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"I dolori del giovane Werther" di J. W. Goethe

letteratura


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Scheda libro de:

"I dolori del giovane Werther" di J. W. Goethe

Titolo dell'opera: I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER (Die Leiden des jungen Werthers)

Genere: romanzo epistolare

Data di pubblicazione:

Fu pubblicato per la prima volta nell'autunno del 1774; subì una revisione che gli diede poi forma definitiva nel 1782.



Autore:

Goethe Johann Wolfgang (1749-1832), scrittore tedesco proveniente da una famiglia dell'alta borgh 656d31g esia, iniziò a studiare giurisprudenza all'università di Lipsia, mentre cresceva il suo interesse per la letteratura.

Gli scritti di J. J. Winckelmann gli fecero conoscere l'antichità e l'arte classica.

A Strasburgo, dove si recò per finire gli studi (1770-71), strinse amicizia con J. G. Herder, dal quale imparò ad apprezzare il medioevo germanico, la poesia popolare, l'opera di Ossian e di Shakespeare, tutti elementi che confluiranno nella corrente letteraria dello "Sturm und Drang", iniziata proprio da Goethe.. Conseguita la laurea, tornò a Francoforte e scrisse il suo primo dramma, "Gotz von Berlichingen", romantica e appassionata storia d'amore e morte. Allo stesso periodo agitato e commosso appartengono raccolte di poesie ed inni, la prima redazione del "Faust" ed il romanzo "I dolori del giovane Werther".

Nel 1775 si trasferì a Weimar, dove ricoprì diversi incarichi di corte, lasciando in ognuna delle attività intraprese l'impronta del suo spirito ricchissimo; in questo periodo mise mano ai drammi "Egmont", "Torquato Tasso", ed "Ifigenia in Tauride" nonché al romanzo "Gli anni di apprendistato di Wilhem Meister"

Molto importante per la sua vita fu il viaggio in Italia del 1786-88; qui placò il suo animo inquieto di fronte ai paesaggi e alla natura mediterranea, dedicandosi al disegno e allo studio dell'arte italiana. Tornato a Weimar compose le "Elegie romane"(dedicate all'amante) in stile catulliano. Grande importanza ebbe per lui l'intima e fraterna amicizia con il poeta F. Schiller; collaborò alla rivista letteraria "Almanacco delle Muse" assieme all'amico, terminò il "Wilhelm Meister" e compose il poemetto "Arminio e Dorotea", che, sullo sfondo della situazione creata dalla Rivoluzione francese, si distende con omerica semplicità in festose immagini di vita borghese. La morte di Schiller, dell'amante C. Vulpius e del figlio Augusto segnarono la vecchiaia dello scrittore, che si ritirò a vita privata durante la quale terminò il "Faust", l'autobiografia "Dalla mia vita. Poesia e verità" e le poesie raccolte in "Divano orientale-occidentale".

Da ricordare ancora "Le affinità elettive" e, tra gli scritti scientifici, la "Metamorfosi delle piante" e la "Teoria dei colori".

Goethe dichiara di aver iniziato la stesura del libro, alla notizia del suicidio di un giovane, che aveva conosciuto a Lipsia e nuovamente incontrato a Wetzlar; il suo nome era Jerusalem, morto il 30 ottobre con una pistola a causa di traumi psicologici dovuti ad un amore infelice ed un'aristocrazia fredda, che lo aveva respinto.

Ulteriori elementi autobiografici possono essere alcuni episodi della storia d'amore fra l'autore e la giovane Charlotte Buff, già fidanzata ad un altro, come la protagonista del suo libro.

Tema: l'amore appassionato ed infelice fra due giovani; la scoperta dell'io, non affatto in contraddizione con l'illuminismo e la critica ad una società corrotta dagli stessi valori etici e religiosi, ancora oppressa dagli elementi medievali.

Trama/ divisione in sequenze:

Ø      Il giovane Werther scrive all'amico Guglielmo una serie di lettere con le quali parla della sua vita a Waldheim, descrivendo anche le persone, che incontra.

Ø      Egli è disoccupato, gira a cavallo ricercando particolari naturalistici, che lo possano ispirare nella realizzazione dei suoi quadri.

Ø      Ad una festa conosce, per caso, la giovane Lotte e se ne innamora; lei, però, è già fidanzata con Albert.

Ø      Werther conosce il ragazzo e lo frequenta ricevendone dimostrazione di amicizia; nota comunque una diversa predisposizione a capire determinati argomenti.

Ø      Werther, rassegnatosi all'idea di poter amare liberamente Lotte, decide di lasciare il paese e di non rivederla mai più.



Ø      Werther accontenta la madre ed accetta un incarico a corte; egli, però, è insoddisfatto.

Ø      Il giovane diventa amico di un conte, ma, non essendo nobile, non può partecipare ai ricevimenti di questo.

Ø      Un giorno, essendosi trattenuto per caso ad uno di questi incontri aristocratici, viene pregato di andarsene; Werther si licenzia e si stabilisce in casa di un altro nobile, che si rivela insopportabile.

Ø      Torna al suo paese e, rivedendo Lotte, sente crescere in lui l'amore per la ragazza.

Ø      Ella si è già sposata con Albert; grande è la disperazione di Werther.

Ø      Il giovane continua a frequentare assiduamente la casa della ragazza, ricevendo anche da Albert amicizia e comprensione; il suo carattere, tuttavia, subisce una trasformazione: egli diviene cupo e pessimista.

Ø      La sua presenza comincia ad infastidire Albert, che prega la moglie di non diradare le visite del giovane.

Ø      Lotte suggerisce a Werther di non farsi spingere dalla passione e di cercare altre ragazze, ma in lui matura il desiderio di morire

Ø      Non riuscendo a realizzare il suo sogno d'amore e non riuscendo ad inserirsi nella società sceglie con dignità la morte sparandosi con una pistola.

Personaggi:

Personaggi principali: Werther (protagonista), Lotte o Carlotta (aiutante), Albert (antagonista), Guglielmo (aiutante).

E' possibile tracciare un profilo dei personaggi attraverso elementi psicologici, sociali, etici, culturali ed ideologici.

Ci sono alcuni elementi, che aiutano a tracciare un profilo del narratore Werther: egli, infatti, è intelligente, colto, dotato di profonda sensibilità artistica e di una grande umanità, che lo porterà ad interessarsi dei problemi di altre persone. Egli è privo di preoccupazioni economiche e, pur non essendo nobile, può vivere di rendita con un certo decoro, rifiutando impegni non adeguati alle sue capacità.

Si denota un amore, quasi viscerale: per la natura selvaggia, che spesso sarà fonte di pace; per le persone semplici e per i bambini.

Egli ama più della sua vita Lotte, che incarna il suo ideale di bellezza; tuttavia non fa nulla per sottrarla al fidanzato Alberto.

Consapevole della sua impossibilità di averla, è torturato dall'infelicità e dalla difficoltà di stabilire rapporti con la società: la morte è per lui il gesto nobile, per scegliere la libertà da un mondo meschino.

Elementi dal testo che denotano il personaggio:"La nostra tranquillità su certi punti della scienza è che una rassegnazione fatta di sogno, è come dipingere le pareti tra le quali siamo prigionieri di variopinte immagini e luminose vedute.: tutto questo, Guglielmo, mi fa ammutolire. Ma poi rientro in me stesso e trovo tutto un mondo; un mondo fatto più di presentimenti e oscure brame che di realtà e di vive forze."; ".e il muschio che dalla rupe sa trarre il suo nutrimento, e la ginestra che cresce sull'arida collina sabbiosa mi svelavano l'intima ardente e sacra vita della natura: come il mio caldo cuore abbracciava ogni cosa, mi sentivo come indiato in quella dilagante pienezza, e le splendide figure dell'infinito universo si muovevano vivificanti nell'anima mia."




Carlotta e' una ragazza rimasta orfana di madre.Essendo la piu' vecchia di tutti i fratelli,bada ad essi come se fosse la loro vera madre. Infatti,mentre sua madre stava per morire,le aveva giurato di badare ai fratelli con lo stesso amore e con la stessa cura con cui ella stessa faceva.Mantiene la promessa:distribuisce loro fette uguali di pane,affinche' non litighino,organizza i regali di Natale per ogni bambino,insomma,si comporta proprio come se fosse la loro vera madre.Rimane colpita da Werther e per lui nutre passione ed amore ma è fidanzata con Alberto,che piu' tardi sposerà.

Alberto e' il fidanzato di Carlotta,che sposera'.E' geloso di Werther,non lo vede di buon occhio,in quanto viene a sapere dei baci furtivi che dona a Carlotta.

Guglielmo e' l'amico di Werther al quale egli scrive le lettere.

Destinatario:

E' Guglielmo, l'amico, il confidente ed il riscontro prudente del protagonista; egli pubblicherà le lettere dell'amico aggiungendo quanto è necessario al lettore per comprenderne la storia. Il destinatario può anche essere visto nell'uomo comune imprigionato nella società, nei sentimenti e nelle passioni, che a volte rendono infelici e portano a soluzioni estreme.

Narratore:

Nel primo libro il narratore è il protagonista Werther. Egli è interno alla storia ed onnisciente.

Si parla in prima persona.

Nel libro secondo il narratore diviene l'Editore e si parla di Werther in terza persona; vi sono inseriti, tuttavia, suoi scritti a Guglielmo e a Carlotta.

Punto di vista:

E' a focalizzazione interna fissa e a focalizzazione zero.

Indicazioni spazio-temporali:

Le descrizioni spaziali sono molto ampie e particolareggiate nella prima parte; con ritmi più staccati nella seconda.

Particolarmente importante è la descrizione della natura, che Werther vede costantemente attorno a lui, relativamente alla sua vita sentimentale.

Le vicende si svolgono a Waldheim.

L'autore ci fornisce una data precisa sull'inizio della vicenda attraverso la datazione delle lettere: 4 maggio 1771.

I tempi non sono molto lenti; a volte il ritmo diviene incalzante per far sì che il lettore comprenda il susseguirsi di passioni e sentimenti.

Intreccio e fabula:

Il rapporto fabula-intreccio coincide, infatti l'ordine temporale è cronologico, in quanto vengono narrati, nelle lettere, episodi avvenuti in un logico rapporto di successione.

La partizione operata dall'autore sul testo è in libri; vi è un'ulteriore divisione data dalla datazione delle lettere

Lingua e stile:

registro formale, lessico ricercato, fatto spesso di frasi spezzate e lasciate in sospeso (questo fu motivo di scandalo per il pubblico tedesco, abituato ad uno stile più rigoroso e classico).

Figure retoriche: iperbole: ".e i milioni di moscerini danzare impavidi nell'ultimo, rosso raggio di sole. "; anafora: ".nessun futuro, nessun conforto, nessuna risposta! Perché lui l'ha lasciata, lui che era."; metafora: "le gemme della vita sono solo apparenza!"; similitudine: "Vivo dei giorni felici come quelli che Dio riserva ai suoi santi."







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