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Spinoza a - ABBANDONO DEI MALI, RICERCA DEI BENI

sociologia

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Spinoza a

1) à ABBANDONO DEI MALI (Ricchezze, onori, piaceri), RICERCA DEI BENI (Incerti nella conoscibilità, non nella sostanza)

2) à    a) Buono e cattivo si dicono solo in senso relativo

b) tutto ciò che accade, accade secondo un ordine eterno e leggi naturali determinate.



3) à INDICAZIONI LIVELLI DI CONOSCENZA

4) à PROBLEMI DEL METODO

5) à PROBLEMA dell'IDEA e IDEATO

6) à ESSENZA ed ESISTENZA: Finzione

1)      ABBANDONO DEI MALI, RICERCA DEI BENI

Spinoza nel suo " tractatus de intellectus emendatione" si propone di purificare l'intelletto.si accorge che tutto ciò di cui ha fatto esperienza nelle sua vita è vano e futile e quindi stabilisce di cercare il vero beneàabbandona un male certo x cercare un bene incerto, ma non incerto come bene, ma xkè non sa se riesce a trovarlo.

Le ricchezze,gli onori e i piaceri sono considerati un male xkè la mente viene distratta da questi 3 elementi. Infatti l'a 424b14e nima viene tanto assorta dai piaceri come se fossero beni. La momento il piacere sembra il bene sommo, ma al godimento di questo piacere segue una grande tristezza. Vengono sottratte energie al corpo ke avrebbero potuto essere utilizzate x altre cose. Altre persone invece mirano solo a raggiungere gli onori e le ricchezzeà sono considerati beni in sé, mentre al piacere segue un pentimento, x quanto riguarda gli onori e le ricchezze il pentimento non c'è. Anzi + ne si ha + si è felici. Onorià dobbiamo fare quello che dicono gli altri. Spinoza ritiene quindi ke si debbano abbandonare questi mali (la ricerca dei 3 mali mette a repentaglio l'esistenza), che non sono fini, ma mezzi da utilzzare per raggiungere altre cose + importanti. La felicità di una persona dipende dalla cosa ke ama. Se non amo una cosa, quando essa mi viene meno non soffro, ma l'amore x una cosa infinita ed eterna, ke non verrà mai meno, renderà il mio animo lieto eternamente.

2)      a) Buono e cattivo si dicono solo in senso relativo

Nulla nella sua natura può essere considerato perfetto o imperfetto.

b) tutto ciò che accade, accade secondo un ordine eterno e leggi naturali determinate.

L'uomo non apprende con il pensiero quell'ordine e concepisce una natura umana + eccellente della sua. Non vede nessun ostacolo ke gli vieti di raggiungere questa natura ed è spinto a cercare i mezzi x arrivarciàtutto ciò ke serve come mezzo x arrivare alla natura divina è detto vero bene, e il pervenire alla condizione tale da poter godere di questa natura perfetta è detto sommo bene.

3)      INDICAZIONI LIVELLI DI CONOSCENZA

X purificare l'intelletto devo vedere in quanti modi posso conoscere la realtà e scelgo quello migliore. I livelli di conoscenza sono 4:

-          X SENTITO DIRE: x inteso dire il giorno della mia nascita;

-          X ESPERIENZA VAGA: so ke morirò,conosco ciò ke serve x la vita quotidiana;

-          AVENDOLO PERCEPITO CHIARAMENTE: dopo ke abbiamo conosciuto la natura della vista e sappiamo ke una cosa vista da lontano ci appare + piccola di quello ke è concludiamo ke il sole è molto + grande di quello ke ci appare;

-          X SOLA ESSENZA: conosco l'essenza dell'anima ke è legata al corpo.

4)      PROBLEMI DEL METODO

ESà1:2=3:6                   

Questa proporzione può essere conosciuta in 3 modi:

1)      conoscenza del mercanteàl' ha imparato dai maestri.

2)      Seguendo la dimostrazione.

3)      Conoscenza x intuizioneàconoscenza dei matematici.



Nel primo modo non si conosce x sentito dire tuttavia la certezza ke si ha è esclusa dalle scienzeà x purificare l'intelletto devo escluderla.nel secondo non si conoscono le cose naturali nella loro essenza ma si conoscono solo gli accidenti. La terza conoscenza da l'idea della cosa, ma non è il mezzo adeguato x arrivare alla perfezione. Solo il quarto metodo ci fa comprendere perfettamente. Io devo usare un metodo,come faccio x procurarmelo? X arrivare a possedere questo metodo devo avere un buon metodo (circolo vizioso)à ci vuole un metametodo, altrimenti non si arriverebbe mai alla conoscenza del vero.(es: x forgiare il ferro occorre un martello, ma x fare un martello ne occorre un altro e così via all'infinito). La mente perfeziona se stessa, l' intelletto umano passa di raffinamento in raffinamento fino al culmine della sapienza.

5)      PROBLEMA dell'IDEA e IDEATO

L'idea vera è qualcosa di distinto dal suo ideatoàidea: pensiero del cerchio, ideato:cerchio stesso.

Es: Pietro è qualcosa di reale; idea vera di Pietroàessenza oggettiva di Pietro,qualcosa di reale del tutto distinta dall'idea di Pietro stesso. Io posso pensare Pietro così com'è l'idea di Pietro.

Se il contenuto della mia idea è un'altra ideaàso di sapere.

Metodoàcapacità di scegliere le idee vere e seguirle. Segue le idee delle cose xkè altrimenti non potrei sceglierle. Ci insegna a distinguere l'essenza vera dall'essenza apparente.

Le idee in quanto idee sono tutte uguali, in quanto definiscono realtà diverse  sono diverse(es:foto in quanto foto sono tutte ugualiàidea; x quanto riguarda il soggetto fotografato sono diverseàideato).

6) ESSENZA ed ESISTENZA: Finzione

-       Fingere vuol dire immaginare, gli errori riguardano sia l'esistenza che l'essenza.

IMPOSSIBILE= ciò la cui esistenza è contradditoria

NECESSARIO= ciò la cui inesistenza è contradditoria

POSSIBILE= ciò la cui esistenza ed inesistenza non è contradditoria.

Tutto ciò che accade accade necessariamente.

-       1° libroà De Deoà sostanza,attributo,modo

SOSTANZA= ciò che esiste in sé e in sé è concepito (sinonimo di essere)

ATTRIBUTO= ciò che l'intelletto coglie della sostanza come costituente la sua essenza

MODO= ciò che esiste per altro e per altro è concepito

-       Dio esiste,è un'unica sostanza (Non possono esserci due sostanze con stessa essenza), è perfetto, necessario. Gli attributi (le essenze) di Dio sono infinite. Ma la mente coglie solo 2 dei 4 punti di vista su Dio: il pensiero e l'estensione.

Tra i vari attributi c'è un rapporto di parallelismo (ciò che appare da un punto di vista trova corrispondenza in altri punti di vista). Tra pensieri veri e la realtà estesa c'è corrispondenza biunivoca (hanno diversi punti di vista sulla stessa sostanza).

-       Il criterio di verità di un'idea è intrisecoà perché non c'è legame tra pensiero e realtà (se ci fosse: un corpo agirebbe su un pensiero), sono ordini paralleli

-       I pensieri che si sviluppano dalla potenza dell'intelletto sono i pensieri veri. I pensieri falsi nascono dalla passività dell'intelletto. [ANIMA= è una parte di Dio, un momento di produzione di idee chiare e distinte]

La nostra mente può perfezionare i pensieri, che diventerebbero sempre + chiari e distinti. Così facendo l'uomo si eleverebbe purificando l'intelletto e la sua mente, attiva, si fonderebbe con Dio.

-       Tutto avviene necessariamente, nel modo migliore, è perfetto. Se pensiamo che alcune cose avessero potuto essere diverse ci sbagliamo. Non c'è libero arbitrio (possibilità di scelta), la libertà è un'illusione (es: ubriaco si sente libero ma non lo è) Il fatto di sapere ciò che facciamo non significa che ne conosciamo i motivi.

Quando la mente è passiva subiamo delle passioni, che è inutile reprimere, bisogna comprenderle e cambiare. Solo allora potremo fare i nostri interessi. Dobbiamo lasciare un male certo e cercare l'amor de intellectualis, dove tutto ciò che esiste è perfetto.

-       Spinoza pensa l'universo come perfezione vivente. Letizia= passagio da un minore a un maggiore stato di perfezione. Tristezza= passagio da un maggiore a un minore stato di perfezione.



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