Caricare documenti e articoli online  
INFtube.com è un sito progettato per cercare i documenti in vari tipi di file e il caricamento di articoli online.
Meneame
 
Non ricordi la password?  ››  Iscriviti gratis
 

ORIENTAMENTI 1991 per la scuola dell'infanzia - I CRITERI DI FONDAZIONE

pedagogia


Inviare l'articolo a Facebook Inviala documento ad un amico Appunto e analisi gratis - tweeter Scheda libro l'a yahoo - corso di



ALTRI DOCUMENTI

Presentazione DON LORENZO MILANI - Lettera a una professoressa, Vita
TESINA PLURIDISCIPLINARE
LE SCUOLE NUOVE: KILPATRICK,PARKHURST E WASHBURNE
LA RIVOLUZIONE INFORMATICA E IL SUOLO DEL COMPUTER A CASA E A SCUOLA
Lo sviluppo della socialità - TEORIE E SCUOLE DEL PENSIERO PSICOLOGICO
IGIENE - Comunità infantili : asili nido
In una scuola in continua evoluzione qual è la funzione del docente?
ORIENTAMENTI 1991 per la scuola dell'infanzia - I CRITERI DI FONDAZIONE

ORIENTAMENTI 1991 per la scuola dell'infanzia

Il testo degli O si articola in 5 parti: - premessa

                                                               - finalità

                                                               - obiettivi

                                                               - metodo e didattica

                                                               - valutazione

I CRITERI DI FONDAZIONE



gli O, per l'analisi dei criteri di fondazione (principi teorici alla base delle scelte educative e delle metodologie utilizzate) rimandano a 3 livelli:

1.       giuridico --> educazione come diritto inalienabile del bambino come persona

2.      sociologico --> educazione come attenzione per i bisogni del bambino

3.      pedagogico --> educazione come pieno rispetto del soggetto nella sua individualità

la scuola materna dev'essere una scuola in senso pieno in quanto il periodo dell'infanzia è un momento decisivo per lo sviluppo del 626j93g la personalità

gli O offrono a tutte le comunità scolastiche un quadro di riferimento rigoroso, ma affidano a ciascuna di loro il compito di darsi un'anima pedagogica, ovvero la responsabilità di operare scelte coerenti ed autonome

            |

              O = finalità della maturazione                 singola scuola = prospettive ideali

                   psicologica del bambino                                   dell'educazione

IL CONTESTO SOCIOCULTURALE DI RIFERIMENTO

la società contemporanea è:

- in continuo cambiamento

- complessa (pluralità dei modelli di comportamento, incisività multiforme dei mass media, condizionamento tecnologico)

- possibilità di arricchimento e crescita personali

            |

               possibilità per una scuola che educhi al cambiamento, alla flessibilità mentale, alla                      disponibilità verso il nuovo, a intensi contatti umani, alla problematicità, alla                                               tolleranza, alla comprensione multiculturale

aspetti rilevanti della famiglia contemporanea:

- nuclearizzazione --> tipologia prevalente e modello di vita ideale per soddisfare i bisogni di                                 protezione, affetto e fiducia del bambino

- nuovo ruolo sociale della donna

la scuola deve rendersi disponibile al dialogo e alla collaborazione con le famiglie, facendosi carico, nel limite delle sue possibilità, dei problemi che possono emergere e partecipando con tutti i genitori alla collaborazione di un progetto educativo comune

la scuola ha un'importante funzione di filtro rispetto alla complessità/problematicità della vita sociale e familiare

IL SOGGETTO EDUCATIVO  (3/6 anni)

 

il bambino degli O è un bambino attivo e competente

modello maturativo                                                  modello ambientalista

  |                                                                                  |

    lo sviluppo è il risultato delle                                    lo sviluppo è il risultato delle

potenzialità del patrimonio genetico                     influenze dell'ambiente

                                  

                                               entrambi superati dal


    modello interazionista --> si rifà alla psicologia cognitivista; è l'unità mobile delle relazioni del soggetto col suo mondo (bambino/adulto e bambino/gruppo dei pari)

                |



            si basa sulle idee di 3 autori:

1.       Piaget --> il bambino, fin dalle prime fasi dello sviluppo, interagisce con l'ambiente attraverso un processo attivo e si basa su questo per organizzare e ricostruire il proprio mondo mentale

2.      Vygotskij --> il pensiero non è altro che un linguaggio interiore e il linguaggio si apprende attraverso le relazioni sociali che acquistano quindi grande importanza

3.      Bruner --> il bambino è un soggetto attivo e competente in grado di selezionare le informazioni ricevute ed andare oltre quest'ultime (l'apprendimento accelera la maturazione)

il bambino: - è portatore di atteggiamenti, capacità e orientamenti propri

                   - è soggetto attivo, curioso, interessato a conoscere, capace di interagire con gli                 altri e di conoscere e modificare la realtà

                   - richiede una scuola seria, impegnata, ricca di stimoli che portino all'esplorazione                e alla scoperta

sono 3 gli aspetti dello sviluppo che vengono sottolineati:

1.       cognitivo --> si arriva alla capacità di analisi, al decentramento osservativo ed interpretativo dei dati oggettivi, alla simbolizzazione e alla concettualizzazione

2.      affettivo --> si arriva alla capacità di esprimere sentimenti

3.      sociale --> si arriva alle interazioni con i pari, all'apprendimento delle regole e dei valori sociali, all'autonomia e alla disponibilità verso gli altri

( + 4.  il gioco --> fondamentale nelle sue forme di finzione, immaginazione ed identificazione)

il ritratto psicologico del bambino degli O è di ordine generale, né rigido né dogmatico e dà molta importanza alla vasta gamma delle diversità di sviluppo

le finalità fanno parte di un sistema unitario e in reciproca interazione e sono:

- maturazione dell'identità  (1)

- conquista dell'autonomia  (2)                   finalità esplicite

- sviluppo della competenza  (3)

rapporto ambiente/bambino:

inizialmente nel bambino la concezione di sé e di ambiente è confusa, è quindi mediato, attraverso il punto di vista psichico, affettivo e relazionale, dalla madre, pian piano il bambino prende coscienza di sé come di qualcosa diverso dall'ambiente e il ruolo della madre viene sempre meno, venendo così sostituita da strumenti mediatori (gioco simbolico, linguaggio, .. ) che creano in lui una relativa forma di autonomia

il bambino richiede un ambiente facilitante le sue iniziative e un tempo stimolante per potersi staccare progressivamente dall'ambiente familiare

(1) -corporea

     - intellettuale

     - psicodinamica (sentimenti, emozioni, .. )

fondamentali sono il sentimento di sicurezza e stima di sé e importanti per il loro sviluppo sono il clima della scuola, i docenti e la loro qualità

(2) capacità di operare scelte, interagire con i pari, rendersi disponibile alla scoperta ed all'interiorizzazione dei valori comuni

(3) sensoriale, percettiva, intellettiva, motoria, linguistica, di riorganizzazione dell'esperienza e dello sviluppo delle capacità cognitive

- educazione al cambiamento          finalità implicite ma non meno importanti e

- educazione estetica                      strettamente intrecciate con quelle esplicite

programma è quadro di riferimento costituito dal testo ministeriale che esplicita fini e modalità con le quali vengono perseguiti questi stessi




curricolo è sistema concreto con cui ogni comunità scolastica crea la propria programmazione seguendo lo schema del programma, con libertà di scelta per i tipi di esperienza e per le metodologie da impiegare, tenendo conto che ogni scelta dev'essere giustificata e deve fare riferimento alle esigenze del caso (c implicito: esperienze di vita)

il sistema simbolico-culturale è il processo di apprendimento dei contenuti culturali di cui l'insegnante deve essere a conoscenza

i campi di esperienza sono 6: (--> curricolo esplicito)

- il corpo e il movimento (campo della motricità)

- i discorsi e le parole (c comunicativo)                            s'influenzano reciprocamente

- lo spazio, l'ordine e la misura (c prematematico)          essendo strettamente

- le cose, il tempo e la natura (c prescientifico)              collegati fra loro

- messaggi, forme e media (c espressivo)

- il sé e l'altro (c della convivenza)

ogni esperienza dev'essere predisposta dall'educatore con una programmazione accurata in modo da non cadere nello spontaneismo, incentrata su un'area specifica e deve tener conto degli interessi dei bambini

campo d'esperienza è sistema in cui vengono privilegiati particolari codici simbolico-culturali in ragione degli obiettivi da perseguire

la scuola dell'infanzia deve, allo stesso tempo, istruire ed educare, dare importanza al gioco quanto all'impegno

sezione (curricolo implicito) è definizione di un luogo che appartiene al bambino e che condivide con il gruppo; crea nel bambino sentimenti di stabilità e sicurezza

                                                           VS

ambiente circostante con cui avere momenti di interazione che crea nel bambino sentimento di mobilità, funzionale al cambiamento

la programmazione è importante lavoro di gruppo dei docenti

il bambino dev'essere non solo spettatore ma anche attore delle cose della natura e dei prodotti della cultura

la metodologia mette in relazione l'attività del bambino con quella dell'educatore in un rapporto di complementarietà ed è basata su:

- l'esplorazione, la ricerca e la scoperta

- il gioco (con 2 significati: fine a sé stesso e come attività di conoscenza)

- le relazioni

            |

              richiedono tutte e 3 un'osservazione continua e sistematica che valuti i progressi, sia                  attenta ai diversi problemi che si vengono a creare, sia d'aiuto e valuti la                                                     situazione in base agli obiettivi da perseguire

importante documentare insieme ai bambini tutte le esperienze che si vengono a creare in modo da elaborare un immaginario collettivo che li accomuna

diversità è consapevolezza che ogni bambino ha una sua specificità individuale

continuità è tentativo di ricondurre le molteplici diversità in un'unica organizzazione

            |

               sono concetti strettamente collegati fra di loro e che si influenzano a vicenda

diversità e continuità sono concetti molto problematici soprattutto nel passaggio da un tipo di scuola all'altro e che richiedono un'accoglienza sensibile e solida che non crei disagio, paure, ansie, ..

la scuola deve saper offrire una vasta gamma di metodologie e organizzazioni per le grandi diversità socioculturali, cognitive, affettive, .. che i bambini portano dalla famiglia nella scuola

ancora più importante è la capacità di essere d'aiuto in presenza di bambini disabili o in condizioni di svantaggio socioculturale --> necessità di una progettazione didattica individualizzata inscritta nel progetto comune della scuola ma diversificata per tempi e obiettivi

è importante l'attività di prevenzione dei disagi e degli insuccessi fin dalla scuola dell'infanzia

le modalità d'integrazione dei bambini disabili richiamano 2 procedure:

1.       la diagnosi funzionale (quadro medico)

2.      il PEI (piano educativo individuale)

la base comune degli svantaggiati è costituita da gravi carenze nella comunicazione e quindi sta all'educatore creare un programma individualizzato che dia loro il possesso sicuro della parola







Privacy

Articolo informazione


Hits: 9131
Apprezzato: scheda appunto

Commentare questo articolo:

Non sei registrato
Devi essere registrato per commentare

ISCRIVITI

E 'stato utile?



Copiare il codice

nella pagina web del tuo sito.


Copyright InfTub.com 2019