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RICERCA SULL'ANTINFORTUNISTICA - PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI

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RICERCA SULL'ANTINFORTUNISTICA



PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI


Negli ultimi decenni le modalità e i ritmi di lavorazione nelle fabbriche hanno subito una forte accelerazione che, unitamente ad una più diffusa sensibilità per i problemi della salute, hanno sviluppato una cultura antinfortunistica che ha portato il legislatore ad aggiornare in modo molto dettagliato le leggi e le norme sulla sicurezza sul posto di lavoro.


MISURE GENERALI DI PROTEZIONE


Il decreto legislativo n 626 del 1994 indica le misure generali da adottare per proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori;in sintesi queste sono:

- previsione ed eliminazione dei rischi;

- programmazione della prevenzione, integrando in essa le condizioni tecniche                              produttive e organizzative dell'azienda;




- rispetto dei princi 121b18b pi ergonomici per rendere il lavoro più funzionale e comodo;

- misure di protezione collettiva ed individuale;

- misure igieniche e sanitarie sull'ambiente di lavoro per garantire il benessere dei lavoratori;

- misure di emergenza in caso di pronto soccorso,lotta antincendio,evacuazione;

- informazione, addestramento e partecipazione dei lavoratori alle questioni della sicurezza e della salute;

- totale gratuità per il lavoratore delle misure di sicurezza e salute sul lavoro.


Lo stesso decreto legislativo 626/94 definisce il servizio di prevenzione e protezione dai rischi come un insieme di persone, sistemi e mezzi finalizzati alla prevenzione e protezione dai rischi nell'Azienda; i soggetti individuati al suo interno sono:

il datore di lavoro

il lavoratore

il responsabile del servizio di prevenzione e protezione

il medico competente

il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.


OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO


Il datore di lavoro, in osservanza del suddetto decreto legislativo, organizza e dirige il servizio di prevenzione e protezione dai rischi designando il responsabile di tale servizio e il medico competente; elabora un documento sulla valutazione dei rischi nella sua Azienda, delle persone esposte a questi rischi e definisce il programma di attuazione delle misure stesse. Permette ai lavoratori, per mezzo del loro rappresentante, di verificare l'applicazione delle misure di sicurezza e protezione e affida ai lavoratori compiti adeguati alle loro capacità e condizioni di salute. Inoltre, fornisce ai lavoratori mezzi idonei di protezione dai rischi sul lavoro e chiede ai lavoratori l'osservanza degli obblighi previsti avendoli informati dei rischi connessi alle lavorazioni.






OBBLIGHI DEL LAVORATORE


Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza, nonché di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni od omissioni; deve in sostanza osservare quanto disposto dal decreto legislativo in oggetto e contribuire, per quanto di sua competenza, al buon funzionamento del sistema di sicurezza e prevenzione dai rischi previsto per l'Azienda in cui lavora.


FATTORI DI RISCHIO


Questo decreto ha portato grandi innovazioni in materia di antinfortunistica,poiché affida al datore di lavoro l'azione di prevenzione e sicurezza,il quale deve dotarsi di un Servizio di prevenzione e protezione dai rischi e ha l'impegno di documentare e comunicare costantemente agli organi di controllo tale suo obbligo. In pratica l'impresa deve preparare il documento di valutazione dei rischi e attuare le misure di tutela deve analizzare i fattori di rischio e valutare i loro effetti per malattie e infortuni. I fattori di rischio possono essere raggruppati in tre categorie:


- fattori di rischio generici:

- l'ambiente,

- gli impianti,

- le macchine,

- l'ergonomia;


- fattori di rischio organizzativi:

- mansioni e responsabilità,

- informazione degli addetti in materia di sicurezza,

- formazione del personale;


- fattori di rischio specifici dipendenti dalle particolari lavorazioni e sostanze usate in azienda. Tra i più frequenti fattori di rischio industriale figurano quelli elencati qui sotto:

caduta dall'alto di persone

caduta dall'alto di cose

urti e schiacciamenti

tagli e abrasioni

vibrazioni



elettricità

radiazioni

rumori

polveri e fibre

sostanze tossiche nocive

sostanze infiammabili


SICUREZZA DEI LUOGHI DI LAVORO


Il decreto stabilisce le caratteristiche dei luoghi di lavoro, che devono essere:

costruiti e mantenuti in buono stato di stabilità, conservazione e funzionalità;

dotati di spazi, arredi e attrezzature idonei per svolgere attività lavorative in condizioni confortevoli e sicure;

ben difesi dagli eventi atmosferici e provvisti di un sufficiente isolamento termico;

ben areati, garantendo al lavoratore aria salubre in quantità sufficiente;

provvisti di superfici dei pavimenti, pareti o soffitti tali da agevolare pulizia e igiene;

ben illuminati da luce naturale e artificiale, in quantità adeguata al tipo di lavorazione;

tenuti a temperatura adeguata all'organismo umano, tenendo conto di mansioni e sforzi lavorativi;

essere dotati di adeguati servizi igienici vicini al posto di lavoro;

essere dotati di sistemi di aspirazione e filtraggio dell'aria, se necessari;

avere certificazione di conformità per la realizzazione degli impianti elettrici, con le apparecchiature elettriche provviste di garanzia con marchio IMQ.


DISPOSITIVI DI SICUREZZA DELLE MACCHINE


Una Direttiva emanata dal Consiglio della Comunità Europea nel 1989, meglio nota come Direttiva Macchine, si occupa della sicurezza delle macchine e comprende le seguenti norme:

sicurezza e affidabilità dei sistemi di controllo

avviamento

dispositivo di arresto

arresto di emergenza

Le macchine inoltre devono essere progettate e realizzate per evitare rischi dovuti a:



caduta o lancio di oggetti

elementi mobili

energia elettrica

elettricità statica

errori di montaggio

rumore

radiazioni

emissione di polveri e gas

Le macchine progettate e realizzate in conformità della Direttiva Macchine portano impresso il marchio CE.


DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE


Negli ambienti di lavoro si manovrano utensili e macchine che possono provocare infortuni e malattie professionali.

Per proteggersi da questi rischi è necessario usare indumenti adeguati; solitamente si lavora con la tuta, escludendo dall'abbigliamento sciarpe, maniche larghe, catenelle, capelli lunghi e sciolti, che impigliandosi in ingranaggi o parti in movimento potrebbero causare incidenti. Ma soprattutto bisogna fare un uso dei dispositivi di protezione individuale come ad esempio: caschi, tappi per orecchie, occhiali di protezione, maschere antipolvere, guanti protettivi, calzature di sicurezza, cinture di sicurezza, grembiuli di cuoio, pannelli protettivi.



PREVENZIONE E PROTEZIONE DAGLI INCENDI


A norma del decreto 626/94, gli edifici devono essere:

- realizzati con strutture e materiali resistenti al fuoco;

- provvisti di sufficienti vie di fuga, scale esterne di sicurezza, porte tagliafuoco;

- dotati di impianti antincendio e di segnalazione o allarme;

- forniti di dispositivi antincendio mobili e di protezione del fuoco.

PRONTO SOCCORSO


Negli ambienti di lavoro devono essere installati armadietti contenenti materiale sanitario di primo soccorso.

I lavoratori devono essere informati sulle procedure di pronto soccorso.

In caso di infortunio le cure sanitarie devono essere prestate solo da personale autorizzato.


SICUREZZA NELL'USO DI VIDEOTERMINALI


La grande diffusione del computer nel mondo del lavoro ha imposto all'attenzione i problemi di sicurezza e tutela della salute conseguenti all'uso di attrezzature munite di videoterminali, in particolare:

- evitare la ripetitività e l'affaticamento psico-fisico;

- una pausa di 15 minuti ogni quattro ore consecutive di attività;

- controlli sanitari periodici

- formazione adeguata alla funzione svolta:

Vanno inoltre valutati i rischi nell'uso di videoterminali soprattutto riguardo a:

- disturbi visivi e agli occhi;

- disturbi muscolo-scheletrici;

- disturbi di affaticamento fisico e mentale.


Le misure di tutela conseguenti sono:

le attrezzature, cioè lo schermo, la tastiera, il piano di lavoro, il sedile e il poggiapiedi devono rispondere a parametri ergonomici;

- l'ambiente deve essere adeguatamente spazioso, illuminato ed eliminati riflessi e abbagliamenti, rumori, radiazioni, eccessivo calore e umidità;

- i software e i sistemi devono essere adeguati alle mansioni da svolgere e fornire informazioni a un ritmo adeguato.


SEGNALETICA DI SICUREZZA


La segnaletica di sicurezza sui posti di lavoro deve avere una immediatezza e chiarezza di comunicazione che può essere garantita solo dalla più precisa unificazione delle sue caratteristiche. La segnaletica distingue diversi tipi di segnali, caratterizzati da forme e colori particolari, ai quali corrispondono precisi messaggi o istruzioni.










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