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L'UNIONE EUROPEA - L'organizzazione comunitaria si articola in diversi organi

diritto


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L'UNIONE EUROPEA


L'Unione Europea (UE) è una struttura istituzionale che solitamente si descrive come un tempio greco che poggia su tre pilastri.

Pilastro centrale = Comunità Europea (CE) che comprende le 3 Comunità già esistenti (CEE, CECA, EURATOM).

Pilastro laterale 1 = politica estera e di sicurezza comune (PESC)

Pilastro laterale 2 = cooperazione nel settore della giustizia e degli affari interni (CGAI)

La differenza tra il pilastro centrale e quelli laterali sta nel processo decisionale à nella CE, il buon livello di integrazione politica raggiunto dagli Stati membri consente decisioni che non necessitano del consenso di tutti. Per la PESC e la CGAI invece ogni deliberazione richiede l'unanimità delle posizioni degli Stati.



L'organizzazione comunitaria si articola in diversi organi:

  • Consiglio Europeo à unico organo dell'UE, è l'organo di impulso politico, chiamato a definire gli o 252e48c rientamenti politici generali ma privo di poteri normativi propri. E' composto dai Capi di Stato o di Governo di ciascun Stato membro e dal Presidente della Commissione. E' tenuto ad informare il Parlamento europeo dei risultati di ogni sua riunione e a presentare annualmente una apposita relazione scritta.
  • Consiglio à organo titolare del potere di adottare gli atti normativi e del compito di coordinare le politiche generali di tutti gli Stati membri. E' formato da un rappresentante per ogni Stato o in alcuni casi dai Capi di Stato o di Governo. Le deliberazioni del Consiglio sono generalmente assunte a maggioranza semplice, ma per le deliberazioni più importanti è prevista una maggioranza qualificata (voto ponderato - si attribuisce un peso diverso al voto di ciascun Stato) e in casi specifici è richiesto il consenso unanime. Nell'esercizio delle sue funzioni il Consiglio è coadiuvato dal Comitato dei Rappresentanti Permanenti (COREPER) che è un organo composto dai rappresentanti permanenti degli Stati membri ed è incaricato di preparare i lavori del Consiglio e di sottoporre al suo esame gli atti da deliberare.
  • Commissione à centro dei processi di decisione e organo di propulsione dell'ordinamento comunitario. Disponi di poteri di iniziativa normativa degli atti che il Consiglio adotta, poteri di decisione amministrativa e di regolamentazione e poteri di controllo verso gli Stati riguardo all'adempimento degli obblighi comunitari. La Commissione può esercitare un controllo "indiretto" sugli Stati membri, attraverso le segnalazioni di privati. Si crea così un rapporto "trilatero": Commissione, amministrazioni nazionali e privati. Ha un ruolo rilevante riguardo alla gestione dei finanziamenti comunitari. E' composta da 25 membri (uno per ogni Stato) che durano in carica 5 anni e che sono nominati dal Parlamento europeo.
  • Parlamento Europeo à composto dai rappresentanti dei popoli degli Stati membri. Partecipa pienamente al processo di formazione degli atti normativi attraverso le procedure di codecisione (richiede il consenso del PE che dispone di un diritto di veto) e di cooperazione (consente il PE che il Consiglio effettui un secondo esame sull'atto proposto in caso di disaccordo). Il PE è titolare di poteri di controllo verso la Commissione che si sostanziano nell'istituzione di commissioni temporanee di inchiesta, nella presentazione di interrogazione e nel voto di fiducia sul presidente e sui membri della Commissione e nella possibilità di approvare una mozione di censura verso la stessa, che ne provoca le dimissioni.
  • Corte di Giustizia à l'organo giurisdizionale comunitario, chiamato ad assicurare il rispetto del diritto nell'interpretazione ed applicazione del Trattato. E' composta da tanti giudici quanti sono gli Stati membri ed ha il compito di giudicare sulle violazioni del diritto comunitario, commesse dagli Stati membri o dalle Istituzioni, e sulla legittimità degli atti normativi comunitari.
  • Corte dei Conti à l'organo di controllo contabile della Comunità, chiamata ad esaminare le entrate e le spese della stessa e degli organi da essa creati
  • Comitato economico e sociale à organo consultivo del Consiglio, della Commissione e del PE. E' composto dai rappresentanti delle diverse categorie economiche e sociali ed esprime i suoi pareri obbligatoriamente, su richiesta delle istituzioni comunitarie e di propria iniziativa.
  • Comitato delle Regioni à organo consultivo del Consiglio, della Commissione e del PE. E' composto dai rappresentanti delle collettività regionali e locali.




Principio di attribuzione - attribuzione della CE e dell'UE sono solo quelle espressamente previste dai Trattati quindi hanno competenze specifiche e funzionali al raggiungimento degli obiettivi espressamente fissati.

Principio di autointegrazione - la CE può esercitare i poteri necessari per realizzare gli scopi del Trattato, pur se questo non lo prevede espressamente.

Principio dei poteri impliciti - l'attribuzione di una certa competenza comporta anche quella del potere dai adottare tutte le misure necessarie per il suo esercizio efficace ed adeguato.

Principio di proporzionalità - la CE  e l'UE devono far uso solo dei mezzi strettamente necessari agli obiettivi da realizzare, ricorrendo a misure proporzionate ai risultati da raggiungere e non eccessivi rispetto ad essi

Principio di sussidiarietà - nel caso di competenze concorrente attribuite insieme alla CE o all'UE da un lato e agli Stati membri dall'altro, l'intervento delle prime è ammesso solo se l'obiettivo dell'azione comunitaria non possa essere sufficientemente realizzato dagli Stati membri e possa essere meglio perseguito in ambito comunitario.

Principio di leale cooperazione - gli Stati devono collaborare con la CE nello svolgimento dei suoi compiti, adempiendo agli obblighi previsti ed evitando comportamenti che possano compromettere la realizzazione degli scopi comunitari.







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