Caricare documenti e articoli online  
INFtube.com è un sito progettato per cercare i documenti in vari tipi di file e il caricamento di articoli online.
Meneame
 
Non ricordi la password?  ››  Iscriviti gratis
 

Gli inizi del partigiano Raoul

letteratura


Inviare l'articolo a Facebook Inviala documento ad un amico Appunto e analisi gratis - tweeter Scheda libro l'a yahoo - corso di



ALTRI DOCUMENTI

Vita
Italo Calvino, scrittore italiano (Santiago de Las Vegas, Cuba, 1923 - Siena 1985)
Foscolo: il ruolo dell'eroe
La tragedia Macbeth
Foscolo: I Sepolcri
Ugo FOSCOLO (1778 - 1827)
ORTEGA Y GASSET "MISERIA E SPLENDORE DELLA TRADUZIONE"
IL RINASCIMENTO
Ugo Foscolo - Alla sera T111
Francesco Petrarca - La vita di Petrarca

Gli inizi del partigiano Raoul

 

 

Sergio P. quando decide di partire ed arruolarsi in una banda di partigiani è ancora un ragazzo di paese che i suoi sono possidenti e l'hanno mandato a studiare in città. Egli parte per la guerra a cuor leggero, senza una  reale convinzione politica o ideolog 818d39i ica che lo sostenga. Sa di essere dalla parte giusta, e decide di combattere incoscientemente, senza la più vaga conoscenza del mondo partigiano e della situazioni che la sua scelta lo porteranno ad affrontare. Ha solo immaginato il mondo partigiano, nelle sua fantasie di ragazzo diciottenne.

Arrivato a Castino, chiede ad un partigiano dove sia Marco, il famoso "capo" della formazione in cui ha deciso di entrare. Gli viene detto di andare in municipio, dove, in una stanza, trova Marco assieme alla sua fidanzata Jole, che al suo arrivo si sono affrettati a ricomporsi, colti da Sergio, appunto, in un momento d'intimità. Sergio viene immediatamente arruolato, con il nome di battaglia Roul, e spinto da Marco ad unirsi agli altri che stanno facendo esercitazioni di tiro sul pendio di una collina. Accolto un po' brutalmente dai compagni, cerca di cercare tra i loro volti uno che sia un po' umano, disorientato dalla loro ferocia e dalla loro ruvidezza, dalla loro essenza di duri combattenti senza grande umanità, ma non ci riesce, e pensa che ciò sia dovuto al fatto che nessuna faccia concentrata dietro ad uno strumento di mira potrà mai essere umana. Un partigiano poi gli  viene incontro, e approfitta della sua inesperienza e debolezza per scambiare la propria vecchia e usurata pistola con la sua, certamente migliore. Dopo aver parlato un po' di Marco e della sua ragazza i due vanno alla mensa. Qui il disagio di Raoul alla presenza di tutti i suoi nuovi compagni si ingigantisce, tanto che è costretto a guardarsi le unghie piuttosto di affrontare i loro sguardi e i loro bassi discorsi. Non è il modo che si era immaginato, i partigiani non sono poi quelle figure poetiche e quasi mitiche che si era prefigurato nei suoi sogni, ed ancora "bambino" prova difficoltà ad accettare la realtà cruda della guerra. Egli si sente buono, e non vuole diventare una bestia come i suoi compagni. Si rifugia quindi in sé stesso, ed abbandona la compagnia per fuggire nella campagna. Pensa che potrebbe tornare a casa, dalla propria madre vedova che ha cercato di trattenerlo, al momento della partenza, dicendogli che egli non sarebbe stato buono a far guerra; ma decide di restare. Eppure ripensa ai momenti della partenza, alle parole in fondo giuste e sagge della madre, ed alla propria crudeltà nei suoi confronti, crudeltà e fermezza che se avesse dimostrato a Sgancia nel loro primo dialogo, gli avrebbero permesso di non perdere la pistola. Si     addormenta, e  quando si risveglia è ormai  venuta l'ora della cena. Gli tocca poi far la guardia e nella solitudine della notte prova la prima  bella e grande  sensazione da partigiano, di quelle che si era immaginato prima di partire: l'essere solo ed armato nella notte.



Finito il turno di guardia, deve ritornare con gli altri, che dormono in una stalla puzzolente e sporca. Si sente male e sente anche che non riuscirà mai ad abituarsi ad una vita tanto diversa dalla sua. Tuttavia riesce ad addormentarsi e sogna di una rappresaglia che li coglie proprio nel sonno, per la quale devono morire tutti.

Temi:

Ø      Inadeguatezza di Raoul alla guerra, mancanza di convinzioni politiche o ideologiche, immaturità, motivazioni personali alla lotta partigiana (= voglia di evadere, di fare esperienze nuove, di emanciparsi dalla madre, di crescere, di vivere il sogno "romantico" della resistenza)

Ø      Realtà dei partigiani: non combattenti animati da solide convinzioni, o da sentimenti straordinari, ma uomini duri, rozzi, concreti, non troppo politicizzati, aggressivi, quasi animaleschi, anche disonesti.







Privacy

Articolo informazione


Hits: 1570
Apprezzato: scheda appunto

Commentare questo articolo:

Non sei registrato
Devi essere registrato per commentare

ISCRIVITI

E 'stato utile?



Copiare il codice

nella pagina web del tuo sito.


Copyright InfTub.com 2019