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IGIENE - Comunità infantili : asili nido

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R. Laporta, Insegnanti come e perché, Giunti e Lisciani Editori, Teramo 1984.

IL NUOVO MONDO DELLA SCUOLA E GLI INSEGNANTI.

Gli organi rappresentativi scolastici e ruolo insegnanti. Differenza scuola prima 1974 e dopo = partecipazione popolare (in atto). Ma scuola nata verticale, autoritaria e gerarchica non può cambiare facilmente natura.

Gli insegnanti nella scuola di massa. Nuova professionalità insegnante differente dal passato. Per tradizione ®interprete della cultura nella sua società.  Prestazioni professionali oggi devono realizzarsi in una realtà che ha poche consegne da dare ma in compenso molte cose da chiedere.  Insegnante nostro tempo per la prima volta nella storia è posto a confronto con un compito formativo di massa. Prima scuola era sempre stata a appannaggio di élites.  Scuola di massa ® nasce per distruggere differenze culturali, economiche, sociali.  Insegnanti non hanno nessun comportamento collaudato da tenere; se 121f53b ntono di dover fare molte e nuove richieste alla scuola. Ma in quanto insegnanti non possono evadere richieste: non solo la società non li ha preparati a un compito del genere, ma, almeno nel nostro paese, per venire incontro alle loro esigenze personali, per rispondere alle loro richieste di lavoro, li ha sovente immessi nella scuola con procedure per le quali la componente della formazione professionale era in massima parte supposta, presunta piuttosto che verificata, collaudata, garantita.     Gestione democratica della scuola, dipende largamente da rifondazione delle attività dell'insegnante. Democrazia per insegnante significa spirito aperto, accettante, ma vigile e critico, intransigente nel rispetto della ragione, nella ricerca di un consenso, di una collaborazione con gli allievi e con le famiglie che abbia fondamenti oggettivi.



I termini e gli elementi della professionalità. Formazione professionale definitiva non esiste. Formazione dell'insegnante diviene risultato di un insieme di momenti e aspetti sempre meno imprecisi, incerti, indefiniti. Contenuti conoscenza acquistano, accanto al loro significato scientifico e epistemologico, una coerente valenza psicologica, attraverso la quale si riversano nell'apprendimento del bambino e entrano così nell'insegnamento.  Condizioni necessarie per insegnamento ®capacità dell'insegnante di guidare suoi allievi a appropriazione procedure secondi cui operano singole discipline del suo insegnamento (insegnante deve essere egli stesso in grado di realizzare quelle procedure - deve compiere ricerca egli stesso); capacità di comunicazione, quella di controllare rapporti interpersonali nascenti da procedure di indagine che richiedono collaborazione verbale e pratica; aspetti motivazionali.

IL RINNOVAMENTO DELLA PRIMA FORMAZIONE.

Introduzione. Componenti professionalità: essere in grado di orientarsi nella realtà di questo mondo ®a) maturità umana ( maturità sociale, civile, politica, coscenza scolastica); b) competenza nelle discipline d'insegnamento, competenza approfondita; c) competenza professionale che comprende aspetti teorici e pratici; d) competenza giuridica.

L'insegnante dei primi gradi scolastici. Approfondimento di nuovi punti di vista costruiti mediante ricerche logiche, linguistiche, matematiche estetiche, filologiche ® questioni relative a utilizzazione gioco, attività espressive e costruttive, ai fini di abilità senso-motorie, percettive, intellettuali, verbali,... Professionalità insegnante, oltre ad avere alcune componenti generali e comuni, va per il resto pensata come largamente articolabile. Educatore ha necessità di operare su organismo, su sistema nervoso del soggetto con cui ha a che fare.  Ci si aspetta che ottenga da soggetti apprendimento. Atto educativo è tale solo in quanto partecipa di qualità come l'onestà, autenticità, sincerità. Formazione insegnante ® 4 componenti = sociale-morale, intellettuale-verbale (attività dello sviluppo del linguaggio, connesso a intelligenza, e contenuti sui quali il linguaggio e intelligenza si misurano), espressivo-costruttiva (studi di estetica di vario tipo: figurativa, grafica, plastica, architettonica, musicale,...), fixio-auxologica (attività psicomotoria e corporea, forme di gioco, educazione fisica e sanitaria,...). Sistema didattico-scientifico dell'insegnante ®insegnante unifica in sé  elementi della cultura di cui risponde e si mette in grado di rendere conto agli altri.  Sist. scientifico-didattico insegnante scuola materna ed elementare è affidato a suoi studi psicologici e non può ignorare suggerimenti filosofie impegnate nella ricerca delle costanti, delle generalità esistenti fra diversi campi di pensiero; ma esso ha soprattutto matrice didattica che si forma attraverso  riflessione complessiva su pratica insegnamento. Ogni insegnante è questo sistema del conoscere-e-insegnare.

·      L. Lelli, I Summa, Insegnare nella nuova scuola elementare: guida al concorso magistrale, La Nuova Italia, 1994.

·      N. Capaldo, S. Neri, L. Rondanini, Il manuale della nuova scuola elementare, Fabbri Editore, 1995.

·      Piazza, Ianes, Insegnare domani, Erickson, 1999.

·      Rubagotti (a cura di), Orientamenti della nuova scuola materna.

·      F. Frabboni, F. Pinto Minerva (a cura di), Dopo la riforma. Conoscenze, culture, valori nella scuola elementare, Ethel Editoriale Giorgio Mondadori, 1993.

PLURALITÀ DEI DOCENTI

é Lelli- Summa (p.139). Decreti delegati 1974, legge 517/1977, legge 270/1982: collegialità, programmazione, valutazione e gestione problemi organizzativi e didattici, pluralità interventi, specializzazione.

é Capaldo (p. 282). Gruppo docente e ambiti disciplinari . Ripartizione materie in ambiti disciplinari secondo identificazioni epistemiche, affinità e competenze. 3 ambiti: lingua italiana, matematica, scienze antropologiche.

LIBERTÀ D'INSEGNAMENTO

é Capaldo(p. 463-...). Art. 1 DPR 417/1974. Autonomia didattica e libera espressione culturale docente. Diretta a promuovere piena formazione personalità alunni e realizzare diritto a studio. Svolta tramite confronto di posizioni culturali e nel rispetto della coscienza morale e civile allievi.    Art. 33: Sviluppo ragione, immaginazione, creatività, pensiero critico.

STATO GIURIDICO DEI DOCENTI

é Piazza, Ianes (p 103-104). Art 1 Testo unico (D.L. 297/1994) condiziona tutta la professionalità del docente. Non esiste libertà dell'insegnante ma solo libertà d'insegnamento. Esercizio di tale libertà è teso a promuovere  attraverso un confronto aperto di posizioni culturali la piena formazione delle personalità degli alunni. LIMITI libertà = a) Norme costituzionali; b) ordinamenti stabiliti da leggi dello Stato; c) ordinamenti che riguardano la scuola; d) collegialità.

FUNZIONE DOCENTE

éPiazza, Ianes (p.105-...). DL n 297/94 e DPR n 3 del 10.1.1957. Art 395 del DL 297 ® Funzione docente = attività di trasmissione della cultura, contributo a elaborazione di essa e impulso alla partecipazione dei giovani a tale processo e a formazione umana e critica della loro personalità. V. anche art.1.

é Capaldo (p. 436). Art 2 DPR n 417/1974 ® attività di trasmissione e elaborazione cultura. Docenti tenuti a svolgere orario d'insegnamento (24h settimanali), svolgere attività connesse a insegnamento = a) aggiornamento; b) partecipazione a organi collegiali; c) partecipazione a iniziative scuole; d)rapporti con genitori; e) partecipazione a commissioni di concorso.

FORMAZIONE DEL DOCENTE

é Piazza, Ianes (pp. 36-37). Formazione continua ® educazione permanente. Interformazione ® gruppo ®contenuti e metodo. Docente = disponibile, competente, responsabile. Apprendistato = 1 anno. X Visalberghi (1978) bisogna impegnare futuri insegnanti in attività di ricerca ® a) approccio interdisciplinare; b) ricerche diverse con gruppi diversi; d) Ricerca empirica sul corpo; e) esperienza diretta di ricerca e lavoro cooperativo di gruppo.  (p. 40)  Ray Bolam: insegnanti coinvolti in pianificazione, realizzazione, progettazione.  Formazione migliora capacità di rendimento scuola o team, migliora prestazioni insegnante, estende esperienza insegnante. (p. 41) Tappe formazione di base: 1) periodo di sensibilizzazione nel concreto; 2) apprendimento metodi e tecniche pedagogiche; 3) assunzione di




responsabilità; 4) feedback continuo; 5) partecipazione obbligatoria a formazione continua.

é Neri in Rubagotti (p. 274-275). ·Orientamento maturo e responsabile a attività educativa e didattica per età infantile; · preparazione iniziale a livello universitario; · Formazione in servizio.

PROFESSIONE DOCENTE

é Piazza (p. 108-111). Ruolo sociale: da trasmettitori diventano animatori nel senso di essere sempre più produttori di cultura, capaci di stimolare allievi nella capacità di prendere coscienza del mondo naturale e artificiale.  Insegnamento è il contenuto della prestazione dell'insegnante; è l'insegnamento che è finalizzato a produrre istruzione, formazione e educazione. V. Artt 33-34 Costituzione (alla luce dell'art. 30). Professione docente rientra in una logica di servizio; Per De Bartolomeis Insegnamento = lavoro sociale, programmazione, interventi, lavoro di gruppo, ricerca, interdisciplinarità, soluzione di problemi, rapporti interpersonali, valutazione.  ( p. 32)Prolungamento insegnante = allievo. Necessità di conoscere allievo ® Rousseau.  Piaget ® allievo = persona che cresce in un processo continuo di adattamento.

é Capaldo (p. 465) Competenze: disciplinare, pedagogica, metodologico-didattica, organizzativo-gestionale, relazionale e socio-politica.  (p. 269) atmosfera motivante, attenzione per risposte bambino, accertare errori, valorizzare atteggiamenti non conformistici, promuovere tutte le forme di espressione. (p. 281) programma didattico indica negli insegnanti condivisione obiettivi e strategie, corresponsabilità. Collaborazione presume maturità personale e culturale.

éFrabboni in Frabboni- Pinto Minerva (p. 102). Organizzatore ambiente educativo: classe/extraclasse ® in una duplice dimensione : · socio-affettiva/emotiva; · cognitiva. Creatore clima scolastico antidogmatico, antiautoritario, antropologico.

UNITARIETÀ DELL'INSEGNAMENTO

éCapaldo (p. 318-319). Premessa Programmi 1985- Legge 148/90- C.M. 217/1991. Piano pedagogico ® risposta a bisogni formativi società attuale, opportunità della formazione. Piano psicologico ® concezione unitaria personalità, dare un senso alle esperienze. Piano didattico-educativo ® coerenza tra finalità e obiettivi disciplinari, discipline = strumenti per realizzazione personale. Piano relazionale-organizzativo ® · scuola come ambiente organizzativo e di apprendimento;  · ambiente intenzionale; · materiali/metodi/ tempi/spazi; · gestione della classe; · team: - superamento insegnante unico; -più garanzie formative; -difficoltà di realizzazione; -competenze solidali; -no somma interventi ma integrazione opera docenti.







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