il regno di Pietro il Grande, i Russi riuscirono a sconfiggere gli Svedesi e si impadronirono dell'Estonia stabilendosi sul Golfo di Finlandia. Venne fondata San Pietroburgo. Le conquiste più ardite furono fatte ad Oriente. Si impadronirono dell'isola di Sakhalin e, alle foci dell'Ussuri, fondarono Vladivostok. Nella seconda guerra mondiale, recuperò i terreni perduti nel 1917 - 18. Nel 1917, l'impero russo conobbe una profonda crisi. L'esercito era in rotta, sconfitto dai tedeschi. Il popolo era tormentato dalla fame e dalla carestia. C'erano, insomma, tutte le premesse per un colpo di stato. Ci fu il tentativo di una rivoluzione democratica ma, alla fine, prevalse il partito comunista di Lenin. Nacque così il regime che avrebbe comandato nel paese fino al 1991. in pratica il potere fu esercitato solo dal partito comunista che, sotto Stalin, assunse i caratteri di una violenta dittatura. Gli oppositori vennero condannati a morte, assassinati e deportati in Siberia. Stalin cercò di collettivizzare il lavoro nelle campagne perché pensava che ciò avrebbe aumentato la produzione agricola e di conseguenza i fondi da destinare all'industria. I contadini che si opposero vennero uccisi o deportati in massa. Si calcola che la collettivizzazione abbia causato più di dieci milioni di morti. Dopo la guerra, si propose come rivale degli Usa nell'epoca della "guerra fredda". Dopo la morte di Stalin, non cambiò la situazione politica dell'URSS che continuò ad essere governata da un regime autoritario. Mentre astronauti russi andavano nello spazio, i cittadini nelle grandi città facevano la fila per acquistare i beni di prima necessità. Una svolta si delineò nel 1985 con l'elezione di Mikhail Gorbaciov a segretario generale del partito prima e a capo dello stato poi. Costui avviò delle riforme (perestrojka) che servissero a dare maggior efficienza all'economia, a privatizzare l'economia e ad aprire agli investimenti stranieri. Seppe inoltre condurre una politica di disarmo che chiuse l'epoca della Guerra Fredda. C'erano però molti problemi: dalla crisi economica al cattivo funzionamento dei servizi; dallo scoppio di conflitti etnici all'inquinamento ambientale tragicamente evidenziato dallo scoppio della centrale di Chernobyl nel 1986. nell'agosto 1991 ci furono eventi che segnarono un'epoca storica: la messa fuori legge del partito comunista, l'estinzione dell'URSS e la creazione della CSI. Una situazione drammatica è successa in Cecenia che, proclamatasi indipendente nel novembre 1991, da quel momento non ha mai smesso di lottare per la propria sovranità, malgrado il blocco economico e aereo deliberato nel 1992 dalla Russia e nonostante l'intervento armato russo in Cecenia che, dal dicembre 1994, sconvolge e miete vittime da ambo le parti. Nel frattempo gli ex comunisti e i loro alleati hanno raggiunto livelli di popolarità allarmanti. Negli ultimi anni del secolo, persistente è rimasta l'instabilità economico - sociale del paese, incapace di far fronte efficacemente all'aumento generalizzato della criminalità, anche in campo politico - finanziario, e di sostenere il programma a tappe forzate verso l'economia di mercato concordato con il Fondo monetario internazionale. I conflitti al suo interno hanno portato a ripetuti mutamenti ai vertici dello Stato e la gestione di Eltsin, spesso in condizioni precarie di salute e perciò assente, ha mantenuto le sue caratteristiche autoritarie togliendo stabilità ai governi succedutisi e mantenendo continuamente viva un'aspra contrapposizione con gli altri poteri interni. Nonostante ciò anche l'ennesima richiesta di Impeachment contro di lui è stata respinta dalla Duma nel 1999. un ruolo rilevante ha infine assunto il Paese durante il conflitto nel Kosovo: contraria all'intervento NATO, la Russia si è infatti posta come potenziale mediatrice di pace tra le richieste dei Kosovari, le imposizioni dei Paesi occidentali impegnati nella guerra e le posizioni intransigenti della Serbia.  





LA LETTERATURA

La storia della letteratura russa può essere suddivisa in quattro periodi: il primo va dalle origini di Pietro il Grande; il secondo comprende il XVIII sec.; il terzo, il XIX e il XX sec. fino al 1918; il quarto, la letteratura sovietica.

Il periodo dove vi fu una maggior fioritura di scrittori importanti è sicuramente il terzo. Molti dei romanzi scritti in questi anni sono tutt'ora classici molto conosciuti ed importanti nella cultura dell'intero pianeta. L'opera dei più importanti scrittori dell'epoca è stimolata da vari avvenimenti, quali "la campagna di Russia" di Napoleone e le disastrose condizioni in cui si trovava il paese.

I vari motivi di ispirazione si compongono in un insieme organico nell'opera di due geniali scrittori: F. Dostoievski e L. Tolstoj, diversissimi tra loro, ma animati dalla comune aspirazione di approfondire la conoscenza dello spirito umano. Il primo, per la sua straordinaria capacità di vivere nei suoi personaggi, per la realistica rappresentazione della sofferenza umana e la protesta contro l'ingiustizia sociale, ha esercitato una grande influenza sulla letteratura mondiale; Tolstoj, affrontando il problema della validità della storia, dei rapporti dell'uomo con la società e con Dio, diede vita a narrazioni che, anche quando intervengono le tormentose e assillanti esperienze personali, continuano ad essere sviluppate con oggettività.  

Ad esempio, nel romanzo "Guerra e Pace", pubblicato nel 1868 - 69, Lev Tolstoj fa un quadro articolato e vivace della società russa all'inizio del XIX secolo ma comunque celebra la storia di un popolo che, dopo la sconfitta del 1805, si oppone all'avanzata napoleonica e, nel 1812, trionfa sull'imperatore, sul vincitore di tante battaglie. Il romanzo ci offre un romanzo vivo e realistico. Non vengono descritti solo i sentimenti, i pensieri e le avventure dei protagonisti, ma anche quelli delle figure di contorno.

ARTE

Nella capitale, Mosca, notevolissimo fu lo sviluppo architettonico: all'interno del perimetro del Cremlino, centro monumentale della città, spiccano le cattedrali dell'Arcangelo Michele e dell'Annunciazione con serie di cupolette dorate, e la chiesa dell'Assunzione, ricostruita nella seconda metà del XV sec., dall'italiano Aristotele Fieravanti, con schemi tradizionali dell'arte locale. Monumento tipico della fantasia decorativa dell'architettura russa è la chiesa di San Basilio sulla Piazza Rossa con il suo gruppo di cupolette ricoperte di piastrelle smaltate dalla vivacissima policromia. Lo svincolamento della pittura dalle tradizionali regole dell'arte sacra, la creazione di un'arte a carattere profano, i contatti con le forme artistiche occidentali permisero nell'epoca di Pietro il Grande il formarsi di una scuola politica russa. Notevole diffusione ebbero il quadro storico di ispirazione eroica e la pittura di paesaggio. Si rafforzò la tendenza verso il realismo, come mezzo più idoneo a rispondere agli urgenti problemi sociali del periodo.








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