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Identità e Cultura - Identità come problema interdisciplinare

sociologia


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Identità e Cultura

Identità come problema interdisciplinare

L'identità è un tema sempre stato presente nelle scienze che studiano l'uomo. Collegando il concetto d'identità ad unità si comprendono due aspetti:

      Unità intrinseca;

      Distinzione da ogni altra realtà;

Il concetto d'essere,che quello di diversità sono concetti primi e necessari. Ogni identità quando si afferma contestualmente ne richiama altre. La domanda essenziale di ogni individuo(chi sono?)è la base con cui un soggetto si colloca nella realtà attraverso un processo di riconoscimento di se e dell'altro.



Leibniz collega il concetto d'identità con quello d'uguaglianza.

Waismann afferma che tramite un determinato sistema linguistico,si può determinare individuare l'identità.

Luckmann afferma che l'identità è una dimensione intersoggettiva e relazionale cui egli attribuisce un carattere religioso. L'analisi del rapporto tra identità e complessità sociale,passa per la definizione del concetto d'identità tramite il sistema e non il soggetto. Il Sistema è capace di realizzare solo una parte dell'eccesso di possibilità offerte dall'ambiente,ossia dal mondo. Di qui il concetto di complessità sociale(sistema che realizza solo una parte delle possibilità offerte dall'ambiente).

La Complessità sistemica può segnalare il compiuto che non ogni elemento può essere collegato a qualunque altro in ogni momento. L'orientamento d'identità funziona da sostituto per gli orientamenti di complessità.

Parsons dice che l'identità è una"struttura di codici"che ricopre il ruolo di cornice,all'interno della quale si colloca l'agire dell'attore.

Berger dice che l'identità è l'esperienza reale del se in una particolare situazione,nella società moderna riveste il ruolo di un progetto di vita dove getta un ponte tra le strutture(fondamentali per risolvere i problemi d'acculturazione tra diversi popoli)e i valori,come anche tra individui. Altra realtà fondamentale per l'uom 212f52c o è lo scambio,ed è collegato hai processi d'acculturazione.

Livolsi parla di agire di scambio è il mezzo necessario per ottenere quanto per l'uomo è necessario e desiderabile,tenendo conto che:

      L'uomo ha una natura limitata;

      L'uomo vive in ambiente naturale e sociale dominato dalla scarsità di risorse;

      L'uomo è in animale sociale;

Questo termine entra nella nostra vita d'ogni giorno come progetto o modi vitale.

Per Lanternari è parte di due concetti antropologici quali:

      La coscienza della differenza;

      La pratica dell'opposizione;

A questi due concetti va collegato il rapporto d'interpretabilità tra l'identità personale del singolo e l'identità collettiva:

      L'identità è una costruzione dinamica ed autonoma, inclusa nel progetto totale della storia.

Il rapporto cultura - identità

Per definire con più chiarezza il rapporto cultura-identità,possiamo dare attenzione ad alcuni elementi caratterizzanti:

      La cultura;

      La cultura rapportata al consenso;

      Il rapporto cultura-consenso-identità;

Elementi di riferimento del concetto di cultura

La cultura è l'elemento differenziante del genere umano,non vi è persona senza cultura e viceversa. Ogni persona è portatrice di cultura,trasmessa,acquisita,rielaborata,personalizzata. A questa realtà vi sono legati due elementi propri della cultura:

      La dinamicità;

Continuo evolversi.

      La processualità;

Serve per comprendere la cultura nel tempo e nello spazio.

Dinamicità e processualità sono le caratteristiche della cultura che ne consentono una sua lettura nel tempo e nello spazio,tenendo conto della molteplicità degli individui.

La cultura è quell'operazione tramite la quale,i soggetti,assegnano valore alla realtà in cui sono collocati,cominciando con il nominarla,dargli funzioni,collegarla nel tempo e nello spazio con altre realtà.

Possiamo dire anche che il suo operato si ha attraverso la memoria,facendo riferimento a quella capacità umana di trasmettere senso(contenuti e modalità di esperienze)della propria esistenza.

La cultura è una realtà vivente poiché creata,elaborata,trasmessa,comunicata,acquisita dalle persone.

Rapporto consenso - cultura - identità

Tale rapporto è stretto,breve e interdipendente. L'analisi di tale rapporto serve per dare conto della processualità,della dinamicità,della cultura e delle identità culturali,viste impersonate nella vita dei singoli soggetti.

Rapporto consenso - cultura

Il consenso è da sempre stato oggetto d'osservazione nella storia del pensiero dell'umanità.

Le prime manifestazioni dell'uomo in senso assoluto,sono di consenso e dissenso. Come le prime parole"si"e"no",il significato che viene dato alle forme non verbali di sorriso e di pianto. Consenso che si esprime sia in forme non verbali,tramite la mimica,l'inflessione della voce,i gesti che accompagnano un discorso,i cenni del capo che possono avvalorare un consenso,o un dissenso.

Il consenso,è l'aspetto vitale della comunicazione dell'uomo,è stato da sempre avvertito come un problema centrale nella vita e nel funzionamento di un determinato gruppo,comunità o società.

Aristotele fa spesso riferimento alle"opinioni di tutti"come prova o contro prova della verità.

Cicerone affermava che"in ogni argomento il consenso di tutte le genti è da ritenersi come legge di natura".

Comte afferma che il consenso è l'equilibrio tra i diversi elementi di una scienza,dove si basa la statica sociale.

Per Marx il consenso s'interseca con il concetto di coscienza di classe,poiché tramite di lui si attua.

Con Durkheim nasce il concetto moderno di consenso. Egli già parla di"solidarietà meccanica"che avviene quando vi è comunanza di valori,credenze da cui derivano atteggiamenti comuni e che sono alla base dell'ordine sociale. Parla anche d'ordine sociale,collegato al consenso culturale. L'ordine sociale si basa sui membri di una comunità,gruppo,che condivide valori,credenze e norme.

Max Weber parla d'ordine sociale come risultato del consenso culturale,che si verifica tra gli uomini di una determinata società,che hanno in comune valori,fini e concezioni di vita.

La cultura è l'insieme dialettico di patrimoni psichici,individuali,formatesi tramite il sociale di una società storicamente determinatasi. Al cui interno interagiscono gli elementi culturali(dinamicità e processualità). Il suo aspetto fondamentale è il consenso che è una condizione stessa di quella norma,valore,credenza.

Verso un'integrazione del concetto di cultura

Associare il consenso alla cultura significa creare un procedimento attraverso il quale ricostruire le manifestazioni umane nella storia e il suo grado d'adesione verificatosi sia a livello:

      Macroculutrale;

Riguardante i valori e le credenze condivise,in relazione agli aspetti politici,economici,giuridici di una società.

      Microculutrale

Riguarda valori,credenze,che orientano atteggiamenti e comportamenti dei singoli individui rispetto alla società e alla realtà.

Consenso e cultura sono due elementi inevitabilmente interdipendenti.

La cultura è vista come l'insieme dialettico dei patrimoni psichici ed esperienziali individuali costituitisi in condizione d'integrazione sociale nel quadro di una società storicamente determinata. Il consenso può essere considerato come uno degli elementi costitutivi della cultura,un valore,una norma o una credenza esistente in un sistema culturale solo e se attorno ad esso si realizza consenso.

La cultura è un complesso di valori,schemi d'attività,aspirazioni,atteggiamenti,orientamenti,rispetto hai quali si forma e si consolida un consenso per cui si producono attività,modi e tecniche di soluzione,strumenti di diffusione percepiti dai partecipanti ad un gruppo,comunità,società come ottimali e quindi degni di essere perseguiti.

Il consenso in quest'ottica diventa il nodo,l'asse intorno al quale ruotano gli elementi che compongono la cultura,è l'aspetto comune hai diversi elementi della cultura e che permette di rilevarne la processualità e la dinamicità.

La cultura è un sistema dinamico in continua evoluzione per la presenza e la coesistenza,pacifica o conflittuale,di tendenze culturali che mirano all'affermazione di nuovi valori o alla conservazione di quelli esistenti.

Il sistema culturale non è mai statico,esiste sempre un processo di continuo riadattamento,rielaborazione delle credenze,dei valori, delle norme di una cultura.

Rapporto consenso-legittimazione-controllo sociale

Quest'interazione investe anche il concetto di legittimazione,la quale in base ad una certa ottica è il presupposto del consenso

In questo rapporto si ha una circolarità tra dinamiche consensuali e dinamiche di legittimazione, strettamente collegate ad un concreto manifestarsi dei vari aspetti ed elementi della cultura in situazioni storicamente determinate.

Ex il crearsi ed il consolidarsi di un consenso porta alla formazione dell'istituzione, una volta creatasi diventa fonte di legittimazione e formazione di un nuovo consenso, che ha nella legittimazione il suo presupposto.

Altro elemento di questa circolarità è il controllo sociale, che consiste nella formazione di meccanismi che penalizzano chi nega il proprio consenso e si ricompensa chi consensualizza.

Il consenso, si muove in un continnum, che dalla legittimazione va al controllo sociale e viceversa, da inoltre testimonianza e prova non solo dell'esistenza di un valore o norma, ma anche della direzione in cui gli stessi operano.

La valutazione e misurazione del consenso permettono di seguire e percepire gli elementi che caratterizzano le fasi e le modalità dei processi di trasformazione dei valori di una cultura.

Si afferma contemporaneamente un valore e la direzione che ne determina e orienta le norme d'espressione.

Si può parlare in questo senso d'orientamento di consenso che è l'espressione più ampia d'orientamento di valore; da un'indicazione comprensiva anche del sistema culturale di riferimento. I valori possono essere orientati alla conservazione o al cambiamento. In una cultura possono coesistere valori opposti.

Il consenso può misurare l'intensità d'adesione hai valori culturali. La sua assenza o scarsità può determinare la sua marginalità nel contesto culturale di quel determinato valore, la quale marginalità può essere di due tipi:

          Carattere non conflittuale;

Vi è scarsa rilevanza in un determinato sistema culturale,di un certo valore o di un gruppo di valori per mancanza d'interessi. Questa conflittualità si protrae nel tempo e può non esprimersi in termini violenti.

          Carattere conflittuale;

Tratta di quei casi in cui l'individuo o gruppi affermano valori che sono oggettivamente in contrasto con i valori espressi dalla classe dominante. I tempi di trasformazione si accorciano e spesso la violenza li accompagna e caratterizza le regole di mutamento, si traduce in violenza.

Lo studio del consenso è molto utile per comprendere gli aspetti dinamici e dialettici all'interno della cultura tra i vari elementi che individuano le aree di persistenza e di mutamento.

Ogni cambiamento culturale avviene tra rotture e resistenze. L'analisi del conflitto diventa particolarmente proficua per individuare gli elementi destinati a cadere.

Consenso e mutamento

L'osservazione da fare è che il processo di trasformazione può investire solo alcuni aspetti di un determinato orientamento o valore. Ciò è valido sia a livello individuale sia collettivo. La spinta al cambiamento culturale può essere determinata,sia da un'esigenza d'alterità,sia dall'interno,per dare una soluzione corretta a nuove esigenze che emergono.

In ogni caso il sistema culturale è in continuo mutamento,siccome cambiano sempre i bisogni reali degli uomini viventi in una certa società.

Evoluzione dell'istituzione familiare,dove il cambiamento può avvenire tramite il fenomeno di contatto tra due culture in cui un elemento è rielaborato ed adattato.

Producendo un cambiamento culturale essendo una sorta di(innesto culturale)produce a sua volta un(equilibrio culturale).

Processi di questo tipo sono il frutto di mediazioni culturali che accompagnano l'evoluzione delle culture.

Il concetto di mediazione culturale

In quest'ottica la storia della cultura è la storia delle mediazioni. Per mediazione culturale indichiamo l'operazione culturale conseguente all'incontro,storicamente determinato,del soggetto con la sua cultura di riferimento.

La cultura è la risposta che gli uomini danno ai problemi e le loro espressioni che altro non sono che il frutto del risultato delle mediazioni tra esigenze e bisogni determinati. La cultura è il risultato di questo processo dinamico che non conosce sosta.

L'allocuzione(qualità della vita)entra nel linguaggio comune,per indicare il rapporto possibile tra ciò che si ritiene giusto e utile per perseguire,le possibilità e le regole concrete esistenti e producibili per il raggiungimento degli scopi ritenuti prioritari.

Il consenso,infatti,incide nel processo di selezione dei comportamenti di un soggetto e crea le condizioni d'espressione del suo mondo non essendo altro che la proiezione della personalità del soggetto che comunica la sua scala di valori,la gerarchia delle sue scelte e il sentimento che tale scelte vengono vissute.

In questa prospettiva il consenso si caratterizza anche da un altro elemento: l'intenzionalità(proiezione dell'io di Husserl)in cui convivono esigenze oggettive e risposte precise,non scisse dal sentimento.

Questo processo è chiamato dall'Heller come(coinvolgimento)ossia la funzione regolatrice dell'organismo sociale nella sua relazione con il mondo.

Il consenso,così, indica il grado e la qualità dell'adesione che formano la manifestazione di consenso.

Dal consenso all'identità

Dal rapporto tra consenso e cultura si capisce anche quanto sia importante coinvolgere il concetto d'identità in cui l'identità in sostanza,è la forma che la cultura( intesa come patrimonio d'idee,valori,norme,orientamenti)assume,in seguito al processo di socializzazione e inculturazione,ed entra a far parte del sistema culturale di riferimento del soggetto.

L'identità è,dunque,la cultura analizzata tenendo conto del soggetto o dei soggetti rispetto i quali si interagisce

La configurazione degli elementi costitutivi dell'identità è,di ordine sistemico,per cui alcuni gli elementi sono:

      Gerarchio - (Più importanti);

      Propedeutici  - (Vengono prima);

      Coerenti  - (Conformi,armonici);

      Congruenti  - (Adeguati da relazionalità interna);

      Pertinenti  - (Condivisi da chi agisce secondo quell'identità);

      Causali  - (Conseguenti a certe premesse, intorno ai quali si forma quell'identità);

      Funzionali

<<La cultura,analizzata sotto questa prospettiva,può essere considerata l'insieme delle identità interagenti all'interno di un determinato gruppo,comunità o società,legate tra loro da rapporti d'interdipendenza più o meno direttamente determinati.>>non vi è cultura senza persone e quindi ogni persona nel suo agire,opera in base ad un identità culturale,che acquisisce ,definisce,modifica lungo tutta la sua esistenza,attraverso un processo culturale ben definito che dura tutta la sua esistenza.

Ogni identità è legata ad una situazione da cui derivano per il soggetto status(posizione sociale di un individuo all'interno del sistema di relazioni che formano la struttura sociale)e ruolo(aspettative condivise su come bisogna comportarsi)in collegamento ad un paradigma culturale.

Le identità riflettono una scala di valori da cui nascono le attribuzioni positive o negative riconosciute e riconoscibili,sia comportamenti ritenuti coerenti. Ogni società vive una pluralità di identità corrispondenti agli status e relativi hai ruoli che ricoprono nella società.

L'identità,in sostanza, indica l'incontro l'interazione tra individui,e la loro cultura di riferimento. L'identità è quindi un principio cognitivo,operativo e regolativi, per il quale un soggetto si orienta all'azione e sceglie tra più alternative,preservando la sua coerenza psichica e culturale.

L'identità è l'apparato simbolico,normativo, strutturale,attraverso il quale un soggetto si colloca in un determinato contesto culturale caratterizzato nel tempo e nello spazio.

Da quest'angolatura la possiamo quindi definire come quella cultura di riferimento condivisa,appartenente a una data persona o gruppo più o meno ampio.

L'identità

Ogni identità culturale è formata da:

      Elementi costitutivi che sono quegli elementi che la caratterizzano in positivo,che la determinano.

Tali elementi presuppongono varie categorie:

      Un soggetto o più soggetti titolari dell'identità;

      Una serie di contenuti che impiegano l'azione del soggetto o dei soggetti;

      Le motivazioni che orientano scelte e comportamenti;

      Uno spazio concreto o ideale che determina il territorio reale o ideale nel quale vive o si esprime una determinata identità;

      Un tempo nel quale l'identità si esprime;

      Un'aggregazione,poiché l'individuo non esiste mai da solo;

L'aggregazione può essere di vario tipo:

      Di carattere territoriale;

      Di carattere etnico;

      Di carattere religioso;

      Di carattere sociale;

      Di carattere politico;

      Di carattere familiare o interpersonale;

In base all'aggregazione si forma un sentimento d'appartenenza. Insieme delineano l'aspetto statico dei contenuti che in forma dinamica vanno a determinare l'identità. L'appartenenza sta all'identità come lo status sta al ruolo.

L'identità indica quei valori,orientamenti,atteggiamenti che generano sentimenti e convinzioni alla base di comportamenti per cui un soggetto sente di appartenere ad una realtà,con ciò escludendo l'appartenenza ad un'altra realtà secondo un sistema ordinato di rappresentazioni.

Le identità,come le persone,sono in continuo mutamento,gli elementi distintivi sono gli elementi che distinguono l'identità da altre identità,tali elementi riguardano:

      Le proprie inclinazioni,sensibilità,gusti,valori;

      La propria storia individuale,esperienze;

      Le modalità con cui storicamente si concretizza il rapporto tra il sé( identità)e gli altri(diversità);

Ogni identità si caratterizza x alcune caratteristiche salienti:

      Percezione;

Rispetto ad un'identità riconosciuta all'interno di una cultura si pongono due livelli di percezione:

      Autopercezione;

Un soggetto sì auto percepisce secondo una determinata identità che riconosce, accetta e propone agli altri.

      Eteropercezione;

I soggetti di una comunità/gruppo riconoscono un'identità culturale e n'accettano gli orientamenti culturali ed i comportamenti conseguenti. Non vi è crisi d'identità quando Autopercezione ed Eteropercezione coincidono. Al contrario vi è crisi quando fra di loro vi è discrasia. La quale avviene in due direzioni: o da parte del soggetto che non si riconosce in un'identità che la comunità gli attribuisce,o dall'altra parte quando la comunità non accetta l'identità che il soggetto propone.

Ogni identità ha due versanti: uno interno che ha come oggetto le aspirazioni e le situazioni personali o soggettive; ed un versante esterno che riguarda le aspettative degli altri riguardanti la comportamento di un soggetto o gruppo di soggetti.



      Riconoscimento;

È l'azione di consapevolezza del soggetto che riconosce ed acquisisce i contenuti dell'identità stessa. I suoi processi sono autodiretti ed eterodiretti sia in una via formale che informale.

      Relazione;

Ogni identità presuppone una relazione.

      Interdipendenza;

Ogni identità stabilisce un rapporto d'interdipendenza all'interno di una relazione presupposta o presupponibile.

      Reciprocità;

Si stabiliscono rapporti interagenti tra loro.

      Comunicazione;

Ogni identità comunica un messaggio,un progetto,un modo di interpretare la vita.

      Coesistenza;

Ogni soggetto si muove secondo le diverse appartenenze,di cui alcune sono ascritte ed altre acquisite.

      Coerenza;

Ogni identità deve sviluppare un sentimento di coerenza,per il quale i soggetti appartenenti ad una determinata identità<<si sentano bene>>nella stessa e come tali senza problemi siano dagli altri riconosciuti: ogni allontanamento da ciò porta ad una crisi d'identità.

      Dinamicità;

E' legata hai soggetti,e per questo essa non può assolutamente essere statica,infatti dipende hai movimenti dei soggetti e cambia con loro.

      Processualità;

Altro elemento caratteristico della cultura. La formazione o riformazione di un'identità,non può non avvenire se non in un processo che vede interagire più soggetti collocati in situazioni diverse per contenuti,spazi,tempi,tipo di rapporti.

      Conoscenza

Acquista nel processo d'inculturazione e di socializzazione.

      Potere;

Possiamo affermare che ad ogni identità corrisponde un potere. Potere deriva da posse esse: letteralmente,quindi significa poter essere,ossia essere legittimato.

      Rassicurazione;

Il processo mediante il quale si arriva ad individuare ciò che è bene e ciò che è male,costituisce la propria identità.

Identità e alterità

Tutte le caratteristiche descritte hanno alla base un nodo centrale. L'affermazione del concetto d'identità comporta la contemporanea dichiarazione del concetto d'alterità,che si caratterizza in varie tipologie di diversità. Ogni persona che si riconosce in un'identità interpreta le altre persone da un duplice punto di vista:

      Dinamica interna;

Quello di chi s'identifica nella stessa appartenenza.

      Dinamica esterna;

Quello di chi è al di fuori di un gruppo d'appartenenza.

In base a ciò possiamo affermare che:

L'identità è la percezione distintiva di un soggetto/i,è quella realtà per la quale ci si sente di appartenere ad una determinata identità e come tale dagli altri è eteropercepito. L'identità possono essere caratterizzate da rapporti:

      Complementari;

Quando sono legate reciprocamente ad una situazione o ad una realtà.

      Oppositive;

Quando si propongono in termini di alternative,possono essere:

      Di carattere conflittuale esplicito;

      Di carattere implicitamente oppositivo,non apertamente conflittuale;

      Di carattere indeterminato,senza connotazioni positive o negative;

Riassumendo,l'identità si colloca su due versanti,uno interno(elementi costitutivi ed uno esterno(elementi distintivi). Quello interno fa rapporto agli elementi costitutivi dell'identità; mentre quello esterno si riferisce ai suoi elementi distintivi,che distinguono i soggetti che si riconoscono in una determinata identità.

L'altro è parte integrante della mia identità: l'io non esiste se contemporaneamente non scatta un processo di affermazione interna ed e di differenziazione esterna.

L'alterità è un modo per conoscere se stessi e di costruire la propria identità,acquisendo un dato essenziale di se stessi; all'interno dell'alterità vi è un problema,quello della diversità,in quanto la prima percezione che noi acquistiamo è la non coincidenza dell'<<io che sono nell'altro>>ed<<ell'altro che è in me>>e viceversa.

I processi d'identificazione,avvengono attraverso una dinamica dello sguardo:

      Lo sguardo del soggetto riferito a se stesso;

      Lo sguardo del soggetto percepito come parte del gruppo;

      Lo sguardo del soggetto riferito hai suoi simili;

      Lo sguardo degli altri rivolti al soggetto come individui;

F. Affergan afferma che lo sguardo è dialogo,ogni identità delinea una relazione triangolare:

      Il soggetto preso singolarmente;

      Il soggetto in relazione agli altri a lui simili;

      Il soggetto diverso dagli altri;

Unicità,somiglianza,diversità

Una riflessione specifica spetta il problema della diversità. La diversità segna una distinzione tra due realtà,all'interno delle quali sonno rinvenibili differenze più o meno accentuate,si possono registrare diversi tipi di diversità.

Identità e diversità sono quindi due facce di una stessa realtà:

      Identità;

La cultura appartenente ad un soggetto o gruppo di soggetti che condivide contenuti,orientamenti,disponibilità a comportamenti.

      Diversità;

Si distingue da altri soggetti,singoli o collettivi.

Tipologia delle identità

Molte sono le identità secondo le quali un individuo può contemporaneamente vivere nella propria esistenza:

          Identità di genere;

Maschile/femminile che ci accompagna per tutta la vita.

          Identità di parentela;

La famiglia che costituisce il punto di partenza dell'individuo,figlio/figlia o sorella/fratello.

          Identità generazionale ;

Bambino,adolescente,giovane,adulto anziano.

          Identità territoriale;

Appartenenza ad un determinato territorio.

          Identità etnica;

Complesso di valori,orientamenti,credenze condivise da un gruppo che vive in un determinato territorio.

          Identità nazionale;

Appartenenza ad un determinato Stato.

          Identità trasnazionale;

Dimensione europea,occidentale,orientale,mondo arabo,Islam.

          Identità economica ;

Possesso di beni e denaro,ricco,povero,benestante.

          Identità di classe o ceto;

Collegata ad un tipo di percezione economica,alta,media,bassa borghesia.

          Identità professione o lavoro;

Basata sul tipo di lavoro o professione che si esercita.

          Identità scolastica;

Collegata al tipo di scuola che si frequenta,studente liceale,di istituti tecnici,universitario.

          Identità di gruppo;

Appartenete ad un gruppo formale(associazioni culturali)o informale( legata al tipo di attività che si svolge).

          Identità sociale ;

Posizione che si riveste all'interno della società.

          Identità politica ;

Riguarda l'iscrizione ad un partito.

          Identità religiosa;

Riguardante la propria manifestazione di culto.

          Identità sportiva;

Il praticante di uno sport o di chi è appassionato per uno sport.

          Identità zodiacale;

Collegata all'astrologia,dove le persone vengono giudicate in base al segno zodiacale,il che comporta determinate inclinazioni,disposizioni affettive,orientamenti culturali.

FORMAZIONE E ORGANIZZAZIONE DELL'IDENTITÀ CULTURALE

I luoghi di formazione dell'identità

La famiglia: in cui si acquistano i primi elementi culturali che ci aiutano ad orientarci nel comportamento. Si capisce ciò che è bene o male,ciò che è gradito o disapprovato. I gruppi dei pari o vicinato: il bambino opera le prime verifiche circa gli orientamenti culturali che ha appreso in famiglia e che stanno formando la propria identità.

La scuola è una delle agenzie più importanti per la formazione della persona,in quanto lo immette nella dimensione sociale ed istituzionale,i mass media sono altrettanto presenti già dalla prima infanzia tramite la tv i processi acculturativi.

L' Organizzazione della cultura e strumenti di formazione dell'identità

      Rapporto lingua-cultura;

La prima formazione di identificazione culturale è il nome,che acquista carattere di identificante. Diventa la prima forma di distinzione sia di persone che di cose,in pratica stabilisce una relazione,crea un significato,stabilisce un fatto,la lingua è il primo modo di dare e ricevere identità.

      Rapporto identità-diritto;

In tale rapporto si è posto il problema del rapporto tra valori sociali e culturali,ossia tra il sistema culturale di riferimento di una determinata comunità ed il sistema legislativo della medesima comunità. Un elemento intrinseco della legge è quello che Malinowski ha definito il <<principio della reciprocità>>,come sanzione del comportamento sociale. Si instaura un controllo sociale,per cui la maggioranza della gente obbedisce ai principi del sistema vigente non per paura della sanzione,quanto più tosto perché in buona parte convinta chi principi regolatori della propria società sono giusti e quindi degni di essere perseguiti.

      Il rapporto lingua-cultura è l'evoluzione di un costume;

Rapporto identità e mass media

Ci si divide nel considerare l'influenza dei mass media sull'uomo,infatti,alcuni sostengono che hanno delle funzioni determinate nella formazione dell'opinione,mentre altri affermano che le persone arrivano hai loro convincimenti in modo relativamente indipendente rispetto hai messaggi mediali.

Tra le teorie a favore troviamo:

              Teoria ipodermica;

Ogni membro del pubblico di massa è personalmente e direttamente"attaccato"dal messaggio. Per tale teoria entrano in gioco i concetti di società di massa e modello comunicativo,dove si sostiene che l'iniziativa è soprattutto del comunicatore e gli effetti sono del pubblico.

              Teoria funzionalistica;

Il suo obiettivo più importante era quello di rendere comprensibile le funzioni esercitate dal sistema di comunicazione di massa. Sì da rilievo hai processi di persuasione,e di influenza.

              Teoria funzional-strutturalista;

Si occupa dell'azione sociale e della sua aderenza ai modelli dei valori interiorizzati e istituzionalizzati. Non si raggiunge più il fine tramite la società,ma tramite gli individui,che diventano il mezzo per tutto ciò.

Parsons fa un'ottima osservazione affermando che gli esseri umani appaiono"drogati culturali".

Tra le teorie critiche troviamo:

              Teoria culturologica d'Edgar Morin;

Afferma che la cultura di massa è una teoria che non può essere sviscerata che con un metodo,quello della totalità.

Messo in evidenza il duplice esito della cultura di massa,da una parte si fa contenere,controllare,censurare,dall'altra tende a corrodere e disgregare le altre culture. Morin mette così facendo in evidenza il fatto che la cultura di massa non è autonoma.

              Cultural studies;

Attribuiscono alla cultura un ruolo specifico rispetto alla sfera economica,studiando il rapporto tra comunicazione e stabilità sociale e culturale.

              Teorie comunicative;

Affermano che la comunicazione non è più trasferimento d'informazione ma di trasformazione di un sistema ad un altro tramite i codici.

              Teoria dell'agenda settino;

La gente considera solo le cose che i mass media considerano in o out,ossia ciò che includono o escludono dal proprio contenuto. Ci occupiamo solo di quei problemi di quelle realtà che i mezzi di comunicazione di massa ci propongono.

I processi d'acquisizione dell'identità

I processi d'acquisizione dell'identità si hanno tramite la socializzazione,l'acquisizione di un'identità è il risultato di un complesso processo tramite il quale si definiscono i termini d'incontro tra il soggetto e la cultura di riferimento della sua comunità.

Il processo d'acquisizione d'identità si caratterizza come processo di mediazione culturale nell'acquisizione il soggetto sceglie.

Il processo di mediazione culturale descrive l'incontro del soggetto con la sua cultura di riferimento. L'operazione culturale mette in atto alcuni processi culturali:

      La valutazione conscia o inconscia d'adeguatezza,pertinenza,funzionalità e opportunità;

      Il riconoscimento d'appartenenza;

      La più o meno esplicita proposta che è estesa anche ad un soggetto e o un gruppo che è chiamato ad esprimersi con comportamenti dichiarati o sottintesi indirettamente;

Ogni identità non vive mai da sola coesiste con altre identità. Ogni soggetto nella sua esistenza vive più identità corrispondenti a diversi modelli o attività da lui svolte. La complessità caratterizza le attuali società. Ogni identità presuppone autodeterminazione. È così possibile per il soggetto parlare sia di<<io>>che di<<noi>>. Ogni azione operata da un soggetto si ha all'interno del mondo vitale(cultura,società,personalità).

Habbermas considera quattro tipi di agire:

      Agire teologico;

Serve all'individuo per formare opinioni e sviluppare intenzioni.

      Agire regolato da norme;

Serve per determinare le relazioni umane nel mondo oggettivo e sociale.

      Agire dramamturgico;

Incontro di persone che formano gli uni per gli altri un pubblico visibile e si rappresentano reciprocamente qualcosa. In questo agire l'attore,comunicando una rappresentazione di se stesso,deve rapportarsi al proprio mondo soggettivo.




      Agire comunicativo;

Migliora il concetto di medium linguistico,il linguaggio serve alla comprensione ed all'intesa.

Ogni identità presuppone una strategia di comportamento. L'identità è il risultato di quel processo d'appropriazione da parte del soggetto d'elementi identificanti,che nel momento dell'acquisizione diventano identificati e si traducono in elementi costitutivi e distintivi d'identità. Parlare di cultura d'identità sta ad indicare che:

      Ogni persona è portatrice di cultura;

      Ogni persona si svolge una relazione sempre con altri individui,da qui un rapporto d'interdipendenza.:

      I processi conoscitivi non possono prescindere dall'indagine sui contenuti che orientano l'azione di singoli,gruppi;

      I contenuti sono corrispondenti,complementari e reciproci,ma diversi come diversi sono i soggetti che intervengono nei rapporti di interdipendenza;

      I valori,le credenze orientamenti e atteggiamenti,definiscono la cultura d'identità;

      I processi conoscitivi non possono essere egocentrici,gruppocentrici,ma etero,altri;

La conoscenza che né deriva è più ampia. La completezza della conoscenza è condizionata proprio dalla comprensione dei contenuti agiti in rapporto di reciprocità dai soggetti interagenti nelle relazioni interdipendenti.

Metodologia d'analisi di culture d'identità nel quadro di un'antropologia della reciprocità

Parlare di cultura vuole dire,rifarsi ad una realtà globale; parlare di cultura d'identità vuol dire collocarsi all'interno della cultura stessa,la quale fa parte di una persona.

Ogni cultura d'identità è formata da cultumeri(unità culturali). Si ha un'unità culturale o culturema quando sono rinvenibili i seguenti elementi legati tra loro in relazione sistemica:

      Soggetto;

Non c'e cultura senza persona. La Cultura è l'elemento distintivo d'ogni persona.

      Area tematica/ambito;

Serve per indicare determinati contenuti che qualificano l'azione o il pensiero.

      Valori emergenti positivi/negativi;

Valori intesi come concezioni del desiderabile o condizioni codificate dal gruppo.

      Sentimenti positivi/negativi;

Manifestazioni di sentimenti che possono variare da gioia a dolore.

      Orientamenti operativi;

Determinano l'area o lo spazio entro il quale un determinato orientamento culturale prefigura comportamenti coerenti e consonanti,e che sono legittimati dal sistema culturale in cui sono inseriti.

      Limiti di compatibilità;

Rivelano l'esistenza di confini,soglie che rendono compatibili o incompatibili orientamenti e comportamenti. Indicano l'area ed il perimetro,lo spazio,entro il quale un determinato orientamento culturale è legittimato dal sistema culturale in cui è inserito.

Questi elementi formano la struttura permanente di tale sistema,che può assumere nel corso della storia infinite forme.

Le singole unità culturali o culturema non esistono isolatamente,ma sono legate ad altre unità ed esse congiunte.

Da ciò possiamo dedurre che la cultura è l'insieme dei soggetti che agiscono in determinati ambiti o rispetto a determinate aree tematiche,ispirati da valori,vissuti secondo sentimenti che orientano a comportamenti entro determinati limiti di compatibilità.

Le identità culturali

Identità di genere

Individuato il pregiudizio femminile nell'ultimo secolo,ossia il passaggio ad una cultura basata sull'uguaglianza e parità tra donne ed uomini,ha comportato il muoversi tra due piani:

      Individuazione,contestazione,rimozione dei contenuti;

      Affermazione teorico pratica del nuovo orientamento,quello dell'uguaglianza e parità uomo donna nelle legislazioni,nella vita politica e sociale,rapporti impersonali,organizzazione della vita;

Prime organizzazioni femminili

Nel 1943 il secondo dopo guerra nasce un'organizzazione femminile aperta a tutte le donne che vogliono la liberazione/parità"gruppo di difesa della donna e x l'assistenza ai combattenti della libertà". Dopo la liberazione diventa L'Unione Donne Italiane,i suoi obbiettivi sono:

      Diritto di voto;

      Diritto di partecipazione alla vita nazionale;

      Diritto alla partecipazione economica,sociale,politica;

L'evoluzione del diritto tra rotture e resistenze

Ripercorreremo il cammino del diritto delle donne dai Codici Vacca e Zanardelli(1865-1899) ad oggi.

Il diritto diviene il terreno nel quale si raccolgono i frutti di un movimento politico e culturale,quale quello posto dalle donne: da una legge discriminatoria si è passati ad un corpus di leggi che rinchiudono in se i nuovi valori propri delle donne,cancellando le più vistose discriminazioni femminili.

Il rapporto legge e cultura

Vuole analizzare le scelte fatte dal codice Zanardelli al codice Rocco mostrando la concezione culturale della donna:

      1975;

Approvata la riforma del diritto di famiglia,rivalutazione: uomo-donna e della famiglia.

      Fine '800

Assistiamo alla diffusione di nuovi ideali femminili di cui l'interprete per eccellenza è Anna Maria Mozzoni. Già sua madre Delfina Piantanide gli parlava di due"risorgimenti" "Dominio straniero"e"comune pregiudizio che alla donna interdice il libero pensiero".

      1865 Codice civile Vacca;

Alla stesura del nuovo codice civile vi fu presente anche la Mozzoni,che chiese l'introduzione di norme riguardanti le istituzioni scolastiche,con larghi programmi e la ricerca della paternità.

      Il codice Alberino;

Il codice alberino escludeva la donna da qualsiasi diritto civile ed economico.

      L'Art. 130 ;

Stabiliva che la donna non poteva donare/acquistare/ipotecare/vendere nulla senza il consenso del marito. Il suo adulterio era punito severamente,mentre quello del marito era passibile di punizione solo se egli avesse portato l'amante sotto il tetto coniugale.

      1889 Codice penale Zanardelli;

Nega alla donna qualsiasi espressione di soggettività d'autonomia in quanto persona.

Dibattito teorico e scientifico sulla natura femminile

All'interno del dibattito è affermato che l'amore è il movente della maggiore parte delle azioni delle donne. Embelmatico è l'atteggiamento del medico legale Ziino,il quale all'interno di un suo libro(Filosofia del delitto)affronta del problema della donna delinquente afferma l'inferiorità fisica e morale della donna rispetto all'uomo,poiché essa utilizza l'emozione più che l'intelletto per risolvere i problemi. Le donne non ragionano con logica,il loro grado di concentrazione è bassissimo,anche la loro nozione di verità è diversa: esse danno il loro assenso al verosimile anziché al vero. Nei loro giudizi si affidano all'intuizione anzi che alla ragione.

Lombroso e Ferrero considerano la donna sessualmente meno sensibile dell'uomo,mentre il Mantegazza ritiene che per intensità sessuale uomini e donne non differiscono molto tra di loro. L'amore per la donna è la sua principale fonte di piacere e allo stesso tempo di dolore. La frigidità era la norma accettata,i concetti di sessualità e maternità rimangono inscindibilmente. La maternità è un dovere sociale formato su quel dovere naturale che l'individuo ha nei confronti della specie "per conservarla e migliorarla".

Codice Penale D'Italia

          Del 30/06/1889 ;

Dai suoi articoli deriva la concezione che la donna è proprietà della famiglia.

          Codice Grandi / Rocco;

La dona è sede dell'onore,mentre l'onore appartiene all'uomo con cui la donna è in relazione. Il matrimonio rappresenta la prima aspirazione d'ogni donna,il matrimonio è il principale mezzo d'assestamento economico e sociale art. 587 delitto d' onore soppresso nel 1981.

Leggi più significative per la donna:

          Legge del 17-7-1919 ;

Riguardante il riconoscimento della capacità giuridica della donna,ma comunque escluse dagli impegni pubblici.

          1° febbraio 1946 ;

Voto femminile.

          Nel 1948 ;

Entra in vigore la Costituzione della Repubblica,pone le fondamenta dell'uguaglianza tra donna ed uomo.

          Art. 3 ;

Eguaglianza sessuale.

          Art. 29 ;

Matrimonio si basa sull'eguaglianza morale e giuridica.

          Art. 37 ;

La donna lavoratrice ha gli stessi diritti lavorativi e retributivi del lavoratore.

          Abolito l'Art. 7;

Limitava l'accesso delle donne ad alcune carriere.

          Nel 1968 la Corte Costituzionale;

Dichiara illegittima la norma che puniva l'adulterio e nel 1969 ha stabilito una completa uguaglianza.

          Legge del 26-8-1950 ;

Legge di tutela della lavoratrice madre.

      Legge del 9-1-1963 ;

Divieto di licenziamento delle donne causa matrimonio.

      Legge del 1965 ;

Uguale remunerazione mano d'opera maschile e femminile.

      Legge del1-12-1970 ;

Scioglimento del matrimonio.

      Legge del 30-12-1971;

Tutela delle lavoratrici madri.

      Legge n°151 del 20-5-1975 ;

Riformulato il diritto di famiglia.

      Legge del 29-7-1975 n 405 ;

Istituiti i consultori familiari.

      Legge n 903 del Dicembre 1977 ;

Parità sul lavoro tra uomini e donne.

      Legge del 22-5-1978 ;

Tutela sociale della maternità e sull'interruzione della gravidanza.

      Legge N° 422 del 5-8-1981;

Abrogazione della rilevanza penale della causa d'onore e del matrimonio riparatore.

      Legge n° 123 del 21-4-1983 ;

Disposizione in materia di cittadinanza. Nel 1983 si arriva alla nuova legge che cancella la discriminazione nei confronti delle donne dove la vecchia normativa conteneva tre grandi principi discriminatori:

     I.    Discriminazione fra genitori per la quale solo il padre poteva dare la cittadinanza al figlio;

    II.    Discriminazione fra coniugi solo il marito poteva dare la cittadinanza alla donna;

  III.   Discriminazione tra le donne straniere che sposavano un italiano ed un'italiana che sposava uno straniero,solo a queste veniva concesso il potere di rimanere con la loro nazionalità d' origine;

      Legge del 1987/89;

Indennità di maternità per le lavoratrici autonome(1987)e per le professioniste(1989).

      Legge del 10-5-1991;

Approvazione della legge 125 sulle azioni positive:

      Eliminazione della disparità di fatto di cui le donne sono oggetto;

      Favorire la diversificazione delle scelte professionali delle donne;

      Superare condizioni,organizzazione e distribuzione del lavoro che provocano effetti diversi a seconda del sesso;

      Promuovere l'inserimento delle donne nelle attività,nei settori professionali e nei livelli nei quali esse sono sottorappresentate;

      Favorire l'equilibrio tra responsabilità familiari e professionali;

La dottrina in materia di violenza sessuale è sollevata dal movimento delle donne nel 1979,dove nel Codice Rocco si afferma che lo stupro non è considerato reato contro la persona,bensì un'offesa alla morale. La concezione culturale che vi è sottesa riguarda due elementi:

      La considerazione che il reato commesso non è poi così grave;

      Si è portati a vedere nella vittima la vera colpevole,avendo questa con il suo comportamento<<provocato>>l'operato dell'imputato;

La normativa internazionale

Il 10-12-1948 L'ONU afferma con due articoli:

      L'art. 1 che <<tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti>>;

      L'art. 2 che <<ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate dalla Dichiarazione,senza distinzione alcuna per ragioni di razza,di colore,di sesso,di lingua,di religione,di opinione politica o di altro genere,di origine nazionale o sociale,di ricchezza o di altra condizone>>;

L'identità di genere femminile

È in atto un grande processo di ridefinizione delle identità di genere. Si tratta di una ridefinizione asimmetrica,che vede le donne in una fase molto più avanzata.

Un aspetto fondamentale di questo processo di ridefinizione della propria identità di genere femminile riguarda la messa in discussione di tutto il sistema che organizza la vita privata e pubblica.

Possiamo constatare come la maternità diviene un nodo centrale della nuova identità. Infatti le donne l' hanno riscoperta come esperienza distintiva,ma non esclusiva del proprio genere.

Sono tre gli assi su cui si fonda la nuova cultura della maternità:

      La riscoperta di se come persona e della propria dimensione autonoma;

      Un'alta concettualizzazione della critica al ruolo maschile;

      Riscoperta della maternità come esperienza fondamentale nella vita della donna;

Nella maternità si realizza il più alto livello di esperienza personale,indivisibile e irripetibile,nonché l'esperienza che di per se appartiene all'evento più generalizzato che si possa immaginare uguale nel passato,nel presente e nel futuro e in tutti i posti del mondo.



Il modello tradizionale di una superiorità maschile non regge più di fronte a ciò,per l'uomo si apre nuove prospettive: del ripensamento,del dubbio dell'accettazione dove si hanno nuovi orientamenti che compongono i modelli culturali e una presa di coscienza da parte della donna nel suo ruolo da modificare.

Modelli culturali emergenti(dalla ricerca di San Benedetto del Tronto)

Si fondano sulla Teoria della percezione culturale,il punto d'incontro tra la percezione culturale del soggetto e la propria concezione personale o generazionale. Il soggetto che interviene nella ricerca opera una sintesi tra la propria esperienza riflessa e la concezione culturale riflessa. Parliamo di veri e propri certificati culturali:

Per le donne:

Modello di discriminazione:

      Donna discriminata nella società;

      Donna oggetto sessuale mercificato;

      Uomo sfruttatore;

      Uomo/donna dipendenti dall'altro;

Modello di discriminazione:

      Parità valore da raggiungere;

Modello d'orgoglio d'appartenenza di genere:

      La donna sì auto percepisce forte,possiede interiorità,spirito d'osservazione,perno della famiglie e della società;

Per gli uomini:

Modello di discriminazione:

      Uomini si riconoscono colpevoli di discriminazione;

Modello di discriminazione:

      Capiscono e comprendono la parità politica culturale;

      Donna uguali possibilità uomo ma non lo deve sovrastare;

Modello di crisi di ruolo:

      Uomini si sentono prigionieri del vecchio modello;

Si cerca di andare verso un modello equalizzante tra uomini e donne.

Identità e tradizioni popolari

Lo studio delle tradizioni e delle culture popolari si propone di capire la nostra società nelle sue vaste dimensioni.

Stiamo cercando la:

      Riscoperta/scoperta delle nostre radici culturali;

      Dar luogo ad una realtà che corrisponda a precisi bisogni;

Quest'identità vuole:

Il recupero della propria memoria storica,riappropriarsi delle proprie radici culturali,quindi riformulare il proprio senso d'appartenenza.

Secondo la presa di coscienza di una crisi d'identità si producono risposte d'autoaffermazione,di protagonismo,momenti di formazione di una nuova identità,che recuperano e valorizzano le differenze.

Si creano così nuovi elementi di una cultura d'appartenenza e di riferimento,tra memoria e mutamento.

Si promuovono manifestazioni che vanno dalle feste religiose,alle fiere,hai mercati,alle sagre alimentari,alle attività musicali,ai giochi di piazza,alle mostre artigianali,alle escursioni ecologiche,alle feste di partito, ecc.

La scuola delle <<Annales di historie économique et sociale>>contribuisce allo studio dei fenomeni sociali.

Jacques Le Goff si rifà a F. Simiand che denunciava i<<tre idoli della tribù degli storici>>:

      L'idolo politico;

      L'ilo individuale;

      L'idolo cronologico;

Fenomeno sociale che riguarda manifestazioni culturali,collettive,private,pubbliche,tradizionali e nuove,di una determinata comunità.

Elementi per l'individualizzazione di un modello culutarale

Lo scenario di questa riflessone,si propone una schematizzazione teorica che definisca,per il fenomeno in esame:

      L'area d'indagine;

Area tematica che riguarda le manifestazioni culturali,tradizionali e nuove,che per loro natura si rivolgono ad una collettività non preselezionata in conformità a rigidi criteri.

Si svolgono in un determinato territorio,che forma,uno degli elementi di identificazione. Lo spazio ed il tempo sono le prime coordinate che entrano in gioco a definire tali manifestazioni.

Altro elemento e quello di riferirsi all'area del tempo libero dei partecipanti e degli organizzatori. Non tanto nel senso del tempo libero da,ma quanto più tosto di un tempo libero di.

Gli elementi costitutivi del modello culturale d'analisi:

      L'oggetto;

      I soggetti;

      I valori;

      I valori attributivi;

      Valori di funzionalità;

L'afferenza: antropologica della sociabilità e della socialità

Manifestazioni tradizionali

Queste manifestazioni sono molto numerose,ad un'attenta analisi questa realtà è da distinguersi in un ulteriore due diverse categorie:

      Tradizioni vere

Appartengono al patrimonio culturale di una comunità e sono state riscoperte e riviste nel processo più generale di riappropiazione delle proprie radici culturali.

      Le tradizioni inventate

Lo studioso Eric Hobsbawen,proprio sull'invenzione della tradizione,ha costruito la base di un'indagine condotta da diversi studiosi su questo tema. Eric Hobsbawen definisce tradizioni inventate un insieme di pratiche,regolate da norme apertamente o tacitamente accettate e dotate di una natura rituale e simbolica,che si propongono di inculcare determinati valori e norme di comportamento ripetitive,nelle quali è implicita la continuità con il passato,un passato storico,opportunamente selezionato.

Sempre Eric Hobsbawen,riferendosi a tradizioni inventate nel periodo successivo alla rivoluzione industriale,propone la seguente tipologia:

Quelle che si fissano o simboleggiano la coesione sociale o l'appartenenza a gruppi o comunità,reali o artificiali;

Quelle che fondano o legittimano un'istituzione,uno status un rifiuto d'autorità;

Quelle finalizzate alla socializzazione,ad inculturare credenze,sistemi d valori e convenzioni di comportamento;

Tradizioni inventate di carattere storico:

      Feste Medievali;

Gli ingredienti che entrano in gioco in queste feste,riguardano anzitutto l'attrazione al Medio Evo come periodo storico,dove s'identifica un periodo storico come <<medium>> per il recupero delle proprie radici culturali e la rievocazione del momento storico diventa momento di riconoscimento di tutta la comunità. Importante e anche il lavoro di alto artigianato legato a queste manifestazioni.

      Tradizioni Inventate legate all'Attualità;

Legano gruppi di persone tramite il loro contenuto intrinseco di cultura simbolica.

      Le nuove Manifestazioni Culturali Collettive;

Richiamano,intorno a vari motivi,una collettività più o meno ampia di persone senza riferimenti al passato come le feste basate su valori naturali,ecologici,di pace.

      Feste di Partito;

Rivestono una funzione simbolica e socializzante intorno al simbolo del partito,hai valori ed al messaggio da esso proposto. Si mettono insieme tante forze ed energie che sono fatte di socializzazione e partecipazione di massa,e si riunisce una moltitudine di persone. Sono appuntamenti dislocati nell'anno,sopratutto concentrati nei periodi che vanno da maggio a ottobre.

La sua struttura e abbastanza stabile e si fonde sui seguenti elementi:

      Politica

      Cultura

      Musica e arti visive

      Libri

      Stands gastronomici

      Stands dell'artigianato.

Questo festival vuole rappresentare uno spazio,un tempo di incontro motivato,sempre meno selezionato dal punto di vista politico di persone indifferenziate per età ed interessi.

La struttura vuole offrire una pluralità di prospettive ai visitatori per rendere così facendo la festa fruibile ad un alto numero di persone.

La festa di partito riveste una funzione simbolica(simbolo del partito ai valori ed al messaggio che portano)e sociale(socializzazione e partecipazione di massa).

Gli elementi costitutivi del modello culturale

Per identificare il modello culturale,da utilizzare per l' analisi di tali manifestazioni,e per dargli una definizione,abbiamo bisogno degli seguenti elementi:

      Personaggio religioso o laico,reale o fantastico;

      Avvenimento del ciclo dell'anno,o fatto storico;

      Istituzione religiosa o laica;

      Cose,animali o vegetali;

      Elementi riguardanti l'ambiente fisico;

      Valori culturali;

      Espressioni artistiche;

      Forme di artigianato;

      Attività sportive;

L'oggetto

L'oggetto delle manifestazioni è il motivo primo dell'aggregazione delle collettività di ritrovarsi insieme in quel determinato spazio e tempo.

I soggetti

I soggetti si suddividono in diverse categorie:

      Destinatari

      Organizzatori

      Attori

      Finanziatori

I Valori

I valori li possiamo dividere nelle seguenti categorie:

              Valori attributivi;

Dove rimandano all'oggetto ed al simbolo della manifestazione,indicandone la posizione ed il contesto in cui si esprimono.

              Valori di funzionalità;

Dove rimandano ad un tema centrale:l'individuare la funzione che tali manifestazioni culturali svolgono nella vita delle persone

Antropologia della sociabilità e della socialità

L'elemento unificante è da ricercarsi nell'ambito dei fini che le attività che s'ispirano a tale cultura intendono perseguire e che rispondono ad un bisogno preciso: quello di concretizzare nelle persone un esperienza di sociabilità e socialità.

La sociabilità indica l'attitudine a vivere in società,si riferisce ai principi della relazione tra persone,che si instaurano quando ci sono iniziative che uniscono,associano.

La socialità è l'effetto della sciabilità:le forme culturali di sciabilità che producono socialità,sono la cerimonialità e la ritualità. La cerimonia,è insieme degli agli atti di una celebrazione.

Per cultura della sciabilità e della socialità devono intendersi tutte quelle attività che si rivolgono ad una collettività potenzialmente o totalmente definita e che formano il patrimonio d' idee,sentimenti,percezioni,modo di stare insieme per una comunità che definisce e ridefinisce,operando una selezione tra espressioni culturali antiche e nuove

Identità planetaria

Alcuni fenomeni e processi oggi tendono a caratterizzare tutte le realtà umane ad un triplice livello:

      Quello dello scambio;

      Quello della diffusione;

      Quello dell'acculturazione;

Tali fenomeni e processi possono essere sintetizzati a:

      Grandi trasformazioni tecnologiche;

      Crescente intensità ed estensione della comunicazione;

      Affermarsi d'economie a dimensioni mondiali;

      Processi di liberazione nazionale;

      Emergere di nuovi soggetti sociali;

In conformità a tali forse si trovano ad agire i problemi dei rapporti tra i singoli e singoli,gruppi e gruppi più o meno estesi,sono profondamente mutati,quindi stili di vita,scoperta,tecnologie,modelli organizzativi cambiano in maniera a volte radicale,determinando nuove realtà identitarie(acculturazione).

La riscoperta d'identità specifiche,parziali,la rivalorizzazione di etnicismi considerati,impongono una riflessione che consideri il dato culturale che ne è alla base o che ispira le scelte e le soluzioni che vanno prospettandosi e concretizzandosi a livello sia economico che politico.

La dilatazione degli scenari di riferimento comporta una rivisitazione del concetto d'interdipendenza che richiede delle profonde conoscenze a livello di: conoscenze, consapevolezza; capacità di relazione, dialogo e scambio.

Identità e alterità sono le categorie in riformulazione sostanziale oggi,come conseguenza della globalizzazione della società.

Al processo di globalizzazione contribuisce in maniera essenziale lo sviluppo scientifico e tecnologico che rende interdipendenti e interpretabili culture e società.

L'identità è il risultato dell'incontro tra il soggetto e la realtà che lo circonda con cui interagisce.

Identità e alterità presuppone in realtà un processo conoscitivo e interattivo che deve svolgersi secondo regole non ancora codificate. Anche in questo caso la necessità della reciprocità dei rapporti caratterizzati da interdipendenza si pone come essenziale. Questo effetto si ottiene in due modi opposti o negando il nesso di casualità oppure dilatando al massimo la realtà dei coinvolgimenti. Grazie hai mass media siamo bombardati da notizie,immagini che ci passano addosso senza che possiamo inserirle in una cornice.

Per centrismo culturale intendiamo quell'atteggiamento singolo o collettivo che s'instaura<<per l'azione di vari processi culturali che possono operare in modo congiunto o disgiunto e tra i quali sono insidiosi i processi di rimozione di verità non gradite>>.

Ernesto Calducci,quando parla di nascita dell'uomo planetario afferma che questo concetto rappresenta un principio regolativo del pensare e dell'agire.

Affermare che la percezione di se come uomo planetario è un principio regolativo del pensare e dell'agire,significa fare riferimento proprio alla cultura,e afferma che tale realtà a livello di principio significa due fatti:

Capire il problema non sta nel fatto di formulare ricette anche se nuove, ma semplicemente nello stabilire un punto di partenza dal quale iniziare il nuovo cammino dell'umanità,che le unisce in una nuova mappa.

Lasciare integro le capacità e pluralità creatrici di ciascuna/o,di giocare la propria vita sapendo che i propri compagni di viaggio possono e sono gli artriti del paese.

Principi di identità planetaria

Per cultura planetaria non dobbiamo intendere una cultura valida per tutti. Il processo di formazione della cultura d'identità planetaria deve partire dalla propria cultura d'identità che andrà acquisendo nuovi contenuti con riferimento ad una interdipendenza di carattere globale.

Il risultato sarà non una cultura planetaria ma tante culture planetarie tra loro interagenti,in grado di coniugare in modo originale e irripetibile,specificità e universalità. Il carattere personale della cultura d'identità di un soggetto,non può mai essere negato perché costituisce sempre il punto di partenza e di arrivo di un processo culturale ampio e complesso,che nel caso di una cultura d'identità planetaria trova nella persona il suo punto di riferimento. La cultura d'identità planetaria documenta il punto d'incontro tra l'esperienza di un soggetto e la cultura planetaria.

La pace deve essere intesa in senso attivo,come serie di patti,d'accordi che generino situazioni nuove e continuamente rinnovatesi nella gestione dei rapporti umani e della vita in generale tra i soggetti.

La pace è pertanto,il risultato di un'infinità di operazioni culturali ed un principio regolatore,un orientamento-valore che ispira ogni azione a qualsiasi livello.







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